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Gravina “Nel calcio serve una vera rivoluzione culturale”

ROMA (ITALPRESS) – “Le cose da fare sono tante ma il minimo comun denominatore deve essere un progetto che implichi una vera rivoluzione culturale. Serve un diverso approccio nell’affrontare le criticità per ottenere la necessaria credibilità nell’ambito del sistema politico ed economico”. Così, dalle colonne de “La Gazzetta dello Sport”, il presidente della Figc, Gabriele Gravina, a proposito del sistema calcio in Italia.
“Per anni e anni la percezione esterna del governo del calcio, delle sue componenti e dei suoi massimi dirigenti è stata quella di un mondo dove abbondano parole, parole, parole e pochi fatti: è il momento di dimostrare di saper fare davvero sul serio. Questa voglia di cambiamento non è solo personale ma una necessità impellente per rendere il sistema calcio sostenibile, moderno, attrattivo e competitivo”, ha aggiunto il numero uno della Federcalcio.
“Sembra un progetto condivisibile da tutti? Invece rappresenta, purtroppo, uno dei maggiori motivi di contrasto tra la Figc e quei presidenti di club che hanno una visione conservativa, perchè temono di vedere ridotto il peso del proprio ruolo e i propri interessi economici. Dobbiamo debellare questi dannosi micro centri di potere che bloccano il calcio italiano”, ha continuato Gravina.
“Siamo impegnati in un’opera di evoluzione positiva del sistema e non intendiamo fermarci davanti a niente e nessuno. Il punto di partenza è prendere coscienza del forte indebitamento e intervenire: non più in modo estemporaneo per risolvere singoli problemi, magari trovando le solite scorciatoie, ma in modo ampio, profondo, sistemico e strutturale. Quando piccole sfumature, come quelle sull’indice di liquidità, portano a così forti forme di contrasto, si capisce chiaramente che non c’è voglia di cambiare”, ha concluso il presidente della Figc.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Mattarella “Strage di Ustica ferita profonda nella coscienza del Paese”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono trascorsi 42 anni dal tragico giorno in cui, nel cielo di Ustica, si compì una strage che recise un numero spaventoso di vite umane e impresse una ferita profonda nella coscienza del Paese. Desidero anzitutto rinnovare sentimenti di vicinanza e solidarietà a chi ha perso i propri cari ed è stato costretto a convivere con questo dolore. Nella storia del Paese, la memoria delle sofferenze è stata tenuta viva anche grazie all’impegno civile dei familiari e così è per Ustica. La loro sofferenza è divenuta patrimonio comune, mentre è responsabilità della Repubblica custodire la memoria delle tragedie che hanno caratterizzato il percorso della storia italiana per scongiurare che possano ripetersi. La solidarietà della comunità politica del Paese si raccoglie oggi intorno alle vittime e ai loro familiari, per l’affermazione di quella unità di popolo che l’Italia sa esprimere nei momenti più drammatici, a difesa dei valori che ispirano la nostra collettività”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
(ITALPRESS).
-foto ufficio stampa Quirinale-

Comunali, Di Maio “Crolla o sparisce chi crea fibrillazioni al Governo”

ROMA (ITALPRESS) – “Anche questi ballottaggi hanno dimostrato che, tra quelli di maggioranza, reggono pochi partiti, cioè quei partiti che stanno continuando a sostenere con convinzione questo governo. Crolla, o in molti casi sparisce, chi invece non fa altro che creare fibrillazioni all’azione del governo”. Lo afferma il ministro degli Esteri e fondatore dei gruppi parlamentari “Insieme per il futuro”, Luigi Di Maio. “Un segnale chiaro da parte dei cittadini, e lo hanno ribadito sia al primo e che al secondo turno di queste amministrative. Siamo in una fase storica dove le ambiguità, i populismi e i sovranismi devono lasciare spazio alla politica della concretezza. Ai cittadini non bisogna offrire show mediatici, ma soluzioni serie”, aggiunge.
“Un grosso in bocca al lupo oggi va ai neo sindaci, che al netto degli schieramenti politici, si troveranno a dover affrontare nuove difficili sfide e avranno bisogno del massimo sostegno da parte del governo centrale. Anche in queste amministrative abbiamo visto una sorprendente onda di civismo che va valorizzata. Sindaci e tante liste espressione del territorio e della società civile che in molti casi, ancor più dei partiti tradizionali, hanno dimostrato di saper interpretare le vere esigenze dei cittadini. Bisognerà ascoltarli e ripartire da loro”, conclude Di Maio.

