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Conte “Dal Governo la Manovra più recessiva degli ultimi anni”

ROMA (ITALPRESS) – “Il governo sta confezionando la manovra di bilancio più recessiva degli ultimi anni”. Così il presidente del Movimento Cinquestelle, Giuseppe Conte, nel corso delle dichiarazioni di voto sulle comunicazioni del presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla Camera dei deputati in vista della riunione del Consiglio europeo del 15 e 16 dicembre. “Impoverite il ceto medio, e sdoganate una certa evasione di cittadinanza. Per i ricchi state estendendo tappeti rossi. Il buon Natale e il felice 2023 lei – ha aggiunto Conte rivolto al presidente del Consiglio – lo sta augurando a speculatori, corrotti ed evasori”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Paltrinieri e 4×100 stile d’oro ai Mondiali in vasca corta

MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Non potevano cominciare meglio per l’Italia i Mondiali in vasca corta di Melbourne: prima giornata e già due ori, oltre a un record mondiale.
Gregorio Paltrinieri, grande favorito della vigilia, non ha deluso le aspettative: all’Acquatic Centre Albert Park il carpigiano conduce la gara dall’inizio alla fine e si impone nei 1500 stile libero conquistando un fantastico bis iridato dopo il successo ottenuto quest’estate in vasca lunga a Budapest. Paltrinieri è anche il primo nuotatore di sempre a vincere per due volte l’oro in vasca corta (l’altro successo nel 2014 a Doha) nella più lunga gara in piscina. Per SuperGreg il titolo arriva con il crono di 14’16″88. Medaglia d’argento per il francese Damien Joly (14’19″62), bronzo per il norvegese Henrik Christiansen (14’24″08). “E’ vero non c’era qualcuno oggi, ma vincere non era scontato – spiega riferendosi ai grandi assenti come Florian Wellbrock, Lukas Martens, Mihaylo Romanchuk e Bobby Finke -. E poi c’erano delle volte in cui dovevo vincere e perdevo e volte in cui dovevo perdere e vincevo. Ho cercato di fare un passo veloce all’inizio, poi però non ne avevo e ho aspettato che rivenissero su per ridare una zampata. Stavo soffrendo pure io ma è andata bene, anche l’esperienza ha aiutato”.
A seguire l’impresa del quartetto azzurro: nuotando in 3’02″75 Alessandro Miressi, Paolo Conte Bonin, Leonardo Deplano e Thomas Ceccon hanno frantumato il precedente primato (3’03″03) che era stato fissato dagli Stati Uniti in Cina a Hangzhou 2018, andandosi a prendere l’oro nella 4×100 stile davanti ad Australia e Usa. “Per me è il primo record del mondo, abbiamo fatto un ottimo lavoro anche se io sono sempre critico con me stesso: secondo me non ho gareggiato bene, ma c’è il record quindi lasciamo stare”, spiega Alessandro Miressi, primo frazionista della staffetta. “Quello che avevamo in mente di fare l’abbiamo fatto” aggiunge Paolo Conte Bonin, new entry del quartetto che poi incassa i complimenti del suo compagno Thomas Ceccon: “In questa staffetta mancava Lorenzo Zazzeri ma abbiamo trovato una matricola che ha dato il suo contributo”. In chiusura le parole di Leonardo Deplano: “Abbiamo fatto un tempo velocissimo, ero agile e sapevo di poter andare forte. Avevamo pensato che nel pomeriggio avremmo potuto fare molto bene e così è stato”.
– foto LivePhotoSport –
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Ucraina, Crosetto “Tutti siamo per la pace, ripudiamo la guerra”

ROMA (ITALPRESS) – “Tutti all’interno di quest’aula siamo per la pace e tutti ripudiamo la guerra come strumento di offesa verso la libertà di altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, tutti nessuno escluso”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, riferendo nell’aula del Senato sulla “proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore dell’Ucraina”.
“Chi la guerra l’ha vista da vicino la odia, come gli uomini e le donne delle Forze Armate, la disprezzano più di ogni altro – ha aggiunto – perchè per loro la guerra rappresenta una ferita reale, profonda, insanabile, i nostri caduti ci ricordano ogni giorno cosa significa la guerra e quanto male può fare all’umanità”.
“Il ministero della Difesa nasce per preservare la pace, sempre e ovunque, nel solco di questa storia siamo qui oggi con lo stesso spirito che da sempre guida la nostra azione e le nostre Forze Armate”, ha sottolineato Crosetto.
“Nelle scorse settimane ci sono state inutili polemiche mediatiche su ipotetici invii di armi all’Ucraina – ha aggiunto -, rischiando una presunta postura guerrafondaia del governo o del ministro. Sono polemiche che mi sono sembrate create ad arte per costruire un racconto che presenta un governo intento a mandare armi all’insaputa del parlamento, mi è stato facile affermare, senza alcuna possibilità di smentita che il governo e il ministro della Difesa non hanno fatto altro che dare attuazione, su questo tema, alle scelte precedenti del governo Draghi”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Meloni “Pieno appoggio dell’Italia all’Ucraina, anche militare”

