ROMA (ITALPRESS) – Sono 31.775 i nuovi casi Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, in calo rispetto ai 36.116 registrati ieri. Le vittime sono 92, contro le 91 di ieri. I tamponi processati sono stati 195.575 (ieri 213.088) con il tasso di positività che si attesta al 16,2%. Per quanto riguarda invece i ricoveri, sono 227 i pazienti in terapia intensiva, 7 in meno rispetto a ieri, mentre i ricoverati nei reparti ordinari sono 7.047, 29 in meno rispetto a ieri. La regione con più casi Covid è la Lombardia con 6.161, seguita da Veneto (4.486) e Lazio (2.903).
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Covid, 31.775 nuovi casi 92 morti e positività al 16,2%
Governo, Meloni “Serviremo l’Italia con orgoglio”
ROMA (ITALPRESS) – “Ecco la squadra di Governo che, con orgoglio e senso di responsabilità, servirà l’Italia. Adesso subito al lavoro”. Così, su Twitter, la premier Giorgia Meloni dopo il giuramento al Quirinale.
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Spalletti sfida Mourinho “All’Olimpico per vincere”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Dobbiamo pensare alla nostra forza, a quello che sappiamo fare mettendo in campo le nostre qualità. Anguissa? Non è corretto rischiarlo, è difficile che sia dentro. Gli altri hanno fatto bene e si sono allenati con continuità, sono allo stesso livello”. Il tecnico del Napoli Luciano Spalletti ha le idee chiare in vista della sfida contro la Roma, in programma domani alle 20.45 allo stadio Olimpico. Gli azzurri hanno avuto fin qui un cammino pressochè perfetto sia in campionato che in Champions League, ma chiaramente la formazione giallorossa non può in alcun modo esser sottovalutata. “Dobbiamo continuare a fare quello che sappiamo fare ancora con più qualità e velocità. La Roma ha grande qualità, ha la caratteristica di andare a incidere sui risultati con i calci piazzati, lo dicono i numeri. Dipenderà da quanti gliene concederemo e dal nostro atteggiamento”. Tra le sorprese in casa Napoli c’è sempre Kvaratskhelia, che ha incantato tutti per qualità, impegno e dedizione in allenamento: “Troppi commenti? Non si fa influenzare, è un ragazzo speciale a livello di comportamento, moralità e convinzione”. Sfida nella sfida quella tra Spalletti e Mourinho:”E’ un super allenatore, ma noi dobbiamo rafforzare quello che sappiamo fare – ha sottolineato Spalletti -. Dobbiamo basarci sulla nostra forza, non pensare a cosa sa fare la Roma. Mou è uno di quelli tremendissimi, anche se conta sempre di più quello che la squadra sa fare in campo. Per me è difficile non apprezzare il lavoro che fanno i miei colleghi”. Rispetto sì, ma l’obiettivo per il Napoli è sempre quello di giocare bene e portare a casa il bottino pieno: “La vedo dura fare diversamente, siamo fatti così. Faccio sempre delle scelte per vincere le partite”. Per Spalletti la Roma ha un sapore particolare: “Pensieri ricorrenti quando torno a Roma? I pensieri belli hanno sempre il sopravvento su quelli brutti, conosco moltissime persone a Roma, ci sentiamo spesso con molti, come questa settimana, e sono dialoghi molto cordiali e ritornare a Roma mi crea sempre molti sorrisi perchè tutti quelli che incontro sono sorridenti e di conseguenza sono contento di tornarci, poi quello che sarà dentro lo stadio non lo so, ma per me resta questa idea e il mio contatto con queste persone”.
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Mourinho “Napoli primo, ma i favoriti a volte perdono”
ROMA (ITALPRESS) – “Sfidiamo la prima in classifica, ma abbiamo il diritto di giocare. L’opinione generale è che il Napoli sia favorito, ma a volte i favoriti perdono”. Così l’allenatore della Roma Josè Mourinho presenta la sfida casalinga di domani sera contro il Napoli, nel posticipo del’11esima giornata di Serie A. Sugli elogi di Spalletti ha aggiunto:”Non penso stia bluffando. La sua è una squadra top, ma sa che non sarà facile. E’ mio amico, ha rispetto per me ed è lo stesso che io ho per lui. Lui è un bravissimo allenatore e io non sono scarso”, ha detto il tecnico che, in conferenza stampa, ha parlato anche della sanzione Uefa per Zaniolo. “Le tre giornate di squalifica in Europa per Nicolò mi sembrano allucinanti. Anche il rosso era una punizione importante, poteva essere un giallo. Sono triste per il giocatore”. Per il tecnico portoghese, Zaniolo “è in un momento della sua carriera in cui deve crescere e migliorare la sua interpretazione del gioco. Ma è cresciuto dal punto di vista emozionale. Contro la Sampdoria, è partito dalla panchina pensando alla squadra, senza essere individualista”.
