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Curry trascina Golden State, Boston piega Atlanta

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – E’ tornato Stephen Curry. Alla quarta partita dal rientro dopo l’infortunio al ginocchio sinistro, il fuoriclasse dei Warriors trascina Golden State al successo contro Milwaukee, leader a Est (ma tallonati sempre più da vicino da Boston che, con un Jayson Tatum in grande spolvero, dominano Atlanta) e privi per la terza gara consecutiva di Gianni Antetokounmpo. Con 22 punti tra il quarto quarto e il primo supplementare, Curry ha imposto la sua legge regalando ai campioni in carica la vittoria per 125-116. E’ la 35^ vittoria stagionale per Golden State, 6° nella Western Conference al momento dominata da Denver, e in scia ai Los Angeles Clippers (106-95 ai Knicks) e ai Phoenix Suns, sconfitti 119-28 a Sacramento nonostante i 28 punti di Devin Booker (Barnes ha chiuso a 19 punti, Monk e Fox a 18 e Sabonis a 17 per i Kings. Dietro, Dallas, battuta 112-118 a Memphis dai Grizzlies con Desmond Bane sugli scudi.
Nella notte Nba sorridono gli italiani. I Jazz di Simone Fontecchio, autore di 9 punti, vincono 119-111 a Charlotte e firmano il secondo successo consecutivo. Orlando si prende il derby della Florida con Miami dopo un supplementare anche grazie a Paolo Banchero, vicino alla tripla doppia visti i 17 punti conditi da 10 rimbalzi e 9 assist. Vittorie esterne per Indiana Pacers (121-115) a Detroit, Chicago Bulls (119-111) a Houston contro i Rockets e Oklahoma a New Orleans (110-96 il finale).

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Musetti eliminato da Mannarino a Indian Wells

INDIAN WELLS (USA) (ITALPRESS) – Niente da fare per Lorenzo Musetti, che al secondo turno del BNP Paribas Open”, primo ATP Masters 1000 stagionale (montepremi 10.143.750 dollari) che si sta disputando sul cemento di Indian Wells, in California, è stato eliminato da Adrian Mannarino, numero 68 Atp. Il francese, prossimo avversario di Jannik Sinner, si è imposto con un doppio 6-4, dopo oltre due ore e un quarto, sull’azzurro, numero 21 del ranking e 19 del seeding.
Avanza lo spagnolo Carlos Alcaraz, 6-3, 6-3 all’australiano Thanasi Kokkinakis.
In campo femminile, Martina Trevisan stacca il pass per il terzo turno. Nella notte italiana la 29enne mancina di Firenze, numero 26 WTA e 23esima testa di serie, è entrata in gara direttamente al secondo turno battendo in rimonta 5-7, 6-1, 6-2, dopo oltre due ore e un quarto di lotta, la statunitense Madison Brengle, 87 del ranking, in una partita condizionata non poco da forti raffiche di vento.

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Pari al Dall’Ara tra Bologna e Lazio, finisce 0-0

BOLOGNA (ITALPRESS) – E’ un pareggio che non fa sognare nessuno lo 0-0 tra Bologna e Lazio nella 26ª giornata di Serie A. Allo stadio Dall’Ara termina a reti inviolate un match che almeno nel primo tempo aveva regalato emozioni. I biancocelesti perdono la possibilità di salire al secondo posto superando l’Inter. I rossoblù mancano l’occasione di accorciare le distanze dall’Europa ma possono dirsi orgogliosi per la prova di carattere messa in campo. Infatti la partita è da subito divertente e ricca di occasioni. La prima è di marca laziale dopo quindici minuti, Pedro angola troppo la conclusione. Il Bologna cresce nella seconda metà della frazione e alla mezzora va per due volte vicina al vantaggio. Ferguson colpisce di testa ma centra in pieno il palo, Barrow trova la porta ma Provedel respinge e salva. I due portieri sono i veri protagonisti del primo tempo. Poco dopo, sul fronte opposto, Skorupski fa un miracolo con il doppio intervento consecutivo prima su Luis Alberto e poi su Felipe Anderson. Nel secondo tempo i padroni di casa aggrediscono la gara. Kyriakopoulos in avvio non spedisce in rete di un soffio. La Lazio invece, con il passare dei minuti, si abbassa troppo e non riesce a rendersi mai pericolosa, se non per una chance di Zaccagni. Cala anche fisicamente, forse per colpa dell’impegno in Conference League che l’ha vista perdere con l’AZ Alkmaar. A metà ripresa i ritmi si fanno soporiferi e sembra non esserci verso di sbloccare il risultato. Anche il Bologna pare accontentarsi del pareggio, con l’unica eccezione del bolide di Barrow nel finale, ma ci sta considerato l’avversario e la lusinghiera posizione in classifica a 36 punti, non distante dalla zona europea. Qualche rammarico in più per i biancocelesti, che salgono a quota 49 ma mancano l’aggancio al secondo posto.
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Il Napoli batte l’Atalanta e riprende la marcia scudetto

