MILANO (ITALPRESS) – “Sarà un altro esame da superare con umiltà e unità. E’ normale ci siano delle critiche perchè siamo tornati ad essere una grande squadre e le aspettative sono alte”. Lo ha detto il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia della sfida di campionato all’Olimpico contro la Lazio. “Le nostre radici sono salde, i miei giocatori non sono scarsi ma forti, meritano la mia fiducia e rispetto e stiamo facendo di tutto per tornare ad essere la squadra che abbiamo dimostrato di essere – ha aggiunto il mister rossonero in conferenza stampa – L’aspetto più importante in cui migliorare è quello mentale, ricordiamoci come abbiamo battuto la Lazio l’anno scorso”. “Domani sarà una gara importante, vogliamo superare questo momento difficile con una prestazione da Milan – ha proseguito l’allenatore dei campioni d’Italia – Sono stati dieci giorni difficili, dovevamo fare di più ma ora abbiamo due possibilità, o piangerci addosso o provare a reagire. E noi abbiamo scelto questa seconda strada. Su cosa sto lavorando per rivedere il mio Milan? Sui principi e sul modo di stare in campo. Sappiamo quello che dobbiamo fare, dobbiamo solo rimetterlo in campo”. Pioli non ha voluto soffermarsi sul momento no di alcuni dei suoi big: “Non cerchiamo mai il colpevole ma di risolvere il problema, siamo tutti noi che dobbiamo cercare di fare meglio. Dobbiamo essere più cinici e concreti contro una Lazio che sta facendo un ottimo campionato. Ibra? Il suo recupero procede bene, sta lavorando a parte sul campo. Il suo ginocchio recupera bene – ha concluso Pioli – ma non so quando sarà pronto per allenarsi con la squadra”.
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Pioli “Un altro esame da superare con umiltà e unità”
Maresca “Il Var è imprescindibile, garantisce la giustizia”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ stata una serata importante per la mia carriera: in un evento come questo, una finale che assegnava un trofeo con un derby, credo si rappresenti tutto il gruppo arbitrale di cui faccio parte. Si avverte il senso di responsabilità”. Parla così Fabio Maresca, arbitro internazionale della sezione di Napoli, ospite a “Radio Anch’io Sport” su Rai Radio1. Reduce dalla finale della Supercoppa Italiana andata in scena a Riad e vinta nettamente dall’Inter, Maresca ha aggiunto un altro tassello alla sua carriera già prestigiosa. “Il percorso che porta a dirigere una partita del genere, di crescita personale degli ultimi anni, mi rende più consapevole ed ha cambiato molto del mio arbitraggio a livello comportamentale, per affrontare le gare con uno spirito di servizio che serve – spiega il fischietto campano – Sono più a disposizione della partita, un valore aggiunto che mi mancava nei primi anni di arbitraggio in Serie A”. Classe 1981, di professione vigile del fuoco, Maresca è stato il primo arbitro ad assegnare un calcio di rigore in Serie A attraverso l’utilizzo del Var in favore del Cagliari nella gara vinta 3-0 dalla Juventus (lo parò Buffon). Anche uno strumento così sofisticato non è servito a sopire le polemiche. “Credo che le polemiche facciano parte del gioco, è difficile eliminarle, anche se è stato fatto un passo in avanti – sostiene – Sembra passata un’era e non cinque anni e mezzo, il Var è diventato imprescindibiole. Sorrido quando se ne mette in discussione l’utilizzo, garantisce la giustizia e la verità del campo. Guardare indietro significa parlare di un altro calcio”. Lo strumento del fuorigioco semiautomatico, poi, “sarà un ulteriore mezzo per velocizzare il gioco e rendere più chiare le nostre decisioni”. Detto che non ci sarebbero problemi a rendere pubblici i dialoghi tra l’arbitro e gli addetti al Var (“E’ quello a cui tendiamo per condividere l’obiettivo della trasparenza”), Maresca sottolinea come il periodo della pandemia non abbia giovato al reclutamento dei giovani direttori di gara. E che il calcio odierno “va verso una direzione chiara, avere più gioco effettivo e vedere meno interruzioni, con la riduzione al minimo delle pause. Fischiare meno falli per spezzettare meno il gioco. Ciò non può non tener conto del nostro obiettivo principale: quello di proteggere i giocatori”.
