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JTI celebra i risultati di Ploom X in Italia

ROMA (ITALPRESS) – Negli Studios di via Tiburtina, a Roma, JTI Italia ha celebrato la diffusione su scala nazionale di Ploom X, device a tabacco riscaldato.
Lanciato ad aprile, il dispositivo ha conquistato sempre più spazio. La serata romana ha celebrato il percorso con un evento all’insegna della tecnologia.
“L’Italia è stato il primo paese all’interno dell’Unione Europea in cui abbiamo lanciato Ploom X e questa scelta si è rivelata vincente – ha commentato Didier Ellena, Presidente e Amministratore Delegato di JTI Italia -. Sappiamo che il mercato del tabacco riscaldato è in crescita e anche competitivo, ma la risposta che abbiamo avuto e la consapevolezza di aver creato un prodotto di altissima qualità ci fa guardare al futuro con fiducia e grandi aspettative”. Ploom X è frutto di anni di investimenti, ricerca e sviluppo. Il device lanciato sul mercato in tre colorazioni diverse – Silver, Black e Champagne – Ploom X può essere poi ulteriormente personalizzato con un’ampia gamma di cover e accessori.
“L’Italia è il Paese in cui i due pilastri della nostra mission aziendale si fondono al meglio”, ha spiegato Lorenzo Fronteddu, Corporate Affairs e Communications Director di JTI Italia. “L’obiettivo di JTI è tanto semplice quanto concreto: offrire momenti “truly unique” ai nostri consumatori e allo stesso tempo impegnarci per creare un futuro migliore nelle comunità in cui operiamo. Ecco perchè JTI promuove numerose iniziative, accomunate da una parola: sostenibilità. In Italia, abbiamo investito e continuiamo a investire con successo, abbiamo sviluppato un solido legame con i territori e contribuito a far crescere il loro tessuto agricolo e imprenditoriale. In questo Paese, abbiamo scritto un pezzo della nostra storia e ora siamo pronti a guardare al futuro: Ploom X rappresenta a tutti gli effetti una parte fondamentale di quel futuro, e il suo arrivo su tutto il territorio nazionale inaugura un nuovo capitolo per la nostra azienda in Italia”.

– Foto col/Italpress –

(ITALPRESS).