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli vince 2-0 contro l’Atalanta e torna al successo in campionato, portandosi virtualmente a +18 sul secondo posto, in attesa della Lazio. Dopo un primo tempo equilibrato, una discreta Atalanta viene punita dall’ennesima perla del fenomeno Kvaratskhelia e poi dall’incornata di Rrahmani. Durante il riscaldamento Spalletti si ritrova a fare i conti con l’improvviso forfait di Meret, causa dolore al polso: di conseguenza, Gollini si ritrova catapultato nell’undici titolare proprio contro la sua ex squadra. Nell’Atalanta il grande assente è Koopmeiners, ma quanto meno Gasperini può consolarsi con il ritorno in campo di Zapata dall’inizio. Nel primo tempo il match si dimostra equilibrato con un’Atalanta attenta dietro, che riesce a contenere, quasi del tutto, l’estro degli uomini offensivi del Napoli: il piano tattico dei bergamaschi prevede di sfruttare le ripartenze appoggiandosi alle due punte con palloni in verticale. Il Napoli con pazienza riesce a costruirsi due importanti occasioni entrambe con Politano: al 6′ il sinistro del numero 21 viene neutralizzato da Musso e il copione si ripete al 41′ con un tiro all’altezza del dischetto del rigore. Nella ripresa gli uomini di Spalletti aumentano la pressione offensiva e l’Atalanta fatica a proporsi oltre la metà campo. Il colpo di testa a lato di Osimhen al 59′ è il preludio al vantaggio partenopeo: appena un minuto dopo Kvaratskhelia raccoglie l’assist del nigeriano, ubriaca i difensori avversari con una serie di dribbling e scarica un destro violento sotto la traversa. Il gol subito non scoraggia gli ospiti che sfiorano il pari prima con un violento sinistro di Muriel al 72′, poi un minuto dopo con un’incornata centrale di Zapata. Il Napoli, però, chiude la partita al 77′ grazie alla deviazione vincente di testa di Rrahmani su angolo dalla destra. L’Atalanta subisce il doppio svantaggio proprio nel suo miglior momento del secondo tempo e non riesce a uscire da un periodo negativo che l’ha vista conquistare una sola vittoria nelle ultime cinque gare: l’atteggiamento della squadra e il buon primo tempo non devono, però, scoraggiare Gasperini e i suoi in vista del finale di stagione. Il Napoli rialza la testa dopo il ko contro la Lazio e può ora concentrarsi sull’impegno di Champions: unica nota negativa della serata il problema al polpaccio che costringe Kim all’uscita anticipata dal campo.
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L’Udinese torna a vincere, Becao manda l’Empoli ko

