Home Top News

Ucraina, Kuleba “L’Italia ci mandi armi, il peggio deve ancora venire”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “Noi ci aspettiamo dall’Italia le armi necessarie a difenderci e siamo felici si sia assunta il ruolo di Paese guida nello sforzo di farci entrare in Europa come membro a pieno titolo. La loro scelta, infine, di farsi garanti della nostra sicurezza negli assetti eventualmente nati dal processo di pace è un segno di grande amicizia e serietà”. A dirlo Dmytro Kuleba, ministro degli Esteri ucraino, in un’intervista al “Corriere della Sera”. “Sappiamo che in Italia ci sono forze vicine a Putin: vorrei dire che ciò è immorale, illegale e politicamente perdente – aggiunge -. Chi sta con Putin sostiene i crimini di guerra. Sulla questione garanzie, vorrei comunque rassicurare gli italiani: si possono trovare modi per cui le garanzie non comportano automaticamente il vostro coinvolgimento bellico diretto”.
“L’Italia – spiega – s’impegna a mandarci armi e munizioni necessari a difenderci, ma non soldati o piloti che combattono al nostro fianco e ciò non intaccherà per nulla la sicurezza italiana, che ovviamente sta a cuore al vostro governo. Di questo stiamo parlando. Va aggiunto che lavorare per la sicurezza ucraina significa per l’Europa lavorare anche per la sua sicurezza”. Secondo Kuleba “siamo nel mezzo della guerra, il peggio deve ancora venire. L’Ucraina ha vinto la battaglia di Kiev, ma quella per il Donbass e nel Sud sta per cominciare e sarà terribile, devastante, lo prova tra l’altro lo scempio di Mariupol. Noi siamo pronti, non ci tireremo indietro e speriamo nel vostro sostegno”.
(ITALPRESS).

La Lazio torna a vincere, 2-1 al Sassuolo

ROMA (ITALPRESS) – La Lazio batte il Sassuolo per 2-1 grazie alle reti di Lazzari e Milinkovic-Savic che rendono inutile il gol di Traorè, riscattando la brutta prova nel derby e continuando così a sognare l’Europa. Subito ritmi alti all’Olimpico: neanche un minuto e Lazzari calcia da posizione defilata chiamando Consigli alla respinta mentre dall’altra parte l’occasione buona capita a Scamacca, che tenta il tocco sotto trovando però l’uscita di Strakosha a sbarrargli la strada. Il gol è nell’aria e arriva al minuto 17 quando ancora Lazzari intercetta e calcia dal limite trovando il palo lungo e il vantaggio laziale. I biancocelesti avrebbero le occasioni per raddoppiare ma Zaccagni non sembra essere in grande giornata e Immobile è troppo impreciso. Anche Felipe Anderson tenta la soluzione personale dal limite, ma stavolta Consigli ci mette i piedi e respinge. Il Sassuolo, dopo lo smarrimento seguito al gol, si risveglia con Kyriakopoulos che calcia di sinistro chiamando Strakosha all’intervento, ma soprattutto con Frattesi che sul cross di Troerè colpisce di testa colpendo il palo mentre sulla respinta il sinistro di Defrel è troppo centrale. La ripresa si apre ancora nel segno della Lazio con la punizione che porta al raddoppio: Luis Alberto imbuca per Milinkovic-Savic, il serbo tocca quel tanto che basta per beffare Consigli facendo esultare l’Olimpico per la seconda volta dopo la lunga attesa per il controllo al Var. Il Sassuolo accusa la rete subìta e la Lazio potrebbe approfittarne ancora, ma agli uomini di Sarri manca solo l’ultimo passaggio per calare il tris che metta in ghiaccio la partita. Nel finale è la rete di Traorè, su assist di Samele, a far correre un brivido sulla schiena dei biancocelesti ma il match si chiude con la vittoria di una Lazio che può così continuare a sognare un piazzamento che vale l’Europa mentre il Sassuolo dice probabilmente addio alle speranze, seppur minime, di rientrare tra le squadre che lottano per un posto nelle competizioni Uefa.
(ITALPRESS).

