ROMA (ITALPRESS) – L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale del Lazio ha stanziato 500.000 euro a favore dei comuni per le attività di accoglienza e assistenza ai cittadini ucraini che sono già arrivati o che arriveranno nel territorio della nostra Regione.
“La Regione Lazio è vicina alla popolazione ucraina, questo contributo va nella direzione della mozione approvata all’unanimità dall’Assemblea consiliare mercoledì 2 marzo, con la quale si impegna la Giunta a garantire l’accoglienza dei profughi che sono costretti a scappare dalle loro case” afferma Marco Vincenzi, Presidente del Consiglio regionale del Lazio.
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Ucraina, 500 mila euro a comuni per accoglienza rifugiati
8 marzo, il Consiglio Lazio celebra “L’Italia delle donne”
ROMA (ITALPRESS) – Il prossimo 8 marzo, per celebrare la Giornata internazionale della donna, il Consiglio regionale del Lazio ospiterà una iniziativa, dal titolo “L’Italia delle donne”, in sala Mechelli, nella sua sede di via della Pisana 1301.
Il convegno organizzato dal Consiglio si pone l’obiettivo di dialogare con le giovani generazioni, raccontando i tanti modelli positivi rappresentati dalle ospiti, nella convizione che l’esempio valga più di ogni altra cosa al fine di spronare le ragazze a prendere consapevolezza del loro talento e non abbandonare mai i propri sogni. Le ospiti sono infatti donne che combattendo stereotipi radicati e attraverso un lavoro costante sono arrivate ai vertici della nostra società. Molti sono stati i risultati ottenuti dalle donne nel secolo scorso, ma tanti sono ancora i diritti negati.
Dopo i saluti istituzionali portati dal presidente del Consiglio regionale Marco Vincenzi e dal vicepresidente della Regione Lazio Daniele Leodori, sono previsti gli interventi di Maria Luisa Pellizzari, vicedirettore generale della Pubblica sicurezza, Monica Maggioni, direttrice del Tg1, Lucia Votano, dirigente di ricerca dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, Ilaria Calò, procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Roma, Cinzia Gagliardi, generale di brigata, comandante Regione Carabinieri forestale Lazio, Antonella Polimeni, rettrice della Sapienza di Roma, Maria Rita Parsi, psicoterapeuta e presidente della fondazione Movimento bambino, Irma Testa, pugile, medaglia di bronzo alle olimpiadi Tokio 2020, e Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo.
L’iniziativa sarà coordinata dalla consigliera segretaria Michela Di Biase e dalla segretaria generale del Consiglio regionale del Lazio, Cinzia Felci.
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Controllo contabile, ok a relazione su rendiconto della Regione 2020
ROMA (ITALPRESS) – Ok a maggioranza, con un solo astenuto, del Comitato regionale di controllo contabile, presieduto da Giancarlo Righini, alla relazione sul rendiconto generale della Regione Lazio – esercizio finanziario 2020. La relazione si era resa necessaria a seguito della sentenza delle sezioni riunite in sede giurisdizionale in speciale composizione della Corte dei conti, che ha rigettato il ricorso della Regione contro la parziale mancata parifica del rendiconto.
Si trattava, come ha spiegato il vicepresidente della Giunta e assessore al Bilancio Daniele Leodori, in una illustrazione alla quale il presidente Righini ha dichiarato di aderire senza riserve, di adeguare il rendiconto alle conseguenze della sentenza, in modo tale da permettere di mantenere ugualmente gli abbattimenti delle aliquote della addizionale regionale Irpef, con un percorso che sarà completato entro marzo, ha aggiunto Leodori.
L’obiettivo è stato raggiunto attraverso tre emendamenti della Giunta, che consentiranno di reperire la somma necessaria, al raggiungimento della quale mancano ancora 105 milioni. Per quanto riguarda invece l’Irap si pensa di mantenere i tagli degli anni precedenti, ad eccezione, ha detto ancora Leodori, delle case farmaceutiche, sole imprese cui si ritiene di poter chiedere, nella situazione che si è determinata negli ultimi due anni, un sacrificio necessario.
Ultima annotazione di Leodori sul ricorso perso dalla Regione è stata la constatazione di come esso non sia stato inutile, poichè un dibattito si è aperto a seguito dell’iniziativa del Lazio e della Sicilia sulle procedure di parifica della Corte, come dimostrato dal fatto che la stessa procura nazionale della Corte ha presentato a sua volta un ricorso. Il Lazio però ha deciso di fermarsi, a differenza della Sicilia, al ricorso sostenuto con esito negativo.
