ROMA (ITALPRESS) – L’Istituto per il Credito Sportivo e la Fise percorrono insieme, con un rinnovato entusiasmo, la strada comune rivolta allo sviluppo degli Sport Equestri in Italia. E’ con questo obiettivo che oggi il presidente di Ics, Andrea Abodi, e il numero uno della Fise, Marco Di Paola, hanno siglato il protocollo d’intesa tra i due enti, confermando l’accordo di collaborazione per i prossimi tre anni. La convenzione prevede interessanti iniziative dedicate non solo alla Federazione, ma soprattutto alle Asd e Ssd che fanno parte della Fise. Gli affiliati, in particolare, potranno usufruire del “Mutuo Light 2.0 Federazioni”, grazie al quale sarà possibile ottenere un finanziamento fino a 60 mila euro da restituire in un massimo di 7 anni. La particolarità di questo prodotto è data dalla semplificazione nelle procedure di accesso al credito che non prevedono alcuna garanzia aggiuntiva da parte di Asd e Ssd affiliate, grazie all’intervento del “Fondo di Garanzia per l’impiantistica sportiva” gestito dall’Istituto per il Credito Sportivo, ma semplicemente la presentazione di una lettera di referenza da parte della Federazione. Questo mutuo, qualora il merito creditizio lo consenta, è accessibile anche se è in corso un precedente finanziamento, sia per liquidità che mutuo Light 2.0. Quest’ultimo, inoltre, può eventualmente essere ampliato fino all’importo di 60.000 euro. “Sono particolarmente felice – ha detto il presidente della Federazione Italiana Sport Equestri, Marco Di Paola – che la strada tra Ics e Fise continui sul percorso comune tracciato ormai da qualche tempo. In questi ultimi anni di difficoltà globale che hanno coinvolto anche il mondo dello sport, l’Istituto del Credito Sportivo è stato ed è rimasto un punto di riferimento saldo su cui potere contare. Per questo, anche a nome degli Sport Equestri italiani, voglio rivolgere al presidente Abodi il ringraziamento della Federazione che mi onoro di guidare”. “Vorrei innanzitutto ringraziare il presidente Di Paola per la rinnovata fiducia nei confronti della banca dello Sport e della Cultura – ha dichiarato il presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo, Andrea Abodi – e per la costante volontà di collaborare in modo sempre positivo e propositivo. L’obiettivo comune, nella diversità dei ruoli, è quello di ascoltare bisogni ed esigenze anche del mondo degli sport equestri, per tradurli in strumenti utili allo sviluppo delle infrastrutture dedicate alle discipline sportive e alle attività ancor più marcatamente di carattere sociale. La comunione d’intenti e di obiettivi tra Fise e Ics si manifesta in modo più visibile in occasione del Concorso di Piazza di Siena e delle attività che impreziosiscono ulteriormente l’Evento, qualificandosi proprio per l’impegno in ambito sociale e ambientale, rappresentando quel comune denominatore per la costruzione di un Paese sostenibile, che attraverso lo Sport e i suoi valori può e deve diventare un modello. I prodotti finanziari e i servizi che il Credito Sportivo mette a disposizione della Federazione, e delle altre istituzioni sportive, vanno ben oltre le forme tecniche tipiche della banca, appartenendo alla categoria degli strumenti di scopo finalizzati a contribuire al miglioramento dell’offerta sportiva e sociale, e quindi del benessere e della qualità della vita delle nostre comunità”.
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Rinnovata per tre anni la convenzione tra Ics e Fise
Sci nautico, Thomas Degasperi 4° ai Moomba Masters di Melbourne
MILANO (ITALPRESS) – Dopo tre titoli di campione Moomba Masters (11-14 marzo) e innumerevoli podi guadagnati sulle acque del Yarra River, il 2022 assegna a Thomas Degasperi un quarto nella gara di Slalom Pro, momento clou della competizione di slalom, figure, salto e wakeboard, partecipata dagli atleti top a livello mondiale. La gara di Degasperi (foto @Andrea Gilardi) ha fatto sperare in un finale più premiante, Thomas si è attestato al secondo posto nei primi due round con il punteggio di 4,00/58/10,75, primo round e 2,00/58,00/10,25 nel secondo, alle spalle soltanto di Nate Smith, lo statunitense campione del Mondo in carica. Peccato che nel terzo e decisivo round lo slalom di Degasperi si sia fermato a 5 boe a 10,75, mentre l’australiano Joel Howley, in stato di grazia, abbia raggiunto 2 boe a 10,25 piazzandosi terzo. Prima posizione e titolo di campione Moomba Masters 2022 a Nate Smith con 0,50/58/9,75, secondo posto a Frederick Winter, britannico, con 2,00/58/10,25, terzo Joel Howley con la stessa misura di Winter. Thomas sale comunque sul secondo gradino del podio della competizione Pro Night Slalom con 6,00/58/10,75 pari merito con Frederick Winter, entrambi alle spalle di Nate Smith, 3,00/58/10,25. Il ricco calendario internazionale ci consentirà di seguire Thomas nelle prossime, numerose competizioni in cui avrà modo di confermare l’ottima forma e la bravura mostrata in Australia.
