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Terremoto, Gruppo San Donato invia medici, ambulanze e farmaci in Siria

ROMA (ITALPRESS) – Il gruppo ospedaliero internazionale San Donato ha dato la sua disponibilità alla Farnesina per inviare dodici medici, quattro bancali di medicinali e quattro ambulanze in Siria, dopo il devastante terremoto che ha fatto migliaia di vittime nella notte tra il 5 e il 6 febbraio. Partiranno con gli aerei messi a disposizione dal ministero degli esteri.
“Sentiamo il dovere di essere presenti in Siria in queste ore drammatiche per le popolazioni colpite. Abbiamo deciso di donare 4 ambulanze e inviare 12 medici per dare il nostro contributo di mezzi e know how. Abbiamo chiesto il supporto della Farnesina e del Ministro Tajani che ringraziamo davvero per l’impegno di queste ore per permetterci di realizzare il nostro proposito di assistenza”, dice Kamel Ghribi, vice presidente del gruppo San Donato.
In un intervento a Mosaique Fm, la principale radio privata tunisina, Ghribi ha fatto un appello a non abbandonare il popolo siriano che sta vivendo la stessa tragedia della Turchia. E ha contattato il presidente della Croce  Rossa siriana per accertarsi di quali siano i bisogni più urgenti della popolazione in questo momento.
Ghribi ha fatto sapere di avere anche sentito alcuni funzionari italiani e arabi, per lavorare con loro all’organizzazione di aiuti medici e logistici e alle operazioni di soccorso
Il presidente della Croce Rossa Araba Siriana, Khaled Hboubati, sottolinea che in questo momento i soccorsi in Siria sono esposti a una serie di ostacoli, il primo dei quali è la mancanza di strumentazione adeguata per individuare le persone sotto le macerie.
Per tale motivo la Croce Rossa Araba Siriana ha rivolto un appello all’Unione Europea affinchè revochi le sanzioni economiche alla Siria.

Immagine uff stampa GKSD
(ITALPRESS).

A Sanremo Benigni sul palco e Mattarella in sala

SANREMO (ITALPRESS) – “Ho il piacere e l’onore di annunciarvi che questa sera per la prima volta nella storia del Festival di Sanremo sarà presente in sala il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella”. Lo ha detto Amadeus in conferenza stampa a Sanremo. “Avere con noi il presidente della Repubblica è anche l’occasione per celebrare il 75esimo anniversario della nostra Costituzione. Non c’era modo migliore di farlo se non invitando un personaggio unico nella cultura italiana, sto parlando di Benigni”. “Il presidente Mattarella e Roberto Benigni saranno in apertura di serata – aggiunge – Benigni salirà sul palco parlando della Costituzione”.
-foto agenziafotogramma.it-
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Confapi-Anisap-Isi, unione pubblico-privato per abbattere liste d’attesa