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Inaugurato a Reggio Emilia il Cirfood District
REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Inaugurato oggi a Reggio Emilia il Cirfood District, il centro di ricerca e innovazione dove progettare e sperimentare nuove soluzioni capaci di generare valore per la collettività e benessere per i consumatori di oggi e domani, cogliendo le sfide della nutrizione e della ristorazione del futuro.
In un periodo storico segnato da importanti cambiamenti nelle esigenze di scuole, imprese e strutture sociosanitarie, con riferimento al servizio di ristorazione collettiva e alle abitudini alimentari, Cirfood ha aperto le porte del Cirfood District, un luogo nel cuore della Food Valley, che mette al centro un’innovazione rivolta alle persone, anche attraverso soluzioni tecnologiche e sistemi digitali che possano portare un cambiamento positivo della società, rendendola più sostenibile e inclusiva.
Al taglio del nastro e all’evento di inaugurazione, insieme a Chiara Nasi, Presidente di Cirfood, hanno preso parte Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna, Luca Vecchi, Sindaco di Reggio Emilia, Paolo De Castro, Europarlamentare, e Ferruccio Resta, Presidente CRUI Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, Rettore del Politecnico di Milano, protagonisti di un dialogo su cibo, innovazione e cultura per immaginare un settore, quello della nutrizione e della ristorazione, più sostenibile e accessibile. Durante la tavola rotonda, condotta dal giornalista Roberto Arditti, è pervenuto, inoltre, un messaggio di saluto dell’onorevole Maurizio Lupi, che ha sottolineato il valore sociale del settore della ristorazione collettiva per le famiglie italiane e ha espresso il suo apprezzamento e la sua stima per la decisione di inaugurare un distretto innovativo per rilanciare il settore dopo le difficoltà affrontate nel corso degli ultimi anni a causa degli effetti della pandemia.
“Siamo molto orgogliosi e felici di aprire, finalmente, le porte del nostro Cirfood District a tutta la comunità e al Paese. Un centro all’interno del quale partner, scuole, enti, start-up, aziende e università potranno contribuire concretamente a immaginare la ristorazione del futuro e a progettare soluzioni in grado di incrementare il benessere delle persone e del Pianeta” ha commentato Chiara Nasi, Presidente di Cirfood. “Nonostante gli ultimi 3 anni abbiano inciso particolarmente sui nostri bilanci, tra pandemia e rincari, non abbiamo mai smesso di investire in innovazione, perchè sentiamo la responsabilità del nostro lavoro, per l’enorme valore dei servizi che offriamo, in termini di salute pubblica, accessibilità a un cibo di qualità, sostenibilità ambientale ed economica della filiera agroalimentare, occupazione, in particolare femminile, e welfare. Il Cirfood District sarà la casa dei co-innovatori, uno spazio dove cooperare per migliorare la società in cui viviamo”.
“Se siamo la Food Valley mondiale – ha affermato il Presidente Stefano Bonaccini – non è solo per la straordinaria qualità dei prodotti realizzati in questa Regione, ma anche per l’innata vocazione di imprenditori e cooperatori a credere nell’innovazione e nella ricerca come motori di sviluppo industriale e sociale. E nel mettere al centro il lavoro. Oggi ne abbiamo un’ulteriore prova: Cirfood District rappresenta questa volontà, tipica dell’Emilia-Romagna, di non resistere ai cambiamenti, ma di cavalcarli, anzi spesso di precederli, senza paura del futuro, ma con la voglia di costruirlo oggi, giorno per giorno. Il settore alimentare è uno dei pilastri dell’economia regionale grazie a filiere di rilievo internazionale. Come Regione, proseguiremo il nostro impegno ad affiancare chi sa coniugare qualità e innovazione, come in questo caso. Senza dimenticare che la ristorazione collettiva assume un valore strategico e di tenuta sociale ancora più importante in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo”.
