ROMA (ITALPRESS) – Gli E-Sports rappresentano la nuova frontiera dello sport mondiale. Le discipline virtuali e digitali fanno registrare ogni anno numeri in continua crescita, sia per quanto riguarda la pratica, sia per il seguito di tifosi e fan. Solo in Italia si contano oltre 1.620.000 appassionati, compresi tra i 16 e i 40 anni, che seguono più volte al mese gli eventi di E-Sports. In ambito mondiale il bacino di utenti e praticanti è impressionante e attira sempre di più sponsor ad investire nel settore. La nuova tendenza a livello planetario non poteva lasciare indifferente il mondo delle rotelle. La Federazione Italiana Sport Rotellistici in sinergia con World Skate, grazie al protocollo d’intesa di gennaio 2022, firmato dal Coni e dal Comnitato Promotore E-Sport Italia, si fa trovare pronta ad abbracciare un percorso che influenzerà in maniera decisiva l’andamento dello sport, anche di quello professionistico, nei prossimi anni. “Gli sports elettronici parlano ad un pubblico giovane – ha commentato il presidente Fisr e World Skate, Sabatino Aracu – Quello dei giovani è il mondo a cui le nostre federazioni si rivolgono – Questa nuova frontiera delle discipline simulate può aprire scenari interessanti e di prospettiva per gli sport a rotelle, come già sta accadendo da alcuni anni a livello internazionale in altre discipline. L’idea – ha spiegato Aracu – è quella di sviluppare campionati di E-Sports, in accordo con tutte le federazioni rotellistiche mondiali. La Fisr, che ha abbracciato subito la nuova tendenza, potrebbe essere un laboratorio per capire come indirizzare i progetti futuri. Il momento è quello giusto per aprire ad una novità, quella degli E-sports, ufficialmente riconosciuti dal Comitato Olimpico Internazionale. Lo stesso Coni e il presidente Malagò hanno in grande considerazione questo mondo, in prospettiva nazionale”.
– foto ufficio stampa Fisr –
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Fisr si avvicina a sport virtuali e simulati, Aracu “Noi laboratorio”
Il canottaggio consegna i premi, Abbagnale “Bilancio positivo”
ROMA (ITALPRESS) – Il Salone d’Onore del Coni ha ospitato l’Assemblea nazionale ordinaria e straordinaria 2022 della Federazione Italiana Canottaggio. Con l’occasione sono stati consegnati i premi stagionali e annunciate le nomine dei soci onorari. “Sono grato a ciò che il canottaggio ha fatto per lo sport italiano: è una disciplina alla quale sono molto legato. Quando si parla di questo sport si deve parlare di storia perchè è nato prima di tutti, battuto solo dalla ginnastica. Conservare questa tradizione è una cosa bellissima, è un’attività che si tramanda di padre in figlio” le parole del presidente del Coni Giovanni Malagò che ha aperto la giornata. La stagione 2022 è stata particolare: con l’Olimpiade di Tokyo archiviata nel 2021 sarà infatti un triennio a portare a Parigi 2024, le nazionali si sono ritrovate con meno tempo a disposizione per pianificare. “In questa assemblea facciamo il bilancio del primo biennio di questo particolare quadriennio con due Olimpiadi – le parole di Giuseppe Abbagnale, presidente della Federazione Italiana Canottaggio -. Andiamo avanti con ottime prospettive alla luce di ciò che abbiamo sviluppato. Per presentarci a Parigi abbiamo solo tre anni, questo è stato un anno di transizione dopo Tokyo ma l’anno prossimo il Mondiale sarà già qualificante. Il bilancio sportivo è comunque positivo perchè ci siamo tolti delle soddisfazioni”. Tra le diverse nomine dei soci onorari, c’è stata anche quella di Federica Cesarini e Valentina Rodini, oro nel doppio pesi leggeri a Tokyo 2020. “Questa nomina è motivo di orgoglio perchè era un pò inaspettata e non è una cosa che succede tutti i giorni – le parole di Rodini -. Dopo un Mondiale difficile adesso ci stiamo riassestando e lavoriamo allenamento dopo allenamento. Abbiamo preso una bastonata, ma crediamo fortemente nel nostro lavoro”, ha concluso con grande fiducia la campionessa olimpica.
Insigniti della nomina di nuovi soci onorari anche il sindaco di Varese, Davide Galimberti; il dirigente della World Rowing, Matt Smith ed il Direttore Tecnico della nazionale Francesco Cattaneo.
