ROMA (ITALPRESS) – Leggero calo dei contagi da Covid-19 in Italia. Secondo il bollettino del ministero della Salute, sono 112.691 i nuovi casi, in flessione rispetto ai 118.994 dell’ultima rilevazione con 915.337 tamponi processati determinando un tasso di positività quasi stabile al 12,31%. Tornano a crescere i decessi, 414.
I guariti sono oggi 191.938, gli attualmente positivi scendono di 79.396 unità a 2.328.230. Segno meno anche sul fronte ospedaliero: nei reparti ordinari i ricoverati sono 19.324 (-226); in calo pure le terapie intensive, con 1.457 degenti ospitati (-67) e 95 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 2.307.449 persone. Sul fronte dell’impatto della pandemia sulle regioni, si evidenzia che la Lombardia si riconferma prima per numero di nuovi contagiati, 14.989, seguita da Emilia-Romagna (12.012) e Veneto 11.902.
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Covid, 118.994 nuovi casi e 414 decessi in 24 ore
Per il bis di Mattarella applausi bipartisan dalla politica
ROMA (ITALPRESS) – Un discorso interrotto 52 volte. Un apprezzamento bipartisan per le parole di Sergio Mattarella dimostrato plasticamente dalle numerose volte in cui i parlamentari si sono alzati in piedi per sottolineare il proprio giudizio positivo nei confronti delle parole del capo dello Stato. Giudizio quasi unanime, e che ha trovato i favori anche a destra, tra i banchi di Fratelli d’Italia, partito che sabato scorso non ha votato per la riconferma al Quirinale di Mattarella. Anche se la leader Giorgia Meloni nel pomeriggio tiene a precisare la sua posizione nei confronti del capo dello Stato. “Ho condiviso diversi passaggi dell’intervento. Questo non modifica il mio giudizio sulla sua elezione ma ho trovato diversi passaggi condivisibili”. “Continueremo – dirà in un comunicato – a batterci affinchè sia l’ultimo presidente eletto dal Palazzo. E’ ora che il popolo scelga la massima carica dello Stato”.
Per il resto è un coro unanime di lodi e apprezzamenti e che si ritrova tra le pieghe delle reazioni, arrivate copiose a margine del giuramento del riconfermato presidente. Tra i primi a twittare il segretario del Pd Enrico Letta, il quale parla di “discorso della dignità”.
Da Bruxelles gli fa eco Paolo Gentiloni, che definisce il discorso di Mattarella “programmatico, impegnato, strategico”. Matteo Salvini, lontano dalla Camera per via della sua positività al Covid, evidenzia gli “applausi convinti e condivisibili da parte di tutto il Parlamento. Anche io, seppur bloccato in casa, ho applaudito convinto il discorso. Oggi posso dire di essere orgoglioso e felice di aver offerto il mio contributo per la riconferma del presidente Mattarella”.
“Un discorso plasmato da sincero realismo e dalla volontà di rassicurare un Paese che vuole uscire da incertezza e preoccupazione” è il giudizio di Giuseppe Conte. Per il leader del M5S “le parole del capo dello Stato rappresentano la bussola per continuare a costruire una società più giusta, più inclusiva e più equa”. Parla di “discorso ineccepibile, che ci rafforza nella convinzione di aver ben agito chiedendo per primi la riconferma” Silvio Berlusconi.
“La generosa disponibilità di Sergio Mattarella ad accogliere la nostra richiesta di accettare un secondo mandato – aggiunge il leader di Forza Italia – garantisce la necessaria stabilità all’Italia, in Europa e nell’Occidente”. Sulla stessa lunghezza d’onda il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, che però rilancia invocando “spazio alle riforme per ricostruire l’Italia, rivendicando la nostra centralità nell’Ue”. Su Facebook il leader di Italia Viva Matteo Renzi commenta l’intervento di Mattarella definendolo un “grande discorso, specie sulla giustizia”, mentre Federico Fornaro, capogruppo di Leu alla Camera, vede nell’intervento di Mattarella “un grande discorso nel segno dell’unità del Paese”.
