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Europei di tuffi, Elena Bertocchi vince l’oro da un metro

ROMA (ITALPRESS) – Trionfo azzurro nella gara di trampolino da un metro agli Europei di tuffi in corso a Roma. Elena Bertocchi ha vinto la medaglia d’oro con 264.25 punti, Chiara Pellacani ha conquistato il bronzo con 259.05. Argento per la svedese Emma Gullstrand con 259.95, appena 60 centesimi di punto meglio della 19enne romana.
Una medaglia di bronzo per l’Italia è arrivata anche dal sincro misto dalla piattaforma. Sarah Jodoin Di Maria ed Eduard Timbretti Gugiu hanno chiuso con 290.28 punti, battuti soltanto dai britannici Kyle Kothari e Lois Toulson (300.78) e dagli ucraini Sofiia Lyskun e Oleksii Sereda (298.59). “Non siamo stati perfetti ma concentrati fino alla fine – ha dichiarato Timbretti Gugiu – abbiamo riposato bene e siamo andati a dormire presto”. “Siamo partiti un pò male ma non siamo stati così disastrosi – ha raccontato con un sorriso Jodoin di Maria – e alla fine abbiamo fatto cinque tuffi regolari. Siamo contentissimi”, ha aggiunto l’azzurra che salta con i legamenti del polso rotti e il tricipite della spalla sinistra strappato. “Stringo i denti ma quando salto fa male. L’operazione al polso è prevista l’8 settembre mentre la spalla la curo con la fisioterapia”.
– Foto agenzia Fotogramma.it –
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Giupponi di bronzo nella 35 km di marcia agli Europei

MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Prima medaglia per l’Italia dell’atletica agli Europei di Monaco di Baviera. E’ il bronzo nella 35 km di marcia di Matteo Giupponi, che conquista il podio in 2h30:34 dopo una gara condotta nelle posizioni di vertice. Alle spalle dell’imprendibile spagnolo Miguel Angel Lopez, oro in 2h26:49, l’azzurro viaggia sempre nel gruppo degli inseguitori mentre a una decina di chilometri dal traguardo c’è l’attacco del tedesco Christopher Linke che coglie l’argento in 2h29:30. L’azione decisiva per il terzo posto è quando mancano sei chilometri con il 33enne dei Carabinieri, fino a quel momento quarto, che riesce a sorpassare lo spagnolo Manuel Bermudez (ai piedi del podio con 2h32:31). Per il bergamasco, legato sentimentalmente alla marciatrice azzurra Eleonora Giorgi e presto papà, è la prima medaglia internazionale della carriera a livello assoluto, dopo essersi messo in luce nelle scorse stagioni anche nella 20 km piazzandosi ottavo ai Giochi di Rio nel 2016.
– Foto agenzia Fotogramma.it –
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A Cincinnati Berrettini sconfitto subito da Tiafoe

CINCINNATI (USA) (ITALPRESS) – Sconfitta al debutto per Matteo Berrettini nel “Western & Southern Open”, torneo ATP Masters 1000 dotato di un montepremi di 6.280,880 che si sta disputando sui campi in cemento di Mason, un sobborgo di Cincinnati, in Ohio (combined con un WTA 1000). Il 26enne romano, numero 15 del ranking e 12 del seeding, è stato battuto 7-6(3) 4-6 7-6(5) dallo statunitense Frances Tiafoe, numero 25 ATP. A Berrettini non sono bastati 12 ace (contro 3 doppi falli) e una miglior percentuale di prime in campo (62%) perchè il suo avversario di ace ne ha tirati 16 e ha avuto percentuali migliori sia nei punti vinti con la prima (83%) che con la seconda di servizio (66%). Entrambi hanno messo a segno 34 vincenti, gli errori gratuiti hanno fatto la differenza: 38 per l’azzurro, 25 per l’americano. In tabellone ci sono altri quattro azzurri: Jannik Sinner, Lorenzo Musetti, Fabio Fognini e Lorenzo Sonego.

ALTRI RISULTATI 1° TURNO:
McDonald (Usa, wc) b. Basilashvili (Geo) 6-0 6-1
Bautista-Agut (Esp, 15) b. Cerundolo (Arg) 6-7(5) 6-4 6-2
Karatsev (Rus) b. Nakashima (Usa) 7-5 7-5
Schwartzman (Arg, 13) b. Molcan (Svk) 5-7 6-4 6-2
Ruusuvuori (Fin) b. Wolf (Usa, wc) 7-6(2) 6-2
Isner (Usa) b. Bonzi (Fra) 7-6(11) 3-6 7-6(4)
Norrie (Gbr, 9) b. Rune (Den) 7-6(5) 4-6 6-4
Murray (Gbr) b. Wawrinka (Sui, pr) 7-6(3) 5-7 7-5
Cilic (Cro, 14) b. Munar (Esp, q) 6-3 6-3
Giron (Usa, q) b. Goffin (Bel, q) 6-3 6-4
Korda (Usa, wc) b. Khachanov (Rus) 6-3 6-4
Shapovalov (Can) b. Dimitrov (Bul, 16) 7-6(4) 6-3
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Quadarella oro nei 1500, Ceccon e Carraro d’argento