EMPOLI (ITALPRESS) – L’Udinese espugna il ‘Castellanì di Empoli e ritrova i tre punti dopo un lungo digiuno. La decide a inizio ripresa Becao, concretizzando una prestazione fatta di determinazione e fisicità. Per i toscani, invece, ennesimo stop, stavolta inatteso ma non del tutto immeritato, con una sterilità offensiva che inizia a farsi nuovamente preoccupante. Reduci entrambe le squadre da sei partite senza vittoria, si capisce fin dai primi minuti che a predominare è più il timore di perdere che la voglia di vincere. Non è un caso che la prima vera parata si registra solo al 40′ quando Silvestri respinge molto bene un colpo di testa di Satriano con Caputo che sbaglia poi un tap-in semplice. E’ Udogie a mettersi in mostra negli ospiti, con Stojanovic costantemente in difficoltà, ma l’esterno sinistro dei friulani è scarsamente assecondato dai suoi attaccanti. L’Udinese ha spesso la meglio a centrocampo soprattutto sulle fasce, ma non solo: Marin in regia per l’Empoli sbaglia tanti palloni, Akpa Akpro conferma la sua involuzione mentre Bandinelli si fa male ad inizio ripresa e al suo posto subentra il classe 2003 Fazzini. La gara si decide al 54′ quando un colpo di testa di Becao consente all’Udinese di trovare la rete del vantaggio, con gli uomini di Zanetti che come troppo spesso accaduto nelle recenti gare si lasciano sorprendere su situazione di corner a sfavore. L’Empoli nel giro di un minuto, fra il 62′ ed il 63′, sfiora due volte il pareggio, prima con un sinistro a giro di Baldanzi deviato in angolo, poi con Luperto che all’altezza del dischetto del rigore mette clamorosamente sopra la traversa. A poco più di 15′ dalla fine gli azzurri passano al 4-2-3-1 con Pjaca al posto di Marin nell’inedita posizione di mezz’ala, ma è ancora Baldanzi ad andare vicino all’1-1, con Silvestri decisivo coi piedi sul giovane fantasista empolese. Perisan salva i suoi su Udogie, mentre nei minuti finali l’Empoli colleziona solo un gran numero di corner senza concretizzare. Si arriva così al triplice fischio finale per la gioia di Andrea Sottil e dei suoi ragazzi, per i toscani invece si allunga il periodo di crisi.
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Sei Nazioni, Italrugby sconfitta 29-17 dal Galles

ROMA (ITALPRESS) – L’Italrugby subisce la quarta sconfitta nel 6 Nazioni. La squadra azzurra, impegnata all’Olimpico, non regge l’urto di un Galles ferito e alla disperata ricerca del primo successo del 2023, subendo la pressione degli avversari fin dalle prime battute di un primo tempo giocato decisamente sotto lo standard messo in bella mostra negli ultimi mesi. Slegata in attacco e poco lucida difensivamente, la squadra azzurra ha pagato un dazio pesantissimo: le tre mete messe a segno dal XV britannico nella prima frazione (chiusa 3-22), di cui una di punizione con relativo cartellino giallo ai danni di L. Cannone, hanno infatti indirizzato il match tutto in salita anche nel secondo tempo, con gli azzurri a reagire segnando due mete (Negri e Brex gli autori) e più solidi sul breakdown, ma la giornata non era delle migliori ed alla fine gli ospiti hanno meritatamente portato a casa un
successo (17-29) che porta nitidamente la firma di coach Warren Gatland. L’Italia aveva già ceduto a Francia, Inghilterra e Irlanda, adesso è attesa tra sette giorni in casa della Scozia.
“Non abbiamo espresso il nostro meglio ed a questo livello non riesci a vincere. Queste squadre sono abituate a gestire la partita, abbiamo creato tante opportunità fino alla fine ma non siamo riusciti a sfruttarle. Abbiamo voluto vincere più che giocare bene e oggi non ci ha fatto bene. Dobbiamo migliorare l’inizio di partita, non possiamo fermarci e continuare a lavorare in questo senso” ha detto alla fine capitan Lamaro che guarda avanti. “In Scozia andremo per vincere, la voglia è la stessa. Vogliamo continuare a giocare bene, oggi non l’abbiamo fatto. Sarà la partita più importante dell’anno”. Da sottolineare la numerosa
cornice di pubblico con oltre 60mila spettatori che hanno riempito l’Olimpico (di cui Sport e Salute è proprietaria e ne mantiene la gestione) e la cui erba ha “ospitato” 5 partite in una settimana (tra Roma, Lazio e Italrugby) di cui 4 sold out compresa Roma-Sassuolo di domani.

