Home Top News

Passaggio di consegne fra Draghi e il nuovo premier Giorgia Meloni

ROMA (ITALPRESS) – A Palazzo Chigi, il premier uscente Mario Draghi ha passato le consegne al nuovo Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Con la cerimonia della campanella si dà di fatto il via al nuovo governo. Al termine si terrà la prima riunione del Consiglio dei Ministri presieduto dal primo premier donna della storia della Repubblica italiana.
Il colloquio Draghi-Meloni che ha preceduto la cerimonia della campanella si è protratto per oltre un’ora.

FOTO: agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

Bagnaia trionfa a Sepang ma il Mondiale si deciderà a Valencia

SEPANG (MALESIA) (ITALPRESS) – Pecco Bagnaia, con il tempo di 40’14″332, ha vinto il GP della Malesia della MotoGP, precedendo Enea Bastianini (Ducati) finito a 270 millesimi. Terzo Fabio Quartararo (+2″773, Yamaha) che ora è a 23 punti in classifica iridata da Bagnaia: per la conquista del Mondiale è tutto rimandato al round di Valencia. Quarto posto per Marco Bezzecchi (Ducati) a 5″446, quinto Alex Rins (Suzuki), sesto Jack Miller, settima la Honda di Marc Marquez. Completano la Top Ten, Brad Binder (ottavo), il francese Johann Zarco (nono) e Franco Morbidelli (decimo).
Tony Arbolino (Elf Marc Vds Racing Team) ha vinto il GP di Malesia di Moto2 dopo una lotta serrata con Ai Ogura. Il giapponese, che lotta con Augusto Fernandez per la vittoria del mondiale, è finito fuori pista nell’ultimo giro, favorendo lo spagnolo, ora leader della classifica. Secondo posto (a 11″411) per lo spagnolo Alonso Lopez (Beta Tools Speed Up), terzo il britannico Jake Dixon (GasGas) a 11″802. Quarto Fernandez.
In Moto3 si è imposto John McPhee (Sterilgarda Husqvarna). Il britannico l’ha spuntata nel finale in una volata a cinque mozzafiato. Secondo Ayumu Sasaki (Sterilgarda Husqvarna) a 48 millesimi, terzo Sergio Garcia (GasGas) a 146 millesimi. Dennis Foggia (Leopard) non è andato oltre il sesto posto.

– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Gioia Tagliente, un talento italiano alla corte del Louvre

Parigi (ITALPRESS) – L’arte italiana sbarca al Louvre di Parigi e lo fa con una giovane artista italiana, Gioia Tagliente, che dopo una lunga selezione internazionale, dal 21 al 23 ottobre, sarà all’Art Shopping Carrousel du Louvre, a rappresentare l’Italia con una sua opera inedita, “Life is a Gift”. La manifestazione, dedicata ai giovani artisti provenienti dal tutto il mondo, è fra le kermesse artistiche dedicate alla pittura fra le più prestigiose ed apprezzate da commercianti d’arte, interior designer, architetti, art buyer aziendali e direttori di musei che, fra gli spazi del salone Art Shopping, cercano nuove promesse su cui investire e da lanciare nel panorama artistico internazionale. “Sono onorata di prendere parte a questa manifestazione internazionale portando la mia arte in un luogo così prestigioso come il Louvre – dichiara Gioia Tagliente. A Parigi mi presento al mondo dell’arte internazionale con un’opera inedita, un inno allo stile italiano ammirato e apprezzato in tutto il mondo che mi auguro possa trasmettere quelle emozioni e passioni che fanno parte della nostra cultura artistica”, conclude Tagliente.
L’opera di Gioia Tagliente intitolata “Life is a Gift” (la vita è un dono) e vuole essere un inno alla vita e alla magia che essa può riservare lungo il percorso, giorno dopo giorno. Con l’uso della spatola e di pennellate decise e intense, i colori accesi di varie tonalità, sono i veri protagonisti dell’opera. “Life is a Gift” intende offrire spunti di positività e armonia, andando oltre il conflitto ucraino-russo, superando la pandemia sanitaria ed economica per sottolineare che, nonostante tutto, la vita è un dono di cui essere grati. In tal senso, l’opera vuole indurre il suo interlocutore a una riflessione: “Non sprecare tempo, fai in modo che la tua vita diventi memorabile”.

