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Piazza della Loggia, Piantedosi “Ferita profonda nella storia del Paese”

ROMA (ITALPRESS) – 50 anni fa, nel corso di una manifestazione contro il terrorismo in Piazza della Loggia a Brescia, una bomba provocò la morte di 8 persone e ne ferì oltre cento. “Il 28 maggio 1974 costituisce una ferita profonda nella storia del Paese – dice il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi -. La ferocia e la violenza dell’ignobile disegno eversivo colpirono vittime innocenti nel tentativo di minare le basi della democrazia. Una strategia del terrore a cui l’Italia seppe rispondere unita, stringendosi nella difesa dei valori di libertà e giustizia su cui si fonda la nostra Repubblica. Il ricordo dei tragici eventi che colpirono la città di Brescia è ancora oggi vivo nelle coscienze di tutti e rappresenta, per le nuove generazioni, un monito a opporsi con coraggio a ogni forma di odio e di violenza”.

– foto: Agenzia Fotogramma –
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Arresti per droga in provincia di Como, disarticolate due organizzazioni

COMO (ITALPRESS) – Operazione antidroga della Polizia di Stato in provincia di Como. Disarticolate due organizzazioni criminali dedite al traffico di stupefacenti e ad altri gravi reati. Contestata l’aggravante del metodo mafioso. Gli agenti, coordinati dalla Procura di Milano – Direzione Distrettuale Antimafia, stanno eseguendo 30 misure cautelari: 25 in carcere e 5 agli arresti domiciliari. Gli indagati, dimoranti in Lombardia, Piemonte e in Calabria, devono rispondere a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti con l’aggravante dell’associazione armata, usura ed estorsione con l’aggravante del metodo mafioso, autoriciclaggio per avere riutilizzato i proventi dell’attività di spaccio per acquistare locali pubblici e finanziare società, intestazione fittizia, indebita percezione di erogazioni pubbliche, per aver ottenuto mutui attraverso fondi di garanzie per il tramite di documentazione falsa.
L’operazione, tuttora in corso, condotta dallo Sco e dalla Squadra mobile di Como, sta coinvolgendo centinaia di investigatori delle Squadre Mobili di diverse province del territorio nazionale, con il supporto delle Sisco, dei Reparti Prevenzione Crimine, delle unità cinofile antidroga e antiesplosivo e del Reparto Volo.
– foto: screenshot da video ufficio stampa Polizia di Stato –
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Traffico illecito di rifiuti e corruzione, 12 arresti in Campania

