MENDE (FRANCIA) (ITALPRESS) – Non basta il grande cuore ad Alberto Bettiol, il trionfo va ad un mai domo Michael Matthews. Si potrebbe riassumere così l’entusiasmante quattordicesima tappa del Tour de France 2022, la Saint-Etienne-Mende di 192,5 chilometri. Dopo una lunga fuga il corridore italiano della EF Education-EasyPost scatta e si riporta sulla ruota di Matthews, per poi provare a staccarlo nell’ultima salita. L’australiano della BikeExchange-Jayco però rimane incollato alle ruote dell’avversario e a poco meno di due chilometri dal traguardo scappa via, sorprendendo l’azzurro. Matthews taglia così il traguardo in solitaria in 4h30’53”, tornando al successo nella Grande Boucle a distanza di cinque anni dall’ultima volta. “Penso di non poter descrivere a parole quanto volevo questa vittoria – la gioia di Matthews -, ho fatto tutto il possibile oggi. Ho pensato di avere maggiori possibilità partendo presto per guadagnare un vantaggio in vista della salita finale. Bettiol è arrivato da lontano, la potenza e la velocità che aveva erano alte. Se fosse arrivato in cima con quella velocità sarebbe stato difficile onestamente, ma sapevo di avere ancora qualcosa e gli sono tornato sotto, per poi andare dritto al traguardo”.
Alberto Bettiol alla fine deve accontentarsi del secondo posto (a 15″), davanti al francese della Groupama FDJ Thibaut Pinot (a 34″), partito troppo tardi a caccia dei due di testa. Il gruppo arriva invece dopo oltre 12 minuti, ma lo spettacolo non manca: Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) sferra l’attacco in salita, ma il danese Jonas Vingegaard (Jumbo-Visma) rimane in scia e si conferma così maglia gialla. Lo sloveno, sempre più maglia bianca, rimane a 2’22” dal leader della generale, mentre perde qualcosa il britannico Geraint Thomas (Ineos Grenadiers), terzo a 2’43” da Vingegaard. La maglia verde rimane al belga Wout Van Aert (Jumbo-Visma), mentre il tedesco Simon Geschke consolida il primato nella graduatoria riservata agli scalatori. Si torna in strada domani per la quindicesima tappa, la Rodez-Carcassonne di 202,5 chilometri (partenza fissata alle ore 12.25).
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Matthews vince la 14^ tappa del Tour, Bettiol 2°
Razgatlioglu vince gara 1 a Donington Park, out Bautista
DONINGTON (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Toprak Razgatlioglu vince gara 1 a Donington Park davanti a Jonathan Rea ed entrambi accorciano le distanze in classifica su Alvaro Bautista, costretto al ritiro dopo una caduta. Il primo atto del quinto round stagionale del Mondiale Superbike in Gran Bretagna vede trionfare il pilota turco della Yamaha, campione del mondo in carica: 20esima vittoria in carriera fra le derivate, la seconda stagionale dopo la Superpole Race di Misano. Scattato dalla terza posizione in griglia alle spalle delle due Kawasaki di Rea e Alex Lowes, Razgatlioglu prende il largo e domina la gara. Mai in discussione nemmeno il secondo posto del nordirlandese che però paga le difficoltà incontrate in avvio dopo aver dominato libere e superpole a suon di giri record, mentre a completare il podio è proprio Lowes, che si mette alle spalle Scott Redding su Bmw, Axel Bassani (Motocorsa Racing) e Michael Ruben Rinaldi con la Ducati. Primo zero in questo 2022 per Bautista, che resta comunque al comando della classifica iridata con 220 punti ma vede avvicinarsi i rivali: Rea sale a quota 204, a -16 dallo spagnolo, mentre Razgatlioglu ha ora 166 punti, a -54.
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Ai Mondiali Jacobs accede alle semifinali dei 100
EUGENE (USA) (ITALPRESS) – Marcell Jacobs centra la qualificazione alla semifinale dei 100 metri ai Mondiali di atletica leggera a Eugene, negli Stati Uniti. Il suo 10.04 è il decimo tempo di un turno in cui brillano gli statunitensi Fred Kerley (9.79, +0.1) e Trayvon Bromell (9.89, +0.6).