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Gol e spettacolo allo Stadium, Juve-Atalanta termina 3-3
TORINO (ITALPRESS) – E’ cominciato solo in parte, dall’Allianz Stadium di Torino, il tentativo di rimonta in classifica della Juventus dopo i 15 punti di penalizzazione inflitti in settimana ai bianconeri. Stasera, infatti, nella 19esima giornata di Serie A, gli uomini di Massimiliano Allegri non sono riusciti ad andare oltre il pari, 3-3, contro l’Atalanta, al termine di una gara divertente, nella quale le due squadre hanno provato a vincere sino alla fine, regalando gol e spettacolo.
Partenza aggressiva dell’Atalanta, che al 5′ ha trovato il vantaggio con Lookman, complice un errato intervento del portiere Szczesny. L’attaccante anglo-nigeriano ha ricevuto palla sul lato corto dell’area, è entrato nei sedici metri e ha calciato di potenza sul primo palo, dove l’estremo difensore polacco non è riuscito a respingere la sfera. La Juventus ha cominciato quindi a spingere sull’acceleratore e da un fallo in area di Ederson su Fagioli è scaturito il rigore che, al 25′, Di Maria ha realizzato spiazzando Musso.
Nove minuti più tardi, la Juventus ha effettuato il sorpasso con Milik al termine di un’azione capolavoro con tre giocate una più bella dell’altra: un tacco di Di Maria ha innescato Fagioli, che dalla corsia destra ha effettuato un cross, sul quale, al centro dell’area, si è avventato Milik, che con una coordinazione perfetta e la battuta di controbalzo di prima intenzione ha trafitto Musso sul primo palo.
Quaranta secondi sono invece bastati all’Atalanta per trovare il pari in avvio di ripresa: da un errore della Juventus, Scalvini ha appoggiato per Lookman che ha imbeccato Maehle il quale, inserendosi in area, ha infilato di piatto Szczesny sul secondo palo. Controsorpasso Atalanta all’8, quando da un traversone mancino di Boga è arrivato un colpo di testa di Lookman bravo ad anticipare Alex Sandro e a mettere in fondo al sacco. Il nuovo e definitivo pareggio è arrivato al 20′, su calcio di punizione dal limite Di Maria: il Fideo ha toccato per Danilo, che di potenza, rasoterra, ha trovato la rete del 3-3, sfruttando l’errore della barriera, che si è aperta.
A seguire girandola di sostituzioni ma poche occasioni da gol: giusto il pareggio finale.
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Roma corsara con El Shaarawy e Abraham, lo Spezia ko 2-0
LA SPEZIA (ITALPRESS) – Al “Picco” la Roma batte lo Spezia 2-0, grazie alle reti di El Shaarawy e di Abraham, e continua la corsa per un posto nella prossima Champions. Terza vittoria su quattro gare in campionato nel 2023 per i giallorossi, che per il momento agganciano a 37 punti l’Inter (impegnata domani contro l’Empoli) e si portano a una lunghezza dal Milan (in campo martedì contro la Lazio). Soprattutto, però, gli uomini di Josè Mourinho ritrovano il sorriso al termine di una settimana complicata. Tra i convocati infatti non c’è Nicolò Zaniolo, dopo il recente “strappo” con la società; mentre Lorenzo Pellegrini recupera solo parzialmente e si accomoda in panchina. Anche in casa Spezia non mancano gli assenti: Nzola e Bastoni sono infortunati, Nikolaou è squalificato, mentre Kiwior è a Londra per firmare con l’Arsenal. Al 12′, poi, Gotti perde anche Holm, che chiede il cambio (con Ferrer) per un fastidio muscolare. Proprio lo spagnolo al 18′ tocca leggermente Zalewski in area ma per Sozza e il Var non c’è rigore. Mourinho dà fiducia dal 1′ al “Faraone”, che al 21′ prova a sorprendere senza successo Dragowski con un destro sul primo palo. Al 41′ la Roma sfiora il vantaggio: Dybala crossa su punizione, Smalling prova la sponda di testa per Mancini, che non arriva sul pallone per centimetri. La rete dell’1-0 è solo rimandata al 45′.