 

foto: ufficio stampa Tagliente
(ITALPRESS).

Pole position per Sainz al Gp degli Stati Uniti

AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Ferrari di Carlos Sainz conquista, grazie agli ultimi due settori molto veloci, la pole position del GP degli Stati Uniti. Lo spagnolo fa segnare il tempo di 1’34″356 e distanzia di appena 65 millesimi il suo compagno di scuderia Charles Leclerc, il quale però verrà retrocesso di dieci posizioni a causa del cambio del motore e del turbo. Molto vicino alle due Rosse il neo campione del mondo, l’olandese della Red Bull Max Verstappen, che partirà quindi dalla prima fila. Perez è quarto, ma anche lui dovrà retrocede in griglia (di cinque posizioni). Le due Mercedes di Hamilton e Russell conquistano il quinto e il sesto posto ma partiranno appaiate dalla seconda fila. Il settimo tempo lo fa registrare Stroll, l’ottavo Norris che fa notevolmente meglio del compagno di squadra Ricciardo, eliminato addirittura in Q1. Chiudono la top ten Alonso e Bottas.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Festa del Cinema di Roma, premio del pubblico FS a “SHTTL”

ROMA (ITALPRESS) – “SHTTL”, firmato dal regista argentino Ady Walter, è il film vincitore del “Premio del Pubblico FS”, assegnato oggi pomeriggio alla Festa del Cinema di Roma. La pellicola è stata la più votata dagli spettatori tra 16 film in gara al Concorso “Progressive Cinema – Visioni per il mondo di domani”.
Il Gruppo FS, guidato dall’amministratore delegato Luigi Ferraris, anche quest’anno è stato official sponsor della Festa del Cinema di Roma e ha messo in palio, per il pubblico in sala, 20 Carte Regalo Trenitalia dal valore di 50 euro ciascuna. A consegnare il riconoscimento al film “SHTTL”, nel corso della cerimonia di premiazione ufficiale all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, sono stati l’attore e regista Valerio Mastrandrea e Luca Torchia, Chief Communication Officer del Gruppo FS.
“Siamo molto felici di aver contribuito a dar voce al pubblico che ha scelto SHTTL, diretto da Ady Walter, come vincitore del Premio del Pubblico FS – ha affermato Luca Torchia, Chief Communication Officer del Gruppo FS -. Il Gruppo FS, oltre ad accompagnare ogni giorno gli italiani alla scoperta di città e borghi e collegare tra loro i territori, avvicina le persone al mondo dell’arte e della cultura, in ogni sua forma e manifestazione. Il sostegno di Ferrovie dello Stato Italiane alla Festa del Cinema di Roma è un’ulteriore dimostrazione di questa missione e dell’impegno di tutto il Gruppo ad assicurare, insieme alla mobilità delle persone e delle merci, anche quella delle loro idee, della cultura e dei valori civili e sociali del Paese”.
“SHTTL” (lo shtetl, in yiddish, era il tipico villaggio ebraico diffuso in Europa orientale fino alla Seconda Guerra Mondiale) è stato scelto tra una selezione di film realizzati in 18 diversi Paesi e con differenti caratteristiche: dai thriller al crime, dai road movie alle distopie, passando per commedie, fiction, storia, biografie, bianco e nero e colori. “SHTTL” (109′), è stato girato tra Francia e Ucraina ed è ambientato nel 1941. Il regista argentino Ady Walter usa il piano sequenza e il bianco e nero (anche se la continuità spaziotemporale è infranta da flashback a colori) come strumenti per calare lo spettatore dentro la realtà di un mondo ebraico, tra ricostruzione filologica e allusione al presente. A parlare yiddish è un cast internazionale, tra cui Saul Rubinek (“Gli spietati”), che recita per la prima volta in questa lingua. Il villaggio è stato interamente ricostruito a 60 chilometri da Kiev.
-foto ufficio stampa Ferrovie dello Stato Italiane-
(ITALPRESS).

