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Orlando “Al centro c’è la calca, servono risposte più radicali”

ROMA (ITALPRESS) – Il risultato delle elezioni comunali “conferma il fatto che una coalizione aperta, più che larga, in grado di includere il civismo, è competitiva a livello locale e può contare su una selezione più efficace della classe dirigente. Mi pare che il centrodestra invece paghi molto i tentativi di melonizzazione. Hanno provato a imporre uno schema nazionale rigido, con una egemonia di FdI, e credo sia solo l’anticamera di un processo più generale che porterà una trazione meloniana. O le altri componenti sono in grado di reagire, o si determineranno contraccolpi”. Lo dice al Corriere della Sera il ministro del Lavoro Andrea Orlando.
Nel centrosinistra “bisogna puntare ad allargare quanto più possibile, partendo non da una impalcatura ideologica, ma dall’agenda e dalle domande presenti nella società, che cresceranno ancora di più come ha dimostrato il voto francese – aggiunge -. E’ su priorità come salari, lotta precarietà, transizione ecologica, attenzione alla sanità e alla scuola pubblica che bisogna misurare vicinanze e distanze dei potenziali protagonisti del cosiddetto campo largo”.
Quanto al centro, “vedo un certo accalcamento. Rischiano di essere più i leader del mondo moderato, con toni non sempre moderati, dei potenziali elettori – prosegue il ministro del Lavoro -. Se guardiamo alla Francia vediamo la tendenza a una forte polarizzazione del voto. Il centrosinistra si deve porre la questione di come dare un messaggio di radicalità. Molti elettori che hanno disertato torneranno al voto e rischiano di trovare parole radicali solo nel centrodestra”.

– foto agenziafotogramma.it –

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Pioggia protagonista a Wimbledon, avanti Sinner e Cocciaretto

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Pioggia subito protagonista come da tradizione, programma in salita e due azzurri al secondo turno di Wimbledon, Jannik Sinner ed Elisabetta Cocciaretto. Il 20enne di Sesto Pusteria, numero 13 del mondo e 10 del tabellone, riscatta il debutto amaro di un anno fa, quando fu fatto subito fuori da Fucsovics, e riesce a piegare quel vecchio leone di Stan Wawrinka: 7-5 4-6 6-3 6-2 in 2h40′ lo score che premia Sinner, che attende di conoscere dal match fra Altmaier e Ymer il suo prossimo avversario. Tallon Griekspoor si conferma invece la bestia nera di Fabio Fognini. L’olandese che lo aveva già battuto piuttosto seccamente a gennaio al primo turno degli Australian Open sul cemento di Melbourne si ripete anche sull’erba londinese (5-7 7-5 6-3 6-4 in poco più di due ore di gioco), condannando all’eliminazione il veterano azzurro, che nelle ultime quattro edizioni era riuscito a raggiungere il terzo turno. Già ai saluti anche Andrea Vavassori: il 27enne torinese, numero 256 del mondo e passato attraverso le qualificazioni, esce però a testa alta (6-4 6-4 6-4) contro lo statunitentese Frances Tiafoe, 23esima testa di serie. Esito a sorpresa nel derby azzurro di primo turno nel tabellone femminile dove Elisabetta Cocciaretto, numero 119 del mondo, batte per la prima volta in carriera Martina Trevisan, numero 29 del ranking e 22 del seeding: match senza storia, con la 21enne di Fermo che travolge 6-2 6-0 in poco più di un’ora la più quotata connazionale. Per la Cocciaretto, alla prima nel main draw dell’erba londinese, c’è ora la rumena Begu. Debutto negativo a Wimbledon invece per Lucia Bronzetti, fuori per mano della statunitense Ann Li (6-1 6-4). Domani toccherà a Camila Giorgi e Jasmine Paolini.
Esordio un pò più complicato del previsto per Novak Djokovic, a caccia del settimo titolo (sarebbe il quarto di fila) sui prati londinesi: alla prima uscita dalla sconfitta con Nadal ai quarti del Roland Garros e dunque all’esordio stagionale sull’erba, il serbo è costretto al quarto set dal coreano numero 81 del mondo Soonwoo Kwon e la spunta per 6-3 3-6 6-3 6-4 dopo due ore e 27 minuti di gioco. Per Nole anche un traguardo storico: è il primo di sempre a centrare almeno 80 vittorie in tutti gli Slam. Debutto col brivido per Alcaraz, sotto due set a uno col tedesco Struff prima di una rimonta vincente conclusa dopo oltre 4 ore in campo. Per quanto riguarda gli altri big, al secondo turno senza problemi Ruud e Norrie mentre Hurkacz esce di scena per mano di Davidovich Fokina al quinto. Fra le donne, buona la prima per Kontaveit (7-5 6-1 su Pera) e Jabeur (6-1 6-3 su Bjorklund), avanti anche la beniamina di casa Raducanu, fuori la settima testa di serie Collins.
– foto LivePhotoSport –
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Letta “Voto rende più forte agenda sociale governo”

