ROMA (ITALPRESS) – “A nessuno, nel governo, sfugge che il Pnrr è un’opportunità irrinunciabile. Non è finalizzata solamente a dare sviluppo al Paese, ma anche a confermare che siamo un Paese serio e responsabile, capace di rispettare gli impegni. Ci siamo impegnati a concludere la fase di rivisitazione del Piano entro la fine del mese. Mancano due settimane, siamo al redde rationem finale. L’obiettivo è di rispettare l’impegno preso e chiudere tra dieci giorni. In ogni caso non mi preoccuperei di qualche giorno in più o in meno, ma di un risultato che sia figlio di un’analisi seria”. Così, in un’intervista a la Repubblica, il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrilo, che sottolinea come “quando il Pnrr è stato scritto non c’erano la guerra in Ucraina e l’inflazione a doppia cifra. Per questo abbiamo convenuto di ripensare la governance, per una sorveglianza più stretta, e di fare un’analisi puntuale sull’effettiva realizzabilità di quanto era previsto nel Piano che abbiamo ereditato”. Zangrillo spiega che “non si tratta di fare un’operazione verità, ma di predisporre un Piano credibile, con basi solide, perchè alcuni progetti non sono più realizzabili, mentre altri lo sono ancora, ma con tempistiche differenti. Stiamo valutando, in accordo con l’Unione Europea, l’opportunità di spostare alcune opere sui fondi per la coesione, che hanno tempi più dilatati rispetto al Pnrr”.
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Pnrr, Zangrillo “Modifiche entro la fine del mese, sarà credibile”
Napoli-Milan 1-1 al Maradona, rossoneri in semifinale
NAPOLI (ITALPRESS) – Il Milan fa festa al Maradona e va in semifinale di Champions, pareggiando 1-1 contro il Napoli dopo l’1-0 firmato all’andata a Milano. Sono Giroud nel primo tempo e Osimhen in pieno recupero ad andare a segno in una gara ricca di emozioni, con un rigore fallito per parte. I padroni di casa partono meglio e assaltano la porta di Maignan senza però creare nitide palle gol. Al 13′ ci prova Politano con il mancino dalla distanza, ma la palla centra il palo di sostegno alle spalle della porta. Al 21′ arriva la prima potenziale svolta. I rossoneri ripartono in contropiede e la palla arriva a Leao che, prima di allargare su Diaz, viene atterrato in area da Mario Rui. Per l’arbitro è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Giroud, il quale calcia però male e si fa ipnotizzare da Meret che salva i suoi. Il francese prova a riscattarsi al 28′, quando al termine di uno scambio con Tonali va al tiro con il sinistro da ottima posizione ma Meret chiude lo specchio con i piedi. Al 34′ Spalletti è costretto a un doppio cambio a causa degli infortuni muscolari simultanei accorsi a Politano e Mario Rui. Poco dopo, Leao tocca Lozano in area ma nè l’arbitro nè il Var ravvisano irregolarità.
I campioni d’Italia in carica sbloccano il match al 43′. Leao parte dalla sua metà campo, salta in progressione sia Di Lorenzo che Rrahmani, entra in area e appoggia al centro per un solissimo Giroud che deposita in fondo al sacco a porta vuota, con Meret che era uscito sul portoghese. Il francese rimedia così al rigore sbagliato sfruttando al meglio una magia di Leao, autore di un assolo strepitoso.
Al ritorno dagli spogliatoi, Kvaratskhelia si mette subito in proprio dopo 30 secondi e calcia alto da posizione invitante, ma defilata, dopo un bel dribbling su Kjaer. Il georgiano ci riprova con una giocata simile al 14′ ma spara alto con il sinistro. Cinque minuti dopo, Kvaratskhelia calcia un corner sul quale Hernandez buca di testa ma Olivera impatta male e sciupa tutto. Gli ospiti sembrano in controllo, ma al 35′ Tomori commette fallo di mano in area e l’arbitro assegna un tiro dagli 11 metri agli azzurri. Maignan dice no a Kvaratskhelia e si resta sullo 0-1. I partenopei pareggiano i conti in pieno recupero, quando Osimhen incorna alla grande anticipando Messias e battendo Maignan nell’angolino. Una rete che vale l’1-1, ma non il passaggio del turno. Il risultato non cambierà più. Un Milan difensivamente quasi perfetto può così festeggiare il passaggio in semifinale, dove attende una tra Inter e Benfica.
