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Pnrr, conseguiti i 45 obiettivi del primo semestre

ROMA (ITALPRESS) – Sono stati conseguiti nei tempi previsti tutti i 45 traguardi e obiettivi indicati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il primo semestre 2022. Lo rende noto il Ministero dell’Economia e delle Finanze che ha quindi inviato alla Commissione europea la richiesta relativa al pagamento della seconda rata dei fondi del Pnrr del valore complessivo di 24,1 miliardi di euro, di cui 11,5 miliardi di contributi a fondo perduto e 12,6 miliardi di prestiti. L’importo effettivo che sarà erogato è pari a 21 miliardi di euro (suddivisi fra 10 miliardi di sovvenzioni e 11 miliardi di prestiti), al netto di una quota che la Commissione trattiene su ogni rata di rimborso, pari al 13% del prefinanziamento ricevuto ad agosto 2021 dall’Italia. L’erogazione delle risorse da parte della Commissione europea avverrà nei prossimi mesi all’esito dell’iter di valutazione previsto dai regolamenti.
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Via libera della Turchia all’ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato

MADRID (ITALPRESS) – La Turchia ha trovato un’intesa con Svezia e Finlandia che apre all’ingresso dei due Paesi del nord Europa nella Nato. Lo ha annunciato il segretario generale dell’Alleanza Atlantica Jens Stoltenberg in conferenza stampa a Madrid. “La politica delle porte aperte della Nato – prosegue Stoltenberg – è un successo. Abbiamo mostrato di saper risolvere i problemi attraverso le negoziazioni. Con l’ingresso di Svezia e Finlandia nell’alleanza saremo tutti più sicuri”.
“Sono felice di annunciare che abbiamo un accordo tra Turchia, Svezia e Finlandia – aggiunge – Nessun altro alleato ha sofferto attacchi più brutali che la Turchia”. I tre paesi “hanno concordato di rafforzare la collaborazione sull’anti-terrorismo”.
– foto agenziafotogramma.it-
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Musetti e Giorgi lasciano Wimbledon al primo turno

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Niente impresa per Lorenzo Musetti al primo turno di Wimbledon. Il 20enne di Carrara, numero 70 del tabellone, cede per 6-4 6-4 6-3 allo statunitense Taylor Fritz, numero 14 Atp e undicesima testa di serie, reduce dal secondo titolo conquistato a Eastbourne dopo quello vinto nel 2019.
Nel tabellone femminile semaforo rosso al primo turno anche per Camila Giorgi. La 30enne marchigiana, 21esima testa di serie e reduce dalla semifinale di Eastbourne, cede per 7-6(4) 6-1 alla polacca Magdalena Frech, numero 92 Wta e alla sua prima esperienza ai “Championships”. Una sconfitta inattesa per la numero uno azzurra, solitamente a suo agio sui prati londinesi dove nel 2012 raggiunge gli ottavi partendo dalle qualificazioni mentre nel 2018 fu stoppata solo ai quarti da Serena Williams.
– foto LivePhotoSport –
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Sonego al secondo turno di Wimbledon, eliminata Paolini