ROMA (ITALPRESS) – “Penso che questo voto aiuti a rendere più forte l’agenda sociale del governo. L’inflazione sta diventando molto alta, è una tassa disuguale che colpisce le famiglie soprattutto quelle deboli, bisogna intervenire soprattutto sui salari”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, al Tg3. E’ possibile realizzare il patto di maggioranza? “E’ fondamentale perchè l’inflazione morde la capacità di acquisto delle famiglie, c’è bisogno di abbassare le tasse sul lavoro, di intervenire su quello povero e di battere la precarietà. Questo è fondamentale a partire dai giovani, ma riguarda tutti”, ha proseguito.
– Foto Agenziafotogramma.it –
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Di Maio “Chi piccona il governo paga un prezzo alle elezioni”

ROMA (ITALPRESS) – “Ci sono forze politiche che vogliono
picconare il governo e poi pagano un prezzo alle elezioni. Perde
chi causa instabilità. Ci sono forze politiche che vogliono
picconare il governo e poi pagano un prezzo alle elezioni. I
cittadini hanno premiato chi sostiene lealmente il governo.
Bisogna tifare per italia non contro”. Lo ha detto il
ministro degli Esteri Luigi Di Maio parlando con i giornalisti
fuori Montecitorio. Riguardo alla questione dei due mandat in discussione nel suo ex partito, il M5s, Di Maio ha affermato che “agli italiani non interessa nulla del dibattito sui due mandati, sono questioni interne alle forze politiche”. “In questo momento, a chi paga bollette più care del 200%, o del 300% per le imprese, non gliene frega niente di quello che accade all’interno delle forze politiche – ha spiegato – Insieme per il futuro continuerà a sostenere questo governo – ha aggiunto – E’ un momento critico a livello globale e l’Italia ha bisogno di essere forte. Quando si idneboliscono i governi, si indebolisce la postura dell’Italia all’estero e in questo momento la politica estera è fondamentale”.
– Foto Agenziafotogramma.it –
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Draghi al G7 “Putin non deve vincere, uniti nel sostegno all’Ucraina”

ELMAU (GERMANIA) (ITALPRESS) – “Putin non deve vincere. Noi restiamo uniti a sostegno dell’Ucraina”. Così il premier Mario
Draghi, secondo quanto si apprende, nel corso della sessione di
lavoro del G7 dedicata alla guerra in Ucraina.
“Siamo uniti con l’Ucraina, perchè se l’Ucraina perde, tutte le democrazie perdono. Se l’Ucraina perde, sarà più difficile sostenere che la democrazia è un modello di governo efficace”, ha sottolineato il presidente del Consiglio.
“La decisione di dare all’Ucraina lo status di candidato per l’UE è importante per l’Ucraina ma anche per l’Unione Europea – ha aggiunto Draghi -. L’Unione Europea ha mutato in modo profondo il suo atteggiamento verso i Paesi vicini, la sua strategia di lungo periodo. E’ un cambiamento molto importante. Gli italiani hanno accolto gli ucraini, i loro bambini. Il governo ha fatto la sua parte, ma la parte più importante l’hanno fatta le autorità locali, le famiglie”.
“Dobbiamo continuare a lavorare su come imporre un tetto al prezzo del gas”, ha poi evidenziato il premier.