ROMA (ITALPRESS) – Sanità pubblica e privata si uniscano per una maggiore prevenzione e l’abbattimento delle liste d’attesa. E’ la richiesta di Confapi Sanità, Anisap e Associazione I.S.I., che attraverso una lettera congiunta sottolineano che “la sanità continua ad essere al centro dell’attenzione della politica italiana, poichè le liste di attesa e la mancanza di prevenzione stanno causando un reale e totale black out che, se non arginato in tempi rapidi, diventerà un reale e drammatico problema negli anni a venire, con effetti ancor più gravi di quelli causati dalla pandemia Covid-19. Basti pensare ai circa 380.000 morti ogni anno per cancro di cui nessuno parla, con numeri destinati a salire visto il ritardo degli screening e delle prestazioni diagnostiche registrato in questo ultimo biennio”. Nella missiva, firmata da Mariastella Giorlandino (Confapi Sanità), Mauro Potestio e Valter Rufini (Anisap) e Giovanni Onesti (Associazione I.S.I.) viene evidenziato come sia “necessario, una volta per tutte, uscir fuori dai comuni preconcetti ideologici e procedere con un’effettiva integrazione tra sanità pubblica e privata per rendere l’intera offerta sanitaria un servizio reale ed efficace a tutela del cittadino”.
“Sul territorio – si legge – è già esistente da più di 40 anni una ‘medicina territorialè competente, rappresentata dai 6.800 ambulatori e poliambulatori privati autorizzati e/o accreditati, che rendono un servizio capillare, veloce e di altissima qualità e che costituisce un reale sostegno alle popolazioni di quartiere. La sanità pubblica – di per sè eccellente – sconta una serie di lacci e lacciuoli burocratici che ne rallentano di gran lunga la propria portata. Se non si attua velocemente la necessaria integrazione tra ‘pubblico-privatò tra pochi anni il SSN si troverà ad affrontare una nuova pandemia che minerà la sostenibilità e l’erogazione di servizi essenziali (LEA)”.
Secondo le tre associazioni, inoltre, “l’avvento di terapie oncologiche sempre più sofisticate e personalizzate poi, sta mettendo pesantemente a rischio le casse dell’intero SSN, che si trova a dover spendere una media di 150-200 mila euro per ogni singolo trattamento oncologico con i farmaci cosiddetti ‘innovativi e molecolarì. Solo a titolo d’esempio, se si prende in esame la prevalenza delle 4 tipologie più diffuse di tumori (mammella, polmoni, colon e melanoma), i pazienti che potrebbero beneficiare di tali trattamenti mostrano dati allarmanti. Circa 1.800.000 persone vivono in Italia con una diagnosi nuova o pregressa di tumori di questo tipo (dati AIOM-AIRTUM 2022). Se si considera che il 50% di questi pazienti potrebbe andare in progressione con formazione di metastasi, e teoricamente essere eleggibile per questo tipo di trattamento, occorrerebbero circa 150 miliardi di euro per far fronte alle spese necessarie per la copertura dei costi, il che farebbe “implodere” l’attuale sistema universalistico”.
Pertanto, osservano Confapi Sanità, Anisap e I.S.I. “una sola cosa è possibile fare per porre rimedio a questa potenziale catastrofe imminente: ‘potenziare la prevenzione oncologica secondaria a tutti i livelli, sfruttando tutte le competenze presenti nel territorio e possibilmente implementandolè”. Per riuscirci “occorrono persone capaci e competenti in ambito sanitario, di grande onestà intellettuale, che lavorano nel settore da anni e conoscono i problemi reali”. Occorre, in sostanza “‘fare sistemà unendo le sinergie delle strutture pubbliche e private presenti nel territorio, poichè quest’ultime costituiscono già una vera e propria medicina territoriale collaudata e organizzata. Continuare a parlare di realizzazione di nuovi presidi o di case della salute rappresenta una follia politica o una completa mancanza di visione delle criticità del SSN, perchè non ha senso progettare nuove strutture che devono ancora essere realizzate, organizzate, allestite (con le difficoltà connesse all’individuazione del personale medico ad oggi carente) e poi pagate con i soldi pubblici (scarsi!), quando sono già presenti sul territorio strutture sanitarie efficienti e di alta qualità, che possono immeditatamente contribuire alla salute del cittadino, per tutte le patologie, anche quelle croniche non trasmissibili, con costi oramai contenuti e competitivi anche con il pubblico”.
Bisogna dunque “uscire fuori dal preconcetto che la sanità privata è più costosa, perchè ciò non risponde più a verità, anzi la sanità privata è più controllata e quindi può erogare servizi a costi inferiori. Il Servizio Sanitario Nazionale è unico formato dal privato accreditato, e dal pubblico ove l’accesso a quest’ultimo dovrà essere riservato solo ai pazienti che necessitano di prestazioni di secondo livello e di chirurgia elettiva, con notevole implemento dell’efficienza, dell’efficacia, e con riduzione degli sprechi”. Per le tre associazioni “solo cosi possono essere poi abbattute le liste di attesa e si può veramente fare prevenzione oncologica”. A tal fine “occorrerebbe una diversificazione delle liste di attesa, in modo da distinguere chi deve essere operato con urgenza e chi necessita di una semplice visita medica. Infine, bisognerebbe creare un CUP preferenziale per completare in tempi rapidi i percorsi diagnostici-terapeutici dei pazienti portatori di sospette neoplasie o addirittura di tumori già diagnosticati nelle strutture ambulatoriali del territorio. Questa è l’unica azione possibile per garantire la sostenibilita del SSN universalistico nell’immediato futuro”.
“Concludendo – si legge infine – è necessaria una maggiore integrazione tra sanità pubblica e privata per compensare al meglio le criticità crescenti in ambito sanitario, dando attuazione ai progetti già presentati alle Istituzioni – Ministero della Salute e Presidenza del Consiglio – dalle scriventi Associazioni di categoria”.