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Il Real vince anche a Londra, blancos in semifinale
LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Il Real Madrid replica il 2-0 della gara d’andata e anche a Stamford Bridge batte il Chelsea di Lampard, grazie alla doppietta siglata da Rodrygo che permette agli spagnoli di accedere alla semifinale di Champions League. Una gara molto equilibrata, dove Benzema e compagni – quasi con il minimo sforzo – riescono a consolidare una qualificazione quasi interamente decisa già al Bernabeu. Primo frangente di studio per entrambe le squadre, con il Chelsea che al decimo minuto mette paura a Courtois con la conclusione di contro balzo tentata bene, ma senza successo, da Kantè. Risponde poco più tardi la formazione di Ancelotti, con il dribbling e il destro immediato di Rodrygo che va a scheggiare il palo alla sinistra di Kepa. Gara estremamente equilibrata, con fasi di palleggio intenso in cui Blues e Blancos si alternano per buona parte della prima frazione. Nel finale di primo tempo è il Chelsea ad avere la clamorosa occasione per passare in vantaggio, con Cucurella che servito in area trova da due passi la risposta di Courtois, fallendo una potenziale opportunità.
Chelsea che al netto di un buon atteggiamento paga tuttavia dazio per la disattenzione difensiva che al 58′ favorisce il vantaggio del Real Madrid. La fuga di Rodrygo, che coglie di sorpresa Chalobah e arriva poi a scambiare in area con Vinicius, per poi colpire a porta vuota e siglare facilmente l’1-0. Lampard che prova così a stravolgere il suo schieramento tattico, con gli ingressi offensivi di Mudryk, Joao Felix, Sterling e Mount che però non consegnano ai londinesi gli effetti sperati. Le merengues si affidano così ad una sapiente gestione del risultato, andando poi a raddoppiare sempre con Rodrygo, che concretezza la bella imbucata di Vinicius per Valverde, lucido a servire da sotto misura lo stesso esterno brasiliano. Pratica qualificazione dunque chiusa per il Real Madrid, che in semifinale incontrerà la vincente tra Bayern Monaco e Manchester City.
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Ponte Stretto, Webuild “Opera innovativa e strategica”
ROMA (ITALPRESS) – Un’opera infrastrutturale strategica, immediatamente cantierabile e volano di crescita economica, assegnata al termine di un lungo processo di gara internazionale, che rende possibile la creazione di uno dei più vasti sistemi metropolitani del Mediterraneo, motivando sia lo sviluppo della rete ferroviaria in Sicilia, sia la realizzazione dell’asse ferroviario alta velocità/alta capacità Salerno-Reggio Calabria-Messina-Palermo. E’ quanto sottolineato dal direttore Ingegneria di Webuild, Michele Longo, nel corso di un’audizione presso le commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera, in merito alla realizzazione del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria. “Il ponte sullo Stretto di Messina è un’opera altamente innovativa e sarà il più lungo sospeso al mondo, con una lunghezza totale di 3.660 metri e una campata di 3.300 metri. Il Consorzio Eurolink, che si è aggiudicato la gara per la sua realizzazione e di cui Webuild è leader, è costituito da un raggruppamento internazionale di imprese tra le più qualificate al mondo nella progettazione e costruzione di ponti”, ha dichiarato Longo. “Il ponte sullo Stretto di Messina è un’opera immediatamente cantierabile. Appena sottoscritto l’atto aggiuntivo per il ripristino del contratto, il progetto può partire. La durata della progettazione esecutiva è prevista in 8 mesi, mentre il tempo necessario per la costruzione del ponte sarà di poco più di 6 anni. Webuild, in qualità di leader del Consorzio Eurolink, ha l’unico interesse di realizzare l’opera e pertanto si mette a disposizione del Paese per avviare i lavori prima possibile”, ha continuato Longo. “L’importo relativo alla costruzione del ponte, come sola opera di attraversamento, è di circa 4,5 miliardi, corrispondente a circa il 40% del valore totale del sistema infrastrutturale che include il ponte e tutte le opere accessorie. Il restante 60% è infatti relativo a un complesso di opere di collegamento e potenziamento della rete stradale e ferroviaria sui versanti Sicilia e Calabria, e a un numero considerevole di interventi di riqualifica del territorio e di mitigazione del rischio idrogeologico”.
