ROMA (ITALPRESS) – “Da parte mia non ci sarà nessun insulto perchè per me la politica è sogno, non fango”. Lo scrive Matteo Renzi nella sua enews. “Sono pronto al confronto con tutti sulle idee ma non attaccherò mai nessuno a livello personale o con toni giustizialisti. Vedrete che il tempo sarà galantuomo anche stavolta”.
“Sono molto colpito – aggiunge – dalla reazione all’annuncio del percorso dal basso che abbiamo proposto. Tra ottobre e novembre faremo i congressi democratici, dal basso, che volevamo proporre anche per il partito unico. Li faremo perchè non possiamo decidere a Roma chi deve fare il segretario in una regione o in una provincia. Devono decidere gli iscritti. E in due giorni abbiamo registrato un aumento di duemila iscritti, solo nel weekend: fantastico”.
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Terzo polo, Renzi “Pronto a confronto con tutti, da parte mia no insulti”
All’Università di Trento un corso di laurea per i software del futuro
ROMA (ITALPRESS) – Il futuro e il successo tecnologico risiede soprattutto nell’usabilità. Questa convinzione per la quale il progresso non deve essere forgiato solo da ingegneri, specialisti, fisici e matematici ma anche da psicologi e da umanisti è alla base dell’istituzione del corso di laurea magistrale “Human-Computer Interaction” dell’Università di Trento.
Presso il distaccamento di Rovereto, all’interno del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive, è stato sviluppato un percorso di Studi che si occupa proprio di come lo sviluppo di nuove tecnologie, siano prodotti o servizi, debba essere concepito secondo la prospettiva dell’utilizzatore. Gli obiettivi formativi specifici di questa laurea magistrale pongono la comprensione delle persone e delle loro pratiche al centro e come momento fondamentale nel disegno della tecnologia.
La domanda per la creazione di interfacce accessibili e che semplifichino l’usabilità è sicuramente crescente verso chi produce e genera tecnologie e questo corso dell’università trentina punta, tra l’altro, a rispondere proprio alla sempre maggiore esigenza di collocare l’utilizzatore al centro di ogni interesse e attività.
Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia si è ritrovata immediatamente nella tematica del corso, in quanto l’applicazione preminente della “user experience” è la base di Genya, un innovativo ecosistema software per professionisti.
Con Genya, la centralità passa dal prodotto al cliente e l’esperienza dell’utilizzo è la linea guida da seguire per trasformare digitalmente anche una professione come quella del commercialista.
Genya rappresenta una sorta di unicum nella creazione di un ecosistema di software professionali dove al centro non c’è l’adempimento ma l’utilizzatore del software.
Claudio Ferrante, director, sales di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia, sottolinea come “la nostra azienda si sia sentita concretamente rappresentata nelle finalità del corso. Abbiamo dunque chiesto alla professoressa Barbara Treccani, coordinatrice del corso triennale Interfacce e Tecnologie della Comunicazione, e al professor Massimo Zancanaro, coordinatore della laurea magistrale Human-Computer Interaction, di presentarci agli studenti, anche per testimoniare che l’indirizzo che hanno scelto ha delle concrete e tangibili possibilità di sviluppo nel comparto tecnologico industriale”.
Wolters Kluwer Italia ha presentato ai partecipanti al corso il proprio innovativo approccio al design di un prodotto software tipicamente offerto a professionisti e PMI, ma non per questo meno bisognoso di essere facilmente compreso e immediatamente utilizzato. La cosiddetta “user experience” è un fattore di fondamentale importanza per facilitare l’usabilità anche di prodotti software per professionisti e imprese. La tecnologia avanzata deve essere disegnata e concepita per dare più spazio possibile alle attività a valore e consentire ai professionisti di sentirsi davvero supportati dalle innovazioni digitali.
I manager di Wolters Kluwer Italia hanno illustrato l’organizzazione dell’impresa, ma anche e soprattutto come lo sviluppo di nuove tecnologie digitali si concentri sull’usabilità mettendo al centro del processo creativo l’utilizzatore anche non esperto.
La presentazione, che si è conclusa con una sessione di domande e risposte, ha confermato a Wolters Kluwer Italia il vivo interesse del mondo accademico e di quello studentesco ad un approccio all’innovazione tecnologica che mette al centro l’individuo. Alla presentazione faranno seguito una serie di webinar sull’argomento e su questo nuovo approccio allo sviluppo digitale.