Spezia-Venezia 1-0, decide la rete di Gyasi al 94°

LA SPEZIA (ITALPRESS) – All’ultimo respiro Gyasi regala allo Spezia tre punti fondamentali e condanna il Venezia a una sconfitta che può essere pesantissima nella corsa salvezza. Nella prima gara della 31ª giornata i liguri passano 1-0 al Picco e staccano con un importante +10 i veneti.
Nella prima mezzora si vede davvero poco. Maggiore non arriva di testa su un buon cross di Reca, Bastoni calcia dalla distanza e il suo tiro, deviato, mette un brivido a Maenpaa che osserva il pallone abbassarsi fino a poco più su della traversa. Dall’altro lato Ebuehi approfitta di un errore in appoggio di Maggiore ma spedisce il pallone in curva. Un primo tempo equilibrato e poco vivace si chiude con una grande chance per parte. La prima è per lo Spezia: su un traversone di Reca c’è Maggiore in area che accomoda la sfera per l’accorrente Bastoni il cui sinistro d’esterno viene respinto di piede dal portiere. Sugli sviluppi è bravo Erlic a chiudere su Okereke frenando il tentativo di capovolgere il fronte del Venezia. La vera occasione dei lagunari capita sul mancino di Aramu che batte una punizione dai 30 metri e spacca la traversa con Provedel battuto.
Dopo l’intervallo la formazione ospite ha un altro piglio e prende in mano il pallino del gioco. Con un bel tacco Okereke premia l’inserimento di Ebuehi che calcia in diagonale e trova i guantoni del portiere. Cuisance ci prova da piazzato ma manda alto, Aramu incrocia e spedisce sul fondo. Poco dopo, ancora il 10 del Venezia, controlla un pallone invitante al limite, ma la sua conclusione è di nuovo facile preda di Provedel. Thiago Motta si gioca le carte Verde e Manaj e sono proprio i due neoentrati a confezionare la più importante chance per i liguri fino a questo momento: cross del napoletano, testa dell’albanese e riflesso di Maenpaa che si rifugia in corner. Nel finale il nervosismo cresce e quando la partita sembra destinata a terminare con le porte inviolate, arriva il gol dei padroni di casa. Su un lancio di Provedel, Caldara sbaglia la chiusura e consegna il pallone a Manaj. Il 9 non ci pensa e calcia, il portiere respinge ma non può nulla per fermare Gyasi che è più reattivo di Haps ed entra in porta con il pallone. Il Picco esplode, lo Spezia vede la salvezza. Il Venezia, invece, ora è davvero nei guai.
(ITALPRESS).

Sono 158 i bambini uccisi in Ucraina, si aggrava il bilancio

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Nell’est dell’Ucraina la situazione resta “estremamente difficile” mentre prosegue “lento ma evidente” (parole di Zelensky) il ritiro delle truppe russe dal nord del paese. Intanto il bilancio dei bambini uccisi durante il conflitto si aggrava e gli Stati Uniti annunciano nuovi aiuti all’Ucraina.
Oggi è previsto un altro tentativo di evacuazione dei residenti della città assediata di Mariupol. “L’Europa – ha detto Zelensky – non ha il diritto di reagire in silenzio a quanto sta accadendo nella nostra Mariupol. Il mondo intero deve reagire a questa catastrofe umanitaria”. Il presidente ucraino ha spiegato che ieri i corridoi umanitari hanno funzionato in tre regioni, ovvero Donetsk, Lugansk e Zaporizhzhia, e “6.266 persone sono state salvate”. In particolare, a Mariupol sono state messe in salvo 3.071 persone.
Intanto, per Zelensky, il ritiro dei russi nel nord del paese è “lento ma evidente”. “In qualche luogo – ha spiegato – vengono espulsi con battaglie, da qualche parte lasciano le posizioni per conto proprio. Dopo di loro rimangono un completo disastro e molti pericoli”, ha aggiunto il presidente ucraino spiegando che “i bombardamenti potrebbero continuare” e che le forze russe starebbero “minando tutto questo territorio”, comprese le attrezzature e “persino i corpi delle persone uccise”.
“Nell’est del nostro Paese – ha aggiunto Zelensky – la situazione resta estremamente difficile. Le forze armate russe si stanno accumulando nel Donbass, in direzione di Kharkiv. Si stanno preparando per nuovi potenti colpi. Noi – ha evidenziato – ci stiamo preparando per una difesa ancora più attiva”.
Secondo l’ultimo aggiornamento dell’intelligence britannica, diffuso dal Ministero della Difesa del Regno Unito, è stato riportato che le forze russe si sarebbero “ritirate dall’aeroporto di Hostomel, che è stato oggetto di combattimenti sin dal primo giorno del conflitto”.
Intanto gli Stati Uniti hanno annunciato altri aiuti all’Ucraina. Come riferito dal portavoce del Pentagono John Kirby, il Dipartimento della Difesa statunitense “fornirà fino a 300 milioni di dollari in assistenza alla sicurezza per sostenere la capacità dell’Ucraina di difendersi”. “Gli Stati Uniti – ha spiegato Kirby – hanno ora impegnato oltre 2,3 miliardi di dollari in assistenza alla sicurezza all’Ucraina dall’inizio dell’amministrazione Biden”, inclusi gli “oltre 1,6 miliardi di dollari” dall’inizio dell’invasione russa nel paese.
Nel frattempo peggiora quotidianamente il bilancio dei bambini che hanno perso la vita durante il conflitto: l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina ha reso noto che, in base ai dati disponibili, ad oggi 158 bambini sono stati uccisi e 254 sono rimasti feriti.
(ITALPRESS).

