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L’Inter batte 2-0 il Frosinone, prodezza di Dimarco

MILANO (ITALPRESS) – Nella gara conclusiva della dodicesima giornata, l’Inter si impone per 2-0 sul Frosinone e ritrova la vetta della Serie A. A San Siro decidono l’eurogol di Di Marco e il rigore di Calhanoglu. Tutto sommato si vede una buona Inter, imprecisa nel primo tempo, ma cinica nei momenti cruciali del match. Dall’altra parte, il Frosinone merita solo applausi dopo una prestazione coraggiosa e mai arrendevole. Per quanto riguarda le formazioni, Inzaghi conferma l’undici titolare, ma perde Asllani per la panchina, a causa di un lieve affaticamento ai flessori della coscia destra; di contro, Di Francesco schiera il Frosinone a specchio e con la difesa a tre. Nonostante i pronostici della vigilia, il primo tempo di San Siro risulta piuttosto equilibrato. Il Frosinone non si lascia dominare e gioca una prima frazione di grande personalità. Dall’altra parte, l’Inter si dimostra più volte imprecisa, specialmente nel momento dell’ultimo passaggio. La prima grande occasione per l’Inter arriva al 18′ su azione di contropiede: la potente conclusione di Lautaro viene neutralizzata da un prodigioso riflesso di Turati. Gli ospiti al 34′ perdono capitan Mazzitelli, sofferente al polpaccio. Sul finale di tempo, nel momento di maggiore fiducia dei ciociari, arriva, però, il vantaggio nerazzurro: al 43′ Dimarco, da circa 56 metri, sorprende Turati con una stupenda parabola di sinistro. Nella ripresa i nerazzurri partono forte con l’intento di spegnere subito l’ardore del Frosinone. Dopo appena due minuti Monterisi stende in area Thuram concedendo il rigore: dal dischetto Calhanoglu segna il 2-0 spiazzando Turati. I ciociari sono però tutt’altro che morti: gli ingressi di Cheddira e Ibrahimovic ridanno vigore alla manovra offensiva degli ospiti. Al 57′ Cheddira rischia di riaprirla, ma il suo diagonale scheggia il palo alla destra di Sommer: ci prova anche Ibrahimovic al 73′ con un violento sinistro che trova la pronta risposta di Sommer sul primo palo. Nel finale l’Inter gestisce soprattutto grazie al possesso palla: Lautaro al 91′ si mangia il possibile 3-0. I nerazzurri trovano così una vittoria fondamentale che vale il più due in classifica sulla Juve. Il Frosinone torna a casa a testa alta dopo un’ennesima prova di grande sostanza.
– foto LivePhotoSport –
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Derby senza reti e con poche emozioni, Lazio-Roma 0-0

ROMA (ITALPRESS) – Un punto a testa, che non guasta ma che non serve a nessuna delle due squadre, anzi toglie a entrambe la possibilità di avvicinare la zona Champions. Lazio e Roma non si fanno male e il derby della capitale finisce 0-0: risultato figlio dell’equilibrio e della paura di perdere un match troppo importante. Il primo brivido lo regala la Roma con il colpo di testa di Lukaku che però si perde alto sopra la traversa. L’inizio è tutto di marca giallorossa; gli uomini di Mourinho sfruttano l’avvio morbido biancoceleste e andrebbero anche in rete con Cristante ma la posizione di fuorigioco del centrocampista sulla conclusione di Karsdorp, respinta da Provedel, è fin troppo netta. Poco dopo è ancora l’olandese a provarci con l’esterno destro, ma senza trovare la porta. E’ l’ultimo sussulto giallorosso, gli uomini di Mourinho si spengono e la Lazio inizia il suo match. A scuoterla è Luis Alberto che, di destro dal limite, trova il giro giusto per battere Rui Patricio. Lo spagnolo, però, vede il palo dirgli di no. Poco dopo tocca a Romagnoli assaporare la rete ma proprio quando sembra che il pallone stia per varcare la riga ci pensa Rui Patricio a sfoderare una grande parata salvando il risultato. Il finale di tempo è tutto di marca laziale, la grande occasione capita ancora sui piedi di Luis Alberto, ma il 10 spara altissimo pur da ottima posizione. La ripresa si apre senza cambi, la Roma inizia bene pur senza creare grossi pericoli, se non con un colpo di testa di Dybala che si perde alto, poi è la Lazio a cercare di fare gioco ma il match vive sul filo dell’equilibrio, la sensazione è che serva un episodio per sbloccarla. Vecino ci prova da lontano, Rui Patricio è attento, poi l’uruguaiano è costretto a lasciare il campo per un infortunio, al suo posto Rovella. E’ l’ultima emozione di una partita non spettacolare, che si chiude senza nè vinti nè vincitori, esattamente il risultato che nessuno voleva ma che alla fine non fa male a tutti gli interpreti di entrambi gli schieramenti.
– foto LivePhotoSport –
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Successo azzurro allo Sweden Open 2023 di Taekwondo

