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Ucraina, l’ambasciata italiana si sposta a Leopoli

ROMA (ITALPRESS) – Al termine di una complessa operazione gestita dall’Unità di Crisi della Farnesina in stretto raccordo e con il sostegno operativo dell’intelligence, dopo aver condotto in salvo, fuori dall’Ucraina, tutti i connazionali ospitati nei giorni scorsi in Residenza, l’ambasciatore Pier Francesco Zazo è arrivato a Leopoli dove è stata trasferita la Sede diplomatica italiana in Ucraina.
Da Leopoli, insieme a un nucleo di collaboratori e in stretto contatto con le altre articolazioni italiane presenti, con le Autorità locali e con le Organizzazioni Internazionali, l’ambasciatore continuerà a operare per dare assistenza ai connazionali rimasti in Ucraina, cui si rinnova la raccomandazione a lasciare immediatamente il Paese con i mezzi disponibili.
“Dall’Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ci siamo collegati con il nostro Ambasciatore in Ucraina Pier Francesco Zazo – scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio -. E’ stato l’ultimo a lasciare Kiev, dopo aver messo in salvo oltre 100 italiani. A lui e a tutto il personale dell’Ambasciata va il ringraziamento del Governo italiano. Questo è il simbolo di un Sistema Italia che sta funzionando e che, con impegno, continua a dare il massimo in una situazione drammatica. Grazie”. Nel corso della riunione c’è stato un lungo applauso all’ambasciatore Zazo.
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Tensione nella maggioranza sulla riforma del catasto

ROMA (ITALPRESS) – La Commissione Finanze della Camera ha respinto un emendamento depositato dai partiti di centrodestra per stralciare l’articolo 6 della delega fiscale, relativo alla riforma del catasto. Un solo voto di scarto: 23 contrari, 22 favorevoli, nessuno astenuto.
La votazione ha aperto forti tensioni nella maggioranza di governo.
“Il centrodestra ha appena tentato di far cadere il governo Draghi sul riordino del catasto. Non vi è riuscito per un soffio. Abbiamo tenuto. Sembra una fake news, in uno dei giorni più drammatici della nostra storia recente. Purtroppo è una notizia vera. Sono senza parole”, scrive su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta.
“Con i costi dell’energia alle stelle e l’inflazione ai massimi storici, in un momento di grande preoccupazione per la guerra alle porte e con il Covid che ancora fa paura, la sinistra impone al governo di aumentare le tasse sulla casa. Non abbiamo parole”, riferiscono fonti di Lega e Forza Italia.
Un “esterrefatto” Matteo Salvini ha chiesto un appuntamento al Presidente del Consiglio Mario Draghi, secondo quanto riferiscono fonti del Carroccio. “Non mi spiego l’insistenza di queste ore sulla revisione del catasto e il conseguente, negativo segnale di un futuro aumento di tasse”, ha spiegato il leader della Lega al premier dopo le tensioni delle ultime ore nella maggioranza. Abbiamo “una folle guerra alle porte dell’Europa, per fermare la quale ti abbiamo dato piena fiducia”, ha aggiunto Salvini per motivare la propria sorpresa. E ha ricordato altri problemi sul tavolo: le bollette, l’inflazione, la crisi economica e sociale alle porte, il Covid e milioni di italiani bloccati dalle restrizioni.
“Incomprensibile il voto odierno di Forza Italia in commissione Finanze alla Camera sul disegno di legge delega per la riforma del sistema fiscale. A ottobre la linea condivisa all’interno del partito era chiara e ha portato all’approvazione del provvedimento in Cdm da parte dei ministri azzurri – commenta Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione -. Confermo la linea: la casa non si tocca, nè ora nè mai. Con la revisione del catasto il contribuente medio non si accorgerà di nulla: l’impegno che il Governo ha preso è che nessuno pagherà di più”.
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Covid, 41.500 nuovi casi e 185 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Tornano a crescere, dopo giorni di continua discesa, i casi Covid in Italia. Il numero dei nuovi positivi, secondo il ministero della Salute, è pari a 41.500, in aumento rispetto ai 36.429 del 2 marzo, con 431.312 tamponi processati, e che determina un tasso di positività in aumento del 9,6%. In calo i decessi: 185 (-29).
Gli attualmente positivi, a quota 1.041.462, registrano un calo di 20.148 unità; i guariti nelle ultime 24 ore registrano un numero di 62.551. Calano pure i ricoveri nei reparti ordinari: attualmente sono ospitati 9.599 pazienti (ieri erano 9.954); 654 (-27) i pazienti accolti nelle terapie intensive con 52 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare si trovano 1.031.209 persone. Per quanto riguarda le regioni il Lazio è primo per numero di nuovi positivi (4.771), seguito Sicilia da (4.411) e Lombardia (4.386).
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Dargen D’Amico, arriva il nuovo album “Nei sogni nessuno è monogamo”

