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Governo, Lega-FI “Serve chiarezza, non si può più contare sul M5S”

ROMA (ITALPRESS) – “Lega e Forza Italia prendono atto della grave crisi politica innescata in modo irresponsabile dai Cinquestelle che, come ha sottolineato il Presidente Mario Draghi, “ha fatto venir meno il patto di fiducia alla base dell’azione di governo”.
Dopo quello che è successo, il centrodestra di governo vuole chiarezza e prende atto che non è più possibile contare sul Movimento 5 Stelle in questa fase così drammatica”. E’ quanto affermano in una nota congiunta Lega e Forza Italia, al termine di una telefonata tra i rispettivi leader, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi.
“Noi siamo alternativi a chi non vota miliardi di aiuti alle famiglie, a chi si oppone a un termovalorizzatore fondamentale per ripulire Roma e tutelare così milioni di cittadini, a chi difende gli abusi e gli sprechi del reddito di cittadinanza, a chi sa dire solo dei No – aggiungono Lega e Fi -. Ascolteremo con rispetto e attenzione le considerazioni del Presidente Mario Draghi, che ha reagito con comprensibile fermezza di fronte a irresponsabilità, ritardi e voti contrari. Il centrodestra di governo continuerà a difendere gli interessi degli italiani con serietà e coerenza, non avendo certamente timore del giudizio degli italiani”.

– foto agenziafotogramma.it –

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Nei primi 5 mesi entrate tributarie e contributive in crescita

ROMA (ITALPRESS) – Le entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-maggio, mostrano nel complesso una crescita di 25.389 milioni (+9,5%) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Le entrate tributarie nei primi cinque mesi dell’anno evidenziano un aumento di 19.410 milioni (+11,3%) rispetto allo stesso periodo del 2021. Il gettito delle imposte contabilizzate al bilancio dello Stato registra una crescita sostenuta (+18.562 milioni, +10,9%). Le variazioni risultano positive anche per gli incassi da attività di accertamento e controllo (+2.090 milioni, +70,8%). Lieve flessione per il gettito relativo alle entrate degli enti territoriali (-132 milioni, -1,1%). Le poste correttive – che riducono le entrate del bilancio dello Stato – sono in aumento di 1.110 milioni rispetto allo stesso periodo del 2021 (8,3%). Tra le imposte dirette, il gettito Irpef si è attestato a 81.566 milioni (+1.818 milioni, +2,3%). L’Ires è stata pari a 1.696 milioni (-126 milioni, -6,9%). Tra le imposte indirette, le entrate Iva ammontano a 61.687 milioni (+10.199 milioni, pari a +19,8%). In crescita il gettito dell’imposta di registro (+243 milioni, +11,9%), dell’imposta di bollo (+678 milioni, +21,2%), dell’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali) (+130 milioni, +1,7%) e dell’accisa sul gas naturale per combustione (+453 milioni, pari a +35,7%). Le entrate contributive dell’Inps ammontano a 93.594 milioni, in aumento di 4.179 milioni rispetto al 2021 (+4,7%). I premi assicurativi dell’Inail ammontano a 5.045 milioni, in crescita del 23,0% rispetto al corrispondente periodo del 2021. Le entrate contributive degli Enti previdenziali privatizzati risultano pari a 4.632 milioni, in aumento di 856 milioni rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.
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-foto agenziafotogramma.it-

Venezia, Julianne Moore presidente di giuria

VENEZIA (ITALPRESS) – Sarà l’attrice statunitense Julianne Moore a presiedere la Giuria internazionale del Concorso della 79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (31 agosto – 10 settembre 2022)), che assegnerà il Leone d’oro per il miglior film e gli altri premi ufficiali.
Vincitrice dell’Oscar (Still Alice, 2014), del BAFTA e del premio Emmy, Julianne Moore è cèlèbre per la sua versatilità e per le tante memorabili interpretazioni nel cinema e nella televisione. E’ la prima attrice americana a essere stata premiata con i massimi premi per l’interpretazione ai festival di Berlino (The Hours, 2002), Cannes (Maps to the Stars, 2014) e Venezia (Lontano dal paradiso, 2002). Julianne Moore presiederà la Giuria Internazionale del Concorso Venezia 79, composta inoltre dalle seguenti personalità: Mariano Cohn (Argentina) regista, sceneggiatore e produttore, Leonardo Di Costanzo (Italia) regista e sceneggiatore, Audrey Diwan (Francia), regista, Leila Hatami (Iran) attrice, Kazuo Ishiguro (Giappone-Gran Bretagna) scrittore e sceneggiatore, Rodrigo Sorogoyen (Spagna) regista, sceneggiatore e produttore.
La decisione è stata presa dal Cda della Biennale, che ha fatto propria la proposta del Direttore artistico del Settore cinema Alberto Barbera.
– foto ufficio stampa Biennale Venezia –
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Renzi “Fare di tutto per Draghi bis senza condizionamenti”