foto: Sport e Salute

Più di 7mila persone hanno lavorato agli eventi tra steward, facilities, forze dell’ordine e personale. 250 mila spettatori in totale sugli spalti dell’Olimpico e 130
giocatori che hanno calcato il campo. Il tutto condito da grandi numeri: circa 35 milioni di euro di fatturato tra ticketing, settore commerciale, ricettivo, terziario, ristorazione, trasporti e turistico in generale sia italiano che internazionale con 15 mila gallesi di permanenza e una media di soggiorno di 1,8 giorni.
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Shiffrin nella leggenda: vittoria numero 87, superato Stenmark

ARE (SVEZIA) (ITALPRESS) – Mikaela Shiffrin scrive l’ennesima pagina della sua leggenda. Her Majesty concede il bis ad Are, aggiudicandosi anche lo slalom, e timbra la vittoria numero 87 in Coppa del Mondo battendo il record assoluto stabilito da Ingemar
Stenmark, che si era fermato a 86 fra il 1974 e il 1989. E se il fuoriclasse svedese aveva costruito le sue imprese solo fra slalom e gigante, la fuoriclasse di Vail – 28 anni lunedì prossimo – ha distribuito le sue vittorie fra tutte le specialità, unica di sempre a riuscirci: 53 fra i pali stretti, 20 in gigante, 5 in super g, 3 in discesa, 3 nei city event, due in parallelo e una in combinata. Una lunga rincorsa, cominciata proprio ad Are il 20 dicembre 2012 e sempre in slalom, conclusa oggi con un capolavoro dei suoi: prima manche dominata con 63 centesimi su Anna Swenn Larsson, seconda di gestione ma non troppo, per quello che è anche il podio numero 136 in carriera, a -1 dal primato femminile di Lindsay Vonn (più distante Stenmark a quota 155, secondo in questa speciale classifica c’è Hirscher a 138). Alle sue spalle Wendy Holdener con un distacco di 92 centesimi, completa il podio la padrona di casa Anna Swenn Larsson a 0″96. Con la Coppa del Mondo – la quinta in carriera – già in tasca oltre a quelle di gigante e slalom, la Shiffrin sale in classifica generale a 2028 punti, quasi il doppio rispetto a Petra Vlhova, ferma a 1025 dopo l’uscita nella seconda parte. Terza è Lara Gut-Behrami con 1007 e Federica Brignone quarta con 939. Ad Are l’Italia va a punti grazie a Marta Rossetti: la 24enne bresciana delle Fiamme Oro Moena, 27esima a metà gara, recupera sette posizioni e chiude 20esima, senza però riuscire a qualificarsi per le finali di Soldeu. Classificata ma senza punti Anita Gulli, ventinovesima dopo la prima manche, che ha rischiato il tutto per tutto per recuperare posizioni. Purtroppo è uscita dal tracciato, si è rimessa in carreggiata ma i quasi 12 secondi di ritardo dalla vincitrice sono troppi per rientrare nel distacco consentito dal regolamento. Non si erano qualificate per la seconda manche Lara Della Mea, Vera Tschurtschenthaler, Martina Peterlini e Lucrezia Lorenzi.

