Home Sport Pagina 1568

Sport

GASPERINI “ATALANTA CHAMPIONS MERITATA”

0

“Chi è in Champions merita di esserci, siamo in un girone di squadre che hanno vinto i rispettivi campionati, quindi hanno tutti i meriti di partecipare a questa competizione. Noi forse abbiamo un bacino più piccolo rispetto alle altre società, probabilmente anche risorse meno forti e forse in questo senso i nostri meriti sono ancora maggiori”. Così il tecnico dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, alla vigilia del debutto in Champions League in casa della Dinamo Zagabria.

“E’ stata una grandissima soddisfazione conquistare la Champions, soprattutto a maggio e in estate ci siamo goduti il grandissimo campionato che abbiamo fatto con questi ragazzi che sono arrivati terzi dietro a Juventus e Napoli, i miei sono stati  straordinari” ha aggiunto.

“Quella di domani è sicuramente una partita importante, ma non è decisiva. Gli obiettivi di qualificazione saranno costruiti durante le sei partite, la gara di domani può darci la misura di quello che ci attende, ma non sarà determinante” ha detto il tecnico degli orobici.

“A volte ne parliamo con i compagni, anche con quelli nuovi, lottavamo per la salvezza, poi è arrivato Gasperini che ha dato una grande mentalità, la società ha sempre lavorato bene, ma ora siamo arrivati in Champions facendo un cammino incredibile, però  adesso non vogliamo fermarci qui” le parole alla vigilia del capitano Alejandro Gomez.

SARRI “GARA DI MADRID PUO’ INDIRIZZARE IL GIRONE”

0

“Ci aspetta una partita difficile contro una squadra forte in uno stadio complicato, poi è la prima partita che può sempre indirizzare il girone”. Così il tecnico della Juventus Maurizio Sarri ha presentato il match di Champions League che vedrà i bianconeri impegnati in casa dell’Atletico Madrid. “Pjanic è a disposizione vedremo se giocherà dall’inizio o no, non ha problemi muscolari, quindi è disponibile” ha aggiunto il tecnico che non ha dato grandi indicazione sull’11 che scenderà in campo a Madrid.

“La mia sensazione è che la squadra non sia ancora pronta per una rotazione completa, questo è un periodo in cui bisognerà fare molta attenzione, devo vedere le condizioni di tutti prima di decidere” spiega il tecnico bianconero che taglia corto sulle dichiarazioni del tecnico interista Antonio Conte nei giorni scorsi. “Alla base penso che a Conte sia stato riferito un commento errato. Io ho fatto un commento riferito a noi, ho detto che c’è differenza tra giocare alle 21 e alle 15, ma mi riferivo a noi. Se Antonio ha risposto è perchè gli è stato riferito qualcosa di non esatto”.
“Siamo qui per iniziare un nuovo percorso con grande entusiasmo, energia e positività. Ci aspetta una partita difficile contro un Atletico che davanti ai propri tifosi tira fuori sempre qualcosa in più, noi dobbiamo essere bravi a prendere subito la partita in mano e a comandare dal primo all’ultimo minuto” le parole del capitano Bonucci.

