L’Atalanta fallisce l’esordio in Champions League e rimedia una pesante sconfitta per 4-0 contro la Dinamo Zagabria in occasione della prima giornata del girone C. L’avvio di gioco sorride alla formazione di casa in vantaggio al 10’: Stojanovic disegna un cross dalla destra per Leovac bravo a battere Gollini con un tap in da pochi passi. La reazione dell’Atalanta non c’è e la Dinamo Zagabria ne approfitta per siglare il raddoppio: Olmo serve Leovac bravo a servire con uno scarico l’accorrente Orsic, autore del 2-0 con una conclusione chirurgica sul secondo palo. Prestazione superlativa per Olmo coinvolto anche nel tris: al 42’ lo spagnolo apre per Stojanovic, l’esterno scodella una palla in area per Ademi la cui sponda di testa trova pronto Orsic nel firmare il 3-0. Per assistere alla prima occasione da gol dell’Atalanta bisogna aspettare il 55’: Hateboer crossa in area, Pasalic di prima intenzione calcia col mancino e sfiora il palo. Ma la reazione bergamasca è solo illusoria: al 55’ Theophile trova in area Orsic, bravo ad agganciare e a siglare il gol del definitivo 4-0 e della sua tripletta.
JUVE SOGNA A MADRID, MA ATLETICO RIMONTA E FA 2-2
La Juventus sogna al Wanda Metropolitano ma alla fine porta a casa un solo punto. La squadra di Maurizio Sarri ha pareggiato con l’Atletico Madrid per 2-2 nella prima giornata del Gruppo D di Champions League dopo essere stata in vantaggio di due gol. Nel primo tempo la gara non è decollata anche se per intensità e ritmo le due squadre non si sono risparmiate. Ad accendere la gara è stato un gol di Cuadrado dopo tre minuti nella ripresa: il colombiano ha finalizzato con il mancino a giro un’azione iniziata con un lancio di esterno di Bonucci dalla propria metà campo per Higuain che è andato a portar palla sulla sinistra prima di servire il compagno che ha controllato in area convergendo verso il centro e facendo partire un tiro sul quale lo sloveno Oblak è rimasto immobile. Al 20′ raddoppio della Juventus con palla di Ronaldo larga a sinistra per Alex Sandro che con un perfetto traversone ha pescato la testa di Matuidi lasciato libero da Savic. L’ex Fiorentina si è però riscattato cinque minuti più tardi quando da una punizione di Koke per la sponda di Gimenez ha colpito anche lui di testa anticipando Bentancur appena entrato e riaprendo una gara che fino alla fine non ha negato emozioni. A segnare il 2-2 è stato Herrera che al 45′ ha staccato più alto di tutti su corner di Trippier mettendo alle spalle di Szczesny la palla del definitivo 2-2.
INCIDENTE A VENEZIA, MUORE CAMPIONE MOTONAUTICA
E’ morto, in un grave incidente nautico avvenuto nella tarda serata di ieri a Venezia, il pluricampione di Motonautica Fabio Buzzi. In località Lunata la sua barca offshore si è schiantata contro una diga. Morte altri due piloti, ferita un’altra persona, Mario Invernizzi. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, la Guardia Costiera e i Vigili del Fuoco. Fabio Buzzi stava cercando di battere il record, che lui stesso deteneva, sul percorso Montecarlo-Venezia. A confermarne il decesso, Giampaolo Montavoci, coordinatore responsabile settore endurance e Offshore della Federazione Motonautica, che su Facebook ha scritto: “La barca di Fabio Buzzi all’arrivo del tentativo di record Montecarlo Venezia si è schiantata contro la diga al Lido di Venezia ed è morto, insieme a due piloti. Ferito Mario Invernizzi”.
Secondo le ricostruzioni dell’incidente, proprio vicino all’arrivo, con i cronometristi ad attenderlo, Buzzi si è schiantato violentemente contro la diga di San Nicoletto, in località Lunata. Aveva 76 anni. Progettista e pilota, è stato campione del mondo di motonautica e presidente della Commissione nazionale offshore e endurance. Nato a Lecco nel 1943, Buzzi ha realizzato il suo primo scafo da corsa nel 1974 chiamandolo Mostro ed è con questo che conquistò nel 1978 il record mondiale della classe S.4 alla velocità di 176,676 km/h.
