ROMA (ITALPRESS) – “In Italia esiste una consistente offerta di lavoro regolare. Nel contempo, però, centinaia di migliaia di cittadini italiani percepiscono il reddito di cittadinanza giustificato dall’assenza di offerta lavoro”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, nel corso del Question time alla Camera. “E’ ovvio che nessuno può nè vuole obbligare chi non sceglie queste occupazioni lavorative disponibili per soddisfare le proprie necessità. Allo stesso modo – ha aggiunto – nessuno può pretendere che alla sua legittima scelta corrisponda il diritto di percepire un sussidio sulle spalle di chi decide di contribuire alla crescita economica di questa nazione in linea con la Costituzione. Questo non ce lo possiamo proprio permettere”. Per Lollobrigida “il governo Meloni pensa di investire sulle imprese, creare lavoro, far crescere l’economia, creare ricchezza e quindi poterla redistribuire per i più deboli, anche e soprattutto quelli che non possono lavorare che vanno aiutati più di quanto sia stato fatto in questi anni”.
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Rdc, Lollobrigida “No obbligo a lavoro ma nemmeno diritto a sussidio”
iGenius, Parisse Svp Business Development & General Manager Emea
MILANO (ITALPRESS) – iGenius arricchisce il top management team. Con oltre trent’anni di esperienza nel settore delle telecomunicazioni e della tecnologia, Stefano Parisse diventa il nuovo senior vice president Business Development & General Manager dei mercati Emea. Fondata nel 2016 da Uljan Sharka con sede a Milano, iGenius è operativa nel settore dell’intelligenza artificiale generativa applicata ai Data Analytics; già inserita da Gartner al 1° posto tra le aziende più innovative nel settore di riferimento, oggi è presente in 4 Paesi e conta un team di oltre 100 talenti internazionali. L’ingresso di Parisse, grazie alla sua esperienza nello sviluppo e crescita di nuovi business ad alto contenuto tecnologico, punta ad ampliare e rafforzare il posizionamento di iGenius sul mercato, già riconosciuto da aziende clienti inserite nella classifica Fortune 500. La carriera di Stefano Parisse inizia in consulenza in Ambrosetti, Monitor e Bain, per poi diventare rispettivamente uno dei primi manager della start up di Fastweb, nonchè figura chiave per la nascita del business di rete fissa di Vodafone. E’ stato responsabile dello sviluppo dei nuovi business di Vodafone a livello globale e di un team internazionale basato in Europa, in California e in Asia. Negli ultimi due anni e si è occupato del coordinamento della trasformazione digitale delle pubbliche amministrazioni nella Presidenza del Consiglio dei Ministri gestendo le risorse del Pnrr a essa dedicate. La piattaforma AI dell’azienda, Crystal, è già utilizzata da alcune delle più grandi società Fortune 500, e sta rapidamente guadagnando terreno nel mercato delle piccole e medie imprese. Il contributo di Parisse porterà quindi allo sviluppo dell’azienda con particolare attenzione al mercato Emea, strategico per la crescita dell’azienda che sta valutando l’opportunità di quotarsi negli Stati Uniti e a Milano.
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“EY Sustainability Summit”, aziende italiane accelerano su sostenibilità
MILANO (ITALPRESS) – Un’intera giornata dedicata alla riflessione sul tema sostenibilità: EY, azienda leader nei servizi di consulenza e revisione, ha invitato i rappresentanti di numerose aziende italiane a Milano per discutere del tema durante l’evento “EY Sustainability Summit 2023”, che si tiene oggi, 5 aprile. Più nel dettaglio fra i temi discussi approfonditamente c’è la necessità di integrare la sostenibilità nel business aziendale. Per dirla con le parole di Riccardo Giovannini, Climate Change and Sustainability Leader di Ey in Italia infatti, “nelle aziende il percorso verso la sostenibilità è un percorso strategico e di trasformazione importante”. L’evento è stato anche l’occasione per analizzare l’ultimo rapporto curato proprio da EY, “Seize the Change 2023. Futuri sostenibili” che quest’anno ha indagato proprio il rapporto fra crescita economica delle aziende e piani di sostenibilità: “Confrontando le risposte delle aziende con dati finanziari ed economici che arrivano da banche dati accreditate, abbiamo notato come esista una potenziale relazione tra gli investimenti reali sulla sostenibilità sul breve periodo e l’eventuale crescita sul lungo: la crescita dell’indebitamento è correlata al miglioramento della performance di sostenibilità”.
