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Mondiale Rally, Ogier al comando con 35″ di vantaggio su Evans

GUADALAJARA (MESSICO) (ITALPRESS) – Al termine della seconda giornata del Rally del Messico, terza tappa stagionale del Mondiale Wrc, il francese Sèbastien Ogier (Toyota) chiude con 35 secondi di vantaggio. Resta lui il serio candidato alla vittoria finale. Dopo un sabato condizionato dal ritiro del finlandese Esapekka Lappi (Hyundai), fortunatamente illeso come il suo navigatore Janne Ferm a seguito di un violento incidente durante l’undicesima prova speciale, Ogier precede il britannico Elfyn Evans (Toyota) e ha 40 secondi di vantaggio sul belga Thierry Neuville (Hyundai). Il campione in carica, il finlandese Kalle Rovanperà (Toyota) è in quarta posizione a un minuto e 34 secondi.

– foto: LivePhotoSport

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Il Milan affonda a Udine, 3-1 per i bianconeri

UDINE (ITALPRESS) – Tre dormite difensive costano caro al Milan che affonda a Udine ed esce sconfitto per 3-1. Sono Pereyra, Beto ed Ehizibue i mattatori di una serata che vede anche Ibrahimovic tornare al gol, seppur inutilmente per i suoi. I padroni di casa partono meglio e al 10′ passano in vantaggio. Bennacer sbaglia un passaggio, Samardzic intercetta e serve Pereyra in area che calcia lentamente nell’angolino con il destro sorprendendo Maignan, il quale rimane fermo e subisce l’1-0. Tre minuti dopo, Ibrahimovic prova a rispondere su calcio di punizione ma calcia alto dai 25 metri. Al 36′ Silvestri compie un miracolo su Diaz, ma l’azione è viziata da un fallo di mano iniziale dello spagnolo. Quattro minuti dopo, Leao ci prova con un tiro velenoso a rientrare dalla sinistra ma Silvestri ci arriva in tuffo e mette in corner. Gli uomini di Pioli spingono e al 44′ si procurano un rigore per fallo di mano in area di Bijol, sanzionato dopo un rapido consulto al Var. Ibrahimovic sbaglia, ma l’arbitro fa ribattere perchè un giocatore avversario era entrato in area spazzando poi la palla dopo la parata di Silvestri. Lo svedese torna sul dischetto e firma l’1-1, diventando il giocatore più anziano a segnare nella storia della serie A, superando il precedente record di Costacurta. La partita sembra indirizzata sul pari prima dell’intervallo, ma i bianconeri trovano un insperato 2-1 all’ultimo respiro. Isaac crossa rasoterra dalla sinistra trovando Beto, che anticipa secco Thiaw e infila Maignan con un tocco di rapina da pochi passi. E’ il gol che manda le due squadre negli spogliatoi. Al 10′ della ripresa, Ballo-Tourè si butta di testa su un pallone vagante in area con Silvestri in uscita ma il suo tentativo è timido e la sfera finisce sopra la traversa. Al 25′ arriva il 3-1 che chiude il match. L’arbitro non sanziona una sbracciata di Success su Thiaw, con il nigeriano che serve all’indietro Udogie che sbaglia la conclusione con il mancino servendo però involontariamente alla perfezione Ehizibue sul secondo palo, il quale sorprende tutti e segna a porta vuota. Il resto della sfida è pura accademia e il risultato non cambierà più. L’Udinese festeggia così i tre punti la catapultano in settima posizione a quota 38 al pari della Juventus. Per il Milan arriva invece un pesante ko che lo lascia al quarto posto ad appena una lunghezza di vantaggio sulla Roma, impegnata domani nel derby della Capitale.
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Pole position per Perez nel Gp dell’Arabia Saudita

GEDDA (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Il messicano della Red Bull Sergio Perez ha ottenuto la pole position nel GP dell’Arabia Saudita, seconda prova del Mondiale 2023 di Formula 1, con il tempo di 1’28″265″. Secondo tempo per la Ferrari del monegasco Charles Leclerc (+0″155) che, però, partirà dodicesimo vista la penalizzazione; terzo lo spagnolo Fernando Alonso (Aston Martin, +0″465). Quarto nelle Q3 George Russell (Mercedes, +0″592), quinto Carlos Sainz (Ferrari, +0″666), sesto Lance Stroll (Aston Martin, +0″680), settimo Esteban Ocon (Alpine, +0″813), ottavo Lewis Hamilton (Mercedes, +0″958), nono Oscar Piastri (McLaren, +0″978), decimo Pierre Gasly (Alpine, +1″092). Clamoroso problema nelle qualifiche per la Red Bull del campione del mondo Max Verstappen, che ha rotto il semiasse: l’olandese partirà dal quindicesimo posto nella griglia.
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Salernitana e Bologna si dividono la posta, 2-2 all’Arechi

