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Energia, Meloni “Fermare la speculazione con interventi europei”

ROMA (ITALPRESS) – “La crisi energetica è una questione europea e come tale deve essere affrontata. Fratelli d’Italia e i conservatori europei da sempre sostengono che il vero compito dell’Unione europea dovrebbe essere quello di gestire le grandi sfide continentali difficilmente affrontabili dai singoli Stati membri”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
“Azioni di singoli Stati tese a sfruttare i propri punti di forza rischiano di interferire nella competitività delle aziende e creare distorsioni nel mercato unico europeo – aggiunge -. Sosterremo in Europa ogni azione volta a contrastare i fenomeni speculativi e gli ingiustificati aumenti del costo dell’energia e appoggeremo ogni iniziativa condivisa di concreto aiuto a famiglie e imprese”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Ue, Gentiloni-Breton “Modello Sure contro la crisi energetica”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “La crisi finanziaria, la crisi migratoria, la pandemia e i lockdown, la guerra in Ucraina, l’interruzione delle catene di approvvigionamento globali aggravata dalla nostra dipendenza dall’energia e dalle materie prime. Sono tanti esempi di una semplice verità: di fronte alle sfide che dobbiamo affrontare, rispondiamo più efficacemente e riusciamo a proteggere meglio i nostri concittadini se mostriamo solidarietà”. Lo scrivono Paolo Gentiloni e Thierry Breton, commissari europei per gli Affari Economici e per il Mercato Interno, in un intervento su alcuni quotidiani del continente, tra cui il Corriere della Sera.
“Dobbiamo affrontare con urgenza il costo dell’energia, che colpisce pesantemente le famiglie e le imprese di tutti gli Stati membri – dicono Gentiloni e Breton -. Per le imprese, dobbiamo continuare a coordinare i nostri sforzi per aiutarle a preservare la loro competitività e i loro posti di lavoro, prestando al contempo molta attenzione al mantenimento di condizioni di parità nel nostro mercato interno. In questo contesto, il massiccio pacchetto di aiuti da 200 miliardi di euro deciso dalla Germania (pari al 5% del Pil) risponde alla necessità – da noi invocata – di sostenere l’economia, ma solleva anche degli interrogativi. Come possono gli Stati membri che non hanno gli stessi margini di bilancio sostenere le imprese e le famiglie? Dobbiamo evitare più che mai di frammentare il mercato interno, di creare una corsa ai sussidi e di mettere in discussione i principi di solidarietà e di unità che sono alla base del nostro progetto europeo”.
“Di fronte alle sfide colossali che abbiamo davanti, c’è solo una risposta possibile: quella di un’Europa solidale. Per superare le falle causate dai diversi margini di manovra dei bilanci nazionali, dobbiamo pensare a strumenti mutualizzati a livello europeo – aggiungono i commissari europei -. Solo una risposta di bilancio europea ci permetterà, sostenendo l’azione della Bce, di rispondere efficacemente a questa crisi e di calmare la volatilità dei mercati finanziari. Come siamo stati in grado di fare durante la crisi di Covid, spetta a noi stabilire – collettivamente e in modo pragmatico – meccanismi di sostegno equi che mantengano l’integrità e l’unità del mercato interno, proteggano tutte le imprese e i cittadini europei e ci permettano di andare avanti insieme in questa grande crisi. Ispirarsi al meccanismo «Sure» per aiutare gli europei e gli ecosistemi industriali nell’attuale crisi potrebbe essere una delle soluzioni a breve termine che apre la strada a un primo passo verso la fornitura di «beni pubblici europei» nei settori dell’energia e della sicurezza, che è l’unico modo per dare una risposta sistemica alla crisi”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Coltivazione di caffè più green, Nestlè lancia il Nescafè Plan 2030

ASSAGO (MILANO) (ITALPRESS) – Nescafè presenta oggi la sua strategia per contribuire a rendere la coltivazione di caffè più sostenibile: il Nescafè Plan 2030. Nescafè sta lavorando con i coltivatori di caffè per supportarli nel passaggio verso l’agricoltura rigenerativa, accelerando al contempo il suo lavoro decennale nell’ambito del Nescafè Plan.
