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Tajani “Nessun ripensamento, l’Italia resta al fianco di Kiev”

ROMA (ITALPRESS) – “Noi vogliamo la pace in Ucraina. Ma a un anno dall’inizio di questa disastrosa guerra che ha provocato migliaia di morti sappiamo che la si può raggiungere solo continuando ad armare l’esercito di Kiev. L’Italia sta dalla parte del popolo ucraino e farà di tutto perchè la soluzione finale non sia una resa sotto l’oppressore russo. Per essere chiari: il governo del quale sono ministro degli Esteri e vicepremier è saldamente ancorato all’Europa, agli Stati Uniti, all’Occidente”. Lo sottolinea in un’intervista a “La Repubblica” Antonio Tajani. Sulle parole di Silvio Berlusconi, Tajani ribadisce che “l’Italia non ha alcun ripensamento, lavora per la pace e per l’indipendenza dell’Ucraina, al fianco della Nato e dell’Europa. Questo non vuol dire che invieremo armi in grado di attaccare la Russia, non siamo certo contro il popolo russo, ma sosteniamo appieno Kiev e la sua resistenza. Contano i fatti. E il nostro presidente, vorrei si ricordasse, ha votato in Parlamento europeo le risoluzioni contro l’aggressione russa. A cominciare da quella durissima del primo marzo del 2022”.
Per il ministro “l’Italia non è un anello debole. Cercare una soluzione per fermare le armi non vuol dire essere deboli. Si tratta solo di favorire il percorso di pace nel modo più appropriato. Quello cioè che garantisca l’indipendenza dell’Ucraina e al contempo la fine delle ostilità”. A che punto è il nuovo decreto? “Il Parlamento ha autorizzato l’invio e abbiamo già varato il sesto decreto nelle scorse settimane – spiega -. Io e il ministro Crosetto lo abbiamo illustrato in modo approfondito al Copasir. Ora stiamo lavorando con i francesi per inviare al più presto un sistema di difesa aerea (il Samp-T, ndr). Un nuovo decreto non è in preparazione. Ma in ogni caso Forza Italia lo voterebbe”.

– foto agenziafotogramma.it –
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Orlando al tappeto a Toronto, 13 punti per Banchero

ROMA (ITALPRESS) – Sconfitta di Orlando nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Sul parquet dei Toronto Raptors, i Magic si arrendono per 123-113 sotto i colpi di Poeltl, il più prolifico della serata; tra gli ospiti, 26 punti di Carter e 13 dell’azzurro Paolo Banchero, a referto anche con 1 rimbalzo e 3 assist in 32 minuti di impiego. Undicesima affermazione consecutiva per Milwaukee: i Bucks hanno bisogno di un overtime per piegare la resistenza dei Boston Celtics, al tappeto per 131-125. Holiday top-scorer dell’incontro con un bottino di 40 punti, 4 in più del ‘bomber’ Antetokounmpo. Affermazioni interne per Phoenix e Los Angeles Clippers: i Suns battono Sacramento Kings per 120-109 nonostante i 35 punti siglati da Fox, mentre i californiani hanno la meglio nel ‘derby’ con i Golden State Warriors per 134-124 con 33 punti di Leonard. Washington Wizards corsari: i Portland Trail Blazers cadono sul campo amico per 126-101 sebbene Lillard porti alla causa un tesoretto di 39 punti.
– foto agenziafotogramma.it –
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Brahim Diaz decisivo a San Siro, Milan-Tottenham 1-0

