ASSEN (OLANDA) (ITALPRESS) – Pecco Bagnaia (Ducati), con il tempo di 40’28″005, ha vinto il Gp di Olanda della motoGp. Il campione del mondo ha preceduto Marco Bezzecchi (Ducati Mooney VR46), secondo a 1″223, e Brad Binder (Ktm), terzo a 1″528 ma penalizzato di una posizione per aver toccato la parte verde della pista nell’ultimo giro. Sul restante gradino del podio sale dunque lo spagnolo Aleix Espargarò (Aprilia, +1″925), quarto Binder, quinto l’altro iberico Jorge Martin (Ducati Prima Pramac). Più staccati gli altri: sesto Alex Marquez (Ducati Gresini Racing Team), settimo Luca Marini (Ducati Mooney VR46), ottavo Takaaki Nakagami (Honda), nono Franco Morbidelli (Yamaha) e decimo Augusto Fernandez (Ktm).
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Bagnaia trionfa al Gp d’Olanda, Bezzecchi secondo
Belotti “Felice di restare alla Roma, Mourinho un vincente”
ROMA (ITALPRESS) – “Per me è un’emozione grandissima il prolungamento del contratto con questa società. Io la vedo come la tappa di un lungo percorso iniziato un anno fa. Per questo motivo ringrazio Tiago Pinto e la società per avermi dato la possibilità di giocare nella Roma. Sono pronto a ripartire”. Andrea Belotti, in un’intervista concessa sul sito del club giallorosso, esprime tutta la sua soddisfazione per il recente rinnovo del contratto fino al 2025. “Abbiamo passato periodi difficili durante questa stagione, ma siamo sempre stati compatti – ha poi continuato -. Ogni giocatore infortunato o alle prese con qualunque problema ha sempre stretto i denti per esserci. Questo fa capire che ognuno di noi è disposto a sacrificarsi per questa maglia”. Il ‘Gallò ha poi sottolineato la grande voglia di ripartire e di raggiungere obiettivi importanti e solo sfiorati nella passata stagione. “Tutti noi ripartiremo dalla vittoria ottenuta con lo Spezia nell’ultima di campionato, che ci ha permesso di partecipare alla prossima Europa League. Abbiamo perso la finale a Budapest con il Siviglia, ma nella prossima stagione proveremo a fare qualcosa di importante per la nostra gente”. Il centravanti ex Toro ha poi continuato plaudendo al gruppo e all’operato del tecnico Mourinho. “All’interno di una squadra io penso che in ogni momento, nel bene e nel male, ci si aiuti tutti insieme. La Roma la definisco famiglia. Il mister poi è un vincente. Quando tu pensi di dare il 100% lui è in grado di tirarti fuori il 130%. Con lui a guidarci possiamo imparare moltissimo”. Belotti si sofferma anche ad analizzare la sua prima stagione con la maglia della Roma. “Sotto il punto di vista realizzativo non è stata una stagione positiva, purtroppo è capitato. Certo è che se avessi segnato nella finale con il Siviglia adesso parleremmo di altro, ma l’unico modo che conosco per migliorare qualcosa di negativo è il lavoro e io sono pronto”. Prima di chiudere la sua intervista, Belotti manda un messaggio ai tifosi: “Ci tengo a ringraziarli per tutto il sostegno che ci hanno dato e che sono sicuro daranno sempre per questa maglia”.
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Primo ko Italia in week 2 Nations League, Polonia vince 3-1
ROTTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – L’Italvolley trova la prima sconfitta della week 2 di Rotterdam con la Polonia per 3-1 (25-19, 28-26, 18-25, 25-20) reagendo bene nel terzo set, lasciando poi spazio agli avversari, spinti anche dal numeroso pubblico presente all’Ahoy Arena e dai colpi di Kurek, autore di 21 punti, miglior realizzatore della gara e autentico trascinatore per i suoi. Tra gli azzurri, nella riedizione dell’ultima finale mondiale, 18 i punti di Lavia e Romanò con 9 muri vincenti di squadra. L’Italia trova così la prima sconfitta della week e la terza in generale portando dall’Olanda tre vittorie e 9 punti, fondamentali per una classifica che vede attualmente gli azzurri al settimo posto, con la Polonia che sorpassa proprio la Nazionale portandosi in sesta posizione. L’Italia conclude la sua week olandese, proiettandosi così alla terza ed ultima, prima delle Finals, in programma nelle Filippine, a Pasay City, dal 4 all’8 luglio. Il rientro dall’Olanda della squadra azzurra è previsto per la prima mattinata di domani all’aeroporto di Roma Fiumicino.