– foto agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Paltrinieri argento iridato nei 5 chilometri

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Ecco l’argento della consacrazione. Gregorio Paltrinieri, dopo il bronzo nella staffetta 4×1,5 km di ieri, sale di un gradino nel podio nella 5 chilometri iridata, sul Lupa Lake, in Ungheria, lasciando spazio solo all’olimpionico tedesco Florian Wellbrock, che si impone per la prima volta nella distanza iridata, chiudendo in 52″48. Il ventisettenne emiliano, Coopernuoto – Fiamme Oro, campione del mondo dei 1500 stile libero domenica, nonchè bronzo olimpico nella 10 chilometri e mai a medaglia individuale iridata, fa una gara in scia del tedesco e chiude in 52″52, a +3″9 da Wellbrock. Completa il podio l’ucraino vicecampione olimpico dei 1500 stile libero Mychailo Romanchuk, per la prima volta in una gara di fondo, che arriva terzo, staccato di 25″1 dal vincitore e compagno di allenamenti. Quarto, dopo una gara tutta sacrificio e sofferenza, l’altro azzurro Domenico Acerenza (Circolo Canottieri Napoli), in 53’13″9.
“Florian ha dimostrato di essere più forte. Con lui è sempre difficile. Ho provato più volte a superarlo ma non è stato possibile. Ci ho provato: mi sono spostato a destra e a sinistra ma lui scattava sempre in avanti. Peccato: adesso riposiamo, poi ci riproviamo nella 10 chilometri”, ha affermato a fine gara, ai microfoni di RaiSport, Paltrinieri.
– foto LivePhotoSport –
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Vaccini, Draghi “Permettere ai Paesi africani di produrli”

ELMAU (GERMANIA) (ITALPRESS) – “Nella situazione attuale, ci sono delle esigenze a breve termine che richiederanno investimenti per infrastrutture legate al gas. Queste infrastrutture devono essere convertite all’utilizzo dell’idrogeno, così da conciliare le esigenze a breve termine con quelle a lungo termine per la tutela del clima. Molti paesi in via di sviluppo sono adatti a investimenti per le energie rinnovabili”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in una dichiarazione alla stampa al G7 di Elmau, in Germania.
“L’Unione Europea e gli Stati Uniti sono stati di gran lunga i più grandi donatori di vaccini – ha poi affermato il premier -. Bisogna fare di più, ma dobbiamo anche fare in modo che i Paesi africani producano i vaccini”.
Durante la prima sessione di lavoro del G7, Draghi ha sottolineato come vadano evitati gli errori commessi dopo la crisi del 2008: la crisi energetica non deve produrre un ritorno del populismo. Per il premier ci sono gli strumenti per farlo: va mitigato l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia, oltre a compensare le famiglie e le imprese in difficoltà e tassare le aziende che fanno profitti straordinari. Anche quando i prezzi dell’energia scenderanno, poi per Draghi non è pensabile tornare ad avere la stessa dipendenza dalla Russia che c’era prima. La dipendenza dalla Russia va eliminata per sempre.
Inoltre per Draghi bisogna accelerare gli sforzi sul fronte della sicurezza alimentare. E’ essenziale sbloccare il grano in Ucraina molto prima di metà settembre, quando arriverà il nuovo raccolto. Va dato tutto il sostegno alle Nazioni Unite, perchè possa procedere più velocemente nel suo lavoro di mediazione.

– foto agenziafotogramma.it –

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Comunali, oltre 2 mln al voto per i ballottaggi. Chiusi i seggi

ROMA (ITALPRESS) – Alle 23 chiusi i seggi per i ballottaggi per le Amministrative. Al via lo spoglio.
Secondo i dati del Viminale, nei 59 Comuni al voto nelle Regioni a statuto ordinario, alle 19 si è recato alle urne il 29,44% degli aventi diritto al voto, rispetto al 38,46% del primo turno alla stessa ora.

Sono più di due milioni di elettori chiamati alle urne per eleggere 65 sindaci nei ballottaggi delle elezioni Comunali. Per il secondo turno delle elezioni Amministrative, i cittadini dovranno scegliere i sindaci delle loro città, dopo i risultati dell’Election Day di domenica 12 giugno. Si vota in 59 centri nelle regioni a statuto ordinario e in 6 nelle regioni a statuto speciale per un totale di 65 comuni. Tra questi, soltanto due contano meno di 15 mila abitanti: Castelbottaccio, in provincia di Campobasso, e Villafranca Sicula, in provincia di Agrigento, che vanno al ballottaggio per parità di preferenze tra i due candidati più votati al primo turno. Unico capoluogo di regione al voto è Catanzaro. La città calabrese, che conta 73.294 elettori, dovrà scegliere tra i candidati Valerio Donato (44,01% al primo turno) e Nicola Fiorita (31,71%). La città più grande chiamata alle urne è Verona, che conta 202.638 elettori. Nel comune veneto la sfida sarà tra il candidato di centrosinistra Damiano Tommasi, che al primo turno ha ottenuto il 39,79% delle preferenze, e il sindaco uscente Federico Sboarina, che si è invece attestato al 32,69%. Anche a Parma non è stata raggiunta la maggioranza assoluta al primo turno. Nella città emiliana, dove ci sono 146.939 elettori, si sfideranno Michele Guerra, che nell’Election day del 12 giugno ha ottenuto il 44,18% delle preferenze, e Pietro Vignali, che invece si è attestato al 21,25%. Si vota anche a Piacenza, dove ci sono oltre 76 mila elettori e dove a contendersi la fascia tricolore ci saranno Katia Tarasconi con il Centrosinistra (39,93%) e Patrizia Barbieri con il Centrodestra (37,72%).
(ITALPRESS).