Presenti alla seduta, oltre al presidente Righini, i consiglieri Simone Lupi e Fabio Refrigeri del Partito democratico, Fabrizio Ghera di Fratelli d’Italia, Gaia Pernarella del Movimento 5 stelle e Angelo Tripodi della Lega.
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Dipendenza da internet e cyberbullismo, nuovo appuntamento Corecom Lazio
ROMA (ITALPRESS) – Continua a pieno ritmo l’attività di Media Education portata avanti dal Corecom Lazio con il coinvolgimento delle scuole delle cinque province laziali.
L’appuntamento di oggi, dal titolo “Navigare sicuri. Dipendenza da Internet e Cyberbullismo”, al quale hanno partecipato oltre duemilacinquecento studenti, si è tenuto questa mattina in modalità e-learnig con la partecipazione del Vice Presidente del Consiglio Regionale Devid Porello, del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Monica Sansoni, del Consigliere regionale Laura Corrotti e dell’ispettore Melania Verrucci, Compartimento Polizia Postale del Lazio.
La presidente del Corecom, Maria Cristina Cafini, ha aperto i lavori ricordando che “la dipendenza da Internet e dai social è un fenomeno allarmante che si è diffuso in modo esponenziale nel periodo della pandemia, quando i ragazzi sono stati costretti a casa con l’unica finestra sul mondo rappresentata dallo schermo del proprio smartphone”.
“In risposta a questa evoluzione del contesto e del consumo mediale, il Corecom – ha aggiunto – ha ritenuto di rafforzare l’offerta formativa per gli studenti del Lazio moltiplicando gli appuntamenti che affrontano le problematiche connesse all’uso dei media digitali. Siamo convinti che l’evoluzione tecnologica deve sempre essere accompagnata da una crescita culturale, e per questo, nell’ambito della nostra mission istituzionale, a breve avvieremo due nuovi progetti molto importanti: l’Osservatorio Web e lo Sportello Help Web Giovani”.
La consigliera del Corecom Iside Castagnola, che ha condotto i lavori dell’incontro, ha sottolineato che “la media education è fondamentale per proteggere i più piccoli, spesso sprovveduti e lasciati soli a navigare sul web. Grazie all’ausilio della Polizia postale cerchiamo di sensibilizzare i bambini sul tema della privacy, evidenziando al contempo il potenziale educativo e sociale della rete”.
“Internet è una grande risorsa per la crescita dei ragazzi – ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio regionale Devid Porrello -, tante sono però le insidie che nasconde. Il cyberbullismo è uno dei rischi più grandi per i nostri adolescenti. Per questo non possiamo abbassare la guardia, anzi, dobbiamo intervenire in maniera concreta affinchè i giovani si sentano liberi di esprimere loro stessi senza dover temere di cadere in brutte trappole. A noi adulti il compito più difficile: vigilare e trasmettere le giuste consapevolezze ai ragazzi”.
Per la Garante dell’Infanzia e Adolescenza, Monica Sansoni: “La generazione 2.0 è oramai continuamente online, dove il virtuale e il reale sono perfettamente in simbiosi con il loro quotidiano. Non esiste più un online ed un offline, ecco perchè sono internauti sempre online. Quotidianamente prendo in carico casi in cui l’utilizzo della Rete diviene uno spazio sociale rischioso, un territorio in cui i minori d’età spesso mettono in atto condotte che conducono anche verso reati. E’ fondamentale consegnare ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze tutte quelle metodologie corrette per conoscere i segnali di rischio”.
La consigliera Laura Corrotti è intervenuta sottolineando l’importanza di “formazione ed educazione dei social media nelle scuole: un’esigenza importante in tema di uso consapevole e coscienzioso del web che coinvolge non solo gli studenti, ma anche i docenti e le famiglie; molti giovani utilizzano i social media e più in generale il web con leggerezza, scambiano messaggi, foto, video e li condividono anche con sconosciuti senza alcuna percezione dei rischi. Per questo, è necessario mettere i ragazzi in condizione di navigare in maniera consapevole, conoscendo sia le potenzialità sia i pericoli della rete”.
