ROMA (ITALPRESS) – Talento, determinazione e storia sono le parole che raccontano il trionfo di Antonino Bossolo, il nuovo Campione del Mondo di ParaTaekwondo. Il campione italiano, palermitano, ha scritto una pagina straordinaria nella storia di questa disciplina, conquistando il primo titolo iridato per l’Italia a Veracruz, in Messico, teatro dei Campionati Mondiali di ParaTaekwondo 2023. La strada verso il titolo non è stata facile, ma Bossolo ha dimostrato una grinta e una determinazione senza eguali. Negli ottavi di finale, ha dominato il marocchino Ridouane Boushabi con un punteggio di 21-2. Nei quarti di finale, ha sconfitto il georgiano Sandro Megrelishvili 9-4, dimostrando ancora una volta la sua superiorità sul quadrato di gara.
La semifinale ha visto Bossolo fronteggiare il Campione Olimpico in carica, il brasiliano Nathan Torquato, in un match emozionante che si è concluso 9-7 in favore dell’italiano. L’abilità e la tattica di Bossolo hanno prevalso, portandolo alla finale contro il numero 1 del Ranking mondiale, il turco Mahmut Bozteke.
La finale è stata un incontro epico, che ha visto i due atleti pareggiare 5-5 dopo i tempi regolamentari. Il round del Golden point è terminato 0-0, ma è stato Bossolo ad essere premiato con la vittoria, grazie alla sua aggressività e al maggior numero di calci sferrati all’avversario. Una vittoria sudata e meritata, che ha reso Antonino Bossolo il primo italiano a laurearsi Campione del Mondo di ParaTaekwondo.
Oltre al prestigioso titolo, Bossolo ha conquistato 140 punti preziosi per la qualificazione Paralimpica ai Giochi di Parigi 2024, avvicinandosi al suo sogno di rappresentare l’Italia sul palcoscenico olimpico.
La vittoria di Bossolo è un momento di orgoglio per l’Italia e un’ispirazione per tutti gli atleti di ParaTaekwondo nel paese. Con il suo talento e la sua determinazione, ha mostrato che i sogni possono diventare realtà e che la storia è scritta da chi ha il coraggio di inseguire le proprie ambizioni.
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Antonino Bossolo campione del mondo di ParaTaekwondo
Atalanta-Cagliari 2-0, decidono Lookman e Pasalic
BERGAMO (ITALPRESS) – Seconda vittoria interna per l’Atalanta. I nerazzurri s’impongono 2-0 nel match casalingo contro il Cagliari, decisive le reti di Lookman e Pasalic. Buona prova da parte degli orobici, ora a quota 9 punti, prestazione da cancellare per la squadra di Ranieri, arrivata a Bergamo in emergenza (assenti a causa di un virus Pavoletti, Di Pardo e Jankto). Nel turno infrasettimanale i sardi ospiteranno il Milan mentre i nerazzurri affronteranno la trasferta in casa dell’Hellas Verona.
Nei primi venti minuti è andata in scena la replica della sfida col Rakow: Atalanta in possesso del pallone e Cagliari in attesa nella propria metà campo. Al 12′ è arrivato il primo lampo di De Ketelaere, il belga dalla sinistra ha provato a sorprendere Radunovic, ma il portiere dei sardi si è opposto con un ottimo intervento. Gli ospiti si sono fatti vedere soltanto in un’occasione dalle parti di Musso, il colpo di testa di Shomurodov su suggerimento di Luvumbo è finito però sul fondo.
Dal quarto d’ora in poi l’Atalanta ha aumentato i giri del motore, al 23′ è stato annullato un gol allo stesso De Ketelaere per posizione irregolare di Lookman, tre minuti più tardi l’anglo-nigeriano, scappato ancora una volta alla marcatura di Hatzidiakos, ha colpito la traversa. La svolta è arrivata al 33′ quando il numero 11, imbeccato ancora una volta dal belga ex Milan, ha sbloccato il punteggio anticipando Nandez. L’Atalanta nella ripresa ha accusato le scorie dell’Europa League abbassando i ritmi, ma il Cagliari non è riuscito in nessun modo a reagire: a trovare il gol della sicurezza ci ha pensato Pasalic al 31′, su un’imbucata di Luis Muriel, il croato con un diagonale rasoterra ha beffato per la seconda volta Radunovic. I rossoblù ci hanno comunque provato fino alla fine, prima con la fucilata di Viola terminata di poco sulla traversa, poi col montante colpito da Oristanio sulla girata in area di rigore: non è bastato però per cambiare le sorti di un match indirizzato già nella prima frazione.