NAPOLI (ITALPRESS) – Stroncato dai Carabinieri del Noe di Napoli un traffico illecito di rifiuti. Dodici persone sono state arrestate. I militari, nelle province di Napoli, Avellino, Benevento e Salerno, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 12 persone, ritenute responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, furto aggravato ai danni della Città Metropolitana di Napoli e corruzione.
Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Napoli, fa riferimento ad una serie di condotte illecite riscontrate nel corso dell’attività investigativa eseguita dai carabinieri del Noe di Napoli protrattasi per circa sei mesi coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli – Gruppo Specializzato sul Traffico di Rifiuti.
L’indagine, condotta anche con l’ausilio di attività tecniche quali intercettazioni di conversazioni, video riprese e pedinamenti, ha avuto origine nel gennaio 2023 a seguito delle segnalazioni della Sapna, società interamente partecipata dalla città metropolitana di Napoli che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti solidi urbani della area metropolitana del capoluogo campano, in merito ad anomalie nel trattamento dei rifiuti all’interno dell’impianto di Tufino, nel quale venivano smaltite tipologie di rifiuti di provenienza industriale e dunque estranee al ciclo di raccolta dei rifiuti urbani. Nel corso delle investigazioni, il Reparto Speciale dei Carabinieri ha accertato l’esistenza di un’associazione che vedeva coinvolte diverse figure professionali tra cui gli amministratori di alcune aziende di rifiuti speciali delle province di Napoli e Salerno, autisti di automezzi adibiti alla raccolta di rifiuti urbani e alcuni dipendenti infedeli dell’impianto di Tufino, che avrebbero organizzato, nei minimi dettagli, un articolato “modus operandi” che avrebbe consentito loro di smaltire illecitamente rifiuti speciali, di provenienza industriale, nell’impianto pubblico, a spese dell’Ente pubblico.
L’agire degli indagati era oramai consolidato: gli autisti delle due società, aggiudicatarie di appalti per la raccolta di rifiuti urbani in alcuni paesi vesuviani, fungevano da tramite, tra i produttori di rifiuti speciali e gli operai addetti alla gestione dei rifiuti all’interno dello STIR, nella gestione dell’illecito traffico, finalizzato all’esigenza dei privati di smaltire illecitamente i loro rifiuti, conseguendo un significativo risparmio in termini economici, di contro, consentiva ai dipendenti pubblici di intascare profumate mazzette, in cambio del servizio reso.
Essenziale il ruolo degli addetti al TMB di Tufino, perfettamente organizzati per bypassare il rigido sistema di controllo previsto dalla Sapna, e consentire agli autisti degli automezzi di operare indisturbati e scaricare i rifiuti illecitamente. Una intera squadra forniva i propri turni di servizio ai complici esterni, che dunque pianificavano in totale tranquillità gli illeciti sversamenti nella certezza della compiacenza di tutti i componenti di quel turno, remunerati dal capo squadra, ciascuno in proporzione del contributo fornito.
Al fine di incrementare ulteriormente gli illeciti profitti, alcuni degli indagati, sia dipendenti dello STIR che autisti, dopo avere effettuato gli smaltimenti illeciti, completavano la loro illecita collaborazione rendendosi protagonisti del furto delle bobine di ferro, del valore di circa 20 mila euro, utilizzate nell’impianto di Tufino per imballare i rifiuti, occultandole negli autocompattatori.
Nel corso dell’attività sono stati accertati smaltimenti illeciti per oltre 1.000 tonnellate di rifiuti speciali che hanno determinato un aggravio di costi alla Sapna, per circa 500 mila euro, oltre i danni spesso causati all’impiantistica dallo sversamento di rifiuti anche ferrosi, che hanno bloccato anche per lunghi periodi il ciclo di trattamento dell’impianto pubblico.
Nello stesso contesto investigativo i militari dell’Arma hanno sottoposto a sequestro le due aziende private produttrici di rifiuti industriali.
– foto: screenshot da video ufficio stampa Carabinieri –
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Europee, Salvini “La Lega punta a crescere rispetto alle politiche”

ROMA (ITALPRESS) – L’obiettivo della Lega alle europee è “crescere rispetto alle elezioni politiche”. Qundi il 9%? “Sì, anche di più”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini a “Quarta Repubblica”, in onda su Rete4.”Con i numeri di oggi – aggiunge – il centrodestra di tutta Europa unita potrebbe avere i numeri per governare questa Europa da solo e finalmente difenderla senza i socialisti”.
-foto Agenzia Fotogramma-
(ITALPRESS).

Conte “M5s costruttore di pace, in Italia ci stanno portando in guerra”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Ci hanno detto che la guerra era la strategia inevitabile, ci hanno dileggiati. Ma noi ci battiamo per dire no a più armi, no a questo conflitto dagli esiti imprevedibili. Da noi su questo non ci sono diverse posizioni, da noi tutti i nostri candidati sono costruttori di pace”. Così il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, in apertura del suo comizio a Cagliari al Teatro Doglio. “Non abbiamo avuto tentennamenti a condannare l’azione di Putin, ma da subito abbiamo detto di voler impostare un negoziato di pace – ha proseguito – ci hanno gabbato con le sanzioni alla Russia. Chi è che decide che non è il momento della pace? Il risultato di questa strategia folle ha portato quasi 218 miliardi di costo degli aiuti dell’Occidente a Kiev. In Italia ci stanno portando in guerra ma non ci fanno sapere nulla di cosa fanno con i nostri soldi”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Legacoop, Dadda “Norma terzo settore, governo misuri impatto sociale”