– foto ufficio stampa DoubleVi –
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‘Ndrangheta, maxi operazione di polizia a Catanzaro con 62 arrestati
CATANZARO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato, con il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, ha dato esecuzione all’ordinanza cautelare emessa dal Gip presso il Tribunale di Catanzaro, nei confronti di 62 indagati, sulla base della ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine ai delitti, a vario titolo ipotizzati, nei loro confronti, tra cui, rispettivamente, associazione a delinquere di stampo mafioso, associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsione, ricettazione, furto, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, per la maggior parte sono aggravati dal metodo mafioso, ed altri gravi reati, avvenuti nel capoluogo di regione. “L’indagine, complessa, ha degli aspetti di novità laddove ha messo in evidenza la sorprendente capacità della ndrangheta isolitana di gestire un pericolosissimo conflitto con gli odierni indagati, giungendo a una soluzione salomonica che ha consentito, in parte, alle ndrine cutresi e catanzaresi coinvolte di mantenere la leadership criminale sull’agguerrita organizzazione mafiosa colpita dalle indagini della Polizia di Stato, coordinata dalla DDA di Catanzaro”. Così dichiara il Prefetto Francesco Messina, Direttore Centrale Anticrimine della Polizia di Stato sull’odierna operazione condotta dalla Polizia di Stato di Catanzaro.
“E, d’altro canto, le investigazioni hanno finalmente dato atto – fortunatamente – della capacità e del coraggio di una parte degli imprenditori estorti di reagire alle imposizioni estorsive dei clan investigati, sottraendosi e reagendo, in modo virtuoso, alle consuete logiche omertose” conclude Messina.
foto: screenshot video polizia di Catanzaro
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Calderone “Garantiremo sostegno ai più deboli”
ROMA (ITALPRESS) – “Si tratta di interventi frutto di una visione globale, quindi vanno valutati tutti assieme quando saranno ufficiali. L’obiettivo è non escludere nessuno dalle iniziative dello Stato, che devono però mirare non all’assistenza fine a sè stessa, ma a far lavorare il maggior numero possibile di persone”. Lo dice, in un’intervista al Corriere della Sera, la ministra del Lavoro Marina Calderone a proposito delle modifiche al Reddito di Cittadinanza. “L’errore in passato è stato quello di volere gestire con la stessa misura politiche passive e attive”. “Anzi – afferma ancora la ministra – pensiamo di ampliare la platea dei nuclei familiari in condizioni di fragilità, come ad esempio chi ha in famiglia malati molto gravi. E sul fronte politiche attive stiamo creando le condizioni affinchè i disoccupati trovino occupazione nei posti di lavoro che in Italia ci sono”. Su una possibile riforma delle pensioni “la sostenibilità è un tema centrale e richiede attente valutazioni sulle risorse da impiegare e sui percorsi da attivare. A questo proposito, per la valutazione dell’incidenza della spesa previdenziale e assistenziale, abbiamo ricostituito l’Osservatorio per la spesa previdenziale”.
La legge sull’equo compenso “è un primo passo verso tutele più ampie per i lavoratori autonomi. Potrà essere migliorata, anche grazie ai tavoli di confronto con gli organismi di rappresentanza delle professioni che ho avviato appena insediatami”.
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Sgominata banda di trafficanti di droga tra Calabria e Sicilia
PALERMO (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere per 21 persone. Gli indagati sono indiziati, a vario titolo, per i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti tramite una strutturata rete operante tra la Calabria e la Sicilia. Le indagini hanno riguardato un gruppo criminale, con base operativa nel capoluogo siciliano, che sarebbe stato diretto da due fratelli palermitani, figli di uno storico esponente del mandamento mafioso di Villagrazia/Santa Maria di Gesù. Gli stessi sarebbero stati in affari da anni con una famiglia calabrese, coinvolta nella gestione del narcotraffico nella provincia di Reggio Calabria e legata da vincoli di parentela con esponenti di spicco della ‘ndrina di San Luca, che avrebbe garantito il sistematico approvvigionamento di grossi quantitativi di stupefacenti. L’attività investigativa avrebbe, infatti, consentito di ricostruire accordi per la fornitura di almeno 10 chilogrammi di cocaina al mese, destinata al mercato palermitano, che avrebbe generato per l’organizzazione un giro d’affari illecito stimabile in circa dieci milioni di euro all’anno. La sostanza stupefacente, stoccata in depositi dislocati in provincia di Reggio Calabria, veniva trasportata su gomma lungo la tratta Reggio Calabria-Messina-Palermo, abilmente occultata con diversi carichi di copertura o all’interno di sofisticati doppi fondi creati nelle autovetture dei corrieri, accessibili mediante aperture elettro-meccaniche. Nel corso delle indagini sono stati tratti in arresto 6 corrieri di droga, operanti anche nel pieno del periodo pandemico sfruttando le proprie attività lavorative, e 2 basisti che custodivano parte dello stupefacente a Palermo, con il sequestro di circa 50 chilogrammi di cocaina, che se immessa nel mercato avrebbe fruttato profitti illeciti per oltre 4 milioni di euro. Con il medesimo provvedimento, il Gip ha quindi disposto il sequestro preventivo di società, beni mobili e immobili riconducibili agli indagati per un valore complessivo pari a oltre un milione di euro. Sei dei destinatari delle misure cautelari, infine, risultano percepire direttamente o tramite il proprio nucleo familiare il “reddito di cittadinanza”.
foto: screenshot video Guardia di Finanza Palermo
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Immigrazione, Ciriani “L’Italia non può essere approdo di tutti”
ROMA (ITALPRESS) – “Se non agiamo, ci sarà un continuo arrivo di clandestini che sanno che troveranno qui una forma di regolarizzazione. Ma l’Italia non può essere l’approdo di tutti». Lo afferma il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, in un’intervista al Corriere della Sera.
