MANCHESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – L’Atletico Madrid espugna l’Old Trafford per 1-0 ed elimina il Manchester United dopo l’1-1 dell’andata. La banda di Simeone può così festeggiare la qualificazione ai quarti di finale, in attesa del sorteggio di venerdì. Al 13′ gli inglesi vanno a un passo dal vantaggio con Elanga, che da due passi centra in pieno la faccia di Oblak dopo un bell’assist dalla destra di Bruno Fernandes. I colchoneros però non stanno a guardare e al 16′ De Paul calcia dalla lunga distanza trovando prima la deviazione di Fred e poi le mani di De Gea, bravo a deviare in corner. Al 34′ gli ospiti passano con Joao Felix al termine di una rapida azione di contropiede, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Al 41′ il vantaggio spagnolo arriva per davvero. E’ Renan Lodi a finalizzare di testa una bella azione manovrata che porta il brasiliano a firmare l’1-0 per i suoi sfruttando al meglio un cross pennellato dalla destra di Griezmann. I padroni di casa chiudono la prima frazione in avanti, con Bruno Fernandes che va al tiro dalla lunga distanza in pieno recupero ma Oblak è attento e respinge in angolo.
Nei primi secondi della ripresa ci prova subito Elanga ma il suo destro finisce fuori dopo una lieve deviazione di Oblak con la punta delle dita non vista dall’arbitro. Dopo una girandola di cambi, i red devils vanno vicini al pareggio al 32′. Varane impatta bene di testa dopo un piazzato battuto da Telles ma Oblak si supera e salva in tuffo. Nel finale, Ronaldo e compagni non riescono a creare ulteriori grattacapi al portiere sloveno, con i madrileni che si difendono con ordine gestendo bene gli assalti avversari.
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CR7 e Manchester fuori agli ottavi, Atl.Madrid ai quarti
Nunez lancia il Benfica ai quarti, Ajax fuori
AMSTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – Come lo scorso anno contro la Roma, l’Ajax domina il gioco ma viene eliminato. Ai quarti di finale di Champions League ci va il Benfica che dopo il 2-2 dell’andata, espugna la Johan Cruijff Arena col gol decisivo di Nunez che sfrutta un errore di Onana, alla sua seconda presenza europea in stagione. Ten Hag schiera dal 1′ Haller e si affida alla sua voglia di replicare a Lewandowski che lo ha superato in classifica marcatori con la tripletta al Salisburgo. Al 7′ però l’arbitro annulla per fuorigioco l’1-0 siglato dall’ivoriano. Al 26′ ci prova Berghuis che fa suo un rinvio sbilenco di Vertonghen, stoppa col petto e calcia al volo senza però trovare lo specchio della porta. L’Ajax fa la partita con quasi il 65% del possesso palla, ma trova la porta solo due volte. La prima al 35′ con Antony che prova ad impensierire senza successo Vlachodimos dalla distanza. Un minuto dopo ci prova Gravenberch che fa partire un tiro da fuori area che il portiere alza in calcio d’angolo. Ad inizio ripresa Verissimo deve procedere con un cambio obbligato tra due ex Milan: fuori Taarabt, dentro Meite. La prima, grande occasione del Benfica si ha al 57′: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Vertonghen ha la palla dell’1-0 ma di testa preferisce servire un improbabile assist che non va a buon fine.
Ancora più pericoloso l’Ajax al 62′ con un cross di Blind per il colpo di testa di Antony che sfiora la traversa. Al 72′ Verissimo si gioca la carta Yaremchuk per Everton. Ma il gol dell’1-0 del Benfica lo sigla chi di gol ne ha già fatti 26 in stagione. Calcio d’angolo dalla sinistra, Onana esce a vuoto e Nunez lo beffa col colpo di testa vincente per l’1-0. Per l’assedio ten Hag sceglie Klaassen e Brobbey ma il classe 2002 in prestito dal Lipsia non riscatta una stagione fin qui deludente. Con 15 tiri contro i 4 dei portoghesi, l’Ajax lascia la Champions agli ottavi tra i rimpianti.