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Prestia vince il bronzo U.23 nel World Championship Triathlon
ROMA (ITALPRESS) – L’emozione ha un volto, quello dell’azzurra Angelica Prestia (C.S. Esercito – Raschiani Triathlon Team), che con una gara fantastica ha conquistato una prestigiosa medaglia di bronzo mondiale nella categoria Under 23 alla World Triathlon Championship Finals Pontevedra. L’atleta azzurra ha fatto una gara da protagonista, uscita con le prime dopo il chilometro e mezzo di nuoto, è riuscita a inserirsi nel gruppo di testa durante la frazione di 40 km di ciclismo. Un cambio in T2 non molto veloce le ha fatto perdere qualche posizione, facendola uscire 18^ nel primo gruppo inseguitore alle otto battistrada. L’azzurra ha iniziato una prodigiosa rimonta che l’ha portata al comando insieme alla svizzera Schàr, alla tedesca Klamt e alla portoghese Tomè. A due giri dalla fine la svizzera si è staccata e solo durante l’ultima parte dell’ultimo giro la Prestia ha perso quei metri decisivi che non le hanno permesso di giocarsi la volata finale per la vittoria che ha sorriso alla tedesca. L’azzurra che non ha trattenuto la gioia, ha tagliato il traguardo valido per il bronzo mondiale a braccia alzate.
Il podio Under 23 di Pontevedra vede così: nuova campionessa del mondo la tedesca Selina Klamt, davanti alla portoghese Maria Tomè e all’azzurra Angelica Prestia. L’atleta italiana eguaglia così il recente bronzo mondiale di Abu Dhabi del 2022 di Bianca Seregni, anche lei ancora under 23 oramai inserita tra gli èlite.
La giovane Italia conferma così un podio mondiale Under 23 dopo soli dodici mesi dall’ultimo squillo e prosegue il suo percorso di continua crescita verso l’alto livello. Un percorso che vede in questa stagione anche l’argento mondiale Mixed Relay Under 23/Junior conquistato ad Amburgo a luglio dal team composto da Alessio Crociani, Myral Greco, Nicolò Strada e Costanza Arpinelli e gli ottimi piazzamenti mondiali Under 23 nella gara di ieri di Alessio Crociani sesto e Nicolò Strada nono.
L’altra azzurra in gara, Costanza Arpinelli (G.S. Fiamme Azzurre – Minerva Roma), uscita attardata dal nuoto ha fatto una gara nel gruppo inseguitore durante il ciclismo e ha chiuso con una frazione di corsa in recupero in 29° posizione.
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Martinez Quarta e Bonaventura, la Fiorentina vince a Udine
UDINE (ITALPRESS) – La Fiorentina si impone per 2-0 contro l’Udinese al Friuli: per i viola sono decisive le reti di Martinez Quarta, al 32′, e di Bonaventura al 92′. Successo che proietta la squadra di Italiano momentaneamente al quinto posto; l’Udinese fa la partita, ma non trova mai la rete, anche a causa di un super Terracciano. Peggior partenza realizzativa della storia dell’Udinese dopo cinque giornate: i bianconeri hanno realizzato appena un gol in campionato. Sottil riconferma il tandem offensivo Lucca-Thauvin e lancia del primo minuto il giovane Kristensen, al debutto in Serie A; dall’altra parte, Italiano deve fare i conti con l’assenza di Nico Gonzalez, sostituito da Brekalo. Parte meglio l’Udinese, obbligata a vincere dopo i tre pareggi consecutivi e lo zero alla voce vittorie in campionato: basta un minuto ai bianconeri per costruire la prima palla gol, grazie a Thauvin che impegna Terracciano col piatto sinistro. Il portiere viola è costretto a sventare anche il tiro dalla distanza di Samardzic al 3′. Due minuti dopo la Fiorentina perde Dodo per un problema muscolare.
