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Covid, 53.588 nuovi casi e 118 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 53.588 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 70.803) a fronte di 364.182 tamponi effettuati su un totale di 202.264.141 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità. Nelle ultime 24 ore sono stati 118 i decessi (ieri 129) che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 159.784. Con quelli di oggi diventano 14.845.815 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 1.284.016 (+6405), 1.273.510 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 10.017 di cui 489 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono13.402.015 con un incremento di 48486 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è il Lazio (6533), poi Campania (6373), Lombardia (6371), Puglia (4929) e Veneto (4881).
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Il Napoli passa a Bergamo, battuta l’Atalanta 3-1

BERGAMO (ITALPRESS) – Una vittoria importantissima in chiave scudetto per il Napoli, un ko che scrive probabilmente la parola fine alla corsa Champions dell’Atalanta. La squadra di Luciano Spalletti vince al Gewiss Stadium 3-1 grazie alle reti di Insigne su rigore, Politano ed Elmas, inutile la rete di De Roon nella ripresa. Ora i partenopei aspettano la sfida di questa sera tra Juventus e Inter e il match di domani tra Milan e Bologna per capire come si delineerà la classifica. Gli orobici, invece, giocheranno in Europa League contro il Lipsia nei quarti di finale.
L’Atalanta aggredisce subito il Napoli, Muriel prima e Malinovskyi poi impensieriscono Ospina. A passare in vantaggio è però il Napoli su calcio di rigore: Di Bello prima lascia correre su un contatto Musso-Mertens, poi aiutato dal Var cambia la propria decisione. Dal dischetto va Lorenzo Insigne: il portiere argentino intuisce, ma il tiro è troppo angolato. Gli ospiti tengono bene sul vantaggio, la squadra di Gasperini non riesce nemmeno a reagire dopo la rete subita. A pochi minuti dal termine del primo tempo Politano sigla il 2-0 sfruttando una disattenzione della difesa atalantina, pregevole il tocco sotto di Insigne per l’assist vincente. Nella ripresa i nerazzurri provano a dare una scossa al match, al decimo minuto c’è un episodio controverso con un contatto in area tra Muriel e Anguissa, ma Di Bello fischia fallo in attacco. Dopo pochi minuti De Roon riapre la gara con un colpo di testa su assist di Miranchuk dalla destra. Nonostante la rete Muriel e compagni non riescono a reagire, Boga prova ad impensierire Ospina ma il tiro a giro viene prolungato in corner dal portiere colombiano. Nel finale Lozano serve Elmas, che con un controllo a seguire beffa Musso e fa scorrere i titoli di coda sulla gara.
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L’Udinese piega 5-1 il Cagliari, tripletta di Beto

UDINE (ITALPRESS) – L’Udinese celebra come meglio non poteva l’anniversario della “Patria del Friuli”, davanti al proprio pubblico, rifilando al Cagliari una cinquina che fa il paio con lo 0-4 dell’andata in Sardegna. Becao, Beto (tripletta per lui dopo tre mesi di digiuno) e Molina sono gli artefici della festa bianconera, dopo che Joao Pedro aveva portato momentaneamente in vantaggio la formazione di Mazzarri (5-1 il finale).
Inizio subito vivace, le due squadre si affrontano a viso aperto. Al 9′ Success serve un buon pallone in area per Beto che calcia alto, sul ribaltamento di fronte analoga combinazione tra Joao Pedro e Dalbert, sgroppata del 29 sardo e deviazione di Silvestri sulla conclusione. Il match prosegue sul filo dell’equilibrio, pur con ritmi più bassi nella fase centrale del primo tempo, salvo poi riaccendersi di colpo superata mezz’ora. La sblocca Joao Pedro, finalizzando con precisione un’azione corale di contropiede, ma l’Udinese riesce con prontezza a ribaltare il punteggio. Al 38′, su un cross morbido di Pereyra, nasce una mischia nell’area cagliaritana che Becao risolve insaccando la palla del pari; a recupero quasi iniziato altro assist del “Tucu”, questa volta per la zampata vincente di Beto.