L’azienda investirà nel Nescafè Plan 2030 oltre un miliardo di franchi svizzeri entro il 2030. Questo investimento ha l’obiettivo di consentire al brand di continuare il suo percorso di sostenibilità con attività sempre più impattanti e in linea con il finanziamento del Gruppo a supporto delle pratiche di agricoltura rigenerativa. Il Gruppo Nestlè, infatti, da diversi anni è impegnato nella transizione verso un sistema alimentare rigenerativo e si pone l’ambizioso traguardo di raggiungere zero emissioni nette di gas serra entro il 2050.
“Il cambiamento climatico sta mettendo sotto pressione le aree di coltivazione del caffè – ha affermato David Rennie, Head of Nestlè Coffee Brands -. Facendo leva sull’esperienza decennale del Nescafè Plan, stiamo accelerando il nostro lavoro per contribuire ad affrontare i cambiamenti climatici e le sfide sociali ed economiche nelle catene del valore di Nescafè”.
L’aumento delle temperature ridurrà, da qui al 2050, le aree adatte alla coltivazione del caffè addirittura del 50%. Allo stesso tempo, circa 125 milioni di persone dipendono dalle coltivazioni di caffè per il proprio sostentamento e si stima che l’80% delle famiglie di coltivatori viva al livello o al di sotto della soglia di povertà. E’ necessario intervenire per garantire la sostenibilità a lungo termine del caffè.
“In qualità di marchio di caffè leader nel mondo, Nescafè mira ad avere un impatto concreto sulla coltivazione del caffè a livello globale – ha affermato Philipp Navratil, Head of Nestlè’s Coffee Strategic Business Unit – Vogliamo che i coltivatori di caffè prosperino tanto quanto vogliamo che il caffè abbia un impatto positivo sull’ambiente. Le nostre azioni possono contribuire a guidare il cambiamento dell’intera industria del caffè”.
L’agricoltura rigenerativa è un approccio all’agricoltura che mira a migliorare la salute e la fertilità del suolo, nonchè a proteggere le risorse idriche e la biodiversità. Avere suoli più sani significa renderli più resistenti agli impatti dei cambiamenti climatici e poter aumentare i raccolti, contribuendo a migliorare i mezzi di sussistenza degli agricoltori. Dunque, Nescafè fornirà agli agricoltori formazione, assistenza tecnica e piantine di caffè ad alto rendimento per aiutarli a passare a pratiche di coltivazione rigenerativa.
Alcuni esempi di pratiche di agricoltura rigenerativa sono: piantare colture di copertura per proteggere il suolo e contribuire anche ad aggiungere biomassa, che può aumentare la presenza di materia organica nel terreno e, quindi, aumentare il sequestro del carbonio nel suolo; l’utilizzo di fertilizzanti organici concorre alla fertilità del suolo, essenziale per una buona salute del terreno; un maggiore uso dell’agroforestazione e della consociazione contribuisce alla conservazione della biodiversità; potare le piante di caffè esistenti o sostituirle con varietà resistenti alle malattie e ai cambiamenti climatici aiuterà a ringiovanire gli appezzamenti di caffè e ad aumentare la resa per gli agricoltori.
Nescafè lavorerà con i coltivatori di caffè per testare, apprendere e valutare l’efficacia di molteplici pratiche di agricoltura rigenerativa. Ciò avverrà con un focus su sette territori chiave, da cui il brand approvvigiona il 90% del caffè: Brasile, Vietnam, Messico, Colombia, Costa d’Avorio, Indonesia e Honduras.
Nescafè mira a raggiungere: 100% di caffè di provenienza responsabile entro il 2025; 20% del caffè da metodi di agricoltura rigenerativa entro il 2025 e il 50% entro il 2030 come parte dell’ambizione di Nestlè sulle principali materie prime.
Nescafè si impegna a sostenere gli agricoltori che si assumono i rischi e i costi associati al passaggio all’agricoltura rigenerativa. Fornirà programmi che mirano a supportare gli agricoltori e a migliorare il loro reddito a seguito di tale transizione. In Messico, Costa d’Avorio e Indonesia, Nescafè sperimenterà un programma di sostegno finanziario per aiutare gli agricoltori ad accelerare la transizione verso l’agricoltura rigenerativa. Attraverso questo progetto, Nescafè, insieme ai coltivatori di caffè, testerà e identificherà il miglior approccio in ogni Paese.