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Nuotatori della nazionale Ucraina a Lignano Sabbiadoro
ROMA (ITALPRESS) – Sos dell’Ucraina del nuoto raccolto dall’Italia. Una selezione di atleti elite svolgerà un allenamento collegiale a Lignano Sabbiadoro dal 15 al 31 marzo. “Dopo il sincro, anche il nuoto ha scelto il nostro Paese per riprendere l’attività sportiva lontano dalla guerra – racconta il presidente della Fin Paolo Barelli – Quando abbiamo ricevuto la richiesta di aiuto da parte della federazione di nuoto ci siamo immediatamente attivati per individuare le soluzioni più adeguate alle loro necessità. Gli atleti dovrebbero superare oggi il confine ungherese e lì troveranno un nostro trasporto pronto a proseguire la corsa sino a Lignano. La nostra speranza è che questi gesti di solidarietà siano un esempio per chiunque abbia la possibilità di intervenire in soccorso del popolo ucraino drammaticamente colpito dalla guerra”. La federazione ucraina ha chiesto alla Federazione Italiana Nuoto di individuare una sede per svolgere un raduno collegiale con la propria squadra elite di nuoto in un complesso dotato di piscina olimpica, foresterie, palestra e ristorazione. La soluzione condivisa è stato il centro di allenamento a Lignano Sabbiadoro che, quindi, dal 15 al 31 marzo diventerà la sede di 12 atleti guidati da 4 tecnici. La Federazione Italiana Nuoto si occuperà di garantire il trasporto dal confine ucraino al centro sportivo. La selezione di nuoto ucraina è composta da Vladyslav Bukhov, Denys Kesil, Vadym Naumenko, Oleksii Hrabarov, Artem Bondar, Valentyn Nesterkin, Illia Linnyk, Oleksandra Zevina, Daryna Zevina, Maksym Ovchinnikov, Serhii Shevtsov, Maksym Tkachuk e dai tecnici Andrii Khloptsov, Iurii Zevin, Oleksandra Kurbanova e Kostiantyn Kartashov.
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Bastianini “Non sarà facile ripetersi in Indonesia”
ROMA (ITALPRESS) – Il Team Gresini MotoGp correrà il suo primo appuntamento casalingo a circa 12 mila chilometri di distanza da Faenza sul Mandalika International Circuit. Con una fanbase enorme in Indonesia, e con una folta rete di collaborazioni battenti bandiera biancorossa, la squadra capitanata da Nadia Padovani si presenta al secondo appuntamento mondiale da assoluto protagonista. I 25 punti strappati con una prova maiuscola in Qatar fanno di Enea Bastianini il primo leader di questa stagione 2022 e al Mandalika ci saranno tutti gli ingredienti per continuare a fare bene. I test parlano chiaro, anche se saranno tante le variabili da tenere in considerazione: a partire dalle nuove gomme fino alle parti riasfaltate del circuito, senza dimenticare il fattore meteo. “Non vedo l’ora di arrivare in Indonesia – sottolinea Bastianini, primo leader della motoGp – Veniamo da una gara incredibile in Qatar dove ho trovato la mia prima vittoria. Non sarà facile ripetersi, ma nei test abbiamo sicuramente messo a referto un buon passo. Dovrebbero aver riasfaltato alcune parti della pista, quindi non so bene cosa aspettarmi. Anche le gomme saranno diverse rispetto ai test, ma c’è da continuare a lavorare come abbiamo fatto fino ad ora. Mi aspetto tantissimo pubblico e tanti supporter della Gresini Racing, non vediamo l’ora”. Secondo appuntamento ufficiale anche per Fabio Di Giannantonio. Anche per lui buoni test al Mandalika un mese fa nonostante le precarie condizioni fisiche. Ora il numero 49 ci arriva in perfetta forma e con un pizzico di esperienza dopo i tanti chilometri sul tracciato di Losail. C’è da migliorare il 17° posto del Qatar, ma soprattutto continuare a crescere in sella alla Desmosedici GP21. “Torniamo in un posto bellissimo dove per altro vantiamo tantissimi tifosi – sottolinea Di Giannantonio – Sempre bello ed importante sentire il calore della gente e a Mandalika sono sicuro sarà così. Arrivo in Indonesia con un pochino di esperienza più sulla gestione della gara, ma ovviamente siamo ancora nella cosiddetta fase di studio: vogliamo imparare e vogliamo farlo con i tempi giusti. L’obiettivo è migliorare sempre un pò, a Mandalika possiamo farlo”.
