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Conte “Draghi resti premier, la stabilità del Governo è prioritaria”

ROMA (ITALPRESS) – “Mi è stato chiesto se avessi preclusioni per Draghi al Quirinale. Ho detto di no, ma il nostro sostegno a questo governo nasce perchè il Paese sia messo in protezione e sia attuato efficacemente il Pnrr. Obiettivi che non sono ancora stati raggiunti e la stabilità del governo non può non essere un obiettivo prioritario. Draghi è il punto di equilibrio di un sistema politico. La legislatura deve finire perchè l’obiettivo prioritario è la realizzazione del Pnrr per il quale ci siamo strenuamente battuti. Che Draghi rimanga a Palazzo Chigi è la via prioritaria. Draghi non è fungibile”. Così il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7.
“Ho ricevuto un invito a una festa di compleanno da una persona, Bettini, che ha avuto un ruolo politico fondamentale nel Conte 2, è un amico e una persona che stimo – ha poi aggiunto Conte -. Se hanno parlato di Quirinale e altri argomenti, non lo hanno fatto
davanti a me. Con Fuortes ci incontreremo, perchè voglio parlare
di Rai e conoscere il suo progetto ma non abbiamo bisogno di
andare a un compleanno di un amico comune per farlo”.
(ITALPRESS).

Quirinale, Salvini “Molto dipende dalle ambizioni di Draghi”

ROMA (ITALPRESS) – “Guido il primo partito in Italia, è mio dovere ascoltare ma poi prendersi la responsabilità di decidere: nel bene e nel male decido”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di “Quarta Repubblica”, Rete 4.
“Gli italiani mi pagano per decidere”, ha aggiunto e sulla questione Quirinale ha ricordato: “Il presidente della Repubblica si decide a febbraio, ora abbiamo tre mesi di lavoro per gli italiani, che riguardano tasse e lavoro. Non faccio il toto Quirinale con tre mesi di anticipo, molto dipenderà da Mario Draghi, aspettiamo di sapere quali sono le sue ambizioni e poi decidiamo”. Per Salvini “il centrodestra avrà il dovere di indicare il candidato alla presidenza della Repubblica”.
A proposito del rischio lockdown a Natale, Salvini ha detto che “stiamo lavorando per evitarlo, come Lega stiamo portando avanti alcune proposte. Dobbiamo garantire la scuola ai bimbi, l’Italia è tra i paesi più vaccinati al mondo. Non vedo la preoccupazione di una chiusura a Natale”. E sulla vaccinazione ai bambini: “Andiamoci molto cauti”, ha sottolineato.
(ITALPRESS).

Covid, 4.197 nuovi casi 38 decessi e tasso positività a 1,7%

ROMA (ITALPRESS) – Secondo i dati del bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi in Italia sono 4.197, rispetto ai 5.822 di ieri. I tamponi processati sono 249.115 che portano il tasso di positività all’1,7%. Oggi si registrano 38 decessi (ieri erano 26). I guariti sono 2.727 mentre per gli attualmente positivi si registra un incremento di 1.788 unità per un totale di 98.775. Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari, sono 3.362 i degenti mentre in terapia intensiva i pazienti sono 415 con 35 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 94.998 persone. L’Emilia-Romagna è la prima regione per numero di contagi (536), seguita da Lazio (449) e Friuli Venezia Giulia (438). La Regione Abruzzo comunica che sono stati eliminati due casi dei giorni passati in quanto uno già segnalato da altra regione e l’altro non paziente Covid. La Regione Campania comunica che a seguito delle verifiche quotidiane, un decesso registrato oggi risale al 2 novembre. La Regione Friuli Venezia Giulia comunica che il totale dei casi positivi è stato ridotto di 2 a seguito di due test antigenici non confermati dai successivi tamponi molecolari. La Regione Sicilia comunica che in seguito alla verifica sui sistemi informatici da parte dell’Asp di Messina, sul numero complessivo dei tamponi molecolari comunicati oggi, 3.722 sono relativi a periodi precedenti. Sul numero complessivo dei casi confermati comunicati oggi, 354 sono relativi a periodi precedenti al 5 novembre. La Regione Veneto comunica che nel valore “Isolamento domiciliare” di ieri è stato riportato più 6 (12.375 anzichè 12.369) in quanto soggetti positivi che per mero errore materiale sono stati registrati come deceduti.
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Ad Alba una settimana di approfondimenti dedicati all’healthy ageing