Ciò potrebbe includere misure quali: incentivi in denaro condizionati all’adozione di pratiche di agricoltura rigenerativa; protezione del reddito tramite l’assicurazione contro gli agenti atmosferici; maggiore accesso alle linee di credito per gli agricoltori.
Nescafè seguirà i progressi ed esaminerà i risultati dei suoi programmi sul campo con i coltivatori di caffè attraverso la sua partnership di monitoraggio e valutazione con Rainforest Alliance. Questi sforzi saranno integrati con nuove collaborazioni incentrate sulle competenze, come quella con Sustainable Food Lab per temi legati alla valutazione del reddito, alla strategia e al monitoraggio dei progressi raggiunti dai coltivatori di caffè.
L’agricoltura rigenerativa contribuisce anche all’abbattimento dell’anidride carbonica nell’atmosfera e alla riduzione delle emissioni di gas serra. Ecco perchè è una parte fondamentale della roadmap verso le Zero Emissioni Nette del Gruppo Nestlè. In questo senso, Nescafè mira a contribuire all’impegno per dimezzare le emissioni di gas serra entro il 2030 e raggiungere quota zero entro il 2050. Lavorerà con agricoltori, fornitori e partner per proteggere i terreni agricoli, migliorare la biodiversità e prevenire la deforestazione. Il marchio intende aiutare gli agricoltori a piantare più di 20 milioni di alberi nelle loro piantagioni di caffè o nelle loro vicinanze.
In Italia l’impegno di Nescafè per la sostenibilità da oggi si consolida anche grazie all’apertura della Nestlè Coffee Academy, il nuovo spazio realizzato presso la sede di Assago di Nestlè e certificato Campus SCA (Specialty Coffee Association), completamente dedicato al mondo del caffè. La NCA è aperta a dipendenti, clienti e fornitori, per ampliare le proprie conoscenze tecniche sul caffè, scoprire i nuovi trend di consumo e imparare a conoscere i processi dietro la filiera di questa preziosa bevanda. In questo spazio, infatti, si studia il caffè verde e la filiera produttiva, si osserva come un singolo chicco può assumere aspetto, consistenza, odore e sapore diversi a seconda del livello di tostatura, si provano diverse tipologie di macinatura, una per ogni tipo di estrazione, espresso o filtro. E infine si impara ad assaggiare e valutare il caffè. Tutto ciò con l’obiettivo di sensibilizzare le persone sull’importanza di scegliere un caffè che faccia bene anche al Pianeta.
L’annuncio di oggi si basa sugli sforzi di sostenibilità di Nescafè nella produzione di caffè. Dal 2010, il marchio ha investito nella sostenibilità attraverso il Nescafè Plan e ha compiuto progressi significativi. Caffè approvvigionato responsabilmente: nel 2021 l’82% del caffè di Nescafè è stato approvvigionato in modo responsabile; Piantine di caffè: 250 milioni di nuove piantine di caffè distribuite agli agricoltori dal 2010; Monitoraggio e valutazione: analisi dell’impatto in collaborazione con Rainforest Alliance in 14 Paesi; Emissioni di gas serra: riduzione del 46% delle emissioni di gas serra nelle fabbriche di caffè solubili (dati 2020 vs. 2010, per tonnellata di prodotto); Consumo di acqua: 53% in meno di prelievo d’acqua nelle fabbriche di caffè solubili (dati 2020 vs 2010, per tonnellata di prodotto).

– foto ufficio stampa Nestlè –
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Ucraina, Zuppi “Avviare il dialogo per fermare l’escalation”

ROMA (ITALPRESS) – “L’importante è capire che il primo passo per la pace può sembrare il più rischioso, ma è quello che porterà alla vera vittoria: la pace nella giustizia”. Lo afferma in un’intervista al quotidiano La Repubblica il presidente della Cei, cardinale Matteo Zuppi, in merito alla guerra in Ucraina.
“Il Papa ha chiesto a Putin di fermare la spirale di violenza e di morte e a Zelensky di prendere in considerazione serie proposte di pace – aggiunge -. Si tratterà di trovare la via giusta di composizione. Lo ha ricordato l’ex segretario di Stato americano Henry Kissinger: un dialogo, anche solo esplorativo, è essenziale in quest’atmosfera di guerra e nucleare. Ecco. oggi in Ucraina c’è bisogno di avviare il dialogo: fosse anche solo esplorativo, ma va avviato”.