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Motociclismo, a Rimini il 3 dicembre Fim Awards 2022
ROMA (ITALPRESS) – Sabato 3 dicembre tutta la famiglia della Federazione Internazionale di Motociclismo si riunirà per celebrare i Campioni del Mondo 2022 (tra cui Francesco Bagnaia – MotoGP – e Andrea Verona – EnduroGP) e, in generale, una stagione in cui, grazie a una situazione sanitaria mondiale molto migliorata rispetto al passato, si è tornato a gareggiare senza particolari limitazioni e con il pubblico a bordo pista. La cerimonia di premiazione dei FIM Awards sarà preceduta, venerdì 2 dicembre, dall’Assemblea Generale della FIM, anche questa in programma presso il Palacongressi di Rimini. Durante tale importante appuntamento i delegati di oltre 100 Federazioni motociclistiche nazionali dovranno esprimere il loro voto in merito a diverse questioni ed eleggere il Presidente della FIM e i Membri del Board. Grazie al programma Ride to FIM Awards quest’anno, nei giorni precedenti la cerimonia di premiazione, sono previste numerose iniziative, a partire dalla tavola rotonda “Il futuro: sostenibilità e motociclismo” che si terrà martedì 29 novembre al Museo Ducati di Bologna. Nel pomeriggio di sabato 3 dicembre, poche ore prima dei FIM Awards, in programma al Teatro Galli di Rimini una sessione di autografi con i Campioni del Mondo di tutte le discipline. Nella serata di sabato 3 dicembre il neoeletto Presidente della FIM si unirà alle centinaia di ospiti provenienti da tutto il mondo per applaudire e premiare gli atleti iridati, vincitori di campionati individuali o rappresentanti di squadre nazionali.
Oltre a celebrare i successi sportivi, durante i FIM Awards saranno premiati i vincitori dei Trofei FIM: Women in Motorcycle Trophy; FIM Environmental Trophy; FIM Family Trophy; FIM Trophy for The Future, FIM Road Safety Trophy and FIM Touring World Challenge. Per il secondo anno consecutivo l’Assemblea Generale e i FIM Awards si terranno all’insegna della sostenibilità. Una serie di attività riguardanti questi eventi sarà infatti organizzata tenendo in considerazione la riduzione delle emissioni di carbonio: tra le altre, mezzi di trasporto meno inquinanti, mobilità elettrica e gastronomia sostenibile. Inoltre diverse iniziative a margine avranno un impatto positivo sul territorio e sulla comunità. Tra queste, conferenze incentrate sulla sostenibilità del motociclismo, sulle generazioni future e sul mototurismo come facilitatore dello sviluppo sostenibile.
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Malagò “Se non salviamo le società sportive siamo finiti”
FIRENZE (ITALPRESS) – “Dopo due anni di Covid, e con questo disastro del caro energia, se non salviamo la filiera delle società sportive dilettantistiche, siamo finiti. Abbiamo creato un modello che in Italia ci invidiano nel mondo, un network di competente e di conoscenze, con il supporto delle scuole di formazione dei tecnici e di eccellenti scuole di sport, e dobbiamo necessariamente fare di tutto per preservarle”. Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, intervenendo in collegamento agli Stati generali dello Sport in svolgimento a Firenze. “Mi sto battendo per avere il prima possibile non forme di assistenzialismo ma forme che consentono di superare quello che può diventare un problema strutturale – ha aggiunto Malagò -. Dico sempre alla classe politica, di qualsiasi partito, essendo laico, fateci lavorare e rispettate quella che è stata la nostra storia, il nostro presente, e dovrà essere necessariamente il nostro futuro”.
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L’Inghilterra non sfonda, 0-0 contro gli Stati Uniti
AL KHOR (QATAR) (ITALPRESS) – Tutto ancora aperto nel girone B. Inghilterra e Stati Uniti non vanno oltre lo 0-0 nel match dell’Al Bayt Stadium: dopo un primo tempo con diverse occasioni nella ripresa Kane e compagni non sono riusciti a trovare la rete della qualificazione agli ottavi di finale. Si deciderà tutto martedì nell’ultima giornata, con gli inglesi che sfideranno il Galles e gli americani che se la vedranno con l’Iran in un match che si preannuncia infuocato.