Milan batte Monza 4-1, doppietta Brahim Diaz

MILANO (ITALPRESS) – Non una gara da ricordare per il Monza e il duo Berlusconi-Galliani, tornati a San Siro da avversari del Milan dopo oltre 30 anni alla guida del club rossonero. L’ad biancorosso ha salutato calorosamente Paolo Maldini e Ariedo Braida, presenti in tribuna. La speranza di non incassare un punteggio simile all’annata 82′-83′ – anno in cui le due compagini si sfidarono in Serie B – si è dissolta per via di una squadra nettamente superiore, in grado di chiudere la pratica già nella prima frazione con la doppietta di Brahim Diaz. Vince il Milan, 4-1 il risultato finale con le due reti messe a segno dallo spagnolo e i gol di Origi (la prima con la maglia rossonera) e di Rafael Leao, subentrato nella ripresa. La sfida è stata indirizzata sui binari giusti dai padroni di casa già al 16′, con Brahim Diaz da applausi la prima rete, con l’accelerazione da centrocampo dello spagnolo e la conclusione in scivolata a due passi da Di Gregorio, incolpevole dopo l’errore di posizione da parte di Antov. Sul secondo gol il numero 10 rossonero è stato in grado di girarsi in area di rigore evitando la marcatura di Caldirola e battendo sul palo opposto il portiere monzese. Nella ripresa i due allenatori hanno effettuato diversi cambi, all’8′ Stefano Pioli è stato costretto a sostituire Diaz a causa di un problema muscolare col belga De Ketelaere. La reazione dei brianzoli è arrivata soltanto dopo la terza rete – una conclusione violenta da fermo di Origi – con un calcio di punizione da oltre 25 metri di Filippo Ranocchia, con la complicità di Tatarusanu. La squadra di Palladino ha provato a premere sull’acceleratore per sfruttare il momento decisivo, ma l’accelerazione sulla corsia sinistra di Theo Hernandez ha permesso a Rafael Leao di concludere a rete da posizione ottimale.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

L’Inter espugna il ‘Franchì, Fiorentina ko 4-3

FIRENZE (ITALPRESS) – L’Inter espugna il ‘Franchì di Firenze grazie ad una rete al 95′ di Mkhitaryan al termine di una sfida che i nerazzurri hanno rischiato di buttare via per ben due volte. Il numero 22 ospite regala una gioia ai suoi quando la sfida era stata da poco riacciuffata per la seconda volta di fila da una Fiorentina generosa ma sprecona. Per Skriniar e compagni tre punti che arrivano al termine di una partita folle e davvero senza logica. L’Inter sembra indirizzare una prima volta la gara a proprio favore già nei 15′ iniziali sfruttando al meglio due errori di Dodò, uno una mancata diagonale difensivo, con la complicità di una palla persa su lancio errato di Biraghi, con assist di Lautaro per Barella, l’altra per un controllo errato a centrocampo dell’esterno difensivo brasiliano che apre la strada al numero 10 nerazzurro che salta Martinez Quarta e fa zero a due. La Fiorentina è sotto shock per il doppio svantaggio e per aver perso già al 7′ Nico Gonzalez per infortunio, e serve solo un episodio per riaprire la gara che arriva al 31’ quando Bonaventura viene steso in area da Dimarco al momento di calciare a rete. L’arbitro Valeri non estrae il rosso per l’esterno sinistro dell’Inter ma dopo consulto Var assegna il rigore che Cabral realizza riaccendo il ‘Franchì. La partita diventa nervosa, spezzetta, con tanti sbagli su entrambi i fronti e poca fluidità, cui contribuisce il direttore di gara che si fa travolgere dagli animi tesi dei 22 in campo. La Fiorentina pareggia poco prima dell’ora di gioco con Ikonè che raccoglie un assist perfetto dalle retrovie di Kouame, ubriaca di finte Acerbi e batte Onana. Ottima la scelta di Italiano ad inizio ripresa di passare ad un 4-2-3-1 con l’inseriment di Jovic per Duncan ad aumentare l’incisività offensiva dei suoi. A tenere in vita la Fiorentina serve però anche e soprattutto un Terracciano in grande forma che dice no prima a Lautaro e poi a Barella poco prima del cambio da parte di Inzaghi dei due esterni di centrocampo. Nulla può però l’estremo difensore gigliato sul rigore assegnato, anche stavolta dopo consulto Var, da parte di Valeri, per fallo subito dal Toro proprio da Terracciano. Potrebbe essere finita ma ancora una volta la Fiorentina ha la forza di riacciuffarla, stavolta con Jovic, allo scoccare esatto del 90′, col serbo che sfrutta al meglio il primo angolo viola di tutta la partita. E’una illusione quella gigliata perchè Mkhitaryan manda in estasi i suoi al 95’ su una palla che gli carambola addosso su sfortunato rinvio di Venuti. I tifosi nerazzurri possono fare festa, il resto del ‘Franchì rimane ammutolito.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Salernitana-Spezia 1-0, decide la rete di Mazzocchi

