Home Sport Pagina 377

Sport

Torino-Genoa 1-0, decide Radonjic nel recupero

TORINO (ITALPRESS) – Il Torino vince all’ultimo respiro contro il Genoa: all’Olimpico Grande Torino, gli uomini di Juric si impongono per 1-0, grazie alla magia di Radonjic nel recupero. Il Toro festeggia al meglio il diciottesimo anno di presidenza di Cairo, portando a casa tre punti pesanti dopo un match bloccato e dalle rare emozioni. Nell’undici titolare di Juric si vede subito il neoacquisto Zapata; dall’altra parte, Gilardino riconferma per il Genoa la difesa a 4. Il primo tempo dell’Olimpico è decisamente poco spettacolare con tanti errori tecnici e un ritmo molto spezzettato per via dei numerosi falli fischiati. Il Genoa attende nella propria metà campo, mente il Toro vorrebbe prendere le redini del match, nonostante parecchi malintesi nel corso della manovra tra i giocatori di Juric. L’unica occasione degna di nota è il tiro dalla distanza di Linetty al 30′, alto sopra la traversa di Martinez. Prestazione opaca di Malinovskyi e Gudmundsson, gli uomini più qualitativi del grifone. Nella ripresa i ritmi di gioco non si alzano, nonostante una maggiore intraprendenza nell’uno contro uno degli esterni granata e un Genoa capace di crescere nel palleggio. Al 63′ Juric perde Vlasic per un problema al flessore e sostituisce anche Zapata, autore comunque di una prestazione generosa all’esordio. Al 72′ il Genoa ha una grande occasione per passare in vantaggio, grazie al colpo di testa di Dragusin; ci prova anche Ekuban, entrato per Retegui, al 77′ con una violenta conclusione dalla distanza. Ultimi dieci minuti di assalto granata con i nuovi entrati, Radonjic e Pellegri, che iniziano a carburare: al 89′ Rodriguez serve Pellegri che in torsione di testa manda a lato. Nel recupero il Torino la sblocca per mano di Radonjic: il serbo al 94′ supera Hefti sulla sinistra e conclude di potenza da posizione defilata facendo esplodere il tifo granata.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Verstappen vince a Monza la decima, dietro Perez e Sainz

MONZA (ITALPRESS) – Max Verstappen vince il Gran Premio d’Italia, al termine di una gara combattuta quasi interamente nei primi quindici giri, nei quali il campione iridato ha dovuto faticare non poco per sorpassare la Ferrari di Carlos Sainz. Decima vittoria consecutiva, record di sempre, per il numero 1 della Red Bull, che mette in fila un altro successo davanti a Sergio Perez e lo stesso Sainz, che ha chiuso terzo. Quarta l’altra Rossa di Charles Leclerc, che ha lottato fino alla fine con il compagno di squadra per conquistare il gradino più basso del podio. Quinta e sesta la Mercedes, con George Russell e Lewis Hamilton che, nonostante i cinque secondi di penalità subiti per due contatti (rispettivamente con Ocon e Piastri), sono riusciti a mantenere la posizione fino alla bandiera a scacchi. Settima la sorprendente Williams di Alexander Albon, che continua a stupire e chiude davanti a Lando Norris su McLaren e Fernando Alonso su Aston Martin, con l’Alfa Romeo di Valtteri Bottas che chiude la top ten.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Mondiali basket, Italia batte Portorico e vola ai quarti

MANILA (FILIPPINE) (ITALPRESS) – L’Italbasket batte Portorico
73-57 ed approda ai quarti di finale dei Mondiali. L’Italia torna tra le prime 8 al mondo dopo 25 anni dall’ultima volta (Grecia 1998) proprio nel giorno delle 200 gare in azzurro del capitano Gigi Datome (11 punti con 3/5 da tre) che con Melli (7 e 12 rimbalzi) e Fontecchio (12 con 12 rimbalzi) è stato tra i protagonisti di questo successo. “Non ci credeva nessuno, siamo
come imbucati alla festa. Probabilmente era giusto così, ma giustifico chi non ci ha creduto perchè non conosce i miei meravigliosi ragazzi. Penso sia una delle pagine più belle della nostra pallacanestro” le parole del ct Pozzecco alla fine del match. Portorico parte bene (4-0), all’Italia servono un paio di minuti per sbloccarsi e rifilare un parzialone di 15-0 (Tonut ne firma 10 da solo) e provare a mettere il match su un binario favorevole. Waters (13 alla fine, il migliore dei suoi), dall’altra parte, non è d’accordo e spinge i suoi alla reazione che si concretizza in un parziale di 11-3 (18-15) che rimette in gioco i portoricani, che si distraggono un pò nel finale di primo quarto subendo un nuovo parziale Italia firmato Spissu, Datome e Ricci che segna il 22-15 al 10′. Nel secondo periodo, gli azzurri rimangono con un buon vantaggio costantemente, anche grazie all’apporto di Procida e Severini ed al dominio ai rimbalzi sia in attacco che in difesa (19+29 per un totale di 48), ma il tiro da fuori funziona poco (9/34 alla fine), il Portorico non demorde ed arriva fino al -2 (36-34) andando al riposo sul 39-36. In avvio di ripresa, la formazione di Nelson Colon approfitta di un momento di incertezza azzurro e con Pineiro e Thompson si porta avanti (43-41 al 5′). L’Italia non si scompone, reagisce con Ricci, poi Datome e Fontecchio mettono due triple di fila che ridanno fiato alla squadra di Pozzecco che va al’ultimo riposo sopra di 4 (51-47). Nell’ultima parte di gara sale in cattedra anche Ricci (15 punti) che col tiro dalla distanza e con un libero di Severini permette all’Italia di andare sul +13 (63-50) a 6′ dal fischio della sirena. Nel finale, Portorico ci prova senza sosta a rimettersi in partita ma l’Italia rimane lucida e chiude con il massimo vantaggio: 73-57 il finale.
– foto Image –
(ITALPRESS).