SALERNO (ITALPRESS) – Il Bologna frena la rincorsa salvezza della Salernitana. I rossoblù rispondono colpo su colpo alla voglia granata di conquistare i tre punti e viene fuori il 2-2 finale frutto delle reti di Pirola, Ferguson, Dia e Lykogiannis. Si parte con la Salernitana più convinta dei propri mezzi ed al 7′ arriva il giusto premio alla sua vivacità. Angolo di Candreva per Pirola che salta più in alto di tutti e mette dentro: 1-0. Granata vicini al raddoppio quando Dia serve Mazzocchi che entra in area e tenta il pallonetto: Skorupski blocca. Gol sbagliato, gol subito. Cambiaso crossa da sinistra, Ferguson anticipa Pirola e, di testa, batte Ochoa. Pareggio emiliano. Un diagonale di Kastanos finisce di poco a lato (13′) poi viene fuori il Bologna con Moro che a tu per tu con Ochoa rientra ma viene fermato da Gyomber in ripiegamento difensivo (22′). Un colpo di testa di Bradaric è debole poi Moro si accentra, Pirola si immola e devia in angolo al 39′. Un contatto in area di rigore tra Bradaric e Ferguson chiama il Var ma l’arbitro lascia correre. Nella ripresa prova a farsi vedere il Bologna con Kyriakopoulos, tiro deviato in angolo da Gyomber. La Salernitana cambia. Piatek cerca il gol, palla a lato (16′) quindi Piatek appoggia a Dia che, a tu per tu con Skorupski calcia, Soumaoro recupera e devia in angolo. Sul corner Daniliuc raccoglie una respinta della difesa rossoblù, palla a Dia che calcia di prima intenzione alle spalle di Skorupski. La gioia dell’Arechi dura dieci minuti. Al 28′ angolo dalla sinistra di Kyriakopoulos, colpo di testa di Lykogiannis che trova il 2-2. Nel finale la Salernitana ci prova fino al triplice fischio in particolar modo con Sambia (due volte) ma non cava il cosiddetto ragno dal buco e la gara finisce pari.
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Van der Poel vince la 114^ Milano-Sanremo, Ganna secondo

SANREMO (ITALPRESS) – Mathieu Van der Poel ha conquistato la 114esima edizione della Milano-Sanremo, la prima classica ‘monumentò della stagione 2023. Sul tradizionale traguardo di via Roma, dopo 294 chilometri di una corsa partita da Abbiategrasso, il fuoriclase olandese del team Alpecin-Deceuninck, vincitore in carriera anche di due Giri delle Fiandre, ha preceduto di una manciata di secondi l’italiano Filippo Ganna (Ineos-Grenadiers), secondo. Completa il podio il belga Wout Van Aert (Jumbo-Visma), terzo, appena davanti ad un altro favorito della vigilia, lo sloveno Tadej Pogacar (UAE Team Emirates). “Era una delle corse che volevo vincere a tutti i costi, sapevo che avrei dovuto essere al massimo per riuscirci”, ha commentato a caldo Van der Poel, 28 anni, che imita così l’impresa del nonno Raymond Poulidor, vincitore della Classicissima di Primavera nel 1961. Van der Poel, terzo lo scorso anno, succede nell’albo d’oro allo sloveno Matej Mahoric.
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Carlos Augusto risponde a Ciofani, Monza-Cremonese 1-1

MONZA (ITALPRESS) – Il Monza avrebbe voluto mettere il punto esclamativo sul suo campionato, mentre la Cremonese accelerare il suo cammino verso la salvezza. Obiettivi non riusciti nè da una parte e nemmeno dall’altra dopo una gara sempre aperta a qualsiasi risultato e chiusa sull’1-1. Si comincia con un colpo di testa di Petagna, palla che sfiora l’incrocio. Brianzoli all’attacco, Carnesecchi inizia a sporcarsi i guanti anticipando Carlos Augusto (10′). Biancorossi che insistono: Petagna per Izzo a tu per tu con Carnesecchi, il difensore spreca malamente. Al 20′ Carnesecchi è strepitoso su colpo di testa di Carlos Augusto su cross di Ciurria. Il gol sembra nell’aria quando Carlos Augusto assiste Petagna, Vasquez salva tutto. La Cremonese risponde al 26′ con un cross di Sernicola per Galdames, colpo di testa e palla che sfiora la traversa. Al 44′ Ciurria tira, Carnesecchi respinge, Petagna sbaglia il tap-in mandando alto. Un colpo di testa di Izzo, finito fuori, chiude il primo tempo. Nella ripresa Ballardini si presenta con due novità ma il 3-5-2 di partenza resta. Okereke lancia Meitè che si accentra e tira, para Di Gregorio (7′). La Cremonese insiste. Castagnetti tira, Pablo Marì devia in angolo salvando DI Gregorio (10′), Okereke sbaglia il controllo su lancio di Vasquez (16′) poi, 1′ dopo, Castagnetti tocca per Ciofani che si presenta davanti a Di Gregorio e lo batte con un pallonetto: 1-0. Protagonisti i due giocatori subentrati ad inizio ripresa. Palladino opera tre cambi e Carlos Augusto buca Carnesecchi pareggiando al 24′. Il Monza capisce che può vincere. Mota tira (35′), Carnesecchi respinge, Bianchetti spazza su Colpani il cui destro finisce sul fondo. Tre minuti e Ciofani crossa per Dessers che non raggiunge il pallone per un soffio. Finale elettrico. Ferrari liscia, Carlos Augusto crossa, Colpani colpisce di testa, palla fuori. Il Monza ci prova fino al triplice fischio. Inutilmente.
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Odermatt gigante: è record di punti. Shiffrin eguaglia Vonn