– foto agenziafotogramma.it –
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Cospito, Salvini “Il muro contro muro non serve all’Italia”

ROMA (ITALPRESS) – “Le persone che incontro mi parlano di stipendi e di mutui aumentati. Non ho trovato nessuno che mi abbia chiesto del caso Cospito, giornalisticamente ci sta. Spero che si sia arrivati alla fine. La polemica deve terminare da ambo le parti”. Lo ha detto Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, a Radio Capital, in risposta a una domanda sul caso Cospito.
“Il regime del 41 bis – ha sottolineato Salvini – deriva dagli anni delle stragi di mafia contro Falcone e Borsellino per isolare coloro che non devono dare messaggi” all’esterno. Il dibattito sul caso “non mi appassiona”, ha poi aggiunto. Per Salvini andare “muro contro muro non serve all’Italia, alla giustizia, a Cospito e a nessuno”.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

Auto, da Horizon algoritmi per confrontare noleggio e acquisto

TORINO (ITALPRESS) – Arrivano gli algoritmi per il noleggio a lungo termine di Horizon Automotive. L’azienda ha annunciato l’attivazione sul proprio portale web di due strumenti innovativi, basati su algoritmi proprietari sviluppati dal reparto interno di ricerca e sviluppo, che permettono di comparare l’offerta noleggio a lungo termine con quella dell’acquisto in proprietà: Horizon Index 2 e Super Index.
“Attraverso Horizon Index 2 e Super Index è ora finalmente possibile valutare in maniera chiara e completa i vantaggi in termini di convenienza della nostra formula di noleggio a lungo termine, per comprendere su quali modelli quest’ultimo può risultare più vantaggioso rispetto all’acquisto – ha dichiarato Luca Cantoni, CEO del Gruppo Horizon Automotive -. Sono due strumenti accurati e innovativi, frutto di importanti investimenti e di una conoscenza concreta del mondo automotive, che si basa sul rapporto consolidato ed inclusivo di Horizon con i dealer, un pilastro del nostro modello di business”.
Lanciato lo scorso marzo, Horizon Index 1 è stato il primo strumento presentato dalla società e permette di confrontare il canone Horizon con i canoni pubblicati online. E’ stato costruito su un sistema di data scraping che scandaglia tutti i canoni presenti sul web, per lo stesso modello e la stessa versione, con le medesime caratteristiche contrattuali (km, durata e anticipo) dell’offerta pubblicata sul portale di Horizon.
Horizon Index 2 compie un ulteriore passo avanti. Si basa su un algoritmo con valori multipli certificati da fonti ACI, listini ufficiali e dati forniti dai concessionari, soci e partner Horizon. Questo strumento analizza i costi relativi all’acquisto e mantenimento di ogni modello pubblicato sul sito Horizon, confrontandoli con il rispettivo canone di noleggio a lungo termine. L’utilizzo tiene conto di una serie di oneri di proprietà, quali: calcolo sconto concessionario; costo del finanziamento; interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria; costo pneumatici; calcolo assicurazione basato su precisi cluster di profili, in base al segmento di auto considerato; assistenza stradale; valore di rivendita del veicolo. Uno strumento unico sul mercato, soprattutto perchè popolato con dati reali aggiornati in modo dinamico con il supporto dei dealer del network Horizon.
Horizon Super Index è il risolutore finale che raccoglie gli esiti ottenuti da Horizon Index 1 e Horizon Index 2 e li mette a confronto, per raggiungere un livello di convenienza massima. Si tratta di un’analisi definitiva e completa tra miglior formula di noleggio a lungo termine proposta da Horizon, miglior formula di noleggio presente sul web e acquisto, illustrando in maniera chiara l’entità del doppio vantaggio nel noleggiare attraverso le soluzioni e i canoni proposti da Horizon.
– foto ufficio stampa Horizon Automotive –
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Ocse, a dicembre l’inflazione rallenta al 9,4%