A Montmelò vince Espargaro, caduta per Bagnaia e Bastianini

MONTMELO (SPAGNA) (ITALPRESS) – Dopo la gara sprint, Aleix Espargaro ha vinto anche la gara della domenica del Gran Premio di Catalunya, in scena sul tracciato del Montmelò. Doppietta Aprilia sul podio, grazie al secondo posto di Maverick Vinales. Terzo gradino del podio per la Ducati Prima Pramac di Jorge Martin che precede il compagno di squadra Zarco. Quinta l’Aprilia RNF di Oliveira, sesto, invece, Alex Marquez (Ducati Gresini). Seguono, nell’ordine, la top ten Fabio Quartararo (Yamaha), Jack Miller (Ktm), Augusto Fernandez (Ktm GasGas). La gara è ripresa dopo la sospensione causa bandiera rossa al primo giro: coinvolti nelle cadute iniziali, tra gli altri, Bagnaia e Bastianini, entrambi costretti al ritiro e portati al centro medico. La Ktm di Binder è passata sopra le gambe del pilota campione del mondo.
“In una prima radiografia abbiamo visto una lesione a tibia e femore che, però, non è molto compatibile: potrebbe essere una vecchia frattura, dobbiamo vedere se c’è un’altra lesione. A livello cranico e toracico va tutto bene e il pilota è cosciente. Le ulteriori analisi ci diranno se a livello di tibia e femore ci sono delle lesioni. Io penso che avrà fortuna; non abbiamo riscontrato inizialmente ematomi” ha detto il dottor Angel Charte al termine del GP. Mentre per Bastianini il medico ha evidenziato “la frattura del malleolo tibiale sinistro e del metacarpo: forse servirà un operazione chirurgica”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Agli Us Open Sinner vola agli ottavi, lo attende Zeverev

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Jannik Sinner concede il
primo set ma poi vince e prosegue la sua corsa nel tabellone degli Us Open, quarto e ultimo Slam della stagione in corso sui campi in cemento di Flushing Meadows. Il 22enne altoatesino, testa di serie numero 6, approda agli ottavi superando Stan Wawrinka – campione nel 2016 – per 6-3 2-6 6-4 6-2 dopo quasi tre ore di gioco. Si tratta del quarto successo di fila per Sinner contro Wawrinka. Agli ottavi l’azzurro troverà Alexander Zverev
che ha battuto il bulgaro Grigor Dimitrov in quattro set con il punteggio di 6-7 (2) 7-6 (8) 6-1 6-1. I precenti vedono 3 volte vincitore Zverev e una Sinner a Roland Garros nel 2020. Quesdta volya i favori del pronostico sono per l’azzuro ma certamente sarà un’altra partita tutta da vedere. Vita facile per il numero 3 del tabellone Daniil Medvedev, che ha battuto l’argentino Sebastian Baez in tre set: 6-2 6-2 7-6 (6). Il russo agli ottavi troverà Alex De Minaur che ha avuto la meglio su Nicolas Jarry per 6-1, 6-3, 6-2.
In campo femminile si ferma al terzo turno la corsa di Lucia Bronzetti, unica azzurra ancora in tabellone negli Us Open femminili. Mai così avanti in un Major, la 24enne riminese
di Villa Verucchio, numero 76 Wta, deve arrendersi alla cinese
Qinwen Zheng, testa di serie numero 23, per 6-3 4-6 6-4 dopo due
ore e 39 minuti di gioco. Non mancano i rimpianti all’azzurra,
avanti 4-2 nel terzo parziale.
Avanza agli ottavi Jessica Pegula: l’americana ha avuto la meglio
sull’ucraina Elina Svitolina superata con il punteggio di 4-6,
6-4, 6-2. Avanza la numero 5 Ons Jabeur che elimina Marie Bozkova, superandola per 5-7, 7-6(5), 6-3. Accedono al turno successivo anche l’americana Peyton Stearns che si impone per 6-4, 6-3 sulla britannica Katie Boulter e la ceca Markèta Vondrousova che ha battuto facilmente Ekaterina Aleksandrova per 6-2, 6-1.