– credit photo agenziafotogramma.it –

Tommasi nuovo sindaco di Verona, al centrosinistra anche Parma, Piacenza e Catanzaro. Lucca e Frosinone al centrodestra

PALERMO (ITALPRESS) – Vince il centrosinistra, che in particolare a Verona con Damiano Tommasi centra un risultato storico; si interroga il centrodestra, che dopo i successi al primo turno a Genova e Palermo, fa un deciso passo indietro pagando spaccature e incomprensioni. E una riflessione, non nuova, arriva per la politica tutta dal numero di elettori che sono andati a votare in una torrida domenica di giugno: poco più del 42%. Astensionismo primo partito.
Il dato più atteso arriva da Verona, dove Damiano Tommasi, ex calciatore della Roma e della Nazionale, ha conquistato il 53,4% delle preferenze contro il 46,6% del sindaco uscente Federico Sboarina, che ha pagato la spaccatura figlia del primo turno con Flavio Tosi. “Mi auguro di essere parte di questo progetto
in maniera importante. Non era semplice, non è semplice. Ci siamo
messi in gioco per fare quello che Verona aspettava da tempo.
Siamo pronti. E’ una grande responsabilità. E ora la bici è pronta per lo Stelvio…, ha detto Tommasi.
Esulta Enrico Letta. “Oggi vinciamo bene e in modo convincente. Alla fine paga la serietà e la responsabilità”, evidenzia il segretario del Pd, secondo cui l’esito dei ballottaggi, il campo largo, “rinforza il lavoro e la stabilità del Governo nazionale. E ora rimbocchiamoci le maniche per le politiche dell’anno prossimo”. Sorride al centrosinistra anche l’Emilia Romagna. Parma e Piacenza vanno a Michele Guerra, che ha sbaragliato con oltre il 66% la concorrenza di Pietro Vignali, e a Katia Tarasconi, che si è aggiudicata il duello tutto al femminile con Patrizia Barbieri con oltre il 53,4% dei voti. Sorpresa a Catanzaro, unico capoluogo di regione in gioco, dove il nuovo sindaco è Nicola Fiorita con il 58,24%. Al ballottaggio il candidato del centrosinistra ha sconfitto Valerio Donato (coalizione civica di centrodestra) che si è fermato al 41,76%. Vanno al centrosinistra anche le piemontesi Alessandria (con Giorgio Angelo Abonante) e Cuneo (Patrizia Manassero), oltre a Carrara (Serena Arrighi eletta con quasi il 58%), mentre Monza ha eletto sindaco Paolo Pilotto con poco più del 51%.
Restando in Lombardia, Alessandro Rapinese, sostenuto dalla civica di centrodestra Rapinese sindaco, guiderà il Comune di Como sconfiggendo la candidata di centrosinistra Barbara Minghetti. Al centrodestra anche Gorizia con Rodolfo Ziberna, mentre a Lucca l’ha spuntata al fotofinish Mario Pardini, eletto sindaco con il 51,03%: staccato di circa 700 voti l’avversario del centrosinistra, Francesco Raspini. Chiara Frontini nuovo sindaco di Viterbo. Nella sfida al ballottaggio tutta al femminile con Alessandra Troncarelli, Frontini – sostenuta da civiche del centrodestra – ha conquistato il 64,92% delle preferenze. Anche Frosinone al centrodestra: Riccardo Mastrangeli è stato eletto sindaco con il 55,32%.
Tra i 65 comuni al voto solo due contavano meno di 15mila abitanti ed erano arrivati al ballottaggio perchè al primo turno si era verificata perfetta parità di preferenze: a Castelbottaccio, in provincia di Campobasso, ha vinto per 11 voti Nicola Marrone; a Villafranca Sicula la differenza l’hanno fatta 7 preferenze in più (497 contro 490), in favore di Gaetano Bruccoleri, nuovo sindaco del piccolo comune agrigentino.

– foto xa7/Italpress –
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Covid, 48.456 nuovi casi e 44 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 48.456 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (56.386 il 25 giugno) a fronte di 199.340 tamponi effettuati su un totale di 225.812.503 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità. Nelle ultime 24 ore sono stati 44 i decessi (il 25 giugno erano stati 40), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 168.102. Diventano 18.234.242 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 733.440 (+29.961), 727.681 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 5.532 di cui 227 in terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 17.332.700 con un incremento di 19.320 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (6.941) seguita da Lazio (6.693), Campania (5.458) ed Emilia-Romagna (4.487).

– foto agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

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