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Copasir, Adolfo Urso eletto presidente

ROMA (ITALPRESS) – Con 7 voti a favore e una scheda bianca, Adolfo Urso, senatore di Fratelli d’Italia, è stato eletto presidente del Copasir. Alla votazione assenti i due componenti dimissionari della Lega Volpi e Arrigoni.
“Congratulazioni e buon lavoro da me e da Fratelli d’Italia ad Adolfo Urso, neo presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. E il nostro ringraziamento al presidente uscente Raffaele Volpi per il lavoro svolto – afferma in una nota il presidente di FdI, Giorgia Meloni -. Già da vicepresidente del Copasir, il senatore Urso aveva dimostrato capacità e competenza e siamo certi che saprà ricoprire questo importante e delicato incarico allo stesso modo, sempre nell’interesse della Nazione e degli italiani”.
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Lavoro, Letta “Su blocco licenziamenti bisogna essere selettivi”

ROMA (ITALPRESS) – Il blocco dei licenziamenti “è un tema particolarmente delicato. Noi abbiamo cercato di essere delicati fin dall’inizio, la situazione di ripresa economica è asimmetrica e in questo momento dobbiamo tutelare i lavoratori più deboli”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, ospite di “Coffee break” su La7. “Dobbiamo essere selettivi, nel settore dell’edilizia le cose vanno bene, anche grazie alla misura dell’ecobonus. Altra cosa sono gli altri settori, serve per questi una maggiore gradualità. Io sono ottimista sul fatto che il Governo stia lavorando nella direzione giusta. Il ministro Orlando sta lavorando a una riforma agli ammortizzatori sociali”, ha aggiunto. Letta ha poi sottolineato che “quello che noi faremo nel centrosinistra, lo ho annunciato nel mio discorso di insediamento da segretario e scritto in un libro e posso assicurare che lo faremo su nostra iniziativa non perchè lo sta facendo il centrodestra, è costruire un centrosinistra nuovo e nuove forme di partecipazioni. Non sarà un assemblaggio di gruppi dirigenti”
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Governo, Salvini “Al fianco di Draghi finchè Paese non riparte”

ROMA (ITALPRESS) -“Questo Governo deve andare avanti finchè il Paese non riparte”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite a RaiNews24. “La Lega sarà al fianco di Draghi finchè ce ne sarà bisogno, fino all’ultimo giorno”, ha aggiunto. “Stare all’opposizione è più comodo, facile e redditizio ma dopo una guerra come quella del Covid, per ripartire c’è bisogno delle energie di tutti e la Lega c’è. Stare al Governo è una scelta che ho fatto con gioia per il mio Paese”, ha spiegato Salvini.
Quanto alle amministrative, “oggi c’è un incontro con gli alleati di centrodestra per le amministrative, siamo in dirittura d’arrivo. Su Roma e Milano ci siamo presi più tempo per scegliere la squadra migliore”, ha spiegato. Sulla proposta della federazione per il centrodestra, Salvini ha ribadito che “la Lega è compatta. Ho fatto una proposta per mettere insieme le varie anime del centrodestra perchè dopo una crisi come quella del Covid lavorare insieme darebbe più forza al Governo, in Italia e in Europa”.
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Covid, il Green Pass piace a due italiani su tre

ROMA (ITALPRESS) – Nelle ultime ore il Parlamento europeo ha dato il via libera alla proposta di un certificato Covid digitale dell’Ue, il “Green Pass”, che renderà i viaggi durante la pandemia più facili e sicuri e certificherà l’avvenuta vaccinazione con sieri approvati dall’Ema o la negatività a un tampone. Una decisione condivisa da 2 italiani su 3 (67,7%) e che trova ancora più approvazione tra i residenti delle Isole (73,9%) che, in questo modo, potranno beneficiare di un maggior afflusso potenziale di turisti. E’ quanto risulta da un sondaggio di Euromedia Research.
Una condivisione trasversale in quanto questo “Green Pass” viene ritenuto un importante passo verso il ripristino della libera circolazione dei cittadini nella massima sicurezza possibile, soprattutto in vista della stagione estiva, favorendo il turismo e la ripresa economica di molte attività del nostro Paese.
Non manca, però, chi giudica questo certificato una forzatura.
Per 1 italiano su 4, infatti, il Covid Pass limita la libertà personale, obbligando i cittadini a vaccinarsi o effettuare un tampone per potersi muovere liberamente.
Dati Euromedia Research – Realizzato il 01/06/2021 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
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Tutela dell’ambiente in Costituzione, via libera del Senato al ddl