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Pesi, finali Assoluti di specialità decretano i campioni 2023
ROMA (ITALPRESS) – Si chiudono a Roma i campionati italiani assoluti di specialità: al Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito è andato in scena il giorno 2 delle gare di strappo e di slancio, in cui si sono affrontati i migliori pesisti d’Italia. Assegnati anche i premi per i miglior sinclair: sul fronte femminile il titolo dello strappo va a Chiara Piccinno, mentre lo slancio va a Celine Delia. Salvatore Esposito invece conquista il titolo sia nello strappo che nello slancio.
Nei premi per la miglior società stravincono le Fiamme Oro, che vincono sia sul fronte femminile che sul fronte maschile, sia nello strappo che nello slancio; per le donne secondo posto per la Pesistica Pordenone e terzo per la Fondazione Marcantonio Bentegodi. Nello strappo secondo posto per la Warrior Spirit Palermo e terzo per la Pesistica Bussolengo, che conquista invece la seconda pizza di slancio; nello slancio terzo posto per società per la Alex Club.
La prima vincitrice di giornata è Genna Romida Toko Kegne, che conquista l’oro sia di strappo sia di slancio (95 e 118) nella categoria fino a 76 kg, con un record personale e tanta voglia di migliorarsi. Nella 81 kg, nello strappo trionfa Carlotta Brunelli che dedica la sua migliore alzata (98 kg) e il suo oro di specialità alle sue due figlie, venute ad applaudirla. Nello slancio invece è Francesca Ponti a segnare il passo, con un’alzata a 125 kg che la porta avanti a tutte le avversarie. Doppio titolo per Davide Giacalone che trionfa nella categoria 96 kg, in entrambi i casi per un solo kg di scarto: 140 di strappo e 165 di slancio per lui, sempre davanti al diretto avversario Ivan Prisco. Anche nella 102 un solo vincitore per entrambe le specialità: si tratta di Marco Bitti (142 e 165), che surclassa gli avversari con 9 e 10 kg di distacco. Appassionanti le ultime due gare femminili: nella 87 kg trionfa la giovanissima Sara Dal Bò. La 14enne sale sul gradino più alto del podio sia di strappo (85) sia di slancio (105) e diventa l’atleta più giovane a conquistare un doppio titolo assoluto. Nella +87 poi è sfida a tre: nello strappo la spunta Lisa Samoy, neofita della disciplina, che alla sua prima gara riesce a far suo l’oro di specialità con 76 kg sollevati in terza prova. Nello slancio poi è Gabriella Battaglia a salire sul gradino più alto del podio con 95 kg, davanti di un solo kg alle due dirette avversarie, Scarpisi e Pititto. Con 130 di strappo e 160 di slancio, Vittorio Cabras conquista il doppio titolo italiano assoluto di specialità mentre gli ultimi due titoli della giornata vanno ad Alessandro Vinci, che sale sul gradino più alto del podio nella +109 kg, sia nello strappo (140) che nello slancio (180). Prossimo appuntamento le finali nazionali juniores di settembre a Palermo.
