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Sanremo, Geolier vince la serata delle cover. Tornano i Jalisse

SANREMO (ITALPRESS) – Geolier con Guè, Luchè e Gigi D’Alessio vince la serata cover, secondo la classifica stilata dal televoto, radio e sala stampa. Seguono: Angelina Mango, Annalisa, Ghali, Alfa e Roberto Vecchioni.
Fiorello si presenta in apertura della quarta serata ad Amadeus in giacca a vento nera con cappuccio. «Sono qui per romperti le palle» dice lo showman.”Se vai su Spotify è chiuso perchè gli artisti sono tutti qui» gli dice. “172 tra cantanti, artisti e ballerini saliranno sul palco”, conferma il conduttore e direttore artistico salutando il pubblico dell’Ariston e i telespettatori. Nel palco d’onore, dove un anno fa era seduto il presidente della Repubblica, c’è il principe Alberto Di Monaco. Quando è il suo turno, Lorella Cuccarini (che saluta anche il suo pigmalione Baudo: “Ciao Pippo ti vogliamo bene”) entra in teatro ballando e cantando in un medley che riassume la sua carriera: da Grease, con Amadeus in versione Danny Zuko con chiodo annesso, a “La notte vola” fino a “Sugar Sugar” con Fiorello in tenuta da ballerino spagnolo. Nella lunghissima serata sono pochi i momenti extra: Arisa, che dal Suzuki Stage, intona pianoforte e voce “La notte”, Gigi D’Agostino sul palco galleggiante anima il club tornando dopo due anni di assenza a causa di una malattia. All’Ariston, invece, passano il campione di motociclismo Pecco Bagnaia (“La musica fa parte del mio mondo al 100%, nei weekend di gara ne ascolto tanta e di solito è il rock che mi dà la carica”), le attrici Margherita Buy ed Elena Sofia Ricci, la campionessa di pattinaggio sul ghiaccio Carolina Kostner. A sorpresa anche i redivivi Jalisse che 27 anni dopo “Fiumi di parole” tornano al Festival (con la complicità di Fiorello) con un altro personaggio amatissimo, il Maestro Beppe Vessicchio. I veri ospiti, però, sono coloro che accompagnano i cantanti in gara: Sangiovanni con la giovane star spagnola Aitana che ha portato in Spagna e nei paesi latini “Farfalle” col titolo di “Mariposas”; La rappresentante di Lista e il coro Artemia con Annalisa per l’energica versione pop di “Sweet Dreams” degli Eurythmics. Gianna Nannini canta con Rose Villain che fa una dedica a “tutte le donne, guarda l’unione che bella!
Siamo forti e delicate come fiori. E voglio dedicarlo soprattutto alla mia mamma, che non c’è più, ma che sono sicura che sta facendo il tifo per me”. Gazzelle con Fulminacci omaggia Antonello Venditti con “Notte prima degli esami”. Umberto Tozzi con i The Kolors fa cantare il pubblico al ritmo di “Ti Amo, Tu e Gloria”. Roberto Vecchioni, che si prende la standing ovation, accompagna Alfa che ha scelto “Sogna ragazzo sogna”. Pino D’Angio viene riportato sul palco dai BNKR44. Irama celebra i 50 anni di “Quando finisce un amore” con Riccardo Cocciante che chiude dedicando a “questo momento difficile che sta vivendo il mondo”, qualche strofa di “Vivere per amare” dalla sua opera moderna “Notre Dame de Paris”. Divertono Fiorella Mannoia e Francesco Gabbani con “Che tu sia benedetta” e “Occidentalìs Karma”, dal podio di Sanremo 2017. Emoziona Skin con i Santi Francesi con Hallelujah. Si balla con Paola e Chiara e i Ricchi e Poveri. Si riflette sull’Italia multietnica con Ghali e Ratchopper, produttore tunisino, e il suo medley “Italiano vero” che parte in arabo con Bayna e chiude con il celeberrimo pezzo di Toto Cutugno. Si torna all’infanzia con Ivana Spagna e Clara con il coro del Teatro Regio di Torino e Il cerchio della vita. L’inconveniente tecnico che costringe Loredana Bertè a ricominciare la sua esibizione non toglie niente a “Ragazzo mio” eseguita con Venerus. Geolier celebra il dialetto napoletano con Guè, Luchè e Gigi D’Alessio. Angelina Mango ricorda con delicatezza il padre Pino con il Quartetto d’archi dell’Orchestra di Roma cantando “La rondine” e terminando con lacrime d’emozione condivise con Amadeus sull’applauso dell’Ariston. Grande allegria con la salentinità di Alessandra Amoroso e i Boomdabash. Dargen D’Amico con la Babelnova Orchestra omaggia Ennio Morricone e torna a chiedere il ‘Cessate il fuocò: “Dall’altra parte del mare ci sono bambini buttati sul pavimento perchè negli ospedali non ci sono più barelle, i bambini sono buttati sui pavimenti e vengono operati con le luci del cellulare e senza anestesia. Usiamo il nostro coraggio per chiedere il Cessate il fuoco”. Mahmood dedica “alla mamma e alla Sardegna”, ‘Com’è profondo il marè che esegue con I Tenoris di Bitti e l’inserto della voce di Lucio Dalla. Mr Rain con I Gemelli Diversi cantano Mary con le farfalle olimpiche a coreografare il brano.
Nel corso della serata Amadeus legge un estratto del comunicato della protesta dei trattori e dice “Siamo vicini agli agricoltori”.
Giuliano Sangiorgi incrocia la sua voce con quella di Malika Ayane in una versione de “La canzone del sole” sottolineata dagli strumenti dei Negramaro. Emma e Bresh intrecciano le voci in un medley di successi di Tiziano Ferro, mentre Il Volo con il chitarrista Stef Burns portano “Who wants to live forever” dei Queen. Diodato canta “Amore che vieni, amore che vai” con Jack Savoretti, La Sad “Lamette” con Donatella Rettore, Il Tre un medley Fabrizio Moro con Fabrizio Moro, BigMama “Lady Marmalade” con Gaia, La Niña e Sissi, Maninni “Non mi avete fatto niente” con Ermal Meta, Fred De Palma un medley Eiffel 65 con Eiffel 65, Renga Nek un medley Renga Nek. Al termine i Jalisse cantano “Fiumi di parole”.
-foto Ipa Agency-
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Empoli passa 3-1 a Salerno, vittoria da ex per Nicola