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Doveva essere il giorno di Matteo Berrettini, finalista un anno fa e fra i grandi favoriti per la vittoria di Wimbledon, ma il Covid ha stoppato il 26enne tennista romano. A tenere alto il tricolore sui prati londinesi, oltre a Sinner, ci pensa allora Lorenzo Sonego. Il 27enne torinese riesce finalmente ad avere la meglio sulla sua ‘bestia nerà Denis Kudla, che quest’anno lo aveva battuto sia a Miami che al Queen’s: 6-7(6) 6-3 7-5 4-6 6-2 il finale a favore di Sonego, che sembra dunque aver risolto i problemi al polso sofferti anche a Eastbourne ed è atteso ora dal 21enne francese Hugo Gaston, numero 66 del mondo. Due i precedenti, entrambi favorevoli all’azzurro che si è imposto a Montpellier nel 2021 e a inizio anno a Sydney. Sinner, intanto, ha conosciuto il suo prossimo rivale: si tratta dello svedese Mikael Ymer, numero 88 Atp, battuto due volte su tre.
Jasmine Paolini accarezza invece l’impresa ma alla fine deve cedere il passo a Petra Kvitova. Si chiude come lo scorso anno già al primo turno il cammino della 26enne di Castelnuovo di Garfagnana a Wimbledon: l’azzurra, numero 72 del ranking, riesce a strappare il primo set alla ceca – oggi numero 26 del mondo ma due volte vincitrice dello Slam londinese, nel 2011 e nel 2014 – prima di cedere per 2-6 6-4 6-2.
Giornata di esordio oggi per Nadal, che mancava da Wimbledon dal 2019: in corsa per il Grande Slam dopo i successi a Melbourne e Parigi e campione nel 2008 e nel 2010, il maiorchino ha bisogno di quattro set per piegare la resistenza dell’argentino Francisco Cerundolo (6-4 6-3 3-6 6-4), rimontando un break nel quarto parziale. Alla prima uscita dal trionfo al Roland Garros, Iga Swiatek comincia la sua campagna londinese superando 6-0 6-3 Jana Fett, anche se con un passaggio a vuoto nel secondo parziale quando concede cinque palle break per l’1-4 alla rivale. Per la numero uno del mondo è la 36esima vittoria di fila, la striscia vincente più lunga del 21esimo secolo e la quinta di sempre (eguagliata quella di Monica Seles del 1990). Nel mirino ci sono ora i 37 successi consecutivi stabiliti da Martina Hingis nel 1997.
– foto agenziafotogramma.it –
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Draghi “Putin non verrà al G20”. Replica il Cremlino “Non decide lui”

ROMA (ITALPRESS) – Polemica a distanza fra il premier Mario Draghi e il Cremlino. Al G7 il presidente del Consiglio ha parlato di “successo e coesione” durante il vertice e di “grande unità di vedute”. Draghi ha escluso che al prossimo G20 possa partecipare lo stesso capo del Cremlino: “Il presidente indonesiano (l’incontro si terrà a Bali a novembre, n.d.r.) lo esclude, è stato categorico, non verrà. Potrà succedere un intervento da remoto, vedremo…”. Secca e immediata la risposta russa: “Non è Draghi a decidere se Putin andrà al G20”.
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Ucraina, Renzi “Conseguenze enormi, serve competenza”

ROMA (ITALPRESS) – “La guerra in Ucraina ha portato con sè conseguenze enormi, ce ne saranno sul cibo, 20 dei 54 Paesi africani si sono schierati con la Russia perchè temono la carestia, c’è un problema energetico, la Russia sta spostando l’asse ad est, i cinesi stanno facendo un’operazione geopolitica incredibile, stanno facendo scorte di cibo, Cina e India insieme sono 3 miliardi di persone”. Lo ha detto Matteo Renzi a Sulmona nel corso della presentazione del suo libro “Il Mostro”.
“La politica è complessa, servono persone competenti, che studiano e approfondiscono. Se si vota per simpatia, si ride in campagna elettorale e si piange per i 5 anni successivi”.
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Infrastrutture, Salini “Legge delega su contratti pubblici passo avanti”

