AR-RAYYAN (QATAR) (ITALPRESS) – Grande festa per l’Iran, che vince 2-0, sul Galles, la prima sfida della seconda giornata del gruppo B dei Mondiali di calcio. Dopo il ko per 6-2 contro l’Inghilterra nella gara d’esordio, un successo meritato per gli uomini di Queiroz, maturato però nel pieno recupero del secondo tempo. Decisive le reti di Cheshmi e Rezaeian.
A Doha, gli asiatici partono meglio ma la prima grande chance è per i britannici, capitanati da Bale. Al 12′ Roberts crossa bene dalla destra, Moore interviene in spaccata ma Hosseini neutralizza in tuffo. Al quarto d’ora, gli uomini di Queiroz passando in vantaggio con Gholizadeh ma l’arbitro annulla per fuorigioco dopo la segnalazione del Var. La gara si gioca a ritmi alti, ma le occasioni latitano. Il primo tempo si chiude così a reti inviolate. La ripresa si apre con una clamorosa tripla occasione creata dalla formazione iraniana. Al 6′, Azmoun viene lanciato a rete da un’ottima verticalizzazione ma centra il palo con il destro. Sullo sviluppo dell’azione, Gholizadeh si porta la palla sul mancino e dal limite centra un altro legno con Azmoun che, sulla respinta, si fa poi parare un’incornata ravvicinata da Hennessey. Il portiere deve mettere nuovamente le mani al 27′, quando salva in tuffo una conclusione diretta all’angolino tentata da Ezatolahi.
I ragazzi di Page si riaffacciano in avanti al 38′, quando Davies scaglia un gran sinistro dal limite che trova pronto Hosseini al salvataggio sopra la traversa. Sul capovolgimento di fronte, Hennessey esce a valanga fuori area su Taremi. L’arbitro assegna il giallo ma dopo la revisione al Var espelle giustamente l’estremo difensore gallese (con il Ward subito dentro al posto di Ramsey). Un minuto dopo Taremi va al tiro dal limite ma la sfera esce di pochissimo. L’assedio finale dei “persiani” viene premiato all’ottavo minuto di recupero. La difesa britannica respinge, il neo entrato Cheshmi raccoglie la sfera dal limite e con un destro chirurgico infila Ward nell’angolino alla sua sinistra. Esplode la gioia per Taremi e compagni, che tre minuti dopo trovano il definitivo raddoppio in contropiede con Rezaeian, che batte Ward con un tocco ravvicinato, dopo che gli uomini in maglia rossa si erano riversati tutti in avanti. Un successo meritato per l’Iran, che sale così a quota 3 e che si giocherà il passaggio del turno all’ultima giornata contro gli Stati Uniti. Serve invece un miracolo al Galles, fermo a un punto, che nell’ultimo incontro del gruppo B se la vedrà con i “cugini” dell’Inghilterra.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).
Grande festa per l’Iran, battuto 2-0 il Galles di Bale
Innocenti “Rugby ripartito, Capuozzo finalizza il lavoro della squadra”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ stato un anno di ripartenza, lo sapevamo che non sarebbe stato semplice. Un’altalena con grandi soddisfazioni ma anche qualche delusione importante sul campo”. Lo ha dichiarato il presidente della Federugby Marzio Innocenti, tracciando un bilancio del 2022. “Dal punto di vista del lavoro che è quello più nascosto e meno evidente, sono soddisfatto perchè stiamo molto lavorando per il nostro rugby di base e le società stanno rispondendo. Fortunatamente, le Nazionali hanno dato nuovo entusiasmo e su queste ali spero ci sia una crescita ancora maggiore” ha detto in un’intervista all’Italpress il numero uno della Fir, ricordando l’ottimo percorso nel Mondiale femminile le recenti vittorie del XV azzurro. “Gli azzurri sono molto giovani, hanno iniziato il loro percorso a novembre dello scorso anno con la gara contro la Nuova Zelanda che per mezz’ora abbiamo tenuto incredibilmente sullo 0-0 prima di cedere. Stanno crescendo, per cui le vittorie con Galles e Australia, anche nella loro epicità, hanno dato una nuova spinta e una certezza che la strada è quella giusta”. Uno dei protagonisti di questo nuovo corso è certamente Ange Capuzzo, ma Innocenti mette in evidenza anche il concetto di squadra. “Capuozzo è un giocatore che completa il lavoro che fa tutta la squadra. Ha le doti e le qualità per essere un finalizzatore, qualità che al pubblico è più evidente, ma assicuro che il passaggio con cui il capitano Michele Lamaro lo ha mandato in meta contro il Sudafrica è molto importante. Nel rugby non vince mai un giocatore da