DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Il Marocco batte a sorpresa il Belgio 2-0 grazie a una rete del sampdoriano Sabiri e al sigillo finale di Aboukhlal. Dopo aver fermato la Croazia, Ziyech e compagni spengono un Belgio deludente e salgono a quattro punti nel gruppo F dei Mondiali di Qatar 2022. Eppure la partita non è iniziata con i migliori presupposti per Regragui che è costretto a cambiare il portiere prima del fischio dell’arbitro. Bounou scende in campo e canta l’inno, ma non inizia la gara, probabilmente causa vertigini. Munir prende il suo posto e dopo 6′ è chiamato al primo intervento. Batshuayi tenta il tiro su spunto di Hazard, ma l’estremo difensore dell’Al-Wehda si rifugia in calcio d’angolo. Col passare dei minuti cresce la pressione del Marocco che prova ad affidarsi ai due principali talenti in rosa. Al 21′ ci prova Ziyech, ma il tiro è alto. Al 35′ Hakimi sfonda sulla destra ma è impreciso al momento della conclusione.
Allo scadere del primo tempo il Marocco esulta per un gol di Ziyech su punizione, ma l’arbitro annulla la rete col Var per un fuorigioco attivo di Saiss. Nella ripresa il primo squillo è di Eden Hazard. L’attaccante del Real Madrid si prende la responsabilità della giocata, salta Mazraoui e cerca il primo palo senza sorprendere Munir. Il Marocco risponde con Boufal che rientra sul destro e sfiora il palo con un tiro a giro. Al 60′ Martinez cambia: fuori Onana ed Eden Hazard, dentro Tielemans ma soprattutto Mertens. L’ex Napoli al 66′ prende palla dal limite e non ci pensa un attimo: missile col destro, ma Munir è attento. Al 67′ altra conoscenza della Serie A in campo. E al trequartista della Sampdoria Sabiri bastano due minuti per mettere la firma sull’1-0. La rete è una fotocopia del gol annullato nel primo tempo: Sabiri calcia da posizione impossibile su punizione, Saiss disturba Courtois ma stavolta è tutto regolare. Le ultime carte di Martinez sono De Ketelaere e Lukaku. Ma nel recupero c’è il 2-0: Ziyech illumina per Aboukhlal che di prima intenzione trafigge Courtois. Il Marocco sale a 4 punti, uno in più degli uomini di Martinez, che si giocheranno tutto all’ultimo turno con la Croazia.
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Impresa del Marocco, Belgio battuto 2-0
Riscatto Costa Rica, Giappone sconfitto 1-0
AR-RAYYAN (QATAR) (ITALPRESS) – Un successo che riapre tutto nel gruppo E. La Costa Rica, dopo la sonora sconfitta contro la Spagna, ha trionfato 1-0 contro il Giappone grazie alla rete di Fuller all’81’. Una vittoria importantissima, con le tre squadre a quota 3 e la Germania a 0: in caso di successo stasera la nazionale iberica potrebbe strappare la qualificazione agli ottavi con un turno d’anticipo, ma tutto è ancora aperto in vista dell’ultimo turno.
La nazionale guidata da Moriyasu ha provato a gestire il gioco sin dai primi minuti. La Costa Rica però ha concesso poco o nulla, con una difesa chiusa a doppia mandata durante tutto l’arco del match: la nazionale nipponica ha provato a sfruttare le fasce con Doan, ma il traversone effettuato al 13′ ha tagliato tutta l’area di rigore. L’unico sussulto della prima frazione all’Ahmad Bin Ali Stadium è arrivato al 35′, ma l’esterno scagliato dalla distanza è terminato alto sopra la traversa.
Nella ripresa il Giappone ha provato ad alzare il ritmo, due le occasioni non sfruttate prima con Morita e poi con Soma (alto il piazzato dai 20 metri circa). L’andamento del match è cambiato al 36′ dopo un errore in fase di disimpegno tra Morita e Yoshida: ne ha approfittato Fuller con un tiro a giro col mancino che ha superato Gonda. Nel finale Minamino e compagni hanno alzato il pressing – è stato sfiorato il gol a pochi minuti dal termine con una conclusione rimpallata sulla linea da Oviedo -, ma la nazionale costaricense ha strappato la prima vittoria del proprio Mondiale in Qatar.