MILANO (ITALPRESS) – Una vittoria pesante che cancella il momento negativo: il Milan vince 1-0 contro il Tottenham nella gara d’andata degli ottavi di Champions League, decisiva la rete siglata da Brahim Diaz dopo sette minuti di gioco. Una prestazione di livello per gli uomini di Stefano Pioli e un risultato positivo in vista del match di Londra, in programma l’8 marzo. Quella di San Siro tra rossoneri e inglesi – davanti a 74.320 spettatori, per un incasso di 9 milioni e 133 mila euro, record italiano di tutti i tempi – è stata una gara intensa già dalle prime battute. Stefano Pioli ha deciso di confermare lo stesso undici schierato nell’ultima gara di campionato contro il Torino, Conte invece è stato costretto a ridisegnare il centrocampo considerate le assenze di Hojbjerg e Bentancur. I padroni di casa hanno avuto l’approccio giusto, aggredendo sin dai primi istanti i londinesi, in difficoltà soprattutto in fase di costruzione. La svolta è arrivata al 7′, quando Theo Hernandez ha sovrastato sulla sinistra Romero: il francese ha calciato in porta da posizione defilata, Forster ha respinto prima sul numero 19 rossonero, poi sul tap-in di Brahim Diaz, ma il portiere inglese non ha potuto fare niente sulla terza conclusione.
La reazione da parte degli ospiti si è fatta attendere, al di là del colpo di testa di Dier controllato da Tatarusanu il Milan non ha corso grossi pericoli nella prima mezz’ora di gioco. L’unica azione pericolosa della prima frazione costruita dagli uomini di Conte – in cui Kane ha colpito la traversa -, è stata annullata per una posizione irregolare di Son.
Nella ripresa i padroni di casa hanno cercato di gestire in maniera intelligente il pallone, aspettando un Tottenham parecchio impreciso nell’ultimo passaggio. I secondi 45′ di gioco sono stati avari di occasioni, la partita è stata caratterizzata più dai duelli individuali in mezzo al campo: a rischiare l’espulsione diretta è stato Romero per un intervento su Tonali, ma il direttore di gara Scharer ha estratto soltanto un cartellino giallo. Giroud e compagni nel finale si sono divorati la rete del 2-0: De Ketelaere di testa è stato fermato da Perisic, poi Thiaw ha sfiorato il palo alla destra di Forster per questione di centimetri.
– foto Image –
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Berlusconi “Sto dalla parte del popolo ucraino e della pace”

ROMA (ITALPRESS) – “Guardiamo ai fatti. Noi abbiamo sempre sostenuto il popolo ucraino, abbiamo sempre votato in Italia e in Europa senza esitazioni e tentennamenti il sostegno all’Ucraina con l’invio di finanziamenti e di armi. Io sono sempre stato e sto dalla parte del popolo ucraino e della pace. La mia speranza è quella che si possa trovare presto una soluzione diplomatica a questa guerra molto pericolosa per tutti noi. Ho semplicemente suggerito un grande Piano Marshall dell’Occidente per la ricostruzione dell’Ucraina, come possibile via diplomatica per mettere fine a questo conflitto voglio ripeterlo, molto pericoloso per tutti noi”. Lo scrive in una nota il presidente di Fi, Silvio Berlusconi.

– foto: agenziafotogramma.it

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Il Bayern Monaco espugna il Parco dei Principi, Psg ko

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – L’andata degli ottavi è del Bayern. I bavaresi espugnano il Parco dei Principi dimostrando di essere più squadra di un Paris Saint Germain spento, pressato, costretto a perdere una miriade di palloni. Ad un primo tempo senza tiri in porta, ma comunque con predominio bavarese, ha fatto da contraltare una ripresa più vivace con il gol del francese Coman che ha aperto la partita.
Il Bayern comanda in avvio. Le sue intenzioni chiare dopo 28 secondi con Choupo-Moting che tira fuori. Il Psg, che presenta dal primo minuto il 16enne Zaire-Emery (il più giovane di sempre titolare in un match a eliminazione diretta di Champions), soffre il pressing totale e spietato dei tedeschi che pressano a tutto campo. Donnarumma, tuttavia, viene ben protetto dalla difesa comandata da Sergio Ramos. Coman, alla mezz’ora, sventaglia per Choupo-Moting, colpo di testa e palla fuori. Ancora Coman (32′) palla sul fondo. Il Psg non riesce ad impostare poichè i centrocampisti vengono continuamente raddoppiati. Si accende Messi al 35′ con un’accelerazione fermata in extremis. Il Bayern ci prova con Coman sull’out di sinistra, Kimmich con un destro secco costringe Donnarumma alla prima parata dell’incontro (42′).
Nella ripresa al 7′ Davies crossa da sinistra, Coman, passato a destra dopo l’uscita di Cancelo, sferra un tiro al volo letale per Donnarumma. I bavaresi sfiorano il raddoppio al 16′ quando Coman crossa per Choupo-Moting, mezza girata parata da Donnarumma. Un minuto dopo Musiala scende, serve Choupo-Moting, il portiere azzurro e il palo salvano i parigini. Sul corner sempre Donnarumma tiene in piedi i francesi con l’ennesima respinta su colpo di testa di Pavard. Al 28′ Mbappe vola esaltando Sommer nel primo tiro francese della ripresa. Salgono i parigini ed al 36′ segnano con una volata di Nuno Mendes, segnalato in fuorigioco poi dal Var, messa in rete da Mbappe. Nuno Mendes è scatenato, rasoiata al centro Messi viene fermato in angolo da Pavard. L’espulsione dello stesso Pavard non cambia la storia. Vince il Bayern ma la partita è ancora aperta.
– foto LivePhotoSport –
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Malattie croniche dell’intestino, telemedicina al servizio dei pazienti