ROMA (ITALPRESS) – “Ciò che è successo in queste ore fa male al Paese. Il Movimento 5 Stelle si conferma per quello che è sempre stato: un danno per la credibilità delle istituzioni, un disastro per la vita dei cittadini italiani. Costringere Draghi a dimettersi è l’ultima infamia.
Ed è una infamia che ci indebolisce anche in politica estera: su certi temi Draghi è uno statista, Conte uno stagista”.
Lo scrive nella sua e-news il leader di Italia Viva Matteo Renzi. “Ci sarebbero molte cose da dire – prosegue Renzi – su Conte, su chi lo ha osannato in questi mesi mentre insultavano noi, sulla pochezza politica di chi pensa a se stesso mentre il Paese deve affrontare inflazione, pandemia, crisi energetica, migrazioni, siccità. Nel bel mezzo di una guerra, si capisce. Ma non è tempo di parole. Ora bisogna agire. Siamo in mobilitazione permanente da qui a mercoledì – giorno del dibattito in Aula – per consentire che Draghi possa andare avanti. Faremo di tutto per avere un Draghi Bis libero dai condizionamenti che affronti le scelte necessarie al Paese. Chi vuole darci una mano può iniziare firmando questa petizione “Draghi resti a Palazzo Chigi” e facendola girare tra i propri amici e conoscenti”.
-foto agenziafotogramma.it-
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Confintesa “Lavoro cambia ma alte professionalità vengono penalizzate”

ROMA (ITALPRESS) – “Il lavoro in Italia è notevolmente cambiato negli ultimi 20 anni e le tecnologie hanno preso il posto delle catene di montaggio, così come i laboratori di ingegneri informatici hanno preso il posto delle officine di produzione. Nonostante ciò, le Alte Professionalità e i Quadri, figure indispensabili per certe attività produttive, faticano ancora a trovare una loro collocazione adeguata alle competenze specifiche della categoria”. Lo afferma Francesco Prudenzano, Segretario Generale di Confintesa, commentando i dati Eurostat che dimostrano come l’impiego delle Alte Professionalità e dei Quadri in Italia sia notevolmente basso, circa il 36,5%, rispetto ad altri paesi Europei che superano il 50% degli occupati.
“Quello delle Alte Professionalità – continua Prudenzano – è un problema atavico sia nel privato che nel pubblico impiego nonostante il fatto che, con l’ultimo rinnovo contrattuale, sia stata istituita l’apposita Area delle Elevate Professionalità, questa fascia di lavoratori stenta a decollare”.
“Qualcosa di diverso avviene nel privato ma siamo ancora lontani dal pieno riconoscimento della qualifica che comporti anche un separato riconoscimento economico e di carriera nei contratti di categoria – spiega ancora il Segretario Generale -. Confintesa, che ha seguito le vicende dell’Area Quadri fin dal 2000 anche ricorrendo ad azioni giudiziarie in ambito europeo, intende proseguire il confronto, affrontato per ultimo nel 2021 con un convegno tenutosi al CNEL che ha riscontrato le carenze delle Alte Professionalità e dei Quadri sia nel settore pubblico che nel privato. Riteniamo – conclude Prudenzano – che il CNEL sia la sede naturale per far emergere tali criticità e Confintesa, forte delle continue adesioni di dirigenti e quadri sia pubblici che privati, metterà al centro della sua agenda il riconoscimento di una collocazione dignitosa e rispettosa per le alte professionalità e per le responsabilità che il ruolo comporta”.