L’Agenzia Dogane e Monopoli tra riforme e nuove sfide

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo fatto moltissimo sul piano della riforma strutturale, da un punto di vista organizzativo e dei procedimenti. L’agenzia si è rimessa in carreggiata e sta dando risposte efficienti. Sono molto soddisfatto. Dieci mesi sono pochi ma anche tanti se si sa fare bene il proprio mestiere”. Così Roberto Alesse, direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy, parlando del processo di riforma avviato all’Adm.
Recentemente sono stati istituiti gli “Stati Generali”, un evento che si svolgerà ogni anno per raccogliere riflessioni e proposte sui temi relativi ai settori di competenza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Quella degli Stati generali “è una mia idea”, ha affermato Alesse. “E’ un’agenzia molto importante – ha continuato -, nata nel 1999. Garantiamo quasi il 15% del gettito annuale e lo portiamo nelle casse dello Stato. E’ una grande agenzia che si occupa di questioni eterogenee ma che è centrale”.
La riforma riguarda anche gli uffici territoriali. “Il territorio è fondamentale – ha sottolineato il direttore dell’Adm – perchè è il vero avamposto attraverso il quale eroghiamo servizi pubblici essenziali alla collettività. Sto riformando seriamente questa agenzia. L’ho fatto già a livello centrale – ha continuato -, riformando gli uffici, accorpandoli ed efficientando i processi decisionali. Ora sto facendo la riforma più importante, quella del territorio. Questa agenzia ancora risponde a una logica dicotomica di due mondi che non si parlano, quello delle dogane e quello dei monopoli, con uffici e procedure distinti. E’ arrivata l’ora di rendere un servizio effettivo all’utenza, unificare le procedure e semplificare la responsabilità da parte dei dirigenti rispetto alla collettività. E’ una sfida importante che sto portando avanti in questi mesi” ed è un obiettivo “che voglio assolutamente raggiungere”.
La materia dei controlli doganali, per il direttore dell’Adm, è “fondamentale, è il cuore pulsante dell’attività istituzionale dell’agenzia con riferimento alle dogane”. “Rendiamo un servizio alla collettività economica – ha proseguito Alesse -, applichiamo la legge e impediamo che entri nel territorio una serie di merci e prodotti in modo falso. Bisognava da un lato stringere i bulloni sul versante del controllo della legalità e dall’altro rendere più semplice la vita per gli operatori economici. Dal lato dell’agenzia abbiamo rivisto una serie di regole semplificandole”.
Per quanto riguarda i giochi, “stiamo riformando il settore”. “Bisogna passare anche alle gare pubbliche – ha detto Alesse – perchè è tempo di dare le concessioni attraverso procedure a evidenza pubblica. E’ un settore molto importante che garantisce circa 11 miliardi di gettito nelle casse dello Stato, è un settore complesso e, come in tutti i paesi liberali o a vocazione liberale, deve essere materia disciplinata, riconosciuta e legiferata dallo Stato. Altra cosa è il contrasto al gioco illegale”. C’è pure la questione della ludopatia. Si tratta, quindi, anche di un tema sociale. “E’ l’altra faccia della medaglia di questa materia così complessa”, ha spiegato. “Secondo me – ha aggiunto – si può fare molto da un punto di vista della prevenzione. Bisogna diffondere una cultura preventiva e dire che l’unico gioco a cui ci si può rivolgere è soltanto quello legale, riconosciuto dallo Stato”.
Dal 5 al 7 dicembre a Venezia si tiene la 89^ sessione dell’Organizzazione mondiale delle dogane. “E’ un evento molto importante – ha evidenziato Alesse – perchè l’Italia è uno dei paesi fondatori dell’Organizzazione mondiale delle dogane e in questa circostanza è il paese che ospita l’evento mondiale. Discuteremo del futuro delle dogane, oltre a parlare di un’ipotesi di riforma organizzativa”.
Per il direttore dell’Adm, le dogane rappresentano “un pezzo di geopolitica, di politica internazionale attraverso il quale si disciplinano i rapporti tra gli Stati ed è lo strumento principale che garantisce la libera e sicura circolazione delle merci. E’ una grande questione – ha continuato – che deve essere affrontata in un momento storico molto delicato di alterazione degli equilibri geopolitici. Le dogane sono una risposta da dare a questa fase storica così delicata. Sarà una grande occasione di confronto a livello mondiale”.
Lo sguardo è rivolto anche all’Europa. “Anche la materia doganale – ha affermato – è un tema europeo. C’è un grande dibattito per creare a livello europeo un unico organismo doganale che risolverebbe tanti problemi. Si tratterebbe di rendere un servizio omogeneo a tutta la collettività. Penso, ad esempio, alla creazione di un’unica centrale dei rischi per neutralizzare i prodotti che passano in violazione della normativa antifrode. E’ un progetto – ha concluso – su cui investire e credere”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Mattarella “La tutela delle persone non sia condizionata da interessi”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono trascorsi cento anni dal giorno del disastro della diga del Gleno che si squarciò la mattina del 1° dicembre 1923, dopo nefasti e purtroppo trascurati annunci. Milioni di metri cubi di acqua precipitarono sui paesi sottostanti, cancellando case, scuole, fabbriche, strade. Oltre 350 persone vennero travolte e uccise: molte di queste erano fanciulli. La morte, il dolore, la sofferenza impressero un segno indelebile sulle comunità e sulle valli. L’Italia intera non dimentica, come non possono dimenticare le genti che hanno ricostruito dopo la catastrofe”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al sindaco del Comune di Azzone, Mirella Cotti Cometti, componente del Comitato “Disastro del Gleno 1923/2023”. Il capo dello Stato esprime “apprezzamento e vicinanza ai Comuni di Angolo Terme, Azzone, Colere, Darfo Boario Terme, Schilpario e Vilminore di Scalve, promotori di iniziative che nella ricorrenza coinvolgono le loro comunità. Il crollo della parte centrale della diga del Gleno – sottolinea – fu la conseguenza di gravi responsabilità nella progettazione e nella costruzione, di sconcertanti omissioni nelle autorizzazioni e nei controlli. Drammatiche lezioni di questa natura devono produrre maggiore lungimiranza e prudenza. Occorre che si affermi una visione di lungo periodo nella tutela delle persone nei territori, non condizionata da interessi contingenti o indegni opportunismi. La memoria del disastro del Gleno contiene anche la solidarietà espressa alle comunità colpite e che sempre il nostro Paese ha manifestato con generosità e larga partecipazione di fronte alle difficoltà e ai bisogni in situazioni d’emergenza. E’ un tratto della nostra storia e della nostra cultura che interpreta il valore prezioso dell’unità”, conclude Mattarella.
(ITALPRESS).
– Foto: Quirinale –