Bianconeri scatenati nella ripresa. Pronti via e Success trova nuovamente l’imbucata giusta per Beto, il portoghese si distende a lunghe falcate e fredda Cragno per il tris. E sempre in contropiede arriva pure il poker, siglato in pallonetto da Molina. La manovra offensiva dell’Udinese è spietata, Beto chiude la sagra del gol realizzado la tripletta personale e lascia il campo tra gli applausi. Per il Cagliari, che sul 3-1 aveva provato a riaprire i giochi, continua invece a piovere sul bagnato quando, all’82’, Grassi si fa espellere per simulazione in area. Tre punti ai friulani e quasi archiviata la pratica salvezza, tutta ancora da conquistare per gli isolani.
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Gonzalez ritrova il gol, Fiorentina-Empoli 1-0

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina conquista tre punti fondamentali per la sua corsa ad un piazzamento europeo avendo la meglio, con molta fatica, di un Empoli coriaceo che, seppur rimasto in inferiorità numerica poco prima dell’ora di gioco, è sempre rimasto in partita. Una prova con luci ed ombre quella degli uomini di Italiano che hanno giocato meno bene del solito ma che hanno portato a casa ciò che volevano grazie alla ritrovata rete di Nico Gonzalez, tornato a fare gol in serie A a 4 mesi di distanza. Il primo tempo vede una Fiorentina che cerca di produrre gioco e prova ad impensierire Vicario ma spesso con scarso successo. Poche sono le reali parate dell’estremo difensore azzurro ospite, anche e soprattutto per l’incidenza negativa in attacco di Cabral, oggi nuovamente titolare, ma di fatto impalpabile. Il brasiliano non solo è risultato poco collaborativo coi compagni ma si è permesso anche il lusso di sbagliare un gol fatto solo davanti a Vicario, e solo la posizione di fuorigioco da cui parte lo salva dalla gogna dei suoi tifosi. In una frazione iniziale in cui ha cercato soprattutto il controllo, l’Empoli passerebbe anche in vantaggio al 38′, e lo farebbe anche nella maniera più rocambolesca. Su un innocuo cross da sinistra di Bandinelli, Saponara si produce in un retropassaggio al suo portiere assai azzardato, Terracciano perde il contrasto, che poi si rivelerà falloso, con Pinamonti e Di Francesco realizza in rovesciata. L’arbitro Massimi prima assegna il gol, poi, richiamato da Maresca al Var, correttamente annulla. La Fiorentina pareggia il conto della reti annullate ad inizio ripresa quando Cabral mette dentro su un cross di Saponara, ma quest’ultimo era partito in fuorigioco su passaggio iniziale di Duncan. Passano pochi minuti e l’Empoli rimane in dieci: Luperto, già ammonito, commette l’ennesimo fallo su Nico Gonzalez e l’arbitro non può che estrarre il rosso. Dalla punizione conseguente i viola passano in vantaggio grazie a Nico Gonzalez lasciato colpevolmente senza marcatura. Andreazzoli, sotto di un gol e di un uomo, decide di stravolgere il suo Empoli inserendo tre giocatori tutti insieme, Viti, Asllani e Cutrone, per Henderson, Stulac e Di Francesco. La Fiorentina non concretizza la superiorità numerica e prima con Saponara, poi con Nico Gonzalez, fallisce il colpo del ko. Gli ospiti ci mettono buona volontà e poco altro fino al triplice fischio finale, che li vede sconfitti, per la gioia del ‘Franchì di fede viola.
