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Decide l’ex Simeone, Verona-Genoa 1-0

VERONA (ITALPRESS) – Il Verona batte il Genoa per 1-0 grazie al sedicesimo gol in campionato dell’ex della gara Giovanni Simeone, mettendo fine alla striscia di risultati utili di Blessin, mai sconfitto prima di oggi nelle sue otto gare italiane. Tudor deve fare a meno di Barak, out a poche ore dal match, schierando al suo posto Bessa e proprio il trequartista italo-brasiliano ripaga la scelta del tecnico fornendo al centravanti argentino l’assist per il gol che sblocca il risultato dopo soli cinque minuti. Il Genoa sbanda contro il solito avvio a ritmi folli dei gialloblù, a segno per la dodicesima volta in stagione nei primi 15 minuti, facendosi vedere pericolosamente dalle parti di Montipò al 15′ con un destro di Portanova ben respinto dal portiere scaligero. Ma sono ancora i padroni di casa a macinare gioco e a sfiorare il raddoppio in un paio di occasioni, la più importante al 22′, con un destro a giro di Caprari respinto con un gran riflesso sul palo da Sirigu. Nella ripresa parte ancora forte il Verona che va vicino al raddoppio al 2′ con un colpo di testa alto sulla traversa di Simeone su un cross al bacio di Caprari, ma dopo una prima fase di predominio veronese, gli ingressi di Amiri e Piccoli permettono alla formazione ligure di alzare il baricentro e mettere sotto pressione la difesa di casa, con proprio l’ex centravanti dell’Atalanta a sfiorare il pari al 69′ con una girata in area deviata in angolo dal sempre presente Lazovic. Con il passare dei minuti continua il forcing del Genoa, che prova a sfruttare anche diverse palle inattive, ma regge il muro del Verona che sale al nono posto a quota 45 punti in classifica. Resta invece penultimo a 22 il Genoa che per la nona volta in altrettante partite con Blessin in panchina termina la ripresa senza gol nè fatti nè subiti.
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Minacce di morte a Di Maio “Non si ferma la condanna della guerra di Putin”

ROMA (ITALPRESS) – Su alcuni canali Telegram sono apparse minacce di morte nei confronti del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in relazione alle prese di posizione del titolare della Farnesina contro l’invasione russa dell’Ucraina. “Continuiamo a lavorare per arrivare a un cessate il fuoco e chiediamo la de-escalation. Diamo il massimo per raggiungere una tregua umanitaria e ritrovare pace e stabilità in Ucraina e in Europa”, scrive su twitter il ministro degli esteri che aggiunge: “Non saranno le minacce a fermare la nostra azione di condanna della guerra di Putin”.
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Biden chiede un processo per i “crimini di guerra” di Putin

ROMA (ITALPRESS) – Le immagini hanno fatto il giro del mondo e hanno scatenato nell’opinione pubblica internazionale una condanna praticamente univoca. La Russia continua a smentire ma ciò che le foto e i video hanno mostrato di Bucha non lascia spazio a nessun’altra verità. L’orrore per quanto commesso nei dintorni di Kiev necessita ora di un’unica risposta: la condanna di chi ha ordinato ed eseguito il massacro di centinaia di civili, fra cui donne, bambini ed anziani, alcuni dei quali trovati legati, bendati e torturati. Sarebbero oltre 400 le vittime ma si continua a cercare e a scavare perchè i corpi potrebbero essere ben di più.
“Un processo per i crimini di guerra commessi da Putin”, sono state le parole pronunciate dal presidente americano Joe Biden, che attraverso il proprio ambasciatore all’Onu ha anche chiesto la sospensione di Mosca dal consiglio delle Nazioni Unite dedicato ai diritti umani. L’Unione Europea, per bocca di Ursula von der Leyen, la presidente, ha comunicato l’istituzione “di una squadra investigativa comune con Kiev per raccogliere prove” e indagare sui massacri di Bucha.
Di un crimine “imperdonabile” ha parlato il premier inglese Boris Johnson, secondo il quale la scoperta di fosse comuni è “disgustosa”. Il numero uno di Kiev, Volodymyr Zelensky, recatosi sul luogo del dramma, ha usato termini ancora più pesanti e non poteva essere diversamente. I soldati russi “sono dei macellai, assassini, torturatori, stupratori e saccheggiatori”, ha tuonato il presidente ucraino, apparso visibilmente scioccato durante la sua visita nel distretto a nord-ovest di Kiev.
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Covid, 30.630 nuovi casi e 125 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Secondo il bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi sono 30.630 (rispetto ai 53.588 del 3 aprile). Si registrano 125 decessi (il 3 aprile erano 118). I guariti sono 40.915 mentre per gli attualmente positivi si registra un decremento di 9.711 unità per un totale di 1.274.305.
Secondo il bollettino del ministero della Salute sul Covid-19, i tamponi processati sono 211.214 che portano il tasso di positività al 14,5%.
Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari, sono 10.241 i degenti mentre in terapia intensiva i pazienti sono 483 con 36 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 1.263.581 persone. Il Lazio è la prima regione per numero di contagi (3.834), seguita da Campania (3.384) e Emilia Romagna (3.195). La Regione Abruzzo comunica che uno dei decessi riportati oggi si riferisce a periodi precedenti.
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Mattarella “Ogni guerra è disumana, fermarle è possibile”