– foto: LivePhotoSport –

(ITALPRESS).

Malagò “La politica non deve occupare lo sport”

ROMA (ITALPRESS) – “C’è chi cerca di usare il nostro mondo per veicolare voti. E’ un calcolo sbagliato: gli sportivi non vogliono ingerenze”. E’ quanto sostiene il presidenre del Coni e della Fondazione Milano-Cortina 2026 Giovanni Malagò in una intervista al quotidiano Libero.
“Lo sport deve andare assolutamente d’accordo con la politica, lo sport ha bisogno della politica. Sia però chiaro questo: la politica si deve occupare di sport, non deve occupare lo sport” continua Malagò che poi si sofferma sull’emendamento approvato a luglio dal Parlamento che svincola i presidenti delle federazioni sportive dal limite dei tre mandati escludendo proprio il presidente del Coni. “Io credo che una certa parte della politica, molto identificata e circostanziata abbia utilizzato questo escamotage per impedire a una persona di essere eletta. Una cosa è impedire un rinnovo di un mandato a chi viene designato e nominato, una cosa è chi viene eletto. Il presupposto è questo. Il nostro mondo decide chi lo rappresenta e se sanno che questa persona ha consenso, l’unico modo per impedire che rimanga, è impedire che possa ricandidarsi” continua Malagò.
Sulle richieste ricevute di candidarsi a capo del Campidoglio Malagò risponde: “Se dovessi fare l’elenco dei partiti che hanno chiesto di potermi candidare, finiremo domani e non sto scherzando. Richieste bipartisan cui ho sempre fermamente detto no. E’ una questione di serietà. Io mi occupo di sport non di politica”.
Il presidente del Coni sottolinea come: “Lo sport è una delle migliori medicine contro le derive violente dei giovani”. E tornando sul no di Virginia Raggi alle Olimpiadi a Roma: “Fu una scelta scellerata da tutti i punti di vista. Un danno enorme per il nostro Paese in termini di indotto, di visibilità”. Sul bilancio di un anno del governo Meloni: “Sta facendo un lavoro molto importante e apprezzato. Spesso mi confronto all’estero con i miei colleghi del Cio dove era prevedibile qualche pregiudizio ma il sentimento generale è che la nostra Premier stia lavorando bene”. E su Milano-Cortina: “La candidatura è stata un’intuizione dopo le ferite dovute allo stop della candidatura alle Olimpiadi estive di Roma. Non nego ci siano ritardi nella tabella di marcia ma non ci faremo trovare impreparati a questo importantissimo appuntamento”.
– foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Italia seconda nel medagliere ai mondiali di Pattinaggio Corsa