TORINO (ITALPRESS) – Dall’8 al 13 novembre si svolgerà, alla Fondazione Ferrero di Alba, una settimana di approfondimenti dedicati all’Healthy Ageing, l’invecchiamento di successo. L’evento ospiterà la quinta edizione del convegno scientifico internazionale Invecchiamento di successo 2021: forza e vulnerabilità dell’anziano, organizzato dalla Fondazione Ferrero in collaborazione con l’Accademia di Medicina di Torino, l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e il Karolinska Institutet di Stoccolma.
Sotto l’alto Patrocinio del Parlamento Europeo, la Healthy Ageing Week 2021 proporrà 5 giornate di riflessione su tematiche ageing rivolte a pubblici diversi e con finalità specifiche, con interventi e contributi di relatori internazionali nel campo della medicina, della ricerca scientifica e della comunicazione che affronteranno, tra gli altri, temi quali il Covid-19 nell’anziano, l’Immunosenescenza, l’Oncogeriatria e la Geriatria Sociale.
Il via lunedì 8 novembre con “La buona informazione allunga la vita”, corso di aggiornamento professionale per giornalisti, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte.
Martedì 9 novembre, Pediatri, Geriatri e Life-Course Approach: due estremi si incontrano, simposio accreditato ECM.
Mercoledì 10 novembre, Oxidants and Antioxidants in Aging, Workshop della società scientifica internazionale Oxygen Club of California.
Giovedì 11 e venerdì 12 novembre, Invecchiamento di successo 2021: forza e vulnerabilità dell’anziano – Convegno internazionale accreditato ECM.
Sabato 13 novembre, I giorni che contano, giornata divulgativa destinata a un pubblico vasto ed eterogeneo, per rendere accessibili a tutti i temi affrontati nelle giornate precedenti.
La Word Health Organisation ha proclamato il 2021-2030 Il Decennio delle Nazioni Unite per l’invecchiamento sano. Si tratta di una collaborazione globale che pone gli anziani al centro di un piano che coinvolge governi, società civile, agenzie internazionali, professionisti, università, media e settore privato per migliorare la vita degli anziani, delle loro famiglie e delle comunità in cui vivono.
Le popolazioni di tutto il mondo invecchiano più velocemente rispetto al passato e questa transizione demografica ha un impatto su molti aspetti della società. Esiste più di 1 miliardo di persone di età pari o superiore a 60 anni, la maggior parte delle quali vive in paesi a basso e medio reddito. Molti non hanno accesso alle risorse di base necessarie per una vita dignitosa. Altri affrontano numerose barriere che impediscono la loro piena partecipazione alla società. La pandemia di COVID-19 ha evidenziato la gravità delle lacune esistenti nelle politiche, nei sistemi e nei servizi.
Per questo, è importante che il Decennio dell’Invecchiamento in salute porti a un cambiamento nel modo in cui si pensa e si agisce nei confronti dell’età e dell’invecchiamento; a sviluppare nelle comunità in cui viviamo la promozione delle capacità delle persone anziane; a fornire cure integrate incentrate sulla persona e sui servizi sanitari primari per gli anziani; a fornire l’accesso all’assistenza a lungo termine.
Con questi obiettivi la Fondazione Ferrero ha avviato, sin dagli anni 80, un ampio programma di servizi socio-sanitari diretto agli “anziani Ferrero”, cioè dipendenti e pensionati con almeno 25 anni di attività in azienda, che si articola in diverse azioni: promozione dell’attività fisica, con corsi mirati a prevenire e combattere le patologie tipiche dell’invecchiamento, monitoraggio sanitario con azioni di supporto (visite periodiche, prenotazione di esami, accompagnamento, ecc.) presso istituti clinici e altre strutture sanitarie e riabilitative, erogazione di molteplici servizi di volontariato e di iniziative di carattere sociale, culturale e scientifico. L’attività della Fondazione tende a garantire che tutte le persone anziane possano realizzare il loro potenziale con dignità e uguaglianza e in un ambiente sano.
A fronte di una consolidata esperienza, la Fondazione organizza dal 2013 convegni di studi a cadenza biennale e a carattere internazionale per promuovere la riflessione sui cambiamenti demografici con le conseguenti ricadute sociali, promuovendo un modello in cui il mondo senior viene affrontato come risorsa positiva e come occasione per nuove esperienze. Al centro del dibattito scientifico, le migliori strategie cliniche e sociali per trasformare la vecchiaia in una risorsa per la comunità.
Il programma completo delle giornate di studio è disponibile sul sito www.fondazioneferrero.it.
Nei giorni del convegno, gli ospiti internazionali della Healthy Ageing Week 2021 potranno visitare la mostra Burri. La poesia della materia allestita negli spazi della Fondazione Ferrero fino al 30 gennaio 2022.
“Il fenomeno demografico dell’invecchiamento globale ha
sostanzialmente modificato i bisogni clinici e sociali della popolazione – afferma Matteo Cesari, professore associato di Geriatria all’Università degli Studi di Milano -. Il tradizionale obiettivo clinico di ‘trattarè la condizione acuta in maniera monodimensionale è oggi considerato obsoleto di fronte all’alta prevalenza di patologie croniche presentate da una popolazione sostanzialmente più anziana e complessa. Tale complessità
determina una eterogeneità clinica che porta necessariamente al bisogno di adottare modelli clinici olistici e multidisciplinari”. Secondo Cesari è opportuno “sviluppare modelli che affrontino le problematiche dell’invecchiamento adottando un life-course approach, per valorizzare il vissuto dell’individuo nella costruzione di interventi personalizzati, anche sulle priorità e valori della persona”.
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Lillo e Rovazzi insieme sul set di “Con chi viaggi”, al via riprese