ROMA (ITALPRESS) – “Ogni guerra è disumana. Nelle guerre si possono assumere decisioni tanto crudeli da travalicare ogni limite di orrore. Disseminare il terreno di mine anti-uomo e usare ordigni speciali, che hanno come scopo terrorizzare la popolazione e provocare stragi di cittadini inermi, è una di queste e costituisce un crimine contro l’umanità che si aggiunge alle responsabilità del conflitto. La Giornata internazionale per l’azione contro le mine e gli ordigni bellici inesplosi, indetta dalle Nazioni unite, è un’occasione preziosa per sensibilizzare i cittadini e le comunità contro la fabbricazione e l’uso di questi strumenti di morte particolarmente odiosi e subdoli, e adoperati, tuttavia, nonostante siano banditi da convenzioni e trattati”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato alla presidente della Campagna Italiana contro le mine Onlus, Santina Bianchini, in occasione della Giornata internazionale per l’azione contro le mine e gli ordigni bellici inesplosi indetta dalle Nazioni Unite. “I conflitti di questi decenni ci hanno restituito immagini di persone innocenti morte a causa delle mine. Di tanti anziani, bambini, adulti, rimasti mutilati, destinati a una vita carica di sofferenza e difficoltà. La Campagna italiana contro le mine, e le espressioni della società civile, nel nostro Paese e nel mondo intero, che aiutano a tenere alta la vigilanza su questo tema, che sostengono le azioni di bonifica e che si fanno educatori e promotori di pace, sono tutte iniziative benemerite. E’ questo – ha aggiunto il capo dello Stato – un tempo che ci fa comprendere ancora meglio il valore della convivenza pacifica, del rispetto delle convenzioni internazionali tese a ridurre l’impatto delle guerre sulle popolazioni, della cooperazione tra i popoli. Fermare le guerre e le distruzioni è possibile, affermando in ogni dove le ragioni della civiltà umana alle quali non intendiamo derogare”, ha concluso Mattarella.
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David di Donatello, testa a testa tra Sorrentino e Mainetti