“La grande domanda è che cosa dobbiamo aspettare, forse un’altra tragedia delle dimensioni dell’atomica per fermarci? La guerra ha una logica geometrica terribile – spiega Zuppi -, impone l’idea che la verità non esiste più e che non puoi tornare indietro. Questo è l’inganno del male che ti irretisce e ti trascina in un disegno di morte. Urgente è bloccare l’escalation, non possiamo permettere che l’uso di armi nucleari diventi convenzionale, che si normalizzi. In questo devono giocare un ruolo gli organismi internazionali. Bisogna ricreare nuova fiducia nella composizione pacifica e nel controllo internazionale su eventuali accordi, fiducia che ora non c’è”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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L’Udinese vince ancora, Verona beffato nel recupero

VERONA (ITALPRESS) – Nel Monday Night del Bentegodi arriva la sesta vittoria consecutiva dell’Udinese che rimonta il Verona e in zona Cesarini passa per 2-1. Doig illude i padroni di casa, Beto e Bijol fanno volare i bianconeri friulani.
Cioffi lancia Verdi dall’inizio a sostegno di Henry e Piccoli, parte fuori Lasagna. Sottil rinuncia a Beto e nel suo tandem d’attacco con Deulofeu c’è Success. Pressing alto e intensità da parte degli ospiti sin dalle prime battute: dopo un rilancio impreciso di Montipò, Makengo ha il pallone del vantaggio ma calcia alto da ottima posizione. Il portiere dell’Hellas risponde invece presente su una girata di Perez e poi blocca a terra una conclusione di Deulofeu dopo che ci aveva provato anche Lovric senza inquadrare lo specchio. Tante occasioni per l’Udinese ma a metà frazione a passare è il Verona ed è bellissimo il gol di Doig che si coordina su un campanile alzato da Bijol e calcia al volo di collo esterno: il diagonale è un colpo da biliardo, la palla si insacca all’angolino basso sul secondo palo, nulla da fare per l’ex Silvestri. La reazione bianconera è immediata e se all’intervallo si arriva sull’1-0 il merito è anche di Montipò, provvidenziale sul sinistro da centro area di Pereyra e sicuro sulla botta dal limite di Walace. Una chance anche per Deulofeu che di testa non trova la porta, mentre al 45′, sugli sviluppi di un corner, ancora Walace calcia a giro e manda a lato di pochissimo.
In avvio di ripresa cala l’intensità dell’Udinese e Sottil corre subito ai ripari inserendo Ebosse, Samardzic e Beto. I cambi danno nuova linfa vitale ai friulani che riprendono la caccia. Lovric dalla distanza mette i brividi a Montipò, reattivo poi sull’altro neoentrato Arslan. Da fuori ci prova anche Samardzic e la sfera scheggia il palo alla destra del portiere. Il gol ospite è nell’aria e arriva a conclusione di un’azione iniziata proprio dal fantasista tedesco: Samardzic serve in area un pallone geniale che Deulofeu ammorbidisce per Beto, a sua volta implacabile davanti a Montipò. Nel finale cresce l’agonismo e il nervosismo (fioccano i gialli) e diminuiscono le occasioni. Ne basta una, in pieno recupero, all’Udinese: è ancora Samardzic, questa volta da calcio piazzato, a ispirare il colpo di testa di Bijol che al 93′ insacca in rete e alimenta ancora i grandi sogni bianconeri.
– foto Image –
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Al via RenauBility, Renault Italia all’insegna dell’open innovation

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto a Roma l’evento di apertura di RenauBility, un insieme di appuntamenti in formato phygital che costituiranno la grande iniziativa di open innovation del Gruppo Renault Italia sul tema della mobilità sostenibile. L’intervento di apertura a cura dei tre Amministratori Delegati (Raffaele Fusilli, A.D. Renault Italia; Guido Tocci, Direttore Generale Dacia Italia; Pascal Pozzoli, Direttore Generale Mobilize Financial Services Italia), ha messo in evidenza la volontà del Gruppo di contribuire attivamente alla rivoluzione del settore mobilità, attraverso un approccio innovativo e sostenibile che favorisca il libero scambio di idee e l’inclusività, grazie ad occasioni di confronto, condivisione, networking e creatività. Essenziale, in tal senso, si è rivelata essere la preziosa collaborazione con università, startup, aziende ed esperti del settore.