MILANO (ITALPRESS) – Esce domani “Nei sogni nessuno è monogamo”, il nuovo album di Dargen D’Amico.
Il progetto discografico si compone di 12 tracce e include anche”Dove si balla”, brano che ha presentato sul palco dell’Ariston in occasione della 72^ edizione del Festival di Sanremo classificandosi nono. Già certificato disco d’oro, la traccia attualmente conta oltre 25 mln di stream totali sulle piattaforme digitali, stabile nella top5 di Spotify Italia, quinta nella classifica FIMI dei singoli più venduti ed è quarta nella classifica EarOne dei brani più trasmessi in radio.
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Protestano i truckers Usa, a rischio l’export italiano

ROMA (ITALPRESS) – Mentre gli occhi del mondo sono puntati sulla guerra in Ucraina, una lunga carovana di camionisti sta attraversando gli Stati Uniti per protestare contro la crisi economica causata dalla pandemia.
Per le esportazioni del made in Italy, principale leva dell’economia italiana, la crisi delle forniture negli Stati Uniti e le ripercussioni del conflitto in Ucraina rischiano di diventare una tempesta perfetta.
Lo spiega Leo Nucera, esperto di esportazioni e logistica per uno dei principali fornitori italiani della grande distribuzione americana. “La supply chain ha subito una serie di scosse in questi ultimi due anni e il conflitto tra Russia-Ucraina ha semplicemente creato un ulteriore livello di incertezza che avrà dei suoi riflessi, per quanto riguarda le tariffe del commercio internazionale – sottolinea Nucera -. I riflessi per quanto riguarda alcune materie prime che vengono prodotti in quell’area. l’incertezza che hanno gli operatori di mercato sul mercato americano per quanto riguarda l’approvvigionamento oltreoceano”.
Secondo gli ultimi dati elaborati dall’agenzia Ice a New York, le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti sono cresciute del 23,4% nel 2021 dopo il calo del 13,6% del 2020.
Si tratta di una forte crescita, superiore alla media mondiale ed europea, ma che è anche il risultato di una corsa dei distributori a riempire i magazzini e rifornire gli scaffali vuoti visti durante la pandemia. Gli Stati Uniti sono la prima economia mondiale e il primo partner commerciale dell’Italia fuori dall’Unione Europea. Ma non basta. Il presidente Joe Biden ha ribadito nel suo Discorso sullo Stato dell’Unione che la priorità per superare i problemi e ridurre l’inflazione e il made in America.
“Questo è un momento unico, un momento unico perchè ovviamente come sistema Italia, gli Stati Uniti sono un partner strategico, il nostro primo partner commerciale per il made in Italy per l’export, è un Paese assolutamente chiave – dice ancora Nucera -. Le aziende non sono secondo me ancora consapevoli degli effetti di lungo periodo di questa situazione. Non noto una strategia di lungo periodo e alcuni degli effetti che si stanno concretizzando in questo momento probabilmente avranno un un esito maggiore dal 2023, il 2022 è ancora un anno di rimbalzo”.
Mentre la protesta dei camionisti americani procede verso la capitale americana, il mercato americano resta difficile, con forniture non sempre regolari. Dopo il panico della corsa agli acquisti di inizio pandemia, le immagini di scaffali vuoti si sono ripetute a causa di problemi lungo l’intera supply chain.
“Sono stato in tutti gli angoli degli Stati Uniti dal Midwest, Texas all’Arizona, la California e ovviamente sulla East coast – spiega Nucera -. E’ un momento in cui i clienti hanno bisogno di certezze. Hanno bisogno di comprendere se i nostri prodotti riescono ad arrivare in tempo sugli scaffali, perchè c’è una problematica evidente. Tanti scaffali vuoti di più categorie merceologiche, e quindi ovviamente i clienti sono preoccupati alla luce di tutte le situazioni contingenti che si sono verificate negli ultimi mesi”.
I venti di guerra dall’Ucraina aggravano lo scenario per il made in Italy. “L’Ucraina è uno dei principali produttori di grano duro e attualmente l’Italia si approvvigiona per circa il 20 per cento di questa materia prima – evidenzia Nucera -. Ovviamente venendo a mancare questa quota, sicuramente il costo della pasta e dei derivati del grano andrà sicuramente ad aumentare. Un’altra delle categorie prodotte – l’Ucraina, è il principale produttore mondiale di olio di girasole – ovviamente subirà delle ripercussioni a causa di questa situazione”.
“Si può arrivare a ridurre quella che è la carenza di vendite dovuta all’Italian sounding, semplicemente puntando sulla qualità e sull’educazione dei consumatori che sapranno quelli che possono essere i prodotti autentici grazie all’istituzione – conclude -, grazie ai claim, grazie alle etichette che parlano in maniera chiara, diretta e possono dare delle indicazioni molto più precise su quelle che sono i prodotti che sono prodotti effettivamente in Italia”.
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Covid, Meloni “Il green pass non va cambiato, va abolito”

ROMA (ITALPRESS) – «Sento ancora rappresentanti della Maggioranza parlare di “modifiche” al certificato verde, come se non fosse evidente a tutti l’inutilità e la dannosità di questo strumento. Il Green Pass non va cambiato, va abolito. E continueremo a batterci e a tenere alta l’attenzione finchè questo non avverrà».
Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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MEGA Holding e Eagle Capital Ventures cedono quote di Chef in Camicia

