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Covid, a Rimini rinviate le manifestazioni Sigep e Vicenzaoro January

RIMINI (ITALPRESS) – Sigep-The Dolce World Expo e Vicenzaoro January – The Jewellery Boutique Show, le manifestazioni di IEG – Italian Exhibition Group entrambe in programma nel prossimo mese di gennaio vengono rinviate rispettivamente al 12-16 marzo e al 17-21 marzo 2022. Le associazioni di categoria alla luce degli attuali indicatori pandemici ritengono infatti impossibile un numero di visite significativo tanto dall’Italia, quanto dall’estero, Europa compresa, si legge in una nota.
“Le sollecitazioni pervenute in tal senso da tutte le compagini associative di Sigep hanno messo IEG nelle condizioni di prendere atto che l’evoluzione della pandemia non consentiva di mantenere la manifestazione nella terza decade di gennaio. Di qui la decisione di IEG di uno spostamento nella miglior data possibile, quella del mese di marzo”, continua la nota.
Spostamento a marzo anche per Vicenzaoro January “in accordo con il mercato, le associazioni di categoria, le aziende e gli operatori”.
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Governo, Renzi “Sostituire Conte con Draghi ha salvato il Paese”

ROMA (ITALPRESS) – “Si chiude il 2021 e noi lo facciamo con il sorriso. Un anno fa l’Italia non aveva futuro. Aver tolto Giuseppe Conte per sostituirlo con Mario Draghi ha decretato la salvezza del Paese. Negarlo è tecnicamente impossibile.
E questa operazione è stata resa possibile dal coraggio delle donne e degli uomini di Italia Viva. Ecco perchè siamo felici di salutare il 2021 come l’anno del cambiamento”. Lo scrive il leader di Italia Viva Matteo Renzi nella sua e-News.
“Ricordate dove eravamo un anno fa? Le discussioni di un anno fa? La crisi economica di un anno fa? E’ cambiato il clima perchè è cambiato il Governo: evviva! E il Governo è cambiato perchè noi abbiamo pensato al Paese non seguendo gli interessi di bottega.
Il 2022, tuttavia, non sarà facile – prosegue -. Temi come l’inflazione, le regole europee, la crisi energetica e la giustizia creeranno tensioni e disagio, insieme naturalmente alla difficile situazione del virus. Sul quale, però, vediamo davvero la luce alla fine de tunnel: i vaccinati che hanno contratto il Covid hanno subito conseguenze infinitamente più leggere dei NoVax. Il vaccino ci ha salvato e continuerà a farlo: bene, dunque, che il Governo abbia finalmente accolto la nostra proposta di accelerare sulle terze dosi e di semplificazione della quarantena”.
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Bollette, nel primo trimestre +55% per la luce e +41,8% per il gas

MILANO (ITALPRESS) – L’aumento per la famiglia tipo in tutela sarà del +55% per la bolletta dell’elettricità e del +41,8% per quella del gas per il primo trimestre del 2022. Lo rende noto l’Arera, spiegando che i nuovi straordinari record al rialzo dei prezzi dei prodotti energetici all’ingrosso e dei permessi di emissione di CO2, avrebbero portato ad un aumento del 65% della bolletta dell’elettricità e del 59,2% di quella del gas. L’Autorità ha confermato l’annullamento transitorio degli oneri generali di sistema in bolletta e potenziato il bonus sociale alle famiglie in difficoltà, in base a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2022, con cui il Governo – oltre a ridurre l’Iva sul gas al 5% per il trimestre – ha stanziato le risorse necessarie agli interventi, con ciò consentendo di alleggerire l’impatto su 29 milioni di famiglie e 6 milioni di microimprese. Gli importi definiti per il prossimo trimestre, grazie alle risorse messe a disposizione dalla legge Bilancio, consentono, alle famiglie in condizioni di difficoltà di proteggersi dall’incremento. L’Autorità, infatti, ha potenziato i bonus che, per il solo primo trimestre 2022, sosterranno le famiglie in difficoltà con circa 600 euro: 200 euro per l’elettricità (famiglia con 3-4 componenti) e 400 euro per il gas (famiglia fino a 4 componenti, con riscaldamento a gas in zona climatica D). Come previsto dalla Legge di Bilancio Arera ha definito, per i clienti domestici che dovessero trovarsi in condizioni di morosità, le modalità di rateizzazione delle bollette di elettricità e gas emesse da gennaio ad aprile 2022, per un periodo massimo di 10 mesi e senza interessi.
Per il presidente dell’Arera, Stefano Besseghini, “siamo in presenza di una situazione assolutamente eccezionale. Anche Arera cerca di dare il proprio contributo sfruttando le limitate leve disponibili delle bollette e lo strumento dei bonus sociali elettricità e gas. Siamo coscienti che parti importanti della società si trovano oggi di fronte a difficoltà pesanti e inattese, Arera sta valutando modifiche a quella parte di regolazione che normalmente si applica alle fasi ordinarie, adeguandola a una situazione che non ha precedenti”.
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“L’anno che verrà”, Amadeus «Una serata per dimenticare la pandemia»

