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TopNetwork, nel 2022 crescita superiore al 10%

MILANO (ITALPRESS) – Nel 2022 “il nostro risultato è stato superiore alle aspettative, TopNetwork è cresciuta di oltre il 10% rispetto all’anno precedente e nell’ultimo mese siamo risultati aggiudicatari di diverse gare su clienti importanti che avranno un grosso impatto sul 2023”. Lo sottolinea Franco Celletti, amministratore delegato di TopNetwork, azienda ICT che dal 2021 fa parte del gruppo Smart4 Engineering, che ad oggi conta 10 società leader nei rispettivi mercati, con oltre 3.200 collaboratori, con una crescita superiore, nel 2022, al 25%.
Oltre gli obiettivi di gruppo, l’azienda nel corso del 2022 ha inaugurato una sede a Palermo, rafforzando la propria presenza in Sicilia, grazie anche alle collaborazioni con le Università del capoluogo e di Catania; ha investito su nuove tecnologie, soprattutto in ambito AI, Computer Vision, IoT, Data Science, Blockchain, nell’innovazione e nella ricerca.
“In tale ambito, diversi sono stati i progetti cofinanziati da MISE e MIUR che TopNetwork si è aggiudicata e relativi all’AI applicata a campi come per esempio l’Agrifood, la scienza della vita e le nanotecnologie e che rappresentano un valido supporto nell’investimento”, sottolinea TopNetwork.
In merito alle sfide di quest’anno, Celletti conferma “la determinazione nel voler costruire un gruppo innovativo ed esperto, basato su un DNA del “Critical by design”, pensato per affrontare le sfide chiave e le complesse questioni poste dai clienti. In questo contesto, TopNetwork continuerà ad investire nelle nuove tecnologie e nei modelli di business aiutare i clienti a prendere le decisioni migliori anche anticipando il mercato. Una sfida importante, che vede protagonista l’inserimento di risorse senior e junior. La partecipazione all’ITS del 2022 e la creazione di un’Accademy daranno un forte spinta a tale crescita”.

– foto ufficio stampa TopNetwork –

(ITALPRESS).

Scuola, violenze sul personale, Valditara “Stato difenderà le vittime”

ROMA (ITALPRESS) – A seguito del “recente, allarmante aumento degli episodi di violenza nei confronti degli insegnanti e del personale scolastico all’interno degli istituti, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, di fronte a casi di questo tipo, richiederà all’Avvocatura generale dello Stato di rappresentare nei giudizi civili e penali i docenti e i lavoratori della scuola”. La novità è contenuta in una circolare emanata dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, inviata oggi a tutte le scuole.
La decisione del ministro Valditara è motivata dall’esigenza di tutelare la dignità professionale e l’incolumità di docenti e personale: “Sarò sempre dalla parte degli insegnanti aggrediti. La nostra priorità è riportare responsabilità, serenità e rispetto nelle scuole”.
Per queste ragioni, i dirigenti scolastici sono invitati “a segnalare tempestivamente al competente Ufficio Scolastico Regionale episodi di violenza ai danni del personale scolastico all’interno delle scuole. L’Usr, valutata la segnalazione, la inoltrerà al Ministero dell’Istruzione e del Merito, il quale richiederà l’intervento dell’Avvocatura”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