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Covid, Speranza “Giusto uscire dall’emergenza ma serve ancora prudenza”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ giusto uscire dallo stato di emergenza e affrontare il Covid con strumenti ordinari e non straordinari. Abbiamo gli anticorpi, i monoclonali, i vaccini e l’utilizzo diffuso della mascherina. Dobbiamo avere fiducia, non possiamo affrontare il Covid come due anni fa, sarebbe antistorico. Ma ci vuole ancora gradualità e prudenza. Dobbiamo avere grande cautela e attenzione. Il 94,5% dei vaccinati è una delle percentuali più alte del mondo e di questo dobbiamo essere orgogliosi”. Così Roberto Speranza, ministro della Salute, a “Mezz’ora in più” su Rai3. “Il Covid non è scomparso, lo vediamo nei contagi, la situazione non è semplice, non c’è stata una sostituzione, ma una sovrapposizione: al Covid si aggiunge la guerra – osserva -. E’ una situazione difficile che richiede un’attenzione maggiore dei governi e degli Stati”. Sull’utilizzo delle mascherine “valuteremo nella terza decade di aprile quali scelte compiere a partire dal primo maggio”. Quanto ai vaccini “dobbiamo ancora insistere, la prima dose e la terza sono fondamentali. Sulla quarta dose, grazie a un’iniziativa italiana del mio ministero, la Commissione europea la prossima settimana darà un’indicazione condivisa. La quarta dose deve essere fatta sicuramente dagli immunocompromessi e dagli over di fascia adulta fragili – sottolinea Speranza -. Chiediamo all’Ema cos’è la cosa migliore da fare oggi sulla base del quadro epidemiologico e procediamo tutti insieme sulla base dell’evidenza scientifica”. “Nessuno pensa subito a quarta dose per tutti”, chiarisce.
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Odessa sotto attacco, Zelensky “Mosca vuole il Donbass e il Sud”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – L’offensiva russa in Ucraina prosegue e cresce la pressione nel sud e nell’est del paese. Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky l’obiettivo di Mosca è “catturare” il Donbass. Anche il Cremlino ammette che uno dei principali obiettivi dell’operazione è proprio “salvare” quella regione. Sotto attacco stamattina la città portuale di Odessa, dove sono state udite alcune esplosioni. Anton Gerashchenko, consigliere del ministero degli Affari Interni ucraino, ha scritto sul suo canale Telegram che “Odessa è stata attaccata dall’aria” e che “alcuni missili sono stati intercettati dalla difesa antiaerea”.
Intanto la Russia ha annunciato di avere intenzione di aprire corridoi umanitari per l’evacuazione dei cittadini stranieri da Mariupol, la città assediata nel sud-est dell’Ucraina, dove nelle scorse ore sarebbe anche morto un regista lituano. Il corridoio collegherebbe Mariupol a Berdyansk.
La decisione in merito all’evacuazione dei cittadini stranieri sarebbe stata presa dopo la richiesta del presidente turco Erdogan all’omologo russo Putin.
“I nostri difensori – ha detto il presidente Zelensky in un video – continuano a riprendere il controllo delle comunità nelle regioni di Kiev e Chernihiv. Ci sono sempre più bandiere nazionali ucraine nelle aree che sono state temporaneamente occupate. Lo Stato maggiore delle forze armate ucraine ha fatto sapere che nel territorio di Donetsk e Lugansk sono stati respinti “sei attacchi” russi, distrutti “quattro carri armati, sei unità di veicoli corazzati e sette unità di veicoli nemici”.
“Stiamo rafforzando le nostre difese nella direzione orientale e nel Donbass”, ha spiegato Zelensky, secondo cui i russi vogliono “aumentare la pressione a est”. “Qual è l’obiettivo delle truppe russe? Vogliono catturare – ha evidenziato – sia il Donbass che il sud dell’Ucraina. Qual è il nostro obiettivo? Proteggere noi, la nostra libertà, la nostra terra e il nostro popolo”.
