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Continuano gli sbarchi di migranti a Lampedusa, neonato trovato morto

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – C’è anche un bambino tra le vittime delle ultime traversate di migranti. Si tratta di un
neonato di soli 20 giorni trovato morto sul barchino soccorso nella notte dalla Motovedetta della Capitaneria di Porto nelle acque antistanti l’isola di Lampedusa. I medici hanno effettuato un’ispezione sul corpo del neonato e confermato che le cause del decesso sono compatibili con quanto dichiarato dalla madre al momento del soccorso, ovvero che il neonato soffriva di problemi respiratori. Nella piccola imbarcazione oltre alla mamma c’erano altre 35 persone, delle quali 8 donne e due minori. Nel corso delle visite è stato notato che due di loro risultavano ustionati e per questo sono stati curati nel pronto soccorso dell’isola. Gli altri sono stati portati al centro di contrada Imbriacola mentre il piccolo deceduto è stato portato nella Camera Mortuaria del Cimitero di Cala Pisana
Trecentosettantacinque persone erano giunte in serata sull’isola in 5 imbarcazioni. In una delle quali, appunto, c’era il cadavere del bambino. all’hotspot di contrada Imbriacola si è ritornati ai numeri record. Ieri erano 1.179 e per questo la Prefettura di Agrigento ha disposto il trasferimento a Porto Empedocle con il traghetto di linea Cossydra di una parte dei migranti sbarcati.

– foto: xl2/Italpress

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Eima, innovazione e sostenibilità per l’agricoltura