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Stem e parità di genere, il Consiglio del Lazio ha approvato la legge
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Marco Vincenzi, oggi ha approvato – con 32 voti a favore e 3 astenuti – la proposta di legge regionale n. 256, concernente “Disposizioni a favore delle donne dirette al contrasto dei pregiudizi e degli stereotipi di genere, per promuovere l’apprendimento, la formazione e l’acquisizione di specifiche competenze nelle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche (STEM) nonchè per agevolarne l’accesso e la progressione di carriera nei relativi settori lavorativi”, prima firmataria Michela Di Biase (Pd), che ha illustrato il provvedimento in Aula.
“Il futuro dipenderà dalla capacità di orientare le ragazze a un percorso scolastico coerente con le proprie attitudini – ha detto la consigliera segretaria dell’Ufficio di presidenza -. L’esempio di grandi donne nella scienza è lì a dimostrare la strada che le donne possono compiere in questi ambiti del sapere – ha aggiunto Di Biase – in contrasto col falso mito per cui le ragazze non sarebbero portate per le materie scientifiche”.
“Se è vero che lo studio di questo tipo di materie facilita la ricerca del posto di lavoro, è purtroppo anche vero che in questi settori le donne ricevono ancora retribuzioni inferiori a quelle maschili”, ha sottolineato Di Biase.
La finalità della legge è insita già nel titolo e poi esplicitata all’articolo uno: contrastare pregiudizi e stereotipi di genere nonchè promuovere la formazione, il rafforzamento delle competenze, l’aumento della presenza in ambito lavorativo e nei percorsi di sviluppo delle carriere delle donne nelle discipline Stem. L’articolo due della legge contiene obiettivi e interventi in questa direzione, attraverso programmi specifici di orientamento, corsi di formazione, istituzione di borse di studio. All’articolo tre vengono definiti i beneficiari della legge, ovvero enti pubblici territoriali, scuole pubbliche e parificate, le Università e gli Enti di ricerca.
La legge dispone inoltre che per la realizzazione dei programmi e degli interventi la Regione possa prevedere accordi e protocolli di intesa con Enti di ricerca, un piano triennale di programmazione e indirizzo e un programma annuale degli interventi. Gli articoli successivi prevedono strumenti partecipativi e collaborativi, l’adozione di un piano triennale degli interventi, l’approvazione di un programma annuale e lo stanziamento di 800 mila euro nel biennio 2022-2023 per finanziare due fondi: il primo per promuovere l’apprendimento, la formazione e l’occupazione nel campo delle discipline Stem (250 mila euro per l’anno 2022 e 350 mila per il 2023); il secondo per promuovere attività culturali, sociali, sportive ed a carattere informativo nel campo delle discipline Stem (100 mila euro per ciascuna annualità 2022 e 2023).
Nel corso del dibattito sono intervenuti anche Eleonora Mattia (Pd), presidente della commissione Lavoro, e Massimiliano Maselli (FdI). Nelle dichiarazioni finali, invece, sono intervenuti Paolo Ciani (Centro solidale-Demos), Marta Leonori (Pd), Orlando Tripodi (Lega) e Giuseppe Simeone (FI) per esprimere voto favorevole e per sottoscrivere la proposta di legge. Prima del voto finale, inoltre, sono arrivate altre numerose richieste di sottoscrizione del testo da parte di consiglieri e consigliere di vari gruppi consiliari, sia di maggioranza che di opposizione.
“Una decisione fondamentale l’approvazione della legge a tutela delle donne della nostra Regione nell’accesso alle discipline scientifiche – ha detto il presidente del Consiglio Vincenzi -. Partendo dalle scuole, dal mondo dell’istruzione, gettiamo le basi per colmare un gap importante, che vede le donne ancora troppo lontane dal mondo della tecnologia e della scienza. Ciò, purtroppo, spesso vuol dire anche perdere possibilità lavorative, in un mondo che guarda sempre di più alle discipline STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica). Grazie alla consigliera Michela Di Biase, prima firmataria della legge e a tutte le consigliere e ai consiglieri di maggioranza e opposizione che hanno reso possibile questo risultato”.
“Con l’approvazione della legge sul contrasto agli stereotipi di genere e la promozione della formazione e occupazione femminile nelle discipline STEM, continuiamo a investire sulla formazione e l’occupazione femminile a partire dalle bambine e dalle ragazze, facendo un ulteriore passo in avanti nel ‘Women new deal’ – ha sottolineato Eleonora Mattia, presidente IX Commissione Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio -. Quello della presenza delle donne nei settori tecnico-scientifici è un tema ancora poco discusso, ma estremamente urgente perchè riguarda il futuro e le sfide che la pandemia ci ha posto, che richiedono nuove competenze per governare processi come quello della transizione ecologica e tecnologica o la digitalizzazione del lavoro. Con questa legge offriamo alle studentesse della nostra Regione strumenti specifici per colmare un gap di genere, quello nei settori tecnico-scientifici, che non è più accettabile e non risponde alle sfide della formazione e del lavoro di oggi e di domani”.