Il debutto di Jacobs porta, dunque, in dote la qualificazione alla semifinale. Ma, detto questo, appare chiaro come l’eroe di Tokyo sia costretto a lottare contro un avversario in più: il problema muscolare che, seppur risolto, sembra ancora limitarne l’azione. Jacobs è secondo nella sua batteria in 10.04 (vento +0.2), superato solo dal giamaicano Oblique Seville (9.93), l’uomo che, a conti fatti, interrompe una imbattibilità che durava dai Giochi. Dopo un buon avvio, è battaglia aperta tra il giamaicano ed il bresciano, senza però che quest’ultimo riesca ad abbandonarsi, alla ricerca di quella fluidità del gesto che lo scorso anno era stato il suo marchio di fabbrica.
Quanto la limitazione sia volontaria (per evitare danni), o invece frutto delle difficoltà patite fin qui, lo può dire solo Jacobs. Che infatti racconta: “Penso di aver fatto una buona partenza – dice nell’immediato dopo corsa – e di aver anche accelerato nel modo corretto. Ma poi, non riesco a lasciarmi andare. Ora devo cercare di mettermi quanto prima nelle mani del fisioterapista, per tentare di essere in condizioni migliori per la semifinale. Sul piano della preparazione, penso di stare bene, altrimenti, alla luce di quanto detto, non riuscirei a correre in 10.04”. L’attesa durerà poche ore. Nella notte italiana tra sabato e domenica (le 3 del mattino della domenica), arriverà l’ora del verdetto. In pista, intanto, molti degli avversari – come previsto – vanno forte, molto forte. Americani in primis.
Fred Kerley ha un piano: terrorizzare tutti, cosa che in effetti gli riesce molto bene, in virtù di uno spaventoso 9.79 in batteria (+0.1). Trayvon Bromell scherza negli ultimi metri ma ferma comunque cronometro a 9.89 (+0.6), e dopo Seville, si mette in evidenza anche il diciannovenne Letsile Tebogo, Botswana, il cui 9.94 è la cifra del primato del mondo Junior. In sette scendono sotto i dieci secondi, Marcell firma il decimo tempo. Poca gloria per Chituru Ali, il cui 10.40 è frutto di una serie di errori e dello stop qualche metro prima del traguardo, a gara ormai compromessa.
In apertura dei Campionati Mondiali, ieri sera, Gianmarco Tamberi ha dovuto attendere fino al terzo tentativo a 2.28 per staccare il biglietto per la finale del salto in alto. Qualificazioni per le rispettive finali conquistate anche da Nicholas Ponzio nel getto del peso (21,35, quarta misura di ammissione) e Ahmed Abdelwahed nei 3000 siepi (8:21.04). Settimo posto finale della staffetta 4×400 metri mista, con Lorenzo Benati, Ayomide Folorunso, Brayan Lopez e Alice Mangione (3:16.45). Nella marcia, infine, nella 20 km femminile Valentina Trapletti è ottava, con Nicole Colombi squalificata; nella 20 km uomini Francesco Fortunato è quindicesimo mentre Gianluca Picchiottino è trentaduesimo.