ROMA (ITALPRESS) – Prosegue il cammino dorato degli azzurri del nuoto agli Europei di Roma. Dopo cinque giornate di gare il medagliere sale a 21 metalli pregiati (9, 7, 5). Il ferragosto allo Stadio del Nuoto è trascorso ad applaudire e festeggiare le performance delle stelle internazionali. Simona Quadarella vince oro e titolo europeo nei 1500 stile libero con Martina Caramignoli che conquista la medaglia di bronzo, Thomas Ceccon nei 100 dorso e Martina Carraro nei 200 rana sono d’argento. Si aggiungono due record italiani, quattro primati personali e otto pass per le finali. Simona Quadarella si conferma regina europa incontrasta del mezzofondo e vince da padrona anche i 1500 stile con un dominio clamoroso che abbraccia quello di venerdì negli 800 e le triplette del 2018 in Scozia e del 2021 in Ungheria (1500, 800 e 400). Accanto alla romana sul podio, come quindici mesi fa nella capitale magiara, c’è una highlander Martina Caramignoli che resta bronzo continentale in 16’12″39. A dividere le due azzurre c’è solo l’ungherese Viktroia Mihalyvari seconda in 16’02″15, per un medagliere di specialità che arriva a quota 6 (3-0-3). La 23enne di Roma – tesserata per CC Aniene e allenata da Christian Minotti – trionfa in 15’54″15 e fa espoldere ancora una volta il suo pubblico, quello di casa che non aspettava altro che esaltare la sua regina.
“Sono felicissima, il tempo non è granchè ma sono veramente stanca: non ho più tante forze in corpo – racconta Quadarella, allenata da Christian Minotti – Mi sarebbe piaciuto nuotare più veloce, evidentemente non ne avevo di più. Sono contenta per la gente presente qui allo Stadio del Nuoto e che ci sta trasciando a questi grandissimi risultati. Sono contenta anche Martina “. Quadarella mette al collo l’ottavo oro individuale europeo: meglio di lei, che entra a far parte di una cerchia di campionesse assolute, solo l’ungherese Krisztina Egerszegi (9), l’ucraina Yana Klochkova (10), la iron lady Katinka Hosszu e la svedese Sarah Sjoestroem (13). Anche Martina Carraro si conferma leonessa e nei 200 rana è d’argento scintillante, preceduta solamente dalla svizzera Lisa Mamiè in 2’23″27. Strepitosa la 29enne di Genova – tesserata per Fiamme Azzurre ed NC Azzurra 91 e allenata da Cesare Casella – che nuota il personale in 2’23″64, ritoccando il 2’23″73 siglato in semifinale. “Ho sentito tantissimo il calore dalle tribune, peccato non aver raggiunto l’oro ma sono felicissimo – racconta Martina, da poco moglie del capitano azzurro Fabio Scozzoli – Ero arrabbiata per i 100 rana e la mancata qualificazione in semifinale. I 200 ultimamente mi vengono benissimo: non so se è una casualità, oppure il fatto che li affronti senza troppi patemi”.
Stanco, con poche energie ancora in corpo dopo una stagione in cui è diventando grande, andando sempre oltre i propri limiti. Thomas Ceccon tira fuori tutto ciò che gli rimane ancora in corpo e da campione si prende, con il record italiano, l’argento nei 50 dorso vinti dal greco Apostolos Christou in 24″36. Il 21enne di Schio – tesserato per Fiamme Oro e Leosport, allenato da Alberto Burlina, oro nei 50 farfalla e con la 4×100 sl e argento la 4×100 mista mix – nuota in 24″40, togliendo sei centesimi al 24″46 siglato ai Mondiali di Budapest per il quarto posto in finale. Il bronzo è del tedesco Ole Braunschewig in 24″68. “Purtroppo il record italiano non è bastato. Forse ho sbagliato qualcosa all’arrivo, ma non essendo uno specialista può succedere – racconta il gigante veneto, oro iridato nei 100 a Budapest con record del mondo (51″60) – Sono però fiducioso in vista dei 100 dorso che inizieranno domani mattina con le batterie. Quella è la mia gara. E’ arrivata un’altra medaglia europea: non male direi comunque”.
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La Juve batte 3-0 il Sassuolo, cinquina del Napoli a Verona