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Atlanta piega Indiana in volata, 15 punti di Gallinari
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Affermazione in volata di Atlanta nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Sul parquet casalingo della State Farm Arena, di fronte a oltre 17mila spettatori, gli Hawks hanno piegato Indiana Pacers per 131-128 con 47 punti di un immarcabile Young, top-scorer dell’incontro. Buona prestazione, nel quintetto georgiano, di Danilo Gallinari: la 33enne ala di Sant’Angelo Lodigiano termina a referto con 15 punti in 28 minuti di impiego, impreziositi da 5 rimbalzi e 5 assist. Va ai Brooklyn Nets il derby della ‘Grande Melà contro i New York Knicks: 110-107 lo score all’ultima sirena, con un Durant capace di contribuire alla causa dei suoi con un bottino di 53 punti personali. Ennesima sconfitta dei Los Angeles Lakers, travolti dai Phoenix Suns per 140-111 nonostante i 31 punti di James, che raggiunge quota 10mila assist in carriera. Ci vuole un supplementare per decidere le sorti di Orlando Magic-Philadelphia 76ers: la spuntano gli ospiti per 116-114 con 35 punti di Embiid. Altri risultati: Brooklyn Nets-New York Knicks 110-107; Detroit Pistons-Los Angeles Clippers 102-106; Boston Celtics-Dallas Mavericks 92-95; New Orleans Pelicans-Houston Rockets 130-105; Oklahoma City Thunder-Memphis Grizzlies 118-125.
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Lucescu “Ucraini e russi sono fratelli, lo sport può aiutare”
ROMA (ITALPRESS) – “Due giorni prima siamo tornati dalla Turchia, il giovedì ci siamo allenati e sabato dovevamo giocare: la notte invece c’è stato l’incredibile attacco che ha spaventato tutti. Sono rimasto tre giorni, la federazione ha spostato l’inizio del campionato di un mese ma credo sia difficile possa riprendere”. A parlare della tragedia dell’Ucraina, invasa dalla Russia, è Mircea Lucescu, tecnico della Dinamo Kiev che, assieme ad alcuni dei suoi giocatori, è riuscito a rifugiarsi a Bucarest, la capitale rumena. “Ho aiutato ad andare via gli stranieri verso la Romania e altri paesi – ha sottolineato l’ex mister di Brescia, Pisa, Reggiana e Inter ai microfoni di Radio Anch’io Sport, su Rai Radio 1 – Gli altri erano rimasti lì, poi è venuta fuori la legge marziale e in quel momento abbiamo deciso di lasciare il paese per aiutare da fuori. Ci siamo organizzati col club per portare via mogli e bambine e i giocatori che avevano diritto di andare via sono a Bucarest, con me. Cercheremo di organizzare qualcosa anche per gli altri ragazzi”. L’allenatore di Bucarest ha anche guidato lo Zenit San Pietroburgo: “Non avrei mai pensato a una cosa simile, i due popoli hanno sempre vissuto insieme come fratelli: è un problema politico, sarebbe stato meglio non arrivare a questo punto, magari rendere autonome alcune zone e fare un’Ucraina federale. Gli ucraini sono orgogliosi, fieri della loro lingua e cultura: ci sarà una battaglia molto lunga che nessuna vincerà”. Spiegato di non aver avuto paura nel lasciare l’Ucraina (“La cosa incredibile è vedere i mariti che lasciavano le moglie alla frontiera, è stato terribile dal punto di vista emozionale”), Lucescu è certo che anche l’Italia può dare una mano: “Invitino i campioni ad allenarsi, questa guerra finirà ad un certo punto e lo sport è importantissimo. E poi, può aiutare i bambini”. Il mister rumeno, infine, si dice contrario all’esclusione di atleti russi e bielorussi: “Lo sport è cultura, non ha nulla a che fare con la politica o l’economia: la gente ha bisogno delle emozioni delle competizioni sportive. Non sono d’accordo a non farli gareggiare, non doveva essere fatto. Lo sport è solo aiutare”.