– foto agenziafotogramma.it –

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Unipol, al via il Centro nazionale per la mobilità sostenibile

MILANO (ITALPRESS) – Nel prossimo ventennio, in una città di medie dimensioni, un’auto di proprietà condivisa ne sostituirà 10 di proprietà privata, con un utilizzo prettamente urbano. Siamo, infatti, alle porte di una rivoluzione, in transito da una mobilità basata su veicoli grandi, che si muovono con combustibili fossili, di proprietà e guidati da persone, a una mobilità caratterizzata da veicoli leggeri, elettrici, condivisi e guidati da algoritmi. Si separerà inoltre in modo netto l’aspetto funzionale – soddisfatto principalmente da robotaxi a guida autonoma – e l’aspetto emozionale, associato ad una nicchia pregiata di auto che resteranno a guida umana e, in larga parte, di proprietà privata. E’ quanto emerge da uno studio condotto dal Politecnico di Milano, basato sulle analisi dei movimenti delle auto degli italiani, registrati attraverso box telematiche (su un campione rappresentativo pari al 10% dei veicoli circolanti), presentati a Milano presso la Fondazione Feltrinelli durante il primo forum di The Urban Mobility Council, il Think Tank della mobilità, promosso dal Gruppo Unipol con il Patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica e della Commissione Europea.
Il progetto nasce per coordinare stakeholder Istituzionali, Università e Aziende impegnate ogni giorno per costruire la mobilità sostenibile del futuro: connessa, autonoma, integrata e green.
L’obiettivo della ricerca del Politecnico di Milano è quello di utilizzare gli attuali dati di mobilità dei veicoli circolanti in Italia per predire, progettare ed ottimizzare i modelli di mobilità futuri, lungo le principali direttrici della mobilità elettrica, condivisa, autonoma.
In particolare, la ricerca si è concentrata su due filoni.
Verso il Mobility-As-A-Service, attraverso la tecnologia dell’auto autonoma
Lo studio intende progettare la transizione verso il “Mobility-As-A-Service” (con veicoli sia tradizionali sia a guida autonoma), cercando il modo più efficace per introdurre questo nuovo modello di mobilità. In base ai dati su tale aspetto, in futuro il 20% delle auto private nelle nostre città potrebbe essere facilmente sostituito da auto condivise a guida semi-autonoma, con un rapporto di sostituzione di circa 1:10.
La transizione verso il MAAS è un passaggio obbligato per rendere più efficiente il nostro modello di mobilità, che oggi è essenzialmente basato su un enorme numero (circa 40 milioni) di auto private, usate mediamente molto poco (circa 7.000 Km/anno). Il modello di mobilità basato sull’auto di proprietà è inoltre particolarmente poco adatto alla adozione dell’auto elettrica, in quanto spinge le famiglie a dotarsi di auto elettriche con autonomia molto grande (500km), in larghissima parte mai usata, ma allo stesso tempo molto “costosa”, in quanto richiede una batteria di grandi dimensioni.