PALERMO (ITALPRESS) – Seguire a distanza i pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche dell’intestino (MICI o IBD, dall’acronimo inglese di Inflammatory Bowel Disease) e personalizzare il follow up, per migliorare la loro qualità di vita e ottimizzare le risorse del Servizio sanitario nazionale (Ssn). Sono stati presentati oggi a Palermo, presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone”, i risultati del progetto di telemedicina messo a punto dall’ospedale siciliano, con il patrocinio di A.M.I.C.I ITALIA – Associazione Nazionale per le Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino e sviluppato con la piattaforma MyHospitalHub PRO, realizzata da AdiLife e ceduta a titolo gratuito da Takeda Italia.
I pazienti con colite ulcerosa e malattia di Crohn sono in costante aumento e si tratta di patologie che hanno evoluzioni imprevedibili: ci sono casi in cui i controlli in presenza non sono necessari, mentre è importante intervenire tempestivamente quando si presenta una riacutizzazione.
Questa è una delle motivazioni che ha spinto Maria Cappello, Responsabile dell’Ambulatorio IBD, e Calogero Camma, Direttore della UOC di Gastroenterologia ed Epatologia – Policlinico di Palermo, ad adottare la piattaforma di telemedicina MyHospitalHub PRO.
“La telemedicina non può sostituire le prime visite, necessarie anche per instaurare un rapporto di fiducia con il clinico e con la struttura, ma può avere un impatto estremamente positivo sulla qualità della vita dei pazienti durante il followup, sia per chi ha la malattia sotto controllo sia, di riflesso, per i casi più severi, a cui noi medici potremmo dedicare più tempo – spiega Cappello – I primi dati, ottenuti da uno studio che ha coinvolto circa 80 pazienti nell’utilizzo della piattaforma, sono molto incoraggianti e, una volta validata, la piattaforma potrà essere esportata anche in altre strutture che si occupano di IBD: la scalabilità è un ulteriore valore del nostro progetto pilota. E però fondamentale che questi sistemi e il lavoro svolto da remoto dai clinici venaano riconosciuti anche dal Sistema sanitario nazionale per gli aspetti che attengono ai rimborsi”.
“In un periodo di insufficienti risorse per la sanità, l’efficienza dei processi sanitari è un imperativo per tutto il sistema – aggiunge Salvatore lacolino, Commissario straordinario Policlinico di Palermo -. Tra gli aspetti di maggiore attenzione c’è sicuramente la gestione delle patologie croniche che, se non opportunamente gestite, corrono il rischio di diventare ulteriori oneri per il sistema sanitario. La sfida per il futuro è senz’altro quella di gestire le patologie croniche con gli strumenti che la tecnologia è in grado di fornire. Il progetto che oggi presentiamo è un esempio importante di orientamento verso modelli organizzativi che hanno un impatto positivo non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto sulla qualità di vita dei pazienti, e anche un esempio virtuoso di collaborazione pubblico-privato finalizzato a rendere più efficiente il sistema. Oltre alla tecnologia, è comunque determinante il ruolo dei professionisti che, come in questo caso, creano le condizioni per migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie. Ringrazio pertanto la dottoressa
Cappello e i partner privati di questa iniziativa”.