“Agricolture al centro”, Cia lancia il suo Manifesto per l’Italia

ROMA (ITALPRESS) – Dalla legge sul giusto prezzo agricolo lungo la filiera al piano di insediamento abitativo nelle aree rurali, dalla sperimentazione in campo aperto delle nuove tecniche genomiche all’ora di educazione alimentare nelle scuole. Sono alcune delle richieste lanciate da Cia-Agricoltori Italiani alla sua IX Conferenza Economica, in corso oggi e domani al Palazzo dei Congressi di Roma. Istanze contenute in un vero e proprio Manifesto, da far sottoscrivere alle istituzioni, con l’obiettivo unico di rilanciare la centralità economica, ambientale e sociale delle tante agricolture diffuse sui territori.
“Dopo anni di disinteresse, la politica si è finalmente accorta del ruolo strategico dell’agricoltura – ha dichiarato il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini, in apertura dei lavori -. Ci è voluta una pandemia globale, una guerra e una crisi energetica per mettere tutti d’accordo sull’importanza del settore, che però ora merita interventi strutturali, risorse adeguate e tempi certi per fare davvero la differenza”.
“Riportare le “Agricolture al Centro”, come recita lo slogan della nostra Conferenza – ha spiegato Fini – vuol dire unire le forze e fare presto e bene”. A partire dagli 8 miliardi del Pnrr riservati al comparto, tra la gestione del Masaf e quella del Mase, investendo su innovazione e ricerca per ottimizzare le produzioni; logistica e trasporti per connettere aree e mercati; agroenergie per ridurre la dipendenza dall’estero e incentivare la transizione green; cultura del Made in Italy per difendere la qualità e la tipicità dell’agroalimentare tricolore contro falsi, etichette fuorvianti e cibo sintetico.
Tutti punti che trovano largo spazio nel Manifesto di Cia, presentato in Conferenza Economica davanti ai ministri Francesco Lollobrigida, Antonio Tajani, Raffaele Fitto, al viceministro Maurizio Leo, al commissario Ue Janusz Wojciechowski e a 600 imprenditori agricoli associati provenienti da tutta Italia. Un documento programmatico che mette nero su bianco emergenze e proposte, richiamando all’azione il Governo, per definire insieme un nuovo grande progetto di Sistema Paese con l’agricoltura protagonista, basato su quattro ambiti: rapporti di filiera e di mercato; servizi infrastrutture e aree rurali; clima energia e ambiente; orizzonte Europa.
A supporto, per Cia, lo studio ad hoc di Nomisma “Le nuove sfide per l’agricoltura italiana”, illustrato dal responsabile per l’agroalimentare Denis Pantini. Ritrae un’Italia in crisi e più preoccupata della media Ue per inflazione, povertà e guerra, con il 51% dei cittadini in difficoltà economiche contro il 45% del resto d’Europa. Cambiano così i consumi alimentari per l’84% dei cittadini, con lo stop al superfluo per il 46% e solo il 22% che non rinuncia alla qualità. Volano, quindi, i discount, il cui valore cresce del 12% annuo. Tra i nuovi trend, quello dei novel food, con la produzione di insetti per alimenti in Ue in crescita di 180 volte dal 2019 al 2025, passando da 500 a 90.000 tonnellate, e le derive più pericolose dei cibi sintetici. Gli investimenti globali sulla carne in vitro, ad esempio, aumentano vertiginosamente da 6 milioni di dollari del 2016 a 1,3 miliardi attuali.
Dati Nomisma alla mano, c’è poi un’Italia agricola che si distingue in Europa per le attività connesse, come agriturismi, fattorie sociali e didattiche, agroenergie. Valgono 5,3 miliardi e incidono sulla produzione nazionale per oltre il 10% contro una media Ue di appena il 4%. Pesa, invece, il gap cronico di servizi e infrastrutture tra città e aree interne, dove sale al 28% il rischio di esclusione sociale ed è maggiore l’incidenza di NEETs (giovani che non hanno impiego, non studiano e non si formano): 22% in Italia rispetto al 15% della media comunitaria. L’agricoltura, essenziale per queste aree, paga per prima sia i ritardi infrastrutturali che quelli digitali, con la penisola ancora al 18° posto in Ue, dietro anche a Slovenia, Lituania e Lettonia.
Ma l’Italia dei campi è anche tra i Paesi più in corsa per il Green Deal: ha già avviato il percorso di riduzione dei fitofarmaci (-38%), impiega per il 45% i prodotti ammessi nel bio e può centrare il target del 25% di superfici biologiche, con 2,2 milioni di ettari già convertiti e uno scarto da colmare di 900 mila ettari entro il 2030. Il Paese, che sconta fortemente gli effetti del conflitto con il caro-energia, sta progressivamente diversificando le sue fonti di approvvigionamento, riducendo l’import di gas dalla Russia dal 40% del 2021 al 19% del 2022, grazie pure alla quota del 20% di rinnovabili, in cui conquistano posizioni biomasse e agrovoltaico.
“Tra punti distintivi e punti critici, il report di Nomisma fotografa tutte le potenzialità del comparto – ha concluso il presidente della Cia -. Ora dimostriamo insieme, con governo, organizzazioni produttive e cittadini, che possiamo costruire una nuova visione di Paese, capace di pensarsi davvero e, prima di tutto, a trazione agricola e agroalimentare”.