INTER SI SALVA NEL RECUPERO, CON SLAVIA PRAGA E’ 1-1

0

L’Inter si salva nel finale all’esordio in Champions League. La squadra di Antonio Conte, dopo tre giornate a punteggio pieno in campionato, rischia la brutta figura nella prima gara del girone F contro lo Slavia Praga a San Siro ma pareggia sull’1-1 grazie alla rete di Barella nel recupero. Un cammino europeo che si complica tuttavia ulteriormente dopo i primi novanta minuti in un raggruppamento già di per sé difficile con Borussia Dortmund e Barcellona, prossimo avversario nel match di 2 ottobre che ha già il sapore di crocevia. I campioni cechi partono con personalità, pressando a tutto campo e affacciandosi un paio di volte dalle parti di Handanovic nei primi 10’ di gara. I nerazzurri si rendono pericolosi al 16’ con un diagonale mancino di Lautaro che sfiora il palo, poi al 23’ è D’Ambrosio a poter colpire tutto solo di testa sugli sviluppi di un calcio punizione senza però trovare angolo e favorendo il riflesso di Kolar. Gli uomini di Trpisovsky non si lasciano intimorire e non abbandonano la propria filosofia tenendo bene il campo e lasciando poco tempo per pensare alle fonti di gioco dell’Inter, che non riesce a cambiare marcia e sbloccare il punteggio prima dell’intervallo.
Bastano pochi secondi nella ripresa, però, per costruire una doppia palla-gol: Candreva (sostituito con l’esordiente Lazaro nell’azione seguente per infortunio) crossa dalla trequarti, Kolar respinge sui piedi di Lautaro che non è abbastanza reattivo nel dare potenza da pochi passi. Qualche brivido per l’Inter quando Buquet viene richiamato dal Var per un possibile rosso diretto di Asamoah ma al 63’ i padroni di casa incassano lo svantaggio: splendida azione palla a terra dello Slavia Praga, Handanovic si supera su Zeleny ma non può nulla sul tap-in di Olayinka. La squadra di casa si disunisce, Conte inserisce Politano e Barella ed è proprio l’ex Cagliari a salvare il salvabile nel recupero. Dopo una reazione confusa e disordinata, l’Inter pareggia il conto al 92’ grazie a un episodio: Sensi disegna una gran punizione che si stampa sulla traversa, sulla ribattuta il centrocampista italiano si coordina e insacca all’angolino restituendo ossigeno ai suoi e un punto divenuto improvvisamente fondamentale nell’economia del girone.

MERTENS E LLORENTE, NAPOLI-LIVERPOOL 2-0

0

Parte nel modo migliore l’avventura del Napoli in Champions League. La squadra di Ancelotti batte 2-0 il Liverpool campione in carica in occasione della prima giornata del girone E. Decisivi un rigore di Mertens all’82’ e il raddoppio di Llorente al 91’ per conquistare i primi tre punti della stagione europea. Sin dai primi minuti il Napoli prova a orchestrare il gioco con una prestazione ordinata facendo valere il peso tecnico dell’attacco formato da Insigne, Mertens e Lozano. E al 7’ l’attaccante messicano mette in rete di testa sugli sviluppi di una corta respinta di Adrian, ma l’assistente segnala la posizione di fuorigioco al momento del tiro di Fabian Ruiz. L’episodio scuote il Liverpool che al 20’ va vicino al gol: Salah lancia Mané che da posizione defilata trova l’opposizione di Meret coi piedi alla sua conclusione in diagonale. Alla mezz’ora di gioco l’intensità del match si alza e il Liverpool prova ad approfittarne con veloci ripartenze caratterizzate da continue sovrapposizioni dei centrocampisti: al 43’ Firmino premia la progressione di Milner il cui cross per l’accorrente Salah viene deviato in modo provvidenziale da Mario Rui in corner.
E sul successivo calcio d’angolo c’è l’occasione da gol più nitida dei primi 45’: Milner scodella la palla in area, Firmino è lasciato da solo in area e di testa a botta sicura spara a lato. Al San Paolo la sfida nella sfida tra Koulibaly e Van Dijk è caratterizzata da molti interventi provvidenziali e da qualche sbavatura pericolosa. Una di queste si registra al 50’ quando l’olandese perde la marcatura di Mertens, vicino all’1-0: Mario Rui crossa dalla destra, il belga si coordina e di prima intenzione trova la straordinaria risposta di Adrian in calcio d’angolo. Non funziona invece il meccanismo delle marcature preventive per la squadra di Ancelotti, infilata più di una volta dalle transizioni offensive dei velocisti dei reds. Al 57’ Insigne perde palla, Mané dà il via al contropiede ma sbaglia l’ultimo passaggio per servire Salah a tu per tu con Meret. Dopo aver subito sette gol in tre partite in Serie A, Ancelotti aspetta risposte positive da Koulibaly e Manolas. E se la prova del senegalese è più che positiva, non si può dire altrettanto per la prestazione dell’ex Roma.
Al 65’ il greco svirgola un rinvio e regala una palla gol a Salah, la cui conclusione sul secondo palo viene deviata in angolo da Meret. Ma la svolta del match deve ancora arrivare e si presenta all’81’: Callejon cade in area dopo un contrasto con Robertson e Mertens dagli undici metri non sbaglia. Nel finale il Liverpool perde la concentrazione e subisce il raddoppio: Van Dijk regala palla a Llorente che a tu per tu con Adrian sigla il 2-0 definitivo.

