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Bronzetti ai quarti dei “Palermo Ladies Open”, out Cocciaretto

PALERMO (ITALPRESS) – Sono due le tenniste azzurre che domani giocheranno i quarti di finale dei 33^ Palermo Ladies Open: Jasmine Paolini che affronterà la testa di serie numero 8, la spagnola Nuria Parrizas Diaz (che ha avuto la meglio sull’austriaca Julia Grabher) e Lucia Bronzetti (ha battuto in 2 set la russa Elina Avanesian) che se la vedrà con Caroline Garcia, protagonista del più bel match della giornata contro Elisabetta Cocciaretto. Tanti rimpianti per la 21enne marchigiana. Un primo set vinto in 22 minuti 6-0 che sembrava, in tutto e per tutto, la naturale prosecuzione della partita vinta lasciando un solo gioco a Sara Errani, poi la Cocciaretto si è dovuta arrendere alla francese che si è affidata al servizio (5 ace) ed alla sua grande esperienza per uscire fuori da una ragnatela che sembrava imprigionarla. Alla fine a prevalere è stata la francese, ex numero 4 al mondo e testa di serie numero 5 del torneo, con il punteggio di 0-6 3-6 4-6. “Sono un po’ triste, penso sia normale, mi dispiace ma è andata così – ha detto la tennista azzurra in conferenza stampa – ho pensato anch’io che il match fosse la naturale prosecuzione della partita con l’Errani, ma lei poi mi ha messo in difficoltà. Ho smesso di fare quel gioco aggressivo. Non ho ancora la continuità per fare tutto un match perfetto. Con tutto il rispetto, io ancora devo fare più della metà di quello che ha fatto lei. Il problema alla coscia? Nel primo set non ho sentito niente. Nel secondo mi sono irrigidita e ho sentito tirare. Se fossi rimasta più tranquilla non sarebbe successo nulla”. Nell’ultimo match di secondo turno Lucia Bronzetti ha superato con il punteggio di 6-1 6-3 la russa Elina Avanesyan (proveniente dalle qualificazioni). “Sono molto contenta, è stata, comunque una partita dura – ha detto la Bronzetti a fine match – sono felice di essere arrivata nuovamente nei quarti a Palermo ripetendo il risultato dello scorso anno. Ho subito due break in avvio di secondo set? Ho avuto un calo, ma sono riuscita a rimettermi in carreggiata ed alla fine l’ho portata a casa. Garcia? Non l’ho mai affrontata, gioca molto bene ed ha tanta esperienza. Io ce la metterò tutta”.

Fuori Yulia Putintseva, seconda forza del tabellone, battuta 6-3 6-4 da Diane Parry. Alla terza vittoria in carriera contro una top 50, giocherà per la prima volta i quarti di finale di un torneo del circuito. Si troverà di fronte la rumena Irina Camelia Begu, numero 6 del seeding. “Mi aspettavo di giocare bene, ma non di dominare – ha spiegato Parry al termine dell’incontro – sono molto contenta. Cerco sempre di stare calma e tranquilla, specialmente nei punti cruciali come accaduto nell’ultimo game del match quando ho annullato palle break. Questa vittoria un messaggio per le avversarie? Penso partita dopo partita, intanto sono contenta di essere nei quarti di finale”.

Sarà il match Bondar-Sorribes Tormo ad aprire alle ore 16 il programma dei quarti, poi a seguire sarà la volta di Begu-Parry. Alle 20 giocheranno Paolini-Parrizas Diaz e successivamente Bronzett-Garcia.