“Già con la legge 7/2021 in materia di parità retributiva abbiamo inserito uno specifico focus sulla formazione come volano di crescita e sostegno dell’occupazione femminile altamente specializzata e con la legge sul sistema integrato di educazione e istruzione abbiamo rimesso al centro del dibattito il diritto all’istruzione fin dalla nascita come strumento di emancipazione e superamento delle discriminazioni, anche di genere. Serve coraggio, servono strumenti e serve uno sguardo sul mondo che non può più permettersi di essere parziale – ha sottolineato Mattia -. Ringrazio la Consigliera Di Biase, prima firmataria della legge approvata oggi alla Pisana, e tutte le colleghe e i colleghi che da anni contribuiscono a fare del Lazio un vero e proprio modello d’avanguardia sulle politiche delle pari opportunità. Solo insieme, e con coraggio, possiamo essere all’altezza delle sfide del futuro”.
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Piano Cinema, bene gli aiuti ma occorre riportare il pubblico in sala
ROMA (ITALPRESS) – Audizione oggi in commissione Cultura, spettacolo, sport, turismo, presieduta da Gaia Pernarella (M5s) sul Piano annuale degli interventi in materia di Cinema e Audiovisivo 2022 illustrato la settimana scorsa. Invitate oltre 40 fra sigle a tutela di settori del comparto, singole società di produzione e distribuzione audiovisiva, scuole e fondazioni.
Plauso generale sul Piano, soprattutto per la parte che riguarda gli aiuti alla distribuzione cinematografica, sia il settore dell’esercizio che la distribuzione vera e propria, che ha sofferto molto in questi ultimi due anni di crisi dovuta alla pandemia.
“Soprattutto in questo momento un’ottima iniziativa” ha detto Antonio Medici, vice presidente Anica Unione Editori e Distributori Cinematografici. Il sostegno alle spese per il lancio dei film però dovrebbe riguardare l’utilizzo di fornitori residenti nella regione trattandosi di fondi regionali.
In generale poi, così come accade in Francia, “quando si utilizzano questi fondi – ricorda Medici – è bene non avere una eccessiva parcellizzazione dei contributi altrimenti l’effetto è troppo limitato, perde di efficacia”, proponendo al contempo un lavoro congiunto fra esercenti e distributori per quelle iniziative che possono contribuire a portare nelle sale del Lazio i film siano essi anteprime o meno.
Recuperare il rapporto del pubblico con la sala, e in particolare quello dei giovani, delle scuole, anche utilizzando il cinema come sussidio didattico è la preoccupazione di tutti gli operatori. Se per Massimo Arcangeli, segretario Anec Lazio, l’Associazione regionale degli esercenti cinematografici, il Piano è “carente sul piano degli interventi promozionali” e occorre anche “tentare di recuperare lo squilibrio tra Roma e il resto del territorio regionale”, per Adele Dell’Erario di Doc/it -Associazione Documentaristi Italiani, affiliata a CNA, riguardo all’esercizio ci vorrebbero “bonus o azioni a supporto per lavorare sulla creazione di nuovo pubblico anche per il documentario, a prescindere dalla situazione attuale”.
Allineato alla posizione dell’Anec Lazio Francesco Palma di FICE Lazio – Federazione italiana cinema d’essai, sulla necessità di maggiore attenzione all’esercizio cinematografico per riavvicinare il pubblico alla sala, nonchè per la creazione di nuovi pubblici. “L’esercizio è la parte finale di tutta la catena e resta fondamentale per il rapporto con il pubblico”, ha detto. Per questo occorre secondo Fabio Zenadocchio dell’Acec-Associazione Cattolica Esercenti Cinema Lazio e Abruzzo “avviare un tavolo di confronto più serrato per la sala come presidio culturale sul territorio”. “Riportare i giovani al cinema” anche l’obiettivo di Davide Fontana portavoce UECI Unione Esercenti Cinematografici Italiani Roma Area Metropolitana, affiliata Cna, mettendo in campo progetti con le scuole.