Mourinho “Zaniolo non è un caso, la difesa a 3 funziona”

ROMA (ITALPRESS) – “Zaniolo è tornato dalla Nazionale con un infortunio, giovedì aveva un problema ai flessori e non si è allenato neanche oggi. Non è disponibile per domani”. Queste le parole dell’allenatore della Roma, Josè Mourinho nella conferenza stampa della vigilia della trasferta del Ferraris contro la Sampdoria. Continua il momento negativo per Zaniolo, bacchettato da Mancini in Nazionale ed escluso dal derby: “Di quel che succede altrove non parlo – spiega il tecnico – Zaniolo è andato in panchina contro la Lazio, abbiamo adottato una strategia diversa per conquistare la vittoria, non c’è storia. Ci sono tanti giocatori in ogni club che vanno in panchina e non si vengono a creare ‘casì in queste situazioni”. Assente anche Veretout: “Non si è allenato con la squadra neanche oggi. Non posso dire il motivo, ma domani non è disponibile”.
Sul sistema di gioco, Mourinho dice: “Giocare a tre dietro ha dato stabilità alla squadra, penso che sia un modulo adatto alle caratteristiche della rosa e di alcuni singoli come Zalewski o El Shaarawy che possono giocare come quinti. Domani giocheremo così. Per la prossima stagione non so se giocheremo a 3, dipenderà da tante cose”. Sulla sfida di domani con la Samp, Mourinho sa che non sarà semplice: “Giochiamo in un bellissimo stadio. E conosciamo le difficoltà di giocare contro un tecnico bravo come Giampaolo e davanti ai tifosi blucerchiati innamorati della squadra. La Sampdoria ha bisogno di punti per la salvezza. Sarà difficile”. Infine una battuta sulle condizioni di Leonardo Spinazzola. “Le notizie sono positive, ma non si può indicare una partita per il ritorno. Impossibile dirlo, si allenerà con la squadra passo dopo passo e siamo tutti contenti ma serve tranquillità. Non possiamo nè vogliamo stabilire una data del rientro in campo”.
(ITALPRESS).

Allegri “Dybala? In linea con la società, con l’Inter gioca”