– foto xi2/Italpress –

(ITALPRESS).

Bassino conquista l’oro nel SuperG mondiale

MERIBEL (FRANCIA) (ITALPRESS) – Secondo oro per l’Italsci femminile ai Mondiali di sci alpino francesi. Dopo la vittoria di Federica Brignone nella gara inaugurale, la combinata, arriva il trionfo di Marta Bassino nel superG: sulle nevi di Meribel, la quasi 27enne piemontese si aggiudica la gara con il crono di 1’28″06, precedendo sul podio iridato la statunitense Mikaela Shiffrin, argento con un ritardo di 11 centesimi, e l’austriaca Cornelia Huetter e la norvegese Kajsa Vickhoff Lie, bronzo a pari merito a 0″33. “Sono contenta e felice, devo ancora realizzare bene. Sono su di giri, è bellissimo – il commento a caldo di Bassino a Raisport – E’ la mia prima vittoria in superG, ho solo pensato a sciare come so. Avevo bene in testa il tracciato ed ho cercato di spingere in ogni curva. Sono felice per me stessa ma anche meravigliata per esserci riuscita così bene. E’ il coronamento del lavoro e della costanza”. Quinta l’altra norvegese Ragnhild Mowinckel (+0″36), sesta la svizzera Lara Gut-Behrami (+0″37) e settima la neozelandese Alice Robinson (+0″54), scesa con il pettorale numero 30 e in lotta per una medaglia fino alle ultime porte. Ottava Brignone a 0″55, 11esima Sofia Goggia a 0″76, 15esima Elena Curtoni a 1″01. Per Bassino, vincitrice della Coppa del Mondo di slalom gigante nel 2021, si tratta della terza medaglia mondiale in carriera dopo l’oro nello slalom parallelo a Cortina d’Ampezzo 2021 e il bronzo nella prova a squadre di Are 2019.
– foto LivePhotoSport –
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Papa “Prego per le popolazioni di Turchia e Siria”

ROMA (ITALPRESS) – Durante l’udienza generale di questa mattina, Papa Francesco ha espresso vicinanza alle popolazioni di Turchia e Siria, colpite dal terremoto. “Il mio pensiero va, in questo momento – afferma il Pontefice – alle popolazioni della Turchia e della Siria duramente colpite dal terremoto, che ha causato migliaia di morti e di feriti. Con commozione prego per loro ed esprimo la mia vicinanza a questi popoli, ai familiari delle vittime e a tutti coloro che soffrono per questa devastante calamità. Ringrazio quanti si stanno impegnando per portare soccorso e incoraggio tutti alla solidarietà con quei territori, in parte già martoriati da una lunga guerra”.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