ROMA (ITALPRESS) – Hanno preso il via le riprese di “Con chi viaggi”, nuovo film degli YouNuts!. Davanti alla macchina da presa Lillo, Alessandra Mastronardi, Fabio Rovazzi, Michela De Rossi. Girato a Roma e in Umbria, scritto da Matteo Menduni, Lillo Petrolo e Tommaso Renzoni, il film è prodotto da Lucky Red, che lo porterà nella sale nel 2022.
Quattro sconosciuti si incontrano grazie ad una app per condividere un viaggio in auto. Tutto sembra scorrere normalmente ma, come spesso accade, la realtà non è quella che sembra.
Paolo (Lillo) è un irrequieto uomo dall’aspetto simpatico che sembra nascondere qualcosa. Michele (Fabio Rovazzi) e Anna (Alessandra Mastronardi) nascondono di aver avuto un passato insieme. Elisa (Michela De Rossi) non sa di avere con Paolo un rapporto decisamente speciale.
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Sanità, Speranza “Nuova indennità a personale dei pronto soccorso”

ROMA (ITALPRESS) – “Medici, infermieri e professionisti sanitari dei Pronto Soccorso affrontano quotidianamente l’emergenza e lavorano sovente in condizioni di stress. Per questo ho proposto che dal prossimo anno venga aggiunta alle loro retribuzioni un’indennità accessoria. Servirà a rendere più forte la prima linea del nostro Servizio Sanitario Nazionale a cui dobbiamo tutti dire grazie”. Così, in un post su Facebook, il ministro della Salute Roberto Speranza. Numerosi i commenti positivi alle parole del ministro, come il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, per il quale “l’intervento del ministro va nella direzione auspicata dalla Fnomceo: quella di rendere attrattivo il nostro Servizio Sanitario pubblico, arginando l’emorragia di professionisti specializzati proprio da questi presidi così cruciali. Più in generale, quella di investire risorse nella valorizzazione del capitale umano, riconoscendone il ruolo di muro portante del nostro Ssn”. Per Raffaele Donini, assessore della Regione Emilia-Romagna e coordinatore della commissione Salute della Conferenza delle Regioni delle province autonome, “è fondamentale garantire quello che può essere considerato l’avamposto della sanità pubblica. La previsione nella manovra di una nuova indennità accessoria è estremamente positiva”.
Anche Guido Quici, presidente di Cimo-Fesmed, aprezza “la sensibilità del ministro della Salute, Roberto Speranza, nei confronti dei sanitari che lavorano nei pronto soccorso e nelle strutture di emergenza del Ssn”.
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Libri, Avagliano “Raccontiamo altro dopoguerra, pesò su formazione Sud”