Longo ha poi precisato che “il ponte rappresenta solo il 4% dei 110 miliardi d’investimenti totali in infrastrutture ferroviarie e stradali attualmente previsti per la direttrice Alpi-Sicilia, la parte italiana del corridoio strategico europeo Scandinavia-Mediterraneo. Il progetto avrà un forte impatto economico e occupazionale sul territorio, con un incremento atteso sul Pil nazionale pari a 2,9 miliardi l’anno, pari allo 0,17% del Pil nazionale, con il coinvolgimento di circa 300 fornitori, soprattutto piccole e medie imprese del territorio. Si prevedono inoltre oltre 100.000 persone potenzialmente impiegabili nel corso della vita del progetto, incluso l’indotto generato, con personale prevalentemente assunto in regioni come Sicilia e Calabria, con alto tasso di disoccupazione”. Dal punto di vista tecnico, “gli studi realizzati e sviluppati nel tempo hanno portato all’elaborazione di una tipologia di impalcato aerodinamicamente stabile (Messina Type Deck), oggi già utilizzata con successo per le nuove realizzazioni di ponti a grande luce, come il Chanakkale Bridge in Turchia, che è attualmente il ponte sospeso più lungo al mondo”, ha proseguito Longo. “L’impalcato accoglie due carreggiate stradali con 3 corsie per direzione (due di marcia e una di emergenza) e una sede ferroviaria a doppio binario, consentendo un flusso del traffico veicolare di 6.000 veicoli/ora e un passaggio fino a 200 treni/giorno. Il ponte ha un’altezza massima in mezzeria di circa 74 metri sul livello del mare e garantisce un canale di navigazione largo 600 metri con franco minimo navigabile di 65,5 metri di altezza, che rispetta lo standard mondiale di 65 metri, permettendo un agile passaggio a tutte le imbarcazioni che transitano oggi nel Mediterraneo. Il ponte così come progettato è stabile e sicuro. La stabilità aerodinamica dell’impalcato è garantita per venti fino a 300 km/h, con una percorribilità sul ponte senza limitazioni fino a venti di 150 km/h. Per gli aspetti legati alle verifiche sismiche, il ponte presenta un requisito di integrità strutturale compatibile con sisma di magnitudo 7,5 Richter, superiori al sisma di Messina del 1908”, ha concluso Longo.
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Olocausto, Mattarella “La memoria rimane un monito perenne”
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi più che mai, con l’infuriare dell’aggressione russa all’Ucraina, la memoria dell’Olocausto rimane un monito perenne che non può essere evaso”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ad Auschwitz. “L’odio, il pregiudizio, il razzismo, l’estremismo, l’antisemitismo, l’indifferenza, il delirio, la volontà di potenza sono in agguato, sfidano in permanenza la coscienza delle persone e dei popoli”, ha sottolineato Mattarella.
“Non può essere ammesso nessun cedimento alle manifestazioni di intolleranza e di violenza, nessun arretramento nella tutela dei diritti e delle libertà fondamentali base del nostro convivere pacifico”, ha sottolineato il capo dello Stato. “Chi aggredisce l’ordine internazionale fondato su questi principi deve sapere che i popoli liberi sono e saranno uniti e determinati nel difenderli”, sottolinea. “Oggi è il giorno dello Yom HaShoah, la giornata del Ricordo dell’Olocausto. Ricordare è dimensione di impegno. E’ dimostrazione che, contro gli araldi dell’oblio, la memoria vince. Per affermare l’orgoglio di voler essere persone umane, per ripetere e ribadire ‘mai più'”, ha concluso.
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Tunisia, Ghribi “Non è un problema, ma un’opportunità straordinaria”
LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – “La Tunisia non è un problema, ma un’opportunità straordinaria se con questo grande Paese l’Italia e l’Unione Europea sapranno intraprendere un rapporto di cooperazione olistica. Non c’è solo l’immigrazione, c’è la cultura, lo sviluppo rurale, l’energia, le infrastrutture, l’agricoltura. C’è il Mare Mediterraneo che è un mare che unisce invece di dividere. Così come c’è il dialogo interreligioso che assicura pace, sicurezza, stabilità e prosperità. E’ stato anche questo il senso della cena Iftar che ho voluto organizzare a Roma alla presenza dell’Imam di Palermo, di quello di Roma e di Monsignor Vincenzo Paglia. Occorre impegnarsi e credere. Questo è il segreto della cooperazione dell’Italia e dell’Unione Europea con la Tunisia. Per quanto mi riguarda io ci credo”. Lo ha detto Kamel Ghribi, presidente di Gksd. (ITALPRESS).