ROMA (ITALPRESS) – L’inflazione su base annua nell’Ocse misurata dall’indice dei prezzi al consumo è ulteriormente rallentata al 9,4% a dicembre 2022, in calo rispetto al picco di ottobre 2022 (10,8%) e al livello più basso da aprile 2022. Diminuzioni dell’inflazione tra novembre e dicembre sono state registrate in 25 dei 38 paesi Ocse. L’inflazione a due cifre è stata registrata in 15 paesi Ocse a dicembre, con i tassi di inflazione più elevati registrati in Ungheria, Lettonia, Lituania e Turchia (tutti superiori al 20%). L’inflazione Ocse nel 2022 è stata più del doppio del livello del 2021 (9,6% rispetto al 4,0%), raggiungendo il tasso medio annuo più alto dal 1988.
A dicembre, l’inflazione è diminuita in tutti i paesi del G7 ad eccezione del Giappone. La diminuzione maggiore è stata osservata in Germania, a causa di un sussidio una tantum sulle bollette del gas. L’inflazione di prodotti alimentari ed energetici ha continuato a essere il principale fattore che ha contribuito all’inflazione complessiva in Francia, Germania, Italia e Giappone, mentre l’inflazione al netto di prodotti alimentari ed energia è stata la principale determinante in Canada, Regno Unito e Stati Uniti. Nell’area dell’euro, l’inflazione su base annua misurata dall’Indice armonizzato dei prezzi al consumo è scesa al 9,2% in dicembre, dal 10,1% di novembre. La stima flash di Eurostat per gennaio 2023 indica un’ulteriore diminuzione dell’inflazione su base annua nell’area dell’euro, all’8,5%, con un calo significativo dell’inflazione energetica e una stabilità dell’inflazione al netto di alimentari ed energia.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Università Milano-Bicocca, dottorato honoris causa a Stefano Boeri