Domani, dalle ore 15.30 alle ore 20, in prossimità dell’ingresso spettatori (Viale dell’Olimpo 5), ci sarà un’autoemoteca dell’Associazione donatori di sangue Thalassa per dare la possibilità, a chi lo desidera, di donare il sangue. L’estate è, storicamente, un momento di emergenza e quest’anno, a causa del covid, lo è ancor di più. I donatori dovranno essere maggiorenni, in buona salute, devono pesare non meno di 50 kg e, per l’occasione, dovranno consumare un pranzo leggero, privo di grassi, entro le ore 13. Chi donerà il sangue, riceverà gratuitamente un biglietto per assistere agli incontri di giornata dei Palermo Ladies Open.
– foto ufficio stampa Palermo Ladies Open –
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Rientro vincente nel circuito per Berrettini a Gstaad

GSTAAD (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Rientro vincente per Matteo Berrettini in occasione del suo esordio allo “Swiss Open Gstaad”, Atp 250 con un montepremi di 534.555 euro che si sta disputando sulla terra rossa della Roy Emerson Arena della città elvetica. Il 26enne romano, numero 15 del ranking e secondo favorito del seeding, ha debuttato direttamente al secondo turno dove ha regolato con un doppio 6-4 in un’ora e 30 di gioco Richard Gasquet. Avversario ai quarti sarà lo spagnolo Pedro Martinez, numero 52 del mondo e mai affrontato finora. Berrettini, che proprio a Gstaad ha vinto il suo primo titolo Atp nell’estate del 2018, è al rientro nel circuito dopo la positività al Covid-19 che lo aveva costretto a saltare Wimbledon.
– foto LivePhotoSport –
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Pentathlon Moderno, dal 4/9 a Lignano i Mondiali giovanili

