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Raspadori risponde a Sanabria, Torino-Sassuolo 1-1

TORINO (ITALPRESS) – Il Torino domina il Sassuolo, ma Raspadori rovina la festa granata nei minuti finali. Una vera e propria beffa per Bremer e compagni che non la chiudono dopo la rete di Sanabria e raccolgono solamente un punto (1-1). Sorride Dionisi per il pareggio, nonostante un’insufficiente prova corale per 87 minuti. La trama della gara è chiara sin dai primi minuti. I padroni di casa indirizzano la contesa a suon di fitto palleggio e intriganti trame offensive, complice un ispirato Brekalo davanti. La prima occasione è però sui piedi di Sanabria che non sta assolutamente facendo rimpiangere Belotti: è alto però il colpo di testa del paraguaiano al 13′. Proprio quest’ultimo, allo scoccare del 16′, aggiusta la mira e mette in porta il meritato 1-0 per la squadra di Juric. Merito anche e soprattutto di Singo, il quale serve un assist d’oro per il compagno di squadra, bravo da due passi a trafiggere Consigli. Al 33′ Muldur combina un pasticcio e favorisce ancora Sanabria, ma questa volta l’ex Betis viene fermato dall’ottimo riflesso dell’estremo difensore ospite. Al 40′ è ancora 2-0 sfiorato. Questa volta con Mandragora che fa partire un missile dai suoi dai 25 metri e ‘spaccà il palo a portiere battuto. La sfortuna, come se non bastasse, si attanaglia sugli ospiti che mettono in campo Rogerio, ma l’esterno è costretto a uscire 10 minuti più tardi per un colpo alla caviglia. Al 73′ un altro palo, quello colpito da Bremer (uno dei migliori in campo) di testa e viziato dall’intervento di Consigli. Nel finale il Sassuolo ci prova e sfrutta l’unica disattenzione della difesa casalinga: ripartenza di Berardi, palla in mezzo per Raspadori e gol da due passi che fissa lo score sull’1-1 all’88’.
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Covid, 138.860 nuovi casi e 227 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 138.860 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 171.263) a fronte di 933.384 tamponi effettuati su un totale di 163. 206.585 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 227 i decessi (ieri 333), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 143.523. Con quelli di oggi diventano 9.923.678 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 2.734.906 (+10.957), 2.713.594 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 19.627 di cui 1.685 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 7.045.249 con un incremento di 131.303 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (21.700), poi l’Emilia-Romagna (19.603), il Veneto (14.976) e il Lazio (12.651).
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Lo Spezia vince un altro derby, Verde punisce la Samp

LA SPEZIA (ITALPRESS) – Con una rete di Verde nella ripresa, lo Spezia vince 1-0 e si aggiudica il derby ligure contro la Sampdoria. Ritorno amaro per Giampaolo sulla panchina della “Doria” che, nonostante la sconfitta, può recriminare per il legno colpito nella ripresa da Caputo. Inizio deciso degli ospiti che, dopo aver costretto lo Spezia nella propria metà campo, al 14′, si rendono pericolosi in zona gol. Lungo lancio per Gabbiadini che aggancia in area e calcia in porta di prima intenzione: Provedel è reattivo e smanaccia fuori il pallone, ma l’arbitro aveva già fischiato la posizione di fuorigioco dell’attaccante blucerchiato. Gli ospiti mettono pressione allo Spezia che, solo al 40′, riesce ad affacciarsi in area sampdoriana. Sugli sviluppi di un corner, Kiwior ci prova di testa ma la risposta di Falcone è perfetta e la prima frazione di gara si chiude sullo 0-0. I primi minuti della ripresa si giocano su ritmi compassati e il tatticismo messo in campo dalle due squadre finisce per incatenare gioco e spettacolo. Bisogna dunque attendere il 59′ per assistere alla prima occasione da rete del secondo tempo. Imbucata vincente di Gabbiadini per Caputo. L’attaccante cerca il tocco vincente ma Provedel salva anticipando in uscita la punta blucerchiata. L’occasione mancata mette le ali ai piedi della squadra di Giampaolo che, al 68′, sfiora il vantaggio. Corner perfetto calciato da Candreva per Caputo che di testa manda il pallone sul palo. Scampato il pericolo, i padroni di casa provano a interrompere il dominio avversario e, al 69′, Thiago Motta può festeggiare la rete dell’inaspettato 1-0: dalla destra, Gyasi serve Agudelo che, senza pensarci, crossa al centro dell’area per Verde, che segna il gol del vantaggio con una conclusione volante. La Samp perde Ekdal, doppio giallo per lo svedese, e lo Spezia, al 76′, prova ad approfittarne con Agudelo, ma il tentativo mancino dalla distanza del colombiano viene deviato e il pallone, seppur di poco, finisce a lato. Per Thiago Motta quattro vittorie nelle ultime cinque gare: due in trasferta con Napoli e Milan e due nei derby (con Genoa e Samp).
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Napoli piega Salernitana, azzurri in scia dell’Inter

