ROMA (ITALPRESS) – La Regione Lazio, insieme alle associazioni partner del Progetto, ha presentato oggi presso la sede WeGil a Roma l’iniziativa “Ti Rispetto”, iniziativa che prenderà avvio nei prossimi giorni.
“Ti Rispetto” è rivolta agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, a docenti e famiglie, con l’obiettivo di sensibilizzare sulle tematiche della violenza contro le donne, del bullismo e del cyberbullismo, e per favorire un modello sociale solidale, la libertà dell’individuo e contrastare ogni forma di violenza.
Alla presentazione, moderata dalla giornalista del TG2 Marzia Roncacci, sono intervenuti l’assessore alla Cultura, alle Pari Opportunità, alle Politiche giovanili e della Famiglia, al Servizio civile, Simona Renata Baldassarre; l’attrice Maria Grazia Cucinotta e il presidente di Lazio Innova Francesco Marcolini.
Hanno partecipato inoltre i rappresentanti delle realtà e associazioni partner del progetto: Francesco Spano, segretario generale Fondazione Museo MAXXI; Laura Bugliesi, responsabile progetti del MOIGE (Movimento Italiano Genitori); Fausto Costantini, direttore artistico dell’Associazione TeatroPer e Miriam Incurvati, presidente dell’Associazione di Promozione Sociale Progetto Pioneer.
In particolare, il MOIGE, nell’ambito di “Ti Rispetto”, curerà il progetto “Giovani Ambasciatori per la cittadinanza digitale contro la violenza sulle donne, il cyberbullismo e i cyber risk”, coinvolgendo 20 istituti scolastici del Lazio, 2.400 studenti, 20 docenti e 4.800 genitori; il MAXXI organizzerà 25 percorsi guidati per studenti e insegnanti di 5 scuole del Lazio in un viaggio formativo all’insegna dell’arte, dell’architettura e della fotografia; l’Associazione culturale Teatro Per, con il progetto “Fragilmente – fatti unici”, coinvolgerà gli studenti di 5 scuole del Lazio in laboratori teatrali, con registi e attori professionisti, sul tema del contrasto alla violenza sulle donne; l’Associazione Progetto Pioneer, coinvolgerà gli studenti con l’iniziativa “Una lezione (im)possibile”, imperniata sullo spettacolo motivazionale dell’illusionista della mente Cristopher Castellini.
“La violenza sulle donne, il bullismo e la sopraffazione sono fenomeni che possiamo affrontare e superare partendo dalla scuola. Insieme ai nostri autorevoli partner, puntiamo quindi sui giovani per trasformarli in ambasciatori del rispetto. La nostra iniziativa è anche un contenitore di idee, spunti e attività che, sfruttando l’arte, la fotografia, il teatro, l’intrattenimento, accompagnano i ragazzi in un percorso positivo che dà valore a un nuovo tipo di relazione fra donne e uomini. Una relazione basata sull’ascolto, e che ci responsabilizzi rispetto alla promozione delle pari opportunità”, ha commentato Simona Renata Baldassarre.
Importante strumento di promozione di “Ti Rispetto” sarà la piattaforma web del progetto, ideata e sviluppata con contenuti, risorse e iniziative rivolti alla target audience, in collaborazione con i partner.
La piattaforma ha l’obiettivo di intrattenere, informare, sensibilizzare e supportare i giovani destinatari, anche in collaborazione con testate radiotelevisive e web che metteranno a disposizione contenuti audiovisivi sui temi dell’iniziativa.
Fra le attività della campagna, sono previsti forum di ascolto e supporto, masterclass e talk originali, playlist musicali realizzate da partner e influencer, accesso a spettacoli in streaming, film e serie TV in linea con l’iniziativa, selezione e recensione di libri, eBook, articoli e approfondimenti tematici.