MILANO (ITALPRESS) – Housing sociale per risolvere il problema abitativo da un lato, qualità e controlli per contrastare il fenomeno degli infortuni sul lavoro. Sono questi alcuni dei temi principali di intervento su cui si concentra l’attenzione di Legacoop Lombardia, secondo quanto riportato dal presidente Attilio Dadda in un’intervista all’agenzia stampa Italpress.
“In Lombardia, associate a Legacoop, ci sono 900 cooperative, un milione e 200mila soci, 400mila addetti in forma di contratto di collaborazione a tempo indeterminato e una produzione dal valore di oltre 4 miliardi di tutte le associate messe insieme. Siamo una cooperazione al femminile: il 53% dei soci sono donne, più del 30% siede nei consigli di amministrazione. Inoltre nella base sociale abbiamo 63 etnie non europee e quindi direi che siamo anche un’associazione interculturale – ha spiegato – Ultima cosa importante è la densità cooperativa: l’area metropolitana di Milano ne rappresenta la più alta zona italiana proprio per la maggiore concentrazione di cooperative e per il loro valore economico”. Sul fronte della questione abitativa, secondo Dadda il primo passo da fare è “pensare in modo nuovo il sistema casa a Milano”. Una strada potrebbe proprio essere l’housing sociale dal momento che proprio nel capoluogo lombardo “c’è la maggior concentrazione di beni immobili intergenerazionali di proprietà indivisa, quindi a canone, rispetto al resto del panorama italiano: 18mila e 800 appartamenti costruiti negli anni ’70, già da 3 generazioni occupati”. “L’obiettivo della cooperazione di abitanti è quello di avere un numero significativo di nuovi immobili. Per questo abbiamo incontrato il ministro Salvini, facciamo parte di un gruppo di lavoro sul nuovo Piano-Casa e per noi vuol dire aggiungere altri 50mila immobili a proprietà intesi come risposta abitativa sul livello di quantità e qualità a canone controllato – ha affermato Dadda -. Altra esperienza importante che va citata è che noi abbiamo un livello di morosità molto basso. Quindi selezionando nel tempo e mantenendo servizi collaterali all’abitare si porta anche valore aggiunto alla qualità della vita e all’impatto sul quartiere”. Quando si parla di lavoro, l’ambito degli infortuni è solo una delle parti che necessitano di molta attenzione. “Il tema della qualità del lavoro per noi non è solo quello degli infortuni, sul quale abbiamo molto da fare dal momento che la regione Lombardia ha dei dati bassi con troppi incidenti e troppi morti. Noi dobbiamo legare questo tema alla legalità e al controllo di procedure: siamo la capitale economico-finanziaria del paese e abbiamo bisogno di anticorpi forti” ha dichiarato il presidente di Legacoop Lombardia sottolineando che “il 95% della skyline di Milano è stato costruito da imprese cooperative e non abbiamo registrato incidenti mortali. E’ chiaro che per fare queste cose non bisogna guardare solo al prezzo, ma bisogna mischiare qualità, organizzazione e controlli”. “Non vediamo altre forme che aumentare i controlli e selezionare in funzione della qualità e non del prezzo più basso”, ha puntualizzato. Su questi temi di rilevanza economica e sociale, il sostegno di tutte le istituzioni (europee, nazionali e regionali) è fondamentale. “Siamo soddisfatti del lavoro svolto con questa legislatura europea che ha deliberato la direttiva sull’economia sociale. Ai candidati italiani per l’Europa chiediamo di confermarci la volontà di andare nella direzione di un nuovo pilastro dell’economia, quella sociale – ha sottolineato -. Per l’Italia ci serve il piano di azione che metta a terra le indicazioni della direttiva: abbiamo una storia molto lunga sulle cooperative sociali e sul terzo settore ed è arrivato il momento di definire quale è la condizione d’impatto senza confondere nobili interventi con attività di business. Penso che il governo debba mettere mano alla nuova norma sul terzo settore e qui bisognerà misurare non solo la filantropia, ma anche l’impatto e la redistribuzione degli utili in ambito sociale”. Infine, ha concluso, “a Regione Lombardia chiediamo di continuare sulla strada di ricapitalizzare le cooperative più significative che fanno occupazione in questo territorio”.(ITALPRESS).