‘Ndrangheta, catturato a Bali il latitante Antonio Strangio

ROMA (ITALPRESS) – A poche ore dalla cattura in Francia di Edgardo Greco, è stato catturato a Bali il latitante di ‘Ndrangheta, Antonio Strangio. Il ricercato è stato fermato presso il Bali Ngurah Rai International Airport, in Indonesia. Ad arrestarlo gli agenti della polizia della rinomata località turistica. Colpito dalla “Red Notice” Interpol (l’avviso di cattura internazionale per i soggetti ricercati in tutto il mondo, ndr), Antonio Strangio, 32enne, legato alla omonima ‘ndrina di San Luca (RC) e nota anche come “Janchi”, era ricercato per produzione e traffico di sostanze stupefacenti con l’aggravante del metodo mafioso, nell’ambito dell’operazione denominata “Eclissi 2”, diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e condotta dal Reparto Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria.
L’indagine, naturale prosecuzione della più complessa “Operazione Eclissi”, aveva portato, nel luglio 2015, all’esecuzione di 11 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti soggetti appartenenti a cosche della ‘Ndrangheta del vibonese e del reggino (legati al clan Bellocco), mentre lui si era reso latitante nel 2016 scappando in Australia da dove essendo stato naturalizzato cittadino australiano, non poteva essere estradato.
I Carabinieri del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria, supportati dall’Unità I-Can (Interpol Cooperation Against ‘Ndrangheta) e dall’Esperto per la Sicurezza italiana a Canberra, non hanno mai mollato la presa sul latitante e al primo passo falso l’hanno catturato e con la collaborazione di Interpol Indonesia è stato, infatti, fermato a Bali, appena uscito dal paese australiano.

Foto: Carabinieri Reggio Calabria

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Festival di Sanremo, per 1 italiano su 2 manifestazione ormai superata

ROMA (ITALPRESS) – Ha preso il via la 73a edizione del Festival di Sanremo. Un evento sempre molto atteso e discusso. Il festival della canzone italiana interessa e appassiona la maggioranza della popolazione, con un coinvolgimento ancora più forte tra i più giovani. Oltre il 50% degli intervistati, infatti, dichiara che segue e/o seguirà il Festival, anche se non sempre con attenzione o continuità. 1 italiano su 4, invece può essere considerato un “fedelissimo” della manifestazione e ne seguirà gli sviluppi dall’inizio alla fine. Tutto questo anche se la popolazione italiana si divide tra chi lo ritiene ancora l’evento più importante per la musica italiana e chi, in prevalenza, lo giudica ormai superato (il 50,8%). Come spesso accade, il Festival è stato preceduto da alcune polemiche relative a possibili ospiti, interventi e/o argomenti in previsione della kermesse. Sotto questo aspetto, oltre il 60% degli italiani non condivide la scelta di trattare argomenti o ospitare personaggi al di fuori del contesto musicale in un Festival che dovrebbe rappresentare solo ed esclusivamente la musica italiana.

Dati Euromedia Research – Realizzato il 01/02/2023 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne

– foto Euromedia Research –
(ITALPRESS).

Ue, Fitto “Sul fondo sovrano il fattore tempo è decisivo”

ROMA (ITALPRESS) – “Sul fondo sovrano c’è una sollecitazione forte per la presentazione di una proposta entro l’estate. Il fattore tempo è decisivo ed è interconnesso con il tema la flessibilità”. Così il ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, in audizione alle Commissioni riunite Esteri e Politiche Ue di Camera e Senato in vista del Consiglio europeo straordinario del 9 e 10 febbraio.
“La flessibilità concessa ci consentirebbe di usare risorse immediate. Ci sono Paesi che hanno posizioni differenti, ci stiamo confrontando, noi il fondo sovrano lo sosteniamo”, ha aggiunto.
Quanto all’ipotesi di modificare le regole sugli aiuti di Stato in risposta all’Inflation Reduction Act statunitense, il ministro ha sottolineato: “Riteniamo che questa proposta rischia di essere pericolosa perchè altera la tenuta del mercato interno. Queste modifiche devono essere valutate con la massima prudenza, la nostra posizione è molto cauta e non favorevole a questa procedura accelerata”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

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