ROMA (ITALPRESS) – La Juventus strapazza il Sassuolo all’esordio in campionato. All’Allianz Stadium la vittoria per 3-0 porta le firme di Vlahovic (due gol) e Di Maria (un gol e un assist). A sbloccare il risultato ci pensa proprio il Fideo al 26′: cross di Alex Sandro dalla sinistra e conclusione al volo di Di Maria che beffa in pallonetto Consigli. Prima del duplice fischio la Juventus riesce a raddoppiare. Merito di Dusan Vlahovic che trascina col peso in area Ferrari e nel momento più propizio riesce a sgusciare via e farsi sbilanciare: Rapuano indica il dischetto, dagli undici metri l’ex Fiorentina non sbaglia e festeggia la candidatura al Pallone d’oro col primo gol stagionale. Ad inizio ripresa altro regalo del Sassuolo: Ayhan sbaglia il lancio e serve Di Maria. L’argentino inventa per Vlahovic che da due passi non perdona. Al 61′ c’è spazio per l’esordio di Kostic, che contro la Sampdoria sarà probabilmente costretto a partire dal 1′. Al 66′ Angel Di Maria infatti si tocca l’adduttore e chiede il cambio: nelle prossime ore il Fideo si sottoporrà agli esami strumentali. E’ l’unica nota stonata di un match mai in discussione. Nel finale c’è spazio anche per Miretti, Soulè e Rovella. Si abbassa l’età media in campo, ma la Juventus gestisce il risultato con l’esperienza della squadra matura.
Esordio positivo anche per il nuovo Napoli di Kim Min-Jae e Kvaratskhelia che parte con una vittoria per 5-2 sul Verona di Cioffi. Al Bentegodi le prime occasioni sono tutte dei partenopei. All’11 con Osimhen (tiro impreciso da pochi passi su assist di Lozano), al 14′ con Zielinski (Montipò salva in angolo), al 18′ con Kvaratskhelia (palla fuori da tiro centrale). Al 29′ Meret salva il Napoli: conclusione improvvisa di Hongla, l’ex Spal devia in angolo. Un corner però fatale: sponda di testa di Gunter per il tocco sotto porta di Lasagna, che realizza il quarto gol in carriera al Napoli. Al 34′ il palo dice no al pareggio azzurro: calcio piazzato di Kvaratskhelia, Anguissa svetta e colpisce il legno. Pari rinviato al 37′: cross di Lozano per il colpo di testa e primo gol di Kvaratskhelia. Dopo tre minuti di recupero c’è il 2-1 del Napoli. Stavolta su corner, in fotocopia al gol di Lasagna: spizzata di Di Lorenzo e zampata vincente di Osimhen sul secondo palo. Nella ripresa il Verona trova il gol al 48′ con Henry che di testa batte Meret su cross dalla destra. Ma il Napoli non perde la pazienza e torna avanti. Al 55′ il solito Kvaratskhelia in ripartenza inventa per Zielinski che a tu per tu con Montipò non sbaglia. Poi al 66′ c’è il poker: Lobotka si inserisce sulla trequarti e dal limite trova l’angolo col destro. Nel finale il Napoli dilaga: al 79′ è Politano a finalizzare al meglio un’azione di squadra con Di Lorenzo e Osimhen. All’84’ il var annulla a Ounas il gol del 6-2 per fuorigioco di Zerbin.
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Salernitana-Roma 0-1, all’Arechi decide Cristante

SALERNO (ITALPRESS) – Nel giorno dell’esordio di Paulo Dybala e Gini Wijnaldum, la Roma vince 1-0 sul campo della Salernitana. E’ Bryan Cristante l’autore del gol decisivo per una Roma sciupona.
Nella prima mezz’ora Zaniolo ha tre occasioni. In avvio intercetta un passaggio orizzontale di Coulibaly, punta la porta ma sbaglia col mancino. All’8′ altra chance. Azione in fotocopia col gol di Tirana in finale di Conference League: Mancini lancia, Zaniolo aggancia in area e calcia ma Sepe risponde presente. Poi al 25′ Dybala illumina per il classe 1999 che ci prova col destro con lo stesso risultato di prima: palla fuori. Tutti aspettano i quattro tenori ma il primo gol della stagione della Roma è di Bryan Cristante. Al 34′ l’ex Atalanta lascia partire un tiro dal limite dell’area sporcato da Coulibaly quel che basta per sorprendere Sepe. Al 44′ grande chance per la Roma. Zaniolo accelera, serve per Dybala ma Sepe smanaccia sul palo e nega la prima rete della Joya in giallorosso. Sulla respinta è Mazzocchi a salvare sul tiro di Abraham. Nella prima frazione di gioco la Salernitana ci prova solo dalla distanza. A partire da Bonazzoli che alla mezz’ora rischia di sorprendere Rui Patricio con una botta centrale. Al 54′ Nicola sceglie la carta Ribery. Poi fuori un ispirato Mazzocchia per Sambia e uno spento Botheim per Valencia. Al 57′ la Roma sfiora il raddoppio: Spinazzola vede nel corridoio Dybala che col mancino non trova la porta. Al 69′ il primo cambio di Mourinho: fuori Abraham, dentro Matic, il fedelissimo dello Special One con 119 partite giocate sotto la sua guida (solo Lampard ne ha di più con 140). Poi richiamato un esausto Zaniolo per l’esordio di Wijnaldum. Più fisicità a centrocampo con Dybala falso nove e Pellegrini a supporto dell’argentino. Basta per i primi tre punti della stagione.
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Nzola segna e lo Spezia batte l’Empoli al debutto