In campo maschile Marco Odermatt ‘giganteggià sulla Podkoren di Kranjska Gora e mette una serie ipoteca sulla coppa di specialità. Il campione svizzero costruisce nella prima manche, col miglior crono, la sua quinta vittoria stagionale fra le porte larghe e completa l’opera nella seconda parte di gara, frenando i sogni di gloria di un Alexis Pinturault (+0″23) che torna comunque sul podio nella specialità risalendo dalla quinta alla seconda posizione. Terzo si piazza Henrik Kristoffersen, con 37 centesimi di ritardo, che tiene aperti almeno sulla carta i giochi per la coppa di gigante: Odermatt è infatti al comando con 640 punti contro i 500 del norvegese ma restano solo due gare alla fine, il gigante bis di domani sulla pista slovena e poi quello in Andorra nelle finali di Soldeu. Solo la matematica impedisce infine a Odermatt – che in questa stagione si è già assicurato anche la coppetta di super g – di festeggiare la sua seconda Coppa del Mondo: 486 le lunghezze di vantaggio su Kilde, che ha scelto di non prendere parte al weekend sloveno.
L’Italia registra il ritorno nella top ten di Luca De Aliprandini, grazie al nono tempo nella seconda manche che permette al trentino di recuperare 4 posizioni rispetto alla prima frazione. Ne perde quattro, invece, Filippo Della Vite, che chiude al 14esimo posto finale, al termine di una seconda manche con qualche errore di troppo. Hannes Zingerle conferma il 18esimo posto già ottenuto a metà gara (ottimo risultato per l’altoatesino se si considera il pettorale numero 45) mentre Giovanni Borsotti chiude 25^, non riuscendo a sfruttare al meglio il basso numero di partenza della seconda parte di gigante. Non si erano qualificati per la seconda manche Alex Vinatzer, Tobias Kastlunger e Alex Hofer, fuori Simon Maurberger.
In vista di Soldeu e in attesa della gara di domani, gli italiani che rientrano fra i primi 25 della specialità sono Della Vite (14^) e De Aliprandini (23^), appena fuori c’è Borsotti, 26esimo con 57 punti, che si gioca tutto nel gigante di domenica. Può sperare anche Zingerle, 32esimo a quota 39 punti.
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Pentathlon, Micheli 4^ e Sotero 6^ in World Cup in Egitto

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia del pentathlon moderno sfiora il podio nella prima tappa della World Cup 2023. In Egitto, al Cairo, ottima partenza per la squadra azzurra che ha chiuso la finale femminile ai piedi del podio. La campionessa del Mondo in carica Elena Micheli (Carabinieri) ha terminato al quarto posto, Alice Sotero (Fiamme Azzurre), quarta alle ultime Olimpiadi di Tokyo e al rientro in una gara internazionale dopo la maternità, ha terminato sesta dopo un arrivo al fotofinish con l’atleta di casa Malak Ismail. La vittoria è andata alla numero uno del ranking mondiale, l’ungherese Michelle Gulyas, prima con 1403 punti. Argento alla francese Elodie Clouvel (1398), bronzo per l’egiziana Salma Abdelmaksoud (1392). La Micheli e la Sotero hanno chiuso, rispettivamente, con 1381 e 1378 punti. “Rispetto allo scorso anno c’è stata un’altra classifica, la scherma sottotono ha un pò reso il tutto in salita… – ha
commentato a caldo la Micheli, che un anno fa proprio in Egitto centrava la sua prima vittoria in World Cup – Sono contenta, però, nonostante non mi sia espressa al meglio in tutte le prove, di essere riuscita a ottenere questo quarto posto e confermarmi nell’èlite di questo sport”.
Un esordio stagionale in World Cup che è andato “molto bene in campo femminile, dove Alice Sotero rientra agli stessi livelli che aveva lasciato prima della gravidanza. Quindi benissimo. Elena Micheli si conferma un’atleta sempre lì, tra le prime cinque o sei al mondo. Ottimo il fatto che abbiano entrambe conquistato già un gran bottino di punti, ipotecando la finale di World Cup prima gara di qualificazione olimpica”, ha spiegato il direttore tecnico Andrea Valentini. In campo maschile “rimane il rammarico per Giorgio Malan che non è entrato in finale per un
malfunzionamento della sagoma, ma la sua rimane una buona prestazione in generale e gli permette di conquistare qualche punto utile. Dagli altri ragazzi ci si aspettava qualcosa in più, non possiamo ritenerci soddisfatti. Discorso diverso per Federico Alessandro che era alla sua prima gara in Coppa del Mondo e già centrare la semifinale è qualcosa di non scontato”, ha aggiunto Valentini. La prossima tappa della World Cup 2023 di Pentathlon Moderno, la seconda, è in programma ad Ankara, in Turchia,
tra un mese, dall’11 al 16 aprile 2023.
– foto ufficio stampa Fipm –
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