ROMA (ITALPRESS) – Dice il direttore di Raiuno Stefano Coletta (ed è difficile dargli torto) che «serve un pò di evasione nella pagina complicata che stiamo vivendo da due anni». La sua rete proverà a farlo domani sera con il tradizionale appuntamento de “L’anno che verrà” che stavolta si è trasferito a Terni da dove andrà in onda dalle acciaierie, «una location molto evocativa» dice Coletta nonchè “simbolo del lavoro e della ripartenza”, come recita il comunicato Rai. Amadeus, al quale è stata affidata ancora una volta la conduzione della serata, sa bene di trovarsi davanti a un altro Capodanno complicato in cui, a causa della pandemia, domani sera davanti alla tv ci saranno tante persone e di tutte le età. Per questo ha messo insieme un cast di cantanti che strizza l’occhio a tutte le generazioni, nell’idea forse non nuova ma sempre efficace di mettere insieme sul divano tutta la famiglia: «La situazione è migliore dell’anno scorso ma i più sacrificati sono i giovani che non potranno andare in piazza o i discoteca, è giusto che Raiuno parli anche a loro» afferma Coletta. Ecco, dunque, Massimo Ranieri, Orietta Berti, Fausto Leali ed Edoardo Vianello ma, anche, Achille Lauro, Gigi D’Alessio, Clementino, i Gemelli di Guidonia e Rkomi.
E ci saranno anche Loredana Bertè, Cristiano Malgioglio, Nek, Donatella Rettore, Alba Parietti, Corona e i Los Locos, accompagnati dalla big band diretta da Stefano Palatresi. Ad Emanuela Aureli il compito di guidare gli spettatori alla scoperta dei luoghi più suggestivi dell’Umbria. Sarà, insomma, una sorta di “bignami” dell’intrattenimento targato Raiuno che va da “Tale a quale show” a “The Voice senior”. Per i più piccoli ci saranno, invece, i protagonisti della fortunata serie animata televisiva di Rai YoYo “Pinocchio & Friends”.
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Unrae “La legge di bilancio volta le spalle all’auto”

ROMA (ITALPRESS) – “Non resta che esprimere sconcerto per la decisione delle Istituzioni di ignorare totalmente nella Legge di Bilancio gli incentivi per il mercato delle autovetture e dei veicoli commerciali leggeri. Sono rimasti infatti completamente disattesi i più recenti annunci della politica sull’importanza della transizione ecologica e sul ruolo del settore automotive;
un’assenza di strategia, o forse proprio una strategia, che farà inevitabilmente ricadere i costi sociali ed economici della transizione esclusivamente su consumatori, lavoratori e imprese e che rischia di relegare l’Italia a una sorta di mercato di serie B – in Europa – per diffusione di nuove tecnologie e per anzianità e obsolescenza del parco circolante”. Così, in una nota, l’Unrae dopo il via libera della Camera alla manovra.
“Eppure – aggiunge – nell’ultimo anno, grazie agli incentivi per l’acquisto dei nuovi veicoli a zero e a basse emissioni, le auto cosiddette elettrificate (full-electric, plug-in hybrid e hybrid) sono aumentate del 116% (più che raddoppiando i volumi immatricolati). Inoltre, sono state rottamate 350.000 vetture, più del 90% con oltre 10 anni di vita e quindi altamente inquinanti e poco sicure, consentendo all’ambiente un risparmio di circa 215.000 tonnellate di CO2 l’anno. Insomma, seppur in un periodo particolarmente complesso, sembrava fossero state poste le premesse per avviare il percorso verso una nuova mobilità più sostenibile. Ora tutto si è fermato. A questo punto diventa improcrastinabile e urgente avere un riscontro concreto ai tanti appelli rimasti senza risposta, e alle innumerevoli interlocuzioni che hanno generato rassicurazioni poi disattese, su come il Governo italiano intenda definire, di concerto con le principali Associazioni di settore, l’agenda dei prossimi mesi e anni in termini di incentivazione all’acquisto per vetture di ultima generazione, accelerazione del ricambio del parco circolante, sviluppo delle infrastrutture di ricarica e riforma della politica fiscale del settore”, conclude l’Unrae.
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Dalla Camera via libera definitivo, la Manovra è legge