ROMA (ITALPRESS) – “L’approvazione della legge delega in materia di contratti pubblici rappresenta un significativo passo avanti per il settore Infrastrutture in Italia e conferma la determinazione del Governo su riforme e obiettivi fissati dal PNRR. E’ importante adesso che ognuno faccia la sua parte”. Così Pietro Salini, amministratore delegato Webuild, ha commentato la notizia della pubblicazione del testo della legge delega in materia di contratti pubblici sulla Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2022.
La legge delega fissa dei principi fondamentali per il rilancio del settore e a cui dovranno ispirarsi i decreti legislativi della riforma del codice dei contratti pubblici, tra cui: i) Obbligo di revisione prezzi. La legge delega introduce l’obbligo per le stazioni appaltanti di inserire nei bandi di gara, negli avvisi e negli inviti, un regime obbligatorio di revisione dei prezzi al verificarsi di particolari condizioni di natura oggettiva e non prevedibili al momento della formulazione dell’offerta. Stabilisce inoltre che gli eventuali oneri derivanti dal suddetto meccanismo di revisione siano a valere sulle risorse disponibili del quadro economico degli interventi e su eventuali altre risorse disponibili per la stazione appaltante da utilizzare nel rispetto delle procedure contabili di spesa; ii) Razionalizzazione e semplificazione delle cause di esclusione, al fine di rendere le regole di partecipazione chiare e certe; iii) Semplificazione delle procedure relative alla fase di approvazione dei progetti di opere pubbliche, nell’ottica di favorire una riduzione e uno snellimento delle procedure oggi esistenti; iv) Revisione e semplificazione del sistema di qualificazione generale degli operatori economici, nell’ottica di valorizzare, tra l’altro, capacità realizzative, competenze tecniche e professionali, adeguatezza dell’attrezzatura tecnica e dell’organico e rispetto della legalità da parte degli operatori stessi; v) Ridefinizione della disciplina delle varianti in corso d’opera, nei limiti previsti dall’ordinamento europeo, con possibilità di modifica dei contratti durante la fase di esecuzione; vi) Incentivazione di procedure flessibili, quali il dialogo competitivo, il partenariato per l’innovazione, le procedure per l’affidamento di accordi quadro e le procedure competitive con negoziazione, per la stipula di contratti pubblici complessi e di lunga durata, nel rispetto dei principi di trasparenza e concorrenzialità; vii) Estensione delle forme di partenariato pubblico-privato, con riguardo alle concessioni di servizi, alla finanza di progetto e alla locazione finanziaria di opere pubbliche e di pubblica utilità, anche al fine di rendere tali procedure attrattive per gli investitori professionali, oltre che per gli operatori del mercato delle opere pubbliche e dell’erogazione di servizi resi in concessione; viii) Semplificazione e accelerazione dei metodi di pagamento da parte delle stazioni appaltanti del corrispettivo contrattuale, anche riducendo gli oneri amministrativi a carico delle imprese; ix) Estensione e rafforzamento dei meccanismi di risoluzione delle controversie alternativi al rimedio giurisdizionale, anche in materia di esecuzione del contratto.; x) Revisione del sistema delle garanzie fideiussorie per la partecipazione e l’esecuzione dei contratti pubblici, prevedendo, tra l’altro, la possibilità di sostituire le garanzie di esecuzione dei contratti mediante l’effettuazione di una ritenuta di garanzia proporzionata all’importo del contratto in occasione del pagamento di ciascuno stato di avanzamento lavori; xi) Individuazione delle ipotesi in cui le stazioni appaltanti possono ricorrere all’affidamento congiunto della progettazione e dell’esecuzione dei lavori, fermi restando il possesso della necessaria qualificazione per la redazione dei progetti; xii) Razionalizzazione del sistema sanzionatorio e premiale, nell’ottica di incentivare la tempestiva esecuzione dei contratti pubblici, e anche al fine di estenderne l’ambito di applicazione.

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Tajani “Il centro siamo noi, non servono centrini”

ROMA (ITALPRESS) – Se entriamo nel “Grande Centro”? “Il centro siamo noi, il centro alternativo alla sinistra, non c’è bisogno di centrini. Ci sono tanti generali senza esercito”. Così a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, intervistato da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Nell’ipotesi del “Grande Centro” ci potrebbero essere anche la Carfagna e la Gelmini. “Sono tutti periodi ipotetici dell’irrealtà – ha detto a Rai Radio1 Tajani – non ci sono evidenze che Carfagna e Gelmini vadano via da Fi”.
– foto agenziafotogramma.it –
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