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Governo, Patuanelli: “Lealtà significa anche dire cosa non va bene”

ROMA (ITALPRESS) – «Essere leali significa anche dire cosa non va bene. Ad esempio, è epocale il provvedimento che tassa gli extra profitti delle aziende in campo energetico per tagliare le bollette, ma non è sufficiente. Dal 10% dovremmo passare al 25% di tassazione degli extraprofitti, altrimenti perderemo intere filiere produttive». Lo afferma in un’intervista al quotidiano La Stampa il ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli.
«Il Def verrà presentato in Consiglio dei ministri nei primi giorni di questa settimana, ma al momento il ministero dell’Economia non ci ha chiesto alcun contributo. A seconda di quello che ci troveremo scritto, quindi, vedremo come comportarci», spiega Patuanelli, che aggiunge: «Mi trovo spesso in difficoltà nel non sapere cosa sto votando. Se le oltre 100 pagine di Def arrivano sul mio tavolo un’ora prima del Consiglio dei ministri, è un problema pretendere poi che non si dicano le cose che non vanno. Non si tratta di concertare, ma di condividere. Aiuterebbe anche nel rapporto tra governo e gruppi parlamentari».
E sul rapporto con il Pd sottolinea: «Se si vuole costruire un’alleanza, bisogna imparare a stare insieme. Dovremo lavorare per amalgamarci meglio soprattutto con alcuni pezzi del Pd che meno sopportano l’idea di una coalizione con noi. Ma stiamo costruendo bene il percorso verso le Amministrative di giugno: corriamo insieme in tutti i grandi comuni. Ci sono le condizioni per consolidare questo rapporto a livello locale».
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Juve-Inter 0-1, la decide un rigore di Calhanoglu

TORINO (ITALPRESS) – L’Inter ha espugnato l’Allianz Stadium di Torino battendo la Juventus per 1-0 nella 31esima giornata del campionato di Serie A. Prima del fischio d’inizio, la cantante Gaia ha duettato con la collega ucraina Kateryna Pavlenko sulle note di “Imagine” di John Lennon, in segno di solidarietà verso l’Ucraina. Nel corso della prima frazione la Juve si è prodotta in numerose occasioni da gol e al 9′ ha sfiorato subito il vantaggio quando dal cross dalla destra di Cuadrado, Handanovic ha respinto un pallone che è poi finito sulla traversa dopo una conclusione di Chiellini. Al 29′, invece, una disattenzione di Bastoni ha permesso a Cuadrado di andare sul fondo e mettere in mezzo per Morata la cui conclusione è stata respinta. Nel finale di frazione, episodi da “comiche” con l’arbitro Irrati che ha assegnato un rigore per discutibile fallo di Morata su Dumfries (dopo intervento del Var): dal dischetto si è presentato Calhanoglu che di destro si è fatto parare il tiro da Szczesny e poi, sulla ribattuta, si è visto annullare il gol dall’arbitro per fallo su de Ligt. Quando il tutto sembrava già materiale per le moviole e motivo di polemiche, è intervenuto nuovamente il Var a complicare ancor di più le cose, facendo ribattere il penalty causa un ingresso anticipato in area di de Ligt. Ancora Calhanoglu dagli undici metri e stavolta palla in rete. Il gol ha dato fiducia all’Inter che nel secondo tempo ha faticato parecchio per contenere il una Juve alla ricerca del pari. Quando non è stata la difesa a dire no alla Juve, è stato il palo a negare la gioia ai bianconeri come nel caso di Zakaria che, al 29′, dopo un assolo personale ha fatto partire un diagonale che si è stampato sul montante alla destra di Handanovic.
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Ucraina, Di Maio “Rafforzeremo la presenza della Nato a est”

