CARCASSONNE (FRANCIA) (ITALPRESS) – Jasper Philipsen ha vinto la quindicesima tappa del Tour de France 2022, la Rodez-Carcassonne di 202,5 chilometri. Il corridore belga dell’Alpecin Deceuninck si è preso una splendida volata tagliando il traguardo in 4h27’27” davanti a Wout Van Aert (Jumbo-Visma) e al danese Mads Pedersen (Trek-Segafredo). La maglia gialla rimane sulle spalle del danese Jonas Vingegaard (Jumbo-Visma) con lo stesso margine (2’22”) su Tadej Pogacar (UAE Team Emirates), mentre c’è da segnalare il pesante ritiro di Primoz Roglic: lo sloveno ha abbondonato prima dell’inizio della frazione per via dei noti problemi alla spalla e alla zona lombare. Si torna in strada martedì per la sedicesima tappa dopo il giorno di riposo, la Carcassonne-Foix di 178,5 chilometri.
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Philipsen vince la 15^ tappa del Tour davanti a Van Aert
Tripletta Razgatlioglu a Donington Park, sua anche gara 2
DONINGTON (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Il weekend di Donington Park rilancia le ambizioni iridate di Toprak Razgatlioglu. Il pilota turco della Yamaha, campione del mondo in carica, completa uno straordinario tris nel Round di Gran Bretagna, quinto appuntamento stagionale del Mondiale Superbike. Dopo i successi in gara 1 e Superpole Race, Razgatlioglu si aggiudica anche gara 2: 22esima vittoria in carriera e quarta stagionale ma soprattutto prima “tripletta” nello stesso weekend. Il turco, scattato dalla pole, per oltre metà gara riesce a resistere agli attacchi di un indomito Jonathan Rea e nel finale gestisce il vantaggio su Alvaro Bautista, che dopo lo zero di sabato e la quarta piazza nella Superpole Race riesce finalmente a salire sul podio. Per lo spagnolo della Ducati, leader della classifica mondiale, un prezioso secondo posto anche in chiave titolo visto che si era visto rosicchiare parecchi punti fin qui da Rea. Il nordirlandese della Kawasaki chiude alla fine terzo ma è una magra consolazione considerando i giri record registrati nelle libere e nella Superpole che lasciavano sperare ben altro. Quarto posto per Michael Ruben Rinaldi con l’altra Ducati davanti a Scott Redding (che nella Superpole Race aveva centrato il primo podio con la Bmw) e Alex Lowes, quindi Axel Bassani e Andrea Locatelli. La classifica iridata continua a vedere Bautista al comando a quota 246 punti davanti a Rea e Razgatlioglu che in questo weekend sono riusciti comunque a ridurre il gap: il nordirlandese è ora a -17 (229), il campione in carica è risalito a -43 (203). Fra due settimane di nuovo tutti in pista a Most, per il round della Repubblica Ceca, ultima chiamata prima della pausa estiva.
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Errani a Palermo “Voglio tornare nelle prime 100”
Due vittorie (nel 2008 e nel 2012) e due finali (perse nei derby con Flavia Pennetta nel 2009 e con Roberta Vinci nel 2013) ma soprattutto il traguardo delle 13 partecipazioni ai Palermo Ladies Open. Sara Errani è di casa al Country Time Club: la conoscono tutti e la salutano tutti, lei ricambia dispensando sorrisi e autografi. “Più di Palermo credo di aver giocato solo a Parigi – ha detto la Errani -. Qui per me è una seconda casa. Ringrazio Oliviero (Palma, direttore del torneo, ndr) per avermi concesso una wild card”. Una wild card nel rispetto di un legame che ha origini lontane ma assegnata anche per la “nuova vita” tennistica dell’azzurra, tornata al successo una settimana fa in Francia, dove ha vinto il Wta 125 di Contrexeville. “Le ultime settimane sono andate bene – ha ammesso la 35enne di Massa Lombarda -. Sono contenta di come sto giocando e sono contenta di aver ritrovato buone sensazioni in campo. Ho una grande passione per il tennis. Per ora ho voglia e sono carica, spero di continuare così”.
“Il mio Obiettivo? Non mi sono mai posta grandi obiettivi, ho sempre cercato di dare il meglio giorno dopo giorno. Adesso penso a tornare nelle prime 100 del ranking Wta ma non deve essere un’ossessione. Avere un obiettivo può aiutare ma non deve essere l’unico pensiero. Bisogna gestire le cose, allenarsi e fare bene. Tornare nelle prime 100 è qualcosa che ho in testa”, ha concluso la Errani, giunta nel 2013 fino al gradino numero 5 della classifica mondiale.