La più grande occasione per l’Udinese arriva al 21′: Kamara dalla sinistra serve Thauvin tutto solo davanti a Terracciano che, però, compie un autentico miracolo. Gli uomini di Sottil non concretizzano e la Fiorentina passa di fatto alla prima vera occasione creata: al 32′ Bonaventura calibra un lancio chirurgico per l’inserimento di Martinez Quarta che fredda Silvestri con un destro all’angolino. Nel primo tempo l’Udinese crea diverse palle gol invitanti, ma gli attaccanti non riescono a sbloccarsi.
Nella ripresa la Fiorentina cerca di limitare il dispendio di energie, affidandosi maggiormente al giro palla. Al 65′ Lucca si divora clamorosamente il gol del pari: Ebosele scappa in campo aperto e, a tu per tu con Terracciano, preferisce servire l’assist per l’attaccante italiano che spedisce fuori a porta vuota. L’ingresso di Lovric aumenta ulteriormente la pericolosità dei bianconeri, ma Terracciano è letteralmente insuperabile: le due occasioni dello sloveno al 72′ e al 79′ vengono entrambe neutralizzate dal portiere classe 1990. Nel recupero Bonaventura chiude la pratica e conferma il momento di crisi dell’Udinese. Una vittoria d’oro per la Fiorentina, considerando anche le fatiche fisiche del giovedì europeo e il turnover: ancora zero vittorie in campionato, invece, per l’Udinese, ferma a quota tre punti. Non ha troppe colpe Sottil: la squadra crea palle gol e gioca con grinta, ma gli attaccanti sprecano troppo.
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Prosegue la corsa solitaria dell’Inter, Empoli battuto 1-0
EMPOLI (ITALPRESS) – Basta un gol di Di Marco all’Inter per espugnare Empoli e continuare a volare in testa alla classifica. I neroazzurri hanno meritato la vittoria giocando con un atteggiamento propositivo per larga parte della gara. E’ piaciuta, insomma, la compagine di Inzaghi anche se la partita è rimasta sempre in bilico e l’Empoli, con il ritorno di Andreazzoli in panchina al posto dell’esonerato Zanetti, se l’è giocata fin alla fine. Non che Sommer abbia effettuato parate decisive, per la verità, ma i toscani hanno dimostrato di esserci e di poter dare filo da torcere a chiunque. Capolista compresa. In avvio provvidenziale salvataggio sulla linea di testa di Ismajli sul colpo di testa a botta sicura di Darmian. Ci provano Dimarco, Chalanoglu e Pavard. Cresce l’Inter, viene annullato anche un gol a Thuram per fuorigioco. Poi Marin spara una punizione sopra la traversa. Frattesi si presenta davanti a Berisha, il portiere azzurro ipnotizza il centrocampista della nazionale (40′). Nel finale ancora Inter ma il risultato non si sblocca. Nella ripresa al 6′ eurogol di Dimarco con un sinistro nel sette. L’Inter continua a giocare sul velluto, nerazzurri vicinissimi al raddoppio sull’asse Lautaro-Thuram. La conclusione del francesce da fermo esce di poco a lato alla destra di Berisha (10′). Poi l’Empoli pressa, il gioiellino Baldanzi folleggia, Inzaghi ne cambia tre, Thuram servito in area da posizione defilata, il suo sinistro sopra la traversa (32′). Il tempo passa, il risultato non cambia. Andreazzoli le prova tutte, nel finale, al 47′, un angolo mette in difficoltà l’Inter. Il forcing in pieno recupero avviene con l’Inter in 10 per l’infortunio di Arnautovic. Simone Inzaghi ha effettuato i cinque cambi a propria disposizione. Ma i neroazzurri resistono e vincono con il minimo scarto ma con merito. Per l’Inter è la quinta di fila, per i toscani è il quinto ko consecutivo con lo zero nella casella dei gol. Un record negativo di cui certo non vantarsi.