“E’ una giornata molto triste”. Il presidente della Federazione Italiana Motonautica, Vincenzo Iaconianni, piange le morti di Fabio Buzzi e Luca Nicolini, rimasti vittime dello schianto con il loro scafo offshore contro una diga, in località Lunata. L’incidente è costato la vita anche di una terza persona ed il ferimento del pilota Mario Invernizzi, unico sopravvissuto. Il primo ricordo è di Buzzi, classe 1943, che stava cercando di battere il record, che lui stesso deteneva, sul percorso Montecarlo-Venezia. “E’ sempre stato un grande personaggio – ha detto all’ITALPRESS il numero uno della Fim – Un grandissimo tecnico che ha segnato la storia della motonautica mondiale nel secondo dopoguerra. Ha iniziato a progettare negli anni sessanta, è stato un costruttore sempre di successo e un pilota di valore: avrebbe potuto dare ancora molto alla nautica mondiale in generale”.
Un pensiero commosso anche per Nicolini: “Un grandissimo campione, anche lui costruttore di nautica, una persona estremamente amabile e di grande competenza. Era un pilota di classe uno, veniva ingaggiato dai team come un professionista”. Iaconianni prova a ricostruire anche quanto accaduto: “E’ da ieri notte che stiamo cercando di capire, credo siano state una serie di concause: il buio, la stanchezza, il calo di adrenalina, un momento di distrazione. E a quelle velocità è facile passare dall’acqua a colpire un ostacolo fisso come una diga. Ci si chiede come Buzzi, che era alla guida e non era certo un novellino, non lo abbia visto. Probabilmente – ha concluso – non lo sapremo mai”.
“PALLINO CHE SPIAZZA” PER AVVICINARE GIOVANI E BOCCE
Oltre 350 ragazzi, di età compresa fra i 10 e 13 anni, hanno partecipato all’evento promozionale della Federbocce “Il Pallino che Spiazza”. La giornata di sport e festa è stata organizzata presso il centro tecnico federale dell’Eur, che da domani comincerà a ospitare anche la prima edizione degli assoluti unificati di raffa, volo e petanque. Inoltre, la densa rassegna di questo week-end sarà inframmezzata dall’Oscar delle Bocce, il “MB FIB Award”, in programma domani al Sina Bristol Barberini. Il primo appuntamento, però, è stato riservato agli studenti del territorio laziale, che hanno potuto osservare da vicino dimostrazioni di raffa, volo, petanque, beach bocce e boccia paralimpica. Alcuni si sono cimentati nelle specialità, altri si sono intrattenuti con ginnastica, musica e animazione, ma l’obiettivo comune è stato quello di condividere una giornata di sport e divertimento. «Questa manifestazione – spiega Marco Giunio De Sanctis, presidente della Fib – fa parte di una serie di eventi promozionali che dovremmo realizzare ogni anno per far conoscere la mission della Fib. È una federazione per tutti. Una federazione antica – e, forse, proprio per questa sua antichità – non conosciuta come meriterebbe e per com’è realmente. Io farò di tutto per far si che gli studenti delle scuole primarie e secondarie, nel corso di queste manifestazioni, possano praticare sperimentalmente tutte le nostre discipline, avvicinandosi a un mondo che può stare con loro per tantissimi anni». Riccardo Viola, presidente del Coni Lazio, ringraziando la federazione per l’organizzazione dell’iniziativa, ha chiesto che si esca fuori dal luogo comune che inquadra le bocce come uno sport praticato solo da persone di età avanzata: «Siamo un paese meraviglioso dal punto di vista agonistico, ma dobbiamo fare molto per la promozione dello sport. Si vada fuori dagli schemi tradizionali e si promuovano tutti gli sport».
BEBE VIO ORO NEL FIORETTO AI MONDIALI PARALIMPICI
Bebe Vio conquista a Cheongju, in Corea del Sud, il titolo campionessa del Mondo di fioretto femminile categoria B. E’ il terzo titolo iridato consecutivo per l’azzurra dopo quelli vinti ad Eger2015 e Roma2017. L’esultanza per l’azzurra e’ giunta alla stoccata del 15-5 con cui, nell’assalto finale, ha superato la cinese Xiao Rong.
“Adesso obiettivo sulla gara a squadre (domenica, ndr). Poi penseremo a Tokyo2020” ha detto Bebe Vio che, sotto la divisa, ha indossato la maglia rossoblu’ del Cagliari dell’amico Radja Nainggolan.
La campionessa paralimpica, dopo il percorso netto nella fase a gironi, aveva sconfitto agli ottavi per 15-3 l’ungherese Gyongyi Dani, proseguendo poi con il successo per 15-4, ai quarti, contro la russa Viktoria Boykova e con la vittoria, col punteggio di 15-8, in semifinale contro l’altra portacolori russa Ludmila Vasileva. L’Inno di Mameli risuona quindi al Grand Plaza Hotel della città sudcoreana, sancendo il primo oro della spedizione azzurra che al termine della terza giornata conta un bottino di cinque medaglie.