SALERNO (ITALPRESS) – Vittoria da ex per Davide Nicola, che con il suo Empoli batte per 3-1 la Salernitana e lancia un segnale forte nella lotta per non retrocedere. Ad aprire le marcature l’autogol di Zanoli, con le successive reti di Niang e Cancellieri intervallate dal momentaneo pareggio amaranto siglato da Weissman. Nel primo terzo di gara è infatti l’Empoli a trovare l’episodio decisivo, con Cambiaghi che dall’out di sinistra si accentra e tenta il cross che, deviato in maniera decisiva da Zanoli, cambia traiettoria e si infila dove Ochoa non può nulla. La squadra di Nicola si muove bene e trova spesso i suoi attaccanti, così come succede al 34′, con la manovra di palleggio che porta al cross di Cacace e al buon colpo di testa di Cerri di poco largo. La Salernitana prova a risalire il campo e nel finale di primo tempo va vicina al pareggio, grazie alla girata in area di Dia che col sinistro va vicino al palo coperto in tuffo da Caprile. Lo stesso portiere dell’Empoli sarà decisivo qualche minuto più tardi, con il pallone sporco raccolto dal destro al volo di Kastanos che però proprio Caprile riesce in tuffo a togliere dallo specchio della porta. Nella ripresa trame di gioco abbastanza bloccate ed Empoli che gestisce il vantaggio acquisito concedendo poco all’undici di Inzaghi. Al 69′ però i campani riescono a siglare il pareggio, con Candreva che dalla corsia di destra calibra il cross per la testa di Weissman, perso al centro dell’area da Ismajli e libero di battere Caprile. Gara che sembra dunque riaccendersi improvvisamente, con i ritmi che si alzano e le offensive che vanno da un’area all’altra. La svolta decisiva della partita arriva a tre minuti dal novantesimo, con la percussione del neo entrato Fazzini interrotta fallosamente da Pellegrino all’interno dell’area, con Mariani che non ha dubbi nel concedere ai toscani il calcio di rigore concretizzato poi da Niang. Salernitana colpita e che prova il tutto per tutto, ma nel quarto dei sei minuti di recupero concessi dall’arbitro Pellegrino sbaglia un uscita palla che lascia campo aperto a Niang e Cancellieri, con quest’ultimo che mette a sedere Pirola e infila ancora Ochoa per il 3-1 definitivo dell’Arechi.
– Foto Image –
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Sgarbi a Palazzo Chigi da Meloni “Mi sono dimesso”