Investire sulla mobilità del futuro vuol dire anche crearne le premesse: nuove professioni, nuove tecnologie e soluzioni, nuove prospettive, nuovi modi di intendere l’imprenditorialità. Questi alcuni dei temi che sono stati affrontati durante le 15 unconference odierne, sessioni della durata di 50 minuti ciascuna che hanno fatto dialogare professionisti e studenti, collaboratori Renault e partner. Le unconference sono degli incontri particolari in cui il contenuto delle sessioni è influenzato e creato dai partecipanti stessi durante l’evento; una formula innovativa, dunque, rispetto ad una conferenza tradizionale in cui gli organizzatori stabiliscono i temi in anticipo. Ogni unconference è stata, pertanto, un vero “incubatore” di idee spontanee, raggiungendo pienamente l’obiettivo di diffondere quanta più conoscenza possibile e di raccogliere stimoli ed idee innovative su diverse tematiche.
La sede del Gruppo Renault Italia si è trasformata, per l’occasione, in un luogo avveniristico in cui non esisteva un’idea giusta o sbagliata, ma in cui tutti hanno avuto l’opportunità di esprimersi su un determinato argomento, lasciandosi trasportare dal flusso spontaneo della conversazione.
L’iniziativa si è mossa su due direttrici ben definite: intercettare idee di valore da trasformare in progetti di business e, al tempo stesso, creare momenti di dialogo informale in cui ciascun partecipante ha potuto mettersi in gioco ed accrescere le sue conoscenze, alimentando la propria rete grazie allo scambio di vedute con professionisti e talenti.
La giornata del 3 ottobre è stata anche l’occasione per approfondire la call4project “Innovation 4 Future Mobility”, attraverso cui il Gruppo Renault Italia punta a stimolare la nascita di nuove idee relativamente a 4 aree tematiche: Mobilità Condivisa (Mobility as a Service), Servizi per persone diversamente mobili, Ripensare gli spazi comuni Renault e gli spostamenti casa-lavoro, Sicurezza stradale e mobilità sostenibile. L’iniziativa è stata aperta a collaboratori del Gruppo ma anche studenti universitari, startup e professionisti, ovvero tutti coloro che hanno un’idea valida e desiderano contribuire alla definizione della mobilità del futuro.
A proposito della mobilità di domani, Raffaele Fusilli, nel suo intervento d’apertura, ha sottolineato la necessità di agire concretamente al fine di: “Ripensare, rivoluzionare i prodotti e i servizi da offrire per creare una Mobilità che sia veramente sostenibile, capace di far muovere persone e idee per un lungo futuro, senza consumare irrimediabilmente risorse naturali e senza peggiorare le condizioni ambientali in cui viviamo e vivranno i nostri figli e nipoti”. Poi ha continuato: “Qui in Italia, vogliamo realizzare una mobilità che sia sostenibile anche per ogni singola persona che sceglie Renault. Per noi, ciò significa offrire prodotti e servizi innovativi che regalino ai nostri clienti un pò del bene oggi più prezioso: il tempo. Tempo da dedicare a sè stessi e alle proprie passioni, tempo per accrescere la qualità della vita, liberando da molte incombenze che oggi il possesso di un’auto porta con sè”.