solo, Ange l’ho soprannominato ‘il bambino magicò ed è così, ma se fosse entrato in una nazionale che non ha le capacità di questa squadra attuale probabilmente oggi non parleremmo così tanto di lui”. Attorno alla Nazionale c’è sempre tanto entusiasmo, il primo cittadino di Firenze ha proposto il Franchi come casa dell’Italrugby. “Il sindaco Nardella, così come quello di Genova Bucci ci hanno dato una grande mano. Firenze e Genova hanno risposto benissimo, certo possono essere due città in cui il rugby italiano può tornare spesso, ma la casa del Sei Nazioni è Roma e resterà Roma. Altre squadre in Urc oltre Zebre e Benetton? Se ci sarà una crescita complessiva del rugby italiano ci potremmo pensare, se resta quella attuale no. Due rappresentano già un impegno importante” ha aggiunto Innocenti, che ha anche commentato l’avvio del lavoro come nuovo ministro per lo sport di Andrea Abodi. “L’ho conosciuto per aver siglato un accordo tra Fir e Credito Sportivo. Dalla prima volta ho pensato che era una persona che mi piaceva, con cui mi trovavo bene e le cui idee sullo sport erano quelle che piacevano a me. Ho tantissima fiducia in questo ministro”.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).
Cito “Anno fantastico per il Taekwondo, oscar a Dell’Aquila”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ stato un anno fantastico, soprattutto perchè è un anno di ripresa dopo la pandemia”. Così Angelo Cito, presidente della Federazione italiana Taekwondo, giudica il 2022 che sta per concludersi. Appena rientrato dal Messico, dove sono andati in scena i Mondiali, il numero uno della Fita ripercorre le tappe più importanti dell’anno. “Abbiamo concluso a Guadalajara con l’oro di Vito Dell’Aquila, conquistato contro l’ormai ex campione del mondo coreano nell’ultima finale dell’ultimo giorno – ha detto Cito all’Italpress -. Questo è stato il coronamento della stagione dopo i risultati nel campionato mondiale juniores con Angelo Mangione, il titolo europeo e il Grand Prix di Roma con Simone Alessio. Non poteva che finire così, Dell’Aquila è stato bravissimo e si merita l’oscar anche per essere l’unico atleta campione olimpico in carica a laurearsi campione del mondo e questo porta il taekwondo italiano ai vertici mondiali”. Malgrado la pandemia, i numeri della federazione crescono. “Per il taekwondo è stata una fortuna aver conquistato una medaglia d’oro nel periodo pandemico. Questo ci ha consentito di fermare un’eventuale emorragia di tesserati ma soprattutto di crescere del 20%. Non è scontato e per una federazione come la nostra perdere i tesserati sarebbe stato un dramma dal punto di vista di sviluppo del movimento”.
Ed a proposito di movimento, la Fita si è distinta anche sotto il profilo della solidarietà e delle iniziative sociali. “Per noi ha un valore enorme, tramite la fondazione umanitaria del taekwondo
svolgiamo questa attività perchè convinti che lo sport non sia solo agonismo ma soprattutto uno strumento di solidarietà. E non potevamo farci sfuggire l’occasione di sostenere gli atleti della nazionale ucraina, ma avevo detto che se ci fossero stati atleti russi che chiedevano supporto perchè non condividevano quest’azione di guerra del loro Pese nei confrontri dell’Ucraina
li avremmo sostenuti. Oggi seguiamo e aiutiamo ancora, presso il centro di preparazione olimpica all’Acquacetosa, diversi atleti ucraini, uno lo abbiamo anche portato ai Mondiali appena conclusi. E anche un’atleta afghana arrivata in Italia nell’agosto del 2021, Mahdia Sharifi, che ha lasciato la famiglia nel suo Paese ed oggi vive il sogno di praticare il taekwondo ad alto livello. E questo dimostra quanto lo sport può fare in concreto” ha proseguito Cito, convinto che il ministro Abodi sia una scelta vincente del governo. “Ha una notevole esperienza e una conoscenza approfondita del mondo dello sport. Noi come federazioni facciamo il nostro lavoro di attività agonistica e di divulgazione delle nostre discipline e penso che il governo abbia ben definito il sistema sport del nostro Paese: abbiamo il Coni, Sport e Salute e oggi anche il ministero. Penso possa esserci una sinergia per far diventare sempre più forte lo sport. Abodi è la persona che può sintetizzare questo e focalizzare i problemi da risolvere”.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).