BOLOGNA (ITALPRESS) – L’innovazione e la sostenibilità in agricoltura sono state al centro di una tavola rotonda organizzata da Maschio Gaspardo nel contesto di EIMA International, l’esposizione internazionale dei macchinari agricoli ospitata da Bologna Fiere.
All’incontro, oltre al presidente dell’azienda padovana Mirco Maschio, hanno preso parte il presidente di Coldiretti Ettore Pardini, il presidente della CAI (Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani) Gianni Dalla Bernardina, il presidente di Fattorie Garofalo Raffaele Garofalo e l’Amministratore Delegato di Maccarese S.p.a. Società Agricola Benefit Claudio Destro. Nell’occasione, Mirco Maschio ha anche annunciato un nuovo investimento: Maschio Gaspardo è infatti entrata nel capitale di Free Green Nature, una startup che produce tecnologie per l’ambiente come ad esempio IcaroX4, un robot ibrido per la prevenzione delle malattie fungine. L’obiettivo è quello di ridurre l’impatto ambientale fino al 90%, il tutto nella massima sicurezza per ambiente e persone.
Moderato da Antonio Boschetti, direttore de L’Informatore Agrario, l’incontro ha visto gli invitati discutere di innovazione, di agricoltura di precisione, di sostenibilità e di agricoltura 4.0.
“Maschio Gaspardo ha scelto Eima International per questa tavola rotonda dedicata all’innovazione, pensiamo che sia lo scenario migliore per discutere della tecnologia al servizio dell’agricoltore”, ha detto Mirco Maschio, ricordando che l’azienda “presenta le macchine più innovative per la sostenibilità e con tecnologia 4.0”.
“Per produrre di più con meno sprechi e meno risorse – ha detto Prandini durante il suo intervento – deve esserci una formazione continua dei collaboratori interni e degli imprenditori che vengono incontro alle sfide per la sostenibilità. Oggi quella italiana è l’agricoltura più green al mondo. Riteniamo di essere un modello da esportare, partendo dalla meccanizzazione e arrivando all’innovazione, come la 4.0”. L’agricoltura 4.0 menzionata dal presidente di Coldiretti è il risultato dell’applicazione di nuove e innovative tecnologie nel campo dell’agrifood: considerabile come un upgrade dell’agricoltura di precisione, l’agricoltura 4.0 si basa sui dati raccolti direttamente nei campi attraverso l’utilizzo, appunto, di nuove tecnologie, come sensori e droni.
Ma non basta: “Dobbiamo utilizzare al meglio tutte le risorse per poter innovare – continua Prandini -, anche facendo un accordo con quello che è il mondo dei conto terzisti affinchè anche essi possano continuare ad investire nell’innovazione, non solo nei macchinari ma anche nella gestione dei dati. Questa può farci performare in migliori termini ed aumentare la nostra competitività”. Dell’importanza della formazione ha parlato anche Claudio Destro, amministratore delegato di Maccarese S.p.a. Società Agricola Benefit, durante il suo intervento: “Per i nostri impiegati più giovani c’è una formazione assidua, anche più di quanto prescritto dalla norma. Il fine è quello di farli crescere ma anche di risultare un’azienda attrattiva. Proprio a proposito di formazione: nel 2000 abbiamo aperto un liceo che aveva due aule, oggi contiamo più di 320 studenti. Oggi è da lì che attingiamo per la nostra realtà. Se diventi un’azienda attrattiva che fa crescere professionalmente il proprio personale, il personale ti ricambia con la creatività, come scritto anche nell’ultima enciclica da Papa Francesco”.
L’importanza dell’innovazione tecnologica è sottolineata anche da Gianni Dalla Bernardina, presidente di CAI: “Io credo che saremo chiamati ad avere un ruolo sempre più fondamentale. E’ stato un incontro importante perchè c’è stata la possibilità di confrontarsi direttamente con il presidente di Coldiretti Ettore Prandini: anche lui ha sottolineato l’importanza dell’introduzione all’interno della filiera dell’agromeccanica. Senza di questa è difficile raggiungere il punto di sostenibilità”.
Infine, un passaggio sui rapporti con il nuovo Governo e sulle sfide che il settore dovrà affrontare: “Con il nuovo esecutivo – ha detto Prandini a margine della tavola rotonda – stiamo dialogando sul tema della sovranità alimentare. E’ stata fortemente voluta e finalmente ragioniamo sull’innovazione e sulla conoscenza dei mercati. Paradossalmente la questione è stata strumentalizzata, confondendo il sovranismo con la sovranità. Sovranità alimentare non significa certo autarchia: significa produrre maggiormente all’interno del nostro paese per cogliere le sfide ed occupare sempre di più i mercati esteri, avendo un valore all’interno della filiera che possa portare a tutti i soggetti la giusta soddisfazione economica. Da qui dobbiamo ripartire e sicuramente è un obiettivo alla nostra portata”. “La nuova denominazione ‘Sovranità alimentarè ci rende soddisfatti – gli fa eco il presidente di Fattorie Garofalo, Raffaele Garofalo -. Noi abbiamo visto crescere il nostro valore aumentare negli ultimi cinque anni del 15%, ma è necessario ragionare su nuove filiere della valorizzazione”.

– foto Italpress –

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Nuovo look per la collana di Bayer “Coltura&Cultura”

MILANO (ITALPRESS) – Coltura&Cultura nasce come collana editoriale promossa da Bayer per far conoscere al grande pubblico i valori della produzione agroalimentare italiana, della sua storia e degli stretti legami con il territorio. Oggi la collana è disponibile in digitale per venire incontro alle esigenze dei lettori di una maggiore fruibilità.
I 15 volumi accompagnano il lettore in un viaggio alla scoperta delle colture più rappresentative del Made in Italy, trattandone non soltanto gli aspetti strettamente agronomici ma anche quelli legati al paesaggio, all’arte, alla cultura e alla storia del territorio. Di particolare interesse e attualità la parte riservata all’alimentazione che sottolinea l’importanza di ciascun prodotto nella nostra dieta e i suoi valori nutrizionali e salutistici.
“L’idea di abbinare la versione digitale dei volumi che contengono la storia delle principali colture del nostro Paese è nata dalle costanti richieste di agricoltori, e non solo, di poter soddisfare le proprie curiosità e approfondire la conoscenza del settore. Il successo delle pagine social e la costante crescita della community di Coltura&Cultura hanno suggerito la strada da utilizzare: ospitare i 15 ebook con i loro preziosi contenuti sulle pagine social di C&C aumentandone così il valore e il conseguente traffico” afferma Fabio Minoli – Head of Communications, Public Affairs and Sustainability di Bayer Italia.
Per la transizione digitale, si è scelta la piattaforma ISSU che permette di rendere contenuti statici interattivi, facilitandone la condivisione, e offre una esperienza di lettura ingaggiante e multicanale. Per rendere i volumi più accattivanti e in linea con il formato digitale, è stato inoltre realizzato un restyling completo delle copertine.
Coltura & Cultura oggi non è solo una collana, ma un vero e proprio ecosistema digitale che vuole stimolare la conoscenza dell’agricoltura e dei suoi prodotti attraverso un racconto ricco di curiosità e approfondimenti. Stagionalità, consigli antispreco, promozione delle buone pratiche agricole, innovazione e sostenibilità sono alla base della linea editoriale dell’iniziativa che coinvolge ogni giorno migliaia di utenti.
-foto ufficio stampa Bayer-
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Banche, a settembre prestiti +4% su base annua