D’altra parte il piano di sostenibilità e i relativi standard non sono ormai più un’opzione per le aziende, soprattutto per quelle che puntano alla quotazione in borsa. La testimonianza portata da uno degli invitati alla giornata di approfondimento, il fondo d’investimento Ambienta SGR, lo conferma: l’integrazione dei piani di sostenibilità rappresenta infatti un elemento importante per operare, lo chiedono gli investitori. Toccando invece il tema del cambiamento climatico è richiesto sempre di più di raggiungere obiettivi non finanziari, guardando quindi alla gestione del rischio climatico come fattore importante di valutazione per gli investimenti. “Ragionare in ottica di rischio per il cambiamento climatico – ha detto Roberto Raccanelli, Partner Climate Change and Sustainability, EY in Italia – è un cambio di passo importante. Le aziende hanno capito che devono rispondere, in particolare lo vediamo nelle aziende quotate. E sono le aziende a dare il ritmo sui temi, sullo sfondo c’è il framework ma a livello di operatività sono le aziende a guidare e a cambiare le cose”.
Che la mitigazione del rischio cambiamento climatico possa coincidere anche con una maggiore redditività è stato testimoniato, durante l’evento, da Luca Fernando Ruini, Health Safety Environment and Energy Vice President di Barilla. L’azienda emiliana infatti ha iniziato a ragionare sul tema sostenibilità e abbassamento dell’impatto ambientale quasi 15 anni fa, scoprendo che l’impatto maggiore per i prodotti alimentari era rappresentato dalla fase di campo. Lavorando sull’abbassamento dell’uso di fertilizzanti, con le rotazioni colturali, e con l’agricoltura di precisione, attraverso DSS, sistemi di supporto alle decisioni, Barilla ha ottenuto un risultato inatteso. In questi ultimi anni, con condizioni di mercato avverse e con l’effetto della crisi climatica che si è fatto più pressante, hanno visto la redditività delle aziende agricole coinvolte nella produzione Barilla resistere. Abbracciando la sostenibilità, di fatto, si sono contrastati gli effetti del cambiamento climatico.
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Francesco Greco presidente del Consiglio Nazionale Forense, “Al servizio dell’avvocatura”
ROMA (ITALPRESS) – L’avvocato palermitano Francesco Greco è stato eletto oggi presidente del Consiglio nazionale forense per il quadriennio 2023 – 2026 nel corso della seduta di insediamento del nuovo Cnf. Succede a Maria Masi, prima presidente donna nella storia dell’istituzione.
“Ringrazio i consiglieri nazionali per la fiducia”, è il primo commento del neo presidente Francesco Greco, che aggiunge: “Sono lieto di potermi impegnare ancora al servizio degli avvocati e dell’avvocatura, nella difesa dei valori che essa rappresenta per la piena ed effettiva tutela dei diritti e con l’obiettivo di affrontare immediatamente con misure adeguate la crisi economica, e l’inammissibile gender gap reddituale, che da tempo colpisce la professione”.
Tra le priorità del suo mandato, una costante presenza dell’avvocatura nell’elaborazione delle riforme e dei correttivi alle ultime leggi in materia di giustizia sui quali è al lavoro il ministro Carlo Nordio.
“E’ necessario introdurre un sistema oggettivo di valutazione dell’efficienza di ciascun singolo processo – afferma Greco -, è intollerabile che dell’inefficienza del sistema giudiziario nessuno risponda. In ogni sistema produttivo ciascuno è chiamato a dar conto di proprie eventuali inefficienze, tranne che nella giustizia”.
I due vicepresidenti eletti sono Patrizia Corona (Foro di Trento) in rappresentanza del distretto di Corte di Appello di Trento, riconfermata nel ruolo già ricoperto nella consiliatura appena terminata, e Francesco Napoli (Foro di Palmi) del distretto di Reggio Calabria. Per la carica di segretaria è stata eletta Giovanna Ollà (Foro di Rimini) del distretto di Corte di Appello di Bologna e Donato Di Campli (Foro di Pescara) in rappresentanza del distretto di Corte di Appello de L’Aquila.