L’inaugurazione è stata l’occasione per presentare il Comitato Scientifico, il team di esperti e voci autorevoli che, assieme all’Osservatorio Cirfood District, indirizzeranno l’attività progettuale del centro di ricerca per dar vita a nuove soluzioni e collaborazioni. Del Comitato Scientifico fanno parte: Marco Frey, Professore ordinario di economia e gestione delle imprese, direttore del gruppo di ricerca sulla sostenibilità (SuM) della scuola universitaria superiore Sant’Anna di Pisa; Guendalina Graffigna, Professore ordinario di psicologia dei consumi e della salute presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e direttore del centro di ricerca EngageMinds HUB; Luigina Mortari, Professore ordinario di Pedagogia generale e sociale nel dipartimento di Scienze umane dell’Università di Verona, ex Presidente del consiglio d’amministrazione di Indire presso il Miur; Andrea Pezzana, Medico specialista in scienza dell’alimentazione, direttore della struttura di nutrizione clinica dell’ASL Città di Torino e docente dell’Università degli Studi di Torino.
Il Cirfood District è uno spazio unico nel suo genere, tra i pochi in Italia e in Europa con un sistema integrato di ricerca gastronomica (composto da Laboratorio Sensoriale, Cucina e Ristorante Sperimentale) realizzato con la collaborazione dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Una piattaforma partecipativa, aperta a tutti coloro che vogliono co-innovare e co-operare con CIRFOOD su progetti di ricerca applicata, attraverso iniziative ad hoc rivolte a enti e aziende, eventi ed esperienze con università e scuole per conoscere e approfondire le nuove frontiere della nutrizione e le esigenze della società.
“Taste the Future” sarà la filosofia che caratterizzerà ogni attività e spazio dell’edificio. Una struttura, polifunzionale, sostenibile e dal design innovativo, progettata da Iotti + Pavarani Architetti e Studio LSA, che permetterà di simulare diversi ambienti della ristorazione, dove studiare e osservare il comportamento dei consumatori, dare spazio alla formazione, elaborare ricettazioni, tecniche di cottura, nuove alternative per il packaging, far testare alle aziende avanzate soluzioni per la pausa pranzo e condividere con le scuole la cultura del cibo.
Cirfood Cooperativa Italiana di Ristorazione -Con oltre 50 anni di storia, Cirfood è una delle maggiori imprese italiane attive nella ristorazione collettiva, commerciale e nei servizi di welfare. Grazie al lavoro di circa 12.000 persone, la vera forza dell’impresa, Cirfood è presente in 17 regioni e 74 province d’Italia, in Olanda e Belgio. Feed the future è la visione che ispira da sempre Cirfood nel modo di fare impresa e guardare al domani per migliorare gli stili di vita delle persone nel rispetto dell’ambiente. Cirfood si impegna ogni giorno a nutrire il futuro di idee e soluzioni in grado di garantire a tutta la società uno sviluppo sostenibile, dal punto di vista economico, ambientale, sociale e culturale.
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Il Governo Meloni ha giurato
ROMA (ITALPRESS) – Il governo Meloni ha giurato al Quirinale. Dopo la presidente del Consiglio, si sono alternati i due vice premier Tajani e Salvini, poi i ministri senza portafoglio e a seguire tutti gli altri. Subito dopo, la consueta foto di rito del nuovo Governo. La premier e i ministri si sono quindi spostati nella sala degli Specchi per un breve saluto con il capo dello Stato.
Foto: ufficio stampa Quirinale
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Abodi e Ministero ad hoc, il mondo dello sport esulta
PALERMO (ITALPRESS) – Lo sport torna ad avere un Ministero dedicato. Dopo la parentesi Vezzali, sottosegretario nel governo Draghi, la neo premier Giorgia Meloni ha deciso di accogliere le istanze arrivate dal mondo dello sport: dopo Melandri, Gnudi, Idem, Lotti e Spadafora tocca ad Andrea Abodi, che ha giurato oggi. Romano, classe 1960, vanta una lunga esperienza nel marketing sportivo e la sua figura è nota soprattutto per gli ultimi due incarichi, presidente della Lega di serie B dal 2010 al 2017 e quindi a capo dell’Istituto per il Credito Sportivo.