ROMA (ITALPRESS) – A settembre i prestiti al settore privato, corretti sulla base della metodologia armonizzata concordata nell’ambito del Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC), sono cresciuti del 4 per cento sui dodici mesi (4,4 nel mese precedente). Lo rende noto la Banca d’Italia.
I prestiti alle famiglie sono aumentati del 4,2 per cento sui dodici mesi (4,1 nel mese precedente) e quelli alle società non finanziarie del 4,4 (contro il 4,8 per cento nel mese precedente). I depositi del settore privato sono cresciuti del 2,1 per cento sui dodici mesi (contro il 2,7 ad agosto); la raccolta obbligazionaria è diminuita del 7,4 per cento sullo stesso periodo dell’anno precedente (-8,6 in agosto).
A settembre i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni comprensivi delle spese accessorie (Tasso Annuale Effettivo Globale, TAEG) si sono collocati al 2,65 per cento (2,45 in agosto), mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all’8,83 per cento (8,70 nel mese precedente).
I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari al 2 per cento (1,45 nel mese precedente), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari al 2,59 per cento, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati all’1,69 per cento. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,34 per cento (0,32 nel mese precedente).

– foto Agenziafotogramma.it –

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Fiorentina-Salernitana 2-1, decide Jovic nel finale

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina torna al successo casalingo dopo oltre un mese e mezzo centrando la quinta vittoria consecutiva fra campionato e Conference. A decidere è una rete del subentrato Jovic a 10′ dalla fine, gol che consente ai viola di battere una coriacea Salernitana che viene anche superata in classifica. Successo meritato quello dei gigliati arrivato al termine di una sfida dove gli ospiti se la sono giocata a viso aperto tenendo in equilibrio la partita fino alla fine. Il primo tempo è una sorta di monologo viola: disposta con il 4-2-3-1 si ritrovano ad essere sempre in superiorità numerica a centrocampo, con gli esterni offensivi, Kouame ed Ikonè, in grande spolvero, e soprattutto un Bonaventura imprendibile. Non è un caso che proprio il numero cinque gigliato sia l’autore dell’1-0 al termine di uno splendido triangolo con Ikonè. Nicola inizia rinunciando a Fazio, non al meglio e Dia, ma quest’ultimo entra ad inizio ripresa vista l’inconsistenza di Vilhena partito come esterno sinistro e poi passato come interno, in entrambi i casi inefficace. La Fiorentina ha il solo torto di non chiudere la partita nei primi 45′ con Sepe decisivo su Kouame al 29′ e con conclusione sfortunate soprattutto di Biraghi. La Salernitana pareggia al 10′ della ripresa grazie al neo entrato Dia bravo a scambiare la palla al limite dell’area con Piatek, presentarsi davanti a Terracciano e a batterlo. I viola accusano il colpo e pur continuando a fare la partita producono molto meno in fase offensiva anzi esponendosi alle ripartenze campane. Italiano prova la carta Saponara, Nicola risponde con Radovanovic. L’impatto dell’ex di Milan ed Empoli è buono ma Cabral non è in forma tanto che il centravanti brasiliano viene sostituito a poco meno di un quarto d’ora dalla fine così come Mandragora e Biraghi: al loro posto Jovic, Barak e Terzic. E proprio l’ex Real Madrid all’85’ trova il gol vittoria sbucando sul filo del fuorigioco perfettamente servito da Saponara. E’ la rete che decide la partita e che fa festeggiare il Franchi.
– foto Image –
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Radonjic e Vlasic, il Toro batte 2-0 la Sampdoria