ROMA (ITALPRESS) – “Mi sono dimesso, come annunciato, nelle mani della presidente del Consiglio e la ringrazio dell’attenzione che mi ha riservato”. Così, sui social, Vittorio Sgarbi, che a Palazzo Chigi ha incontrato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Schlein “Meloni non difende agricoltori e nega colpe del governo”

ALGHERO (ITALPRESS) – “Alessandra Todde è competente ed è innamorata della Sardegna”. Così la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, in visita ad Alghero per sostenere il Campo largo di Alessandra Todde in vista delle elezioni Regionali del 25 febbraio. Schlein ha anche attaccato il governo nazionale sulle scelte per il settore dell’agricoltura: “Meloni dice di aver sempre difeso gli agricoltori dalle scelte dell’Unione Europea, ma andrebbero difesi anche dalle sue scelte. Al governo ha perso tempo senza affrontare il tema del giusto prezzo. Gli agricoltori si trovano a vendere a meno del costo di produzione e si sono visti togliere dal governo l’esenzione Irpef. Nega le colpe del suo governo così come quelli del suo governo negano l’emergenza climatica, mentre servono strumenti e risorse per affrontarla”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Al Festival di Sanremo spazio anche alla salute

SANREMO (ITALPRESS) – CASASANREMO ha alzato il sipario su LIFECHECK: un dibattito sull’importanza cruciale dello screening per identificare il sommerso di Epatiti e HIV.
Nella cornice più importante della musica italiana e a un giorno dalla finale che catalizza l’attenzione del Paese intero, Sanremo si dimostra anche luogo di cultura e informazione, dando spazio a momenti di sensibilizzazione su temi di salute. A CASASANREMO si è tenuta la tavola rotonda – organizzata da Cencora-Pharmalex – “LIFECHECK. L’importanza dello screening per la presa in carico del paziente con Epatiti e HIV”, realizzata grazie al contributo non condizionato di Gilead Sciences e che ha voluto stimolare il confronto sulle patologie virali, approfondire le opportunità fornite dallo screening, per scovare il “sommerso” ed avviare i pazienti alla cura. In Italia, le dimensioni e le conseguenze delle patologie virali, come AIDS ed epatiti, sono ancora sottostimate e necessitano una diagnosi precoce e una tempestiva presa in carico. Per i pazienti affetti da queste patologie risulta fondamentale la prevenzione che può portare al trattamento farmacologico corretto.
Matteo Osso – conduttore di Ovunque6 Morning Show Rai Radio2 ha moderato il talk show a cui hanno preso parte: Giovanni Berrino, 10° Commissione Affari Sociali, Sanità, Lavoro Pubblico e Privato, Previdenza Sociale, Senato della Repubblica; Mauro D’Attis, V Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione, Camera dei Deputati; Angelo Gratarola, Assessore alla Sanità, Regione Liguria; Francesco Alberti, Presidente Ordine dei Medici Imperia; Matteo Bassetti, Direttore SOC “Clinica Malattie Infettive”, Ospedale Policlinico San Martino – IRCCS Genova; Giovanni Cenderello, Presidente Sezione Regionale SIMIT Liguria, Direttore SC Malattie Infettive ASL-1 Imperiese Sanremo; Gabriele Forcina, Sr. Director Medical Affairs di Gilead Sciences.
Dalla discussione è emerso che debellare l’infezione da HCV oggi è possibile. Purtroppo, però, l’Italia è ancora distante dall’obiettivo OMS di eliminare il virus entro il 2030. Si stima che, ad oggi, circa 200.000 persone ne siano portatrici inconsapevoli. A livello istituzionale, un importante supporto viene fornito dall’impegno dell’Intergruppo parlamentare Epatiti Virali e Malattie del Fegato e dal Ministero, che ha contribuito a ottenere la proroga al 31 dicembre 2024 del Fondo nazionale per lo screening gratuito. La regione Liguria è stata apripista nell’avvio della campagna di screening per individuare i pazienti affetti da HCV.
In merito all’infezione da HIV, secondo l’ultimo rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità sulle nuove diagnosi di infezione, in Italia nel 2022 sono state segnalate 1.888 nuove diagnosi, con un’incidenza di 3,2 ogni 100.000 residenti. La regione Liguria, pioniere in materia, nel 2021 ha reso gratuito il test per l’HIV rendendolo accessibile presso i centri Asl e quelli specializzati in Malattie Infettive e Igiene. Inoltre, a dicembre è stata introdotta la gratuità della profilassi pre-esposizione (PREP).