“Siamo assolutamente a fianco delle sale”, ha dichiarato Laura Delli Colli, presidente Fondazione Cinema per Roma, “e siamo sempre molto disponibili ad integraci e accogliere iniziative che ci vengono proposte” anche “in luoghi non deputati tradizionalmente” alla Festa del cinema che ha segnato, ha ricordato, “82mila500 presenze, con una percentuale di riempimento sale che troviamo incoraggiante di quasi il 90%”. “Adesso andrebbe colta l’onda del desiderio di tornare a vivere e al cinema”, ha aggiunto la direttrice generale, Francesca Via.
Ma la richiesta principale alla Regione Lazio e al Consiglio regionale è stata quella di farsi portavoce a livello nazionale di un’esigenza non più rinviabile proprio per la sopravvivenza delle sale laziali e italiane legata al problema delle “finestre”, ovvero il tempo che intercorre fra l’uscita in sala di un film di prima visione e il suo sfruttamento sulle altre piattaforme. Se in Francia si è recentemente intervenuti assicurando ben 15 mesi, in Italia si assiste a una “deregulation totale, che impoverisce e determina chiusure sul territorio”, ha detto Leandro Pesci dell’Anec.
Questo perchè, ha spiegato Mario Perchiazzi, segretario generale Ueci, “non c’è una legge che impegna la distribuzione internazionale a rispettare le finestre tra la sala e gli altri media – broadcaster e Ott. Il combinato disposto spinge a chiedere un intervento straordinario alla Regione Lazio ma anche più sistemico e pianificato fino ad impegnare il Consiglio con un intervento di sensibilizzazione del ministro alla Cultura per dare risposta agli operatori”.
Quanto agli altri interventi previsti dal Piano, Ranieri dè Cinque Quintili, presidente dell’Unione Imprese Tecniche in seno all’Anica – Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Digitali insieme a Davide Pozzi, capogruppo dei laboratori che si occupano di restauro, hanno chiesto un budget più ampio per il restauro delle pellicole (attualmente 150mila euro) in quanto gli altri fondi ministeriali al momento non sono stati ancora confermati.
Complimentandosi per la novità delle sovvenzioni alla distribuzione cinematografica Claudia Di Lascia di Agici – Associazione Generale Industrie Cine-audiovisive Indipendenti ha chiesto la previsione di un punteggio o una aliquota maggiore per la distribuzione di opere prime o seconde o italiane in coproduzione internazionale cercando di privilegiare anche parte della quota del produttore in modo che il contributo concesso per le copie non sia solo a beneficio del distributore.
Sul fondo alla produzione, per il coordinatore CNA – Cinema audiovisivo Roma, Marco Luca Cattaneo, occorre “rendere più efficace l’intervento per le opere di ricerca e formazione” destinando, il 50% a questa tipologia. Se il Piano ha un’attenzione particolare per il “green”, stessa attenzione occorrerebbe anche per la produzione under 35 e quella femminile. D’accordo su questi ultimi punti anche la rappresentante di Doc/it e Fabio Mestici coordinatore Culturmedia Lega Coop Lazio.
“Prestare molta attenzione al cinema indipendente italiano che crea prototipi”, il sollecito di Giuseppe Gaudino, componente del Consiglio Esecutivo Anac – Associazione nazionale autori cinematografici e un rafforzamento della Fondazione Film Commission di Roma e del Lazio da parte della direttrice generale Cristina Priarone. “Un’altra volta la nostra regione riconosce l’audiovisivo come uno dei settori di punta del nostro territorio in tutte le sue sfaccettature”, ha detto ricordando le 330 richieste di assistenza ricevute nel 2021.
“Una presenza sinergica più concreta” proprio con la Film Commission di Roma e del Lazio l’esigenza di Rino Piccolo della Latina Film Commission che chiede di premiare le storie che raccontano la provincia pontina in modo da tenere più a lungo le produzioni sul territorio, “altrimenti è tutto sbilanciato su Roma”. Da Piccolo anche la proposta di pensare nei contributi a fondo perduto “una partecipazione in quota in modo che l’ente erogatore possa avere anche un ritorno economico con la possibilità di autoalimentarsi invece di attingere solo ai fondi pubblici”.
La presidente Pernarella ha ricordato che il Piano “verrà approvato nel giro di una settimana, i consiglieri avranno tempo di formulare delle osservazioni, speriamo venga reso al più presto operativo vista la situazione del periodo. La risposta della politica vuole essere di concretezza”, ha concluso ricordando i termini per le osservazioni fissati entro domani alle ore 12, mentre giovedì è fissata la seduta per la discussione e l’approvazione del Piano.