– foto ufficio stampa Confintesa –

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A Torino dal 26 al 29 settembre gli Stati Generali Mondo Lavoro Italia

TORINO (ITALPRESS) – Si svolgerà a Torino da lunedì 26 a giovedì 29 settembre la quarta edizione degli Stati Generali Mondo Lavoro Italia. L’iniziativa è stata presentata presso la Sala Trasparenza della sede della Regione Piemonte.
Rivolto principalmente ad aziende di settore, manager, sindacati, istituzioni, imprese, mondo della formazione, professionisti, ricercatori e studenti, il convegno favorirà un costruttivo confronto sui temi più rilevanti ed urgenti del dibattito contemporaneo sul mondo del lavoro: politiche attive, programmi di supporto alle aziende, innovazione, welfare e smartworking, nuove competenze e sostenibilità aziendale.
La cerimonia di apertura dell’evento si svolgerà lunedì 26 settembre dalle ore 10 e avrà come protagoniste le istituzioni nazionali e piemontesi che si confronteranno sull’attualità del mondo del lavoro. Nel meeting pomeridiano gli assessori al lavoro delle regioni italiane si confronteranno sulle politiche attive intraprese.
La seconda giornata di martedì 27 Settembre, dedicata interamente al tema dell’innovazione, vedrà come protagonisti al mattino i Competence Center italiani, dove si discuterà degli obiettivi e programmi per supportare le aziende italiane. Nel pomeriggio invece, sempre restando nel tema dell’innovazione, sarà analizzato e approfondito da esperti e protagonisti il ruolo dell’innovation manager.
Mercoledì 28 Settembre sarà la giornata dedicata al welfare, dove al mattino si tratteranno temi sui modelli di change management in ottica di welfare e smartworking, mentre nel pomeriggio le aziende descriveranno le loro best practice aziendali in ottica di welfare.
La giornata di chiusura della quattro giorni di meeting sarà dedicata alle nuove competenze nell’incontro del mattino, mentre a partire dalle ore 15 il tema sarà dedicato alla sostenibilità con un focus sulla sostenibilità aziendale.
Tra i protagonisti della conferenza stampa di presentazione Pier Carlo Barberis, Founder degli Stati Generali Mondo del Lavoro, Elena Chiorino, Assessore al Lavoro Regione Piemonte e Andrea Tronzano, Assessore allo sviluppo delle attività produttive della Regione Piemonte.
I meeting si svolgeranno in presenza, oltre che trasmessi in diretta web, con doppio appuntamento quotidiano dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 17.
Gli eventi sono gratuiti e accessibili al pubblico: in presenza con iscrizione a www.eventbrite.it/o/stati-generali-mondo-lavoro-31055707803 e on line dai profili degli Stati Generali Mondo Lavoro: www.youtube.com/channel/UCAO2a9caf2FuM-RHesKxosg www.facebook.com/statigeneralimondolavoro.

– foto ufficio stampa Stati Generali Mondo Lavoro: da sinistra l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Piemonte Andrea Tronzano, l’assessore al Lavoro della Regione Piemonte Elena Chiorino e Pier Carlo Barberis, founder degli Stati Generali Mondo Lavoro –

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Laureati i primi Data Scientist della Cattolica

BRESCIA (ITALPRESS) – Alice Gatti e Alessandro Guiscardi sono i primi due Data Scientist dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Sono giunti infatti al traguardo della laurea a Brescia i primi due studenti del corso magistrale in Applied data science for banking and finance, attivato dalla facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell’Ateneo, in collaborazione con Scienze bancarie, finanziarie e assicurative. Le loro tesi si sono occupate di “giustizia e equità” degli algoritmi che gestiscono i dati personali.
Alice Gatti aveva già conseguito una laurea triennale in Matematica con curriculum in Informatica conseguita alla Cattolica di Brescia. Il tema principale del suo lavoro finale per la laurea in Applied data science for banking and finance, coordinato dal professore Enrico Barbierato, è il data fairness, ovvero la “giustizia nei dati”.
“Il motivo principale per cui mi sono concentrata su questo argomento è che la presenza di errori nei dataset usati per fare delle scelte fondamentali può condurre alla discriminazione verso certi individui o gruppi di individui. La mia proposta è un prototipo di un software che eviti queste discriminazioni”, spiega Gatti. “Penso che sia fondamentale questa laurea perchè ha la possibilità di preparare la persona da tre punti di vista, matematica, informatica ed economia, che interagiscono fortemente”, aggiunge.
Anche Alessandro Guiscardi, laurea triennale in Economia, si è laureato lo stesso giorno di Alice con una tesi dedicata a “Evaluating data bias and fairness and their impacts on machine learning applications”, con il professore Daniele Tessera come relatore. L’ambito è quello dell’intelligenza artificiale e del machine learning, in particolare la cosiddetta data fairness. “Mi sono concentrato sullo studio dell’impatto che il bias esistente nei dati può avere sull’equità (fairness) dei modelli di machine learning usati per la classificazione – spiega Guiscardi -. Per bias si intendono tutti quei giudizi e credenze errate che hanno plasmato in modo diretto o indiretto i dati raccolti. Il mio lavoro ha avuto poi come secondo scopo lo studio dell’efficacia di alcune tecniche di mitigazione del bias, ossia metodi con i quali si cerca di ridurre l’iniquità presente nei dati o nell’applicazione di intelligenza artificiale che è stata addestrata su quei dati”.
Il corso di laurea magistrale in Applied Data Science for Banking and Finance è stato attivato due anni dalla facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali, in collaborazione con Scienze bancarie, finanziarie e assicurative con l’obiettivo di formare figure professionali che si occupino della raccolta, elaborazione, presentazione dei dati e in grado di proporre soluzioni innovative a supporto delle decisioni strategiche dell’impresa.