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Tortu pronto per la sfida Mondiale sui 200 “Sono in forma”
EUGENE (USA) (ITALPRESS) – “Mi sento molto bene, sto entrando sempre più in forma, non vedo l’ora di scendere in pista in un impianto stupendo e in una città che significa tantissimo per l’atletica mondiale”. Lunedì, ore 17.05 di Eugene, quando in Italia sarà già notte inoltrata (2.05), l’anello di Hayward Field ospiterà le volate del campione olimpico Filippo Tortu, insieme all’altro staffettista d’oro Fausto Desalu. A poche ore dalla gara, il 23enne brianzolo parla alla stampa nella Asics Hall di Eugene, raccontando l’avvicinamento e le ambizioni per l’evento iridato, a quasi tre anni dalla finale dei 100 metri raggiunta a Doha, qualcosa che all’Italia mancava dal 1987. “Abbiamo passato una settimana in raduno a Florence, è stato il miglior modo di prepararci, avevamo tanti tifosi e abbiamo fatto amicizie. Qui l’atletica si vive in tutt’altro clima, da amante dello sport in generale non posso che esserne affascinato. Ho guardato le batterie dei 100, sono rimasto a bocca aperta, è chiaro che la pista di Eugene sia ottima: cercherò di fare il personale (20″11 a Nairobi nello scorso settembre, ndr). Per la finale, se non servirà un tempo sotto i venti secondi bisognerà andarci comunque molto vicino, a mio avviso sotto i 20″03”.
“Il mio podio ideale? De Grasse, Lyles… e per terzo un italiano”, ha proseguito con un sorriso Tortu. La stagione lo ha visto orientarsi sui 200 metri, a dispetto della distanza più veloce, il primo amore, esploso in maniera dirompente con quel 9″99 di Madrid quattro anni fa. Il raddoppio della distanza non è stato privo di difficoltà ma il recente 20″15 di La Chaux de Fonds ha dato morale allo sprinter allenato dal papà Salvino: “In Svizzera c’erano ottime condizioni per correre, le ho sfruttate quasi a pieno, sbagliando soltanto in uscita di curva. Agli Assoluti di Rieti qualcosa era andato storto e mi serviva una bella reazione d’orgoglio che è arrivata una settimana dopo. Anche agli Europei di Monaco sicuramente farò i 200 metri: mi ci dedicherò sempre di più, ci sto prendendo confidenza perchè la fatica non mi è mai dispiaciuta, ma non ho intenzione di abbandonare i 100, che preferisco ancora. Mi piacciono perchè sono più istintivi, non ti permettono di ragionare. Comunque ai Giochi di Parigi 2024 l’obiettivo potrebbe essere 100+200”.
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Jacobs ko, niente semifinali dei 100 metri “Scelta dolorosa”
EUGENE (USA) (ITALPRESS) – Una contrattura a carico del grande adduttore della coscia destra ha costretto Marcell Jacobs a rinunciare alle semifinali dei 100 metri ai Campionati del Mondo di Eugene. “Una scelta dolorosa – ha spiegato il campione olimpico – Sono costretto a interrompere la corsa nonostante abbia voluto in ogni modo essere qui a Eugene e confrontarmi con i miei avversari. Non c’è niente che io ami di più che correre e gareggiare. Sono un combattente ed è con questo spirito che avevo deciso di non mancare l’appuntamento con i Mondiali. Ma adesso, per non rischiare un infortunio più serio, devo rimandare il confronto alle prossime gare importanti, dopo un recupero pieno. Agli italiani e ai miei fan faccio questa promessa: ce la metterò tutta per continuare a farvi sognare”.
Subito dopo il primo turno dei 100 metri a Eugene “è stato impostato un protocollo di terapia che ha portato alla decontrazione muscolare immediata – ha spiegato il medico federale, professor Andrea Billi – Nei test clinici condotti la contrattura muscolare, seppure in maniera minore, rimaneva presente, per cui si è deciso di eseguire esame ecografico in statica ed in dinamica per valutare la reazione della componente muscolare. L’esame non ha mostrato lesioni muscolari, ma ha evidenziato in contrazione una zona di stasi ematica loco regionale a carico del grande adduttore della coscia destra. Essendo questo un quadro clinico che può mettere a rischio l’integrità muscolare e portare a lesioni, si è deciso di non consentire la partecipazione alla gara”.
La finale dei 100 metri ha incoronato gli atleti statunitensi. Fred Kerley ha vinto la medaglia d’oro correndo in 9”86 e battendo per un solo centesimo il connazionale Marvin Bracy, medaglia d’argento. Bronzo per l’altro americano Trayvon Bromell in 9”90.
