DIMARO (ITALPRESS) – “Lo scudetto per noi è un sogno e dobbiamo cullarlo. E’ corretto puntare sempre al massimo. Abbiamo una squadra di livello che dobbiamo completare con un difensore in sostituzione di Koulibaly e un portiere dello stesso livello di Meret”. Cristiano Giuntoli, a chiusura del ritiro di Dimaro, rassicura i tifosi del Napoli sulle ambizioni del club per quanto il mercato finora abbia riservato poche soddisfazioni. Dall’addio del difensore senegalese (“Abbiamo provato in tutti i modi a convincerlo, abbiamo avuto diversi incontri e fatto un’offerta importante. Non siamo riusciti a trattenerlo, ho provato fino alla fine a difenderlo e coccolarlo. Siamo dispiaciuti ma andremo avanti con forza e fiducia per il futuro”) al mancato arrivo di Dybala. “Pensavamo potesse essere un’opportunità – fa chiarezza il ds del Napoli – Abbiamo parlato con i suoi agenti, abbiamo capito che non era un’opportunità e ha capito anche lui che noi non eravamo un’opportunità. Spalletti ha l’idea del 4-3-3. Prendere Dybala avrebbe significato snaturare l’idea del nostro allenatore”. Kim resta nel mirino (“è un calciatore bravo che stiamo seguendo come altri. Non posso aggiungere altro, stiamo facendo anche altre valutazioni. Io sono sempre fiducioso su tutto”) mentre per quanto riguarda Deulofeu “al momento non ci stiamo pensando ma siamo pronti a cogliere eventuali opportunità”. Discorso simile per Simeone (“Se ci fossero delle opportunità ci butteremmo, al momento non le vedo ma il mercato è lungo e può riservare belle notizie”) mentre fra le altre possibili uscite Fabian Ruiz è uno degli indiziati. “Stiamo parlando col suo entourage, il ragazzo è molto sereno e vuol valutare le opportunità di mercato. E’ un giocatore che vogliamo trattenere ma è in scadenza e la sua volontà è molto importante. Politano? Non è mai stato messo in discussione. Se qualcuno vuole andar via, e questo non è Politano, noi siamo pronti ad ascoltare e siamo aperti a tutto”. Giuntoli smentisce le voci di un Bayern interessato a Osimhen (“Non abbiamo ricevuto notizie in tal senso”), conferma che a breve arriverà la firma di Meret sul rinnovo (“Abbiamo un accordo, si stanno mandando i documenti gli avvocati e firmerà”), su Mertens chiarisce: “Ci parla il presidente e quello che capiterà in futuro non si può sapere. Perchè De Laurentiis non ha avuto contatti con la piazza? Lo vedo sempre molto coinvolto in molte situazioni, è dietro a tantissime situazioni, oltre al calcio. E’ uscito pochissimo dall’albergo perchè ha molto da fare. Ma la famiglia De Laurentiis ha credito per essere applaudita”.
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Giuntoli “Dybala non era un’opportunità. Rinnovo Meret? Ci siamo”
A Palermo Paoletti ko con Dodin “Ma sono felice del torneo”
PALERMO (ITALPRESS) – Si ferma al primo turno del tabellone principale la rincorsa di Matilde Paoletti ai Palermo Ladies Open, ma la “storia” tennistica della 19enne tennista umbra è solo all’inizio. Quanto di buono fatto in qualificazione (superando Gabriela Lee, 147 del ranking e Anastasia Tikhonova, n. 182) è stato confermato anche sul campo 6 davanti alla francese, Oceane Dodin, 77 al mondo. La Paoletti ha perso 6-4 7-5 ma ha giocato alla pari contro un’avversaria che 2 mesi fa era stata semifinalista a Strasburgo. Sotto gli occhi di Tathiana Garbin e Vittorio Magnelli, la tennista perugina, numero 920 della classifica WTA, ha messo in mostra, ancora una volta, un ottimo dritto ed un rovescio ben piazzato. L’exploit di Palermo, le sarà comunque utile sia per scalare almeno 200 posizioni nel ranking, sia per trovare consapevolezza nei propri mezzi.