TORINO (ITALPRESS) – per il Torino, che si impone con merito per 2-0 in casa contro la Sampdoria. In una partita tutt’altro che indimenticabile, ai piemontesi bastano i lampi di Radonjic nel primo tempo e di Vlasic nella ripresa per avere la meglio di una rivale con il morale sempre più sottoterra a causa delle sempre più incerte vicende societarie. In avvio di sfida non accade nulla fino al 23′, quando Radonjic se ne va sulla sinistra, si avvicina all’area di rigore e va al tiro con il destro trovano Audero pronto alla deviazione in corner. Al 29′ sono i granata a passare in vantaggio. Radonjic avanza palla al piede e chiude un triangolo con Vlasic, che lo porta poi alla conclusione da dentro l’area infilando Audero per l’1-0. La risposta dei blucerchiati è timida e si materializza solamente al 34′ con un tiro da fuori di Djuricic che esce a lato. Il primo tempo si chiude sull’1-0. La ripresa parte lenta, ma al 14′ gli uomini di Juric piazzano l’allungo decisivo. Vojvoda entra in area dalla sinistra e serve in area Vlasic, che si ricava spazio e calcia in girata nell’angolino con il mancino siglando il 2-0. Subito dopo, Stankovic viene espulso per proteste e per gli ospiti è notte fonda. Il resto del match è pura accademia, con i padroni di casa che gestiscono senza affanni e i loro avversari che non riescono a impensierire Milinkovic-Savic. Il risultato non cambierà più. Il Torino centra così 3 punti importanti grazie ai quali sale al nono posto a quota 20. Sempre più critica invece la situazione della Samp, che rimane penultima con appena 6 punti all’attivo e con 4 lunghezze di ritardo sulla zona salvezza.
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L’Inter torna alla vittoria, 6-1 al Bologna

MILANO (ITALPRESS) – L’Inter di Simone Inzaghi torna alla vittoria dopo la sconfitta contro la Juventus. I nerazzurri si sono imposti 6-1 nel match interno contro il Bologna grazie alla doppietta di Dimarco e alle reti di Dzeko, Lautaro, Gosens e Calhanoglu, su calcio di rigore. Quarto posto momentaneo per Skriniar e compagni, in attesa del match di domani tra Verona e Juventus, nel prossimo turno ci sarà la sfida all’Atalanta . Sesto ko stagionale per il Bologna, nell’ultima gara del 2022 gli uomini di Motta se la vedranno col Sassuolo. La squadra di Simone Inzaghi doveva dare una svolta decisiva dopo il ko contro la Juventus, ma l’approccio nei primi minuti è stato timido, con poca personalità. Ne ha approfittato il Bologna con una fucilata imprecisa di Barrow e un tiro di Arnautovic stoppato in qualche modo da Onana. La squadra di Motta ha gestito meglio il pallone e la svolta è arrivata al 22′: Orsolini ha provato a calciare in porta al volo dal limite colpendo però Lykogiannis, l’impatto ha dato il via a una carambola terminata direttamente nella porta nerazzurra. La reazione immediata è arrivata con Dzeko, il bosniaco dopo 4 minuti si è inventato un destro al volo per superare Skorupski. Dieci minuti più tardi i padroni di casa hanno completato la rimonta con un calcio di punizione dal limite trasformato da Dimarco, poi Lautaro ha trovato la terza rete su calcio d’angolo, a due minuti dal termine della prima frazione. Nella ripresa l’Inter anzichè mollare la presa ha praticamente chiuso il match nel giro di undici minuti: al 3′ Dimarco si è inventato un altro gran gol con un piazzato sul palo opposto dopo il dribbling su Sosa, poi al 14′ Calhanoglu ha trovato la quinta rete su calcio di rigore, assegnato per un fallo di mano dello stesso difensore rossoblù dopo un tiro in porta di Dzeko. Nell’ultima mezz’ora la squadra di Simone Inzaghi ha praticamente gestito il possesso senza forzare il ritmo, al 31′ è arrivata anche la sesta e ultima rete con la scivolata di Gosens.
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Meloni ai sindacati “Alleanza per la sicurezza energetica”