– Foto ufficio stampa Cencora – Pharmalex –

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Per Federacma necessario svecchiare il parco macchine italiano

ROMA (ITALPRESS) – “In questi giorni siamo tutti in ascolto di quello che sta succedendo. Una mobilitazione di agricoltori la si auspicava da tempo, proprio per la lontananza e la divergenza tra le decisioni comunitarie in genere e le esigenze degli agricoltori. Faccio un caso semplice: il Pnrr agricolo prevede soltanto l’acquisto di trattori elettrici o a biometano. Dato che questi trattori sostanzialmente non ce ne sono in circolazione, non c’è la possibilità reale di poterli comprare e soddisfare tutto il monte dotazioni che è stato dato dal ministero. Noi avevamo parlato anche prima con il ministro Lollobrigida che ci risulta sia andato a discutere questa cosa a Bruxelles senza ottenere risposte dalla Comunità europea. Alla fine per poter garantire l’utilizzo dei 400 milioni e non rimandarli in Europa, si è deciso di aggiungere tutte le attrezzature moderne. Se in questi anni se ne riusciranno a vendere 100-150 sarebbe tanto, ma ci sarebbe bisogno di svecchiare tutto il parco macchine”.
Così Gianni Di Nardo, segretario generale di Federacma, la federazione operante in Confcommercio Mobilità, in un’intervista alla Italpress. E proprio di innovazione c’è bisogno nell’agricoltura italiana. “Le macchine agricole italiane sono le più obsolete in Europa. Abbiamo trattori di 50 anni che girano per le campagne. Su 2 milioni di trattori esistenti oggi in Italia, circa 1,3 milioni non hanno le dotazioni di sicurezza previste da una legge di 15 anni fa. Siamo il primo settore in Italia per morti bianche, superando l’edilizia. E’ vero che l’Inail conteggia circa 120 morti l’anno, ma vengono segnalati soltanto quelli che sono registrati, quindi quelli relativi ad aziende che hanno dipendenti. Invece il privato 70-80enne che si ribalta sul trattore perchè non ha le dotazioni di sicurezza, muore e nessuno lo mette nelle statistiche. Ci sarebbe bisogno, come successo in altre Nazioni, di una legge seria sulla revisione che prevede anche la messa a norma. In Italia oggi c’è questa esigenza di non mandare in mezzo ai campi e per le strade circa il 70% delle macchine agricole che circolano e non hanno le dotazioni di sicurezza. Un numero mostruoso”.
Sull’obbligo di una polizza Rc per veicoli e macchinari anche nelle aree private, Di Nardo osserva che questo “comporta che nel mondo delle macchine agricole, tutti i mezzi che hanno motore e ruote per una legge del 23 dicembre 2023 devono avere un’assicurazione come la Rc auto. Ma primo, le assicurazioni non sono pronte: continuano a dire che possono assicurare solo le macchine targate che possono andare su strada. Secondo, significa costi inenarrabili se non si trovano soluzioni per fare polizze cumulative in maniera che il contoterzista che ha 100 trattori che operano solo in campagna, non vanno per strada e non hanno obbligo di RC, deve in qualche modo organizzarsi. Le compagnie devono riflettere ancora su cosa proporre al mercato. Noi non diciamo no. L’Europa ce lo impone, va benissimo e siamo tutti d’accordo. Ma dobbiamo trovare soluzioni: non è possibile fare una legge il 23 dicembre dicendo che per la fine di gennaio tutti quanti devono essere assicurati. Il ministero deve trovare una soluzione per dire di rimandare di un anno. Noi abbiamo chiesto un emendamento, siamo fiduciosi perchè è impossibile portare avanti la cosa”.
(ITALPRESS).
– Foto: Italpress –