“C’è un pò di rammarico per non avere sfruttato al meglio alcune occasioni favorevoli – ha detto Matilde Paoletti a fine partita – nel complesso, comunque, sono contenta del torneo disputato. Dopo 2 anni in cui ho giocato pochissimo per problemi ad un piede, finalmente ho disputato 3 match di fila. Ho perso contro una tennista molto forte e, penso, che la differenza l’abbia fatta il servizio. Io avrei potuto fare meglio, soprattutto, sul 4-3 15-30 del secondo set quando ho sbagliato un rovescio facile. Però, lo ripeto: sono contenta del torneo disputato. Il mio idolo? Roger Federer. L’obiettivo? Stare bene fisicamente e giocare più partite possibili, sperando di tornare a Palermo, già, l’anno prossimo”.
Definire rocambolesco, invece, il match di apertura sul centrale tra Ana Bogdan e Sara Sorribes Tormo, rischia di essere riduttivo. La tennista spagnola, testa di serie numero 4 del torneo, ha vinto in rimonta 2-6 6-4 6-2. Una partita interrotta in ben tre occasioni, due delle quali per medical timeout – prima la giocatrice iberica nel secondo set, poi la rumena nel terzo – a causa del calore pomeridiano. Sempre per il caldo è stata concessa una pausa fra il secondo e terzo set, ma un rientro in ritardo è costato alla numero 110 WTA Bogdan diversi penalty point, tanto da farle iniziare il terzo set sotto 0-1 0-30. “Mi sono sentita molto male – ha spiegato Sara Sorribes Tormo – non sono contenta di come ho giocato oggi, ma non mi piace ritirarmi. E’ stata quella la mia motivazione. Anch’io in avvio di terzo set sono entrata in ritardo in campo. Mi dispiace davvero per l’andamento del match”.
Domani scenderanno in campo 5 azzurre: alle 16 sul campo 6 Lucia Bronzetti affronterà la 21enne cinese Xiyu Wang ed a seguire sarà la volta di Lucrezia Stefanini con l’ungherese Panna Udvardy, mentre sul centrale a partire dalle 20 ci sarà prima il derby Errani-Cocciaretto e poi il match tra la testa di serie numero 1 Martina Trevisan e la russa Elina Avanesyan (proveniente dalle qualificazioni).
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Mondiali scherma, bronzo per Rossella Fiamingo
IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – Inizia con un bronzo di Rossella Fiamingo nella spada femminile il cammino dell’Italia nel medagliere dei Mondiali del Cairo. La siciliana dei Carabinieri, 31 anni compiuti lo scorso 14 luglio, numero 4 del ranking, ha vinto il primo assalto 15-6 contro la dominicana Violeta Ramirez Peguero e poi si è presa la rivincita sull’ucraina Vlada Kharkova, che l’aveva battuta nella finale europea di Antalya a giugno, imponendosi col punteggio di 15-9. Negli ottavi successo alla priorità 15-14 contro la francese Auriane Mallo, mentre la certezza della medaglia è arrivata al turno successivo con la vittoria per 15-11 contro l’estone Nelli Differt. In semifinale con la tedesca Alexandra Ndolo, l’argento olimpico individuale a Rio 2016, ha ceduto 15-10. In precedenza erano state eliminate Mara Navarria, Federica Isola e Alberta Santuccio.
Nella sciabola maschile, si guarda avanti con ottimismo dopo aver visto all’opera il 21enne salernitano Michele Gallo e il 20enne livornese Pietro Torre. Il primo ha battuto il cinese Lin (15-13) e l’americano Derswitz (15-12) prima di cedere a Gigi Samele negli ottavi; il secondo ha superato l’egiziano Moataz (15-7), il coreano Gu (15-14) e il canadese Arfa (15-8), poi ha ceduto ai quarti solo al campione olimpico ungherese Szilagyi (15-8). Luca Curatoli si era fermato agli ottavi battuto dal rumeno Teodosiu (15-14), mentre Samele ha ceduto poi ai quarti al francese Pianfetti (15-14).