Fiorentina batte Genk 2-1, Viola supera girone di Conference

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina supera la fase a gironi della Conference League battendo al ‘Franchì per 2-1 il Genk grazie ad una rete su calcio di rigore messa a segno a 10′ dalla fine di Nico Gonzalez con penalty assegnato per fallo di Saddick su Kayode. I viola hanno fatto molta fatica ad avere la meglio sulla formazione allenata da Vrancken, anche perchè la partita del Franchi è letteralmente stata condizionata dal direttore di gara, l’olandese Joey Kooik che nega due penalty ai padroni di casa, non espelle il già ammonito Fadera, e ferma un contropiede degli ospiti per soccorrere Kouame rimasto a terra ma non per un infortunio grave. Il Genk passa per primo in vantaggio al 45′ del primo tempo con un’azione personale di Kayembe che si produce in una serpentina nei 20 metri finali e dopo aver saltato metà difesa viola deposita in rete alle spalle di Christensen. In precedenza il portiere danese si era prodotto in una bella parata su Pantsil ed era stato graziato da Fadera al 5′ che non ha approfittato di uno svarione difensivo di Parisi, centrando il palo. Proprio Fadera è stato graziato almeno due volte dall’espulsione perchè già ammonito si è reso protagonista di falli evidenti su Parisi, non sanzionati con secondo giallo. Il tecnico ospite però poco prima dello 0-1 del Genk intuendo il pericolo ha sostituito il proprio numero 7 con Baah. La Fiorentina perviene al pareggio prima dell’intervallo grazie a Martinez Quarta bravo sotto porta a sfruttare il settimo calcio d’angolo per i suoi. Protagonista comunque Van Combrugge, schierato a sorpresa con diversi interventi importanti, fra cui uno doppio su Barak a cavallo fra i due tempi. Dopo l’intervallo Italiano stravolge la sua squadra nei primi 15′, tornando a schierare Kayode per Parisi, con il numero 65 gigliato pesantemente in difficoltà perchè fuori ruolo, Milenkovic per Quarta, con l’autore dell’1 a 1 che era ammonito, e poi inserendo Beltran e Arthur per Barak e Duncan. Proprio uno dei subentrati, Kayode, diventa decisivo perchè su di lui Saddick commette il decisivo fallo da rigore che porta Nico Gonzalez a segnare la rete del successo della Fiorentina. Il gol del 10 gigliato non consente però ai toscani di conquistare anche il primo posto in virtù del successo per 2-1 del Ferencvaros sul terreno del Cuckaricki con marcatura decisiva siglata al 9’ di recupero.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Su radio e tv a novembre il tennis surclassa calcio, MotoGp e Formula 1