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E’ sempre Giroud, il Milan batte 2-1 in amichevole il Colonia
COLONIA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il Milan riparte da Olivier Giroud. Autore dei due gol scudetto contro il Sassuolo, il 35enne attaccante francese si conferma grande protagonista anche nella prima vera uscita stagionale dei rossoneri, che si prendono la Telekom Cup superando 2-1 il Colonia al RheinEnergieSTADION. Col solo Pobega come novità in un undici iniziale con ancora tanti assenti, il Milan soffre in avvio un paio di spunti di Modeste ma al 16′ è già in vantaggio: ripartenza di Rebic che scambia con Messias e poi di tacco serve Giroud, scavetto del francese che salta il portiere avversario ed entra in porta con tutto il pallone. Tatarusanu è reattivo fra i pali e al 40′ un’altra micidiale ripartenza porta la formazione di Pioli al gol: percussione di Kalulu, Diaz pesca Giroud in area il cui sinistro a giro, complice anche una deviazione, beffa il portiere dei tedeschi. L’ex Chelsea è scatenato e in un altro paio di occasioni sfiora la tripletta personale. Nella ripresa entra Adli, il Colonia si fa più insidioso ma anche Mirante, chiamato in causa per Tatarusanu, non si fa sorprendere. In avanti si fa vedere invece Rebic, tirato a lucido, poi i cambi stravolgono le due squadre e nel finale il Colonia accorcia con Dietz sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
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L’Italia vola in finale della Nations League femminile
ANKARA (TURCHIA) (ITALPRESS) – Sventola alta la bandiera italiana allo Sports Hall di Ankara. Le azzurre hanno battuto le padrone di casa della Turchia 3-0 (25-18 28-26 25-22) volando in finale di VNL al termine di una partita perfetta, alla quale hanno fatto da cornice quasi 11 mila spettatori tra i quali il presidente della Federazione Italiana Pallavolo Giuseppe Manfredi. Le campionesse d’Europa in carica, alla decima vittoria consecutiva in VNL, hanno impresso il proprio ritmo al match e per niente intimorite dalla bolgia turca hanno mandato completamente fuori giri il gioco delle ragazze di Giovanni Guidetti. Ad attendere in finale le azzurre c’è il Brasile che nell’altra semifinale della giornata ha superato la Serbia 3-1. Per l’Italia quella di domani contro il Brasile sarà la prima finale in assoluto nella Volleyball Nations League e la terza, sempre contro il Brasile, tenendo conto anche del World Grand Prix e VNL. L’appuntamento è fissato per domani alle 17.30 italiane (diretta su Sky Sport Uno e in streaming su NOW, Volleyball World TV e sulla piattaforma gratuita Rai Play), quando l’Italia si giocherà contro le sudamericane il primo posto nel torneo, impresa mai riuscita alla nazionale tricolore tra World Grand Prix e VNL. Le altre due finali del World Grand Prix risalgono al 2004 a Reggio Calabria (3-1 per il Brasile) e al 2017 a Nanchino (3-2 per la formazione verdeoro).
L’Italia ha aperto il match con Orro ed Egonu in diagonale, Bosetti e Pietrini schiacciatrici, Danesi e Chirichella al centro, De Gennaro libero. La carica degli 11mila ha spinto la Turchia nelle primissime battute del match, aperto da un errore al servizio di Egonu. L’Italia ha mostrato sangue freddo trovando con Chirichella due punti in fast consecutivi. Dopo un muro subito da Danesi, le azzurre hanno iniziato definitivamente a carburare, trovando con Egonu e Pietrini (al termine di un lungo scambio) lo scatto per il primo break del set (10-5). Erdem e Sahin hanno provato a tenere le turche in scia ma Egonu, Bosetti e Pietrini sono riuscite ad avere continuità in attacco e, nonostante qualche piccola sbavatura in ricezione (17-12). Le azzurre non si sono più voltate indietro e continuando a spingere forte con Bosetti ed Egonu, sono riuscite a chiudere il primo set grazie all’attacco di Pietrini che ha parzialmente placato l’Ankara Sports Hall (25-18). Nel secondo parziale la musica è cambiata: le turche si sono sistemate a muro e hanno iniziato a pungere con maggiore continuità per mano di Karakurt e Sahin.