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Angelini e Iogna Prat campioni italiani triathlon olimpico
ALBA ADRIATICA (ITALPRESS) – Alba Adriatica incorona Samuele Angelini, che conferma così il suo momento di forma brillante vincendo per la prima volta il titolo italiano di triathlon olimpico: l’azzurro del Gruppo Sportivo Fiamme Oro domina la frazione di corsa e arriva al traguardo con più di un minuto di vantaggio. Lacrime e sorrisi quelle di Angelini al termine della prova, che impugnata la fascia di arrivo si rende conto della portata della sua gara e libera la sua felicità tra gli applausi del pubblico. Al secondo posto ottima prova di Michele Bortolamedi della K3 Cremona, che si difende negli ultimi metri da una lunga rincorsa di Davide Ingrillì (707), riuscito a rientrare sui posti a medaglia e a sfiorare anche la piazza d’onore. Bortolamedi con il secondo posto assoluta conquista la maglie di campione italiano Under 23. Il podio di categoria si completa con la medaglia d’argento di Davide Ingrillì e quella di bronzo di Pietro Giovannini, che ha chiuso in quinta posizione. Tra le donne, Luisa Iogna Prat si riprende il tricolore che le era sfuggito lo scorso anno a Barberino di Mugello, quando un colpo di calore nell’ultimo chilometro di gara aveva spianato la strada ad Asia Mercatelli. Raggiante l’atleta della 707 all’arrivo, con un sorriso che ha illuminato il campo di gara ed emozionato tutti il pubblico assiepato lungo gli ultimi metri del viale di arrivo. Iogna Prat ha condotto la gara sempre nelle prime posizioni andando a prendersi il titolo sin dai primi metri dei 10 km di corsa finale dove ha piazzato l’allungo decisivo. Al secondo posto la giovane Chiara Lobba della K3 Cremona, nuova campionessa italiana Under 23, che ha recuperato negli ultimi chilometri di corsa la compagna di squadra Alessia Orla, che ha tagliato il traguardo in terza posizione. Il podio Under 23 è stata completato da Sofia Spreafico (T.D. Rimini) e Erman Doga (CUS Pro Patria Milano), che hanno chiuso la gara assoluta rispettivamente quinta e sesta.
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Nicolato non vuole rimpianti “Testa solo alla Svizzera”
CLUJ (ROMANIA) (ITALPRESS) – Vincere per restare ancora in gioco. A Paolo Nicolato interessa solo quello alla vigilia della sfida ormai da dentro o fuori con la Svizzera: non c’è tempo per pensare ancora agli errori arbitrali che sono costati cari nella gara d’esordio con la Francia, se l’Italia vuole andare avanti in questo Europeo Under 21 deve a tutti i costi fare i tre punti contro gli elvetici. “E’ una partita complessa, contro una squadra forte, e dobbiamo cercare di vincerla – mette le cose in chiaro il ct degli azzurrini – Siamo sereni dal punto di vista del lavoro svolto, abbiamo fatto un grande lavoro, tutto quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto. Sappiamo che non basta ma abbiamo la certezza di non avere rimpianti perchè stiamo mettendo il massimo di quello che possiamo. Ci teniamo molto e speriamo che le cose vadano più lisce”. L’Italia avrà di fronte “una squadra che deve avere la giusta ambizione, importante, molto matura, fisica, che ha fatto molti punti nelle qualificazioni e che ha dimostrato di potersela giocare con tutti. Gioca un calcio molto adulto, sa sfruttare i momenti giusti ed è pericolosa. Ma siamo preparati, ci confronteremo e poi vedremo”. La Svizzera è una squadra diversa dalla Francia e anche l’Italia, rispetto all’esordio, “sarà diversa, nella costruzione, nella strategia: non si può pensare di affrontare tutte le partite alla stessa maniera, si deve tenere conto dei propri giocatori e di quelli degli avversari. Gnonto dal 1′? Sicuramente faremo dei cambi rispetto alla prima partita, non perchè siamo insoddisfatti di chi ha giocato ma perchè abbiamo una rosa abbastanza ampia, con giocatori che meritano di giocare e le partite sono ravvicinate. Domani mattina faremo un briefing sulla condizione della squadra”. Al fianco di Nicolato, in conferenza stampa, Giorgio Scalvini: “Contro la Francia ho visto una squadra che sin dall’inizio ha giocato col giusto atteggiamento, è entrata in campo con la giusta mentalità e questo è stato importante, abbiamo infatti disputato una buona partita. Ora testa solo alla Svizzera. Ci sono sempre delle cose su cui possiamo migliorare, cureremo i dettagli per sbagliare il meno possibile e correggere le cose che abbiamo sbagliato, dobbiamo trasformare la rabbia in energia positiva. L’atteggiamento e la mentalità saranno le cose più importanti. La Svizzera è una squadra tosta, non sarà una partita semplice ma dobbiamo cercare di vincerla”.