ROMA (ITALPRESS) – “I fatti di Bucha accelerano tutto, il pacchetto di sanzioni economiche contro la Russia potrebbe arrivare prima di una settimana. Non escludiamo dibattito su import gas dalla Russia”. Così Luigi Di Maio, ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, a Che Tempo che Fa su Rai3. “Non vogliamo scatenare la terza guerra mondiale, ma manderemo le nostre truppe per rafforzare i confini a est. Rafforzeremo la presenza Nato sul fianco est. Davanti alle immagini di Bucha la reazione deve essere concreta”, ha aggiunto.
“Quella in Azerbaigian è la sesta missione in un mese ed è un tassello fondamentale per renderci indipendenti dal gas russo, ci daranno 2,5 miliardi di metri cubi in più – ha spiegato Di Maio -. I fatti di Bucha stanno scatenando un’ondata di indignazione che porterà l’UE a nuove sanzioni contro la Russia. L’Italia non mette alcun veto sul quinto pacchetto di sanzioni, a Bucha ci sono 410 civili morti e sono crimini di guerra e aiuteremo la corte penale internazionale a provare che sono crimini di guerra”.
“Purtroppo vedremo altre Bucha, altre atrocità per questo dobbiamo continuare a coltivare i cessate il fuoco localizzati. L’Italia sta gestendo il negoziato di pace insieme ad altri paesi e vuole essere garante della pace”, ha detto ancora il ministro.
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Festa Aprilia in MotoGp, Aleix Espargarò vince in Argentina

TERMAS DE RIO HONDO (ARGENTINA) (ITALPRESS) – Aleix Espargarò vince il Gran Premio dell’Argentina, terza prova del Mondiale di MotoGP e regala all’Aprilia la prima vittoria in top class. Sul tracciato di Termas de Rio Hondo, il pilota spagnolo si aggiudica il braccio di ferro con la Ducati di Jorge Martin e si porta in testa alla classifica piloti, scalzando Enea Bastianini (oggi decimo). Completa il podio la Suzuki di Alex Rins, davanti al compagno di squadra Joan Mir, poi la Ducati di ‘Peccò Bagnaia, la Ktm di Brad Binder e l’altra Aprilia, guidata da Maverick Vinales. Ottava piazza per il campione del mondo in carica Fabio Quartararo (Yamaha), davanti a Marco Bezzecchi.
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Ucraina, Stoltenberg “Putin ha commesso un grande errore”

ROMA (ITALPRESS) – “Il presidente Putin ha compiuto un grande, grande errore, ha sottovaluto la forza, il coraggio e la leadership ucraina, pensava a un’operazione semplice e rapida e si è trasformata in una guerra vera e propria, quello che vediamo non è un ritiro ,ma un riposizionamento, ci aspettiamo combattimenti all’est e al sud, probabilmente vedremo più attacchi e sofferenza. Putin deve arrestare le brutalità e porre fine alle ostilità”. Così Jens Stoltenberg, segretario generale della NATO, a Che Tempo che Fa su Rai3.
“L’Italia sta aumentando il suo contributo a est così come lo sta facendo tutto il resto della Nato, mandiamo un messaggio chiaro a Mosca: un attacco all’alleato scatenerà una reazione, uno per tutti e tutti per uno, così evitiamo la guerra e conserviamo la pace”, ha spiegato Stoltenberg. “Il messaggio principale è che l’uso di armi di distruzione di massa, come quelle nucleari, è assolutamente inaccettabile. La Russia deve capire che una guerra nucleare non può avvenire e non può essere vinta. Dobbiamo sostenere gli ucraini e aumentare la nostra presenza a est per far capire alla Russia che proteggeremo ogni cm del nostro territorio”, ha aggiunto.
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La Roma espugna Marassi, con la Samp basta Mkhitaryan