– foto ufficio stampa Università Cattolica –

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“L’Educazione finanziaria che vorrei”, al via la campagna online

ROMA (ITALPRESS) – Sostenibile, inclusiva, e digitale: queste sono alcune delle caratteristiche che dovrebbe avere l’educazione finanziaria secondo il pensiero degli studenti della Scuola Politica “Vivere nella Comunità”, rese manifeste dal progetto “L’Educazione finanziaria che vorrei”, creato e realizzato nell’ambito della collaborazione con la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio promossa dall’ABI.
Frutto del lavoro di una squadra di giovani professionisti con l’intento di riflettere sul diritto a ricevere un’educazione finanziaria adeguata e sui benefici che essa porta in termini di sostenibilità economica presente e futura, “L’Educazione finanziaria che vorrei” si propone come una campagna informativa online che va a definire il perimetro di una fondamentale e indispensabile competenza di cittadinanza.
L’ultimo rapporto IACOFI (Banca d’Italia) testimonia come esistano ancora ampie fasce della popolazione che pur non avendo un livello di competenze adeguato gestiscono quotidianamente l’economia familiare: considerando sia gli esclusi sia gli incompetenti, si tratta di circa 8 milioni di adulti.
Gli ultimi dati delle prove Invalsi testimoniano come vi siano numerose problematicità dal punto di vista della formazione per i giovani italiani, acuitesi a causa della pandemia: sia nella scuola secondaria di primo grado sia nella scuola secondaria di secondo grado, rispetto al 2019, i risultati del 2021 di Italiano e Matematica sono più bassi.
La carta, nata dall’analisi degli studenti della Scuola Politica “Vivere nella Comunità” – fondata dai professori Pellegrino Capaldo, Sabino Cassese, Marcello Presicci e Paolo Boccardelli – evidenzia dunque nove punti chiave che oggettivano l’esigenza di rafforzare – se non di costruire – una cultura economica diretta a tutti i cittadini che, nelle diverse età della vita, si trovano inevitabilmente a dover affrontare scelte relative alle proprie risorse finanziarie, molto spesso in assenza di competenze adeguate.
“L’evoluzione personale all’interno di un contesto sociale si basa quasi esclusivamente su scelte consapevoli che producono un cambiamento sia per il singolo sia per il contesto socioeconomico complessivo. Ognuno di noi ha oggi un livello di responsabilità economica e sociale maggiore – dichiara Stefano Lucchini, Presidente FEduF – proprio per questo motivo l’educazione finanziaria dovrebbe avere tutte quelle caratteristiche così ben individuate dalle giovani eccellenze italiane, in modo da fornire alle persone strumenti adeguati ad affrontare tempi incerti, in cui è fondamentale non perdere il passo e andare avanti per migliorare le proprie condizioni”.
La pandemia ha infatti accentuato la dispersione scolastica, con un aumento del numero di studenti che, pur non essendo formalmente dispersi, terminano il ciclo scolastico senza le competenze fondamentali e si trovano così con ridotte prospettive di inserimento nella società, non migliori rispetto a quelle degli studenti che non hanno terminato la scuola secondaria di secondo grado. “L’Educazione finanziaria che vorrei” propone e diffonde con forza i valori condivisi da FEduF (ABI) e Scuola Politica “Vivere nella Comunità” che richiamano espressamente l’Articolo 47 della Costituzione della Repubblica Italiana, poichè diffondere l’educazione finanziaria significa contribuire concretamente alla crescita di una cultura economica che, tra gli altri aspetti, tuteli e garantisca il diritto al risparmio dei cittadini.

– foto ufficio stampa Feduf –

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