LA SPEZIA (ITALPRESS) – Dopo i due pareggi della scorsa stagione, è lo Spezia a vincere il terzo scontro diretto contro l’Empoli nella prima giornata di Serie A. A Gotti basta una rete di Nzola, pur soffrendo a dismisura nel primo tempo. Esordisce con un ko invece Zanetti che dovrà rifarsi subito nel derby contro la Fiorentina domenica prossima. Una comprensibile fase di studio caratterizza i primi minuti di gioco. La prima vera chance della contesa arriva dai piedi di Lammers che in area di rigore gira verso la porta, ma trova l’opposizione pronta di Dragowski al 19′. Sono ancora i toscani a rendersi pericolosi in avanti, questa volta con Bajrami (uno dei nomi caldi del mercato), il quale si mette in proprio e dal limite dell’area fa la barba al palo. Allo scoccare della mezz’ora ci riprova ancora Lammers con una conclusione deviata da Kiwior abbondantemente sopra la traversa. Attacca l’Empoli, ma segna lo Spezia. Dopo un colpo di testa clamorosamente mandato out da Caldara, i padroni di casa passano davanti al proprio pubblico al minuto 36: palla in verticale, stop e destro in diagonale a battere Vicario.
Il colpo improvviso non demoralizza la squadra di Zanetti, brava a riproporsi subito in avanti alla caccia del pari. Al 43′ ci va vicino con il nuovo arrivato Mattia Destro, voglioso di tornare protagonista dopo la tribolata stagione al Genoa: anche il suo destro è in diagonale, ma è fuori di centimetri con Dragowski battuto. A inizio ripresa proprio Dragowski torna a sporcarsi i guantoni con un intervento provvidenziale su Henderson. Gli ospiti ci provano in tutti i modi, ma tra sfortuna e imprecisione la porta rimane stregata. Neanche i cambi riescono a dare quella freschezza in più a Zanetti. Al contrario, Gotti garantisce polmoni e grinta nell’ultimo quarto d’ora, quando lo Spezia soffre il giusto e porta a casa la prima vittoria stagionale.
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Il solito Immobile, la Lazio rimonta e batte il Bologna

ROMA (ITALPRESS) – La Lazio ribalta 2-1 il Bologna nel match dello stadio Olimpico valevole per la prima giornata del campionato di Serie A: decidono l’autogol di Lorenzo De Silvestri e la rete di Ciro Immobile, che rendono vano il vantaggio emiliano targato Marko Arnautovic. Avvio di partita shock per i biancocelesti e per il nuovo portiere Luis Maximiano che, dopo appena sei minuti, viene espulso per un tocco di mano fuori area: decisivo il consulto del Var da parte del direttore di gara Massimi. All’8′ termina la gara di Basic, che lascia spazio a Ivan Provedel. Cinque minuti più tardi gli uomini di Maurizio Sarri costruiscono la loro prima occasione da rete con Immobile che, sull’imbucata di Milinkovic-Savic, trova la deviazione in corner di un avversario. Sul successivo calcio d’angolo Romagnoli tenta il colpo di testa, ma la palla finisce tra le braccia di Skorupski. I rossoblù accennano una timida reazione con una conclusione di Arnautovic, che viene agevolmente disinnescata da Provedel. Al 35′ Zaccagni stende Sansone in area di rigore e Massimi assegna il penalty: sul dischetto si presenta Arnautovic che spiazza il portiere e porta in vantaggio gli emiliani. A pochi secondi dall’intervallo Soumaoro commette un’ingenuità e prende il secondo giallo, lasciando i suoi in dieci uomini. Nella ripresa la Lazio si riversa in attacco nel tentativo di agguantare il pareggio, protestando per un presunto fallo in area di Bonifazi su Zaccagni. Al 63′ Lazzari salta Cambiaso e va al cross, Skorupski respinge ma colpisce De Silvestri che, in maniera in maniera goffa, devia la sfera nella propria porta regalando il pari ai padroni di casa. A circa dieci minuti dal 90′ c’è il classico schema con il passaggio filtrante di Milinkovic-Savic per Ciro Immobile che, tutto solo davanti a Skorupski, non sbaglia e consegna ai biancocelesti i primi tre punti stagionali.
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