Al fine di amplificare la conoscenza, la promozione e l’impatto di “Ti Rispetto” sui giovani, la Regione investirà sui social media, avvalendosi della collaborazione di esperti, con azioni mirate di web marketing e web advertising.
-foto ufficio stampa Lazio Innova-
(ITALPRESS).
Lazio, al via “Ti Rispetto” contro violenze e discriminazioni
In Italia prende sempre più quota il turismo estetico
ROMA (ITALPRESS) – Secondo le statistiche più di 5 milioni di italiani si sono rivolti al medico per un ritocco estetico e in Italia prende sempre più quota il turismo legato alla chirurgia estetica: meta l’Albania. E’ il caso della clinica KEIT che opera a Tirana dal 2011. “Partita come uno studio medico oggi è un’azienda e brand di eccellenza riconosciuto a livello europeo da cui sono passati migliaia di italiani”, si legge in una nota. Nella struttura ospedaliera di chirurgia estetica sono stati eseguiti più di 20 mila interventi di chirurgia estetica. Tra quelli più richiesti: la rinoplastica, la mastoplastica additiva ed il trapianto di capelli.
Quello che spinge molti connazionali ad attraversare il mare Adriatico è la presenza, all’interno della struttura sanitaria, di oltre 30 chirurghi italiani specializzati nelle diverse aree della chirurgia estetica, su un totale di 170 dipendenti totali. “Non solo. Il paziente può usufruire di un albergo a 4 stelle e decine di appartamenti, oltre a una flotta di van di lusso per il trasporto di coloro che si sottopongono a interventi e per i loro parenti – -. Grazie ad una struttura molto organizzata, le tasse molto basse e i costi di gestione molto più contenuti rispetto l’Italia e l’Europa, KEIT offre questi interventi con tariffe molto vantaggiose di circa il 40 – 60% più basse rispetto a quelle in Italia”.
Nel 2023, secondo alcune statistiche fornite da KEIT, 3.087 pazienti provenienti da tutta l’Italia e con al primo posto la regione Lazio, hanno eseguito un intervento chirurgico, di cui il 63% sono donne e il 37% uomini. Le procedure chirurgiche più richieste sono la rinoplastica seguito dagli interventi al seno e all’addome. L’età media dei pazienti è di 29 anni. Nel frattempo, come ramo della chirurgia estetica, nell’anno scorso KEIT ha realizzato i desideri di quasi 1000 pazienti per quanto riguarda il trapianto dei capelli.
Il Dottor Skerdi Faria, medico e imprenditore Italo – Albanese e fondatore della clinica, spiega che “KEIT si prende cura dei pazienti nei dettagli, dall’iniziale contatto fino alla completa guarigione, dopo gli interventi eseguiti. Per questo – spiega ancora – abbiamo stati presenti su molti media italiani da ‘Nemo – Nessuno Esclusò, Rai 2, con Enrico Lucci, ‘La Vita in Direttà con Lorella Cuccarini, ‘L’aria che tirà, con Davide Parenzo, fino all’ultimissimo servizio andato in onda nella trasmissione ‘Dritto e Rovesciò di Rete 4 curata da Paolo Del Debbio. La nostra azienda – conclude Skerdi – ha un sito web www.keit.al disponibile in 6 lingue”.
– Foto: ufficio stampa Keit –
(ITALPRESS).
Piano Mattei, a Palazzo Chigi vertice della Cabina di Regia
ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta presso la Sala Verde di Palazzo Chigi la seconda riunione della Cabina di regia sul Piano Mattei, presieduta dal vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Alla riunione hanno preso parte, oltre ai ministeri coinvolti e alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, i rappresentanti delle diverse agenzie e società dello Stato e delle imprese a partecipazione pubblica, dell’università, della ricerca, del terzo settore e di aziende private che si occupano di cooperazione e sviluppo.
Nel corso della riunione sono state ricordate le recenti missioni del presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Egitto (17 marzo) e in Tunisia (17 aprile), che hanno permesso la firma di importanti intese in alcuni dei settori di intervento identificati dal Piano: agricoltura, acqua, formazione.