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Meloni “Il governo punta sul lavoro femminile, riserva inutilizzata”
MILANO (ITALPRESS) – “E’ oggettivo che in Italia abbiamo un problema di tenuta del nostro sistema economico e sociale. Dato dal fatto che per troppi anni non abbiamo investito sulla natalità e sulla demografia: di fatto noi abbiamo sempre più persone da mantenere e sempre meno persone che lavorano. Questo problema si risolve in vari modi e il modo sul quale lavora il governo non è risolverlo con i migranti ma risolverlo con quella grande riserva inutilizzata del lavoro femminile”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a margine dell’inaugurazione dell’edizione 2023 del Salone del Mobile, che si tiene da oggi al 23 aprile a Fiera Milano Rho. La presidente del Consiglio inaugurerà la 61esima edizione della ‘kermessè del design. Meloni è stata accolta dalla presidente del Salone del Mobile, Maria Porro e dal presidente di Federlegno, Claudio Feltrin. Tra le autorità presenti anche il ministro al Turismo Daniela Santanchè, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente di Fondazione Fiera Milano Enrico Pazzali, l’assessore regionale a Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali.
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Inzaghi “Non dobbiamo pensare a gestire il 2-0 dell’andata”
MILANO (ITALPRESS) – “Abbiamo un vantaggio ma dobbiamo fare la nostra partita senza gestire, contro un avversario di valore che come l’Inter è in flessione di risultati ma non di gioco. Dobbiamo fare una partita di grande intensità, per coprire bene il campo tutti insieme. Il Benfica è una squadra tecnica, fisica, che sicuramente ci creerà qualche difficoltà”. Simone Inzaghi tiene i suoi sulla corda alla vigilia del ritorno dei quarti di Champions, sebbene il 2-0 ottenuto al Da Luz sia abbastanza rassicurante. “Ci mancano ancora i 90 minuti di domani sera che per noi saranno importantissimi e difficilissimi ma tutti insieme cercheremo di regalare questa soddisfazione ai nostri tifosi, essere in semifinale di Champions non capita spesso”, avverte Inzaghi, il cui futuro è legato anche alla gara di domani. “Prima del Barcellona o del Porto era la stessa cosa, anche prima dell’andata col Benfica, ci sono abituato, finchè criticano me non è un problema, meglio me che i miei ragazzi. Le critiche ci aiutano a lavorare sempre di più – ribatte il tecnico nerazzurro – In campionato il percorso è stato insufficiente, non da Inter, ma mancano ancora 8 partite. Intanto pensiamo ad arrivare fra le 4 migliori squadre d’Europa, sarebbe un bel traguardo”. Sul fatto che le situazioni contrattuali di alcuni calciatori possano incidere sulla differenza di rendimento fra Italia ed Europa, per Inzaghi “dobbiamo essere più bravi a isolarci, abbiamo diversi calciatori in scadenza ma li vedo lavorare quotidianamente e li vedo lavorare bene. Fa parte del nostro mestiere essere criticati, stare in bilico, bisogna essere forti, testa fredda e pensare alla prossima gara”. Infine, a Noel Gallagher che per il suo City vorrebbe in finale l’Inter perchè la più debole fra le possibili rivali, replica: “Speriamo che oltre a essere un bravo cantante sia anche fortunato: l’Inter in finale ci farebbe tutti felici”.
In conferenza stampa anche Matteo Darmian: “C’è la volontà di fare questo ultimo mese nel migliore dei modi, ci giochiamo tanto a partire da domani sera. Sarà un mese difficile ma ora siamo concentrati sulla partita di domani che è la più importante. Abbiamo fatto un bel percorso in Champions e vogliamo continuare – sottolinea l’esterno nerazzurro – In campionato non stiamo vivendo il nostro miglior momento, non riusciamo a sbloccare o chiudere le partite e alla prima occasione che concediamo subiamo gol, non stanno arrivando i punti che ci aspettavamo e meritavamo, vogliamo cambiare questa situazione ma ora siamo concentrati sulla Champions”. Anche Darmian esclude che le situazioni contrattuali di alcuni calciatori siano dietro le due facce offerte dall’Inter in stagione (“a queste cose non ci pensano, scendono in campo tranquilli, cercando di dare tutto per l’Inter. Poi le varie situazioni si vedranno alla fine dell’anno”) e sulla possibilità di un premio extra per il quarto posto, replica: “A questo punto della stagione è un nostro obiettivo e non penso che serva un premio o qualcosa del genere, sappiamo quanto sia importante arrivare quarti per giocare la Champions il prossimo anno, faremo di tutto per centrare questo obiettivo”.
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