Sul lancio dalla difesa, Abraham spizza di testa e innesca un 2 contro 1: Dybala conduce e serve El Shaarawy, che da due passi firma il suo secondo gol in campionato. Gotti cambia all’intervallo: fuori Hristov e Verde, dentro il nuovo acquisto Salvatore Esposito e Daniel Maldini. A inizio ripresa la Roma protesta per un secondo giallo non estratto ai danni di Bourabia (netto e fuori tempo il fallo su Smalling) e, a seguire, al 49′, trova il raddoppio. Dybala intercetta un passaggio di Esposito e serve Abraham. Poi fa tutto l’inglese: dribbling su Caldara (con tunnel) e destro vincente a tu per tu con Dragowski. Dieci minuti dopo l’ex Chelsea sfiora ancora il gol dopo una precedente parata del portiere, ma stavolta, da posizione defilata, è meno preciso. L’unica nota stonata del match dei giallorossi è l’ammonizione di Celik: era diffidato e salterà il prossimo match, contro il Napoli. In vista della sfida del “Maradona”, Mourinho ottiene tre punti pesanti in chiave qualificazione alla prossima Champions League.
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Monza-Sassuolo 1-1, Caprari risponde a Ferrari
MONZA (ITALPRESS) – Finisce 1-1 all’U-Power Stadium la sfida tra Monza e Sassuolo. Al vantaggio iniziale di Ferrari risponde nella ripresa la formazione brianzola, al quinto risultato utile consecutivo, grazie a una perla di Caprari. Gli uomini di Dionisi possono recriminare per due ghiotte occasioni fallite nella ripresa, da capitan Berardi, che avrebbero potuto regalare i tre punti alla squadra neroverde, che ha colpito pure una traversa con Laurientè. Per il Monza, invece, proteste nel finale per un possibile rigore negato per un fallo commesso in area da Tressoldi su Ciurria.
Alla prima chance della partita, al 13′, i neroverdi passano in vantaggio. Berardi batte un corner dalla sinistra, Frattesi sfiora e capitan Ferrari anticipa tutti superando Di Gregorio con il ginocchio per l’1-0. La neopromossa prova a reagire, ma non crea particolari grattacapi alla porta difesa da Pegolo. Al 35′ gli ospiti ripartono e Berardi va al tiro dal limite con il destro, con la palla che finisce alta. Al 40′ Berardi guida il contropiede, entra in area dalla destra e serve all’indietro Laurientè, il quale arriva di gran carriera e scaglia un gran destro che si stampa contro la traversa. I brianzoli si rivedono tre minuti dopo, quando Carlos Augusto spara alto di pochi centimetri un mancino tentato dal limite dell’area al termine di un’azione di contropiede. Si va al riposo sull’1-0. I biancorossi rientrano in campo con un altro piglio e spingono fin da subito, trovando il pareggio al 15′. La difesa emiliana non libera e la palla va a Caprari che dalla sinistra si sistema la sfera sul destro e trova un grande destro a giro che si insacca nell’angolino lontano, trafiggendo così Pegolo per l’1-1. Al 28′ gli uomini di Dionisi si divorano il possibile nuovo vantaggio. Berardi apre bene per Toljan che elude la linea del fuorigioco, si invola sulla destra e serve nuovamente a rimorchio Berardi il quale, tutto solo, allarga troppo con il piatto destro calciando a lato da ottima posizione. I lombardi si iscrivono al registro delle occasioni fallite tre minuti dopo, quando Colpani imbecca bene Gytkjaer in area che incrocia con il destro ma Pegolo ci arriva con la punta delle dita e salva in tuffo. Al 40′ Berardi sfiora nuovamente il 2-1, quando Frattesi lo libera alla conclusione con una grande giocata ma con il destro manda fuori di centimetri. Sarà l’ultima occasione del match, che si chiude sull’1-1, fra le proteste dei padroni di casa per un presunto penalty negato dall’arbitro nel finale.