“La protezione speciale – aggiunge – è soltanto uno degli aspetti del decreto, rimasto sullo sfondo dopo Cutro perchè il segnale che volevamo dare subito era che gli scafisti non potevano più fare i loro comodi e che in Italia si arriva in modo regolare. Adesso andava fatto un passo in più». Ciriani sottolinea che “la protezione umanitaria o speciale è un grimaldello per cui chiunque entri in Italia poi difficilmente può essere espulso. Già sono farraginose le norme per espellere chi non ha alcun diritto di essere accolto – a differenza di chi fugge da una guerra, o viene perseguitato, o ha gravissime situazioni di salute – ma con la protezione speciale si rende ancora più arduo dare accoglienza a chi ne ha davvero necessità e rimandare indietro chi non ne ha i requisiti».
“La situazione rispetto ai decreti sicurezza è cambiata – aggiunge – quindi non ci sarà un provvedimento uguale, e certamente lavoriamo a norme coerenti e inattaccabili. Ma non tiriamo in mezzo il Quirinale, sarebbe irrispettoso».
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Camorra, arrestato il sindaco di Melito per voto di scambio mafioso
NAPOLI (ITALPRESS) – Arrestato il sindaco del comune di Melito (Na) Luciano Mottola con l’accusa di voto di scambio elettorale politico mafioso. Il Personale della Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Ufficio Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di 18 soggetti gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di: scambio elettorale politico mafioso, attentati ai diritti politici del cittadino, associazione di tipo mafioso, corruzione, concorso esterno in associazione mafiosa, tentata estorsione. La misura cautelare oltre che nei confronti del Sindaco del Comune di Melito di Napoli, è stata emessa per il Presidente del Consiglio comunale e di altri due consiglieri comunali, del coordinatore per Melito dell’azienda incaricata del servizio di igiene urbana, padre di un consigliere comunale già candidato sindaco alle elezioni dell’ottobre 2021. Il provvedimento è frutto delle indagini svolte dalla DIA di Napoli e coordinate dalla D.D.A a partire dalle notizie inizialmente acquisite sull’interesse della criminalità organizzata ad ingerirsi nelle elezioni del Sindaco e per il rinnovo del Consiglio Comunale di Melito di Napoli. Il Gip ha ritenuto che, allo stato, dalle indagini siano emersi gravi indizi sull’esistenza di un accordo già per il primo turno di votazioni, svoltosi il 3 e 4 ottobre 2021, tra esponenti della criminalità organizzata operante in quel territorio – clan Amato Pagano – ed alcuni rappresentanti della coalizione a sostegno del candidato sindaco Nunzio Marrone (quest’ultimo non indagato, ndr) che avrebbero accettato la promessa, da parte dei referenti dell’organizzazione criminale, di procurare alla coalizione ed allo stesso candidato sindaco i voti degli appartenenti al clan, dei soggetti ad esso legati e dei residenti del rione popolare destinatari di pressioni ed intimidazioni, in cambio dell’erogazione di somme di danaro e di altre utilità nonchè della disponibilità a soddisfare gli interessi o le esigenze dell’associazione camorristica, avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della conseguente condizione di assoggettamento omertoso derivante dall’organizzazione camorristica denominata clan Amato Pagano, anche attraverso l’individuazione di candidati alla carica di consigliere comunale di riferimento del clan.
foto: screenshot video Dia di Napoli
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Terzo polo, Renzi “Figuracce incredibili per rancori personali”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ stata una settimana pessima con una serie di figuracce incredibili, ma tutto legato più a questioni di rancori personali”. Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, a Quarta Repubblica su Retequattro. “C’è tanta gente che non vuole essere sovranista con Meloni e Salvini o populista e massimalista con Schlein e Conte. C’è uno spazio politico? Questo spazio c’è, anche se qualche ambizione personale vorrebbe cancellarlo. Sono stato accusato, aggredito e insultato… non voglio replicare. E’ vero che faccio conferenze e che mi pagano per andare all’estero, ma queste attività le facevo anche sei mesi fa quando Calenda aveva bisogno delle firme. Se sono un mostro oggi – spiega – lo ero anche quando l’ho fatto ministro o l’ho sostenuto per la candidatura a sindaco di Roma. Penso che quanto accaduto dentro al Terzo Polo sia ingeneroso verso tanti giovani, dobbiamo far credere loro che la politica non sia il fango di queste settimane”.
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