ROMA (ITALPRESS) – Nella cornice della Sala Giunta del Coni, situata nella location romana di Palazzo H, sono stati presentati i Mondiali giovanili under 17 e 19 di pentathlon moderno. La rassegna iridata andrà in scena dal 4 all’11 settembre 2022 al “Bella Italia Efa Village” di Lignano Sabbiadoro. Per la prima volta dal 2016 l’Italia tornerà a ospitare un evento internazionale di pentathlon moderno, come ha evidenziato il presidente del Coni Giovanni Malagò: “Sono contento perchè potremo raccontare di nuovo qualcosa di questo sport che ha una grande tradizione nel nostro paese, anche se negli ultimi tempi è stato più complicato ottenere risultati. Nelle ultime uscite però abbiamo ottenuto buoni piazzamenti e stiamo facendo il possibile per dare la giusta consacrazione sportiva ed agonistica a un movimento unico”. La disciplina del pentathlon moderno, confermata per Parigi 2024, sta affrontando una sfida importante dato che è chiamata a sostituire una delle cinque discipline, l’equitazione. Dopo Ankara e Manila, l’Italia sarà con il Mondiale giovanile il teatro del terzo test per la nuova disciplina a ostacoli. “Capisco il dispiacere di alcuni atleti, ma l’equitazione era troppo discriminante per il risultato finale – le parole di Fabrizio Bittner, presidente della Federazione Italiana Pentathlon Moderno -. Siamo felici di tornare ad ospitare questo tipo di manifestazioni e in futuro proveremo a organizzarne altre. Non sappiamo quale sarà il nostro futuro come disciplina, ma i cambiamenti è bello viverli da protagonisti”. Presente alla conferenza anche Vito Cozzoli, presidente e amministratore delegato di Sport e Salute: “Da italiani siamo felici di ospitare questa rassegna. Il pentathlon è uno sport bellissimo che impegna cinque discipline, è un invito per tutti noi ad essere poliedrici nella vita. Parlando dell’evento sportivo invece siamo contenti per Lignano Sabbiadoro, perchè manifestazioni come questa sono un volano che portano un traino economico”, ha concluso Cozzoli.
– Foto Italpress –
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ICS, nel 2019 contributo sport al Pil di 24.5 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – L’Istituto per il Credito Sportivo, banca sociale per lo sviluppo sostenibile dell’Italia attraverso lo Sport e la Cultura, ha presentato lo studio il “PIL dello sport. La dimensione economica dello Sport in Italia”, finalizzato alla stima di un insieme di indicatori della dimensione e della performance economica del settore in Italia – nonchè il posizionamento del nostro Paese rispetto a quelli europei – in termini di contributo dello Sport al Prodotto Interno Lordo nazionale e all’occupazione. Un impegno sollecitato e sostenuto dalla sottosegretaria alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo Sport, Valentina Vezzali e dal Dipartimento per lo Sport della presidenza del Consiglio dei ministri, che diventerà sistematico e sistemico attraverso una piattaforma permanente di analisi, studi e ricerche, alla quale possano aderire anche altre Istituzioni, per migliorare lo “strumento” e la sua efficacia. All’incontro con i media, presso il Circolo del Tennis del Parco Sportivo del Foro Italico, sono intervenuti il presidente dell’ICS, Andrea Abodi e il presidente e amministratore delegato di Sport e Salute, Vito Cozzoli, ai quali ha fatto seguito un’approfondita relazione di Giorgio Alleva, professore ordinario di statistica presso la Facoltà di Economia dell’Università Sapienza di Roma, già presidente dell’Istat, che ne ha curato l’elaborazione.
Un lavoro che consente di stimare e mettere a disposizione degli organismi sportivi, del movimento sportivo, delle istituzioni e dei diversi operatori un dato aggiornato per il nostro Paese all’anno 2019, con un confronto rispetto al 2018. L’anno 2019 rappresenta infatti l’anno più recente per il quale si dispone dei dati prodotti dalla statistica ufficiale, necessari per aggiornare e ricostruire un quadro analitico quanto più completo. D’altra parte, il 2019 è un anno importante, rappresentando il periodo immediatamente precedente l’insorgenza della pandemia. Un riferimento temporale per gli aggiornamenti successivi in programma, di anno in anno. Con un contributo al PIL di circa 24,5 miliardi di euro e circa 420.000 occupati, l’apporto dello sport all’economia del Paese nel 2019 è rilevante. In termini di PIL rappresenta l’1,37 per cento del totale. Inoltre, il moltiplicatore delle attività sportive è pari a 2,19. In particolare, del valore aggiunto complessivo, 4,4 miliardi sono generati dalle attività sportive, circa 11 miliardi dalle attività strettamente connesse (tutti i prodotti industriali e i servizi necessari come input per fare sport) e altri 9,1 miliardi dalle attività collegate alle attività sportive in senso lato (comprensive ad esempio, delle trasmissioni televisive, dei servizi turistici a coloro che praticano sport, del betting, dell’editoria sportiva, dei trasporti e dei servizi medici utilizzati da atleti e spettatori ecc.).
L’Italia, in ambito UE, secondo i dati pubblicati nel 2018, si posiziona al quarto posto in valore assoluto, con un PIL dello Sport pari a 21,2 miliardi di euro. Tuttavia, in termini relativi, siamo in ritardo rispetto a molti Paesi europei: 13° posto in termini di PIL dello Sport pro-capite, 356 euro, e 14° posto come contributo percentuale al PIL nazionale. La metodologia utilizzata per questo studio potrà consentire di stimare sistematicamente la dimensione dello Sport nei prossimi anni: un primo passo che, con il coinvolgimento di tutti gli attori del sistema, si prefigge di diventare un appuntamento annuale di riflessione e di confronto, per scrivere insieme al futuro dello Sport il futuro del nostro Paese. La sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo Sport, Valentina Vezzali, ha affermato: “Questa indagine offre molteplici spunti di riflessione per la metodologia e le fonti; un articolato lavoro che ICS ha pensato con un gruppo di lavoro autorevole, che amplia il numero di indicatori e rende molto capillare l’analisi dei dati. Soprattutto ci conferma che lo sport system concorre alla formazione del PIL nazionale al pari e più di altri settori economici e che, rispetto ad altri stati membri dell’UE, non abbiamo ancora uno Sport Satellite Account (SSA) sul quale dobbiamo lavorare anche prevedendo risorse adeguate a realizzarlo”.
“Questo rapporto – ha aggiunto – non deve interessare solo il movimento sportivo italiano, ma tutti coloro che operano le grandi scelte pubbliche e private perchè un’Italia più attiva presuppone città smart e green, ma soprattutto sport-friendly che includano lo sport come mezzo fondamentale per raggiungere benessere, salute e stili di vita corretti”. “Lo Sport, in tutte le sue declinazioni ed espressioni, è una delle principali ‘difese immunitarie socialì – ha dichiarato Il presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo, Andrea Abodi -, un fattore strategico per il perseguimento dell’obiettivo del miglioramento della qualità della vita, che ci impone una sempre maggiore e profonda conoscenza della dimensione sociale ed economica del settore, per orientare le scelte, affinare e coordinare le politiche, configurare nuovi strumenti e armonizzare e migliorare quelli esistenti. L’ICS intende mettere a disposizione dei portatori d’interesse un primo contributo di dati, raccolti ed elaborati, che consentono di indicare il contributo dello Sport al Prodotto Interno Lordo italiano, ricomprendendo nel perimetro osservato anche i settori collegati e connessi a quello sportivo”.
“Lo strumento che stiamo mettendo a disposizione – ha aggiunto Abodi – potrà essere estremamente utile anche nell’ottica di una più puntuale identificazione e determinazione della ‘catena del valorè dello sport italiano attraverso la quale, grazie alla Riforma del 2019, viene anche calcolato il contributo pubblico, annualmente pari al 32% della fiscalità generata dal settore, con un minimo garantito di 410 milioni di euro. Sarà importante mettere in relazione tutti questi dati con la valutazione del suo impatto sociale (SROI), che per il Credito Sportivo sta diventando prassi operativa di ogni singola operazione di finanziamento”. Il presidente e amministratore delegato di Sport e Salute, Vito Cozzoli ha asserito: “Numeri, statistiche, studi e big data sono ormai fondamentali per misurare l’andamento di un settore e il suo impatto sui cittadini. Questo vale tanto più per lo sport che ogni giorno produce attività fisica e benessere, coinvolge persone di ogni età, dai bambini agli anziani, mette alla prova le 110 mila associazioni sportive e chi lavora per loro. Tutto questo rappresenta il movimento sportivo e genera un PIL che è giusto misurare sulla base di nuovi parametri”.
“Con l’Istituto per il Credito Sportivo, il Coni e su impulso della sottosegretaria con delega allo Sport Valentina Vezzali e del Dipartimento per lo Sport, Sport e Salute – ha proseguito il presidente Cozzoli – si impegna a fornire sempre di più una ‘cassetta degli attrezzì utile a una corretta definizione della ricchezza generata dall’attività sportiva. Quella che riguarda la crescita personale e quella che interessa l’intera economia del Paese. Cifre, elaborazioni, sondaggi possono indicare la rotta al nostro mondo e al Governo per il miglior uso delle risorse pubbliche. In nome del bene comune che è lo sport”. “L’aggiornamento dello studio della Commissione europea al 2019 – ha dichiarato il professore ordinario di Statistica presso la Facoltà di Economia dell’Università Sapienza di Roma, Giorgio Alleva – mette in luce la rilevanza del settore, ma anche gli ampi margine di miglioramento. Il potenziale di crescita riguarda soprattutto le infrastrutture e i servizi, ad esempio educativi, ed è anche collegato al ritardo da colmare nella pratica sportiva da parte della popolazione”.
– Foto ufficio stampa Istituto Credito Sportivo –
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A Eugene a Folorunso non basta il record italiano nei 400h