Attraverso un’App, i pazienti possono compilare quotidianamente questionari sul proprio stato di salute (ePRO – Patient Reported Outcome elettronici) e prenotare visite. Contemporaneamente, i medici possono consultare lo stato del paziente e intervenire, in caso di necessità, attivando una televisita. Viene cosi alleggerito per tutti il carico di gestione della malattia con risparmio di tempo e risorse, attraverso una maggiore circolazione dei dati che permette di dare riscontri clinici quando il consulto in presenza non è realmente necessario, a vantaggio della sostenibilità e dell’impatto ambientale con la riduzione degli spostamenti per raggiungere la struttura sanitaria.
“La tecnologia è un importante strumento di innovazione – sottolinea Andrea Pecci, Data, Digital & Technology Head Takeda Italia – La nostra intenzione è quella di essere un’azienda biofarmaceutico altamente tecnologica: siamo infatti la prima tra le principali farmaceutiche nel mondo ad avere un Chief Technology Officer all’interno del Board globale. Progetti come quello presentato oggi hanno per noi un alto valore, perchè creano un circolo virtuoso d’innovazione continua, che vede pubblico e privato lavorare in partnership con il fine ultimo di portare benefici ai pazienti. I centri come quello di Palermo sono esempi di eccellenza: si mettono in gioco e affrontano sfide complesse per cambiare il sistema e portare nuove conoscenze di cui potranno beneficiare tutti”.
A confermare l’alto valore di questo progetto è stato Salvatore Leone, direttore generale di A.M.I.C.l. ITALIA, secondo cui “questa iniziativa è un esempio di come la tecnologia, se sviluppata tenendo conto dei bisogni reali dei pazienti, può fare davvero la differenza per la loro qualità di vita e contribuire al progresso scientifico. Il monitoraggio remoto dei pazienti cronici può anche contribuire a ridurre i costi diretti e indiretti per il sistema sanitario. Il monitoraggio continuo e regolare della salute dei pazienti permette di identificare precocemente eventuali problemi e di intervenire tempestivamente, prevenendo complicazioni e ricoveri ospedalieri non necessari. Ciò può ridurre i costi diretti per le cure mediche e aumentare l’efficienza del sistema sanitario”.
Inoltre, il monitoraggio remoto consente ai pazienti di gestire la loro condizione in modo più autonomo, evitando visite mediche frequenti e viaggi verso il centro medico, riducendo così i costi indiretti. In sintesi, il monitoraggio remoto dei pazienti cronici è una soluzione importante per migliorare la qualità di vita dei pazienti e ridurre i costi per il sistema sanitario.
C’è un altro aspetto importante del progetto: i dati, raccolti in modo anonimo, potranno essere analizzati attraverso algoritmi d’Intelligenza Artificiale, e incrociati con dati diagnostici e di terapia. Questo sistema, oltre a consentire al medico di identificare parametri alterati, permette di condurre studi clinici su ampie casistiche, utili a tracciare l’evoluzione generale delle due malattie e le risposte alle terapie.
“Siamo orgogliosi della partnership con Takeda Italia nata nel 2019, quando la telemedicina, da sempre considerata un’opportunità, è diventata una necessità, abilitata anche da una tecnologia ormai pervasiva e sofisticata – dichiara Martino Politi, presidente di ADiLife – In questi anni abbiamo sviluppato collaborazioni ‘a trè: noi, Takeda Italia e i partner della sanità, adattando di volta in volta la piattaforma di telemedicina alle diverse esigenze. Siamo particolarmente fieri del progetto con l’Ambulatorio IBD del Policlinico di Palermo, perchè consentirà di generare grandi quantità di dati che difficilmente oggi vengono raccolti e utilizzati per la ricerca”.