UPSALA (SVEZIA) (ITALPRESS) – L’Italia ha dominato lo Sweden Open di Taekwondo 2023 svoltosi a Upsala. Questo evento cruciale si inserisce nel percorso di preparazione verso il Grand Prix Final di Manchester in dicembre, momento decisivo per la qualificazione olimpica ai Giochi di Parigi 2024. Simone Alessio si è imposto nella categoria fino a 80 kg, conquistando l’oro e confermando la sua qualificazione matematica per le Olimpiadi. La sua prestazione è stata un perfetto esempio di tecnica e strategia, dimostrando perchè è considerato uno dei migliori nel panorama internazionale. Vito Dell’Aquila ha trionfato nella categoria fino a 58 kg, confermando un ritorno in grande stile, culminato da 3 ori nelle ultime tre gare, dopo un periodo difficile a causa di infortuni. La sua vittoria è un segnale forte della sua determinazione nel percorso di qualificazione olimpica.
Natalia D’Angelo ha ottenuto un brillante bronzo nella categoria fino a 67 kg, mostrando grinta e abilità tecniche di alto livello, mentre Giada Al Halwani ha conquistato un bronzo nella categoria fino a 57 kg, confermando il suo talento e la sua crescente maturità agonistica.
Hadi Tiranvolipuor, rifugiato iraniano e membro del Refugee Olympic Team, supportato dalla Federazione Italiana Taekwondo, ha lasciato il segno con una medaglia di bronzo. La sua performance è stata non solo un successo sportivo ma anche un simbolo potente di come lo sport possa essere un veicolo di integrazione e speranza. Claudio Nolano, Direttore Tecnico della Nazionale, ha sottolineato l’importanza di queste competizioni internazionali per mantenere alto il morale degli atleti, la loro condizione fisica e per testare nuove tattiche in vista delle sfide future. Questo successo a Upsala non è solo un traguardo raggiunto, ma anche un punto di partenza verso obiettivi ancora più ambiziosi. Gli atleti italiani hanno dimostrato di essere pronti a confrontarsi con i migliori a livello mondiale e di avere tutte le carte in regola per aspirare al podio olimpico. Con il Grand Prix Final di Manchester all’orizzonte, il cammino verso Parigi 2024 si preannuncia entusiasmante e ricco di emozioni.
– foto ufficio stampa Fita –
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Canottaggio, a Lignano la FIC premia i protagonisti della stagione

LIGNANO SABBIADORO (ITALPRESS) – Dieci minuti che raccontano quanto di buono ha fatto vedere il canottaggio italiano nella passata stagione agonistica: 93 medaglie (43 d’oro, 25 d’argento e 25 di bronzo) conquistate tra europei, mondiali e tantissime competizioni che hanno visto protagonisti gli azzurri e lo staff federale, in testa il direttore tecnico Francesco Cattaneo. E’ così, con una bomba di emozioni che si è aperta a Lignano Sabbiadoro la conferenza nazionale allenatori 2023. Un’occasione di formazione per i tecnici, ma anche un momento di pausa per premiare i protagonisti della stagione trascorsa. A partire dall’atleta dell’anno, il romano Giacomo Perini che si è laureato Campione d’Europa a Bled sul suo singolo PR1 maschile e si è qualificato per le Paralimpiadi di Parigi del 2024. “E’ l’anno clou, l’anno in cui dobbiamo realmente e concretamente fare la storia e ottenere una medaglia che ad oggi nel nostro settore non c’è mai stata- ha dichiarato Perini -. Per cui, reduce da errori e medaglie, oggi sono pronto per ottenerla”. Un atleta di grande interesse internazionale, ma anche un ragazzo coraggioso che ai giovani (e anche nel libro “La notte ha smesso di fare paura”) racconta la sua rinascita grazie allo sport, dopo aver fatto i conti con un osteosarcoma e l’amputazione della gamba destra. Targhe d’onore “Talento e tenacia” sono state consegnate a Davide Comini e Giovanni Codato, per aver qualificato, durante il campionato del mondo assoluto di Belgrado, il due senza senior alle Olimpiadi di Parigi 2024. E a Stefania Buttignon e Silvia Crosio per aver conquistato la qualificazione alle Olimpiadi nel doppio senior. Passaporto per Parigi guadagnato, nella stessa categoria maschile, da Luca Rambaldi e Matteo Sartori. Premiati anche Stefano Oppo e Gabriel Soares per la medaglia di bronzo al campionato del mondo assoluto di Belgrado. “E’ stata una bella stagione, incorniciata al meglio con questa qualificazione – ha dichiarato Soares -. Ci permette di lavorare bene per il prossimo anno. Per me incrocio le dita, sarà la mia prima olimpiade. Voglio arrivarci al meglio, con la miglior forma possibile”.
Targa “Talento e tenacia” anche a Nicolò Carucci, Luca Chimento, Giacomo Gentili e Andrea Panizza per la conquista della medaglia d’argento al campionato del mondo assoluto e aver qualificato il quattro di coppia alle Olimpiadi di Parigi. “Si sente nell’aria l’anno olimpico – ha confessato Gentili -. Io ne ho affrontata già una, a Tokyo, e questa la voglio affrontare con più maturità, più coscienza e sicurezza in me stesso. L’anno è tosto ma noi siamo tosti e ci siamo”. Tanti altri protagonisti sono stati premiati a Lignano: Arnaldo Pagani è il giudice arbitro dell’anno, mentre Luca Broggini, speaker della Federazione Italiana Canottaggio, è il giornalista dell’anno. Miglior tecnico della stagione un emozionato Claudio Romagnoli della Società Canottieri Varese, per i risultati conseguiti con i suoi atleti.
Dirigente dell’anno Giorgio Ongania, presidente della Canottieri Gavirate, per l’organizzazione degli eventi e i risultati ottenuti con gli equipaggi della sua società. Brividi alla lettura delle motivazioni del Premio Azelio Mondini assegnato a Giuseppe La Mura, classe 1940, che scoprì e allenò i fratelli Abbagnale: Giuseppe (presidente della Federazione), Carmine e Agostino e generazioni di vogatori che hanno vestito la maglia azzurra e conquistato oltre un centinaio di medaglie.
– foto xa7/Italpress –
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La Fiorentina torna al successo, piegato 2-1 il Bologna