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A Yule lo Slalom di Kitzbuehel, Bassino 3^ in SuperG Cortina
KITZBUEHEL (AUSTRIA) (ITALPRESS) – E’ di Daniel Yule la vittoria dello slalom maschile stagionale di Coppa del mondo a Kitzbuehel, in Austria. Sulla pista Ganslern, l’elvetico ha fatto vedere un autentico capolavoro, recuperando nella discesa decisiva ben 85 centesimi sull’austriaco Manuel Feller, primo a meta gara ed out a causa di un’inforcata a poche porte dalla partenza nella seconda manche. Yule ha chiuso le due run con il tempo complessivo di 1’44″63, imprimendo il sesto sigillo in carriera sul massimo circuito, secondo stagionale dopo quello a Madonna di Campiglio.
Alle sue spalle il britannico Dave Ryding, a 40 centesimi, con un’incredibile rimonta di 14 posizioni. Lucas Braathen ha chiuso al terzo posto ad 1 centesimo da Ryding.
Il migliore degli azzurri è stato Tommaso Sala, 13esimo: il poliziotto brianzolo non è riuscito a ripetere la solidissima sciata messa in mostra nella prima manche fino a chiudere a 1″42 da Yule, ma potrà già tentare di rifarsi con lo slalom notturno di Schladming, in programma martedì 24 gennaio (prima manche 17:45, seconda 20:45). Stefano Gross si è classificato 26esimo. “Non è quello che speravo – ha commentato Sala – Son partito, in balia degli eventi dalla prima all’ultima curva. Ho sbagliato la scelta del materiale, ed ha influito abbastanza visto che tutti sappiamo fare le curve veloci. Fa la differenza la voglia di attaccare, il materiale, la neve e purtroppo non mi è entrata. Sono consapevole che sto sciando bene a tratti. Ci riproverò a Schladming, uno dei main event dello slalom”.
Marta Bassino ha conquistato un importante terzo posto nel supergigante femminile di Coppa del mondo a Cortina d’Ampezzo. Sulla mitica Olympia delle Tofane, la piemontese di Borgo San Dalmazzo ha messo in scena una gara meravigliosa, mostrando tutto il meglio del suo bagaglio tecnico. Bassino ha terminato a 47 centesimi dalla vincitrice Ragnhild Mowinckel.
La leader della classifica di Coppa del mondo di gigante, ha visto aumentare a 7 il conto totale dei suoi podi stagionali, secondo consecutivo nella disciplina (quarto in carriera), per un totale di 28 in carriera. La vittoria è andata alla norvegese Ragnhild Mowinckel – prima in 1’23″22 ed impeccabile soprattutto nell’ultimo tratto -, che ha così strappato a Federica Brignone il pettorale rosso di specialità, ponendosi al comando a quota 272 punti. Tra Mowinckel e Bassino si è inserita l’austriaca Cornelia Huetter, autrice di una gara di qualità a 30 centesimi dal primo posto.
In casa Italia si è registrato il sesto posto di una positiva Elena Curtoni, ancora una volta veloce sulla Scarpadon, a 0″56 da Mowinckel. Appena fuori dalla top ten Federica Brignone, undicesima, con la valdostana che non è riuscita a interrompere la striscia senza podi nella località ampezzana. Discreta prestazione anche per Karoline Pichler 19esima, seguita da Nicol Delago e Roberta Melesi (27esime ex aequo). Appena fuori dalla zona punti Laura Pirovano 32esima, mentre non ha terminato la sua prova Nadia Delago. Assente Sofia Goggia, in via precauzionale dopo la caduta nella seconda discesa.
Marta Bassino è particolarmente soddisfatta: “Sono contenta di come ho affrontato il tutto. Ho proprio pensato di spingere le curve e di far bene anche i passaggi ciechi. Sono contenta di aver fatto un podio in casa. Una neve abbastanza facile, c’era curva ma bisognava far andare gli sci. Sono felicissima del risultato di oggi, mi son divertita tantissimo a sciare questo superg. Era veramente una bella giornata”.