ROMA (ITALPRESS) – “Il cosiddetto ‘altro dopoguerrà, il periodo vissuto dal Sud e Roma tra il luglio del 1943, quando gli alleati sbarcano in Sicilia, e il maggio del 1945 ha inciso tantissimo nella formazione del meridione perchè ci furono i primi episodi di resistenza”. Lo dice, in un’intervista all’Italpress,
Mario Avagliano, giornalista e storico, coautore, insieme a Marco Palmieri, di “Paisà, sciuscià e segnorine – Il Sud e Roma dallo sbarco degli alleati al 25 aprile”, edizioni “Il Mulino”.
“Vittorio Foa – aggiunge – raccontò che gli stessi settentrionali considerarono con superficialità quel momento e se ne pentì perchè al contrario andava valorizzato. Il Mezzogiorno è stato protagonista di tanti episodi che non sono solo le 4 Giornate di Napoli”. Attraverso diari, lettere, appunti, Avagliano fa un racconto di questi eventi basandosi direttamente sulle testimonianze dei diretti interessati: “Ci sono episodi che riguardano la Puglia, la Campania, gli Abruzzi dove si formarono anche bande partigiane. Una ricostruzione fatta attraverso le parole dei protagonisti”.
“Accanto alle violenze dei tedeschi, ci furono anche le stragi commesse degli alleati soprattutto dopo i primi giorni dello sbarco in Sicilia” ha spiegato lo scrittore aggiungendo: “Si parla anche del rapporto difficile, a tratti negativo, con gli stessi alleati che sono sì portatori di libertà e nuovi costumi ma anche di degrado morale e sociale. Quindi il fenomeno degli sciuscià, delle signorine, cioè le prostitute, insieme a quello dell’avanzata sociale e del progresso della democrazia”. Una lettura non edulcorata, indulgente o macchiettistica, ma cruda della realtà. Avagliano, infatti, sottolinea: “Un volto a due facce dove c’è un’Italia che rinasce”. Senza dimenticare il rinnovato spirito artistico, il fermento grazie agli spettacoli teatrali di Totò e Anna Magnani come ha ricordato l’autore del libro: “Totò e Magnani hanno il coraggio di fare battute e allusioni durante l’occupazione tedesca a Roma. Per questo Totò viene messo all’indice dai tedeschi che vogliono catturarlo insieme a Edoardo e Peppino De Filippo. Vengono avvisati, riescono a fuggire e quando tornano a Roma organizzano un grande spettacolo dove mettono alla berlina Mussolini e Hitler”.
Per Avagliano, gli anni successivi al secondo conflitto mondiale sono fondamentali: “Con il ritorno della democrazia e della libertà in Europa abbiamo avuto un lungo periodo di pace che perdura ancora. E’ il frutto del coraggio, della lotta e del sacrificio di tanti italiani che, o come partigiani o come deportati, riuscirono a costruire mattone dopo mattone la nostra Repubblica”.
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Salini (Webuild) “4mila giovani assunti ogni anno nel mondo”

MILANO (ITALPRESS) – “Ogni anno nel mondo assumiamo in media 4.000 giovani under 30. Per i prossimi 5 anni prevediamo di inserire in Italia 800 giovani all’anno considerando tutti gli investimenti previsti. Già oggi Webuild ha una popolazione di giovani sotto i 35 anni pari al 43% della popolazione complessiva di dipendenti diretti e intendiamo rafforzare i nostri investimenti in giovani talenti per continuare ad innovare ed essere più competitivi”. Così Pietro Salini, Ad di Webuild, nel corso del “Premio Alberto Giovannini. Innovazione e Digitalizzazione nelle Infrastrutture”, iniziativa promossa da Webuild in memoria di Alberto Giovannini, già presidente di Webuild, per supportare laureati e ricercatori che intendano approfondire i temi di innovazione e digitalizzazione applicati alle infrastrutture.
“La nostra forza sarà sempre più incentrata su esperienza delle nostre persone combinata a creatività dei giovani, innovazione e digitalizzazione. Per il biennio ’21-’22, abbiamo stanziato oltre 1,2 milioni per i giovani. Un impegno continuo – ha aggiunto – che rilanciamo con il Premio di oggi, che rappresenta una parte del nostro piano complessivo che comprende anche programmi di collaborazione con 18 università italiane e internazionali, borse di studio per donne Stem, un laboratorio di ricerca e innovazione con l’Università di Genova. A queste iniziative si aggiunge la Scuola dei Mestieri rivolta anche ai giovani, che stiamo per lanciare per costruire le competenze specialistiche per noi più preziose, per formare una nuova generazione di operai specializzati. Il settore delle infrastrutture ha urgente bisogno di personale formato e preparato. Parliamo di 100 mila risorse necessarie per le opere incluse nel Pnrr”, ha continuato Salini.
“E’ urgente investire in formazione e spingere sul reskilling anche di risorse non occupate. Serve facilitare una collaborazione pubblico-privato per formare le risorse che dovranno ricostruire l’Italia e ci rendiamo disponibili per un Piano Paese da realizzare con tutti gli attori, istituti di formazione, istituzioni pubbliche e banche. Il ruolo delle infrastrutture è centrale nella ripresa post-pandemia. In Italia il Pnrr ha attivato molte risorse, ma è necessario garantire che le opere vengano eseguiti nei tempi richiesti. Serve avviare subito l’operatività nei cantieri per non ritardarne gli effetti sul Sistema Paese. Molti passi avanti si stanno facendo. Ma serve una accelerazione nell’assegnazione e nell’avvio dei progetti. Come impresa, ci mettiamo a disposizione per contribuire a una riflessione più ampia su una strategia di crescita di lungo periodo, una Visione Italia 2050”, ha concluso Salini.
(ITALPRESS).

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