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina torna al successo, dopo tre sconfitte consecutive, battendo fra le mura amiche il Bologna, per 2-1, interrompendo i sogni di alta classifica di Orsolini e compagni. I viola, invece, grazie alla rete decisiva di Nico Gonzalez (dal dischetto) provano a rilanciarsi e approfitteranno della sosta per provare a recuperare forze fresche e qualche infortunato, fra cui Beltran, troppo importante in attacco vista la sterilità di Nzola.
La partita è bella e divertente fin dai primi minuti, con gli ospiti per niente intimoriti dal giocare fuori casa, forse perchè sospinti dai tremila giunti apposta dall’Emilia a sostenerli. E’ la Fiorentina la prima a passare in vantaggio con Bonaventura, il migliore in campo, servito da Nzola, che lavora bene un buon pallone in area. La formazione guidata da Thiago Motta gioca molto bene e risponde colpo su colpo.
Non è un caso che il Bologna prima spaventi Terracciano con un sinistro di Orsolini, poi pareggi con Zirkzee su calcio di rigore fischiato per fallo di mano di Parisi. L’olandese si lascia poi anche andare in un’esultanza con mitraglia che sa di provocazione per il pubblico gigliato. Il predominio felsineo verrebbe anche premiato in chiusura con Orsolini che chiude una splendida azione in velocità orchestrata coi compagni di squadra ma il numero sette rossoblù è in fuorigioco. Dal pericolo scampato la Fiorentina torna in vantaggio al 4′ della ripresa con Nico Gonzalez che realizza dopo penalty fischiato per trattenuta in area su Ikonè, da poco subentrato per Nzola. A metà ripresa Motta si gioca la doppia carta Moro e Ndoye per Freuler ed Orsolini cercando freschezza nei 25 metri finali ma ottiene poco. A 10′ dalla fine Nico Gonzalez solo davanti a Skorupski spreca un’eccellente pallone di Bonaventura ma per fortuna è un errore che non pesa, anche perchè a tempo scaduto prima Terracciano respinge una conclusione di Ferguson e poi Saelemaekers spreca sotto porta.
– foto LivePhotoSport –
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Ederson al 92′ risponde a Walace, Udinese-Atalanta 1-1