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Sampdoria-Udinese 0-1, decide Ehizibue nel finale
GENOVA (ITALPRESS) – Uno svarione della difesa doriana, Ehizibue che mette in rete il pallone dell’1-0. Dramma Sampdoria, Udinese in paradiso. Sono i friulani ad implementare la loro anemica classifica, per i liguri un ko pesantissimo. Partita scialba con poche occasioni e tanta noia. C’era troppa paura di perdere più che voglia di vincere e lo si è visto in maniera evidente.
Si comincia con un ricordo struggente di Gianluca Vialli, con la Gradinata Sud che grida il suo nome a squarciagola, con un mega bandierone con l’immagine del campione che ha lasciato un ricordo indelebile nei tifosi doriani. Poi il fischio di Mariani e subito un tiro di Gabbiadini respinto da Silvestri. Sabiri viene marcato stretto in ogni zona del campo. Djuricic spreca incredibilmente (10′), Bijol devia in angolo un tiro ancora di Gabbiadini. Poi esce l’Udinese. Samardzic (33′) spreca un’occasione d’oro per segnare. I friulani chiudono il primo tempo in crescendo.
Nella ripresa la Sampdoria parte contratta, ritmi bassi, un tiro di Samardzic viene bloccato a terra da Audero poi Ronaldo Vieira sbaglia l’incredibile dopo un cross al centro ed una respinta affannosa della difesa ospite. L’Udinese si difende con calma, la Sampdoria cerca di assediare la metà campo ospite. Tre angoli di seguito non sorprendono l’attento Silvestri, un colpo di testa di Becao è troppo debole. Ripresa che non è per niente spettacolare, anzi aumentano a dismisura le pause ed il gioco si ferma spesso e volentieri. Verre cerca il jolly da 40 metri, palla sul fondo non di molto (38′). Poco dopo, un angolo di Deulofeu per la testa di Bijol e palla a sfiorare il palo. A 3’dalla fine una disattenzione della difesa doriana (retropassaggio di testa di Winks) regala a Ehizibue il gol dell’1-0 friulano. E nel recupero, in contropiede, l’Udinese sfiora pure il raddoppio.
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Sinner ko agli ottavi agli Australian Open, vince Tsitsipas
MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner si ferma agli ottavi di finale degli Australkian Open, primo Slam della stagione in corso sui campi in cemento del Melbourne . Il 21enne altoatesino, testa di serie numero 15, si è dovuto arrendere, come nella passata stagione, a Stefanos Tsitsipas. Il greco, terzo favorito del tabellone, si è imposto con il punteggio di 6-4, 6-4 nei primi due set, ma poi ha subito la rimonta di Sinner che ha fatto suoi il terzo e il quarto per 6-3, 6-4. A decidere la sfida è stato quindi il quinto set che si è chiuso sul 6-3.
Ai quarti Tsitsipas affronterà il ceco Jiri Lehecka, numero 71 del mondo che non aveva vinto nemmeno una partita negli Slam prima dell’Australian Open 2023. Ha vinto rimontando un set di svantaggio a Felix Auger-Aliassime chiudendo sul 4-6, 6-3, 7-6(2) 7-6(3).
Ai quarti anche Sebastian Korda, per la prima volta, che ha battuto Hubert Hurkacz con il punteggio di 3-6, 6-2, 6-2, 1-6 7-6 (7). Affronterà Karen Khachanov, che in 58 minuti si è sbarazzato di Yoshihito Nishioka, per 6-0, 6-0 7-6(4) e conquistato per la prima volta i quarti.
Sorpresa in campo femminile: sconfitta la numero 1 del mondo, la polacca Iga Swiatek, eliminata con un doppio 6-4 dalla kazaka Elena Rybakina, campionessa in carica a Wimbledon, testa di serie numero 22 e numero 25 del ranking mondiale.
Ai quarti di finale la Rybakina è attesa da Jelena Ostapenko, testa di serie numero 17, che ha eliminato (anche in questo caso contro pronostico) la statunitense Coco Gauff numero 7 del seeding, per 7-5, 6-3 in un’ora e 33 minuti di gioco.
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