ROMA (ITALPRESS) – Sedici candidature a testa ai David di
Donatello per “E’ stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino e
“Freaks out” di Gabriele Mainetti. A seguire “Qui rido io” con 14
nomination, Ariaferma e Diabolik con 11 ciascuna.
Il David di Donatello fa 67 e, per l’occasione, si regala il ritorno a Cinecittà. La cerimonia di premiazione, che andrà in onda martedì 3 maggio in prima serata su Raiuno, si svolgerà proprio in quegli studi che hanno fatto la storia del cinema e che ancora oggi ospitano produzioni nazionali e internazionali. «Si tratta di una scelta non solo risarcitoria per quello che il cinema ha vissuto nell’ultimo biennio a causa della pandemia – spiega il direttore di Raiuno Stefano Coletta – Come dice Wim Wenders, “i grandi film cominciano quando uno è uscito dalla sala”». E, per questo, uno degli obiettivi che la serata si pone è proprio quello di invogliare gli spettatori a tornare nelle sale: «Al cinema il film dà tutt’altre emozioni anche se a casa lo guardi su televisori di ultima generazione. Lo dico sempre anche a mio figlio che l’altro giorno, grazie alle nuove norme, ha potuto anche mangiare nuovamente i pop corn mentre guardavamo il film».
Conti, che nella serata del 3 maggio sarà affiancato da Drusilla Foer, è alla sua settima edizione del David: «Ricordo le prime a Cinecittà che davano proprio il senso dell’evento. Proprio come dovrà essere questa, con il tappeto rosso e l’arrivo dei protagonisti». E Drusilla? «E’ un onore dividere il palco con lei, grande nobildonna senese. Insieme cercheremo di portare ironia, leggerezza ed eleganza in una serata dove viene celebrato il cinema. Andremo soprattutto a braccio ma prometto che non farò battute sulle acconciature dei presenti e nessuno mi tirerà un cazzotto!». Dal canto suo Drusilla Foer si dice «onoratissima e felice. Mi si accende il cuore quando si riaprono i luoghi di cultura, creatività e, quindi, di civiltà e libertà come il cinema e il teatro e tutti i luoghi in cui si può esprimere un contenuto. Questo ci salva dall’orrore che ci circonda». Lei, aggiunge, ama molto il cinema: «A casa mia venivamo portati spesso a vedere i film e, dopo questi due anni, ci meritiamo di fruire ancora del cinema che è una grande forma di civiltà».
Piera Detassis, presidente e direttrice artistica Accademia del Cinema Italiano Premi David di Donatello, rinnova l’invito a tornare nelle sale e si dice «emozionata per queste candidature, generate dal voto del 91% degli aventi diritto. Ne esce il cinema dei grandi maestri, dei maestri maturi. E poi ci sono le sorprese come il film “Aria ferma” di Leonardo Di Costanzo che non è un esordiente ma che ora si afferma».
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Tutela dei mari, al via il progetto “Save the wave” di E.ON e Ioc-Unesco