EUGENE (USA) (ITALPRESS) – Ai Mondiali di Eugene cade dopo nove anni il record italiano dei 400 ostacoli al femminile: merito di Ayomide Folorunso che corre in 54.34 la semifinale dei Mondiali di atletica leggera, a Eugene, negli Stati Uniti, e migliora di due decimi il 54.54 di Yadisleidy Pedroso, realizzato a Shanghai nel 2013. Non basta però all’azzurra per accedere alla finale iridata, per la quale, a conti fatti, sarebbe servito un proibitivo 53.72. Fuori in semifinale anche le altre due italiane in gara, ovvero Rebecca Sartori (55.90) e Linda Olivieri (56.04). Negli 800 metri maschili Catalin Tecuceanu sigla il primato personale e passa il turno: 1:44.83 in batteria per migliorarsi di dieci centesimi e strappare il quarto tempo complessivo del round iniziale. Tornerà in pista nella notte fra oggi e domani per le semifinali.
Intanto, nelle due finali della sessione andata in scena questa notte, oro al Kazakistan nei 3000 siepi grazie all’ex keniana Norah Jeruto (8:53.02) e alla Cina nel disco donne con il 69,12 di Feng Bin.
Soddisfatta la Folorunso. “Volevo uscire dalla pista sapendo di aver dato tutto. E’ stata una stagione in crescita e quindi so che questa è soltanto una tappa di passaggio per cose migliori che mi aspettano in futuro. Ho fatto qualche errorino tecnico, perchè ho preso qualche ostacolo sul primo rettilineo ma tutto sommato sapevo che sarebbe stata una bella lotta e sono contenta di essere rimasta lì a combattere con loro. A che punto sono con la mia storia negli ostacoli? Mi sembra di essere ancora all’inizio, è come se li stessi capendo sto capendo ora, pur facendo ostacoli da quasi dieci anni”, ha detto l’azzurra.
– foto livephotosport.it –
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Ufficiale, Bremer alla Juventus fino al 2027