Di Paola “Squadra paralimpica top, fiducioso per Parigi”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ stato un anno faticoso ma molto positivo. Sul gradino più alto del podio metto la squadra paralimpica che si è guadagnata con due anni di anticipo la qualificazione per le Olimpiadi di Parigi”. Il presidente della federazione italiana Sport equestri Marco Di Paola ripercorre il 2022 dello sport che rappresenta, aggiungendo che “tutte le discipline sono andate molto bene. Il salto ostacoli, la disciplina più seguita, ha fatto una stagione non felicissima a livello individuale, ma si è riscattata ai Mondiali e ci ha riportato in prima divisione con la vittoria del girone europeo. Il completo si è difeso e anche tutte le altre discipline sono riuscite a portare medaglie sia a livello junior che senior e quindi siamo soddisfatti” ha detto all’Italpress il numero uno della Fise, impegnata quest’anno oltre che per Piazza di Siena anche per i Mondiali di Pratoni del Vivaro. “Riportare un Mondiale di una disciplina olimpica dopo 24 anni ai Pratoni del Vivaro è stata una grande soddisfazione. Organizzare questi grandi eventi è faticoso per la federazione, un impegno notevole, ma è anche una grande occasione di promozione. Lo sport equestre non è soltanto una disciplina sportiva, ma anche un modo di essere, uno stile di vita. Quindi riuscire a coinvolgere tante persone e promuovere lo sport equestre di base anche attraverso queste attività è fondamentale per avvicinare nuovi tesserati ma anche degli sponsor che possono contribuire alla crescita del movimento”.
Il 2023, anno preolimpico, proietta la Fise verso le Olimpiadi di Parigi. “Abbiamo tre discipline olimpiche, con il dressage facciamo fatica, l’ambizione – che non vedo lontanissima – è quella di riportare dopo Atene 2004 la squadra del salto ostacoli a Parigi. E’ un nostro obiettivo, è alla portata, abbiamo un Europeo in Italia, a San Siro, la prima settimana di settembre, lì si giocheranno tre slot e potremmo avere la nostra chance oppure potremo provarci a Barcellona. Per il completo manca ancora la qualifica, ma sono fiducioso che saremo con la squadra a Parigi. Il Polo? E’ una disciplina bellissima, aggiunge al binomio classico uomo-cavallo anche il gioco di squadra. Ha un suo fascino particolare per i valori che rappresenta, stiamo cercando di renderlo più abbordabile e popolare. E’ molto apprezzato dagli sponsor” ha aggiunto Di Paola, che giudica positivamente l’arrivo del nuovo ministro Abodi.
“E’ un amico di tutti quelli che frequentano lo sport. Penso sia la persona giusta al posto giusto nel momento giusto. Ha equilibrio, conoscenza del sistema, frequentazione con tutti noi, conosce i problemi, penso possa affrontarli con la serenità necessaria e credo che ci debba essere anche da parte nostra una collaborazione per riuscire a portare a termine questa riforma nata nel 2018”.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).
Seregni è di bronzo ai Mondiali Under 23 di triathlon
ROMA (ITALPRESS) – Grande Italia e ottima Bianca Seregni, che ha conquistato una splendida medaglia di bronzo nella prova riservata alle Under 23 alle World Triathlon Championship Finals di Abu Dhabi. A ruota Costanza Arpinelli, giunta al sesto posto, ha permesso alla Nazionale azzurra di piazzare due atlete nella top 10 di giornata.