TORINO (ITALPRESS) – “In queste partite non ci sono favorite, l’Inter assieme al Milan e al Napoli è una delle tre candidate a vincere lo scudetto. Per noi dovrà essere una bellissima serata di sport, dovremo fare una bella prestazione davanti ai campioni d’Italia e continuare il percorso che abbiamo iniziato per cercare di consolidare il quarto posto e cercare di battere la squadra campione d’Italia. Abbiamo pareggiato a Milano, perso in Supercoppa, domani magari tocca a noi”. Massimiliano Allegri sogna lo sgambetto ai nerazzurri nel big match di domani sera all’Allianz Stadium. Dovesse perdere, l’Inter potrebbe forse dire addio al bis tricolore “ma noi non giochiamo per far perdere lo scudetto all’Inter, giochiamo per fare punti e arrivare fra le prime quattro e giocare la Champions l’anno prossimo”. Chiellini e Alex Sandro saranno titolari, Zakaria è recuperato ma potrebbe non partire dal primo minuto, Bonucci è indietro ma andrà in panchina. “E Dybala gioca”, mette subito in chiaro Allegri, prima di parlare del mancato rinnovo dell’argentino: “Con la società siamo in linea su tutto. Quando parliamo io espongo le mie idee e la società esprime le sue e alla fine troviamo un’unità di intenti per programmare e andare avanti. Quando le scelte vengono fatte, si fanno tutti insieme. Arrivabene ha parlato chiaramente, una volta che si fanno delle scelte, sono quelle. Dobbiamo restare concentrati sul finale di stagione, mancano 50 giorni al 22 maggio, abbiamo 8 partite di campionato dove dobbiamo fare dei punti per giocare l’anno prossimo la Champions e una finale di Coppa Italia da raggiungere”. Il tecnico bianconero dribbla poi le domande su un possibile passaggio di Dybala all’Inter o sul ritorno di Pogba (“Già non faccio mercato alla Juve, mi pare esagerato fare mercato dell’Inter e del Manchester”) e ringrazia John Elkann per le parole di sostegno alla squadra. “Non ha mai fatto mancare la sua presenza e sappiamo quanto la Juve sia importante per la proprietà e quanti sforzi fanno per mantenerla ad alti livelli. Quest’anno siamo partiti tutti insieme per cercare di costruire un futuro per portare la Juventus a tornare a vincere nel più breve tempo possibile. Siamo cresciuti molto ma non abbastanza per vincere e l’anno prossimo dovremo farci trovare ai blocchi di partenza in una situazione migliore. Per questo stiamo lavorando e questi ultimi 50 giorni della stagione sono molto importanti per l’anno prossimo, per crescere ulteriormente come squadra e come ambiente in generale”.
(ITALPRESS).

Juve-Inter gara della verità, Inzaghi “Diamo un segnale forte”

APPIANO GENTILE (ITALPRESS) – “Sarà una partita molto importante e non poteva esserci sfida migliore per dare un segnale forte all’ambiente e a noi stessi”. Così Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter, in conferenza stampa in vista della sfida contro la Juventus, in programma domani alle 20.45 all’Allianz Stadium. Una gara che può definirsi da dentro o fuori per i nerazzurri: “Mi aspetto il risultato. Le prestazioni ci sono sempre state. Abbiamo creato tanto anche se abbiamo raccolto 7 punti in 7 partite. C’è delusione e ora abbiamo voglia di fare risultato. Ci sono 9 finali da giocare, quella di domani è la più impegnativa. Sappiamo che servirà una grande partita. Il risultato inciderà sul morale e sulla classifica, poi mancheranno comunque otto partite più la semifinale di Coppa Italia”. L’Inter sta attraversando un momento di grande difficoltà dal punto di vista dei risultati, dall’altra parte la formazione di Allegri sembra essere in grande forma: “Sappiamo che serviranno corsa, aggressività e determinazione per fare una grande partita. L’avversario è di valore, lo stadio ostico: giocheremo una partita di personalità e carattere. La Juve a gennaio con gli arrivi di Vlahovic e Zakaria si è migliorata. Erano già forti prima. L’attacco della Juve ha tanti elementi da tenere d’occhio”. Inzaghi difende la squadra dalle critiche, anche se spiega che “vanno accettate, distinguiamo quelle costruttive da quelle costruite ad arte, che non prendiamo in considerazione”. Infine, sul suo futuro: “Noi allenatori dipendiamo dai risultati, dalle prestazioni. Io sono contentissimo e orgoglioso della scelta fatta a giugno. Era la squadra campione, che ha perso due dei giocatori migliori. Abbiamo fatto un grande lavoro con lo staff che ha alzato le pretese di tutti. Nonostante siamo in piena corsa su tutto con una coppa già in bacheca è normale che siano arrivate critiche. Ma quelle ci sono sempre. Allegri dice che siamo i favoriti per la conquista dello Scudetto? C’è grande rispetto reciproco, quella è la sua opinione. L’importanza della partita ci carica. Giocheremo in trasferta, sarà diverso da essere a San Siro, ma avremo l’obbligo di fare una partita da vera Inter”.
(ITALPRESS).