ROMA (ITALPRESS) – L’Aula del Senato, con 224 voti a favore, nessun contrario e 23 astenuti, ha approvato in prima lettura il ddl per l’inserimento nella Costituzione della tutela dell’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi. Il provvedimento passa ora alla Camera per la seconda delle quattro letture.
“Oggi è un momento altissimo per il legislatore – commenta la
vicepresidente dei senatori di Forza Italia, Alessandra Gallone – perchè si va a toccare con estremo rispetto la Costituzione in un suo principio fondamentale, con la consapevolezza che si tratta di una necessità visto il momento di evoluzione virtuosa del Paese. Oggi stiamo lavorando per i nostri figli”.
“Via libera al Senato al ddl per l’inserimento della tutela dell’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi in Costituzione. Nessun voto contrario, 23 astenuti tra cui tutto gruppo di Fratelli d’Italia. Ora avanti alla Camera”, sottolinea su Twitter la deputata e responsabile Ambiente del Pd Chiara Braga.
“Fratelli d’Italia è un partito patriottico che ama la Patria, la terra dei Padri e come tale è particolarmente sensibile al tema ambientale e alla protezione degli animali – le parole del senatore di Fratelli d’Italia Patrizio La Pietra, capogruppo in commissione Agricoltura nel corso del suo intervento in Aula -. Ma con il pragmatismo che ci caratterizza crediamo che sia necessario fare attenzione nell’inserire questo principio in Costituzione. Bisogna pensare infatti a quale impatto avrebbe su centinaia di attività economiche, sui nostri allevamenti o sui prodotti di eccellenza dell’Agroalimentare. Il provvedimento lascia dubbi interpretativi molto preoccupanti sul piano agricolo e non solo, e per questo motivo ci asteniamo”.
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Famiglie, nel 2020 spesa media mensile in calo del 9%

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2020, secondo i dati Istat, la stima della spesa media mensile delle famiglie residenti in Italia è di 2.328 euro mensili in valori correnti, in calo del 9% rispetto al 2019. Considerata la dinamica inflazionistica (-0,2% la variazione dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività), il calo in termini reali è appena meno ampio (-8,8%).
E’ la contrazione più accentuata dal 1997, che riporta il dato medio di spesa corrente al livello del 2000. Nel biennio 2012-2013, quando si registrò la flessione più ampia nel periodo considerato, il calo rispetto al 2011 era stato complessivamente del 6,4%. Rispetto al 2019, rimangono sostanzialmente invariate la spesa per Alimentari e bevande analcoliche (468 euro al mese) e quella per Abitazione, acqua, elettricità e altri combustibili, manutenzione ordinaria e straordinaria (893 euro mensili, di cui 587 euro di affitti figurativi). La spesa per tutti gli altri capitoli, che nel 2020 vale complessivamente 967 euro al mese, scende invece del 19,3% rispetto ai 1.200 euro del 2019. Le diminuzioni più drastiche riguardano i capitoli di spesa sui quali le misure di contenimento hanno agito maggiormente e in maniera diretta, cioè Servizi ricettivi e di ristorazione (-38,9%, 79 euro mensili in media nel 2020) e Ricreazione, spettacoli e cultura (-26,4%, 93 euro mensili), seguiti da Trasporti (-24,6%, 217 euro mensili nel 2020) e Abbigliamento e calzature (-23,3%, 88 euro mensili). Il calo delle spese delle famiglie è diffuso su tutto il territorio nazionale. Nel 2020, la voce di spesa che le famiglie hanno maggiormente limitato è quella per viaggi e vacanze. La spesa media mensile per una famiglia di una sola persona è pari a 1.716 euro, ovvero il 72% circa di quella delle famiglie di due componenti e il 63% circa di quella delle famiglie di tre componenti. Secondo stime preliminari, la spesa media mensile nel primo trimestre del 2021 diminuisce del 3,4% rispetto allo stesso trimestre del 2020, per gli effetti persistenti della crisi sanitaria.
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Dalla stampa ai social, un’unica soluzione per tutti i media