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Velasco campione d’Italia, Rota e Sbaragli battuti in volata
TRENTO (ITALPRESS) – Il nome che non ti aspetti ma che merita di indossare la maglia tricolore per un’intera stagione. Simone Velasco è il nuovo campione italiano in linea per la categoria Elite: il 27enne bolognese dell’Astana Qazaqstan ha regolato allo sprint un gruppetto di sei corridori che si è giocato l’ambito tricolore sul traguardo di Comano Terme, in Trentino, al termine di una prova lunga 227 chilometri. Alle sue spalle, come nel 2022, Lorenzo Rota (Intermarchè-Wanty) si è dovuto accontentare della piazza d’onore. Il bergamasco è stato autore di una gara tutta all’attacco, restando in avanscoperta per 70 Km prima di essere ripreso quando mancavano 6 Km alla conclusione. Ha completato il podio Kristian Sbaragli (Alpecin-Deceuninck) davanti al sorprendente Filippo Magni (Green Project-Bardiani) e al padrone di casa Matteo Trentin (UAE-Team Emirates). Il trentino di Borgo Valsugana è stato grande protagonista su un circuito non adattissimo alle sue caratteristiche, ma nella volata finale non ha trovato lo spazio per sprintare nonostante fosse uno degli atleti più accreditati in caso di arrivo di gruppetto. “E’ stata una giornata durissima, per via del caldo e del percorso esigente. Siamo partiti forte e assieme alla Trek abbiamo deciso di prendere in mano la corsa – ha commentato a caldo il nuovo campione italiano – Sono riuscito a restare coperto grazie al lavoro di Basso e Battistella, ma avevo buone sensazioni e alla fine sulla strada si son viste. Questa maglia è un sogno, l’ho inseguita per tanto tempo. La dedico a mia figlia, che per la prima volta è venuta a vedermi, alla mia famiglia, alle persone che mi hanno aiutato e che non ci sono più e in particolare a Gino Mader”. Velasco subentra nell’albo d’oro tricolore a Filippo Zana, costretto a dare forfait per le conseguenze di una caduta in allenamento.
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Dennis Baretta primo oro del taekwondo ai Giochi Europei
CRACOVIA (POLONIA) (ITALPRESS) – Arriva la prima medaglia d’oro ai Giochi Europei di Cracovia per il taekwondo azzurro, che nella giornata di apertura delle gare aveva conquistato un argento e un bronzo. Nella categoria -63 kg Dennis Baretta ha sbaragliato la concorrenza aggiudicandosi un meritatissimo primo posto.
Con personalità, determinazione, tecnica e tattica, Baretta è riuscito a raggiungere e vincere la finale nella categoria -63 kg, evidenziando quanto il giovane azzurro classe 2004 sia cresciuto e migliorato sotto la guida del Direttore Tecnico Claudio Nolano e dello Staff Nazionale. La finale, che si è tenuta alla Krynica-Zdroj Arena ha visto Baretta opposto all’esperto croato Lovre Brecic. Con una performance che ha dimostrato grande maturità Dennis ha rappresentato al meglio il tricolore in uno scontro pressochè perfetto: con un secco 2 round a 0 (R1 11-7 / R2 15-6) l’azzurro ha conquistato il il suo titolo più prestigioso a soli 18 anni.
Il suo percorso fino al match conclusivo è stato memorabile. Baretta ha sconfitto l’albanese Juirdo Cani negli ottavi con un punteggio complessivo di 2-1, ribaltando una situazione inizialmente difficile (R1 10-21 / R2 11-8 / R3 12-0). Nei quarti, l’atleta italiano ha poi dominato incontrastato Sebastian Uscimiuk della Polonia, ottenendo una vittoria schiacciante di 2-0 (R1 13-1 / R2 14-1). Infine, in semifinale, Baretta si è assicurato un posto in finale sconfiggendo Joan Jorquera Cala della Spagna, in una partita più equilibrata, ma con un finale a favore del nostro azzurro 2-0 (R1 5-4 / R2 5-5).
Purtroppo, non sono state altrettanto fortunate le altre due atlete azzurre in gara, Sarah Al Halwani (-53 kg) e Giada Al Halwani (-57 kg). Entrambe sono uscite al primo turno, rispettivamente contro Ela Aydin della Germania e Arlet Benito Ortiz della Spagna. In gara oggi anche Andrii Chumachenko, ucraino categoria -68 kg che sia allena al Centro di Preparazione Olimpica di Roma grazie alla Federazione Italiana Taekwondo: anche per lui sconfitta al primo turno contro il finalista Bradly Sinden che gli permette però di essere ripescato nel mini girone per conquistare la medaglia di bronzo; anche qui però la fortuna non lo assiste venendo fermato sul 2-0 dal danese Joergensen.
Domani terza giornata di gara con Cristina Gaspa (-62 kg) e Natalia D’Angelo (-67 kg).
– foto ufficio stampa Fita –
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