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Mattarella “Emergenza ancora in corso, non possiamo permetterci ritardi”
ROMA (ITALPRESS) – “Il Parlamento e i rappresentanti delle Regioni hanno preso la loro decisione, è per me un nuova chiamata inattesa alla responsabilità alla quale non posso e non ho inteso sottrarmi. Il Parlamento ha concluso i giorni travagliati della scorsa settimana, travagliati per tutti, anche per me”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo discorso nell’Aula di Montecitorio di fronte alle Camere riunite in seduta comune.
“Nel momento in cui mi hanno comunicato l’esito della votazione ho parlato delle emergenze sanitarie, economiche e sociali, non possiamo permetterci ritardi e incertezze. La lotta contro il virus non è conclusa”, ha detto il presidente.
“Nuove difficoltà si presentano, famiglie e imprese dovranno far fronte agli aumenti del costo dell’energia. Preoccupa la scarsità e l’aumento del prezzo di alcuni beni di importanza fondamentale per i settori produttivi”, ha sottolineato Mattarella, per il quale “l’Italia è un grande paese. Lo spirito di iniziativa degli italiani, la loro creatività ci hanno permesso di ripartire e raggiungere risultati che ci collocano nel gruppo di ripresa dell’Ue, ma questa ripresa per consolidarsi e non risultare effimera ha bisogno di progettualità”.
“I tempi duri che abbiamo vissuto ci hanno lasciato una lezione: dobbiamo dotarci di strumenti nuovi per prevenire possibili futuri globali e per gestirne le conseguenze, per mettere in sicurezza i nostri concittadini – ha detto ancora il capo dello Stato -. L’impresa a cui si sta ponendo mano richiede il concorso di ciascuno: forze politiche e sociali, istituzioni, imprese e sindacati, amministrazioni pubbliche, giovani e anziani, siamo tutti chiamati”.
Il presidente ha parlato poi di riforme, chiarendo che “un profondo processo riformatore deve interessare anche il versante della giustizia. Per troppo tempo è divenuto sovente un terreno di scontro”.
“I regimi autoritari autocratici tendono ad apparire ingannevolmente più efficienti rispetto a quelli democratici, le cui decisioni basate sul libero consenso e coinvolgimento sociale sono invece più solide e efficaci – ha evidenziato Mattarella -. La sfida della salvaguardia delle democrazie coinvolgerà tutti, vanno tenute insieme tempestività delle decisioni e garanzie democratiche. Per questo è cruciale il ruolo del Parlamento”.
“I partiti sono chiamati a rispondere alle domande di apertura che provengono dai cittadini e dalle forze sociali – ha aggiunto -. Senza partiti coinvolgenti, così come senza corpi sociali intermedi il cittadino si scopre solo e indifeso. Deve il cittadino poter fare riferimento sulla politica per esprimere le proprie idee e insieme la propria appartenenza alla Repubblica”.
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Federdistribuzione e Hera insieme per l’economia circolare
ROMA (ITALPRESS) – Federdistribuzione, l’associazione nazionale che rappresenta le aziende della distribuzione moderna, e Gruppo Hera, una delle maggiori multiutility italiane che gestisce servizi ambientali, idrici ed energetici, hanno firmato oggi due protocolli d’intesa, di durata triennale, per collaborare su progetti indirizzati all’economia circolare e all’efficienza energetica. Gli accordi prevedono opportunità di sviluppo di iniziative specifiche principalmente nei territori in cui opera il Gruppo Hera, quindi in Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Marche, anche con attività congiunte di informazione e coinvolgimento che arriveranno fino ai clienti. Le aziende associate che aderiranno potranno così contare su un unico interlocutore e progetti mirati in base alle loro esigenze, frutto dell’esperienza pluriennale delle varie società del Gruppo Hera nei vari ambiti oggetto dell’intesa e che potranno generare benefici significativi, anche in chiave PNRR.
