Home Sport Pagina 1557

Sport

HORN VINCE IL BRONZO NEL K1 IN GERMANIA

0

La canoa slalom azzurra torna protagonista a Markkleeberg, in Germania, per la quarta prova di coppa del mondo. Tra le rapide del canale tedesco arriva la prima medaglia italiana che porta la firma di Stefanie Horn nel K1 femminile. L’atleta della Marina Militare conquista una splendida medaglia di bronzo (99.66) in una finale che l’ha vista sfidarsi ad armi pari con le migliori slalomiste mondiali. Sul gradino più alto del podio sale la neo campionessa europea, la tedesca Ricarda Funk oro in 95.27, davanti alla campionessa olimpica Jessica Fox, argento in 99.02.

Per Stefy Horn si tratta della seconda medaglia di coppa del mondo in questa stagione dopo l’oro conquistato nella terza tappa di giugno a Tacen.  Ottime anche le prestazioni della canadese maschile che porta in finale Raffaello Ivaldi, ottavo in 99.83 con un percorso netto, e Stefano Cipressi che chiude al decimo posto in 102.51 a causa di un tocco di palina alla porta 18 (2” di penalità). Si ferma invece in semifinale Roberto Colazingari con il 20° tempo in 100.30. Domani ancora azzurri in gara con Giovanni De Gennaro, Zeno Ivaldi e Marcello Beda nella semifinale K1 maschile mentre Elena Micozzi e Marta Bertoncelli andranno a caccia della finale nel C1 femminile. Nel pomeriggio spazio alle gare dell’extreme slalom con il campione del mondo Christian De Dionigi al cancelletto di partenza.

 

PROBLEMI DI VISTO A TEHERAN PER STRAMACCIONI

0

Disavventura all’aeroporto di Teheran per il tecnico italiano Andrea Stramaccioni, attualmente alla guida della squadra iraniana dell’Esteghlal. L’ex allenatore di Inter e Udinese, infatti, assieme ai suoi collaboratori, sarebbe stato fermato prima dell’imbarco per l’Italia dove intendeva recarsi, insieme ai suoi collaboratori, approfittando della pausa del campionato. La polizia iraniana gli avrebbe contestato la validità del visto, ancora turistico e non di lavoro, nonostante sia coach dell’Esteghlal da metà giugno. Lo stop in aeroporto arriva a distanza di pochi giorni dalla sfuriata con la quale Stramaccioni si era definito “sabotato” per non avere avuto a disposizione l’interprete.
Il ‘caso Stramaccioni’, però, è stato negato dallo stesso club del mister romano. In una nota, infatti, l’Esteghlal sostiene che l’allenatore italiano non solo non si sarebbe recato in aeroporto, ma non avrebbe nemmeno chiesto alcuni giorni di congedo al club iraniano. La società si aspetta che la squadra, e dunque anche Stramaccioni, riprenda regolarmente ad allenarsi domani.

TUTTO FACILE PER ITALBASKET AL DEBUTTO MONDIALE

0

L’Italbasket non stecca al debutto dei Mondiali in Cina. Sul parquet di Foshan, gli azzurri del ct Sacchetti, che ritrovano la manifestazione iridata dopo un’assenza di tredici anni, travolgono le Filippine per 108-62 nella prima giornata del Girone D. Quintetto base tricolore con Hackett, Belinelli, Gallinari, capitan Datome e Biligha, che scavano subito un solco con un avversario che paga pesantemente l’evidente divario tecnico. L’Italia chiude il primo quarto sul 37-8 e va all’intervallo lungo sul 62-24, score che rende l’idea della differenza di valori in campo. Anche il secondo tempo, ovviamente, non ha storia. Sacchetti intensifica le rotazioni e il match si trasforma in una sorta di test amichevole, con gli azzurri che chiudono il terzo quarto sull’85-39. Nel finale, ritmi più lenti e un’Italia che gestisce sino alla sirena del ‘game over’. Da Gallinari una prestazione incoraggiante: 16 punti in 23 minuti di impiego. Per Datome e Della Valle, top-scorer azzurri, 17 punti (15, tra i filippini, per Blatche e Perez). Lunedì (ore 9.30) la seconda sfida a Foshan contro l’Angola, dominata all’esordio per 105-59 dalla Serbia.