“Lettera Aperta” degli ambasciatori Baltici e di Polonia sulla disinformazione russa

ROMA (ITALPRESS) – “La disinformazione è uno strumento integrale della dottrina di guerra russa e richiede a tutti noi di agire in modo difensivo. Riteniamo molto importante proteggere unitamente lo spazio informativo europeo, preservare la democrazia e ripristinare la pace in Europa. La guerra in Ucraina deve essere combattuta anche attraverso la libertà di parola: una libertà che non deve sottomettersi al controllo del Cremlino”. E’ quanto si legge in una lettera aperta degli ambasciatori a Roma di Estonia Paul Teesalu, di Lettonia Solvita Aboltina, di Lituania Ricardas Slepavicius, di Polonia Anna Maria Anders e di Ucraina Yaroslav Melnyk sulla disinformazione russa.
“Le azioni militari russe – scrivono gli ambasciatori a Roma – sono fortemente supportate dai canali mediatici russi, che diffondono propaganda e disinformazione di guerra russa non solo tra i propri cittadini, ma anche tra i cittadini dell’Unione Europea, ponendo una minaccia imminente alla democrazia e alla pace in tutta Europa. Le operazioni della Russia sono completamente sostenute dalla Bielorussia, impegnata nella brutale invasione di un paese vicino”.
“In questo momento così estremamente doloroso per tutta l’Europa alcuni canali russi e bielorussi diffondono le informazioni manipolate e censurate in base alle decisioni e al volere del governo russo – aggiungono -. La situazione attuale ci obbliga ad assumerci la responsabilità del fare il più possibile affinchè si fermi la guerra. Per questo, desideriamo richiamare la Vostra attenzione sulla diffusione intenzionale delle informazioni errate e propagandistiche da parte di questi canali e Vi invitiamo ad aderire all’iniziativa di boicottaggio di essi e alla sospensione della loro trasmissione”.
“Siamo lieti – si legge nella lettera – che l’Italia insieme ad altri paesi dell’Unione Europea abbia già sospeso l’attività di Russia Today e di Sputnik, tuttavia possiamo fare di più. Invitiamo a unirvi alla Polonia, alla Lettonia, alla Lituania, all’Estonia e all’Ucraina e sospendere anche la trasmissione di altri programmi televisivi russi e bielorussi propagandistici.
Negli stati membri dell’Unione Europea, nella Lituania, nella Lettonia, nell’Estonia e nella Polonia, la sospensione dei media propagandistici è stata effettuata come risposta a un rischio grave di pregiudizio per la pubblica sicurezza, compresa la salvaguardia della difesa e sicurezza nazionale”.
“E’ stata invocata la legislazione nazionale seguendo l’articolo 3, del paragrafo 3 della direttiva sui servizi di media audiovisivi dell’UE – aggiungono -, al fine di sospendere la trasmissione gratuita dei seguenti programmi televisivi russi e bielorussi per istigazione e propaganda di guerra, nonchè incitamento all’odio nazionale in relazione alla guerra dichiarata dalla Russia contro l’Ucraina: ‘Pirmais Baltijas Kanals Lietuvà (PBK), ‘TV Center International’, ‘RTR Planetà, ‘Rossija 24’, ‘Channel 1 Russia / PK’, ‘NTV Mir’, ‘NTV Mir Baltic’ e ‘Bielorussia 24’. Di questi programmi TV e di altri, non elencati, sono stati bloccati anche i relativi siti web e canali Youtube. Allo stesso tempo, notiamo che più che mai, i propagandisti russi stanno cercando di diffondere la loro narrativa anche nei media europei. Il loro obiettivo è quello di raggiungere il più vasto pubblico possibile. Negare il bombardamento di obiettivi civili ucraini o le affermazioni del presunto genocidio russo in Ucraina sono solo alcuni esempi delle bugie che i propagandisti russi hanno cercato di diffondere in questi giorni attraverso vari canali, anche in Italia. Lo scopo principale è quello di coprire i crimini commessi dall’esercito russo contro la società ucraina e di giustificare azioni per le quali non c’è alcuna giustificazione. Facciamo appello a una particolare vigilanza e verifica delle informazioni fornite”.
(ITALPRESS).

Top News su Facebook

Top News su Twitter