ROMA (ITALPRESS) – Gioco, partita, incontro per il tennis sui media italiani: le ATP Finals di Torino (2.354) e Jannik Sinner (4.911) sono rispettivamente la competizione sportiva e lo sportivo che nell’ultimo mese hanno ottenuto più citazioni. Lo rileva il monitoraggio svolto sulle principali radio e tv italiane da Mediamonitor.it, piattaforma che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha analizzato qual è stata la visibilità mediatica delle maggiori competizioni sportive e degli sportivi protagonisti nei principali appuntamenti fra il 29 ottobre e il 28 novembre.
Il trionfo mediatico del tennis è segnato con oltre 2.300 citazioni dal primato delle Finali ATP di Torino, il torneo professionistico di tennis più importante dell’anno tra i primi 8 giocatori del ranking mondiale. Secondo posto per la Coppa Davis (1.964), la massima competizione mondiale a squadre nazionali del tennis maschile, conquistata dagli Azzurri dopo 47 anni con il contributo decisivo di Jannik Sinner. Lo straordinario risultato del tennis sui media italiani si comprende meglio guardando il piazzamento nelle ultime quattro settimane della Champions League e della Serie A di calcio: terzo e quarto posto, rispettivamente con 1.788 e 1.707 menzioni.
Sopra quota 1.500 citazioni la MotoGP (1.628) caratterizzata dalla seconda vittoria consecutiva del pilota italiano Pecco Bagnaia e della Ducati nella classifica costruttori. La Formula 1, dominata anche quest’anno dal pilota olandese Max Verstappen, raccoglie 1.340 citazioni posizionandosi davanti alla fase qualificatoria degli Europei di calcio (411), in cui la Nazionale italiana ha dovuto faticare fino all’ultima partita con l’Ucraina per aggiudicarsi il pass diretto per la fase finale Germania.
Se si guarda all’interesse di radio e tv italiane nei confronti dei singoli sportivi protagonisti nei principali appuntamenti dell’ultimo mese, domina su tutti il numero 4 nel ranking tennistico mondiale, finalista delle Finali ATP di Torino e artefice della vittoria italiana della Coppa Davis, Jannik Sinner (4.911). Il campione serbo numero 1 del tennis mondiale Djokovic, forte della vittoria nella finale di Torino proprio su Sinner, raccoglie invece 3.147 citazioni. Chiude il podio Pecco Bagnaia (1.476) che ha nuovamente trionfato nel Motomondiale, dopo la caduta del suo diretto rivale lo spagnolo Jorge Martin al sesto giro dell’ultimo Gran Premio di stagione a Valencia. Autore di una stagione non esaltante, il ferrarista Charles Leclerc (986) riesce però sui media italiani a “sorpassare” il riconfermato campione della Red Bull Verstappen (787).
La classifica stilata da Mediamonitor.it vede in 6° posizione il nuovo commissario tecnico della Nazionale di calcio Luciano Spalletti (570). Il c.t. precede di poco il secondo pilota Ferrari Carlos Sainz con 552 menzioni. Gli ultimi tre posti sono occupati da calciatori della Nazionale: l’attaccante del Napoli Giacomo Raspadori (334), il centrocampista oriundo Jorginho (278) e l’attaccante atalantino Gianluca Scamacca (233).

– foto ufficio stampa SecNewgate –
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Servette-Roma 1-1, giallorossi lontani dal primo posto

GINEVRA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – La Roma non va oltre l’1-1 in Svizzera sul campo del Servette e vede allontanarsi le chance di primo posto del girone G di Europa League. Una rete di Lukaku nel primo tempo illude i giallorossi, che ad una giornata dal termine hanno almeno la certezza di finire matematicamente tra le prime due. La classifica del gruppo però vede saldamente in testa lo Slavia Praga, che batte in rimonta lo Sheriff per 3-2. Un giovedì europeo pesante per Mourinho che a Ginevra lascia a riposo Mancini ma non Lukaku e Dybala. Dopo una fase di smarrimento in avvio, con il Servette pericoloso dalle parti di Svilar, la Roma prende in mano il gioco e trova il vantaggio al 22′. Llorente sfrutta un varco centrale e pesca in area Lukaku che col mancino realizza il suo quarto gol europeo, quello della doppia cifra stagionale. Nel primo tempo il belga ha altre due chance: al 25′ El Shaarawy crossa dalla sinistra, il centravanti impatta bene col pallone ma calcia di poco alto. Ancor più nitida l’occasione al 36′. L’uomo assist è sempre l’italoegiziano, Lukaku ha la palla del 2-0 da pochi passi ma Baron lo trattiene quel che basta per sbilanciarlo e allo stesso tempo non essere sanzionato. La Roma non la chiude, ma va a riposo sull’1-0 grazie anche a Svilar che nel recupero del primo tempo compie un autentico miracolo sul bel destro di Kutesa. Al 50′ però il portiere giallorosso non può nulla per negare l’1-1. Sugli sviluppi di un cross spiovente dalla destra, Cristante perde la marcatura di Bedia che aggancia e batte Svilar. Tutto da rifare per la Roma, che tra il 63′ e il 71′ sciupa due volte con Dybala la palla del 2-1. Due errori pesanti, proprio quando arriva la notizia del pareggio e poi del gol vittoria dello Slavia Praga sullo Sheriff. All’ultima giornata i giallorossi dovranno vedersela proprio con i moldavi all’Olimpico, mentre la capolista del girone ospiterà il Servette.
– foto LivePhotoSport –
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Salini “Pnrr occasione che non possiamo perdere per ammodernare Italia”