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Il Giudice sportivo chiude per un turno Curva Sud del Verona
MILANO (ITALPRESS) – “Obbligo per il Verona di disputare una gara con il settore curva sud inferiore e superiore privo di spettatori per avere i suoi sostenitori intonato in più occasioni, per la quasi totalità dei tifosi assiepati nel settore interessato (nel numero di oltre 4000), vari cori insultanti di matrice territoriale nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria, percepiti chiaramente in tutto l’impianto durante l’intero svolgersi della gara”. Lo ha deciso il giudice sportivo della serie A dopo la gara Verona-Napoli di domenica scorsa. La decisione arriva “per avere, inoltre, intonato, in percentuale comunque significativa dei tifosi del medesimo settore (pur non indicato espressamente nel primo caso dai collaboratori della Procura Federale ma ricavabile dal resto del rapporto) e comunque in numero tale (oltre 1600) da essere percepiti in tutto l’impianto, cori di discriminazione razziale ai danni del calciatore del Napoli n. 24 Koulibaly Kalidou al 34° del primo tempo al termine di un’azione di giuoco, e del calciatore del Napoli n. 9 Osimhen Victor al 9° del secondo tempo dopo che il medesimo si era accasciato sul terreno di giuoco per infortunio”.
“La gravità dei fatti, la dimensione, durata e percezione dei detti cori comportano, nondimeno, la NON applicazione della sospensione dell’esecuzione della sanzione”.
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Allegri “Juve ambiziosa, al massimo con il Villarreal”
TORINO (ITALPRESS) – “Non so se abbiamo le qualità per arrivare fino in fondo, so che dobbiamo avere l’ambizione di arrivarci, se poi gli altri saranno più forti non ci riusciremo, ma noi dobbiamo fare tutto il possibile per ottenere il massimo risultato che si può ottenere, non si può uscire dalle competizioni avendo il rimpianto di non aver dato tutto”. Così il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, alla vigilia del ritorno degli ottavi di Champions contro il Villarreal. “Quella di domani sera è una finale secca che giochiamo in casa, i gol in trasferta non valgono più doppio e domani dovrà venire fuori un vincitore, nei 90′, nei 120 o ai rigori”, ha aggiunto Allegri che fa il punto anche sull’infermeria. “Chiellini è a disposizione, Dybala e Bernardeschi anche, sono tre rientri importanti, speriamo di risolverla nei 90 minuti, altrimenti c’è bisogno dei 120, quindi i cambi domani diventano determinanti, tutti e tre non hanno i 90 nelle gambe, ma possono essere ottimi cambi. Bonucci – aggiunge – non ci sarà, purtroppo ha giocato in gare dove non stava bene ma si è messo a disposizione. Ora ha un problema al polpaccio che non riesce a risolvere. Alex Sandro sente qualcosa di strano al soleo e ho preferito non rischiarlo visto che quella di domani non è l’ultima partita della stagione”. Non l’ultima ma di fondamentale importanza. “Le idee chiare le ho, speriamo di indovinarle. In avanti giocheranno in due e Vlahovic sarà uno dei due. Siamo in un bel momento, la squadra sta bene in un periodo decisivo della stagione”, spiega l’allenatore bianconero che non cancellerebbe nulla anche ripensando alla prima parte della stagione. “Il gruppo è davvero granitico e questo è merito dei ragazzi, ma non abbiamo ancora fatto nulla. Bisogna continuare a mantenere l’equilibrio, senza avere sbalzi di umore”, ha sottolineato Allegri che chiude soffermandosi sugli spagnoli. “Il Villarreal è una squadra esperta, tecnica, ma anche fisica, con un allenatore molto bravo, concede poco e non esce dalla partita, anche all’andata, dove abbiamo pagato una disattenzione, è stato così. Domani ci dev’essere un’atmosfera positiva, sarà una partita difficile, in alcuni momenti dovremo anche difendere, servirà equilibrio e anche l’aiuto dei tifosi, ma l’obiettivo unico di domani è ovviamente passare il turno e questo succede interpretando al meglio i vari momenti della gara”.