NAPOLI (ITALPRESS) – Terza vittoria consecutiva per il Napoli che non lascia scampo alla Salernitana, stesa 4-1 al Maradona, e resta in scia della capolista Inter. Gli azzurri dopo essere passati avanti con Juan Jesus sono stati ripresi dal guizzo di Bonazzoli, ma prima dell’intervallo è Mertens su rigore a portare nuovamente in vantaggio gli azzurri. Nella ripresa i sigilli di Rrahmani e Insigne (su rigore, gol numero 115 con la maglia dei partenopei, raggiunto Maradona) chiudono i conti. Spalletti conferma l’undici visto col Bologna lunedì: Mertens dal 1′, Osimhen parte dalla panchina. Dall’altra parte Colantuono deve fare ancora i conti con le assenze dovute a covid e infortuni. Tra i pali c’è Belec con Delli Carri, Bogdan e Gagliolo nel trio di difesa. A centrocampo sugli esterni Kechrida e Delli Carri, mentre Schiavone, Di Tacchio e Obi al centro; in attacco inedita coppia Vergani-Bonazzoli. Prima del fischio di inizio un minuto di silenzio per ricordare l’ex allenatore e dirigente sportivo Gianni Di Marzio, nativo di Napoli, scomparso ieri all’età di 82 anni. Pronti via e il primo squillo è dei padroni di casa con Ruiz che ci prova a giro dai 25 metri, Belec che devia in corner con la punta delle dita. Al 17′ arriva il vantaggio con Juan Jesus che di sinistro batte Belec: gol inizialmente annullato e poi convalidato dal var. Il Napoli pressa e sfiora il raddoppio, ma al 33′ è la Salernitana – a sorpresa – a trovare il pari: tacco di Obi per Kechrida, il tunisino crossa e Bonazzoli dall’altezza del dischetto mette in rete. La reazione degli azzurri è rabbiosa e al secondo minuto di recupero del primo tempo Napoli ancora avanti: Veseli mette giù Elmas in area per Pairetto è rigore. Dal dischetto va Mertens che non sbaglia. Nella ripresa ancora assedio Napoli e tris al 47′ con Rrahmani. Nemmeno il tempo di esultare e arriva il poker, Veseli tocca con un braccio il pallone in area. Dagli undici metri va Insigne che insacca il gol numero 115 gol col Napoli eguagliando Diego Maradona. Il Napoli resta a -4 dall’Inter.
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Vaccino, 1 milione di bimbi con almeno 1 dose

ROMA (ITALPRESS) – Sono 1.021.173 i bambini tra i 5 e gli 11 anni che si sono vaccinati almeno con una dose, il 27.93% di questa fascia d’età: ne mancano 2.6 milioni circa. Lo si rileva dal sito del Governo.
Pwer quanto riguarda le terze dosi, sono quasi 30 milioni gli italiani che le hanno fatto (29.955.140) pari al 75.76% della popolazione potenzialmente oggetto di dose addizionale o booster che hanno ultimato il ciclo vaccinale da almeno quattro mesi.
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Quirinale, Renzi “Draghi presidente solo con un accordo politico”

ROMA (ITALPRESS) – “L’altra volta con Mattarella siamo stati noi i king maker, con Draghi decisivi perchè volevamo mandare a casa Conte, oggi ho un ruolo minore. L’importante è avere un presidente che sia di garanzia internazionale perchè, ad esempio, secondo me si sta sottovalutando il ritorno di Trump in America”. Così Matteo Renzi, presidente di Italia Viva, a “Mezz’ora in più” su Rai3.
“Il presidente della Repubblica – aggiunge – può essere anche di centrodestra, ma deve avere i numeri”. E su Berlusconi, sottolinea, “non ho messo il veto, credo che Silvio Berlusconi abbia sbagliato a credere al suo cerchio magico, una candidatura che non stava nè in cielo nè interra. Non per chissà per quali motivi, ma perchè semplicemente non aveva i numeri. Punto, basta. Chi gli vuole bene, doveva fermarlo prima e non mandarlo a fare un’impresa che non esiste. Questo è un modo per sfruttare una persona. Chi lo ha utilizzato per calcolo politico gli ha fatto del male”.
“Faccio un appello: votate non pensando ai prossimi 7 minuti, ma ai prossimi 7 anni – prosegue Renzi -. L’elezione del presidente della Repubblica è diverso dalla battaglia politica”. “Chi crede che Draghi abbia le caratteristiche giuste dice anche non spostiamolo da palazzo Chigi. Squadra che vince non si cambia. Gli altri dicono che ha un ruolo di moral suasion internazionale importante e quindi deve andare al Quirinale. Chi vuole andare al colle non ci va contro i partiti. Credo che la candidatura di Draghi possa stare in piedi se ha questo elemento cioè appoggio dei partiti. Poi vedremo se i veti di Berlusconi e Salvini sono insuperabili. Chi dice che Draghi è uno schiaffone alla politica non ha capito niente. Oggi se va al Colle, ci va solo in virtù di un accordo politico. Non mi piace la tiritera di chi dice che la politica è brutta e cattiva e la società civile buona”.
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Australian Open, Berrettini ai quarti di finale

MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Matteo Berrettini approda per la prima volta ai quarti di finale degli Australian Open, primo Slam della stagione (montepremi 54,2 milioni di dollari) in corso sul cemento di Melbourne Park, nella metropoli australiana. Il 25enne romano, numero 7 del ranking Atp e del seeding, continua la sua splendida corsa superando agli ottavi di finale lo spagnolo Pablo Carreno Busta, numero 21 del mondo e 19esima testa di serie. Bettettini si è imposto con il punteggio di 7-5, 7-6 (4), 6-4. Ai quarti l’azzurro dovrà vedersela con il 35enne francese Gael Monfils che ha battuto in tre set il serbo Miomir Kecmanovic per 7-5, 7-6, 6-3. Avanza anche Rafa Nadal (7-6, 6-2, 6-2 al francese Adrian Mannarino) che ha centrato il 45esimo quarto di finale sui 63 Slam disputati in carriera, il 14° a Melbourne. Il maiorchino, campione all’Australian Open nel 2009, ha eguagliato John Newcombe al secondo posto nella classifica all-time: solo Roger Federer ne ha giocati di più (15). Ai quarti troverà Denis Shapovalov che ha sconfitto il campione olimpico in carica Alexander Zverev per 6-3, 7-6(3), 6-3. Nella notte tra domenica e lunedì anche Jannik Sinner si giocherà l’accesso ai quarti di finale. L’altoatesino affronterà l’australiano Alex De Minaur.
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Cagliari-Fiorentina 1-1, sardi raggiunti dai viola in dieci

CAGLIARI (ITALPRESS) – Tante assenze, un rigore sbagliato a testa e un’espulsione. Senza Vlahovic, la Fiorentina in dieci uomini riesce a pareggiare 1-1 sul campo del Cagliari. Tra squalifiche (Pavoletti e Carboni), covid (tre positivi) e infortuni (Nandez indisponibile dell’ultim’ora), anche Mazzarri è costretto a schierare una formazione d’emergenza. Nel 3-5-2 Pereiro è il partner di Joao Pedro, Obert il terzo in difesa con Dalbert tra gli interni di centrocampo. La squadra di Italiano ha mancato l’appuntamento con la rete in quattro delle ultime sette trasferte in Serie A, mentre il Cagliari prende gol da dodici partite interne consecutive. E l’avvio di gara offre subito la chance dell’1-0 ai viola: Bellanova non legge il taglio di Odriozola e lo stende in area, l’arbitro Aureliano concede il rigore ma Biraghi dagli undici metri si vede negare il gol da Radunovic. Al 24′ si accende Gonzalez con una azione personale conclusa con un diagonale mancino debole e impreciso. La risposta sarda è affidata al solito Joao Pedro che trova lo spazio per il tiro e colpisce il palo lontano da posizione defilata in area. All’attaccante serve una rete per diventare il quarto brasiliano (dopo Adriano, Kaka, Pato) ad andare in doppia cifra di gol in almeno tre diversi campionati di Serie A. E quel gol arriva al 47′: calcio d’angolo dalla sinistra e colpo di testa vincente sotto la traversa. Al 63′ altra possibile svolta del match: Joao Pedro va a colpire di testa e spinge Odriozola che la tocca col braccio in caduta, Aureliano però concede il rigore ed espelle l’ex Real Madrid. Ma dagli undici metri Terracciano risponde a Radunovic e para il penalty di Joao Pedro. La beffa per il Cagliari è dietro l’angolo e porta la firma di un ex: Sottil – subentrato a Ikone – punta Goldaniga in ripartenza e batte Radunovic col diagonale. Tanto nervosismo nel finale, a farne le spese è soprattutto Joao Pedro che salterà l’Atalanta per somma di ammonizioni. Ma il risultato non cambia più.
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