Ad incrementarlo, infatti, sono giunte, oltre alla medaglia d’oro di Bebe Vio, anche quelle di bronzo portate in dote da William Russo e Consuelo Nora. Il palermitano aggiunge un’altra medaglia al suo brillante curriculum, grazie al bronzo che conquista nella gara di spada maschile categoria C, grazie al successo ai quarti di finale per 15-11 sull’ucraino Sehiii Sheptitskyi. In semifinale è poi giunta la sconfitta per 15-5 contro l’altro fiorettista ucraino, Serhii Shavkun. Medaglia di bronzo anche per Consuelo Nora che, nella prova di fioretto femminile categoria C, si ferma in semifinale alla stoccata del 15-14 contro la russa Anna Gladilina. Infine, si sono spente agli ottavi di finale le speranze azzurre nella gara di Emanuele Lambertini e Matteo Betti sono usciti di scena infatti nel turno dei 16. Il primo è stato eliminato dal polacco Michal Nalewajek col punteggio di 15-13, mentre il cinese Sun Gang ha sconfitto per 15-5 Matteo Betti che, nel turno dei 32, aveva avuto ragione di Matteo Dei Rossi nel derby azzurro col punteggio di 15-11.
Domani, nell’ultima giornata dedicata alle gare individuali, saranno di scena a partire dalle ore 10.00 (le 3.00 in Italia) le gare di sciabola femminile, categoria A con protagoniste Loredana Trigilia ed Andrea Mogos, di sciabola maschile categoria B, dove a difendere i colori azzurri ci saranno Marco Cima e Gianmarco Paolucci, e quelle di fioretto maschile categoria C e di spada femminile categoria C che vedranno impegnati ancora William Russo e Consuelo Nora.
BELGIO GUIDA RANKING FIFA, ITALIA QUINDICESIMA
Qualche novità nel ranking Fifa del mese di settembre. Alcune anche nella top ten, qualcuna più dietro e una di queste riguarda l’Italia di Roberto Mancini che guadagna una posizione portandosi dal 16esimo al 15esimo posto con 1583 punti. Il Belgio resta saldamente al comando della classifica per nazionali con 1752 punti, alle sue spalle avanza la Francia (1725) che scavalca il Brasile (1719). Resta quarta l’Inghilterra, mentre al quinto posto si porta il Portogallo (1643) di Cristiano Ronaldo che sorpassa l’Uruguay (1639). Sono due le piazze guadagnate dalla Spagna, ora settima con 1631 punti dopo il doppio salto in avanti ai danni di Croazia e Colombia che occupano rispettivamente l’8° e il 9° posto. Chiude la top ten l’Argentina. Più indietro guadagna due posizioni anche l’Olanda che si porta al 13° posto alle spalle di Svizzera e Messico, piazzandosi davanti alla Danimarca (-1). Come detto quindicesima la Nazionale azzurra che precede Germania (-1) e Cile (-3). Pewr il resto da segnalare i progressi di Isole Cayman (193°, +11) e Granada (160°, +13), l’ingresso tra le prime 50 della Giamaica (47°, +5) e il 119esimo posto del Kosovo (+1) al miglior risultato della propria storia. Il prossimo ranking Fifa verrà pubblicato il 24 ottobre.
1. Belgio 1752 punti (–)
2. Francia 1725 punti (+1)
3. Brasile 1719 punti (-1)
4. Inghilterra 1652 punti (–)
5. Portogallo 1643 punti (+1)
6. Uruguay 1639 punti (-1)
7. Spagna 1631 punti (+2)
8. Croazia 1625 punti (-1)
9. Colombia 1622 punti (-1)
10. Argentina 1614 punti (–)
15. ITALIA 1583 punti (+1)
LECLERC “ANCHE A SINGAPORE PUNTIAMO IN ALTO”
Riflettori puntati su Charles Leclerc nel giovedì del GP di Singapore, dopo le due belle vittorie a Spa e Monza. “Trattandosi di due gare consecutive non c’era stato modo di fare festa in Belgio, mentre dopo il GP d’Italia ho potuto celebrare a Milano e a Monaco, ma soprattutto a Maranello, dove c’è stata la possibilità di abbracciare l’intero team, non solo le persone che vengono ai Gran Premi. Si tratta di oltre mille ragazzi con i quali è stato bello fare un brindisi”, ha detto il più giovane vincitore della storia della Scuderia Ferrari in Formula 1. Il monegasco ha poi parlato di Singapore: “Amo tutti i circuiti cittadini e questo non fa eccezione. Il fatto che si giri di notte crea un effetto di velocità ancora più vivido. Personalmente mi piace molto e credo che abbiamo delle carte che ci possiamo giocare. Abbiamo delle parti nuove sulla SF90 che speriamo ci aiutino a colmare il gap dai rivali su questo tipo di circuiti. Il target, come sempre, è puntare più in alto possibile, anche se bisogna essere realisti: non sarà facile”. Per Charles sarà la seconda volta a Singapore: “Una cosa che ho imparato dall’anno scorso? Bere durante la corsa, di solito non lo faccio mai e non chiedo nemmeno di avere acqua in macchina. Ma questa volta mi sa che farò ricorso alla borraccia”.