– foto xd6/Italpress –
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Mattarella “Creare e garantire condizioni per una stampa indipendente”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Congresso della Federazione nazionale della Stampa pone al centro dei suoi lavori lo stretto rapporto che connette l’esercizio della democrazia da parte dei cittadini della Repubblica con la libertà di informazione. Corrisponde alla consapevolezza del sindacato dei giornalisti del ruolo delicato a cui la professione deve assolvere. E’ indispensabile, per poter praticare in autonomia e libertà il mestiere di giornalista, che ciascuno dei protagonisti sulla scena spenda sino in fondo le proprie energie”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al segretario generale della FNSI, Raffaele Lorusso.
“L’attività professionale dei giornalisti non può essere soggetta a vessazioni, intimidazioni o violazioni della loro libertà. Ne va di quella di tutti – aggiunge -. Creare e garantire le condizioni per una stampa indipendente è compito che interpella le istituzioni, la società civile nelle sue diverse articolazioni, l’industria dei media, la coscienza professionale di ciascun giornalista”.
“Una società economicamente sana propone una industria editoriale capace di affermare con forza la propria funzione, non orientata a interessi di parte, ma diretta a inverare la previsione della Carta costituzionale che ribadisce il diritto dei cittadini a una informazione libera – sottolinea il capo dello Stato -. Lo stato di trasformazione che sta vivendo l’industria dei media nel contesto della digitalizzazione non può tradursi in un impoverimento del patrimonio culturale e informativo posto a disposizione. Trova fondamento, a questo riguardo, l’intervento diretto a favorire, anche con risorse pubbliche, il pluralismo informativo, sostenendo i processi di innovazione, con la conferma del ruolo determinante della professionalità e responsabilità giornalistica nella definizione della notizia. Il sistema dell’editoria e dell’informazione è prezioso per il progresso della società italiana. La libertà e l’autonomia professionale di ciascun giornalista trovano radice, oltre che nell’Ordine al quale appartiene, nella definizione di un quadro contrattuale solido e definito, che di questi valori sappia essere efficace strumento e che veda protagoniste le parti sociali interessate, con garanzie uguali a quelle di altre categorie di lavoratori”.
“La Repubblica – lo richiede l’art.35 della Carta fondamentale – tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni, per continuare, all’art. 36, con “il diritto di ogni lavoratore a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sè e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa””, conclude Mattarella.