Si è, inoltre, fatto il punto sulle missioni dei membri della Struttura di Missione, della Cooperazione allo Sviluppo e del Sistema Italia effettuate in Africa orientale e sulle future missioni calendarizzate nelle prossime settimane.
La riunione ha, infine, avuto l’obiettivo di esaminare una versione consolidata del documento di sintesi del Piano Mattei, alla luce delle osservazioni formulate dai membri della Cabina di Regia, in vista della finalizzazione del documento, che sarà trasmesso al Parlamento per la formulazione del parere delle Commissioni parlamentari competenti.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).
Ponti di primavera, un italiano su cinque si concederà una breve vacanza
ROMA (ITALPRESS) – Si avvicinano le festività per il 25 aprile e il 1° maggio e, oltre al loro valore storico e culturale, per molti italiani questo periodo rappresenta anche un momento per una breve pausa dalla routine quotidiana. Nel complesso, 1 italiano su 5 (il 19,5%) dichiara che approfitterà di questo ponte festivo per partire e concedersi una breve vacanza. 3 italiani su 4 di coloro che partiranno per questo lungo weekend staranno fuori di casa per al massimo 4 giorni, mentre 1 su 5 potrà permettersi circa una settimana di vacanza.
La meta più ambita in questo contesto è rappresentata dalle località di mare, seguite dalle città d’arte e dalle visite ad amici e/o parenti. Non mancano poi le gite in montagna o una breve vacanza all’estero e la visita a città e capitali sia italiane che europee. Chi, invece, non partirà per alcuna vacanza cercherà di sfruttare questo periodo di pausa per concedersi soprattutto un pò di riposo e relax, passare un pò di tempo all’aria aperta e fare qualche gita giornaliera, oltre che approfittarne per sbrigare quei piccoli lavoretti in casa che vengono rimandati nel corso dell’anno. Infine, 1 italiano su 4 tra coloro che resteranno a casa lo farà prettamente per questioni economiche.
Dati Euromedia Research – Realizzato il 23/04/2024 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne
– foto Euromedia Research –
(ITALPRESS).
Poca digitalizzazione studi professionali, investiti fino a 5 mila euro
MILANO (ITALPRESS) – Gli studi professionali italiani investono una percentuale molto esigua del loro fatturato in digitale: la maggior parte, infatti, spende tra i 1000 e i 5mila euro all’anno, solo una piccola parte di essi spende più di 30mila euro in nuove tecnologie. E nonostante gli strumenti digitali vengano adottati per migliorare la qualità dei processi, coordinare il lavoro e ridurre i costi, la maggior parte dei professionisti dedica alla formazione sulla tecnologia non più di un giorno all’anno.
Questa la fotografia scattata dal centro interdipartimentale dell’Università di Pavia «Institute for Transformative Innovation Research» (ITIR) in occasione dell’evento di kickoff del MindHub “Digitalizzazione e futuro degli studi commercialisti”, promosso da AssoSoftware, l’Associazione di Confindustria che raggruppa i produttori italiani di software, in collaborazione con l’Accademia dei Commercialisti e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti.
La ricerca dell’Università di Pavia è stata svolta su un campione di oltre 1500 professionisti proveniente da tutto il territorio nazionale tra il 2020 e il 2022.
L’obiettivo, come dichiarato da Stefano Denicolai, coordinatore del progetto, “è quello di indagare il livello di digitalizzazione degli studi professionali italiani al fine di comprendere al meglio il loro attuale stato di maturità digitale, con una particolare attenzione verso i commercialisti”. La ricerca, infatti, nasce in seno al programma Mindhub dell’ITIR al fine di avviare un percorso di confronto e ricerca fra università e un gruppo di esperti per meglio comprendere il futuro degli studi professionali nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale. “La trasformazione digitale è tanto un driver di cambiamento per lo studio stesso quanto un’opportunità straordinaria di rinnovamento dei servizi offerti ai propri clienti. Ci siamo quindi proposti di analizzare i nuovi trend tecnologici – come AI, Cybersecurity, Data Monetization – raccogliendo dati inediti sul livello di maturità digitale degli studi al fine di proporre modelli e best practice a cui tendere, ipotizzando scenari operativi e strumenti software di supporto” ha spiegato Nicolai.