ROMA (ITALPRESS) – Con 355 voti favorevoli e 45 contrari la Camera approva la legge di bilancio. Arriva così il via libera definitivo alla manovra, il provvedimento ha avuto l’ok di entrambi i rami del Parlamento ed è legge.
La manovra prevede nel 2022, considerando anche il decreto fiscale, impieghi per 37 miliardi complessivi.
Tra le misure principali l’avvio della riforma fiscale con il taglio di Irpef (ridotte anche le aliquote) e Irap, interventi contro il caro bollette e conferma del superbonus, oltre al rifinanziamento del reddito di cittadinanza.
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Meloni “Il Governo persevera sulla repressione delle libertà”

ROMA (ITALPRESS) – “I risultati dei provvedimenti che il Governo ha preso nei mesi scorsi sono sotto gli occhi di tutti: green pass, super green pass e obblighi vaccinali (imposti senza nemmeno prendersi le responsabilità) non sono serviti in nessun modo a fermare i contagi, che in questi giorni hanno toccato cifre record mai viste prima”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
“L’Esecutivo, il Cts e la stampa hanno bombardato per mesi gli italiani con la bugia che gli strumenti liberticidi erano necessari ad “avere la garanzia di ritrovarsi tra persone non contagiose” – aggiunge -. Adesso, invece di fare mea culpa e chiedere scusa agli italiani, perseverano sulla strada della repressione delle libertà con l’estensione illogica del green pass rafforzato, scegliendo di colpire le solite categorie odiate dalla sinistra: ristoratori, albergatori, palestre e piscine. Invece di rassicurare la popolazione sull’impatto decisamente più blando di Omicron, anche grazie ai vaccini, si continua ad alimentare il clima di terrore dell’emergenza perenne. Che è l’unico collante che può tenere insieme questo guazzabuglio di maggioranza”.
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Inflazione, Visco “I rischi non sono solo al rialzo”

ROMA (ITALPRESS) – “Ci sarà una riduzione del ritmo degli acquisti di titoli nel corso del 2022, che però non si interromperanno prima della fine dell’anno; quindi, il cosiddetto “tapering” non verrà concluso prima del 2023 e si continueranno a mantenere condizioni di finanziamento dell’economia molto favorevoli. Abbiamo anche affermato che l’aumento dei tassi ufficiali, che peraltro sono negativi, avverrà successivamente. Il motivo è legato proprio alle nostre previsioni d’inflazione e ai fattori che noi riteniamo prevarranno nei prossimi anni”. Lo afferma il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, in un’intervista al quotidiano La Stampa.
In seno alla Bce “c’è divergenza nel Consiglio direttivo. Le previsioni secondo cui si scenderà al di sotto del 2% nel biennio 2023-24 sono ovviamente soggette a rischi sia verso il basso sia verso l’alto. Secondo alcuni dei miei colleghi questi ultimi potrebbero essere prevalenti – spiega -. Ma occorre ragionare su almeno due dei fattori sottostanti: uno energetico, l’altro legato ai margini delle imprese e all’aumento delle retribuzioni. Ora, su queste ultime, abbiamo un’ipotesi di crescita del 3% ogni anno per i prossimi tre anni. Ricordiamoci che negli Stati Uniti le retribuzioni stanno salendo del 4% e in Europa siamo sotto al 2%, come peraltro è successo per i vent’anni passati”.
“In questo momento non si vedono effetti di secondo impatto dai prezzi dell’energia, cui soprattutto si deve l’aumento dell’inflazione, a salari e margini, quindi resto sostanzialmente tranquillo. Io penso che i rischi siano bilanciati e non asimmetrici verso l’alto – prosegue il governatore della Banca d’Italia -. In ogni caso, siamo tutti straordinariamente attenti a verificare mese per mese quali sono, come si muovono le determinanti dell’inflazione: mercato del lavoro, domanda, salari”.
(ITALPRESS).

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