– foto ufficio stampa Quirinale –

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Da Havas nuovi trend comunicazione, Tonini “Strategie urgenti per pmi”

MILANO (ITALPRESS) – La comunicazione deve affrontare oggi sfide crescenti: mercati e consumatori sono in continua evoluzione e spingono a puntare su digitale, attenzione al sociale e condivisione di valori. A pesare è anche il contesto di grande incertezza e costante instabilità globale. Guerre, pandemie, disastri ambientali dovuti ai repentini cambiamenti climatici, oltre ad un aumento del costo della vita, inflazione e crisi economiche stanno mettendo a dura prova brand, dirigenti, marketer e comunicatori. Di questi grandi temi e di come sarà influenzato ed evolverà il settore della comunicazione e del marketing, si è discusso oggi nella sede di Milano dal Gruppo Havas durante l’incontro organizzato in occasione dell’ultimo rapporto Red Sky Predictions 2023 realizzato da Red Havas. Uno studio che prende in esame i 10 trend più significativi che modificheranno le relazioni tra persone e aziende e suggerisce con lungimiranza alcune possibili soluzioni per guidare gli esperti del settore ad affrontare queste grandi sfide a mettere in atto progetti strutturati da valorizzare grazie ad una comunicazione integrata.
La conferenza stampa ha visto protagonisti: James Wright, Global Chief Executive Officer di Red Havas, Caterina Tonini, CEO Havas PR Milan e Vice President Havas Creative Group Italy, Carola Salvato, Chief Executive Officer Havas Health & You e Corrado Tomassini, Vice President Havas PR and MD Red Havas Health.
Reputazione, partecipazione e integrazione sono gli “hot trend” che emergono dall’analisi condotta da Red Havas. I brand si troveranno di fronte ad una nuova sfida: guadagnare la fiducia dei propri stakeholder siano essi interni o esterni. Negli ultimi due decenni, infatti, la trasformazione digitale e il rapido cambiamento sociale nelle economie sviluppate hanno portato a cambiamenti sostanziali nel modo in cui i brand interagiscono con i consumatori. Tendenze che diventeranno fondamentali in un futuro molto vicino sono brand values, inclusione, trasparenza di informazione soprattutto in tema di salute e superamento dei divari sociali dovuti al digital divide. Le aspettative dei consumatori nei confronti delle imprese, soprattutto quando si tratta di agire su questioni sociali e ambientali, sono sempre più alte.
“Ogni anno lavoriamo e collaboriamo con i colleghi di Havas e Vivendi e con i partner del mondo accademico e dei media per dare forma al nostro rapporto Red Sky Predictions, con l’obiettivo di aiutare i nostri clienti a orientarsi in circostanze mutevoli e nelle comunicazioni delicate con chiarezza e lungimiranza”, afferma James Wright, Global Ceo di Red Havas e Vice President Havas PR Global Collective. “Le nostre previsioni immaginano il mondo com’è e come vorremmo che fosse, dalle grandi sfide sul clima, i valori e la salute mentale al metaverso, i diritti sociali e molto altro ancora, in modo da poterci connettere meglio con le persone e le aziende a cui vorremo rivolgerci e che vogliamo raggiungere nel prossimo anno”.
A sottolineare i cambiamenti in atto è Caterina Tonini, CEO Havas PR Milan e Vice President Havas Creative Group Italia: “Stiamo vivendo una fase storica particolarmente delicata, dove pere le aziende è inevitabile porsi l’interrogativo sulla percezione che il proprio sistema valoriale ricopre. La nuova sfida per i brand oggi è cercare soluzioni che generino valore grazie al coinvolgimento delle parti interessate”. In questo quadro, continua Tonini, “l’obiettivo, sia per le grandi, sia per le piccole imprese, è trasferire dei concetti reali e con grande trasparenza, mettendo al centro la reputazione, che diventa un asset fondamentale di un’azienda perchè crea credibilità”. Focalizzandosi sul mondo dell’impresa, Tonini rivela: “Oggi in Italia le imprese hanno bisogno di raccontare il ruolo che possono esercitare nei confronti della comunità e della società e, per farlo, hanno bisogno di alzare il livello di attenzione attraverso la creatività, grazie a una comunicazione efficace”. In particolar modo “le piccole imprese, che rappresentano la quasi totalità della nostra realtà imprenditoriale, devono essere aiutate a fare questo salto di qualità: ci sono tante eccellenze a livello produttivo, ma anche livello relazionale e di valore sul territorio”.
Ad affrontare il delicato tema dell’informazione relativa alla salute è Carola Salvato, Chief Executive Officer Havas Health & You: “La comunicazione in ambito sanitario vive di importanti equilibri e connessioni e ha bisogno di offrire una voce ai diversi attori dell’ecosistema salute, sempre più integrata”. In questo incerto scenario socioeconomico, prosegue Salvato, “la salute e il benessere rappresentano una priorità ancora più sentita per tutti, persone e istituzioni ed è cambiato profondamente anche il modo in cui il cittadino si approccia a questi temi. Per questo motivo, la nostra realtà si impegna per promuovere una comunicazione guidata dai principi della scienza e della corretta divulgazione scientifica. L’obiettivo finale è quello di comunicare in modo responsabile con tutti gli interlocutori, in particolare con i consumatori, e per farlo stiamo rafforzando la nostra offerta e sviluppando progetti integrati PR e PA, che spaziano dall’innovazione tecnologica alla comunicazione sociale, fino al patient e consumer support”.
Dal rapporto “Red Sky Predictions 2023” emerge l’urgenza delle aziende di studiare e applicare efficaci strategie sulla sostenibilità (ESG) o capire il nuovo fenomeno del metaverso, con i suoi rischi e le sue svariate opportunità. Si rileva, inoltre, il ruolo, non più soltanto di semplice intrattenimento, ma sempre più divulgativo dei social media e si pone all’attenzione il concetto di ibrido che oggi pervade il mondo del lavoro e della casa, degli acquisti e della quotidianità generale, fino al grande tema del benessere mentale e dell’equilibrio vita-lavoro come urgenza sociale. Questo cambiamento spinge le aziende e i manager che le guidano a operare in scenari radicalmente nuovi. L’obiettivo sarà prepararsi per mantenere il passo con il cambiamento dei comportamenti dei clienti, sempre più attenti e partecipativi e sempre più portati a cercare valore nelle nuove tecnologie emergenti.
-foto xb5-
(ITALPRESS).

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