ROMA (ITALPRESS) – “Le risorse del Pnrr destinate alle infrastrutture energetiche erano intorno al 5% delle risorse complessive. Bisogna stabilire quali siano le priorità e questo è un tema strategico del quale mi interessa in relazione ad un’alleanza per la sicurezza energetica che diventa, nel caso nostro, non solo un tema di sicurezza e di indipendenza ma anche di strategia che può essere una delle nostre scelte più felici”. Così, secondo quanto si apprende, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso dell’incontro con i sindacati a Palazzo Chigi.
“In questo momento la priorità delle priorità è il lavoro, la grande criticità italiana. L’Italia ha tra i tassi più bassi di occupazione dell’Occidente, ha tra i più bassi tassi di lavoro femminile, tra i più alti tassi di lavoro nero”, ha proseguito Meloni.
“Siamo nel mezzo di una crisi internazionale sociale, usciamo da una pandemia, c’è una crisi energetica in corso – ha detto il premier -, un aumento dei costi delle materie prime, una inflazione vicina al 10%, salari perlopiù inadeguati, pensioni di oggi basse, e quelle future rischiano di essere inesistenti”.
“Abbiamo anche una tassazione sul lavoro che è un grande freno, tassi di interessi che tornano a salire. In definitiva, non è una situazione facile quella che troviamo, ma la affronteremo – ha spiegato il presidente del Consiglio -. Possiamo decidere di affrontare questa situazione in una logica di contrapposizione, oppure decidere di farlo in una logica di collaborazione. Il mio personale approccio sarà di lealtà e di trasparenza, e sono sicura di poter trovare lo stesso atteggiamento anche dall’altra parte di questo tavolo”.
“Abbiamo indicato al governo che il terreno su cui agire riguarda anche le pensioni e la questione salariale. Abbiamo chiesto di aumentare il netto in busta paga e per farlo bisogna agire su contratti”, ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, uscendo da Palazzo Chigi dopo l’incontro.
“C’è un provvedimento sulla decontribuzione che scade a fine anno e quello va confermato e va aumentato nella manovra, così come serve aumentare detrazioni per i lavoratori in rapporto all’aumento dell’inflazione”, ha aggiunto.
“Quella con il Governo è stata una riunione positiva, importante è apprezzabile soprattutto per l’impegno che il premier Meloni ha assunto con il sindacato di consolidare e valorizzare il dialogo sociale, tanto nella gestione dell’emergenza quanto nelle fasi di confronto della legge di stabilità”, ha evidenziato il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra. “E’ stato un incontro importate anche per condividere e concertare una strategia che guardi al medio-lungo periodo che faccia leva sulla crescita, sul rilancio degli investimenti e sul cammino delle riforme che per il governo deve essere portato avanti insieme”, ha aggiunto.
“Il presidente ci ha dato la disponibilità a utilizzare il confronto nel merito, ci ha detto che la manovra sarà costruita sulla base delle indicazioni previste nella Nadef, quindi le risorse economiche sono quelle di cui si è parlato. Noi abbiamo chiesto di aggiungere anche le risorse derivanti dalla tassa sugli extraprofitti che per noi possono essere lei a 14 miliardi l’anno”, ha sottolineato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri. “Abbiamo affrontato il tema dell’emergenza e abbiamo ribadito la necessità di recuperare il potere d’acquisto dei lavoratori”, ha aggiunto.
“Un confronto aperto su tutte quante le priorità, la presidente de Consiglio ha sottolineato che l’energia sarà la numero uno, assorbirà buona parte di quell’extra del tesoretto di 9,5 miliardi che è a disposizione di famiglie e imprese. C’è stata la Disponibilità ad aprire un confronto su tutti i temi”, ha spiegato il segretario generale dell’Ugl, Paolo Capone.

– foto Agenziafotogramma.it –

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