ROMA (ITALPRESS) – Le holding di partecipazioni MEGA Holding Spa e Eagle Capital Ventures, attive nel mondo venture capital e private equity, insieme ai loro co-investitori hanno ceduto la partecipazione nella media company Chef in Camicia, leader nella divulgazione sui social network di contenuti legati al mondo del food e della cucina italiana, a OneDay Group, holding industriale impegnata nel settore travel & media.
La media company Chef in Camicia, nata nel 2016 dall’idea di tre ex chef a domicilio, Nicolò Zambello, Andrea Navone e Luca Palomba, che abbraccia soprattutto il target dei Millennial, rimane come sede operativa e studi di registrazione all’interno dell’MH Hub a Milano. Le portfolio companies del gruppo MEGA Holding e Eagle Capital Ventures di Federico Isenburg continueranno una partnership di tipo commerciale con OneDay Group.
“Chef in Camicia è un progetto stimolante, di forte impatto, in cui abbiamo investito con l’obiettivo di espanderne le potenzialità” spiegano Marco Boroli, founding partner & executive chairman di MEGA Holding e GianMaria Brusini, founding partner – Ceo di MEGA Holding, che aggiungono: “Siamo molto soddisfatti, in quattro anni di lavoro abbiamo raggiunto risultati importanti, valorizzando la società e supportandola per un significativo aumento del fatturato, con un buon ritorno diretto. In particolare, siamo stati i primi investitori nel 2017 con un capitale iniziale di 150mila euro, realizzando poi nel 2019 un round da oltre un milione di euro, per arrivare nel 2021 a 3,5 milioni di ricavi e 40 dipendenti”.
“Siamo molto soddisfatti di questa operazione, GianMaria e soci hanno contribuito in maniera sostanziale alla crescita di Chef in Camicia, apportando non solo capitale ma anche skills manageriali. Continueremo a collaborare commercialmente con MEGA Holding con un nuovo sguardo al futuro condiviso con i nuovi soci di OneDay”, commenta Nicolò Zambello, founder e Ceo di Chef in Camicia.
MEGA Holding, società di investimento operativa in attività di private equity in società small cap, si avvale, in partnership con Eagle Capital Ventures, del veicolo Digital Capital Ventures per la gestione degli investimenti nel settore dei servizi digitali e nei media e del veicolo Food Capital Ventures per la gestione degli investimenti nei settori Food Retail, Food Product e Food Technology.
OneDay Group è un business builder che mette al centro le nuove generazioni: nei servizi e i prodotti delle sue 8 company i protagonisti sono Millennial e Generazione Z. Tra gli obiettivi, quello di far nascere community, valorizzarle e generare nuove opportunità imprenditoriali.
La transazione è stata gestita lato MEGA Holding e Eagle Capital Ventures e co-investitori da Advant NCTM, nella figura dei partner Michele Motta e avvocato Mario Bonferroni, mentre lato OneDay Group dallo Studio De Rosa, Russo & Associati con partner Andrea De Panfilis e l’avvocato Valentina Colonna.
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Enasarco, assemblea dei delegati approva previsione di budget 2022

ROMA (ITALPRESS) – L’assemblea dei delegati della Fondazione Enasarco ha approvato a larga maggioranza la previsione di budget economico per il 2022, già deliberata all’unanimità dal Cda.
“La Fondazione che rappresentiamo deve diventare finalmente protagonista della vita del nostro Paese, intervenendo a sostegno dell’economia e influenzando anche le scelte i cui risultati si riflettono sulla nostra vita quotidiana, personale e professionale”, ha spiegato nel suo intervento il presidente della Fondazione, Alfonsino Mei. “Il piano di investimenti questa volta sarà un piano a favore del sistema Italia e dell’economia reale. I nostri soldi devono essere una risorsa per la nostra economia. Noi siamo la linfa del sistema produttivo italiano. Noi muoviamo le nostre imprese. Noi siamo valore. E’ bene che torniamo a essere centrali e che la nostra rete diventi un valore aggiunto”, ha aggiunto. “La stessa Commissione di vigilanza sui fondi pensione, nell’ultimo report, sottolinea come sul fronte degli investimenti le Casse possano svolgere un’azione importante in un progetto di ampio respiro che abbia il proprio baricentro nella promozione della crescita del Paese, come il Pnrr, naturalmente sempre avendo riguardo, come pietra angolare del proprio operato, all’interesse degli iscritti in una prospettiva di carattere previdenziale. Da sempre sono stato sostenitore della necessità di creare sinergie anche con le altre Casse di previdenza per ampliare i nostri orizzonti, partecipando attivamente tutti insieme alla vita del Paese, pur senza perdere di vista le nostre individualità e le nostre peculiarità. E mai come in questo momento, in cui il mondo sembra aver perso la rotta e aver smarrito l’umanità, siamo tutti consapevoli di quanto sia importante rimanere uniti”, ha concluso Mei.
(ITALPRESS).

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