“L’intesa siglata con Federdistribuzione è un passo avanti deciso per ottenere risultati concreti e dimostra ancora una volta che la collaborazione tra aziende può diventare un importante motore per coniugare crescita economica e sostenibilità – ha commentato Stefano Venier, Amministratore Delegato del Gruppo Hera -. Federdistribuzione è una realtà importante e diffusa, che può davvero fare la differenza, viste le tante imprese associate, in termini di ricadute positive sull’ambiente. La sostenibilità accompagna e permea tutte le nostre attività e noi vogliamo condividere la nostra esperienza in questo ambito con tutti i soggetti che operano nelle comunità, rafforzando ulteriormente il nostro impegno nella transizione energetica e nell’economia circolare. Un esempio di questo è l’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra che ci siamo dati, tra i più ambiziosi per un’azienda in Italia: il 37% in meno entro il 2030 rispetto al 2019, validato secondo i più rigorosi criteri scientifici dal prestigioso network internazionale Science Based Target initiative e che puntiamo a raggiungere anche grazie al coinvolgimento delle realtà con cui collaboriamo, a partire da clienti e fornitori”.
“La nostra visione della transizione verso un futuro più sostenibile ed efficiente è chiara e parte da un assunto fondamentale: la Distribuzione Moderna è una grande infrastruttura al servizio del Paese e, come tale, può incidere concretamente in questa direzione. Gli accordi raggiunti con il Gruppo Hera sono dunque un passaggio fondamentale per sostenere il percorso che le aziende associate a Federdistribuzione hanno avviato nei processi di gestione delle materie prime ed economia circolare e nella gestione delle risorse energetiche. Con questa intesa attiviamo nuove opportunità per individuare soluzioni mirate sui territori di interesse per le nostre imprese, perseguendo una logica di concretezza, che è un fattore determinante al raggiungimento di obiettivi reali in ambito di sostenibilità ambientale”, sottolinea Alberto Frausin, Presidente di Federdistribuzione.
Numerosi sono i progetti in ambito economia circolare e gestione rifiuti proposti dalla multiutility alle aziende associate a Federdistribuzione: dall’identificazione di soluzioni di economia circolare per gli imballaggi, sia nella scelta della tipologia sia nella gestione del fine vita e di materiali alternativi, a iniziative per valorizzare il riciclo della plastica; dalla creazione di attività di lotta allo spreco alimentare, fino alla ricerca di soluzioni per prevenire la produzione di rifiuti e adottarne una ottimale gestione. Senza dimenticare le attività volte alla creazione di filiere e/o distretti circolari fra le imprese in grado di realizzare economie di scala e generare opportunità di simbiosi industriali, anche ai fini di possibili finanziamenti.
Sul versante della mobilità sostenibile, le attività proposte riguardano principalmente tre ambiti: studi di fattibilità per ampliare la rete di ricarica per veicoli elettrici presso le aziende associate; la raccolta degli oli vegetali esausti (quelli che rimangono al termine delle preparazioni alimentari) e dei rifiuti organici per la produzione, rispettivamente, di biocarburante, sulla base di una partnership siglata da Hera con Eni, e di biometano e compost nell’impianto della multiutility a S. Agata Bolognese (BO).
Nell’ambito dei protocolli firmati, il Gruppo Hera metterà a disposizione delle imprese associate a Federdistribuzione l’esperienza consolidata negli anni, supportandole nello studio e nella realizzazione di interventi di efficientamento energetico mirati sulla base delle loro esigenze, per consentire anche risparmi economici e tutelare l’ambiente, ad esempio attraverso la riduzione delle emissioni. Fornirà, inoltre, assistenza anche per l’accesso ai sistemi incentivanti, che prevedono spesso iter piuttosto complessi, come i certificati bianchi, titoli negoziabili che certificano il conseguimento di risparmi negli usi finali di energia attraverso interventi e progetti di incremento dell’efficienza energetica. Il Gruppo Hera, infatti, è una delle società più attive sull’efficienza energetica nel panorama nazionale, con numerosi interventi realizzati presso stabilimenti industriali, oltre che condomini e pubbliche amministrazioni. Il protocollo su questo tema è frutto anche della sensibilizzazione e delle iniziative che Federdistribuzione promuove da tempo presso i propri associati per favorire una sempre maggiore consapevolezza e cultura in materia di risparmio energetico.