foto: ufficio stampa Renault Group Italia

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Il Napoli sfida l’Ajax, Spalletti “Pronti per una grande gara”

AMSTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – “Sarà una sfida emozionante, uno stadio magnifico, un club fantastico e riusciremo a diventare grandi solo facendo delle grandi partite per cui vogliamo provare a fare questo”. Luciano Spalletti presenta la sfida di Champions di domani ad Amsterdam contro l’Ajax. “Schreuder sta facendo un ottimo lavoro anche quest’anno, ci assomigliamo molto come tipo di squadra, entrambe amano giocare palla a terra, in velocità, costruire dal basso. Loro hanno anche l’alternativa di questo gioco subito lungo”. Sulla possibilità di cambiare qualcosa rispetto alla gara di sabato col Torino, il tecnico non si sbottona troppo: “Per essere calciatori del Napoli bisogna essere di un certo livello e noi abbiamo molti calciatori da Napoli. Può succedere che domani due-tre titolari giochino al posto di altri due-tre titolari”. Di sicuro gli azzurri sono sul pezzo. “Ce la siamo creata sulla pelle questa opportunità. Venivamo da un paio di campionati in cui ci sono mancate queste partite e tutto l’ambiente ci ricordava che saremmo dovuti essere qui. Ora che ci siamo verremo a giocare con il massimo della disponibilità al sacrificio e dell’attenzione, non ci saranno cervelli distratti sul campo”. Spalletti vuole vedere il Napoli che si è preso la testa della classifica in serie A. “Bisogna spingere forte su ogni pallone, senza rischio di arrivare all’incoscienza. Bisogna essere coscienti, bravi a interpretare quello che succede in una partita, il nostro meglio vogliamo andarcelo a guadagnare sul campo partita dopo partita perchè si possono fare ancora degli step in avanti, bisogna crederci e andarseli a guadagnare”. A punteggio pieno dopo due gare, il Napoli potrebbe archiviare la pratica qualificazione nella doppia sfida con l’Ajax: “Dipenderà dai risultati, se saremo straordinari si potrebbe chiudere in queste due partite ma l’Ajax ha giocatori giovani e forti come noi, forse con un pò più di esperienza di Champions ma altrettanto determinati a far parlare del nome che portano sulle maglie”. “L’Ajax è una squadra di grande qualità, davanti hanno giocatori molto forti, bisogna essere pronti su tutto – sono invece le parole di Alex Meret, in conferenza stampa col tecnico – Ci siamo preparati e cercheremo di limitare al meglio le loro azioni offensive e subire il meno possibile. L’atteggiamento deve essere lo stesso di tutte le partite fatte finora, con la voglia di imporre sempre il nostro gioco, non calare mai di intensità e aiutarci l’uno con l’altro. Sarà una partita difficile ma siamo pronti e proveremo a portare a casa la vittoria”, aggiunge il portiere, che ammette di stare vivendo una delle sue migliori stagioni a Napoli “assieme a quella con Ancelotti, dove giocavo con continuità che è fondamentale per un portiere. Sta andando bene, devo solo pensare a lavorare e continuare quello che sto facendo”. Poi una battuta sulla questione rinnovo: “Non mi piace di parlare di questioni extracampo ma posso dire che l’accordo c’è, manca solo la formalizzazione. Ma la mia testa è rivolta solo al campo e alla partita di domani”.
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Conti pubblici, a settembre fabbisogno di 15,4 mld

ROMA (ITALPRESS) – A settembre 2022 il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 15.400 milioni, in linea rispetto al corrispondente valore di settembre 2021, che si era chiuso con un fabbisogno di 15.550 milioni. Il fabbisogno dei primi nove mesi dell’anno in corso è pari a circa 49.150 milioni, in miglioramento di circa 36.700 milioni rispetto a quello registrato nel corrispondente periodo dello scorso anno (85.872 milioni). Sul sito del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato è disponibile il dato definitivo del saldo del settore statale del mese di agosto 2022.
“Nel confronto con il corrispondente mese del 2021 – commenta in una nota il ministero dell’Economia e delle Finanze -, il miglioramento degli incassi è dovuto in larga misura al versamento, da parte delle aziende delle telecomunicazioni, della rata 2022 per l’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze per il 5G. Tale crescita è parzialmente attenuata dalla riduzione degli incassi fiscali tramite F24 che risentono della diversa calendarizzazione dei versamenti in autoliquidazione con maggiorazione dei soggetti ISA, che lo scorso anno erano slittati da agosto al 15 settembre. Continua la dinamica positiva dell’IVA”.
“Dal lato dei pagamenti si registrano: maggiori prelievi degli Enti di Previdenza per l’erogazione dell’Assegno Unico e Universale e maggiore spesa delle Amministrazioni Centrali e Territoriali – prosegue il Mef -. La spesa per interessi sui titoli di Stato è in diminuzione di circa 440 milioni rispetto al valore dello stesso mese dell’anno precedente”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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