ROMA (ITALPRESS) – Le ricadute in termini di occupazione “sono importanti. Oggi già lavoriamo con circa 17 mila persone in Italia, su 85 mila che occupiamo in tutto il mondo, e pensiamo di assumere oltre 10 mila nei prossimi tre anni, questo grazie all’enorme investimento che si sta facendo del Pnrr; anche dello Stato su tutte le infrastrutture che ci vedono protagonisti. Non è facile, è uno sforzo complesso. Richiede tantissima gente e non sempre si trovano queste persone e quindi stiamo facendo uno sforzo di formazione”. E’ quanto afferma Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild, parlando al TG1 dei cantieri che la società ha in Italia per circa 26 miliardi di Euro. Salini, quindi sul Ponte sullo Stretto che il governo ha inserito tra le opere strategiche, dice: “è un’opera per tutti gli italiani, significa ammodernare per sempre. Connettere una parte importante del Paese. Significa completare quell’opera di connessione dell’Italia che va da Milano a Reggio Calabria e poi a Messina, Catania e Palermo, con un ponte che fa sì che finalmente da Milano si possa andare direttamente a Palermo senza scendere per prendere un traghetto”.
Sull’importante occasione che le risorse del Pnrr offrono per ammodernare le infrastrutture dell’Italia, l’Ad di Webuild conclude: “bisogna recuperare quello spirito degli Anni ’60. Nel senso che bisogna avere fiducia nel futuro. Dobbiamo cercare di portare insieme al resto del Paese tutto il Sud che ha una voglia enorme di crescere, una voglia enorme di partecipare allo sviluppo dell’Italia”.

foto: Agenzia Fotogramma

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Atalanta-Sporting 1-1, nerazzurri agli ottavi di Europa League

BERGAMO (ITALPRESS) – Dea agli ottavi di Europa League. Serviva soltanto un punto per assicurarsi il primato, Atalanta-Sporting finisce 1-1 con le reti di Scamacca ed Edwards e i nerazzurri strappano dunque il primato nel gruppo D e trovano la matematica qualificazione agli ottavi di finale. L’aritmetica premia anche i portoghesi che, da secondi, dovranno affrontare un ulteriore turno con chi retrocederà dalla Champions League (nell’altra gara del gruppo il Rakow ha vinto 1-0 sul campo dello Sturm Graz ed entrambe sono a 4 punti, contro gli 11 dei nerazzurri e gli 8 dei lusitani e una sola gara ancora da giocare per chiudere la fase a gironi). Si comincia con Gasperini che decide di affidarsi alle certezze per una gara decisiva contro un avversario per nulla semplice da affrontare. Koopmeiners ha ricoperto il solito ruolo di battirore libero, con Scamacca unico riferimento offensivo: l’attaccante numero 90 ci ha messo 7 minuti per sbloccarsi, ma è stato fermato da una posizione di fuorigioco. Ci sono voluti 23 minuti per vedere esultare i padroni di casa, ancora una volta con lo stesso Scamacca: al 23′ l’attaccante della nazionale azzurra si è inventato una conclusione terminata in rete grazie anche alla complicità di Adan.
I lusitani si sono affidati invece alle giocate di Gyokeres, tra i migliori in campo: pericoloso il tiro a giro terminato sul fondo dopo un’ottima azione personale sulla corsia mancina. Dopo un primo tempo d’incertezze lo Sporting ha reagito allo stesso modo della gara d’andata: Edwards ha sostanzialmente cambiato il match pareggiando i conti all’11’ della ripresa, ma l’occasione più ghiotta ce l’ha avuta Pedro Gonçalves colpendo un doppio palo clamoroso. I nerazzurri hanno sofferto non riuscendo più a costruire azioni pericolose, gli uomini di Amorim hanno cercato di alzare il ritmo per cercare una vittoria fondamentale. Miranchuk ha impegnato in un paio d’occasioni Adan, ma il numero 1 avversario ha risposto presente. Nel finale Gasperini ha schierato una difesa inedita (Kolasinac è uscito per un problema fisico), con Hateboer, Djimsiti e Ruggeri a protezione di Musso, l’Atalanta ha tenuto e alla fine ha festeggiato la qualificazione agli ottavi come prima del girone. Missione compiuta.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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