La ricerca ha inoltre valutato quali sono le effettive opportunità di elettrificazione a breve termine, individuando le direttrici di sviluppo più rapide ed economiche. A tal proposito, i dati evidenziano che già oggi, anche senza l’uso massiccio delle colonnine, il 20% delle auto in circolazione nel nostro Paese sono pronte ad essere sostituite da auto elettriche, in quanto il passaggio all’elettrico non comporterebbe per il proprietario alcuna limitazione d’uso dovuta alla limitata autonomia, e nessun aggravio di costi.
“Il big-bang di questa rivoluzione – ha spiegato Sergio Savaresi, professore di automazione nei veicoli al Politecnico di Milano – sarà l’automazione del guidatore che spingerà verso la mobilità a servizio che a sua volta genererà il flusso di completamento dell’elettrificazione. Dobbiamo individuare le direttrici di sviluppo più rapide ed economiche per facilitare questa transizione, sia con veicoli tradizionali che con veicoli a guida autonoma”.
The Urban Mobility Council nasce con l’obiettivo di colmare questo gap di consapevolezza sulle reali possibilità per favorire il passaggio dalla mobilità attuale ad una più sostenibile, integrata, connessa e green.
Obiettivi condivisi con il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile a cui partecipano 25 università e relativi centri di ricerca, 24 grandi imprese tra cui Unipol Gruppo, tutti attori protagonisti del mondo della mobilità e delle infrastrutture con un investimento previsto di 394 milioni per i primi 3 anni (2023-2025), con 696 ricercatori dedicati e 574 quelli neoassunti con la missione di accompagnare “la transizione green e digitale in un’ottica sostenibile, garantendo la transizione industriale del comparto e accompagnando le istituzioni locali a implementare soluzioni moderne, sostenibili e inclusive nelle città e nelle regioni del Paese”.
Al forum sono intervenuti: Carlo Cimbri, Presidente Unipol Gruppo; Federico Caleno, Head of Enel X Way
Italia; Alessandro Felici, CEO and Founder, RideMovi; Giovanni Ferigo, Amministratore Delegato e Direttore
Generale, INWIT; Attilio Fontana, Presidente Regione Lombardia; Simone Franzò, Senior Assistant Professor, Politecnico di Milano – Energy&Strategy, Dipartimento Ingegneria Gestionale; Sampo Hietanen, CEO, MaaS Global; Aldo Isi, Amministratore Delegato, ANAS; Matteo Laterza, Amministratore Delegato, UnipolSai; Matteo Mammì, CEO Helbiz; Paolo Marchetti, Direttore Commerciale, strategie, Innovazione e Sostenibilità ATM; Giovanni Miragliotta, Professore Dipartimento di Ingegneria Gestionale, Politecnico di Milano; Alessandro Morelli, Vice Ministro, Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili; Giorgio Moroni, CEO, Free to X; Matteo Muratori, Chief Analyst, United States Department of Energy; Massimo Nordio, Vice President Group Government Relations and Public Affairs, Volkswagen Group Italia S.p.A.; Gilberto Pichetto Fratin, Vice Ministro, Ministero dello Sviluppo Economico; Ferruccio Resta, Rettore, Politecnico di Milano; Pierluigi Sassi, Presidente Earth Day Italia; Sergio Savaresi, Professore di automazione nei veicoli, Politecnico di Milano; Pierpaolo Settembri, Capo Unità del Coordinamento, DG MOVE Commissione Europea; Andrea Soncin, General Manager, Here Italy; Chicco Testa, Fise Assoambiente; Giovanni Tortorici, Presidente, Associazione Italiana Acquirenti e Gestori Auto Aziendali.