TORINO (ITALPRESS) – “La difesa bianconera si arricchisce di un nuovo, importante arrivo: quello di Gleison Bremer, che da oggi e fino al 2027 è un giocatore della Juve, cui passa a titolo definitivo dal Torino”. Con queste parole la Juventus ha ufficializzato l’arrivo del difensore brasiliano che oggi ha sostenuto le visite mediche e poi firmato il contratto che lo legherà al club bianconero per le prossime 5 stagioni. “Nato nel 1997 a Itapitanga, Brasile, Gleison Bremer Silva Nascimento inizia la sua carriera in Brasile, prima nelle giovanili del Desportivo Brasil e poi in quelle del San Paolo. L’esordio da Pro è nel 2017 con l’Atletico Mineiro, e nel 2018 arriva in Italia, al Torino, con cui disputa 110 partite, di cui 105 da titolare”. La Juventus ricorda che “è stato il giocatore che ha intercettato più palloni nei maggiori 5 campionati europei nel 2021/22 (105), e nella stessa stagione è stato il difensore con più palloni recuperati (284), duelli vinti (217) e duelli aerei vinti (132) in campionato”.
Il club bianconero rende note anche le cifre della trattativa chiusa, a titolo definitivo, con il Torino “a fronte di un corrispettivo di 41 milioni, pagabili in tre esercizi; oltre ad oneri accessori, incluso il contributo di solidarietà previsto dal regolamento Fifa, fino ad un massimo di 3,6 milioni. Inoltre sono previsti premi fino ad un massimo di 8 milioni al verificarsi di determinati obiettivi sportivi e/o
condizioni. Juventus ha sottoscritto con lo stesso calciatore un contratto di prestazione sportiva fino al 30 giugno 2027″.
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Paolini e Bondar nei quarti ai Palermo Ladies Open