CRISTIANO RONALDO “VINCERE È LA MIA OSSESSIONE”

0

Le lacrime per il padre che non c’è più, l’amore per Georgina (“La sposerò”) e la rabbia per le accuse di stupro. Fin qui le anticipazioni di qualche giorno fa della lunga intervista che Cristiano Ronaldo ha concesso a ITV e che è stata mandata in onda, nella versione integrale, nella tarda serata di ieri. CR7, oggi in campo a Madrid per la prima sfida di Champions contro l’Atletico, ovviamente parla anche di calcio e di una carriera straordinaria ma alla quale chiede ancora tantissimo. “Sono contento che il mio lavoro venga apprezzato dalla gente, quando sento dire che sono il migliore mi sento orgoglioso, vuol dire che riconoscono il mio talento – ha dichiarato il fuoriclasse portoghese della Juventus -. Penso di essere bravo, ma la mia grande dote è la forza mentale. I numeri non mentono, negli ultimi 15 anni mi sono quasi sempre mantenuto agli stessi livelli, questo grazie agli sforzi fatti, alla dedizione, al duro lavoro, il talento non basta, se non dai sempre il 100% in tutto non arrivi ai grandi obiettivi che vuoi raggiungere. Anche a casa, dopo aver giocato con i figli, devo stare almeno 30-40 minuti in palestra senza mai perdere un giorno, alla fine è questo che fa la differenza, per questo ho 34 anni ma è come se ne avessi 28”.
Il massimo sforzo per ottenere più successi possibili, per continuare a collezionare record. “E’ così, vincere e avere successo è la mia ossessione – ammette Cristiano Ronaldo -, lavoro per questo e finora ho ottenuto quello che volevo. Non sono io a inseguire i record, sono loro a inseguire me. Vincere e avere successo è diventato un vizio per me, ma non credo sia una brutta cosa è quello che mi dà motivazioni e che mi porta a ottenere record in maniera naturale. Se non hai stimoli, invece, è meglio fermarti”. Il primato che più stuzzica l’ambizione di Ronaldo è: “Diventare il calciatore che ha vinto più Palloni d’Oro nella storia del calcio, mi piacerebbe tantissimo e credo di meritarlo. Messi è un ragazzo fantastico, un calciatore eccezionale che resterà nella storia di questo sport, ma penso che vincendo il sesto, settimo o ottavo trofeo gli starò davanti, Io e Lionel non siamo amici, ma dividiamo la scena da 15 anni, vogliamo superarci l’uno con l’altro, è il miglior giocatore che abbia mai affrontato senza alcun dubbio”. A fine carriera Ronaldo spera di essere ricordato: “come uno dei migliori giocatori della storia, il migliore o meno questo dipende dalle preferenze di ogni persona, intanto posso dire di avere la certezza di essere entrato nella storia del calcio per quello che ho fatto e che continuo a fare”.
Detto che per lui non esiste il “secondo posto”, Cristiano Ronaldo torna sul gol in rovesciata siglato due stagioni fa in casa della Juventus quando ancora vestiva la maglia del Real Madrid. “Meglio del sesso – dice ridendo -, è il mio gol preferito, perchè tecnicamente è molto complicato riuscirci e ho provato a farlo per tanti anni. Ho fatto 700 gol, ma uno così non lo avevo ancora segnato e non ne ho visto di così belli, poi fatto a Buffon, contro la Juve nei quarti di finale di Champions…credo sia stato uno dei migliori di sempre”.