SALERNO (ITALPRESS) – Un gran gol di Mazzocchi al 3° della ripresa regala tre punti pesantissimi alla Salernitana. Si arrende lo Spezia che continua nella sua “maledizione trasferta”: arriva la sesta sconfitta in altrettante partite giocate lontano dal Picco con i liguri ancora a quota zero gol fuori casa. All’Arechi è il giorno di Franck Ribery che prima del match abbraccia compagni e tifosi dando ufficialmente l’addio al calcio giocato. Il campione francese resterà comunque in Campania, molto probabilmente ricoprendo un ruolo all’interno dello staff tecnico di Davide Nicola. Poi si va in campo e sia Salernitana che Spezia si schierano con il 3-5-2: Bonazzoli fa coppia con Dia nei granata, Gyasi affianca Nzola nell’attacco ligure. E sono proprio gli ospiti a partire con coraggio e personalità. Il tiro da fuori di Nikolaou e il colpo di testa di Ampadu non prendono la porta ma sono i primi squilli della squadra di Gotti, che è ben più pericolosa con Agudelo: il colombiano penetra per vie centrali e calcia in porta, Sepe respinge e poi blocca il debole tentativo di tap-in dello stesso Agudelo. Lo Spezia è ancora insidioso con un mancino di Gyasi che finisce a lato mentre bisogna aspettare più di metà frazione per vedere un’occasione granata: ci prova Mazzocchi da fuori, palla alta.
La Salernitana cresce nel finale di tempo. Un tiro di Dia in contropiede viene deviato in angolo dalla difesa, sugli sviluppi del corner Gyomber spara alto dal cuore dell’area di rigore. Prima dell’intervallo due belle conclusioni da fuori, una per parte: Holm prima e Candreva poi mancano per poco la porta.
La contesa si sblocca in avvio di secondo tempo grazie a una meravigliosa rete di Mazzocchi: la difesa dello Spezia allontana un cross di Candreva, l’esterno granata raccoglie il pallone al limite dell’area e fa partire un destro a giro che si insacca all’incrocio dei pali alla sinistra di un incolpevole Dragowski. Dopo il gol il gioco resta fermo per 4 minuti per un problema all’auricolare dell’arbitro Chiffi, quando si riprende i liguri provano a reagire e sfiorano il pari con un violento mancino dalla distanza di Nzola. Con il passare dei minuti diventa più confusionario il forcing della squadra di Gotti e la Salernitana prova ad approfittarne: Gyomber centra la traversa, Piatek spreca un buon pallone in contropiede. Per lo Spezia l’ultima chance è per Nzola che manca lo specchio da ottima posizione. Nel recupero extra large si vede solo la formazione di casa e per tre volte un super Dragowski interviene per evitare ai suoi un passivo più ampio.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Top News su Facebook

Top News su Twitter