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Si alza il sipario sulla Serie B, Venezia-Genoa alla prima giornata
ROMA (ITALPRESS) – Tutto pronto per l’inizio del campionato di Serie B che partirà il 13 agosto e si concluderà il 19 maggio 2023. Il sipario sul torneo si è alzato nella suggestiva Arena dello Stretto “Ciccio Franco” (o Teatro Anassilaos) di Reggio Calabria. Un campionato che si preannuncia entusiasmante con tante grandi piazze: dalle retrocesse Cagliari, Genoa e Venezia alle neopromosse Bari, Palermo, Modena e Sudtirol senza dimenticare squadre come Brescia, Parma o Reggina. Il programma della prima giornata offre già un big match proprio fra due squadre che arrivano dalla A, Venezia e Genoa che si affronteranno al “Penzo”, mentre il Cagliari partirà da Como. Il Pisa, sconfitto nell’ultima finale play-off contro il Monza, debutterà al “Tombolato” contro il Cittadella, il Bari sarà di scena al “Tardini” col Parma, il Brescia ospita il Sudtirol mentre il Palermo ritrova la B al “Barbera” contro il Perugia. Questo nel dettaglio il programma della prima giornata:
Ascoli – Ternana
Benevento – Cosenza
Brescia – Sùdtirol
Cittadella – Pisa
Como – Cagliari
Modena – Frosinone
Palermo – Perugia
Parma – Bari
Spal – Reggina
Venezia – Genoa
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Al Tour Pedersen vince 13^ tappa, Vingegaard resta leader
SAINT-ETIENNE (FRANCIA) (ITALPRESS) – Terza vittoria in quattro giorni per la Danimarca al Tour de France 2022. Mads Pedersen trionfa nella tredicesima tappa, la Bourg d’Oisans-Saint-Etienne di 193 chilometri, con uno scatto decisivo a 300 metri dal traguardo, tagliato con le braccia al cielo dopo 4h13’03”. Niente da fare in volata per il britannico Fred Wright (Bahrain-Victorious) e il canadese Hugo Houle (Israel-PremierTech), rispettivamente secondo e terzo. Pedersen conferma così il grande feeling con la Francia, dove in stagione aveva già ottenuto tre vittorie, e ottiene il suo primo successo alla Grande Boucle. “È incredibile essere riuscito finalmente a conquistare la vittoria – ha detto il corridore della Trek-Segafredo -. Sapevo che la forma era buona, ho perso l’opportunità nella prima settimana e poi non ho avuto molte possibilità. Quindi essere riuscito a sfruttare l’occasione oggi è molto bello, non solo per me ma anche per l’intera squadra. Ad un certo punto ho pensato fosse stato un errore andare in fuga, ma alla fine ha funzionato”. Perdono invece contatto negli ultimi chilometri gli altri tre protagonisti della fuga di giornata, chiudendo a 30″ dal vincitore: lo svizzero Stefan Küng (Groupama-FDJ), lo statunitense Matteo Jorgenson (Movistar) e l’azzurro Filippo Ganna (Ineos Grenadiers). Italia presente in top-10 anche grazie a Luca Mozzato (B&B Hotels-Ktm) e Andrea Pasqualon (Intermarché-Wanty-Gobert Materiaux), nono e decimo rispettivamente. La maglia gialla resta sulle spalle del norvegese Jonas Vingegaard (Jumbo-Visma), che ha 2’22” sullo sloveno Tadej Pogacar (UAE Team Emirates), miglior giovane fin qui. La maglia verde rimane invece al belga Wout Van Aert (Jumbo-Visma), mentre il miglior scalatore è sempre il tedesco Simon Geschke (Cofidis). Si conferma un Tour complicato per l’australiano Caleb Ewan (Lotto Soudal), rimasto coinvolto in una brutta caduta in curva che gli ha procurato un vistoso taglio sul ginocchio. Si torna in strada domani per la quattordicesima tappa, la Saint-Etienne-Mende di 192,5 chilometri (partenza fissata alle ore 13.00).
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Gollini “Tornare alla Fiorentina mi ha fatto un certo effetto”
FIRENZE (ITALPRESS) – “Tornare alla Fiorentina mi fa un certo effetto, ho passato solo un anno qui quando ero ragazzino ma è stato fondamentale per la mia carriera. Mi hanno cercato altre squadre ma per me il posto giusto era Firenze. Ringrazio il direttore generale Barone, la società, il mister e lo staff tecnico per avermi fatto tornare in un posto speciale. Avevo bisogno di una scelta speciale anche a livello emotivo e, per me, Firenze rappresenta questo”. Lo ha detto Pierluigi Gollini nel corso della sua presentazione ufficiale come nuovo giocatore della Fiorentina, a Moena. “Sono qui per dimostrare il mio. Il mio addio all’Atalanta non è stata una scelta tecnica ma legata a dei motivi personali. Ho dimostrato sul campo il mio valore tecnico negli anni, sono cinque anni che gioco in Europa e sono cinque anni che i club in cui gioco si sono qualificati alla Champions League. Ho fatto tanta esperienza all’Atalanta e non posso che essere grato alla famiglia Percassi e ai tifosi dell’Atalanta”, ha aggiunto Gollini.