Sebastian Vettel si è già messo alle spalle la gara opaca di Monza. “Succede nella carriera di un pilota che ci siano periodi più o meno positivi” attacca il quattro volte campione del mondo della Ferrari. “Chiaramente il weekend in Italia non è stato dei migliori, ma questo è il passato. La pista di Singapore mi piace molto, qui ho vinto più di una volta e questo fine settimana, così particolare, è sempre molto bello per noi piloti” aggiunge Seb. “Sulla carta non siamo favoriti, soprattutto perché questo circuito richiede un alto carico aerodinamico. Fortunatamente però non corriamo sulla carta ma sull’asfalto, e tra i muretti: quindi tutto può succedere”.
Vettel ha poi spiegato come ci si prepara alla gara più difficile dell’anno dal punto di vista fisico: “Cerchiamo di arrivare qui più tardi possibile. Io, per esempio, sono arrivato ieri, perché, considerati gli orari nei quali si scende in pista, il segreto è restare sintonizzati sul fuso orario europeo. Per qualche giorno puoi ‘imbrogliare’ il tuo corpo quindi per noi è come essere a casa, a parte che per il caldo e l’umidità che qui sono decisamente elevati”.
FALSA PARTENZA LAZIO, SCONFITTA IN ROMANIA
Dopo “l’inaccettabile sconfitta con la Spal”, come l’ha definita il direttore sportivo Tare prima del fischio di inizio, la Lazio sbaglia anche l’esordio in Europa League incappando nella sconfitta a sorpresa contro i campioni di Romania del Cluj. I biancocelesti perdono 2-1 nella prima del girone E, dopo essere andati in vantaggio con Bastos al 25′ ed essersi fatti rimontare con il rigore di Deac al 41′ e il raddoppio decisivo di Omrani al 75′. Il copione di Ferrara si ripete, nella seconda sconfitta consecutiva della stagione. Il tecnico Inzaghi, pur non sottovalutando l’avversario, non si risparmia nelle scelte di turnover. Immobile, Luis Alberto e Radu rimangono a Roma in vista dell’impegno con il Parma in campionato. Buona la prima in maglia biancoceleste per Jony, al posto di Lulic sulla fascia sinistra. L’esterno spagnolo suggella il suo debutto confezionando l’assist pennellato, che al 25′ permette a Bastos di sbloccare la partita: l’angolano, non marcato dai difensori avversari, sbuca dal nulla e accompagna di ginocchio lo 0-1. Milinkovic-Savic e Correa tornano titolari per dare qualità e maggiori soluzioni offensive.
Ci riescono solo in parte allo stadio Constantin Radulescu, l’argentino grazie alla sua velocità, il serbo sfruttando le proprie qualità aeree con due buone occasioni di testa. Propositivo nel primo tempo anche Lazzari, ormai certezza sull’esterno destro (Marusic è squalificato in Europa per 3 giornate), che alla mezz’ora avrebbe l’occasione giusta per il raddoppio ma calcia alle stelle la palla in profondità di Milinkovic-Savic. Per i biancocelesti sembra in discesa fin quando l’arbitro polacco Stefanski valuta da calcio di rigore l’aggancio in area di Leiva su Djokovic. Dal dischetto al 41′ Deac non fallisce l’1-1 e ridà coraggio alla squadra romena che a inizio ripresa sfiora quasi la rimonta. La Lazio non si sveglia neanche con il bel tiro di Jony di collo pieno dalla distanza, ma il neo entrato Omrani è una doccia fredda. L’attaccante, dopo aver sbagliato il pallone gentilmente regalato da Bastos al limite dell’area, si riscatta segnando il 2-1 al 75′ con traversa e ribattuta in rete. Sarà il gol che decide la vittoria del Cluj, i biancocelesti iniziano male l’Europa League. Cercheranno il riscatto giovedì 3 ottobre con il Rennes allo stadio Olimpico, prima però il Parma arriverà a Roma domenica sera.