ROMA (ITALPRESS) – C’è tanta, tantissima Italia a questi mondiali di Pattinaggio Corsa 2023 di Montecchio Maggiore/Vicenza, chiusi oggi dalle gare di Maratona.
Parlano da soli i risultati, nella quantità ma anche nella qualità dei numeri e delle medaglie che conquistiamo: un vero e proprio bottino. Alla fine il tricolore sale 25 volte sul podio con 4 ori, 12 argenti, 9 bronzi suddivisi su 15 diversi atleti in gara su 34 convocati. Segnale di un team, oltre che forte compatto, dove tutti sono leader e tutti sono gregari, una piacevole “anomalia”, tutta italiana costruita, nell’avvicinamento a questo importante mondiale in casa, dal CT Presti, insieme al suo staff e a tutto il Settore tecnico federale.
Un bilancio a caldo che non lascia spazio a dubbi. E’ stato un mondiale straordinario quello della squadra azzurra, che ci ha deliziato con tanti successi in un crescendo continuo, culminato con gli ultimi bellissimi ori dei 100 metri. Le pur belle 11 medaglie dei World Skate Games Argentina 2022 sono un lontanissimo ricordo.
Oggi la chiusura con la consueta gara della maratona femminile e maschile.
Occhi puntati lungo i 9 giri del circuito urbano di 4,7 km nel centro di Montecchio Maggiore, con partenza e arrivo nei luoghi simbolo della città, traguardo a Piazza Marconi proprio sotto l’imponente facciata neogotica del Duomo.
L’avvio dei migliori fondisti mondiali è preceduto dal minuto di raccoglimento voluto dal Coni per commemorare le 5 vittime della tragedia ferroviaria di Brandizzo.
La gara femminile, che rispetta appieno le previsioni, è dominata dalla Colombia. Il team sudamericano riempie tutte le caselle del podio sui cui gradini salgono in ordine rispettivamente Johana Viveros, Fabriana Arias e Gabriela Rueda, con Giulia Presti migliore azzurra, alla fine 13°.
Si chiude con i maschi. Un piccolo gruppo di 11 fuggitivi, con i migliori ma senza italiani, si stacca negli ultimi giri. Sul traguardo davanti a tutti c’è lui, l’imperatore di questi mondiali, il belga Burt Swings, il campione olimpico che dopo 1h2’37”.769 di gara si mette al collo la quarta medaglia d’oro di questi mondiali, davanti al tedesco Felix Rijnen, ed al colombiano con Kevin Lenis, migliore piazzato tra gli italiani Manuel Ghiotto 18°.
Il Commissario tecnico Massimiliano Presti non nasconde la sua soddisfazione e commenta compiaciuto il risultato azzurro: “Per noi Il mondiale era già cominciato da qualche anno, poi negli ultimi 12 mesi abbiamo intensificato sia i raduni che i test fisici, cercando di motivare e stimolare i ragazzi anche dando dei feedback per quel che concerne la preparazione in generale. Il Risultato finale ci vede secondi nel medagliere con ben 15 ragazze/i andati a medaglia, questo denota la qualità del lavoro svolto da parte della Federazione, in collaborazione con gli allenatori dei rispettivi ragazzi. Questo risultato è anche il frutto di aver saputo creare un ambiente disteso e sereno, orientato al lavoro di gruppo. Chiudo facendo i miei complimenti a tutti coloro che hanno collaborato con il sottoscritto e con la federazione, facendo un plauso particolare al mio staff, con cui o condiviso questo percorso, ai tecnici dei rispettivi atleti che hanno sposato il mio progetto, e soprattutto ai protagonisti dei successi, dei ragazzi che in ogni gara hanno dato il massimo accettando in ogni situazione le scelte tecniche. Concludo dicendo che sono pienamente soddisfatto del lavoro svolto per arrivare a questi risultati nel mondiale di casa”.

– foto: ufficio stampa Fisr –

(ITALPRESS).

Colpo Lazio al “Maradona”, prima sconfitta per il Napoli

NAPOLI (ITALPRESS) – La Lazio trova la prima vittoria del campionato battendo 2-1 il Napoli al Maradona nella terza giornata di Serie A. Botta e risposta nel primo tempo, i biancocelesti vanno avanti con il gol di tacco di Luis Alberto, Zielinski pareggia subito i conti. Decisiva la rete di Kamada a inizio ripresa, con la squadra di Sarri che si vede annullare due volte il tris.
Il Napoli aveva preso in mano la partita, la Lazio non è uscita dalla metà campo per oltre un quarto d’ora, tempo in cui i partenopei collezionano tre occasioni. In avvio Kvaratskhelia, poi Zielinski su punizione e ancora Osimhen di testa. Asfissiante il gioco della squadra di Garcia, intimoriti gli uomini di Sarri, furioso per i tanti errori. Soprattutto dopo la sassata di Kvaratskhelia al 20′, parata in angolo da Provedel. Nel dominio dei campioni d’Italia, ecco la magia di Luis Alberto che scardina la partita. Al 30′ geniale Felipe Anderson a infilare in mezzo, lo spagnolo inventa lo 0-1 con uno spettacolare colpo di tacco. Il pareggio è immediato, il Napoli reagisce e al 32′ Zielinski centra l’1-1 approfittando della deviazione di Romagnoli. La partita si accende, il finale di primo tempo è un susseguirsi di azioni pericolose. La ripresa inizia col botto, Zielinski sfiora il raddoppio, para ancora Provedel. E’ la Lazio invece a trovarlo: al 52′ ancora Felipe Anderson assist-man, il velo di Luis Alberto apparecchia a Kamada il sinistro dell’1-2. Per il giapponese è il primo gol in Serie A. I biancocelesti avrebbero pure centrato il tris, per ben due volte, ma per loro sfortuna entrambi i gol vengono annullati per fuorigioco: al 67′ aveva esultato Zaccagni, al 71′ l’ultimo arrivato Guendouzi, vanamente. La Lazio ci prova a chiudere i conti – ancora Zaccagni va a un soffio dal tris -, poi nel finale si chiude in trincea respingendo i numerosi pericoli del Napoli e trovando la prima vittoria della stagione.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).