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Ibrahimovic e il Milan insieme per un’altra stagione
MILANO (ITALPRESS) – Zlatan Ibrahimovic sarà un giocatore del Milan per un’altra stagione. Ufficiale la firma sul contratto che legherà l’attaccante svedese, 41 anni il prossimo ottobre, ai rossoneri fino al 30 giugno 2023 col numero 11 sulle spalle. Al Milan dal 2010 al 2012 e poi tornato nel 2020, Ibra lo scorso 25 maggio, dopo la vittoria dello scudetto, è stato operato al ginocchio sinistro dal dottor Bertrand Sonnery-Cottet. Un’artroscopia programmata da tempo “per risolvere definitivamente l’instabilità dell’articolazione attraverso la ricostruzione del legamento crociato anteriore, con rinforzo laterale e riparazione meniscale”, aveva fatto sapere all’epoca la società rossonera, stimando il recupero in 7-8 mesi. Lo svedese, dunque, potrebbe tornare in campo dopo la sosta per i Mondiali in Qatar.
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Dybala ha scelto la Roma, è in Portogallo da Mourinho
ROMA (ITALPRESS) – Paulo Dybala ha scelto la Roma. L’attaccante argentino, 28 anni, svincolato a fine giugno dalla Juventus, ha deciso di accettare la corte del club giallorosso. Il giocatore è arrivato verso mezzogiorno in Portogallo, dove raggiungerà Josè Mourinho e la squadra capitolina in ritiro.
Decisivi per il “sì” dell’argentino le chiamate ricevute dal tecnico della Roma e dai Friedkin, proprietari del club capitolino. Dybala avrebbe accettato la proposta dei dirigenti giallorossi e dovrebbe firmare un contratto triennale da 6 milioni a stagione, bonus compresi.
L’argentino è andato in Portogallo con un jet privato, messo a disposizione da Dan e Ryan Friedkin, assieme ai due (padre e figlio) proprietari della Roma e a Tiago Pinto, direttore sportivo della società capitolina. Dybala dovrebbe svolgere a breve le visite mediche di rito nella penisola iberica per poi unirsi al team giallorosso. “Felice? Molto. La 10? Parlerò dopo, sarà una sorpresa”, ha detto l’argentino appena arrivato in Portogallo.
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Ai Mondiali Ponzio nono, attesa per la finale di Tamberi
EUGENE (USA) (ITALPRESS) – Un centimetro nega a Nick Ponzio la piccola gioia dell’accesso tra i primi otto della finale del getto del peso ai Mondiali di atletica leggera, in scena a Eugene, negli Stati Uniti. Il 20,81 dell’azzurro, risultato, peraltro, inferiore al 21,35 ottenuto in qualificazione, viene superato al terzo turno dal 20,82 del neozelandese Jacko Gill. Ponzio, purtroppo, non riesce a mettere insieme, in nessuna delle tre prove, tutte le tessere del suo lancio. Piccolo giallo in occasione del terzo tentativo: un contatto con il fermapiede giudicato irregolare porta il giudice ad annullare la prova, ma poi, dopo le proteste, il lancio viene dapprima misurato, poi considerato valido. Il 20,76 che se ne ricava non è comunque sufficiente a rimettere Ponzio in gioco per gli ultimi tre lanci, condannandolo al nono posto finale. Gli statunitensi portano a casa l’ennesimo successo e la seconda tripletta dei campionati, dopo l’1, 2 e 3 dei 100 metri. Ryan Crouser (22,94) fa suo il titolo iridato, interrompendo la maledizione che lo voleva sempre battuto ai Mondiali, anche se Joe Kovacs, campione a Doha tre anni fa e qui argento (22,89) lo costringe alla rincorsa dopo il sorpasso del quinto turno; il bronzo finisce al collo di Josh Awotunde (22,29).