Partendo dai risultati della ricerca si è svolta una tavola rotonda a cui hanno partecipato tra gli altri, Mauro Nicola, dottore commercialista in Novara, Fausto Turco, Presidente dell’Accademia dei Commercialisti, e Pierfrancesco Angeleri, Presidente di AssoSoftware, il quale ha dichiarato: “gli studi investono poco perchè non siamo riusciti ancora a far comprendere al meglio le potenzialità del digitale, che rappresenta un fattore fondamentale per crescere e sviluppare la loro professione.
Come dimostra bene lo studio presentato oggi, il digitale è ancora percepito come qualcosa che serve solo per rispettare gli adempimenti. Per questo è necessario puntare sulla diffusione della cultura digitale, mettendo in campo misure strutturali finalizzate a sostenere i professionisti ad affrontare le nuove sfide legate alla trasformazione digitale. Soltanto procedendo in questa direzione sarà possibile contribuire concretamente alla diffusione delle competenze digitali, che costituiscono l’asset strategico per l’integrazione dell’IA nei processi produttivi e nei servizi. Per questi motivi siamo qui oggi: vogliamo accompagnare gli Studi Professionali nel loro cammino verso una maggiore maturità digitale”.
-foto ufficio stampa UTOPIA (nella foto Pierfrancesco Angeleri) –
(ITALPRESS).
Schlein “Nome su simbolo per europee divisivo, liste meravigliose”
ROMA (ITALPRESS) – “Noi abbiamo approvato in Direzione delle liste meravigliose perchè sono aperte a personalità della società civile che per la loro competenza rappresentano le battaglie per l’Europa che vogliamo e nel contempo tengono insieme le migliori energie del partito. E’ la prima volta che si fanno le liste con un metodo nuovo che archivia il manuale Cencelli. E per tenere il partito unito le abbiamo fatte insieme alla minoranza: non ci sono state scene traumatiche o notti dei lunghi coltelli, sono state approvate all’unanimità”. Lo dice in una intervista a “Il Corriere della Sera” la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein che poi sul fatto di non aver messo il proprio nome sul simbolo del partito in occasione delle elezioni europee, agginge: “Io credo che sia positivo che siamo l’unico partito che discute in chiaro: non c’è qualcuno che si chiude in una stanza e decide. Io ho ascoltato il dibattito di questi mesi sulla mia candidatura, ho ascoltato quello sulla proposta del simbolo. E mi è sembrato che il modo migliore per rafforzare questa squadra e spingere il partito più in alto fosse quello di correre anche io, mentre l’altra proposta mi è parsa divisiva e l’ho accantonata. Io ascolto sempre e poi da segretaria mi prendo la responsabilità di fare le scelte che ritengo più utili ed efficaci per questo progetto collettivo”.
Quindi alla domanda su che Europa vuole il Pd, ha risposto: “Un’Europa più sociale, come quella che ha insistito per il salario minimo, che si batte per cancellare gli stage gratuiti. Un’Europa della salute e infatti una delle nostre proposte riguarda l’istituzione di un centro europeo comune sui vaccini e i farmaci salvavita che vanno sottratti alla logica del mercato e del profitto. Un’Europa più verde che aumenti gli investimenti comuni su questo fronte perchè l’attuale bilancio europeo vale l’1 per cento del Pil comune ed è troppo poco. Un’Europa più giusta, un’Europa dei diritti e della solidarietà. Un’Europa con una voce sola sulla politica estera e la sicurezza, ricordandosi che l’Europa è un progetto di pace e per la pace e la difesa comune non si fa con un nuovo commissario senza reali poteri, nè con un’economia di guerra come è stato proposto da Michel, magari pensando di aumentare le spese militari di tutti i Paesi europei”.
foto: Agenzia Fotogramma
(ITALPRESS).