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Sanchez risponde a Bremer al 93′, Torino-Inter 1-1
TORINO (ITALPRESS) – Torino e Inter danno vita a una partita intensa e ricca di emozioni, dalla quale le due squadre escono con un 1-1. Un punto che permette all’Inter di salire a quota 59, rimanendo però a -4 dal Milan e a -1 dal Napoli anche se con una gara da recuperare. Il Torino rimane invece undicesimo con 35 punti. Il primo gol arriva già al 12′ e a firmarlo sono gli uomini di Juric. Dopo un corner battuto dalla destra, la palla schizza su Pobega che serve un assist involontario a Bremer, il quale è il più lesto di tutti a mettere dentro di sinistro da due passi. Dopo il vantaggio, i granata si galvanizzano e al 14′ vanno già vicini al raddoppio quando Belotti calcia da buona posizione costringendo Handanovic a salvare i suoi in tuffo. Due minuti più tardi si rivedono i nerazzurri che sfiorano il pareggio con un’incornata ravvicinata di Martinez, innescata da un piazzato di Calhanoglu, che viene sventata in tuffo da un ottimo Berisha. Al 37′ Belotti viene atterrato in area da Ranocchia, ma nè l’arbitro nè il Var giudicano l’intervento come falloso. In avvio di ripresa, la banda di Inzaghi si rende nuovamente pericolosa da calcio piazzato quando il neo entrato Dimarco mette dentro una palla tesa che viene toccata da Vecino, con l’incornata che termina però alta di poco. Gli ospiti attaccano e al 15′ sfiorano il pareggio quando Vecino pennella un bel traversone sulla testa di Dzeko che spedisce però fuori da ottima posizione. Al 19′ i locali escono dal guscio e sfiorano il raddoppio quando Brekalo viene servito sulla sinistra, entra in area, salta Handanovic ma Gosens in scivolata stoppa la conclusione a botta sicura del croato. Dal seguente angolo, Izzo anticipa tutti indirizzando l’incornata nell’angolino ma Handanovic si supera salvando i suoi. I nerazzurri si fanno rivedere in contropiede al 29′ quando Calhanoglu serve Vidal, il quale calcia verso la porta trovando però i guantoni di Berisha che mette in angolo. Al 43′ Dimarco se ne va sulla sinistra e mette in mezzo un cioccolatino sulla testa di Dzeko che da due passi sbaglia clamorosamente di testa concludendo alto. Il bosniaco si fa in parte perdonare in pieno recupero, quando serve a Sanchez l’assist che il cileno trasforma nel definitivo 1-1 battendo Berisha con il destro.
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Pellegrini su rigore nel recupero, Udinese-Roma 1-1
UDINE (ITALPRESS) – La Roma riacciuffa al photofinish una partita che sembrava persa e strappa un punto al Friuli contro l’Udinese. 1-1 il risultato finale: bianconeri in vantaggio al 16′ con Molina e padroni del campo per gran parte del match, forcing finale dei giallorossi e rigore di Pellegrini realizzato al 93′. Parte bene la squadra di casa, che trova dopo 10′ la prima occasione: ottimo suggerimento di Deulofeu per Pereyra che da posizione defilata scavalca Rui Patricio con un pallonetto insidioso ma manca di poco lo specchio. Il dialogo tra l’argentino e lo spagnolo continua a creare pericoli e, poco dopo, mette Molina nelle condizioni di calciare da breve distanza. Rui Patricio devia in corner, sul quale lo stesso Molina scarica, questa volta dalla distanza, il sinistro che vale l’1-0. Con pazienza i giallorossi provano a guadagnare campo e producono, al 32′ l’unico tiro in porta del loro primo tempo: il tentativo è di Oliveira, ma non crea grattacapi a Silvestri. La reazione dell’Udinese è invece veemente, con Makengo che al 38′ ruba la sfera a Zalewski e colpisce la traversa dal limite dell’area. La ripresa ricomincia da dove era terminata, ovvero con Makengo che sfiora il raddoppio. Il francese si trova il pallone sul destro e la sua conclusione termina sul fondo. Mourinho lancia nella mischia anche Afena-Gyan, subito pericoloso con un destro a giro di poco alto. L’assetto più offensivo degli ospiti crea ora qualche difficoltà in più all’Udinese: al 76′ Silvestri intercetta con la punta delle dita il cross di El Shaarawy, l’azione prosegue e ci provano sia Pellegrini e Veretout, con Pablo Marì che fa diga. L’Udinese resiste, ma in pieno recupero l’arbitro Di Bello rileva un tocco di mano in area di Zeegelaar e assegna il penalty con cui Pellegrini ristabilisce in zona Cesarini la parità.
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