L’Inghilterra, chiamata a confermarsi dopo il 6-2 contro l’Iran, ha attaccato sin dai primi minuti di gioco: la prima occasione è capitata a Harry Kane, ma la conclusione del numero 10 è stata deviata da Zimmerman. La risposta degli Usa è stata immediata, ma il colpo di testa di Wright è terminato sul fondo. Due le occasioni clamorose non sfruttate dalla nazionale statunitense, prima con McKennie – che solo al centro dell’area ha calciato alto – poi con Pulisic, fermato soltanto dalla traversa. Se la prima frazione ha riservato diverse emozioni, nella ripresa è successo poco e nulla: meglio gli Stati Uniti soprattutto in fase di non possesso mentre Pulisic al 20′ della ripresa ha rischiato di mettere in difficoltà Pickford direttamente da calcio d’angolo. La nazionale di Southgate ha provato a sfruttare anche i palloni inattivi, ma nel complesso Weah e compagni sono riusciti a tenere a bada le giocate della nazionale dei Tre Leoni. In pieno recupero ancora Kane ha provato ad insaccare di testa, ma la sfera è terminata sul fondo. Classifica cortissima: Inghilterra con 4 punti, Iran a quota 3, Usa 2 e Galles 1.
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Gakpo e Valencia, Olanda-Ecuador 1-1 e Qatar eliminato
AR-RAYYAN (QATAR) (ITALPRESS) – Una deludente Olanda si salva con l’Ecuador. Orange che stentano e che vengono braccati dopo il gol del vantaggio che li illude. I sudamericani, invece, fanno un figurone, prendono per il bavero l’avversario, segnano due gol (uno annullato), timbrano una traversa e dominano per larghi tratti del match tanto che, alla fine, l’1-1 sta benissimo agli orange. Il risultato, tra l’altro, elimina matematicamente il Qatar, visto che le due squadre guidano il girone A con 4 punti e i padroni di casa restano a 0 con una sola gara da giocare; ancora in corsa, invece, il Senegal con 3 punti.
Bastano solo 5′ agli olandesi per sbloccare il risultato. Fa tutto Gakpo che prende palla al limite dell’area, si allarga e con il mancino batte Galindez. L’Ecuador cerca le misure, ha coraggio e prova a insidiare l’Olanda. I sudamericani fanno la partita giostrando molto sulla fascia sinistra, la destra della difesa di Val Gaal. Al 32′ il pareggio sembra fatto quando Valencia si libera e impegna Noppert che devia in angolo. Timber e Dumfries non reggono la fascia destra, l’Ecuador spinge molto dalla loro parte con l’indemoniato Valencia.
Proteste al 3′ di recupero quando i sudamericani segnano con una rasoiata di Estupinan, ma l’arbitro annulla perchè Porozo è in fuorigioco e sulla traiettoria del tiro davanti a Noppert.
Nella ripresa bastano 4′, però, a Valencia per pareggiare i conti mettendo dentro, da due passi, un tiro di Estupinan ribattuto da Noppert. L’Ecuador è in fiducia. La traversa trema sulla sassata mancina di Plata, gli orange faticano a tenere l’1-1, l’arbitro è troppo permissivo nei confronti dei sudamericani, l’Olanda non decolla e i ragazzi di Alfaro continuano ad attaccare fino al 90′. Ultimo brivido quando Rodriguez ostacola un rinvio del portiere olandese e per poco non segna con la schiena. L’Ecuador finisce in attacco ma non riesce a segnare il gol del 2-1. Si chiude sull’1-1 e il risultato elimina il Qatar.
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Salis “Lo sport deve diventare un diritto e non un lusso”
ROMA (ITALPRESS) – Dalla pedana alla scrivania, dal martello alla penna, in prima linea per la parità di genere e l’abbattimento degli stereotipi. Silvia Salis, dopo una carriera ad alti livelli nell’atletica, dal 2021 è vicepresidente vicario del Coni, “una posizione che mi soddisfa molto perchè mi occupo di tutto quello che ho sempre amato, lo sport – racconta in un’intervista a Claudio Brachino per la rubrica ‘Primo Pianò dell’Agenzia Italpress – In generale ho sempre avuto una vocazione per la politica e mi farebbe piacere se venisse rivalutata la figura di chi si occupa della cosa pubblica, sogno che le persone ritrovino fiducia in chi rappresenta le istituzioni e che le istituzioni non vengano screditate”. Nei mesi scorsi la dirigente genovese ha girato l’Italia per presentare anche il suo libro “La bambina più forte del mondo”, che ha recentemente ricevuto il “Premio di Letteratura Sportiva Gianni Mura” per la sezione “Fuoriclasse” come miglior opera di letteratura sportiva per ragazze e ragazzi. Un’occasione per toccare con mano a che punto è la battaglia per la parità di genere. “Sono nata in un campo di atletica e ho scelto uno sport che esisteva solo per gli uomini. Oggi i genitori vogliono che i figli crescano con un altro modello: i bambini fino a una certa età non