ROSSI “ARAGON? SPERIAMO DI ESSERE PIÙ COMPETITIVI”

0

MotoGp senza tregua. Nemmeno il tempo di archiviare Misano, che la classe regina si sposta in Spagna, nei pressi di Alcaniz. In programma domenica c’è il Gran Premio di Aragon, appuntamento tradizionalmente indigesto a Valentino Rossi: in calendario dal 2010, la gara spagnola non ha mai visto il Dottore fare meglio del terzo posto (2013, 2015 e 2016). Ma il podio in questo weekend sarebbe ben accetto dal pilota pesarese, che a Misano ha centrato il terzo quarto posto di fila. “Abbiamo visto a San Marino su cosa dobbiamo lavorare – le impressioni di Rossi a due giorni dalle prime libere – ed è quello su cui ci concentreremo durante il fine settimana anche se Aragon è una pista storicamente difficile per noi. Abbiamo sempre faticato qui ma stavolta arriviamo dopo alcune buone gare. Di sicuro dovremo lavorare duramente per questo Gp ma speriamo di essere più competitivi di quanto lo siamo stati in passato”.

Rinfrancato dal terzo posto di Misano, Vinales ad Aragon cerca il primo podio in carriera nella classe regina dopo un terzo posto in 125 nel 2011, un secondo in Moto3 nel 2013 e una vittoria in Moto2 cinque anni fa. “Sono super ottimista in vista di Aragon – confessa l’altro pilota della Yamaha – Come ogni prova in terra spagnola, è un Gp molto speciale per me, tifosi e atmosfera sono grandiosi e questa pista mi piace molto. Nelle ultime gare abbiamo fatto un buon lavoro per cui mi aspetto di essere veloce anche qui. Cercheremo di rimanere concentrati sul nostro obiettivo, vogliamo continuare a migliorare di weekend in weekend. Abbiamo visto il nostro potenziale crescere dall’inizio della seconda parte di stagione e penso che possiamo fare un buon lavoro anche qui”.

DOMANI CLUJ-LAZIO, INZAGHI “SERVE UNA PARTITA VERA”

0

“Questo è un girone difficile, tosto, con Celtic e Cluj che hanno fatto i preliminari di Champions e con il Rennes che ha vinto la Supercoppa francese e che sta andando bene: domani sarà una partita dura, intensa, sono una squadra esperta, fisica e dovremo fare una partita vera perché ci saranno tanti duelli”. Queste le parole dell’allenatore della Lazio, Simone Inzaghi, alla vigilia dell’esordio in Europa League in Romania contro il Cluj, nel match valevole per la prima giornata del girone E. “Sulla formazione ho alcuni dubbi che domani mattina scioglierò – ha proseguito il tecnico piacentino in conferenza stampa – i convocati sono stati fatti in base alla nostra lista e sono rimasti a casa Immobile, Luis Alberto, Radu e Marusic che è squalificato. Portiere? Giocherà Strakosha ma ho tanta fiducia in Proto e Guerrieri. Ma non mi piace stabilire portiere per campionato e coppa, di volta in volta sceglierò”. Poi si torna a parlare della sconfitta di domenica scorsa in campionato con la Spal che hanno portato a delle critiche nell’ambiente biancoceleste. “Bisogna mantenere sempre un certo equilibrio – ha sottolineato Inzaghi – con i ragazzi abbiamo analizzato quello che non è andato domenica con la Spal e abbiamo capito, io per primo, che dobbiamo assumerci le nostre responsabilità fermo restando che abbiamo sbagliato 25 minuti e abbiamo buttato via 3 punti importantissimi. Non vado indietro di due anni, guardo l’anno scorso e vi scordate spesso che abbiamo vinto un trofeo, unica squadra insieme alla Juventus. Abbiamo anche visto che anche Juventus e Napoli, che sono squadre più forti, hanno sbagliato ma  noi dobbiamo fare in modo che non accada più”. Infine su Radu, idolo locale: “E’ stato un mio compagno di squadra quando giocavamo, in questi tre anni e mezzo miei ha sempre fatto bene ed è un ragazzo, serio e concentrato. Voleva essere a tutti i costi della gara, ma devo fare delle scelte e l’ho lasciato a casa. Vediamo se giocherà nel match di ritorno, a Roma”.