ROMA (ITALPRESS) – Monitorare i social media per scoprire la reputazione dei brand: Volocom, azienda operante nel settore dello sviluppo software e della gestione delle informazioni dal 2001, amplia lo spettro d’indagine del proprio portafoglio di servizi, integrando all’analisi dei media tradizionali quella delle piattaforme social.
“Il mondo dell’informazione è in continua trasformazione e la fruizione delle notizie è sempre più crossmediale” spiega Angelica Ciciriello, Responsabile Product Lines e Consulente Progetti Strategici. “Volocom si occupa da sempre del monitoraggio dei media e ha deciso di cogliere l’esigenza dei clienti di poter ricercare analizzare e monitorare anche contenuti social all’interno di un’unica piattaforma”.
Nello specifico sono due nuovi tool che Volocom ha integrato nei propri servizi in collaborazione con il partner Blogmeter: “VoloPress Live Insights” e “VoloPress Social Influencer”.
Il primo tool, come spiega Simona Bernabei, Responsabile Marketing e Business Development “consiste in un motore di ricerca dove è possibile effettuare delle ricerche flessibili: posso digitare qualsiasi parola e come risultato abbiamo indicatori di performance, dati aggregati, ma anche il testo integrale dei post e dei commenti che possiamo andare a leggere”, che restituiscono una fotografia della situazione sui social in relazione a un determinato argomento. Si possono fare anche analisi comparative fra più brand e vedere le performance dei singoli marchi”. Informazioni importanti, nota Bernabei, “per chi lavora nel mondo della comunicazione, per chi deve monitorare la reputazione, fare ricerche di mercato, lanciare nuovi prodotti e valutare l’accoglienza dei consumatori su un particolare prodotto o chi deve preparare una conferenza e ha bisogno di dati di supporto”.
“VoloPress Social Influencer” risponde invece a un’altra necessità: l’Influencer marketing. “Oggi è molto comune fare pubblicità coinvolgendo vip e sfruttando la popolarità di un personaggio famoso per veicolare dei messaggi promozionali e raggiungere gli obiettivi di business. A questo proposito abbiamo aggiunto alla nostra offerta un vasto database di migliaia di influencer che consente di identificare il personaggio più adatto per promuovere il proprio business. Un tool dedicato ai professionisti della comunicazione che vogliono dare un boost al proprio business”, conclude.
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Dal Parlamento Ue via libera definitivo al green pass

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il Parlamento Europeo ha approvato il regolamento che istituirà il certificato Covid Ue digitale, o green pass, che entrerà in vigore il prossimo primo luglio. La Plenaria lo ha approvato con 546 voti a favore, 93 contrari e 51 astensioni (cittadini dell’UE) e con 553 a favore, 91 contrari e 46 astensioni (cittadini di paesi terzi residenti nell’UE). Il certificato sarà rilasciato gratuitamente dalle autorità nazionali e sarà disponibile in formato digitale o cartaceo con un codice QR. Il documento attesterà che una persona è stata vaccinata contro il coronavirus o ha effettuato un test recente con esito negativo o che è guarita dall’infezione. In pratica, si tratta di tre certificati distinti. Un quadro comune dell’UE renderà i certificati compatibili e verificabili in tutta l’Unione europea, oltre a prevenire frodi e falsificazioni.
Il sistema si applicherà dal 1° luglio 2021 e resterà in vigore per 12 mesi. Il certificato non costituirà una condizione preliminare per la libera circolazione e non sarà considerato un documento di viaggio. Durante i negoziati tra le istituzioni, i deputati hanno ottenuto un accordo che stipula che gli Stati dell’UE non potranno imporre ulteriori restrizioni di viaggio ai titolari di certificati – come quarantena, autoisolamento o test – “a meno che non siano necessarie e proporzionate per salvaguardare la salute pubblica”. Si dovrà tenere conto delle prove scientifiche, “compresi i dati epidemiologici pubblicati dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Tutti i Paesi dell’UE devono accettare i certificati di vaccinazione rilasciati in altri Stati membri per i vaccini autorizzati dall’Agenzia europea per i medicinali. Spetterà agli Stati membri decidere se accettare anche i certificati per i vaccini autorizzati secondo le procedure nazionali o per i vaccini elencati dall’Oms per l’uso d’emergenza. Il testo dovrà ora essere formalmente adottato dal Consiglio e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, per l’entrata in vigore e l’applicazione immediata dal 1° luglio 2021.
(ITALPRESS).

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