Foto: Italpress

Amazon celebra l’artigianalità italiana, al via i Made in Italy Days

MILANO (ITALPRESS) – Le aziende del Made in Italy protagoniste di offerte speciali ed esclusive su Amazon.it, in occasione dei Made in Italy Days. Fino al 2 giugno, giorno della Festa della Repubblica, Amazon celebra la tradizione artigianale italiana con migliaia di prodotti in offerta all’interno della vetrina dedicata alle aziende italiane. Amazon, fin dal 2015, ospita infatti all’interno della vetrina Made In Italy, piccole e medie imprese italiane e prodotti tipici e rappresentativi del territorio. Dalla cucina, con specialità culinarie, vini e liquori, al mondo della casa e dell’arredamento, dagli abiti e accessori ai prodotti di bellezza: i clienti italiani e stranieri durante la settimana dei Made in Italy Days avranno l’opportunità di scoprire le eccellenze prodotte da piccole e medie imprese e da grandi marchi italiani.
Ad oggi la vetrina è disponibile nei negozi online di Amazon di 11 Paesi al mondo e ospita più di 1 milione di prodotti, frutto del lavoro di eccellenza di oltre 5.500 le aziende italiane. Al di là dell’Italia, la vetrina è presente in Francia, Spagna, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone, Emirati Arabi Uniti, Svezia, Polonia e Paesi Bassi.
“Per Amazon il supporto alle piccole e medie imprese e la loro crescita, anche all’estero, è una missione – ha detto a Italpress Ilaria Zanelotti, Direttore dei Servizi per i partner di vendita per Amazon.it -. Solo nel 2022 Amazon ha investito circa 8 miliardi di euro in Europa in strumenti, servizi e formazione gratuita per le piccole e medie imprese. In termini di formazione, per esempio vorrei citare ‘Accelera con Amazon’, un’iniziativa di formazione gratuita grazie alla quale 35.000 piccole e medie imprese sono state formate in due anni proprio per l’attività di vendita online. Uno dei nostri obiettivi è proprio quello di fare crescere l’export delle imprese italiane. Ad oggi le vendite di tutti i nostri partner di vendita, incluse sia le aziende che vendono tramite Amazon Marketplace in qualità di partner di vendita terzi, sia le aziende partner di vendita di Amazon Retail nel ruolo di vendor, sono pari a circa 3 miliardi di euro. Ci siamo così posti una nuova sfida: supportare le aziende italiane che vendono su Amazon aiutandole a raggiungere entro il 2025 i 4 miliardi di euro di vendite all’estero”.
I Made in Italy Days sono un’occasione per i clienti di tutto il mondo per scoprire le tante piccole e medie imprese del Belpaese che sono riuscite a farsi conoscere fuori dai confini italiani.

– foto ufficio stampa Amazon –
(ITALPRESS).