A ruota è doppietta Usa nei 110 a ostacoli e tripletta Giamaica nei 100 metri donne. Sulla pista dell’Hayward Field negli ostacoli alti lo squadrone Usa perde prima per squalifica (contestata) Devon Allen, con un tempo di reazione di un solo millesimo di secondo inferiore al limite fissato per le false partenze (0.099), e poi piazza l’uno, due con Grant Holloway (13.03, +1.2) e Trey Cunningham (13.08). Bronzo allo spagnolo Asier Martinez (13.17). Neanche il tempo di pensare e arriva il momento della finale dei 100 metri donne. La tripletta è un capo che va di moda quest’anno e non lo portano solo gli Stati Uniti. La Giamaica se ne impossessa con le sue formidabili velociste: Shelly-Ann Fraser-Pryce mantiene le promesse e vince in 10.67 (+0.8), superando Shericka Jackson (10.73) e la campionessa olimpica di Tokyo Elaine Thompson-Herah (10.81). La britannica Dina Asher-Smith, pur autrice di un formidabile 10.83, è quarta, fuori dal podio. Per la 35enne Fraser-Pryce, pocket-rocket ormai per chiunque segua l’atletica, è la decima medaglia d’oro mondiale tra individuale e staffetta, il quinto titolo iridato nei 100 metri, in un palmares nel quale brillano anche gli ori olimpici individuali di Pechino 2008 e Londra 2012.
Zaynab Dosso conclude il suo viaggio mondiale, come ampiamente prevedibile, nelle semifinali iridate. Il suo 11.28 (+0.4), due centesimi in più rispetto al crono della batteria, vale il settimo posto parziale, in una prova letteralmente dominata da Shelly-Ann Fraser-Pryce, prima sul traguardo in 10.93. La Dosso può guardare con fiducia al futuro, anche a quello prossimo, ai Campionati Europei di Monaco, dove andrà a caccia di un posto in finale.
Cresce intanto l’attesa per Gianmarco Tamberi. Nella notte italiana tra oggi e domani ci sarà la finale del salto in alto con il campione olimpico in scecna. L’azzurro, che ha superato la qualificazione con 2,28 alla terza prova, sarà in pedana alle 17.45 dell’Oregon, quando in Italia saranno le 2.45, alla ricerca di una medaglia mondiale nella finale che lo vedrà opposto ad altri dodici saltatori, tra cui il qatarino Mutaz Barshim con cui ha condiviso l’oro di Tokyo e il coreano campione del mondo indoor Woo Sanghyeok. Questa la progressione prevista: 2,19, 2,24, 2,27, 2,30, 2,33, 2,35.
In programma anche un’altra finale con un azzurro: è quella dei 3000 siepi, alle 4.20 italiane, con Ahmed Abdelwahed, avanti in batteria con il quattordicesimo tempo (8:21.04).
Primo round per i campioni olimpici della staffetta 4×100 Filippo Tortu e Fausto Desalu, in pista nelle batterie dei 200 metri dalle 2.05: Desalu sarà nella quarta batteria, in quarta corsia, con l’argento olimpico Kenny Bednarek (Usa) in seconda; mentre Tortu incontrerà nella sesta batteria (quinta corsia) il campione olimpico Andre De Grasse (Canada, in seconda). Accedono alla semifinale i primi tre, più tre tempi di recupero. Primo turno anche per Dalia Kaddari nei 200 al femminile: la sarda è nella prima batteria, in quarta corsia, alle 3 di notte al fianco della giamaicana argento dei 100 Shericka Jackson (quinta corsia). Pass per le prime tre più sei tempi. Comincia anche il Mondiale di Daisy Osakue, nel turno di qualificazione del disco alle 2.10: per la promozione diretta servono 64 metri, altrimenti bisogna rimanere tra le prime dodici.
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Le azzurre dell’Italvolley trionfano in Nations League
ANKARA (TURCHIA) (ITALPRESS) – La Nazionale italiana di volley ha vinto la Nations League femminile 2022. Nella finale giocata ad Ankara, in Turchia, le azzurre guidate da Davide Mazzanti hanno battuto il Brasile per 3-0. Questi i parziali: 25-23, 25-22, 25-22.