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Violenza donne, Vincenzi “Bene creazione centri nelle Università”
ROMA (ITALPRESS) – “Una notizia davvero importante la creazione di 5 centri antiviolenza nelle università del Lazio (La Sapienza, Tor Vergata, l’Università della Tuscia e l’Università di Cassino). Aiutare le donne, partendo dalle più giovani, è un impegno che sta molto a cuore alla nostra Regione. Questo è l’obiettivo della delibera approvata dalla giunta, con un investimento di 335mila euro. Proseguiamo nel solco delle attività già avviate e questo nuovo step rappresenta un tassello fondamentale per aiutare concretamente le donne vittime di violenza”. Così Marco Vincenzi, presidente del Consiglio regionale del Lazio.
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Il Consiglio regionale approva due odg sul bacino del fiume Sacco
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Marco Vincenzi, ha chiuso oggi due sedute che erano rimaste sospese in questi giorni. Si tratta della seduta straordinaria 110, dedicata alla messa in sicurezza e bonifica del sito di interesse naturale bacino del fiume Sacco, che si è chiusa con l’approvazione di due ordini del giorno, e della seduta ordinaria 111, conclusa con l’approvazione dell’ultima mozione rimasta in sospeso, la 555 sulla situazione delle concessioni demaniali marittime ad uso abitativo, presentata da alcuni consiglieri della Lega.
Il primo ordine del giorno sulla Valle del Sacco, approvato con 25 voti a favore, uno contrario e un astenuto, era stato presentato da Loreto Marcelli, Devid Porrello e Valerio Novelli (M5s) e impegna il presidente e la Giunta regionale su due punti. 1) “A continuare il lavoro già avviato per tutti gli interventi, puntando all’approvazione della progettazione esecutiva e alla sottoscrizione di tutte le obbligazioni giuridicamente vincolanti entro il 2022”; 2) “Ad intensificare l’attività preliminare degli interventi subordinati all’accreditamento dei Fondi europei FSC, prevedendo di poter adempiere entro la scadenza annuale alle complesse procedure di trasferimento delle risorse dei Fondi medesimi”.
Il secondo ordine del giorno, presentato da numerosi consiglieri con primo firmatario Mauro Buschini (Pd), è passato con 26 voti a favore e uno contrario e impegna il presidente della Regione e l’assessore competente su sei punti: 1) Dotare di personale e risorse idonee la direzione Bonifiche, al fine di agevolare gli obiettivi posti in capo al commissario per la bonifica nominato con DGR; 2) Costituire un tavolo permanente che abbia l’obiettivo di coinvolgere e concertare con il territorio le azioni di bonifica a partire dai prossimi mesi; 3) Relazionare con cadenza semestrale alla commissione consiliare competente circa lo stato di avanzamento degli interventi di messa in sicurezza e bonifica della Valle del Sacco.
4) Istituire, sul sito della Regione Lazio, uno spazio web dedicato alla messa in sicurezza e bonifica del sito di interesse nazionale per il monitoraggio e la verifica dello stato di attuazione degli interventi previsti dall’accordo di programma;
5) Definire un protocollo di procedure veloci per dare risposte alle imprese che, in fase autorizzativa, hanno necessità di caratterizzare le aree industriali e produttive;
6) Favorire una reindustrializzazione che incentivi l’insediamento di aziende hitech, ecosostenibili e di innovazione rispetto alle tematiche ambientali.
Infine, il Consiglio ha anche chiuso la seduta 111, con l’approvazione dell’ultima mozione all’ordine del giorno, presentata dai consiglieri della Lega Giuseppe Emanuele Cangemi, Orlando Tripodi e Laura Cartaginese, passata con 17 voti a favore, 7 astenuti e uno contrario.
Con questo atto di indirizzo, il Consiglio ha impegnato il presidente e la Giunta regionale a predisporre delle linee guida per i comuni costieri laziali affinchè possano estendere la validità delle concessioni demaniali marittime ad uso abitativo tramite rilascio di atti meramente ricognitivi, nelle stesse modalità utilizzate per le proroghe precedenti. Con la mozione, inoltre, si chiede anche di sollecitare il governo affinchè venga rivisto il comma 4 dell’articolo 100 del DL n. 104 del 14 agosto 2020, convertito con modificazioni dalla legge n. 126 del 13 ottobre 2020, nella parte riguardante l’ammontare minimo del canone annuo per le concessioni demaniali con finalità residenziali abitative e per quelle concessioni destinate ad attività sociali di cui siano titolari i Comuni.
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