Mosca non nasconde che uno dei principali obiettivi dell’operazione è proprio “salvare” il Donbass. “La sovranità delle Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk è stata riconosciuta dalla Federazione Russa”, ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, al canale televisivo Bielorussia-24. “Abbiamo riconosciuto la loro indipendenza – ha continuato -, li abbiamo riconosciuti come stati indipendenti. L’operazione è iniziata su richiesta di queste due repubbliche. Uno dei principali obiettivi dell’operazione – ha aggiunto – è salvare queste repubbliche e ripristinare la loro statualità entro i confini del 2014, entro i confini fissati nelle costituzioni della Repubblica popolare di Lugansk e della Repubblica popolare di Donetsk”.
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Pioli avverte “Non vogliamo tirarci indietro”

MILANO (ITALPRESS) – “Mi spiace non poter sfidare Sinisa in campo, ma ha dimostrato di poter superare queste difficoltà. E queste sono anche la caratteristiche della sua squadra. Ho visto la videochiamata con la sua squadra e per questo sarà una gara difficile”. Così il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia del posticipo di campionato di domani sera al ‘Meazzà contro il Bologna, che sarà privo in panchina di Mihajlovic, tornato in ospedale per combattere la leucemia. “La carica dei nostri tifosi deve darci entusiasmo e la possibilità di giocare questa partita al massimo delle nostre forze, è una cosa positiva”, ha aggiunto il mister rossonero in conferenza stampa. Circa la corsa al titolo, “finiamo la stagione e poi vediamo dove saremo. E’ chiaro che non vogliamo tirarci indietro, affrontando le ultime giornate con grande forza e energia. Al termine tireremo le somme e se il lavoro è positivo, il merito è di tutto l’ambiente”. “Giocare per primi o dopo gli altri non cambia nulla – ha assicurato il mister del Milan, in testa al campionato dopo 30 giornate – Dobbiamo rimanere concentrati su ciò che possiamo determinare, ovvero la nostra gara. Andremo in campo sapendo il risultato degli altri, ma ciò non cambia la nostra preparazione”. “Cosa temo di più? Niente, spero che la squadra sia capace di mettere in campo le proprie qualità, ci sono momenti in cui bisogna ragionare e altri in cui andare a mille. Mi auguro che la squadra sappia interpretare la gara e che sia lucida”. “Il momento più elevato della mia carriere deve ancora arrivare – ha proseguito Pioli – Domani sfidiamo un grande avversario e che avrà molta motivazione. Chi è rimasto a Milanello ha lavorato bene, chi è invece andato in Nazionale è tornato bene e chi non è andato al Mondiale avrà la possibilità di riscattarsi. Le scelte saranno tecniche: Ibra convive con i suo acciacchi, ma sta bene”. Sulle condizioni del gruppo dopo la sosta: “E’ attento e concentrato, ogni partita è un treno che ti passa davanti e su cui devi salire sopra per guidarlo. Dovremo mettere in campo una prova di alto livello”.
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Vittoria casalinga di Atlanta, Gallinari firma 15 punti

ROMA (ITALPRESS) – Vittoria casalinga di Atlanta nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Di fronte agli oltre 18mila spettatori della State Farm Arena, gli Hawks si sono imposti sui Brooklyn Nets per 122-115 nonostante la partita monumentale, tra gli ospiti, di Durant, a referto da top-scorer con un bottino personale di 55 punti. Nel quintetto di casa, 36 punti di Young e prova convincente di Danilo Gallinari: l’azzurro mette in cascina 15 punti in 15 minuti di impiego, impreziositi da 5 rimbalzi e 1 assist. I Golden State Warriors rimontano un gap di -16 nell’ultimo quarto e infilano Utah Jazz per 111-107 con 67 punti complessivi della coppia formata da Thompson e Poole. Miami Heat si conferma prima della classe a Est violando per 127-109 il campo dei Chicago Bulls, che si consolano solo con i 33 punti messi a segno da LaVine e i 26 di DeRozan. Altri risultati: Philadelphia 76ers-Charlotte Hornets 144-114; New York Knicks-Cleveland Cavaliers 101-119.
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