Seregni, che nella frazione di nuoto ha mostrato ancora una volta le proprie grandi qualità, staccando tutte le avversarie e uscendo dall’acqua da sola, è stata poi protagonista anche nella frazione ciclistica, in un gruppetto di sei con le britanniche Kate Waugh e Jessica Fullagar, le tedesche Annika Koch e Selina Klamt e l’ungherese Marta Kropkò.
Al sesto giro in bici, poi, le due britanniche sono andate via insieme guadagnando progressivamente terreno e poi, nell’ultima frazione di corsa, la Waugh ha preso il volo da sola, mentre la connazionale veniva via via ripresa e staccata dalle altre, con Koch e Seregni che si sono messe sulle sue tracce.
Alla fine è stata comunque la Waugh ha tagliare per prima il traguardo, con la Koch seconda e l’azzurra Bianca Seregni terza.
Buona anche la prova di Costanza Arpinelli che, al termine di una gara nella quale ha confermato di poter recitare sempre da protagonista, ha conquistato un eccellente sesto posto. Beatrice Mallozzi, anche lei protagonista di una prova incoraggiante, infine, si è piazzata al 21esimo posto.
– Foto Federazione Italiana Triathlon –
(ITALPRESS).
Doppietta di Richarlison, il Brasile batte 2-0 la Serbia
AL DAAYEN (QATAR) (ITALPRESS) – Il Brasile inizia nel migliore dei modi la propria avventura ai Mondiali in Qatar: i verdeoro vincono 2-0 contro la Serbia grazie alla doppietta di Richarlison siglata nel secondo tempo. Una vittoria che vale il primo posto nel girone G: lunedì ci sarà lo scontro diretto contro la Svizzera per la qualificazione anticipata agli ottavi di finale mentre Tadic e compagni si giocheranno la permanenza nella rassegna iridata contro il Camerun. Alla formazione tutta fantasia dalla trequarti in su schierata da Tite, il ct serbo Stojkovic ha risposto con una squadra muscolare soprattutto a centrocampo. Il risultato è stato quasi scontato, con una prima frazione parecchio bloccata e con pochissime occasioni da gol: due quelle di marca brasiliana, prima col tiro debole da dentro l’area di Raphinha, poi con la conclusione sul fondo di Vinicius dopo un errore di valutazione di Milenkovic. Nella ripresa la qualità dei brasiliani ha preso il sopravvento: lo stesso Raphinha si è divorato un’opportunità clamorosa a tu per tu con Vanja Milinkovic-Savic. Allo scoccare dell’ora di gioco è stato Alex Sandro a far tremare la porta serba con una fucilata dalla distanza terminata sul palo. Il meritato vantaggio della compagine verdeoro è arrivato al 17′ della ripresa: Neymar ha seminato il panico nell’area avversaria, Vinicius ha concluso in porta di prima intenzione trovando però l’ottimo intervento di Milinkovic, ma sulla respinta Richarlison è stato abile ad anticipare Pavlovic. La Serbia ha provato a reagire mettendo mano alla panchina – Vlahovic in campo dal 21′ del secondo tempo al posto di Mladenovic -, ma Danilo ha evitato il peggio respingendo sulla linea un traversone scaturito da un calcio d’angolo. A chiudere il match ci ha pensato ancora una volta l’attaccante del Tottenham con un gol da cineteca: sull’assist d’esterno di Vinicius, il numero 9 brasiliano ha ovviato a un primo controllo impreciso con una girata spettacolare, imparabile per l’estremo difensore serbo. Nel finale la Seleçào ha premuto sull’acceleratore sfiorando ripetutamente la terza rete: Casemiro ha colpito il secondo legno della serata con una conclusione precisa dal limite terminata sulla traversa. Da capire invece la condizione di Neymar, uscito a dieci minuti dal termine a causa di un problema fisico.
– foto Image –
(ITALPRESS).