Paola Egonu e compagne, campionesse d’Europa in carica, hanno “dominato” la selezione verdeoro e hanno conquistato il primo titolo della storia della pallavolo femminile italiana a livello di World Grand Prix e Volley Nations League.
Il team azzurro iniziale di oggi era composto da Orro in palleggio ed Egonu in diagonale, Bosetti e Pietrini schiacciatrici, Danesi e Chirichella al centro, con De Gennaro libero (in panchina il capitano Sylla).
Pioggia di premi per le azzurre a fine gara all’Ankara Sports Hall. Oltre al trofeo della Nations League, consegnato al ct Mazzanti e al capitano Miriam Sylla, miglior schiacciatrice del torneo è Caterina Bosetti, miglior palleggiatrice è Alessia Orro, miglior libero è Monica De Gennaro e miglior opposto è Paola Egonu, premiata anche – successo indiscutibile – come MVP della Nations League.
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Dentro o fuori col Belgio, Bertolini vuole l’Italia migliore
MANCHESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Battere il Belgio per un posto nei quarti, sperando che la Francia rispetti il pronostico contro l’Islanda. L’Italia di Milena Bertolini si gioca tutto domani sera alle 21, al Manchester City Academy Stadium: dopo la batosta iniziale con le transalpine e l’1-1 con le islandesi è tempo di centrare la prima vittoria per prendersi il secondo posto nel gruppo D e guadagnarsi il diritto di sfidare la Svezia nei quarti. “Dobbiamo ripartire dalle cose positive fatte nel secondo tempo dell’ultima gara – è la chiave per la ct Bertolini – Ma ne abbiamo fatte anche nel primo: venivamo da una partita in cui avevamo subito cinque gol e siamo andate sotto dopo due minuti ed essere riuscite a reagire a a restare dentro la partita è un aspetto importante. Dobbiamo ripartire da tutti questi aspetti positivi”. Le azzurre dovranno però fare molta attenzione alla squadra allenata da Ives Serneels, vera e propria sorpresa del girone D e ancora in corsa per l’accesso ai quarti di finale. Alla seconda qualificazione assoluta in una fase finale dei campionati europei dopo quella ottenuta nell’edizione 2017, il Belgio è riuscito a conquistare un punto nel match d’esordio contro la più quotata Islanda e a perdere soltanto per 2-1 nel turno precedente contro la Francia. Fra l’altro l’ultimo confronto tra le due nazionali, avvenuto nel settembre 2018, in una gara di qualificazione ai Mondiali dell’anno dopo, ha visto il Belgio imporsi 2-1 sulle Azzurre, grazie alla doppietta di Davinia Vanmechelen. “E’ vero che siamo alla vigilia di una partita da dentro o fuori, ma sarà una notte come le altre perchè momenti così importanti li abbiamo già vissuti in passato – garantisce ancora la ct – I primi due match non sono andati come volevamo, ma le ragazze sono state brave a non farsi travolgere e a riprendere il filo del discorso. Se dobbiamo crescere dal punto di vista della personalità? Siamo cresciute tantissimo e ora la gente si aspetta tanto da noi. E’ una situazione che questo gruppo non ha mai vissuto, ma bisogna rimanere concentrate esclusivamente sul campo e sul nostro gioco, solo così potremo battere il Belgio. L’importante è vincere, solo allora daremo un’occhiata al risultato dell’altro incontro”. Out ancora Cernoia, guarita dal Covid “ma non ancora in condizione di scendere in campo”. “Sappiamo che è un appuntamento decisivo e dovremo quindi cercare di mettere in campo il nostro miglior calcio – chiosa capitan Sara Gama – Dovremo mettere in mostra la nostra miglior versione. Le critiche ci possono stare, dobbiamo imparare a conviverci e allo stesso tempo dobbiamo riuscire a focalizzarci solo sul campo”.
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