Ciocca “Costruire un contenitore del centrodestra in Ue”

MILANO (ITALPRESS) – “Abbiamo la necessità di avere un’Europa rivoluzionata, capace di ascoltare, che possa essere un valore aggiunto per la nostra economia, le nostre famiglie e i nostri figli, non un’Europa nemica”. Lo ha detto Angelo Ciocca, eurodeputato della Lega e candidato alle prossime elezioni europee, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano – Elezioni europee 2024” dell’agenzia Italpress. “L’Europa è sorda perchè preferisce agire dando ascolto agli interessi economici e contro gli interessi dei cittadini”, ha affermato. “In 15 anni – ha proseguito – il Pil dell’Europa è rimasto fermo mentre gli Stati Uniti hanno raddoppiato il loro Pil perchè hanno creduto nell’investimento delle loro potenzialità produttive. Noi abbiamo un’Europa che sta penalizzando le nostre realtà produttive”.
Se rieletto “la prima cosa di cui mi occuperò – ha detto – sarà la revoca della direttiva sulle case green. Si è voluto correre ancor prima di recuperare le risorse. Il tema ambientale – ha continuato – è serissimo ma abbiamo bisogno di tassare chi non rispetta l’ambiente per premiare chi ha la cultura del rispetto dell’ambiente. Invece continuiamo a tassare chi ha la cultura del rispetto dell’ambiente. Dovremmo tassare quei paesi che portano i loro prodotti in Europa senza rispettare l’ambiente e usare quelle risorse per chiedere alle nostre imprese e famiglie di investire ulteriormente. Continuiamo a tirare il cappio verso imprese e famiglie. L’Europa – ha aggiunto – fa il 7% dell’inquinamento mondiale mentre gli altri continuano ad aumentare il loro inquinamento. Cina, India e Stati Uniti fanno il 54%. Continuiamo a mettere mattoni nello zaino dei nostri cittadini con obblighi che sono anche insostenibili”, ha affermato.
“Tutto il patrimonio edilizio europeo – ha evidenziato – fa l’1% dell’inquinamento mondiale. In un anno solo la guerra Russia-Ucraina ha portato 150 milioni di tonnellate di CO2, cinquanta volte di più rispetto al patrimonio edilizio. Non possiamo pensare di non guardare il danno ambientale che fa un missile ma guardare la caldaia della casalinga di Voghera. Penso che sia una visione sbagliata, spinta da interessi economici e che non aiuta a salvare il Pianeta”, ha aggiunto.
Secondo l’eurodeputato, occorre “far sì che nasca la seconda Repubblica europea”. “L’Europa ormai – ha spiegato – ha superato ampiamente i 50 anni di vita, non può stare con i vecchi contenitori. Bisogna aprire una fase nuova e resettare i contenitori europei. In questo reset abbiamo una grande occasione: costruire un contenitore del centrodestra europeo. Sono certo che Lega e Fdi potranno spingere questo contenitore raccogliendo l’adesione di tanti partiti che oggi non vogliono più stare nei vecchi contenitori. Tajani? Verrà dietro, non avrà altra chance”.
“In questo momento – ha affermato Ciocca – deve difendere l’indifendibile: ha votato Ursula von der Leyen e ha sostenuto una maggioranza che ha distrutto gli interessi dei cittadini italiani. Sono certo – ha aggiunto – che la Lega potrà dare un’occasione a Tajani, quella di un contenitore nuovo di centrodestra europeo. Ho la certezza che, per l’intelligenza che gli attribuisco, Tajani preferirà stare con il centrodestra europeo rispetto alla sinistra di becero ambientalismo con cui sta oggi”.
Tra i temi da affrontare, ci sono anche quelli relativi alle guerre. Per Ciocca, “oggi manca la diplomazia europea”. “L’Europa – ha evidenziato – non è stata in grado di occupare quello spazio per evitare le guerre”. Secondo l’eurodeputato, l’Ue deve cambiare “in autorevolezza” con una “seconda fase”, ha spiegato.
Infine una proposta per la guida della Commissione europea. “Se noi proporremo un governatore di Regione o un sindaco – ha affermato -, la Commissione europea potrà avere chance di prospettiva. Sono convinto che se l’Europa dovesse chiedere a Zaia di fare il presidente della Commissione europea – ha aggiunto -, Zaia, che è responsabile e non si è mai tirato indietro, sicuramente metterebbe a disposizione la sua competenza”.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

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