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Bezzecchi vince in India su Martin e Quartararo, out Bagnaia
GREATER NOIDA (INDIA) (ITALPRESS) – Marco Bezzecchi (Ducati Team Mooney) ha vinto la gara del Gran Premio d’India, sul circuito di Buddh, con un ampio distacco. Chiude al secondo posto lo spagnolo Jorge Martin (Ducati Prima Pramac), che si aggiudica uno spettacolare duello con il francese Fabio Quartararo (Yamaha), capace di ritrovare il podio dopo un lungo periodo di astinenza. Cade invece il leader del mondiale, Pecco Bagnaia (Ducati Lenovo), a otto giri dal termine. Un duro colpo per il mondiale piloti: ora Martin è a soli tredici punti dal piemontese, mentre Bezzecchi dista 44 lunghezze. Quarto posto per il sudafricano Brad Binder (Ktm), quinto lo spagnolo Joan Mir (Honda). Completano, nell’ordine, la top ten Zarco, Morbidelli, Vinales, Marquez e Raul Fernandez. Ritirati Aleix Espargaro, Di Giannantonio e Augusto Fernandez.
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Verstappen trionfa a Suzuka, niente podio per le Ferrari
SUZUKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – L’olandese Max Verstappen ha vinto sul circuito di Suzuka il Gran Premio del Giappone regalando alla Red Bull il sesto titolo costruttori della sua storia. Dietro il campione del mondo, che partiva in pole position, le McLaren del britannico Lando Norris e dell’australiano Oscar Piastri, al suo primo podio in carriera. Quarta la Ferrari del monegasco Charles Leclerc, quinto il britannico Lewis Hamilton (Mercedes), sesta l’altra Rossa dello spagnolo Carlos Sainz. Settimo posto per l’altra Mercedes, quella del britannico George Russell. Ottavo lo spagnolo Fernando Alonso (Aston Martin), nona e decima piazza per le Alpine dei francesi Pierre Gasly ed Esteban Ocon.
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Immobile non basta alla Lazio, pari contro il Monza
ROMA (ITALPRESS) – Appuntamento ancora una volta rimandato, per la Lazio, con la prima vittoria casalinga. Continuano a non arrivare, infatti, i 3 punti davanti al proprio pubblico per i biancocelesti, costretti al pari per 1-1 contro il Monza e a subire i fischi del proprio pubblico. La partita è viva fin dalle prime fasi ma esplode al minuto numero 11 quando Zaccagni accelera sulla sinistra ed entra in area, Ciurria lo tampona e Abisso non può fare altro che indicare il dischetto. Dagli 11 metri si presenta Immobile che, nel giorno delle sue 300 presenze, segna la rete che vale il vantaggio. Il Monza, però, non si disunisce, continua a macinare gioco e rischia di pareggiare prima con Colombo, poi con un colpo di testa di Ciurria. Il pari, meritato, arriva però al minuto 35 con Gagliardini, lesto a ribadire in rete la palla che vale l’1-1 con il quale si va al riposo. La ripresa segue la falsariga del primo tempo: in apertura Zaccagni ci prova a giro, ma la palla è fuori. Risponde Gagliardini poco dopo, destro dal limite con la stessa sorte. L’occasione migliore capita, però, a Immobile con un’azione che ricorda quella contro l’Atletico con l’errore della difesa, la palla intercettata da Cataldi che gira subito sull’attaccante. Il numero 17 stoppa e calcia, strozzando la conclusione e trovando il palo che gli tappa l’urlo in gola. Il Monza insiste, Colpani testa i riflessi di Provedel con l’estremo difensore che risponde presente respingendo di pugno, poi è ancora il portiere a salvare il risultato sul tiro di Kyriakopoulos. I brianzoli troverebbero anche il gol, ma Vignato sul cross è in fuorigioco. Nessuna delle due vuole accontentarsi del pari, ma nel finale i ritmi calano con il match che finisce con un pareggio che serve più al Monza che alla Lazio, ancora a caccia della prima gioia stagionale all’Olimpico.
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