PALERMO (ITALPRESS) – Jasmine Paolini è nei quarti di finale dei 33^ Palermo Ladies Open. La toscana, numero 61 del ranking Wta, ha approfittato del ritiro della cinese Shuai Zhang, testa di serie numero 3 del tabellone e numero 36 del mondo. Nei quarti anche Anna Bondar, numero 50 al mondo e testa di serie numero 7. L’ungherese ha vinto il derby con la connazionale Panna Udvardy, numero 108 del ranking Wta: 6-2 6-4 il punteggio finale in un’ora e 14 minuti. “E’ fantastico essere nei quarti – ha raccontato Bondar al termine dell’incontro -. Non è mai facile giocare contro qualcuno del tuo stesso Paese, ma sono contenta di aver disputato una buona partita. Mi piace giocare con il caldo, quindi mi sto trovando bene qui e mi sento bene”. Bondar affronterà nei quarti di finale la vincente dell’incontro tra la francese, proveniente dalle qualificazioni, Leolia Jeanjean e la spagnola, testa di serie numero 4, Sara Sorribes Tormo. Intanto nel tabellone di doppio è arrivato il forfait di Elisabetta Cocciaretto. L’azzurra, che avrebbe dovuto giocare in coppia con Camilla Rosatello, si è ritirata, in via precauzionale, per un problema alla coscia sinistra. Cocciaretto rimane regolarmente in gara nel tabellone di singolare, dove domani affronterà la francese Caroline Garcia, numero 5 del seeding, nel secondo turno.
Giornata dedicata alla stampa sportiva al Country. Dopo il corso di formazione per giornalisti dal titolo “La comunicazione nel tennis attraverso il racconto dei giornalisti e le testimonianze dei protagonisti”, dove ha partecipato anche Tathiana Garbin, capitano dell’Italia in Billie Jean King Cup, il circolo di Viale dell’Olimpo ha ospitato la settima edizione del Premio Ussi Estate. I premi sono andati a Dario Mirri, presidente del Palermo, per la promozione in Serie B di calcio; al Telimar, finalista in Len Euro Cup di pallanuoto; alla tennista Dalila Spiteri per la vittoria al Master regionale che l’ha incoronata migliore giocatrice siciliana; all’ex arbitro internazionale di calcio Rosario Lo Bello alla carriera e al direttore di gara della sezione di Siracusa Fabio Franzò per avere salvato la vita al portiere lettone del Rotonda vittima di uno scontro di gioco durante la partita Casertana-Rotonda del campionato di Serie D; ai giornalisti Fabio Russomando, per essersi affermato negli Stati Uniti da freelance, e Dario Pennica, per i quarant’anni della rivista Sicilia Motori; al pilota automobilistico Giuseppe La Rocca, campione italiano cronoscalate auto storiche. Premiate anche l’Akademia S. Anna per la promozione in Serie A/2 di pallavolo e la pallavolista pioniera Lyliana Pizzo (alla memoria); l’ex direttore tecnico della nazionale paralimpica di atletica leggera Vincenzo Duminuco alla carriera e Haitem Fathallah della Fortitudo Messina basket alla memoria.
– foto LivePhotoSport –
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Mondiali scherma, Tommaso Marini argento nel fioretto

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IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – Terza medaglia per l’Italia ai Mondiali di scherma al Cairo. Tommaso Marini ha vinto la medaglia d’argento nel fioretto individuale maschile. Il marchigiano è stato sconfitto in finale 15-14 dal francese Enzo Lefort.  “Sono molto contento, mi sono sentito un pò stanco in finale, ho avvertito un pò di pesantezza nelle gambe. Ho fatto una stagione importante, non posso che essere soddisfatto di questo podio che vale tantissimo per me e per chi lavora con me”. Marini è uno dei nomi nuovi della scherma italiana, anche se ai recenti Europei di Antalya ha avuto modo di mettersi in mostra portando a casa l’argento individuale e l’oro a squadre e nel corso della stagione ha vinto due tappe di Coppa del mondo (Belgrado e Incheon) e ha ottenuto un terzo posto (Plovdiv). Un buon palmares condito adesso dall’argento mondiale per un ragazzo umile e gentile. “Per me è molto importante l’umiltà, che non viene quantificata da come ti vesti o ti presenti, ma da come ti approcci al prossimo, penso che sia molto importante la gentilezza, con questa si va ovunque”. Il suo percorso verso la finale è stato netto: battuti nell’ordine Chen di Taipei (15-5), l’americano Meinhardt (15-13), l’argentino Servello (15-13), l’egiziano Abouelkassem (15-9) e il campione olimpico di Hong Kong Cheung (15-12). Fino a Lefort, che ha fatto valere la maggiore esperienza. In precedenza, i suoi compagni Alessio Foconi, Daniele Garozzo e Giorgio Avola avevano lasciato anzitempo la sfida. L’appuntamento è per la prova a squadre. Le azzurre della sciabola non sono andate oltre  gli ottavi di finale: Rossella Gregorio, Martina Criscio (che al secondo turno aveva battuto l’ucraina campionessa mondiale in carica Olga Kharlan) ed Eloisa Passaro sono state eliminate al terzo match della giornata, rispettivamente dalla francese Noutcha (15-14), dall’azera Bashta (15-6) e dalla greca Gkountoura (15-13).

-foto ufficio stampa Fis –
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