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Eriksen torna in Nazionale, convocato dal ct danese
COPENAGHEN (DANIMARCA) (ITALPRESS) – Nove mesi dopo l’arresto cardiaco subito durante Danimarca-Finlandia dello scorso 12 giugno, Christian Eriksen torna in Nazionale. Il centrocampista ex Inter, oggi al Brentford, è tra i 23 convocati del commissario tecnico Kasper Hjulmand, in vista delle amichevoli con Olanda (il 26/3 ad Amsterdam) e Serbia (martedì 29 marzo a Copenaghen).
Tra i convocati anche l’esterno dell’Atalanta, Joakim Maehle. Questa la lista: Portieri: Kasper Schmeichel (Leicester), Frederik Ronnow (Union Berlino), Daniel Iversen (Preston). Difensori: Alexander Bah (Slavia Praga), Andreas Christensen (Chelsea), Jannik Vestergaard (Leicester), Joachim Andersen (Crystal Palace), Joakim Maehle (Atalanta), Rasmus Nissen (Salisburgo), Victor Nelsson (Galatasaray). Centrocampisti: Christian Eriksen (Brentford), Christian Norgaard (Brentford), Jesper Lindstrom (Eintracht Francoforte), Mathias Jensen (Brentford), Philip Billing (Bournemouth), Pierre-Emile Hojbjerg (Tottenham), Thomas Delaney (Siviglia). Attaccanti: Andreas Cornelius (Trabzonspor), Andreas Skov Olsen (Bruges), Jacob Bruun Larsen (Hoffenheim), Jonas Wind (Wolfsburg), Kasper Dolberg (Nizza), Yussuf Poulsen (Lipsia).
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Sinner conquista un posto negli ottavi a Indian Wells
INDIAN WELLS (USA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner conquista un posto negli ottavi di finale del “BNP Paribas Open”, primo Masters 1000 stagionale (combined con il secondo WTA 1000 del 2022) dotato di un montepremi di 8.761.725 dollari che si sta disputando sul cemento californiano dell’Indian Wells Tennis Garden. Il 20enne di Sesto Pusteria, n.10 del ranking e del seeding, grande protagonista del successo azzurro contro la Slovacchia in Davis, dopo aver esordito al secondo turno superando in due set il serbo Laslo Djere, nella notte italiana ha sconfitto per 7-6(5) 3-6 6-4, dopo oltre due ore e mezza di lotta, il francese Benjamin Bonzi, n.62 Atp, che nel turno precedente aveva eliminato l’altro azzurro Lorenzo Sonego. Nel primo set, sul 5-4 per il transalpino, l’azzurro ha chiesto un medical time out durante il quale gli sono state misurate le pulsazioni. Alla ripresa del match Sinner è sembrato soffrire anche problemi di stomaco. Domani, negli ottavi, Sinner troverà dall’altra parte della rete l’australiano Nick Kyrgios, n.132 Atp, in gara grazie ad una wild card, che ha superato (6-4 6-4) il norvegese Casper Ruud, n.8 del ranking e del seeding. Si ferma invece al terzo turno l’avventura di Jasmine Paolini nel torneo femminile. La 26enne di Castelnuovo di Garfagnana, n.46 del ranking mondiale, dopo il successo sulla qualificata britannica Katie Boulter e l’exploit al secondo turno ai danni della bielorussa Aryna Sabalenka, n.3 Wta e seconda favorita del torneo, nel match che valeva un posto negli ottavi ha ceduto di misura all’elvetica Viktorjia Golubic, n.51 del ranking e 31esima testa di serie: 7-5 1-6 7-6(4) il punteggio, dopo oltre due ore e mezza di lotta sotto il caldo sole californiano (30° la temperatura).