UDINE (ITALPRESS) – Si è chiusa sull’1-1 la sfida tra Udinese e Atalanta valida per la 12^ giornata di serie A. Tanto rammarico per i bianconeri di Cioffi che, passati in vantaggio nel primo tempo con Walace, si sono visti soffiare la vittoria in pieno recupero dagli avversari con la rete di Ederson al 92′. L’inizio della gara è tutto di marca orobica ma il primo sussulto offensivo è di marca friulana. Al 30′, ripartenza in contropiede fulminea bianconera con Ferreira che in area avversaria viene abbattuto da Carnesecchi. Aureliano non ha dubbi e assegna la massima punizione, ma dagli undici metri Success spreca clamorosamente mandando il pallone sul palo. Mancato il gol del vantaggio, l’Udinese non si scompone e, con un pò di fortuna, al 44′ Cioffi può festeggiare il gol dell’1-0: dopo la traversa colpita da Samardzic, il pallone arriva tra i piedi di Walace che, senza pensarci, calcia di potenza verso la porta. Sulla traiettoria del pallone c’è Djimsiti che col corpo devia e spiazza Carnesecchi per il vantaggio bianconero. Nella ripresa Gasperini prova dar una scossa ai suoi inserendo Lookman e Scamacca al posto degli evanescenti Pasalic e Muriel. Il cambio di passo sperato dal tecnico nerazzurro non arriva e, al 48′, l’Udinese torna a rendersi pericolosa con Zemura, che davanti a Carnesecchi non trova però il colpo vincente. Poco brillante, l’Atalanta stenta vistosamente e i padroni di casa, al 62′, sfiorano nuovamente la rete. Dal limite dell’area, Pereyra ci prova con una conclusione a giro, ma Carnesecchi è pronto ed evita la rete con una parata decisiva. La fase finale del match è frenetica. L’Atalanta tenta il tutto per tutto alla ricerca del pareggio che arriva in pieno recupero, al 47′, con Ederson che di testa non lascia scampo a Silvestri per l’1-1 che chiude il match.
– foto LivePhotoSport –
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Esordio positivo per Sinner alle Atp Finals, battuto Tsitsipas

TORINO (ITALPRESS) – Buona la prima per Jannik Sinner nelle Atp Finals, in programma sul duro indoor del Pala Alpitour di Torino. Il tennista azzurro, numero 4 del mondo, ha sconfitto il greco Stefanos Tsitsipas, numero 6 del ranking Atp, con un duplice 6-4. Al giocatore di San Candido sono bastati un break per set contro un avversario non al meglio della condizione, alle prese con problemi alla schiena. Di contro Sinner non ha mai perso il servizio, con nove ace all’attivo.
“Ho fatto un’ottima stagione fino a ora. Diciamo che questa prima partita a Torino è andata molto bene e che il supporto di questo pubblico è stato il top. Sto giocando un buon tennis e mi godo anche questo momento”, ha detto Sinner dopo il successo su Tsitsipas. L’azzurro, osannato dal pubblico, ha aggiunto: “Sono riuscito a giocare a un ottimo livello. Avevo studiato bene il mio rivale odierno e tutto è andato al meglio. Sono contento, grazie ancora ai tanti tifosi arrivati qui oggi”.
– foto LivePhotoSport –
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Kovalenko beffa il Napoli, l’Empoli vince 1-0 al Maradona

NAPOLI (ITALPRESS) – Sconfitta a sorpresa, nel finale, per il Napoli di Rudi Garcia, che crolla per 1-0, in casa, contro l’Empoli di Aurelio Andreazzoli. Determinante la rete nel recupero di Kovalenko, che con un vero capolavoro completa la beffa ai danni degli azzurri.
Gara in cui è il Napoli a partire forte, dopo dieci minuti, con la doppia occasione nata prima dal sinistro a giro di Politano parato da Berisha e poi, dal successivo corner, il colpo di testa di Anguissa sul quale si impegna ancora il portiere dell’Empoli. Toscani che subiscono ma non rinunciano alla manovra, trovando, al 23′, anche l’opportunità buona sul suggerimento di Maleh per il sinistro di Cancellieri che da termina però poco distante dal palo di Gollini. La squadra di Garcia è comunque padrona del campo e riuscirebbe anche a siglare il gol del vantaggio, sul pallone in mischia messo in rete da Simeone ma è Prontera a fermare tutto per posizione di fuorigioco dell’ex Verona. Da una parte all’altra, anche l’Empoli torna a farsi vedere dalle parti di Gollini, che si deve impegnare in tuffo per stoppare la bella volèe di Cambiaghi.
Col passare dei minuti il Napoli va in cerca di svariate soluzioni offensive che però fa fatica a concretizzare, specialmente in avvio di secondo tempo. Empoli chiuso e Garcia che prova a cambiare l’assetto dei suoi, inserendo tra gli altri anche Lindstrøm e Kvaratskhelia, entrambi coinvolti in due conclusioni pericolose – per il primo dal limite, per il secondo da dentro l’area – entrambe disinnescate da Berisha. Attaccamte georgiano e portiere dell’Empoli che saranno ancora protagonisti, nel finale, con la conclusione a botta sicura del numero 77 e l’ennesima grande parata di Berisha. Ma è nel bel mezzo degli ultimi assalti del Napoli che la squadra di Andreazzoli trova il gol del vantaggio, al 91′, grazie alla perla balistica di Kovalenko che riceve un pallone arretrato dalla destra e calcia un destro a rientrare che colpisce il palo e termina alle spalle di Gollini.

– Foto: Image –

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