MILANO (ITALPRESS) – L’Università di Milano-Bicocca ha conferito questa mattina il dottorato di ricerca honoris causa in Scienze chimiche, geologiche e ambientali a Stefano Boeri, architetto e urbanista di fama internazionale, presidente della Triennale di Milano e partner fondatore di Stefano Boeri Architetti. l titolo è stato assegnato su proposta del dipartimento di Scienze dell’ambiente e della terra dell’Ateneo in quanto, si legge nella motivazione, “nell’arco della sua prestigiosa carriera accademica e professionale, l’architetto Stefano Boeri ha saputo realizzare progetti a carattere fortemente interdisciplinare, introducendo in architettura e urbanistica concetti di forestazione urbana e biodiversità”. La cerimonia si è tenuta nell’Aula magna dell’Ateneo alla presenza della rettrice di Milano-Bicocca, Giovanna Iannantuoni, del prorettore vicario, Marco Emilio Orlandi, della presidente della Scuola di dottorato, Maria Luce Frezzotti e del direttore del dipartimento Scienze dell’ambiente e della terra, Andrea Zanchi. “Per l’Università di Milano-Bicocca è un onore e un piacere conferire questo riconoscimento al professor Stefano Boeri, professionista e studioso noto a livello internazionale per la sua visione innovativa sui temi cari all’Ateneo: dalla necessità di migliorare la vivibilità delle nostre città fino alla salvaguardia della biodiversità – ha dichiarato la rettrice, Giovanna Iannantuoni -. Si tratta di sfide che l’Ateneo porta avanti ogni giorno con un approccio olistico che vede nella rigenerazione urbana un pilastro sul quale poggia il benessere della persona. L’impegno profuso in progetti di ricerca multidisciplinare e il dialogo e il lavoro sinergico e costante con attori pubblici e privati del territorio vanno esattamente in questa direzione”. Nella lettura della laudatio il prorettore vicario Marco Orlandi ha sottolineato che “tutta la poliedrica attività dell’architetto Boeri è rivolta a preparare un futuro in cui la coesistenza armonica dell’uomo con l’ambiente ed il resto del regno animale e vegetale sia uno degli assi portanti di una nuova società in cui siano ridotte le diseguaglianze e migliorata la qualità della vita”. “L’Ambiente Geniale” è il titolo della lectio magistralis che Stefano Boeri ha tenuto davanti al pubblico di Milano-Bicocca. “Ambiente Geniale – ha spiegato l’architetto Boeri – è un modo per ricordare come la nozione di ambiente possa essere rigenerata da una concezione della natura come forza vivente e sovversiva. E come la nozione di ambiente, intesa come sfera percorsa e scompigliata dalla vita, come trama di vite imprevedibili, possa rigenerare le pratiche e le teorie dell’architettura e dell’urbanistica”. “Il dottorato di ricerca è il più alto livello di formazione accademica in Italia con l’obiettivo di preparare alla ricerca scientifica avanzata e all’innovazione – ha aggiunto la presidente della Scuola di dottorato, Maria Luce Frezzotti -. La Scuola di dottorato di Milano-Bicocca è onorata di poter annoverare Stefano Boeri tra i suoi dottori di ricerca in Scienze chimiche, geologiche e ambientali e auspica che il suo approccio interdisciplinare ai temi della ricerca sia di esempio e ispirazione per tutti i dottorandi”.(ITALPRESS).

Photo Credits: Ufficio Stampa Università Milano-Bicocca

Berlusconi “Liberiamo l’Italia dalla burocrazia, Stato non è ostacolo”

ROMA (ITALPRESS) – “Liberiamo i cittadini e le imprese dalle catene della burocrazia. Perchè l’economia ha bisogno di riprendere il volo e la ripresa del Paese dipende dalle sue categorie produttive”. Lo dice il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi in un video sui suoi canali social, dal titolo “L’Italia è il paese che amo”.
“Lo Stato – aggiunge – deve essere un loro alleato, non un ostacolo o una montagna da scalare. Per questo Forza Italia vuole semplificare l’amministrazione burocratica.
Perchè chi ha coraggio e intraprendenza, chi vuole aprire una nuova attività o costruire un edificio, deve essere messo nelle condizioni di farlo senza essere costretto ad affrontare un labirinto inestricabile di autorizzazioni, che rischiano di far crollare ogni progetto, di far venir meno ogni voglia di fare.
Io sto lavorando a un progetto di legge che cambierà tutto questo: chi volesse alzare una saracinesca, chi volesse costruire o anche solo ristrutturare una casa basterà che invii una raccomandata o una PEC al Comune di pertinenza, e il giorno dopo potrà cominciare a lavorare”.
“In questo modo – prosegue – cancelleremo il meccanismo perverso delle autorizzazioni preventive, introducendo sistemi di controllo a posteriori alla fine dei lavori e prevedendo sanzioni in caso di violazione delle leggi urbanistiche. L’associazione dei costruttori italiani ha calcolato che con l’abolizione delle autorizzazioni preventive, si creeranno in breve tempo almeno un milione di nuovi posti di lavoro”.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

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