A Roma la mostra Figurazione anni ’60 e ’70
ROMA (ITALPRESS) – Una mostra su due decenni di grande vitalità, che si propone di intercettare il nuovo interesse internazionale per la pittura e la scultura attraverso importanti artisti che hanno segnato un momento di intenso fervore creativo: promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta dalla prof.ssa Alessandra Taccone, e realizzata da Poema S.p.A. in collaborazione con Il Cigno Arte, l’esposizione dal titolo Figurazione anni ’60 e ’70, ospitata nei Musei di San Salvatore in Lauro a Roma, dal 24 aprile al 21 luglio 2024, presenta un’ampia rassegna dedicata alla pittura e alla scultura di figurazione in Italia a cavallo tra i due decenni artistici più vitali del Ventesimo secolo. La mostra, curata da Lorenzo e Enrico Lombardi, è infatti dedicata alle esperienze della pittura e della scultura figurative in Italia delle generazioni attive in particolare tra gli anni Sessanta e Settanta, un contesto molto complesso e differenziato che oggi merita di essere approfondito e, in moltissimi casi, riscoperto.
In questo periodo, tra l’altro, gli artisti visivi hanno di sovente operato in stretto dialogo di poetica e di rappresentazione con scrittori e registi come Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino, Alberto Moravia, Giovanni Testori, Luchino Visconti, Vittorio De Sica, Leonardo Sciascia, in una condivisione spesso diretta alla narrazione delle nuove realtà delle metropoli e della società in rapida e, talvolta drammatica, trasformazione. Le linee iconiche italiane rappresentano, infatti, un intreccio di esperienze spesso collocate in un contesto internazionale, in cui si sono incrociate visioni e suggestioni di varia provenienza: dal Realismo di matrice sociale e politica al Naturalismo, fino alla Pop Art e all’Iperrealismo, senza dimenticare le importanti influenze della pittura metafisica.
“Questa mostra prosegue il ciclo di progetti espositivi dedicati dalla Fondazione Terzo Pilastro a una stagione artistica di grande vitalità e fervore, dopo la mostra del 2021 nella Galleria Monogramma in via Margutta su quella che fu chiamata ‘La scuola di Piazza del Popolò, e l’altra del 2022 su ‘I favolosi anni ’60 e ’70 a Milanò all’Auditorium della Conciliazione a Roma, entrambe fortemente volute dall’allora presidente, il professor Emmanuele F. M. Emanuele – ha detto Alessandra Taccone, presidente della Fondazione Terzo Pilastro -. Una stagione caratterizzata da una ventata di modernità che ha investito non solo le arti visive, ma più in generale l’intera società, e il cui filo conduttore – tra la visione sociopolitica di Guttuso e l’indagine della psiche umana di De Chirico, passando per il nuovo Naturalismo e le esperienze scultoree ispirate all’antico – risulta essere, in sintesi, quello di indagare le leggi eterne del processo creativo e le relazioni tra gli elementi che governano il gesto artistico, in un contesto molto variegato che merita, oggi, di essere assolutamente riscoperto”.