Webuild, a Cossi contratto da 131 mln per la manutenzione di 4 viadotti

MILANO (ITALPRESS) – Nuova aggiudicazione per il Gruppo Webuild, che cresce nel settore della manutenzione di strade e viadotti con una commessa nel Centro Italia. Il contratto da 131 milioni di euro complessivi ottenuto in consorzio da Cossi Costruzioni, controllata del Gruppo, per la progettazione e l’adeguamento strutturale di 4 viadotti dell’autostrada A25 Torano-Pescara serve a garantire la sicurezza della rete stradale nazionale.
Cossi Costruzioni guida il consorzio con una quota del 60%, affiancata da MGA (Reway Group, con il 25%), e SPIC (15%). Per l’esecuzione dei lavori, si stima la creazione di 200 posti di lavoro, tra personale diretto e di terzi.
Il contratto, commissionato dal Commissario Straordinario per la sicurezza antisismica e il ripristino della funzionalità delle autostrade A24 e A25, è parte integrante del programma “Strade Sicure”, finanziato dal PNC, piano di investimenti complementare al PNRR.
Il nuovo contratto rientra nella strategia industriale del Gruppo volta ad espandere il business in settori che consentono una maggiore diversificazione del portafoglio ordini, come ad esempio la manutenzione straordinaria della rete infrastrutturale stradale in Italia, tra i sistemi viari più articolati e complessi al mondo, con ponti e viadotti che per la gran parte sono stati realizzati tra gli anni ’50 e ’70. Investimenti quindi prioritari per la manutenzione delle infrastrutture esistenti che hanno superato la loro vita di progetto, per accrescere la sicurezza dei cittadini e ridurre i costi futuri. Le sole due autostrade, A24 e A25, presentano oltre 170 strutture, tra ponti e viadotti, con più di 50 anni di vita, in un territorio ad alta sismicità.
In questo contesto, Cossi Costruzioni, specializzata in tunnelling e manutenzioni stradali, mette al servizio del progetto competenze specifiche nella realizzazione di viadotti e un track record di progetti realizzati, che include il ripristino del Traforo del Monte Bianco e la partecipazione alla costruzione del Ponte di Genova San Giorgio. Una realtà industriale con competenze complementari rispetto a quelle già consolidate di Webuild in ambito strade e ponti, su cui il Gruppo intende continuare a fare leva per garantire ulteriore crescita.
Con il partner MGA, società controllata da Reway Group, operatore di riferimento in Italia nel settore del risanamento di infrastrutture stradali e autostradali, Cossi Costruzioni sta realizzando anche i lavori di manutenzione straordinaria e riqualificazione di tratte della rete autostradale italiana, nell’ambito di ampie aree regionali, a Genova, Milano e nei tratti tra Bologna-Firenze e Fiano Romano, per conto di ASPI Autostrade per l’Italia.
Webuild, che su scala globale vanta un track record di oltre 82.500 chilometri di strade e autostrade realizzate, in Italia sta lavorando anche al Terzo Megalotto della Strada Statale Jonica in Calabria, progetto strategico per lo sviluppo della mobilità del Sud Italia, che contribuirà a collegare i litorali di Calabria, Basilicata e Puglia. Il Gruppo vanta un notevole know-how anche nel settore ponti, con oltre 1.000 chilometri di ponti e viadotti realizzati in tutto il mondo, tra cui il Ponte di Genova San Giorgio in Italia, sfida ingegneristica completata in poco più di un anno, il Terzo Ponte sul Bosforo in Turchia e il Ponte sul Danubio a Braila, in Romania, secondo ponte sospeso più lungo dell’Europa Continentale.