sentono questa differenza ed è per questo che bisogna lavorare su di loro”. Dall’altro lato, però, “la percezione di sport da maschi e da femmine esiste ancora, mi scontro con madri e padri ‘evolutì che dicono: ‘se mia figlia fa judo o pugilato si rovinà. E questo si riversa a cascata su altri temi. Poi c’è l’aspetto tecnico e dirigenziale: i numeri che nella pratica sono distribuiti, fra gli allenatori calano drasticamente e fra i dirigenti i dati sono ancora più bassi. Questo ci deve fare pensare. E’ vero che gli uomini votano più facilmente altri uomini anzichè una donna ma ora abbiamo come premier una donna che è stata molto votata: i simboli devono ispirare, ma per cambiare la realtà non bisogna nascondersi dietro i simboli”. La Salis sente di “far parte di questo momento di cambiamento” e rivendica l’utilità che hanno ricoperto le quote rosa, “una forzatura che però producono un cambiamento culturale”, ma serve anche un “cambiamento da parte delle donne che devono vedersi in altre figure e iniziare a concorrere con le regole che ci sono nei mondi ai quali vogliono avere accesso”. Ma la questione della parità di genere si inserisce in un quadro più ampio: “Il passaggio culturale che deve fare il nostro Paese è far diventare lo sport un diritto: per gran parte della popolazione è un lusso e non possiamo permettercelo”. Per la vicepresidente vicario del Coni “farlo diventare un diritto passa anche attraverso gli impianti sportivi: bisogna colmare il divario enorme fa nord e sud come impiantistica e rimettere in piedi e rendere agibili le strutture che abbiamo. Inoltre bisogna rendere lo sport un’attività che non sia un peso per le famiglie, questo è un problema a cui mettere mano profondamente – prosegue l’ex martellista – E ancora: quale risparmio avrebbe il nostro Paese se venisse garantita l’attività sportiva anche alla terza età? Sono temi scomodi, perchè comportano un grande sforzo economico, ma bisogna lavorare su due piani, da un lato sull’immediato e dall’altro avere una visione”. Un concetto rivolto idealmente anche al nuovo ministro dello Sport, Andrea Abodi. “Era già conosciuto per tutti i ruoli che ha rivestito nel mondo sportivo e non solo, non dobbiamo scoprire le sue competenze, la sua storia parla chiaro – aggiunge Salis – Il fatto di conoscerlo è un vantaggio, l’aspettativa è molto positiva”. Infine una battuta su un tema d’attualità, la Coppa del Mondo di calcio: “Credo che il Qatar che chiuderà questi Mondiali non sarà lo stesso Qatar che li ha aperti. Lo sport ha una comunicazione immediata e potentissima, il Qatar si è aperto al mondo organizzando questi Mondiali e sarà costretto a fare un passo avanti sul tema dei diritti”.
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Il Senegal piega 3-1 i padroni di casa del Qatar
DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – L’avventura del Qatar, nel Mondiale organizzato in casa, tra polemiche e discussioni, prosegue amaramente. Dopo la sconfitta all’esordio contro l’Ecuador, per 2-0, i padroni di casa vengono battuti anche dal Senegal per 3-1. Tecnicamente i qatarioti sono parsi un paio di categorie sotto i rivali africani. Un portiere incerto, una difesa molle e spaesata, un centrocampo inesistente e un attacco affidato al troppo solo Afif, costretto a predicare nel deserto. Facile, in queste condizioni, per il Senegal, controllare la situazione e trovare i tre punti della speranza.
Le due squadre prendono le misure. Al quarto d’ora Diatta impegna Barsham. Il Senegal pianta le tende nella metà campo qatariota. Gueye (24′) spara dal limite, la palla sfila a fil di palo. Al 29′ Barsham esce al limite dell’area di rigore per anticipare Diedhiou, tra l’altro marcato, la difesa salva in extremis ma restano i dubbi sul perchè il portiere sia uscito in maniera così scriteriata. Afif reclama un rigore perchè Sarr gli frana addosso da dietro (34′). I padroni di casa si lamentano ma lo spagnolo Lahoz ritiene di non avere bisogno nemmeno del Var. Al 41′ Khoukhi non riesce a rinviare un pallone comodo, messo in area da Jakobs, Dia, calciatore della Salernitana, scaraventa in rete nell’entusiasmo dei tifosi senegalesi.
Nella ripresa angolo di Jakobs, Diedhiou di testa anticipa tutti per il 2-0. Il primo tiro qatariota al 15′ con il difensore centrale Hassan, il secondo subito dopo di Alomez Ali. Mendy si esalta anche al 21′ su testa a botta sicura di Mohammad. Un colpo di testa di Muntari (32′) riapre la partita ma al 38′ Dieng manda in rete il 3-1 finale. Poi solo schermaglie, anche nel solito lungo recupero.
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