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All’Olimpico Lazio-Venezia 1-0, la decide Immobile
ROMA (ITALPRESS) – Massimo risultato con il minimo sforzo per la Lazio, che rispetta i pronostici superando all’Olimpico il Venezia per 1-0 e rientrando così in zona Europa League. La prima occasione arriva al 15′ ed è per i padroni di casa, quando Milinkovic-Savic calcia a lato di poco una punizione dal limite dell’area. Al 34′ è Felipe Anderson a mangiarsi il vantaggio quando, lanciato a rete da un’ottima intuizione di Immobile, prova a superare Maenpaa con uno scavetto ma la palla termina fuori. La prima frazione si chiude senza ulteriori sussulti. Il match si sblocca in avvio di ripresa, ma il gran gol firmato al 3′ da Immobile viene annullato per fuorigioco dopo la segnalazione del Var. All’11’ lo stesso Var richiama l’arbitro, il quale assegna in seconda battuta un rigore alla Lazio dopo un calcio rifilato da Crnigoj a Luiz Felipe. Dal dischetto si presenta Immobile, che non sbaglia portando avanti i suoi. L’attaccante della nazionale sale così a 144 centri in serie A con la maglia della Lazio, staccando Silvio Piola. La reazione della neopromossa si fa attendere e i biancocelesti gestiscono il gioco senza affanni. Al di là di un tiro alle stelle di Luis Alberto in fase di ripartenza, nemmeno gli uomini di Sarri riescono a produrre ulteriori grattacapi alla difesa avversaria. Il punteggio non cambierà più. Un successo importante per la Lazio che catapulta la squadra al quinto posto a quota 49, superando Roma e Atalanta in un colpo solo. Rimane invece terzultimo il Venezia, che con i suoi 22 punti resta a 3 lunghezze dalla zona salvezza rappresentata ora dal Cagliari anche se con ancora una gara da recuperare.
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La bandiera paralimpica arrivata in Italia
MILANO (ITALPRESS) – È atterrato all’Aeroporto di Milano Malpensa il volo che ha portato in Italia la bandiera paralimpica, accompagnata dalla delegazione di Milano Cortina 2026 che ha vissuto i Giochi di Beijing 2022. L’arrivo del vessillo, raffigurante l’emblema Paralimpico con i tre agitos blu, rosso e verde, simboli degli aspetti fondamentali dell’uomo, mente, corpo e spirito, rappresenta un ulteriore passo, dopo l’arrivo della bandiera olimpica lo scorso 21 febbraio, nel percorso di avvicinamento ai prossimi Giochi invernali italiani che prenderanno il via tra quattro anni. Sul volo, i rappresentanti delle due future città ospitanti, il vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo e il Sindaco di Cortina d’Ampezzo Gianpietro Ghedina che nel corso della cerimonia di chiusura del 13 marzo hanno ricevuto la bandiera paralimpica dal Sindaco di Pechino, Chen Jinin. Insieme a loro, la delegazione degli atleti Paralimpici italiani, guidata dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli, e una rappresentanza della Fondazione Milano Cortina 2026 con il CEO Vincenzo Novari.
All’arrivo, ad accogliere la bandiera Paralimpica (foto CIP), anche il Sottosegretario di Stato con delega allo Sport, Valentina Vezzali, il Presidente del CONI e della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò e il Sottosegretario della Regione Lombardia con delega allo Sport, Antonio Rossi. “Siamo felici di riportare questa bandiera in Italia dopo circa 20 anni. E siamo felici di farlo insieme a tutta la squadra paralimpica italiana che ha preso parte con successo ai Giochi di Pechino. Questa bandiera racchiude i nostri sogni e le visioni che proveremo a trasformare in realtà, insieme agli amici della Fondazione Milano Cortina 2026, raccogliendo la sfida di realizzare i migliori Giochi di tutti i tempi. Il nostro obiettivo continua ad essere quello di provare a dare un ulteriore impulso alla crescita della famiglia paralimpica italiana e internazionale e cambiare, attraverso lo sport, la cultura del Paese e la percezione della disabilità. È questo il nostro impegno per il prossimo futuro grazie a un percorso che parte oggi – con questa cerimonia – e che sono sicuro ci porterà lontano”, ha dichiarato Luca Pancalli, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico. Il Presidente Giovanni Malagò ha accolto l’arrivo della delegazione italiana dichiarando: “L’arrivo della bandiera paralimpica completa il processo di investitura di Milano Cortina 2026 quale Comitato Organizzatore dei prossimi Giochi Invernali. Ma oggi ancor di più, questo secondo simbolo, insieme al vessillo Olimpico, rappresenta il messaggio che il mondo dello sport rivolge al mondo intero affinché i valori del rispetto, di integrazione e di lealtà, prevalgano anche nei momenti più bui della nostra storia”.
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