– foto: screenshot da video Webuild –
(ITALPRESS).

Una ricerca, più informazione per ridurre i rischi dei danni da fumo

ROMA (ITALPRESS) – Oltre il 90% dei medici considera il fumo un’emergenza sanitaria e approfondisce l’abitudine tabagica del paziente, avvalendosi in oltre due casi su tre del supporto di una cartella clinica, e circa il 60% riferisce che i propri pazienti dicono di sentirsi meglio (meno tosse e più fiato) dopo il passaggio dalla sigaretta tradizionale ai prodotti a tabacco riscaldato; fermo restando che la cessazione rimane il principale obiettivo, quasi la metà dei medici intervistati ritiene che i prodotti senza combustione potrebbero rappresentare una valida alternativa per i fumatori che altrimenti continuerebbero a fumare. E’ quanto emerge dall’indagine realizzata dall’Istituto Piepoli su consumatori, medici italiani e prodotti innovativi senza combustione, commissionata da Philip Morris Italia e realizzata in collaborazione con l’Associazione dei consumatori Adiconsum, presentata oggi a Roma.
Dai risultati emerge che meno di un intervistato su dieci chiede ai propri pazienti se utilizza prodotti senza combustione: le ragioni di ciò potrebbero anche essere individuate nella difficoltà nel reperire informazioni sui prodotti innovativi senza combustione riscontrata da quasi la metà degli intervistati, con due medici su tre che dichiarano di essere venuti a conoscenza di tali prodotti tramite passaparola (amici, parenti, colleghi). Solo un residuale 15% ha appreso dell’esistenza di tali dispositivi in occasione di eventi congressuali.
“Per un’efficace protezione della salute dei cittadini rispetto ai rischi legati al fumo, sono necessarie due cose: la prima è la prevenzione, attraverso l’educazione nelle scuole e il controllo sull’accesso dei minori a tutti i prodotti; la seconda è l’informazione al pubblico generale dei consumatori, che deve consentire a ciascuno di conoscere i rischi e le differenze tra le varie tipologie di prodotti, valutando eventuali vantaggi delle alternative che oggi sono disponibili”, ha detto Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum. “L’obiettivo comune deve essere orientare le persone a non fumare” ma, se proprio devono, informarle sul fatto che “il fumo da combustione è sicuramente meglio di quello tradizionale. Partendo da questi due concetti, la mia proposta è costituire, anche con le istituzioni e la società scientifica, un osservatorio permanente per contribuire all’orientamento alla formazione e all’educazione sociale su questa tematica”, ha spiegato De Masi.
“Per affrontare quella che 9 medici su 10 considerano una vera emergenza sanitaria, la maggioranza dei medici italiani coinvolti nell’indagine conferma l’importanza di una maggiore informazione sui prodotti innovativi senza combustione, da ottenere attraverso un ruolo attivo delle istituzioni e una continua ricerca scientifica. La maggioranza dei medici conferma anche quanto già affermato dai consumatori coinvolti nella prima fase dell’indagine, che avevano riferito di aver ottenuto benefici personali nel passaggio da prodotti tradizionali a prodotti innovativi senza combustione”, ha aggiunto Livio Gigliuto, Presidente Esecutivo dell’Istituto Piepoli.