GENOVA (ITALPRESS) – La Roma di Mourinho centra il decimo risultato utile consecutivo in campionato espugnando il Ferraris. I capitolini si sono imposti per 1-0: gara decisa dal gol di Mkhitaryan. La prima occasione del match è per i blucerchiati e arriva al 21′, quando Caputo si libera bene di Mancini e calcia con il destro ma Rui Patricio blocca in tuffo. A passare in vantaggio sono però i giallorossi, al primo tiro in porta, grazie a una rapida ripartenza. E’ il 27′ quando Zalewski mette in mezzo un cross basso dalla sinistra con la palla che, dopo un tocco maldestro di Thorsby, finisce a Mkhitaryan che la mette dentro da due passi. Al 38′ Bereszynski sbaglia il retropassaggio su Audero, Abraham si inserisce saltando il portiere ma calcia poi male con il sinistro mettendo fuori a porta quasi vuota. La reazione dei liguri tarda ad arrivare e il primo tempo si chiude sullo 0-1. I padroni di casa ci provano al 20′ quando Sabiri, ben servito in area dal neo entrato Augello, calcia però debolmente con il sinistro trovando Rui Patricio pronto a bloccare centralmente. I capitolini ripartono veloci al 34′ quando Pellegrini serve Abraham che calcia a botta sicura trovando però la deviazione di un difensore che salva in corner. Nel finale gli uomini di Giampaolo provano a chiudere i loro avversari in area di rigore, ma non riescono a impensierire più di tanto Rui Patricio. Il punteggio non cambierà più. Per la Roma arriva così un successo prezioso, che la catapulta al quinto posto, a quota 54 punti, con la Juve nel mirino. La Sampdoria rimane, invece, in quintultima posizione, a quota 29, con 7 lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione, ovvero sul duo Genoa-Venezia.
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Draghi “Attoniti per i crimini commessi a Bucha”

ROMA (ITALPRESS) – “Le immagini dei crimini commessi a Bucha e nelle altre aree liberate dall’esercito ucraino lasciano attoniti. La crudeltà dei massacri di civili inermi è spaventosa e insopportabile. Le autorità russe devono cessare subito le ostilità, interrompere le violenze contro i civili, e dovranno rendere conto di quanto accaduto. L’Italia condanna con assoluta fermezza questi orrori, e esprime piena vicinanza e solidarietà all’Ucraina e ai suoi cittadini”. Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio, Mario Draghi.
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Doppietta di Van der Poel al Giro delle Fiandre

OUDENNARDE (BELGIO) (ITALPRESS) – Mathieu Van der Poel è il vero padrone del Giro delle Fiandre, seconda classica monumento della stagione dopo la Milano-Sanremo. Vincitore nel 2020 e secondo lo scorso anno alle spalle del danese Kasper Asgreen, il campione olandese della Alpecin-Fenix fa il bis sulle strade del Belgio al termine dei 273 chilometri tra Anversa e Oudenaarde, dopo 18 muri affrontati e uno spalla a spalla con l’altro grande favorito di giornata, lo sloveno (e debuttante) Tadej Pogacar (Uae Emirates), che però svanisce negli ultimi metri. Primo in mezzo alla settimana nella semi-classica ‘Attraverso il Fiandrè, VDP soffre il giusto sui tratti di pavè più complessi, tra cui il Vecchio Kwaremont, una sorta di trampolino di lancio dove il fuoriclasse Oranje non perde mai d’occhio il rivale Pogacar, che già pregusta di regalare alla Slovenia la seconda ‘monumentò di fila dopo la Classicissima di Primavera vinta da Matej Mohoric, la terza se si considera anche l’ultimo Giro di Lombardia, messo in bacheca proprio dal capitano dell’Uae Emirates. E invece, i due fanno surplace e da dietro rientrano gli altri compagni di fuga: Van der Poel però ha benzina da vendere e con uno sprint lungo mette in fila il connazionale Dylan Van Baarle (Ineos Grenadiers) ed il francese Valentin Madouas (Groupama-Fdj). Ci resta malissimo Pogacar, fuori dal podio e davanti allo svizzero Stefan Kung (Uae Emirates) e al belga Dylan Teuns (Bahrain-Victorius). “E’ incredibile, ho lavorato durissimo per arrivare a questo risultato, fino a qualche tempo fa non sapevo nemmeno se potevo esserci – ha sottolineato Van der Poel – Tadej ha fatto qualcosa di incredibile, ha spinto al limite: per fortuna negli ultimi 12 chilometri sono riuscito a recuperare”. Domenica prossima appuntamento con la Amstel Gold Race, la classica olandese che di solito strizza l’occhio alle ruote veloci.
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