INZAGHI E FONSECA PRONTI AL DERBY “NON CI SONO FAVORITI”

0

“Lazio favorita? Sono solo parole, conta solo il campo”. “In teoria siamo favoriti per come è andata la prima giornata, ma in pratica il derby fa sempre storia a sé”. Paulo Fonseca e Simone Inzaghi sono d’accordo nel presentare la stracittadina della capitale in programma domani allo stadio Olimpico con fischio d’inizio alle 18. La Lazio arriva con i favori del pronostico per quanto mostrato nell’esordio sul campo della Sampdoria e anche perché già rodata, mentre la Roma sta cercando un nuovo equilibrio con il nuovo tecnico portoghese.

“La Lazio in questo momento e’ fortissima, ha grandissimi giocatori e un sistema di gioco ben rodato, ma i pronostici non contano per noi allenatori – ha spiegato Fonseca – Bisogna affrontare la partita nel modo giusto e dimostrare di essere piu’ forti in campo. Abbiamo studiato la Lazio e gli errori che abbiamo commesso contro il Genoa. Abbiamo provato alcune soluzioni tattiche, domani vedrete”. L’allenatore portoghese affronterà la prima stracittadina romana. “Ho già vissuto diversi derby nella mia carriera, sono partite speciali sia per i tifosi che per la città – ha sottolineato Fonseca – Lo si percepisce camminando per le strade: i tifosi ti avvicinano e te lo fanno capire, questa partita vale sempre tre punti ma c’e’ un coinvolgimento particolare. Sono molto motivato e non vedo l’ora di giocare”.

Non vede l’ora neppure Simone Inzaghi, che per la prima volta dopo tanti anni, prima da calciatore e poi da allenatore, non troverà dall’altra parte Totti. “Francesco è un amico, l’ho incontrato anche in vacanza, ci conosciamo da anni e c’è grandissima stima. Il primo derby senza di lui farà un effetto particolare”, ha ammesso l’allenatore della Lazio dribblando poi i pronostici. “In teoria siamo favoriti, ma in pratica sappiamo cosa significa il derby. Sono due gare a parte nel campionato. Affronteremo questa partita con grande coraggio e consapevoli delle nostre qualità”. Il tecnico biancoceleste si è poi soffermato anche sulla designazione arbitrale: “Di solito con l’arbitro Guida non siamo stati fortunati: speriamo questa volta possa essere il contrario”.

LECLERC IN POLE A SPA, VETTEL 2^ E HAMILTON 3^

0

Charles Leclerc partirà dalla pole position nel Gran Premio del Belgio, tredicesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1 in programma domani sul circuito di Spa-Francorchamps. Il pilota monegasco della Ferrari ha dominato le qualifiche: primo nella Q1 e anche nella Q2, nella sessione decisiva Leclerc ha fermato il cronometro sul tempo di 1’42″519, staccando tutta la concorrenza. Il compagno di squadra Sebastian Vettel ha accusato un ritardo di 748 millesimi, beffando per soli 15 millesimi il campione del mondo in carica e leader del Mondiale Lewis Hamilton, che partirà dalla terza posizione. Quarto l’altro pilota della Mercedes Valtteri Bottas, lontano 896 millesimi da Leclerc, mentre Max Verstappen su Red Bull scatterà domani dalla quinta posizione dopo una qualifica difficile, con quasi un secondo e due decimi di distacco dal giovane pilota della Ferrari.

TRAGEDIA NELLA F.2 IN BELGIO: MORTO ANTHOINE HUBERT

0

Il pilota francese Anthoine Hubert è morto a seguito del terribile incidente nel quale è stato coinvolto durante il Gran Premio del Belgio di Formula 2. “A seguito dell’incidente, avvenuto alle ore 17.07, la Fia si rammarica di comunicare che Anthoine Hubert è deceduto alle ore 18.35 per le gravi ferite riportate”: questo il comunicato emesso dalla Federazione internazionale dell’automobile. Nell’incidente sono rimasti coinvolti anche l’americano Juan-Manuel Correa e il francese Giuliano Alesi. “Correa – informa la Fia – è in condizioni stabili ed è in cura presso l’ospedale di Liegi. Ulteriori informazioni sulle sue condizioni saranno fornite appena saranno disponibili. Alesi è stato visitato e dichiarato idoneo dai medici. La FIA sta fornendo il proprio supporto agli organizzatori dell’evento e alle autorità competenti e ha già avviato un’indagine sull’incidente”.