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Mattarella ha giurato, al via il suo secondo mandato da presidente
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un’Aula di Montecitorio vestita a festa con drappi rossi e 21 bandiere tricolore, ha prestato giuramento di fronte alle Camere riunite in seduta comune e ai delegati regionali che gli hanno tributato un lungo applauso. Contemporaneamente il cannone del Gianicolo ha sparato 21 salve.
“Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservarne lealmente la Costituzione”, le parole pronunciate dal capo dello Stato, prima di iniziare suo discorso di insediamento.
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Salvini positivo al Covid “Nessun sintomo, lavoro da casa”
ROMA (ITALPRESS) – Il leader della Lega Matteo Salvini è positivo al Covid-19 e non prenderà parte quindi alla cerimonia a Montecitorio per il giuramento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lo annuncia lo stesso Salvini su Facebook.
“Amici sono in buona compagnia – scrive -: ai 10 milioni di Italiani positivi e poi guariti, da oggi mi aggiungo io! Giornata di lavoro come tante altre, tampone di controllo come tanti altri, nessun sintomo di nessun genere, ma risultato positivo. Proprio nel giorno del panettone di San Biagio..!! A casa al volo qui a Roma, armato di computer, telefono e pazienza”.
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M5S, Conte “Con Di Maio non è una questione personale”
ROMA (ITALPRESS) – “Non è una questione riservata e privata tra me e Di Maio, non potrei mai accettare che fosse posta in questi termini. Dobbiamo confrontarci e arrivare a un chiarimento pubblico. Una comunità deve poter riflettere con tutte le sue componenti, i gruppi parlamentari ma anche gli iscritti, noi siamo quelli della democrazia diretta”. Così il presidente del M5S, Giuseppe Conte, a ‘L’aria che tirà su La7.
Con Di Maio “non è una ruggine, una questione personale. E’ una questione che va a toccare punti centrali dell’azione politica, dell’essere comunità, di appartenenza e senso comune verso comuni obiettivi. Il punto è dove vuole andare il Movimento, i nostri principi e i nostri valori”, ha aggiunto. Per Conte “ci dev’essere una discussione aperta, le modalità le stabiliremo”. Sulla possibilità di un voto online “non anticipo nulla. Gli iscritti saranno coinvolti nella misura in cui vogliono capire qual è la direzione e l’orizzonte di marcia politica, chi siamo e dove stiamo andando. Credo che lo stesso Di Maio abbia posto le questioni anche in questa prospettiva”. Sull’ipotesi di una scissione, Conte chiosa: “Non credo che i cittadini siano interessati alle questioni interne”.
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Governo, Salvini “Non siamo interessati a una revisione della squadra”
ROMA (ITALPRESS) – “Parlerò con Draghi per trovare miliardi veri, rapidi da girare sui conti correnti di aziende e famiglie che non riescono a pagare le bollette, è quello che mi sono messo in testa. Io sono un testone e finchè non ce la faccio non mi fermo. Il clima nel governo? E’ buono”. Così Matteo Salvini, leader della Lega, parlando con i giornalisti all’uscita dal Mise, dopo un incontro con il ministro Giancarlo Giorgetti.
“Ci sono milioni di mamme e papà che vorrebbero avere i bimbi in classe e poter lavorare tranquillamente. Alcune distinzioni non sono condivise nè da noi nè dalla scienza – ha aggiunto -. Detto questo, siamo al governo per lavorare. Il Pd si occupi del Pd. Revisione di squadra di governo? Non abbiamo interessi di questo genere”.
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