SOLDEU (ANDORRA) (ITALPRESS) – Marco Odermatt scrive un’altra pagina di storia. A Soldeu, nella penultima gara della stagione, il fuoriclasse svizzero domina il gigante e tocca quota 2042 punti in classifica battendo il record stabilito 23 anni fa da Hermann Maier, che si era fermato a 2000. Dietro la 13esima vittoria stagionale di Odermatt l’ennesima prestazione perfetta, con due manche da urlo (primo e secondo tempo) e distacchi abissali inflitti ai rivali: Henrik Kristoffersen, che risale sei posizioni, accusa 2″11 di ritardo mentre Marco Schwarz, che passa da undicesimo a terzo, chiude a 2″29. Bene i due azzurri in gara, entrambi in top ten. Filippo Della Vite è settimo con sette posizioni recuperate rispetto alla prima manche. Il bergamasco termina a 35 centesimi dal podio, con 2″64 di ritardo da Odermatt. “Nonostante la neve un pò segnata sono riuscito a sciare bene, come so fare – le sue parole al traguardo – E’ cambiata anche la visibilità e qualche atleta mi è andato dietro, ho avuto anche un pò di fortuna. Un voto alla mia stagione? Un nove: sono partito molto indietro e ho scalato le classifiche fino ad arrivare fin qui. Per il futuro vedremo. L’obiettivo è sempre quello di migliorarsi e poi vedremo cosa arriverà”. Nono è Luca De Aliprandini a 2″68 dal leader, ma anche lui a soli 39 centesimi dal podio. Il trentino perde tre posizioni rispetto a metà gara, ma rimane comunque nel lotto dei migliori. “C’è un pò di rammarico per non aver sfruttato al massimo la situazione che si era creata dopo la prima manche – confessa – E tenendo conto del mio stato di forma attuale un pò mi mangio le mani. Chiudo comunque con tre top ten che mi fanno stare tranquillo per il futuro”.
Lo slalom femminile incorona invece Petra Vlhova, al secondo successo stagionale dopo Flachau: in testa a metà gara, la slovacca è brava a recuperare sull’ultimo tratto dopo le difficoltà incontrate nella parte centrale. Seconda la sorprendente croata Leona Popovic, alla prima top 3 della carriera, terza Mikaela Shiffrin che recupera una posizione grazie all’uscita di Anna Swenn Larsson. Per Her Majesty, dopo il primato assoluto di vittorie (87), un altro record: con quello di oggi sono 137 i podi in Coppa del Mondo, eguagliata Lindsay Vonn. Meglio hanno fatto solo Ingemar Stenmark (155) e Marcel Hirscher (138). Domani cala il sipario: uomini impegnati fra i pali stretti (ore 10.30 e 13.30), donne di scena in gigante (ore 9 e 12).
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Italia ko anche in Scozia, cucchiaio di legno al Sei Nazioni

ROMA (ITALPRESS) – Quinta sconfitta in altrettanti match per l’Italrugby nel Sei Nazioni 2023 e cucchiaio di legno per la squadra azzurra. A Murrayfield, gli azzurri del ct Crowley, già battuti in questa edizione del torneo da Francia, Inghilterra, Irlanda e Galles, si sono arresi anche alla Scozia, che si aggiudica anche la Cuttitta Cup, con il punteggio di 26-14. Quattro mete per gli ospiti, una per l’Italia. Il primo tempo si è chiuso sul 12-6 per la Scozia, che ha realizzato due mete (con una trasformazione) contro due piazzati azzurri firmati da Allan. Nella ripresa ancora una meta per i padroni di casa (trasformata), quindi l’Italia riapre il match (19-14) con una meta di Allan e un piazzato di Garbisi e negli ultimi minuti attacca alla ricerca della meta, che sfuma per un soffio. La trova invece la Scozia proprio in chiusura di partita per il 26-14 finale.
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