CALHANOGLOU STENDE IL BRESCIA, IL MILAN VINCE 1-0

0

Una vittoria per prendere fiducia e lavorare con maggiore serenità durante la pausa. Marco Giampaolo porta a casa il primo successo sulla panchina del Milan e riscatta, almeno in parte, il ko subito nel match del debutto a Udine. Niente da fare per il Brescia di Eugenio Corini, neopromossa scesa in campo a San Siro senza nessun timore reverenziale e forte dei tre punti conquistati all’esordio in casa del Cagliari. Le prime sorprese, però, arrivano dalla formazione schierata da Giampaolo che lascia in panchina Paquetà e Piatek e inserisce nell’11 titolare Andrè Silva come unica punta, alle sue spalle Suso e Castillejo e Bennacer in regia. Nel Brescia, in attesa di Balotelli, coppia d’attacco Donnarumma-Torregrossa. Ritmi non altissimi nella prima parte della gara, ma il Milan trova presto il gol che sblocca la partita. Lo sigla Calhanoglu, bravo a schiacciare di testa, sul secondo palo, il cross dalla destra di Suso. Il Brescia reagisce, se la gioca alla pari e al 20° Bisoli, da due passi, manda clamorosamente sopra la traversa. Andrè Silva cerca il gol del raddoppio, ma senza fortuna così come dall’altra parte per Sabelli (bravo Donnarumma). Ripresa equilibrata che inizia senza Torregrossa per il Brescia che ha una buona occasione con Dessena. Match aperto fino alla fine, ma negli ultimi 5 minuti il Milan sfiora ripetutamente il 2-0 con Piatek (sfortunato), Paquetà (palo). Finisce 1-0, il Milan vince, per convincere ci sarà tempo.
(ITALPRESS).

NAPOLI RIMONTA 3 GOL POI CEDE ALLA JUVE NEL FINALE

0

In attesa di veder scendere in campo le avversarie domani, la Juventus si gode la prima notte della stagione da sola in testa alla classifica. Stasera i bianconeri hanno fatto loro il primo grande big match della stagione piegando per 4-3 all’Allianz Stadium un Napoli che nel primo quarto d’ora aveva dimostrato di poter tenere testa ai campioni d’Italia ma che in tre minuti, tra il 16′ e il 19′ aveva poi palesato quei problemi difensivi già visti alla prima giornata in casa della Fiorentina. Da 3-0 a 3-3, poi è una sfortunata deviazione di Koulibaly nel recupero a piegare i partenopei.
Un capolavoro di Szczesny sulla conclusione di Allan dalla distanza messa in corner al quarto d’ora ha di fatto scoccare la scintilla di una notte da fuochi d’artificio. Sulla successiva battuta del calcio d’angolo il pallone rimpallato è finito sui piedi del neo entrato Danilo che dopo 29 secondi dal debutto in Serie A ha potuto mettere a segno il suo primo gol: il brasiliano ha preso palla dopo una ribattuta di Bonucci, ha innescato Douglas Costa che entrato in area partenopea gli ha restituito il pallone, destro di prima intenzione e tocco di Meret che non ha potuto evitare il gol.
Tre minuti e, come detto, ecco il secondo gol: Matuidi appoggia in area verso Higuain, che con una finta si ‘beve’ Koulibaly e con un tiro di mezzo esterno centra l’incrocio dei pali alla sinistra del portiere. Per il Pipita si tratta del sesto gol contro la sua ex squadra, equamente divisi tra campionato e Coppa Italia. Solo Meret prima e la traversa poi hanno negato a Khedira la gioia del terzo gol nel corso di un primo tempo quasi a senso unico. In avvio di seconda frazione il Napoli è entrato in campo volenteroso e quando al 17′ è stato Ronaldo a mettere in rete un diagonale di sinistro su secondo assist di giornata di Douglas Costa i conti sembravano ormai chiusi. Il Napoli non ha però smesso di lottare, complici una serie di sbandate della Juventus che dopo la terza rete a un po’ tirato i remi in barca, e tra il 21′ e il 23′ ha riaperto la partita: prima su una punizione dalla sinistra di Fabian Ruiz è stato Manolas di testa a mettere in rete, quindi Zielinski in percussione ha rifinito in mezzo per Lozano che, anche lui al debutto nel campionato italiano, ha subito trovato il gol.
La ‘remuntada’ napoletana si era compiuta a nove minuti dal termine quando da una punizione dalla sinistra di Callejon era stato Di Lorenzo a scappare alla marcatura di de Ligt e a mettere con la coscia la sfera alle spalle di Szczesny per la terza volta, ma a dare la vittoria alla Juve al termine di una notte folle è stato Koulibaly che, suo malgrado, in chiusura su una punizione di Pjanic a toccato con la coscia destra mettendo all’incrocio. Pena del contrapasso per il senegalese che due anni fa aveva dato la vittoria ai suoi proprio allo Stadium.