“Concorrenza nel ruolo? Quando si gioca in squadre forti è normale che ci sia competizione. Se la Fiorentina mi ha preso è perchè vede delle cose positive in me. Una competizione sana fa bene a tutti, giocherà chi merita di giocare e spetterà al mister fare le scelte”, ha detto ancora il neo portiere viola. A presentare il nuovo portiere gigliato è stato il direttore generale della Fiorentina, Joe Barone. “Gollini ha un passato importante qui alla Fiorentina, è un giocatore italiano, che sia il mister che noi, come società, abbiamo cercato. Ringrazio l’Atalanta e la famiglia Percassi per il buon esito di questa trattativa. Gollini ha un’esperienza internazionale, cosa di cui la Fiorentina in questa stagione avrà bisogno”, ha detto il dirigente del club viola.
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Kvaratskhelia “A Napoli per dimostrare le mie qualità”
DIMARO (ITALPRESS) – “Sono felice di essere arrivato al Napoli, ho accettato subito l’offerta. Sono qui per dimostrare le mie qualità. Spalletti è una persona fantastica, imparerò tanto da lui”. Così, nella prima conferenza stampa da giocatore del Napoli, dal ritiro di Dimaro Folgarida, il neo acquisto del club azzurro, Khvicha Kvaratskhelia. Il laterale georgiano, ieri protagonista nel test amichevole contro l’Anaune, ha le idee chiare. “Per me è un grande stimolo giocare nel Napoli, sono in una grande squadra e ciò mi rende contento. Non sono arrivato per sostituire Insigne ma per dimostrare il mio valore”, ha detto ancora il neo azzurro. “Sono un attaccante, che parte solitamente da sinistra. Ho cominciato già a studiare la lingua italiana e questo mi aiuterà anche in campo. Ci vorrà un pò di tempo per entrare bene nei meccanismi del calcio italiano ma ho tanta fiducia nel mister e nella squadra”, ha continuato Kvaratskhelia.
“Mi hanno detto che Napoli è una città bellissima con tifosi calorosi. C’è una passione fantastica, che mi darà tanta carica. Non so quanti gol posso realizzare ma darò il massimo per fare bene. Il numero 77? Il 7 è il mio preferito: la maglia 7 era occupata e allora ho scelto due volte il 7, che mi porterà due volte fortuna, spero”, ha concluso il neo laterale del Napoli.
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Europei donne, pari 1-1 dell’Italia contro l’Islanda
MANCHESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Bergamaschi salva e mantiene a galla l’Italia femminile agli Europei. Pari per 1-1 con l’Islanda nel secondo match, le azzurre si giocheranno tutto lunedì contro il Belgio. Islandesi avanti al 3′ con Vilhjalmsdottir, pari delle azzurre della ct Bertolini con Bergamaschi al 62′. La ct azzurra effettua diversi cambi di formazione, dopo la pesante batosta subita per mano della Francia domenica scorsa nella gara d’esordio, ma Gama e compagne partono male. Al 3′ islandesi già in vantaggio con Vilhjalmsdottir che approfitta di una situazione di mischia per trafiggere Giuliani. L’Italia prova a reagire al 9′, ma il tiro di Bergamaschi si spegne fuori. Le azzurre alzano il pressing provando a creare occasioni, le avversarie – però – sono forti fisicamente e reggono l’impatto. Al 19′ ci tenta Caruso dal limite, nessun problema per Sigurdardottir. Da qui in poi tanti cross delle azzurre che non riescono mai a trovare lo spiraglio giusto. Nella ripresa Islanda vicina al raddoppio al 61′, ma Johannsdottir fallisce da pochi metri. Le azzurre non ci stanno e un giro d’orologio dopo trovano il pari. Azione sulla corsia mancina di Bonansea che riesce a mettere la sfera al centro dell’area, sul pallone si avventa Bergamaschi che dall’altezza del dischetto mette in rete. Il pallino del gioco è nelle mani delle azzurre che sfiorano il vantaggio con Bonansea (palo) e Simonetti (palla fuori di un soffio). Adesso per l’Italia nel prossimo match col Belgio servirà solo vincere: “Sappiamo che dobbiamo fare almeno 4 punti per passare – ha detto la ct Milena Bertolini -. Le ragazze sono state brave, hanno subito subito un gol e avevano in mente anche le cinque reti delle Francia, il rischio era farsi trascinare, invece sono state brave. Il pareggio è arrivato grazie al lavoro collettivo, giocando palla a terra. Il gol è il risultato del cuore che hanno messo in campo”.
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