ROMA (ITALPRESS) – “Riteniamo che l’Ue debba essere unita nel sostegno all’Ucraina contro l’aggressione russa. Non abbiamo cambiato idea ora che siamo al governo. Un impegno verso la causa ucraina l’abbiamo sempre sostenuto fin dall’inizio a 360 gradi”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 dicembre. “Il governo ribadisce il pieno appoggio a Kiev, con il contributo anche militare”, ha aggiunto.
“Piaccia o no a chi vorrebbe voltarsi dall’altra parte, la guerra in Ucraina ci riguarda tutti”, ha sottolineato.
“La proposta della Commissione europea sul tetto dinamico dei prezzi dell’energia per noi è insoddisfacente. Perchè inattuabile alle condizioni date – ha evidenziato Meloni -. Per noi è fondamentale porre un argine alla speculazione. Voglio su questo essere chiara: la posta in gioco per l’Ue sull’energia è molto alta, perchè definisce la capacità stessa dell’Europa di proteggere le sue famiglie e le sue imprese, senza lasciar prevalere logiche unilaterali, secondo le quali gli Stati con maggiore spazio fiscale fanno da sè, e quelli con più scarsa capacità di spesa possono essere lasciati indietro”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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La quota di famiglie che risparmiano si avvicina ai livelli pre-pandemia

MILANO (ITALPRESS) – Secondo quanto rivela la ricerca sul risparmio e le scelte finanziarie degli italiani 2022 promossa da Intesa Sanpaolo e Centro Einaudi, la quota delle famiglie risparmiatrici in Italia supera il 53%, avvicinandosi ai livelli pre-pandemia (55,1% nel 2019). Cresce inoltre la percentuale di reddito risparmiata: 11,5%, dal 10,9% del 2021. Il questionario generale è stato somministrato tra marzo e aprile 2022 (oltre 1.000 le interviste). Le difficoltà non sembrano legate al reddito: ben il 93,3% degli intervistati nel 2022 rispondono infatti di essere finanziariamente indipendenti. C’è poi da osservare che la quota di quanto viene risparmiato varia a seconda dei gruppi; ad esempio, il 68% dei laureati riesce ad accantonare risorse contro meno del 50% di chi ha un titolo di istruzione media inferiore. Inoltre, il 69% di chi ha un reddito netto mensile maggiore di 2.500 euro risparmia contro il 36% di chi non arriva a 1.600 euro. Tuttavia, solo il 17% del campione risparmia avendo in mente uno scopo preciso: il 30% lo fa per ragioni puramente precauzionali. Secondo il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros Pietro, intervenuto alla presentazione in corso nei locali di Intesa in piazza Belgioioso, “i risparmi sono molto elevati ma stanno sui conti correnti sotto forma di liquidità e la liquidità inerte è un grossissimo danno sociale. Bisogna mobilitare questa liquidità ma l’atteggiamento di famiglie e imprese è prudente”.
Negli investimenti “il rischio non va evitato ma affrontato e gestito, ma la propensione al rischio degli italiani è bassissimo”, perciò serve una maggiore “educazione finanziaria”, specie per i giovani.
“I risparmiatori italiani rifuggono dal rischio – spiega Gros-Pietro a margine della presentazione -. Purtroppo il rischio esiste per conto suo, non si può evitare e quindi va affrontato e gestito. C’è poi l’educazione finanziaria: per gestire il rischio bisogna essere in grado di valutarlo e per farlo bisogna conoscere i prodotti”. “E’ importante quindi migliorare l’educazione finanziaria. Se vogliamo migliorare dobbiamo puntare sui giovani, che sembrano mostrare poco interesse all’educazione finanziaria. Solo il 2% dice che gli interessa molto, al 38% non interessa per niente. Vuol dire che non la sappiamo presentare bene”, conclude.
La sicurezza si conferma al primo posto tra le caratteristiche desiderate degli investimenti (57% del campione), seguita dalla liquidità. Tra le maggiori preoccupazioni spicca la valutazione del rischio delle diverse soluzioni di investimento (53% circa).
Persiste la tendenza a tenere disponibilità liquide in eccesso per motivi precauzionali: l’improvvisa accelerazione dell’inflazione contribuisce tuttavia a ridurre il grado di soddisfazione associato alla detenzione della liquidità.
Cresce il gradimento per il risparmio gestito: almeno un prodotto è presente nel 21% dei portafogli del campione, sia pure con una marcata differenziazione a livello territoriale.
§ Si riduce la quota investita in obbligazioni (dal 29% al 23% dei portafogli), mentre resta contenuta (sebbene in leggera crescita) la percentuale degli investitori in azioni (4,8%). Da segnalare il crescente interesse verso gli investimenti alternativi (39% del campione), in particolare l’oro (24,8%) e i fondi etici-ESG (13% circa, che sale oltre il 22% tra i laureati).
Gli intervistati appaiono relativamente sereni sul proprio tenore di vita in età anziana. Si mantengono basse le adesioni alla previdenza integrativa (17,6% del campione); ancora più contenuta risulta la diffusione di polizze LTC (14% circa). Appare urgente promuovere una cultura assicurativa che faccia crescere la consapevolezza dei possibili rischi e delle soluzioni che il mercato può offrire.
Il focus sugli imprenditori fa emergere diversi segnali positivi. In risposta alla crisi, più del 35,7% ha innovato i propri prodotti; il 39,6% ha accelerato sul fronte della digitalizzazione; il 34,7% ha puntato sulla promozione online e il 23% sulle vendite online. Digitalizzazione e innovazione saranno gli assi portanti del rilancio, insieme alle relazioni di parternariato (33%) e agli investimenti nella formazione (31%).
Preoccupa la debolezza dei giovani sul fronte dell’alfabetizzazione finanziaria e assicurativa: solo il 2,3% si dichiara molto interessato ai temi dell’economia e della finanza. Il tempo medio dedicato all’informazione su questi argomenti è di 17 minuti alla settimana.

– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –

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Ufficiale, Vasseur è il nuovo team principal della Ferrari

MARANELLO (MODENA) (ITALPRESS) – La notizia era nell’aria da tempo, adesso c’è anche l’ufficialità: a raccogliere l’eredità di Mattia Binotto sarà Fred Vasseur che “entrerà a far parte della Scuderia Ferrari il 9 gennaio come Team Principal e General Manager”, annuncia il Cavallino in una nota. Vasseur ha un’esperienza di oltre 25 anni di successi nelle corse automobilistiche, a partire dalle formule junior e nell’ultimo decennio in Formula 1. Durante questo periodo, è stato ampiamente riconosciuto anche il suo successo nel promuovere piloti di talento, conquistando la serie GP2 sia nel 2005 (Nico Rosberg) che nel 2006 (Lewis Hamilton). Vasseur ha recentemente ricoperto la carica di Ceo e team principal della Sauber Motorsport (attualmente Alfa Romeo F1 Team), che ha assunto dal 2017. In precedenza, nel 2016, è stato team principal della Renault. “Siamo felici di dare il benvenuto in Ferrari a Fred Vasseur come nostro team principal – lo accoglie Benedetto Vigna, amministratore delegato Ferrari – Nel corso della sua carriera ha unito con successo i suoi punti di forza tecnici, grazie alla sua esperienza in qualità di ingegnere, a una costante capacità di stimolare il meglio nei suoi piloti e nei suoi team. Questo approccio e la sua leadership sono ciò di cui abbiamo bisogno per far crescere la Ferrari con rinnovata energia”. “Sono molto felice e onorato di assumere la guida della Scuderia Ferrari come team principal – commenta da parte sua Vasseur – Per me, un appassionato di motorsport da tutta la vita, la Ferrari ha da sempre rappresentato l’apice del mondo delle corse. Non vedo l’ora di lavorare con il team talentuoso e appassionato di Maranello, per onorare la storia e l’eredità della scuderia e per conseguire dei risultati per i nostri tifosi in tutto il mondo”.
– foto ufficio stampa Ferrari –
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Ue, Giorgetti “Raggiunto l’accordo sul pacchetto Ungheria”

ROMA (ITALPRESS) – “Da Bruxelles è arrivata una buona notizia per l’Italia e la conferma che eravamo sulle giuste posizioni nell’ultimo consiglio Ecofin. La soluzione finale di mediazione permetterà di dare un forte sostegno finanziario all’Ucraina attraverso il bilancio dell’UE, e di dare finalmente avvio alla realizzazione della tassazione minima globale”. Così il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sull’accordo sul pacchetto Ungheria nella riunione del Coreper, il Comitato dei rappresentanti permanenti Ue.
I rappresentanti dei 27 membri Ue hanno approvato il piano che prevede tra l’altro l’emissione di 18 miliardi di aiuti per l’Ucraina per il prossimo 2023. Oltre alla cifra accordata, gli Stati hanno dato il via libera alla minimum tax al 15% per le grandi aziende e al Pnrr ungherese.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Manovra, La Russa “L’esercizio provvisorio sarebbe un danno”

ROMA (ITALPRESS) – “Se qualcuno tentasse non di contrastare la Manovra ma di andare all’esercizio provvisorio, farebbe un danno non al governo ma all’immagine dell’Italia”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ospite di ‘Quarta Repubblicà su Retequattro. “Va Bene il confronto, anche duro, ma – ha aggiunto La Russa – entro il 29 massimo il 30 si voti la legge Finanziaria”.
credit photo agenziafotogramma.it
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