Dopo essersi portata sull’8-6 con una giocata di grande lettura di Pietrini, l’Italia ha subito il ritorno di fiamma delle padrone di casa, che hanno tenuto il match in equilibrio al timeout tecnico (12-11 grazie ad un challenge della panchina azzurra). Egonu in pipe ha restituito 2 punti di gap alle azzurre, poi costrette a cedere il passo a Erdem e a una ritrovata Karakurt dopo le difficoltà del primo set (16-19). Sotto nel punteggio e con il pubblico sempre più caldo sugli spalti, Egonu (12 punti nel solo 2° set) ha preso in mano la partita, rispondendo colpo su colpo a Karakurt. Mazzanti ha concesso qualche scambio per rifiatare a Orro lanciando in campo Malinov che ha dato il suo contributo nel contro-break azzurro e il set è andato ai vantaggi. Nel momento clou della frazione è salita in cattedra Caterina Bosetti: sul 26-25 ha piazzato un colpo beffardo che ha spento l’entusiasmo del pubblico di casa portando le azzurre sul 2-0 (28-26).
Il contraccolpo psicologico ha frenato la Turchia anche in avvio di terzo set: Chirichella, Egonu, Pietrini e Danesi hanno aperto la strada verso la finale all’Italia (7-4), brava a mettere a nudo tutte le lacune delle turche, per niente ritemprate dai timeout del CT Giovanni Guidetti. Gunes, Erdem e Baladin si sono caricate sulle spalle le padrone di casa, ricucendo lo strappo sino al 13-12. Il ritorno di fiamma, però, è stato prontamente spento da Egonu e Danesi (21-17). L’ultimo guizzo turco ha portato la firma di Karakurt (21-20), ma per le padrone di casa non c’è stato più niente da fare, e il colpo finale è arrivato con l’ace di Egonu (25-22).
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Europei donne, Bartoli e Sabatino “Vogliamo i quarti”
ROMA (ITALPRESS) – Dopo otto giorni di isolamento a causa del Covid, l’azzurra Valentina Cernoia è tornata negativa e può finalmente riprendere ad allenarsi con la squadra, che questa mattina ha accolto la centrocampista bianconera. La Nazionale è già proiettata verso l’appuntamento che deciderà le sorti della spedizione inglese: dopo aver collezionato un solo punto nelle prime due partite, per cercare di qualificarsi ai quarti di finale dell’Europeo l’Italia dovrà battere il Belgio nell’ultima gara del girone, in programma lunedì alle 21 italiane (diretta su Rai 1 e Sky Sport) al Manchester City Academy Stadium. Serve a tutti i costi una vittoria – la prima nel torneo – per centrare l’obiettivo sfumato nell’edizione del 2017. “E’ tutto nelle nostre mani”, aveva dichiarato Milena Bertolini dopo il pareggio con l’Islanda. Un concetto ribadito a gran voce anche da due protagoniste della riscossa azzurra, Elisa Bartoli e Daniela Sabatino. “Non ci aspettavamo un inizio così difficile – ha dichiarato il capitano della Roma in conferenza stampa – siamo consapevoli di dover superare il girone, dopo l’exploit al Mondiale francese non possiamo fare altrimenti, anche perchè sentiamo l’affetto della gente e ci dispiace di aver giocato le prime due partite in questo modo. Ma nulla è ancora compromesso, siamo pronte a dare il massimo per far innamorare di nuovo gli italiani, proprio come accaduto nel 2019. Non smettete di sostenerci, tutti insieme possiamo farcela”. A proposito del Belgio, uscito vincitore dall’ultimo confronto disputato nel 2018, anche se il bilancio dei precedenti è nettamente favorevole alle Azzurre, che si sono aggiudicate sei delle nove sfide con le fiamme rosse trovando la via del gol in ognuna di queste gare, il Bartoli pensiero è come al solito molto chiaro e diretto: “Affronteremo una squadra più forte dell’Islanda che può contare su alcune individualità di ottimo livello. Ma devo dire che non mi preoccupano più di tanto, in questo momento il nostro maggior avversario siamo noi stesse. Lunedì vorrei vedere l’Italia che conosco. Siamo arrabbiate, serve una grande reazione”.
Presentando la sfida, pur non volendo sottovalutare le qualità del Belgio, anche la top scorer dell’ultimo campionato di Serie A si è soffermata quasi esclusivamente sullo spirito con cui dovrà scendere in campo la squadra azzurra. “Siamo consapevoli dell’importanza della posta in palio e sono certa che ci faremo trovare pronte – ha aggiunto Daniela Sabatino – questa volta dovremo approcciare la partita nel modo giusto, mettendo subito in campo le nostre qualità senza concedere nulla, solo così riusciremo a ritrovare l’Italia che tutti hanno potuto ammirare in questi ultimi anni. Finora abbiamo creato tanto senza però riuscire a concretizzare, nei prossimi due giorni lavoreremo su questo aspetto per arrivare pronte all’appuntamento di lunedì. Serve una reazione immediata: vogliamo i quarti di finale e siamo felici di avere Cernoia di nuovo con noi, è molto importante per questo gruppo e farà di tutto per riuscire a scendere in campo”.
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