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LeBron trascina i Lakers, Phoenix batte Utah
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – LeBron è tornato. Dopo i 21 punti di venerdì notte, James si è messo nuovamente sulle spalle i Lakers firmando ben 39 punti e passando per la seconda volta in poche ore sul parquet di San Antonio. Gli Spurs collezionano l’ottava sconfitta consecutiva, notte fonda per gli uomini d Gregg Popovich che all’AT&T Center cadono 138-143. James mette a referto anche 11 rimbalzi e 3 assist (bene anche Dennis Schroder, 21 punti e 6 passaggi decisivi contro la sua ex squadra), alla franchigia texana non sono bastati i 26 punti di Keldon Johnson e i 23 di Tre Jones. Soltanto paura per Russell Westbrook, che in uno scontro di gioco nel corso del terzo tempo ha iniziato a perdere copiosamente sangue dalla testa. E’ poi rientrato nel finale. Si rilanciano i Toronto Raptors che, dopo 4 ko di fila, piegano in Canada (105-100) Dallas, alla sesta sconfitta nelle ultime 7 gare. Momento delicato per Luka Doncic (24 punti, con 9 assist e 7 rimbalzi) e compagni, i Raptors rivedono la luce con i 26 punti a testa di OG Anunoby e Fred VanVleet. Doppia doppia per Chris Boucher.
E’ Phoenix ad aggiudicarsi per un solo punto la sfida contro Utah: 113-112 il finale per i Suns, trascinati da DeAndre Ayton che ha chiuso con 29 punti e 21 rimbalzi, determinante specie nella quarta frazione dove ha messo a segno 8 punti e 6 preziosi rimbalzi offensivi. I Jazz, con Simone Fontecchio non utilizzato al Footprint Center, si sono dovuti inchinare anche a un Devin Booker in tripla doppia. Phoenix si conferma dunque leader nella Western Conference davanti a Denver.
Nel quarto match Nba disputato nella notte, altro sorriso per gli Houston Rockets, che centrano la seconda vittoria di fila e dopo Atlanta stendono anche Oklahoma. Ultimo posto lasciato ai Pistons grazie al 118-105 del Toyota Center di Houston figlio soprattutto delle prove di Jalen Green e del giovane turco Alperen Sengun.
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L’Argentina si rialza con Messi e Fernandez, 2-0 al Messico
AL DAAYEN (QATAR) (ITALPRESS) – Una vittoria pesante che riapre la corsa agli ottavi di finale nel girone C. L’Argentina vince 2-0 nel big match contro il Messico, decisive le reti messe a segno da Lionel Messi ed Enzo Fernandez. Cancellato il ko contro l’Arabia Saudita, nell’ultimo turno ci sarà lo scontro diretto contro la Polonia per il passaggio del turno e il primo posto mentre El Tri sfiderà l’Arabia Saudita: appuntamento con entrambe le gare a mercoledì sera alle ore 20.
In Argentina l’avevano etichettata come la partita della vita e sin dai primi minuti al Lusail Stadium di Al Daayen la gara si è rivelata tale: entrambe le squadre hanno alzato notevolmente il ritmo, ma il match è scivolato via con pochissime emozioni. Ritmi elevati sì, ma nella prima frazione non ci sono state conclusioni pericolose al di là della punizione battuta da Messi, con la sfera respinta da Ochoa, e del tracciante di Vega intercettato da Emiliano Martinez. Nella ripresa l’andamento del match ha rispecchiato il primo tempo, ma il colpo da biliardo lo ha trovato Lionel Messi, simbolo dell’Albiceleste e il giocatore più atteso nella gara più importante per la selezione argentina: imparabile la conclusione scoccata dal limite e diretta in buca d’angolo. Il Messico ha provato a reagire, i sudamericani hanno cercato di sfruttare il contropiede: l’episodio decisivo è arrivato a tre minuti dal termine del tempo regolamentare, con una conclusione sul palo lontano da dentro l’area di Enzo Fernandez arrivata sugli sviluppi di un calcio d’angolo. L’Argentina si rialza e si rilancia: ora la sfida a Lewandowski e compagni, oggi vittoriosi sull’Arabia Saudita per 2-0, per continuare a inseguire il sogno mondiale.