– foto ufficio stampa Unipol –

(ITALPRESS).

Berlusconi “Quando votano 4 elettori su 10 perde la democrazia”

“Credo che nessuna forza politica possa considerarsi vincitrice dopo una giornata di elezioni come quella di ieri”. Lo ha detto il leader e fondatore di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un messaggio affidato ai social manager. “Quando soltanto 4 elettori su 10 vanno a votare, a uscirne sconfitta è la democrazia – ha aggiunto -. Il diritto di andare a votare e di poter scegliere da chi vogliamo essere governati è un bene prezioso, un diritto fondamentale in un Paese davvero libero. I nostri padri hanno dato la vita per ottenerlo. Tanti popoli in tutto il mondo soffrono sotto il tallone di regimi autocratici. Noi per fortuna abbiamo la libertà, la democrazia, la possibilità di scegliere. Chi rinuncia a utilizzarla si assume una grave responsabilità verso la nazione e gli altri cittadini. Quando soltanto 4 elettori su 10 votano, significa che per eleggere il sindaco o il presidente della Regione o il governo è sufficiente una minoranza organizzata. Il 20% degli italiani potrebbe decidere per tutti. Potrebbe decidere anche di instaurare anche un regime autoritario”. (ITALPRESS).

Photo credits www.agenziafotogramma.it

Webuild, luce verde per l’alta velocità in Texas

ROMA (ITALPRESS) – Il treno ad alta velocità americano diventa sempre più una realtà. La Corte Suprema del Texas ha decretato in favore di Texas Central LCC, affermando il suo diritto di acquisire, secondo la legge del Texas e per eminente autorità di dominio (“eminent domain process”), terreni necessari alla realizzazione della nuova linea ferroviaria ad alta velocità che collegherà Dallas e Houston. Texas Central è la società incaricata dello sviluppo del progetto. Webuild e la sua controllata Lane realizzeranno tutte le opere di ingegneria civile, del valore di 16 miliardi di dollari.
Il contratto, firmato lo scorso anno, prevede la progettazione e la realizzazione di 379 km di linea ferroviaria ad alta velocità, che permetteranno di collegare Dallas e Greater Houston in circa 90 minuti. Si tratta della prima vera linea ad alta velocità negli Stati Uniti e garantirà ai passeggeri una modalità di trasporto sicura e sostenibile in grado di raggiungere una velocità massima di 300km orari. Il contratto include la realizzazione del sistema dei binari, dei rilevati e dei viadotti, degli edifici e dei servizi di manutenzione, oltre che delle aree di deposito dei treni e stoccaggio dei materiali. La metà del tracciato sarà costituita da viadotti e potrà quindi beneficiare del rilevante expertise di Webuild nella realizzazione di ponti.
Il progetto andrà a rivoluzionare la mobilità sostenibile degli Stati Uniti, che potranno così unirsi al gruppo dei Paesi che ad oggi sono in grado di offrire trasporti pubblici ad alta velocità, come il Giappone, la Cina, la Francia e l’Italia. Il treno avrà come modello il Tokaido Shinkansen della Central Japan Railway, il sistema di trasporto di massa più sicuro al mondo.
Il progetto è una importante occasione di sviluppo per tutte le imprese italiane che lavorano con Webuild alla sua realizzazione e che andranno ad integrare la filiera americana di Lane dedicata al contratto, apportando tecnologia italiana specializzata in alcune lavorazioni specifiche dell’alta velocità ferroviaria. In particolare, Italferr (Gruppo Ferrovie dello Stato) seguirà per Webuild la supervisione alla progettazione. La costruzione della nuova linea ferroviaria permetterà la creazione di 37mila posti di lavoro, diretti e terzi e, una volta che i treni entreranno in servizio, saranno creati oltre 1.500 posti di lavoro diretti.
Della nuova linea ferroviaria, che è anche uno dei più importanti progetti infrastrutturali varati negli Stati Uniti, si stima potranno beneficiare almeno 100.000 pendolari che ogni settimana si spostano in aereo o in auto tra le due città, Houston e Dallas. Questo vuole dire 101mila tonnellate in meno di emissioni di gas serra.
Webuild e la sua partecipata Lane apportano al progetto un expertise che include la realizzazione di oltre 13.600km di linee ferroviarie e metropolitane. Attualmente, Webuild è impegnata nella realizzazione di alcuni dei più importanti progetti di alta velocità ferroviaria in Italia, tra cui tratte rilevanti della linea veloce che collegherà Napoli a Bari e il Progetto Unico Terzo Valico dei Giovi-Nodo di Genova, l’alta capacità veloce che avvicinerà il porto di Genova a Milano e ai grandi centri industriali dell’Europa.

– foto ufficio stampa Webuild –

(ITALPRESS).

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