L’elezione dell’ufficio di presidenza è il primo adempimento del nuovo Consiglio, riunitosi questa mattina nella sede giurisdizionale presso il ministero della Giustizia. Il plenum degli avvocati, che resterà in carica per i prossimi quattro anni in rappresentanza degli Ordini territoriali, è costituito da 34 componenti, dei quali un terzo sono avvocate, diciassette i nuovi eletti e altrettanti i riconfermati per un secondo mandato.
Francesco Greco, avvocato civilista, classe 1962, ha ricoperto la carica di vicepresidente nel corso della passata consiliatura del Cnf, ed è stato presidente dell’Ordine degli avvocati di Palermo per due mandati, dal 2010 al 2018. In precedenza, dal 2000 al 2002, è stato anche al vertice dell’Associazione italiana giovani avvocati (Aiga). E’ sposato e ha 2 figli.
Di seguito l’elenco dei consiglieri nazionali per il quadriennio 2023-2026 e dei rispettivi distretti di Corte d’appello: Enrico Angelini (Genova), Leonardo Arnau (Venezia), Ettore Atzori (Cagliari),Giovanni Berti Arnoaldi Veli (Bologna), Giampaolo Brienza (Potenza), Camillo Cancellarlo (Napoli), Paola Carello (Roma), Giampiero Cassi (Firenze), Claudio Consales (Lecce), Patrizia Corona (Trento), Aniello Cosimato (Salerno), Biancamaria D’Agostino (Napoli), Francesco De Benedittis (Trieste), Donato Di Campli (L’Aquila), Francesco Favi (Catania), Paolo Feliziani (Perugia), Antonio Gagliano (Caltanissetta), Antonino Galletti (Roma), Nadia Giacomina Germanà Tascona (Milano), Daniela Giraudo (Torino), Francesco Greco (Palermo), Vittorio Minervini (Brescia), Francesco Napoli (Reggio Calabria), Mario Napoli (Torino), Giovanna 011à (Bologna), Francesca Palma (Ancona), Alessandro Patelli (Milano), Francesco Pizzuto (Messina), Demetrio Rivellino (Campobasso), Federica Santinon (Venezia), Carolina Rita Scarano (Bari), Lucia Secchi Tarugi (Firenze), Giovanni Stefanì (Bari), Antonello Talerico (Catanzaro).
foto ufficio stampa Consiglio Nazionale Forense
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Silvio Berlusconi ricoverato al San Raffaele, è in terapia intensiva
MILANO (ITALPRESS) – L’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, da questa mattina è ricoverato all’Ospedale San Raffaele di Milano. Secondo quanto trapela, sarebbe in terapia intensiva per problemi di tipo cardiorespiratorio. (ITALPRESS).
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Utero in affitto, il 58% degli italiani è contrario
ROMA (ITALPRESS) – Nelle ultime settimane si è riacceso il dibattito su alcuni temi che riguardano i diritti civili degli italiani. Temi che, da sempre, sono argomento di dibattito e discussione tra il Governo e l’opposizione di turno. In generale, gli italiani si mostrano favorevoli e propensi a concedere maggiori diritti ai cittadini, soprattutto quando questi riguardano la sfera delle libertà personali. Infatti, oltre 2 italiani su 3 (il 68,4%) si dichiarano favorevoli ad una legge sul fine vita e, quindi, all’eutanasia, mentre la maggioranza assoluta della popolazione si dichiara favorevole alla nozze tra persone dello stesso sesso. Il discorso cambia, invece, quando nel dibattito sono coinvolti anche i minori. Il campione, infatti, si divide sulla possibilità (48%) o meno (43%) di consentire le adozioni da parte di coppie omosessuali, con una netta differenza a livello generazionale: da un lato i 2/3 dei giovani tra 18 e 24 anni che si dichiarano favorevoli, dall’altro gli over 65 che, in maggioranza, si ritengono contrari. Infine, la possibilità di introdurre una norma che regoli la pratica della maternità surrogata (il cosiddetto utero in affitto) trova il parere contrario di quasi il 60% della popolazione. Una contrarietà che, però, diminuisce e diventa minoritaria tra gli elettori di centrosinistra, mentre si registra ancora più forte nel centrodestra.