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Italtennis ko in doppio contro il Canada, sfuma il sogno Davis
MALAGA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Nel doppio di spareggio contro il Canada, è sfumato il sogno dell’Italtennis di tornare ad alzare al cielo la Coppa Davis a 46 anni dall’unico trionfo. In semifinale, dopo l’1-1 determinato dai singolari, Matteo Berrettini e Fabio Fognini hanno perso di fronte al duo nordamericano col punteggio di 7-6(2) 7-5. Il capitano non giocatore dell’Italia, Filippo Volandri, ha schierato a sorpresa il tennista romano, al rientro dopo l’ennesimo infortunio della stagione, tenendo a riposo lo specialista Simone Bolelli, alle prese con un risentimento al polpaccio. Dall’altro lato della rete ha giocato l’esperto Vasek Pospisil in coppia con Felix Auger-Aliassime, preferito allo “stanco” Denis Shapovalov. La scelta di Volandri, però, non ha pagato: Berrettini è apparso fuori condizione. Forse, col senno di poi, si poteva provare in doppio Lorenzo Sonego, splendido protagonista in singolare ma anche lui provato dopo la battaglia contro Shapovalov, o Lorenzo Musetti, che però non aveva brillato contro Auger-Aliassime. Domani, quindi, la finale di Coppa Davis, sempre a Malaga, vedrà di fronte il Canada e la sorprendente Australia. Un vero peccato per gli azzurri. Nel primo match di oggi il piemontese Sonego si era confermato e, dopo il bel successo su Tiafoe di giovedì, aveva portato a casa il primo punto. L’azzurro, numero 45 del mondo, ha battuto Shapovalov, numero 18 del ranking internazionale, col punteggio di 7-6 (4) 6-7 (5) 6-4, dopo circa tre ore e un quarto di autentica lotta. A seguire il toscano Musetti, però, nulla ha potuto contro il sesto giocatore dell’attuale classifica Atp. Auger-Aliassime ha piegato infatti il 20enne azzurro, numero 23 del mondo, con un perentorio 6-3 6-4. Infine il doppio di spareggi e tante recriminazioni per il team azzurro.
Rimandati al 2023 i sogni di gloria dell’Italia, quando si potrà puntare (verosimilmente) sul ritorno dell’infortunato Jannik Sinner, assente nelle fasi finali di questi giorni, e soprattutto su un Berrettini in condizioni fisiche migliori.
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La Francia supera 2-1 la Danimarca e accede agli ottavi
DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Kylian Mbappè trascina la Francia alla qualificazione anticipata agli ottavi di finale dei Mondiali in Qatar. A Doha doppietta decisiva dell’asso transalpino contro una coraggiosa Danimarca, che ha venduto cara la pelle prima di arrendersi per 2-1.
Il primo brivido lo procura Varane, di testa, al 12′, su azione d’angolo per la Francia: Maehle salva sulla linea. I transalpini sfiorano ancora il gol al 20′ quando Dembele crossa per Rabiot, splendido il colpo di testa, vola Schmeichel ad evitare il gol. Mbappè si accende, Koundè vede il suo tiro ribattuto da Andersen. Griezmann e Giroud dialogano ma la difesa danese regge. Francia straripante, i biancorossi si difendono soltanto non riuscendo a replicare. Un tiro di Cornelius dà solo l’illusione del gol (36′) poi azione di prima Dembele-Mbappè e palla a Giroud che va di testa, di poco fuori.
Nella ripresa il match prosegue sul filo dell’equilibrio: Griezmann al 14′ si prende gioco di Nelsson ma sparacchia alto. Al 16′, però, Theo Hernandez e Mbappè confezionano il gol dell’1-0 con un doppio scambio sulla fascia sinistra, finalizzato dal centravanti del Psg. Immediato il pareggio danese con uno splendido schema su angolo che porta Andreas Christensen e mettere dentro, anticipando Rabiot (23′). Danimarca vicina al raddoppio al 27′ quando Damsgaard imbecca Lindstrom ma Lloris respinge a due mani in angolo. Maehle, al 33′, salva su colpo di testa a botta sicura di Tchouameni. Una rovesciata volante di Rabiot poi fa sussultare vanamente i francesi e Braithwaite non chiude in rete (35′) una bella azione da destra. Al 40′ favoloso Mbappè che mette dentro, con la coscia, un cross preciso di Griezmann. Nel recupero ancora Mbappè sfiora il tris. I danesi si gettano poi tutti in avanti per cercare un improbabile pareggio ma la Francia si chiude bene e porta a casa la vittoria che vale la qualificazione agli ottavi. Eriksen e compagni invece si giocheranno tutto nell’ultima gara di questo girone D contro l’Australia.