Esordio vincente per il Portogallo, 3-2 contro il Ghana
DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Differenza netta, al di là dello striminzito risultato finale, tra un Portogallo che ha preso presto le redini della partita non riuscendo a concretizzare subito la mole di gioco prodotta, e un Ghana che si è solo difeso, prendendo coraggio solo dopo il 3-2. Due occasioni per Cristiano Ronaldo in avvio (10′ e 14′) ma la mira è imprecisa. Il Ghana è letteralmente asserragliato nella sua trequarti campo. Alla mezz’ora CR7 si libera in area e segna, l’arbitro annulla per un fallo sul centrale Salisu. Ritmi compassati, i lusitani mantengono il controllo (70% di possesso palla all’intervallo) con gli africani che si difendono in 11 dietro la linea della palla. Nella ripresa il Ghana si fionda in contropiede con Kudus che fa sobbalzare i suoi tifosi con una fiondata a fil di palo. Al 17′ la possibile svolta del match. Intervento di Salisu su Cristiano Ronaldo in area. L’arbitro concede il rigore e dagli undici metri l’ex Real, Juve e United la piazza all’incrocio diventando l’unico giocatore della storia a segnare in cinque edizioni consecutive del Mondiale. Serviva un episodio per cambiare le sorti del match ed è bastato un buco difensivo, il primo del Portogallo, con Baba che manda sul fondo Kudus, cross per il tocco da due passi di Andrè Ayew che non sbaglia: 1-1. Il Portogallo ritrova il vantaggio al 32′ quando Bruno Fernandes serve in verticale Joao Felix che approfitta di uno svarione di Salisu per battere Ati Zigi in uscita. Il Ghana va al tappeto al 35′ quando Leao, appena entrato, di prima, mette dentro dopo una ripartenza portoghese orchestrata, al solito, da Bruno Fernandes. La partita non c’è più o quasi perchè gli africani trovano il 3-2 al 43′ grazie al solito Baba che beffa Cancelo e offre a Bukari il più comodo pallone da insaccare. Poi, a recupero inoltrato (saranno alla fine 10 i minuti concessi), Costa quasi combina la frittata facendosi rubare palla da Inaki Williams che però scivola e spreca la chance per un clamoroso 3-3.
– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).
Ritmi alti ed equilibrio, ma nessun gol in Uruguay-Corea del Sud
DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – I tifosi uruguaiani si uniscono alla schiera degli insoddisfatti dopo il pareggio della loro squadra, all’esordio, contro la Corea del Sud. Squadra lenta, compassata, la “Celeste” ragiona troppo e il ct Alonso impiega 45′ per capire di dover arretrare una delle tre punte, ma non sostituisce nè Pellistri e nemmeno Suarez, facilitando la partita degli asiatici. La Corea del Sud in avvio è velocissima, l’Uruguay è più tecnico e si vede. La partita non ha un attimo di sosta, i coreani costringono gli esterni d’attacco avversari ad indietreggiare per evitare danni. Bravi con i mediani, Hwang In Beom e Jung Woo Young, i ragazzi di Paulo Bento giocano molto sugli esterni con Son Heung-Min e Na Sang-Ho vere e proprie frecce nell’arco degli asiatici. Una volee di Valverde (19′) anticipa un’entrata a vuoto di Nunez su un cross da destra. La partita si mantiene sempre sul filo dell’equilibrio. Clamorosa occasione sprecata da Hwang Ui-Jo (33′) che sbaglia da ottima posizione dopo l’ennesimo scambio a destra dove Na Sang-Ho fa il bello e cattivo tempo. Quando il primo tempo sta finendo (43′), su angolo di Valverde, lo stacco di Godin è imperioso, ma il palo dice no al centrale uruguaiano.
Nella ripresa Pellistri retrocede a centrocampo, l’Uruguay passa al 4-4-2 e la Corea del Sud non può correre sulle fasce. Fuori un imbarazzante Suarez, dentro Cavani. La “Celeste” prende le redini della metà campo anche se di tiri in porta nemmeno l’ombra. Bento cambia ad un quarto d’ora dalla fine, Cho Gue-Sung ci prova subito, palla a lato. Stessa sorte per un rientro e tiro di destro di Nunez (36′). Al 44′ Valverde, con un tiro da 25 metri, assolutamente estemporaneo, colpisce l’incrocio dei pali. Sull’altro fronte Rochet sbaglia un rinvio, Son Heung-Min manda fuori. Finale incandescente ma non succede più nulla e si chiude sullo 0-0.
– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).