“La ricerca fa emergere una certa confusione e una non perfetta conoscenza della problematica. Il fumo rappresenta uno dei rischi maggiori e causa di malattie. L’informazione deve essere precisa anche nel medico di medicina generale, perchè ha un approccio più diretto con il paziente e può spiegare in maniera più evidente il danno da fumo. Spesso, come abbiamo visto dalla ricerca, non si va oltre la domanda ‘quante sigarette fumà, senza approfondire. Proprio perchè l’Italia ha percentuali molto elevate di fumatori in Europa, il Sistema sanitario nazionale non può sottovalutare la questione del fumo, insieme a ictus e ipertensione per la salute delle persone. Anche le società scientifiche possono fare di più e aprire spazio sulla riduzione del danno e lo stanno facendo con iniziative congressuali”.
Per il vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera, Luciano Ciocchetti, “finora in Italia abbiamo avuto un approccio ideologico e l’Italia non ha voluto affrontare il tema della riduzione del danno. Questo approccio ci porta a proibire tutto, senza avere il coraggio di affrontarlo in termini di informazione, formazione, studi scientifici. Quello che siamo riusciti a fare è stato mettere immagini truci sui pacchetti di sigarette anzichè dare informazioni sulle alternative alle sigarette tradizionali”, ha ricordato.
“Il nostro obiettivo deve essere quello di portare più persone possibile a non fumare o a smettere, ma a chi non riesce a smettere dobbiamo dare una corretta informazione con linee guida emanate dal ministero della Salute e dall’Istituto superiore di sanità sulle possibilità alternative che possano portare a una riduzione del danno”, ha aggiunto. “E’ il momento di uscire da questa logica ideologica, dando informazione sui rischi, formando i medici e in particolare quelli di medicina generale e offrire opportune alternative a chi vuole smettere. Nella XII Commissione si sono svolte le audizioni sul Piano europeo per la lotta al cancro: come Commissione, possiamo inserire un documento riferito a questo ragionamento, a un rapporto migliore con le autorità e le società scientifiche perchè chi non vuole smettere venga a conoscenza della riduzione del danno. Questo è un percorso su cui lavorare impegnando governo e associazioni scientifiche, per elaborare delle strategie alternative di informazione e formazione di medici e dei consumatori sulla riduzione del danno. Non c’è unità d’intenti tra partiti, ma spero ci possa essere un impegno verso il governo, perchè il proibizionismo non è la soluzione al problema”, ha concluso.
L’indagine mostra che la quasi totalità del campione (il 92%) ritiene che la medicina basata sulle evidenze possa applicarsi al settore della riduzione dei rischi da fumo di sigaretta; il 97%, inoltre, afferma che le autorità regolatorie dovrebbero valutare le strategie di riduzione dei rischi determinati dal fumo di sigarette senza pregiudizi ideologici. Secondo il 92% dei medici intervistati le Istituzioni sanitare dovrebbero investire maggiormente in programmi dedicati ad aiutare i fumatori a smettere di fumare. Tra questi, oltre il 70% degli intervistati ritiene che questo dovrebbe avvenire integrando le strategie già esistenti (quali numero verde e centri antifumo) con strategie tecnologicamente innovative. Quasi l’80% dei medici intervistati, infine, ritiene che, a fronte di numerose evidenze scientifiche che indicherebbero che i prodotti a tabacco riscaldato possono rappresentare una valida alternativa per i fumatori adulti in una logica di potenziale riduzione del rischio, lo Stato dovrebbe promuovere un riconoscimento dell’importanza di un approccio di riduzione del rischio, incoraggiando i fumatori che non smettono a passare ad alternative senza combustione.

– foto xi2/Italpress –
(ITALPRESS).

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