FONSECA “VOGLIAMO ANDARE AVANTI IN EUROPA LEAGUE”

0

“Questa è una competizione importante, in questa prima fase abbiamo il chiaro obiettivo di andare avanti. La competizione ha squadre molto forti ed è difficile: noi vogliamo andare più avanti possibile, parteciperemo a questo torneo con grandi ambizioni”. Paulo Fonseca è pronto al varo della sua Roma in Europa League, attesa domani sera all’Olimpico al debutto nel gruppo J con i turchi del Basaksehir. Un match in cui il mister portoghese sarà obbligato ad un bel turn-over: “Sappiamo di dover giocare la partita successiva dopo pochi giorni – spiega nella rituale conferenza stampa dalla vigilia – Dobbiamo rispettare i tempi di recupero dei calciatori e a tal proposito sto pensando di fare qualche cambiamento, ma sempre con la massima fiducia e con la consapevolezza che queste sono opzioni valide e che ci danno garanzie per vincere la partita. Non possiamo evitare di pensare ai prossimi impegni”. Tra i titolari potrebbe esserci Pastore, finora entrato solo in corso d’opera: “Pastore innanzitutto è un giocatore del quale bisogna comprendere il recente passato, viene da una stagione difficile e caratterizzata da infortuni. Ora sta tornando al meglio, è un giocatore di qualità, intelligente, tecnicamente speciale: può tornare utile alla squadra. La speranza è che possa tornare bene dal punto di vista fisico ma sappiamo tutti che è un calciatore di grande livello. Dal primo giorno si è comportato da professionista esemplare, ci ha messo grande dedizione, è un gran lavoratore, una persona onesta, per questo punto su di lui. Bisogna capire le circostanze particolari che ha vissuto, ma è un giocatore che può tornare molto utile”. Kalinic dovrebbe partire dalla panchina: “Non è ancora al topo fisicamente, non ha i 90 minuti sulle gambe, è stato molto fermo. La Roma ha avuto un calo fisico dopo un’ora nelle ultime partite? La squadra sta bene fisicamente. Ovviamente avevo accennato anche io all’ora di gioco, ma sono state partite diverse. Contro il Genoa abbiamo finito in crescendo, nell’ultima sfida con il Sassuolo la situazione è stata diversa ma era ampiamente attribuibile al fatto che tanti giocatori venivano dagli impegni nazionali, come Dzeko, Florenzi, Pellegrini, Miki e Kolarov. Tutto questo ha avuto ripercussioni sulla resa, ma fisicamente nel complesso la squadra ha retto molto bene”. Con giocatori come Pellegrini e Zaniolo che possono ricoprire più ruoli, Kluivert sta entrando sempre di più negli schemi di Fonseca: “Questo modo di giocare e di attaccare la profondità è congeniale alle sue caratteristiche che sono molto importanti per la squadra. Ha fatto una buonissima partita con il Sassuolo ma aveva fatto bene anche prima. Ha acquisito maggiore fiducia con il gol, la sua velocità può essere un’arma importante per la squadra”. Fonseca, infine, ha già incontrato in passato, sulla panchina dello Shakhtar, il Basaksehir di un giovanissimo Under: “Non ricordo l’incontro con Cengiz in quella sfida semplicemente perché dominammo e non si diede la possibilità a Cengiz di brillare. Gli avversari che affronteremo domani hanno avuto una brillante carriera, come Robinho, Skrtel e Turan, e hanno sempre lottato per il titolo in un campionato competitivo. È una squadra che merita la nostra attenzione: non vogliamo farci sorprendere”.