Il progetto espositivo conta più di una sessantina di opere ed è diviso in quattro sezioni: la prima, FIGURA SCULTURA, comprende artisti quali Giacomo Manzù, Marino Marini, Pericle Fazzini, Emilio Greco, Venanzo Crocetti, Vincenzo Gaetaniello, Valeriano Trubbiani. La seconda sezione, POLITICA SOCIETA’ REALTA’, prende avvio da maestri della scuola romana come Fausto Pirandello e Alberto Ziveri, masoprattutto da Renato Guttuso, e annovera artisti attenti ai nuovi scenari delle periferie, dell’alienazione urbana e della protesta comeRenzo Vespignani, Ennio Calabria, Titina Maselli, Giuseppe Guerreschi, Bruno Canova, Franco Mulas, Paolo Baratella, Giangiacomo Spadari, Lorenzo Tornabuoni, Franco Ferrari, Pablo Echaurren, Giacomo Porzano, Ugo Attardi. La terza sezione, NATURA PITTURA, è dedicata a un nuovo Naturalismo contemporaneo, e vede esposte opere di Ennio Morlotti, Zoran Music, Giuseppe Zigaina, Carlo Mattioli, Giuseppe Banchieri, Attilio Forgioli, Piero Guccione, Giorgio Celiberti, Edolo Masci, Ruggero Savinio, Alberto Gianquinto, Nino Cordio, Vincenzo Nucci, Raphael Mafai, Franco Sarnari. La quarta ed ultima sezione, METAFISICI E VISIONARI, prende infine avvio dalla Metafisica di Giorgio de Chirico, presentando anche un maestro internazionale come Balthus, pittore francese che però scelse l’Italia come luogo dove vivere e a cui ispirarsi. Ne fanno parte importanti pittori come Fabrizio Clerici, Sergio Vacchi, Alessandro Kokocinski, Leonardo Cremonini, Riccardo Tommasi Ferroni, Sergio Ceccotti, Gianfranco Ferroni, Angelo Titonel. Alla mostra Figurazione anni ’60 e ’70 è dedicato un catalogo edito da Il Cigno GG Edizioni.
– foto ufficio stampa Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale
(ITALPRESS).
Simest, nel 2023 le risorse impegnate salgono a 8 miliardi
ROMA (ITALPRESS) – L’Assemblea degli azionisti di SIMEST (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti – CDP), riunitasi sotto la presidenza di Pasquale Salzano, ha approvato il Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023.
La Società, guidata da Regina Corradini D’Arienzo, ha impiegato complessivamente risorse per 8 miliardi di euro, in aumento del 358% rispetto al 2022.
Le risorse attivate hanno superato i 9,5 miliardi di euro, oltre 5 volte superiori al 2022.
Il Supporto alle esportazioni – attività a valere sul fondo 295/73 gestito in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) – ha registrato una crescita di oltre 10 volte attestandosi a 6,2 miliardi di euro.
I Finanziamenti agevolati – attività a valere sul fondo 394/81 gestito in convenzione con il MAECI – hanno raggiunto 1,45 miliardi di euro, in aumento del 34% rispetto al 2022, a sostegno di circa 3.000 imprese.
Gli Investimenti partecipativi hanno sostenuto progetti di espansione all’estero di imprese italiane per 310 milioni di euro, in aumento del 133% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, così suddivisi: 94 milioni di euro a valere su risorse proprie; 74 milioni di euro a valere su risorse del Fondo di Venture Capital – gestito in convenzione con il MAECI -; 142 milioni di euro relativi alla concessione di contributi in conto interessi (Fondo 295/73).
I volumi in portafoglio sono cresciuti del 12% raggiungendo i 29 miliardi di euro, con oltre 15.000 clienti attivi, di cui oltre il 93% PMI.
Nel 2023 è stato inoltre stimato, in collaborazione con CDP, l’impatto generato sul tessuto economico e sociale italiano: 0,5% di PIL generato e circa 140.000 posti di lavoro creati/mantenuti.
L’utile netto di 3,5 milioni è in aumento di oltre il 100% rispetto al 2022 grazie all’incremento qualitativo degli investimenti e alla valorizzazione di numerose iniziative strategiche nella gestione dei Fondi Pubblici.
– foto ufficio stampa Simest –
(ITALPRESS).