Dati Euromedia Research – Realizzato il 29/03/2023 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne
– foto Euromedia Research –
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Casini “Meloni politicamente forte ma Pd l’unico a riempire le piazze”
ROMA (ITALPRESS) – “L’eredità politica non si riceve, ma si conquista e si ruba. Meloni ne è la testimonianza: se l’è andata a prendere, se l’è conquistata e questo la rende forte dal punto di vista politico”. Lo ha detto il senatore Pier Ferdinando Casini, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. “Questo è un governo politico, non c’è dubbio che Meloni si sia fatta da sola: ho grande rispetto per lei perchè ha fatto le sue battaglie, la sua lunga marcia e l’ha vinta”, spiega, rimarcando che “i governi tecnici non devono essere maledetti, sono fondamentali quando non ci sono altre soluzioni, ma sono come gli antibiotici: bisogna consigliare di prenderne il meno possibile, se no alla lunga le difese immunitarie dell’organismo si depotenziano. I governi tecnici sono le eccezioni, invece la fisiologia devono essere i governi politici”.
Però “l’unico partito che ha portato la gente in piazza è stato il PD, questo gli va riconosciuto. Obiettivamente è un partito pieno di difetti – gliene sottolineano sempre tanti, non si può dire che non la gente non li conosca – però da questo punto di vista è un partito che cerca di avere qualcosa a che fare con le formazioni politiche radicate su scala europea”. E Matteo Renzi? “Se non avesse l’avversario più terribile del mondo, cioè Matteo Renzi stesso, sarebbe il campione del mondo”. In questi anni, spiega l’ex presidente della Camera, “siamo stati travolti dall’antipolitica, che in qualche modo ha creato l’illusione che la politica non fosse importante e che l’antipolitica potesse sostituirla. Il mio libro si intitola ‘C’era una volta la politicà, perchè il sottinteso è che adesso non c’è più. E’ una provocazione, perchè la politica deve tornare: non c’è un’alternativa per occuparsi della vita della comunità”, sottolinea.
“Si parla tanto degli aspiranti presidenti della Repubblica, categoria peraltro molto affollata, ma che non esiste. Una cosa che ho imparato è che bisogna diffidare dei politici che si ritengono indispensabili: non siamo padroni del nostro destino, vedremo quello che capita”, dice rispondendo a una domanda sulla presidenza della Repubblica. Che cos’è il potere per Pier Ferdinando Casini? “E’ un’illusione ottica. La cosa importante è stato il messaggio che mi ha scritto mio figlio dopo che è stato eletto Mattarella, di cui sono orgoglioso: il potere passa, il resto rimane”, racconta. A una certa età “la reputazione diventa fondamentale perchè ti avvii ‘all’uscità e fa piacere che ci sia qualche applauso. Sono un politico di professione, faccio politica da quarant’anni: avere dai colleghi un riconoscimento di questo tipo per me è valso molto di più di tante altre cose”.
Poi, guardando all’attualità, sul Pnrr “penso che abbiamo una desertificazione delle competenze tecniche in Italia: mettere a cantiere questi progetti sarà difficilissimo. Poichè su questi soldi ci giochiamo il futuro dei nostri figli, credo che le forze politiche di maggioranza e di opposizione farebbero bene a litigare su tutto quello che vogliono, lasciando al riparo il tema del Pnrr”. E sui diritti, “non ho nessuna difficoltà a dire che sono assolutamente contro la maternità surrogata: ritengo che apra a uno sfruttamento inaccettabile del corpo delle donne e anche delle persone che hanno bisogno, non a caso molte di queste maternità surrogate avvengono in Paesi del terzo mondo, approfittando delle condizioni di debolezza” di queste donne.
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Migranti, Meloni “Dall’Ue ci aspettiamo avanzamenti concreti”
ROMA (ITALPRESS) – “Molte sono le materie sulle quali Italia e Spagna si trovano ad affrontare lo stesso punto di vista, e molte sono le convergenze”.
Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine dell’incontro con il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez. “L’Europa, in una fase così delicata deve dare risposte efficace su alcuni temi, a partire da quello delle migrazioni” ha aggiunto “auspichiamo avanzamenti concreti, già dal prossimo consiglio europeo di giugno, sulle iniziative necessarie da portare avanti a partire dagli investimenti per trovare soluzioni strutturali con i paesi del nord Africa”.
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