“La priorità in questa fase è rivolta alle società dilettantistiche, superata questa crisi è chiaro che poi lo sport riprenderà il suo corso naturale” ha detto il neo ministro lasciando il Quirinale dopo il giuramento. La scelta di ripristinare un Ministero dello Sport e affidarlo ad Abodi ha riscosso unanime consenso, a partire da Giovanni Malagò che ringrazia Giorgia Meloni “per aver confermato, con coerenza e lungimiranza, la sua grande considerazione nei confronti dello sport prevedendo la costituzione di un Ministero dedicato nell’ambito del nuovo Esecutivo. Una scelta a lungo invocata che ci rende orgogliosi, suggellata dalla nomina di Andrea Abodi in qualità di ministro”. Per il presidente del Coni “al nostro mondo serviva una figura di innegabili capacità, spessore ed esperienza, in grado di decodificare le esigenze del movimento con la sensibilità di chi conosce le dinamiche che lo regolano. Parlare la stessa lingua è una premessa fondamentale per affrontare le emergenze che affliggono il sistema, facendone un punto di forza nelle politiche di sviluppo del Paese”.
Esulta il calcio, visto che avrà come interlocutore un ministro che quel mondo lo conosce bene. “Una straordinaria notizia – commenta il presidente della Figc, Gabriele Gravina – Abodi è un dirigente di spessore che sa coniugare visione e pragmatismo, quello che ci vuole per sostenere le migliaia di società sportive attualmente in difficoltà. Ringrazio la presidente Meloni per aver dato dignità al nostro mondo con l’indicazione di un vero e proprio Ministero e per aver scelto un serio professionista che conosce i reali problemi che affliggono lo sport italiano. Con Abodi abbiamo condiviso idee e progettualità, non ultime quelle che stavamo mettendo in pratica sull’impiantistica sportiva, che rappresenta la vera grande sfida da vincere per rilanciare il sistema Italia, anche grazie all’assegnazione dell’Europeo 2032”. Lorenzo Casini, numero uno della Lega di A, definisce Abodi “profilo ideale e sicura garanzia di competenze e professionalità per favorire le riforme del calcio, con l’urgenza delle infrastrutture, delle risorse e della cultura, e per sostenere tutto lo sport italiano”. “Lo sport lo conosci molto bene – gli si rivolge Aurelio De Laurentiis – Sai che c’è bisogno di modernizzare un mondo vecchio e obsoleto. Ci si aspetta da te una grande inversione di marcia e una modernizzazione totale, senza se e senza ma burocratici, per un comparto messo in crisi dal covid”.
Ma la lunga esperienza al Credito Sportivo fa di Abodi un punto di riferimento anche per il resto dello sport italiano. “Ha dimostrato di meritare questo ruolo, gestendo con competenza tutti gli incarichi di responsabilità per i quali è stato chiamato in passato”, lo accoglie Stefano Mei, presidente della Fidal, mentre per Claudio Barbaro, numero uno Asi, “la nostra aspirazione, quella di una rivoluzione culturale, con una figura come quella di Abodi può iniziare il suo percorso”. “Siamo usciti da due anni particolarmente difficili causa la pandemia ripartendo con slancio ed entusiasmo e sono sicuro che la capacità ed esperienza di Abodi favoriranno il completo rilancio dello sport italiano”, si dice fiducioso il presidente della Lega Basket Serie A, Umberto Gandini.
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Martin in pole in Malesia, Bagnaia nono in griglia
SEPANG (MALESIA) (ITALPRESS) – Lo spagnolo Jorge Martin (Ducati Pramac Racing) ha staccato il miglior tempo in 1.57.790, polverizzando il record del tracciato malese e ottenendo del Gran Premio della Malesia nella MotoGp. Alle sue spalle a completare la prima fila, Enea Bastianini (+0″456) su Ducati e Marc Marquez (+0″664) su Honda, distanziati rispettivamente di quattro e sei decimi. In seconda fila le due Ducati del team Mooney VR46 con Bezzecchi quarto (+0″700) e Marini (+0″789) sesto e in mezzo la Suzuki di Rins (+0″785). Per trovare i contendenti per il mondiale, bisogna scorrere la classifica fino al 9° posto, dove c’è il leader della classifica iridata Francesco Bagnaia (Ducati +1″072), caduto nel corso della Q2. Decimo Aleix Espargaro (Aprilia), ancora più indietro Fabio Quartararo. Il pilota della Yamaha chiude 12esimo.
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