PALERMO (ITALPRESS) – La prima tappa del progetto Save the Wave per il ripristino degli ecosistemi marini del Mediterraneo parte oggi dal Golfo di Palermo, precisamente da Mondello, che ha visto rinascere una prateria di Posidonia oceanica proprio nelle sue acque grazie alla sinergia tra E.ON, tra i principali operatori energetici in Italia, e la Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO (IOC-UNESCO).
Presenti all’evento, patrocinato dal Comune di Palermo, i manager di E.ON Frank Meyer (Chief Executive Officer) e Davide Villa (Chief Customer Officer); Francesca Santoro, Specialista di Programma della Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO e promotrice in Italia del Decennio del Mare delle Nazioni Unite (2021-2030) e Monica Blasi, biologa responsabile del Pronto Soccorso per Tartarughe Marine sull’Isola di Filicudi. Insieme a loro i ragazzi del Liceo Galileo Galilei di Palermo. Fondamentale il supporto della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato, che hanno coordinato le operazioni del biologo Antonio Scannavino impegnato nell’immersione per la riforestazione delle talee di Posidonia.
E.ON ha organizzato oggi un momento formativo dedicato agli studenti che hanno avuto modo di approfondire alcuni aspetti del progetto di E.ON per la tutela delle acque marine Energy4Blue. In una lezione diversa dal solito sono stati affrontati i temi cardine di Save the Wave: l’importanza della Posidonia Oceanica per l’equilibrio del mare e il significato degli ecosistemi Blue Carbon. Il progetto ha visto il coinvolgimento attivo e partecipativo degli alunni che si sono dedicati in prima persona alla preparazione delle talee di Posidonia Oceanica finalizzate all’operazione di riforestazione nelle acque del Golfo di Mondello.
Save the Wave, nato nell’ambito del Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (2021-2030), è un’iniziativa volta anche a promuovere la consapevolezza delle comunità sul ruolo svolto dagli ecosistemi marini per mitigare il cambiamento climatico e contribuire ad un oceano sano. L’intento è anche quello di dar vita ad un network attivo e partecipativo nel quale aziende, università, scienziati e organizzazioni no-profit, operano in modo sinergico.
E.ON Italia, che è fortemente impegnata nella salvaguardia del mare attraverso il progetto Energy4Blue, ha scelto di sostenere Save the Wave, grazie alla condivisione dei valori e degli obiettivi dell’iniziativa, che si inserisce perfettamente nel percorso intrapreso dall’Azienda. Prima importante tappa del progetto, la riforestazione della Posidonia oceanica pianta endemica del Mar Mediterraneo in grado di proliferare e costituire vaste distese verdi sottomarine che favoriscono la biodiversità ospitando e dando nutrimento a molluschi, pesci e crostacei. Inoltre, la Posidonia oceanica produce ossigeno e cattura biossido di carbonio dall’atmosfera, contribuendo alla lotta al cambiamento climatico.
“Siamo davvero contenti di essere qui e contribuire a rendere l’Italia verde anche sott’acqua – ha affermato Frank Meyer, CEO di E.ON Italia -. La riforestazione della prateria di Posidonia oceanica avrà un ruolo cruciale per la tutela dell’ecosistema marino e risulta di fondamentale rilevanza per tutto il Pianeta. Supportare la Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO nelle ambiziose iniziative a protezione dei mari è per noi un vero onore. Condividiamo gli stessi obiettivi ed è per noi molto importante creare delle sinergie che contribuiscano al loro raggiungimento”.
“Essere qui oggi, insieme a ricercatori, studenti e cittadini è motivo di orgoglio – ha aggiunto Davide Villa, Chief Customer Officer di E.ON Italia -. L’impegno di E.ON a beneficio dei territori si manifesta sia con azioni concrete come la piantumazione della Posidonia che con un’attività di divulgazione che possa rendere quante più persone maggiormente consapevoli sul contributo che ognuno di noi può dare al Pianeta”.
“Siamo davvero orgogliosi di aver portato a termine questo progetto che ha un valore straordinario per il mare e tutti i suoi abitanti – ha spiegato Francesca Santoro, Specialista di Programma della Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO e promotrice in Italia del Decennio del Mare delle Nazioni Unite (2021-2030) -. Le praterie di Posidonia sono infatti un ecosistema che ospita circa il 25% della biodiversità del Mediterraneo e inoltre, proprio come le piante terrestri, la Posidonia oceanica produce ossigeno e cattura biossido di carbonio dall’atmosfera, intrappolandolo nelle radici e nel substrato sottostante per centinaia o addirittura migliaia di anni: sono quindi ecosistemi Blue Carbon, alleati fondamentali per contrastare gli effetti del cambiamento climatico”.
“Progetti come questo sono fondamentali perchè coinvolgono la comunità locale e la rendono consapevole della presenza degli ecosistemi marini da proteggere – ha aggiunto Santoro -. Con Save the Wave vogliamo sottolineare proprio questo: la piantumazione segna l’inizio di un percorso di ripristino che risulta efficace soltanto creando una cittadinanza attiva capace di promuovere essa stessa azioni di salvaguardia”.
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Ucraina, Renzi: “Servono mediatori a tutti i livelli”

ROMA (ITALPRESS) – “Le immagini che arrivano dall’Ucraina – a cominciare da quelle dei civili di Bucha e di Irpin – suscitano sdegno e orrore. Sparare sui civili in fuga non è un atto di guerra: è un crimine di guerra. E nel ribadire le responsabilità – evidenti – della Russia sin dal minuto uno del conflitto occorre lavorare per giungere il prima possibile a una tregua”. Lo scrive il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, nella sua e-News.
“Sarà molto difficile per entrambe le parti vincere la guerra, ma la storia dimostra come è sempre ancora più difficile vincere… la pace. Oggi servono mediatori a tutti i livelli per bloccare l’assurdità della guerra e provare a scrivere insieme il domani – aggiunge -. Alcuni amici delle Enews mi hanno scritto dicendo che sbaglio a sperare che l’UE possa mediare: l’UE è per definizione schierata con una delle parti in causa. Certo. Nessun dubbio sulle responsabilità di Putin, ma il compito di chi fa politica non è coltivare le emozioni e lo sdegno, ma trovare una soluzione il prima possibile”.
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