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La Polonia piega l’Arabia Saudita 2-0 con un super Szczesny
AR-RAYYAN (QATAR) (ITALPRESS) – Una cinica Polonia soffre per larghi tratti ma fa sua la sfida contro l’Arabia Saudita per 2-0. Sono Zielinski e Lewandowski a decidere un match, nel quale c’è anche la firma di Szczesny, con un rigore parato e altri salvataggi decisivi. Gli uomini in maglia verde partono meglio e al 13′ chiamano il portiere della Juve al grande intervento su un bel destro di Kanno, alzato sopra la traversa. Al 26′, sul fronte opposto, è Bielik a provarci di testa da angolo ma Alshehri devia di testa anticipando anche il suo stesso portiere. I ragazzi di Michniewicz soffrono ma trovano il vantaggio al 39′. Frankwoski allunga sulla destra per Cash che serve Lewandoswki, palla per Zielinski a rimorchio e conclusione vincente sotto la traversa per l’1-0. Gli asiatici reagiscono e al 44′ si procurano un rigore per un fallo in area commesso da Bielik, sanzionato dall’arbitro dopo la revisione al Var. Dal dischetto si presenta Aldawsari ma si fa ipnotizzare da Szczesny, che sulla successiva ribattuta compie un miracolo sul destro ravvicinato di Alburayk. Una doppia parata che consente ai suoi di chiudere il primo tempo in vantaggio.
La banda di Renard riparte forte alla ricerca del pareggio e al 10′ ci vuole ancora Szczesny a respingere un tentativo ravvicinato di Aldawsari al termine di una mischia confusa. Quattro minuti dopo, lo stesso Aldawsari combina bene con Albrikan che non trova la porta con il sinistro da buona posizione. I sauditi dominano ma rischiano lo 0-2 al 19′ quando Milik centra la traversa in torsione aerea dopo un traversone dalla sinistra di Frankowski. Pochi istanti dopo è Lewandowski a colpire il palo dopo aver anticipato il diretto marcatore su un cross proveniente dalla destra. Al 34′ è Almalki a provarci con il sinistro dopo un rimpallo favorevole ma la sfera esce a lato di poco. La gara si chiude al 37′, quando un errore fatale di Almalki spiana la strada a Lewandowski, che con il mancino infila Alowais siglando il 2-0 e la prima rete in carriera a un Mondiale. Al 45′ Alowais nega al centravanti del Barcellona il 3-0 salvando in uscita su un suo tocco ravvicinato. Il punteggio non cambierà più. In attesa della sfida tra Argentina e Messico, la Polonia sale in testa a quota 4 con una lunghezza di vantaggio proprio sull’Arabia Saudita.
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L’Australia batte 1-0 la Tunisia, decide un gol di Duke
AL WACKRAH (QATAR) (ITALPRESS) – La Tunisia stecca clamorosamente, il tecnico Kadri non si accorge delle sofferenze tattiche della sua squadra, l’Australia vince di misura grazie alla rete di Duke e adesso sogna ad occhi aperti. Errori imperdonabili per un campionato del mondo, in particolare lo spazio lasciato sulla corsia di destra, dal quale sono arrivati tanti cross tra cui quello del gol decisivo. Errori anche in fase d’impostazione, ma anche in semplici passaggi finiti tra i piedi degli australiani o, peggio ancora, in fallo laterale. Una Tunisia spenta, insomma, che ha favorito la difesa di un’Australia coraggiosa ed intraprendente. Al primo tiro in porta la partita si sblocca. Minuto 23, il solito Goodwin imperversa a sinistra, cross deviato per la splendida girata di testa di Mitchell Duke, che gioca nella serie B giapponese, e palla in rete. Laidouni non riesce a scuotere gli africani, continuamente raddoppiati in mezzo al campo ed impossibilitati nel costruire azioni pericolose. Il primo sussulto tunisino solo al 40′ quando Sliti viene stoppato da Souttar, bravissimo a gettarsi davanti al proprio portiere quando Jebali allarga la palla al proprio compagno. La Tunisia insiste ed al 47′ sfiora il pareggio quando Jebali serve Msakni al centro, il tiro di prima finisce a fil di palo. Nella ripresa la Tunisia, con Sassi mediano destro, sembra prendere coraggio; l’Australia riparte con una freccia di Goodwin che non viene sfruttata dagli altri due attaccanti dei “socceroos” (10′). Il raddoppio sembra fatto quando MacLaren serve Leckie che arriva con un secondo di ritardo (27′). La Tunisia forza i tempi con Kechrida e Khazri ma gli avversari tengono benissimo fino al 6′ di recupero.
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